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D’Annunzio

Gabriele D’Annunzio appartiene al decadentismo (movimento di fine


secolo) Definito tale perché la fine di un secolo porta con sé il peso
di questo secolo e quelle difficoltà che hanno avuto la loro stagione e
si avviano all’epilogo, che talvolta mette in evidenza tutto ciò che non
va. Ovviamente non è solo espressione di un’insoddisfazione di
quanto successo, Ma è anche la nascita di nuovo pensiero legata alla
novità in vari ambienti che sono in atto.

Ovviamente nel decadentismo, se i poeti riescono mettere a nudo il


proprio animo, sottolineando che questo può succedere anche grazie
ad uno stato di alterazione, significa che si ha piena consapevolezza
della presenza nell’individuo dell’inconscio, cioè quella parte
dell’uomo che esprime la verità, che non ha infrastrutture. Ecco
perché si sottolinea l’uso di alcol, di stupefacenti che possono indurre
l’uomo ad essere sé stesso.

TERZO LIBRO DELLA RACCOLTA DELLE LIRICHE DI D’ANNUNZIO


ALCYONE

Risponde a un disegno letterario molto più ambizioso da parte di


d’Annunzio. Tema e importanza di queste liriche: identificazione
dell’uomo con la natura, il PANISMO. Anche d’Annunzio fa dei voli
pindarici nelle sue manifestazioni di uomo e letterato. Passa da una
concezione di superuomo, di chi si erge al di sopra della massa e delle
forme più estreme di azioni e di bellezza realizza quell’ESTETISMO
sfrenato che è espressione e affermazione di sé, per passare ad
affacciarsi sulla natura, a godere delle bellezze da cui è circondato.

L’ALCYONE nome di origine mitologica che si ritiene fosse figlia di


Eolo.

Lo possiamo dividere in 4 sezioni vengono analizzati gli aspetti


legati alla stagione estiva. Si parte da giugno per arrivare a settembre,
quando l’estate finisce, ed esaltare il concetto di poesia, arte ecc.
attraverso la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno nella quinta
sezione.
Si immerge nella natura e si identifica perché crede che la natura sia
una manifestazione di Dio e in essa di possono cogliere tutte le azioni
dell’uomo entrando in una sorta di simbiosi dove l uomo ritrova la
sua identità e le sue origini. Con il decadentismo il poeta ha il ruolo di
poeta vate che guida l’uomo verso la verità, in questo caso la verità si
trova nella natura quella della Toscana e della Versilia soprattutto che
si ispira a una natura idilliaca e arcaica propria del mondo greco.
Questo significa che attraverso l’immersione nella natura vuole
recuperare l’idea del mito ovvero restituirgli quella identità propria
che gli è stata distrutta nel tempo.
Quando parliamo di panismo e dell’aggettivo silvano (nella piogge nel
pineto) volto che si è fatto selva e quindi una sorta di identificazione e
vegetizzazione dell’uomo, per sottolineare come è possibile creare
nuovi miti che danno una giusta collocazione della natura nella vita
degli uomini che a volte viene recuperata non solo come identità ma
anche come possibilità di salvezza della stessa quando il corso della
vita l’ha distrutta e calpestata. Nella pioggia nel pineto vediamo che la
sua attenzione nella raccolta delle sue poesie (l’alcione)è divisa in
quattro sezioni che individuano gli aspetti della stagione estiva per
arrivare a settembre quando finisce l’estate ed esaltare il concetto di
poesia e di arte attraverso la fine dell’estate e l’inizio
dell’autunno( nella quinta sezione. Con D’Annunzio si parla si
impressionismo sinfonico. Sinfonia è un Termine di derivazione greca
e significa con musica, con suono e vuole far cogliere l’armonia che la
natura genera con i suoi suoni avendo la capacità di dare sinfonia,
suoni che non sono definiti nei suoi contorni perciò chiamiamo
impressionismo.