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I RISCHI:

- LE ALLUVIONI
- I TERREMOTI
- LE ERUZIONI
IL DISSESTO IDROGRAFICO

L’espressione dissesto idrografico indica l’insieme di fenomeni


che portano ad uno squilibrio ambientale in un territorio, con
conseguenze negative per l’economia e per l’incolumità degli
abitanti.
Le conseguenze principali del dissesto idrografico sono: le
frane e le alluvioni.
LE FRANE

Esistono vari tipi di frana:


-le frane per crollo che si verificano in versanti molto ripidi o
verticali formati da rocce compatte ma degradate.
-le frane per scivolamento che avvengono quando un blocco
di materiale roccioso scorre lungo una superficie inclinata.
-le frane per colata avvengono quando le rocce sono rese
fluide dall’acqua e discendono lungo i pendii con velocità
molto elevata.
LE ALLUVIONI
Le alluvioni sono inondazioni causate dallo straripamento di
corsi d’acqua che, in seguito a piogge torrenziali, superano gli
argini. L’acqua ed il fango, nelle zone abitate, possono far
crollare gli edifici mentre nei terreni coltivati possono
distruggere il lavoro degli agricoltori.
L’Italia è un paese particolarmente soggetto alle alluvioni.
Molti dei nostri corsi d’acqua si gonfiano pericolosamente
durante la stagione delle piogge e quasi sempre le alluvioni
distruggono tutto insieme all’azione distruttrice delle frane.
COME RIMEDIARE?

Il dissesto idrografico è provocato, in buona parte, dall’azione


dell’uomo. Bisognerebbe evitare di:
-disboscare i terreni in pendio
- avere poca manutenzione degli argini dei fiumi
-costruire edifici in zone a rischio
-sottovalutare il pericolo
IL RISCHIO
SISMICO
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L’espressione rischio
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indica la laudantium,
doloremque probabilità totamche
rem un
aperiam eaque ipsa, quae ab illo
terremoto possa colpire una
determinata area. Esso è il
risultato di tre fattori:
-pericolosità sismica
-vulnerabilità sismica
-esposizione
Come ridurre il rischio sismico?

La scienza non è in grado di prevedere un


terremoto, possiamo però prevenire il rischio
sismico. Come?
-costruendo edifici antisismici
-intervenire sugli edifici antichi
-contrastare l’edilizia abusiva
IL RISCHIO VULCANICO
Se vivi o ti trovi in una zona vulcanica,
in caso di eruzione segui le indicazioni
diffuse dalla Protezione Civile.

Il vulcanismo, in geologia, indica il termine generico con cui si


indica il fenomeno dell’attività vulcanica nonché i processi che lo
caratterizzano, legati alla risalita dei magmi dagli strati sottostanti
la crosta terrestre, con la conseguente fuoriuscita di gas, materiali
solidi e lava sulla superficie della crosta stessa e manifestazione di
altri fenomeni connessi all’attività vulcanica (fumarole, solfatare,
mofete, geyser, sorgenti termali, ecc.). Il vulcanismo è localizzato in
zone ben definite della superficie terrestre, caratterizzate in genere
da alta sismicità, e situate lungo i margini di zolle tettoniche
convergenti e divergenti, o è interno alle zolle stesse.
Cosa fare in caso di emergenza?


Atteniamoci ai
piani della
Protezione
Civile del nostro
Comune.
Per identificare la pericolosità delle allerte meteo la
protezione civile usa quattro colori che rendono la
lettura del pericolo più semplice e immediata. Se una
volta si usavano i numeri da 1 a 5 per indicare l'allerta
meteo oggi si parla quindi di codice verde, giallo,
arancione e rosso in base all'intensità dei fenomeni e al
rischio idrogeologico. L'allerta meteo è un avviso
istituzionale ufficiale utile per la prevenzione dei rischi
connessi ad eventi meteo e, per questo motivo, va
trattato con estrema serietà. Sulla base delle previsioni
meteo delle 24-48 ore successive, viene diramato ogni
giorno a metà pomeriggio un bollettino di criticità a
livello nazionale che descrive i possibili rischi sul
territorio causati dall'arrivo del maltempo.
Cosa fare - Durante un'allerta
• Tieniti informato sulle criticità previste sul territorio e le misure
adottate dal tuo Comune.
• Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi.
• Proteggi con paratie o sacchetti di sabbia i locali che si trovano
al piano strada e chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage
solo se non ti esponi a pericoli.
• Se ti devi spostare, valuta prima il percorso ed evita le zone
allagabili.
• Valuta bene se mettere al sicuro l’automobile o altri beni: può
essere pericoloso.
• Condividi quello che sai sull’allerta e sui comportamenti corretti.
• Verifica che la scuola di tuo figlio sia informata dell’allerta in
corso e sia pronta ad attivare il piano di emergenza
Per ogni tipo di emergenza la
Protezione Civile ha stilato un
piano a cui dobbiamo attenerci.
Sono delle vere e proprie
norme che possiamo
consultare sul sito del nostro
comune.
GRAZIE
Realizzato da: Nicolò Caruso

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