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Prova a immaginare come procede e si conclude la storia che inizia così:

Non sapeva che, andando alla festa, l’avrebbe vista. Eppure era lì e, benché non si scambiassero nessuna
occhiata per tutta la sera, continuò a percepire la sua presenza fino a quando non venne l’ora di tornare a
casa.
Devi aggiungere 3 nuovi paragrafi e dare un titolo alla storia .

L’ombra del padre


Non sapeva che, andando alla festa, l’avrebbe vista. Eppure, era lì e, benché non si scambiassero nessuna
occhiata per tutta la sera, continuò a percepire la sua presenza fino a quando non venne l’ora di tornare a
casa.
Era così bella. I suoi capelli castani coronavo perfettamente i dolci lineamenti del viso scarno ed i grandi
occhi verdi; tutto ciò che le stava a fianco diminuiva di splendore, quasi come la vergogna di un bel dipinto,
che si rattristava non potendo riconoscere altre bellezze oltreché la sua. Tutti la guardavano e se ne
innamoravano, ormai solo a lui non faceva più effetto. Quando la guardava, o meglio, quando cercava di
guardarla, vedeva in lei solo l’ombra del padre e nient’altro.
La vide aggirarsi per i tavoli quella sera, salutando con calore vecchie conoscenze e facendone di nuove. Nel
mezzo della serata volle esibirsi con il piano sul palco; ognuno la stette ad ascoltare come incantato da tutta
la possibile bravura di cui una giovane signorina poteva disporre. 
Lui con calma pazienza si sedette e volle un bicchiere di vino: l’unica cosa che in quel momento desiderava
per subire quell’umiliazione senza scomporsi. Era brava, non lo si poteva negare, ma per ciò che aveva fatto
meritava solo che l’oblio.

Mila Gesuati

Il Gran Premio

Non sapeva che, andando alla festa, l’avrebbe vista. Eppure era lì e, benché non si scambiassero nessuna
occhiata per tutta la sera, continuò a percepire la sua presenza fino a quando non venne l’ora di tornare a
casa.
Clay non  avrebbe voluto nemmeno andare a quella festa, e di sicuro non aveva intenzione di incontrarla.
Tre giorni prima avevano litigato pesantemente e questo  aveva determinato la fine della loro relazione. Il
motivo del  loro diverbio? Se qualcuno lo avesse chiesto a lei probabilmente avrebbe detto che era colpa
sua.
 Clay  pattinava sul ghiaccio da sempre, faceva questo sport da quando ne aveva memoria e ora tutti i suoi
sforzi, tutti i suoi sacrifici sarebbero stati ripagati: avrebbe gareggiato al Gran Premio, il sogno di ogni
pattinatore. I suoi genitori erano felici per lui, i suoi amici erano felici per lui., Lei? Assolutamente no, le
selezioni avrebbero coinciso con il loro anniversario., Scandaloso!  E così si era infuriata e lo aveva lasciato.
 A questa festa Clay proprio non  avrebbe voluto andarci, doveva allenarsi il giorno dopo e tra una
settimana sarebbe partito per le selezioni, non doveva distrarsi, ma i suoi amici lo avevano convinto . 
Comunque intorno alle 23 Clay se ne andò  a casa per riposare, ma la quiete non era durata  a lungo e dopo
poco qualcuno aveva suonato  alla porta. Il ragazzo, ancora assonnato, era andato  ad aprire e sulla soglia
era comparsa una ribelle chioma rossa, come la criniera di un leone, e due occhi marroni, grandi, come un
cerbiatto: era lei.

Elena Mies

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