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RIASSUNTO ASTRONOMIA DEL CAPITOLO 3

- IL CIELO E LE COSTELLAZIONI La volta celeste , è formata da stelle che sono


state raggruppate in diverse costellazioni. Le costellazioni sono dei gruppi di stelle
che compongono delle figure (tra esse sono presenti il grande carro e il piccolo
carro). Se di notte osserviamo il cielo ci sembra che le costellazioni stiano ruotando
da est verso ovest attorno alla stella polare. In realtà esse non ruotano ma ci sembra
che ruotino per colpa del moto apparente. Ed esse per noi possono cambiare
posizione anche durante l’anno. Invece riusciamo a percepire il movimento dei
pianeti in quanto sono più vicini alla terra. Grazie ai telescopi è possibile vedere i vari
pianeti e stelle.
- LA DISTANZA TRA LE STELLE L’ unità di misura che si usa per misurare le varie
distanze del sistema solare, non la si usa invece per misurare la distanza tra le stelle.
Infatti risulterebbe un numero troppo lungo e quindi si ricorre a una misura chiamata
anno luce (è la distanza della luce percorsa in un anno).
- LE COORDINATE CELESTI Per colpa dell’enorme distanza dalle stelle, non ci
aiuta a localizzarle e non ne riusciamo a vedere gli spostamenti. Se proiettiamo il
piano dell’equatore terrestre fino a intersecare la sfera celeste, otteniamo una
circonferenza, equatore celeste e divide la sfera in due emisferi, celeste boreale e
celeste australe. Si può disegnare anche il reticolo celeste in cui ci sono paralleli
celesti e meridiani celesti. Ottenuto il sistema di riferimento si può stabilire la
posizione di una stella grazie alle sue coordinate equatoriali-polari. La distanza dal
meridiano fondamentale è lascensione retta ovvera che la stella ha una declinazione.
Le coordinate altazimutali indicano la distanza di una corpo rispetto al nostro punto.
L’azimut è l’angolo di cui dobbiamo ruotare in orizzonte per trovare l’oggetto.
L’altezza è l’angolo di cui dobbiamo alzare lo sguardo sopra l’orizzonte per incontrare
l’oggetto.
- LUMINOSITA’ E MAGNITUDINE DELLE STELLE La magnitudo apparente
esprime il grado di splendore di una stella per comparazione con quello di una stella
campione. Infatti ci sono stelle più luminose e meno che vanno da 1 (più luminosa) a
un numero più grande. Grazie al telescopio sono state rintracciate stelle stelle meno
luminose cosicchè il magnitudo apparenta può essere attribuito anche ad esse.
la magnitudo apparente dipende da due fattori, la quantità di energia irradiata dalla
stella e la sua distanza dall’osservatore. La luminosità assoluta dipende solo
dall’energia irradiata dalla stella nell’unità di tempo.
- SPETTRI STELLARI Lo spettrometro è un apparecchio che si usa per l’analisi della
luce emessa dalle stelle, esso separa in base alla lunghezza d’onda le diverse
radiazioni che provengono da una stella e cosi si ha lo spettro stellare. Uno spettro
stellare è uno spettro a righe di assorbimento che è costituito da uno sfondo continuo
di sottili righe scure. Gli atomi all’esterno assorbono l’energia all’interno, ed essa, è
sottratta all’emissione della stella.
- LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE Le stelle emettono energia sotto forma
di radiazioni elettromagnetiche che sono emissioni di energia sotto forma di onde. La
lunghezza d’onda è la distanza tra due creste consecutive. In base alla lunghezza
dell’onda ci sono diversi tipi di radiazioni elettromagnetiche. La luce visibile invece è
un insieme di radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d’onda compresa tra 400 e
700 nm. Alle radiazioni di alta frequenza è associata un’energia maggiore rispetto a
quelle di bassa frequenza.
- IL DIAGRAMMA H-R Il diagramma H-R è la rappresentazione grafica della
relazione fra il tipo spettrale e la luminosità delle stelle.
La sequenza principale è la fascia che attraversa diagonalmente il diagramma (dove
ci sono le stelle che vediamo in cielo) e sono le uniche stelle che convertono
l’idrogeno in elio. In basso a destra quelle a bassa temperatura. In alto quelle molto
calde. Le supergiganti sono stelle con una massa elevata, con luminosità anch’essa
elevata. Le giganti si trovano fra la sequenza principale e fra le supergiganti e tra
queste ci sono le giganti blu e le giganti rosse. Le nane bianche sono stelle morenti.
- IL CICLO VITALLE DELLE STELLE -nascita Le stelle nascono da nebulose,
ammassi freddi di gas e polveri. Si forma poi la protostella formata dall’ammasso di
polveri gas e altro materiale. Essa continuerà a scaldarsi fino a raggiungere la
temperatura necessaria per far avvenire reazioni di fusione termonucleari. Si tratta di
reazioni in cui i due nuclei di due atomi si fondono e formano un nucleo di un
elemento diverso producendo energia termica.
- fase stabile Una stella si mantiene nella fase stabile finchè tutto l’idrogeno non si
trasforma in elio. La durata dipende dalla massa della stella, più è grande, meno
dura, più è piccola, più dura
- fase finale Nella fase finale cessano le reazioni termonucleari. Il nucleo stellare
subisce una contrazione perchè non è più in grado di contrastare la forza
gravitazionale.Il collasso provoca l’espansione degli strati gassosi più esterni.
Dopodichè la stella si espande e si raffredda , diventando una gigante rossa o
supergigante rossa. Nella gigante rossa prevale la contrazione invece nella
supergigante rossa va incontro a un esplosione dando luogo al fenomeno della
supernova. Dopo lesplosione della supernova rimane solo la parte più interna che si
contrae su se stessa e forma la stella di neutroni.
- LE GALASSIE Oltre alla via lattea, grazie ai telescopi sono stati scoperte altre
galassie
La maggior parte delle galassie è distante da noi migliaia di anni luce e si distinguono
anche in forma (ellittiche, a spirale,a spirale barrata e irregolari). Ci sono anche
galassie giganti e nane. Gli ammassi di galassie sono sistemi composti da migliaia
di galassie tenute insieme dalla forza di gravità. Le galassie hanno dimensioni che
vanno da 10 a 20 milioni di anni luce. Il gruppo locale è costituito da più di 30
galassie e può essere considerato un raggruppamento analogo al sistema solare
- L’UNIVERSO L’effetto dopper è un fenomeno legato alla propagazione delle onde,
sia sonore sia luminose. Nelle onde luminose la loro variazione di frequenza
determina un cambiamento di colore: se un oggetto si avvicina, le frequenze sono
elevate e nello spettro del visibile corrispondono al blu; se un oggetto si allontana, la
frequenza si abbassa e si registra una luce ross. Le galassie emettono radiazioni
verso il rosso a dimostrazione del fatto che si stanno allontanando dalla nostra, di
conseguenza l’universo si sta espandendo.
la teoria del big bang dice che circa 13,7 mld di anni fa è iniziato il processo di
espanzione dell’universo, a partire da una sorta di atomo primordiale. Dopo poche
frazioni di secondo dal big bang si formano i quark e, dopo una prima fase di
espansione e raffreddamento, si formano gli atomi e la luce
Nel 1964 è stata registrata la radiazione cosmica di fondo , cioè l’eco dell’energia
originata dall’espansione iniziale e che ha confermato la teoria del big bang

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