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GlI studenti non studiano solo i numeri, ma anche le lettere.

Gli studenti giovani, come Marco e


Tito e Sexto, imparano le lettere latine. Gli studenti grandi imparano le lettere e la lingua greca.
La lingua greca è difficile.
Ecco tutte le lettere latine, il loro numero è 23, da A fino a Z: A B C D E F G H U K L M N O P Q
R S T V X Y Z. Le lettere sono o vocali, o consonanti : le vocali sono A E I O V Y, le altre sono
consonanti. ( Inoltre I e V sono consonanti nei vocaboli IAM, VEL, VOS, QVAM, ect)
Le lettere Y e Z si trovano solo in vocaboli greci ( come in questo vocabolo ZEFIRO, ossia il
nome di un vento che soffia da oriente). Y e Z pertanto sono lettere tare nella lingua latina, nella
lingua greca sono frequenti. La lettera K, che è frequente nella lingua greca, è una lettera latina
rarissima, infatti K si trova soltanto in un solo vocabolo latino, cioè kalendae(anche nel prenome
Kaeso, che è un prenome di romani rarissimo).
Questo vocabolo amica ha 5 lettere e 3 sillabe: a-mi-ca. Ciascuna sillaba ha una vocale,
dunque il numero di sillabe e delle vocali è identico. Nella prima e nell'ultima sillaba di questo
vocabolo c'è la stessa vocale: a. La vocale e una lettera che può formare una sillaba fa sola,
come la a fa la prima sillaba nella parola amica. Senza la vocale, non si può fare una sillaba. La
consonante non può fare una sillaba da se, ma con una vocale si unisce sempre nella stessa
sillaba.
Nel nostro o esempio M con I si unisce nella seconda sillaba MI, e C con A nella sillaba CA.
Quando le sillabe si uniscono di fanno i vocaboli. Quando i vocaboli su congiungono si fanno le
frasi. Ecco due frasi: La lingua è nella bocca e La lingua latina è difficile. La prima parola di
entrambe le frasi è la stessa, ma questi stessi vocaboli su riferiscono a due cose diverse.
Ugualmente diverse parole possono significare la stessa cosa o lo stesso uomo, come porta e
uscio, signore e padrone, ( ma padrone è un vocabolo molto più raro rispetto a signore).
Chi non conosce le lettere non può leggere. Il maestro, che insegna ai ragazzi a leggere, lui
stesso sia libri latini sia libri greci può leggere, infatti conosce entrambe le lingue.
Allo stesso modo uno studente giovane legge questa frase: Il soldato romano combatte
fortemente? Lo studente legge ciascuna lettera di ciascun vocabolo così….
In questo modo ogni vocabolo di ciascuna frase è letto dallo studente ( in questa frase il
vocabolo “fortemente” è nuovo, ma chi conosce il vocabolo “ forte” anche questo vocabolo
conosce, infatti è forte l soldato che combatte fortemente).
A scuola i ragazzi non leggono soltanto, ma imparano anche a scrivere.
Ogni studente nella sua tavola scrive quelle frasi che il maestro gli detta. In questo modo
imparano a scrivere.
Il maestro ordina agli studenti: Tirate fuori i vostri righelli e tracciate delle linee rette sulla tavola.
Poi scrivere questa frase: L’uomo ha degli occhi e un naso.
Ogni studente tira fuori lo stilo e il righello e traccia linee rette sulla propria tavola.
Gli studenti non scrivono la stessa frase allo stesso modo, ma in vari modi. Sexto, uno dei tre
ragazzi scrive correttamente: …. . Tito in tal maniera scrive:….. . Marco addirittura così: ……. .

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