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E al Danubio associate ai franchi ,con un regno più solido di quello bizantino .

Irene a Bisanzio
aveva deposto il figlio Costantino e usurpò il trono. Irene come donna e per il delitto commesso non
avrebbe potuto occupare un posto alla corte di Carlo e il suo impero era eretico. I bizantini erano
troppo impegnati nelle liti attorno alle questioni cristologiche , gelosi del loro
cesaropapismo,rapporti difficili con Roma , riluttanti verso I tentativi della chiesa cattolica di
convertire I barbari al cattolicesimo .Bisanzio era abituata a usare la corruzione o la congiura .I
sovrani greci non sapevano rappresentare ed esercitare potere in Italia . Un accordo con Irene
lontana dall’Italia poteva essere una valida alternativa. Ma un altro fatto fu d’aiuto a Carlo . La
cospirazione dei nobili ed ecclesiastici romani verso papa Leone terzo,accusato di adulterio e
spergiuro. Nel 799 durante I festeggiamenti di S Marco venne assalito , ma scappò a Padeborn
chiedendo aiuto a Carlo . Per Alcuino (capo scuola palatina) Carlo poteva ora assumere la corona .
Bisanzio era governato da Irene , il papa era stato assalito e la chiesa era in disordine. Solo Carlo
poteva salvare la cristianità. Accompagnato da vescovi e conti, alla presenza di Carlo Leone terzo
si sottopone alla purgatio per liberarsi dalle accusse mosse dai nobili . Il papa dichiarava che
accedeva alla purgatio di sua spontanea volontà. L’incoronazione di Carlo era vicina . Avvenne la
notte del natale 800 in S Pietro. Carlo vestito da patrizio romano si inginocchia all’altare di Pietro
Apostolo, ricevendo in preghiera la corona dal papa mentre I nobili elevavano il grido : “ Karol
Augusto,imperatori romanorum.” . Carlo, capo di un popolo barbaro ,diveniva imperatore per
elezione del popolo romano e consacrazione papale. Sui modi della cerimonia diverse sono le
discussioni. Riguardo I rapporti fra sacerdozio e impero .I sostenitori imperiali seguendo Eginardo ,
ritengono che Carlo non avrebbe gradito l’iniziativa del papa e che sarebbe stato imperatore per
diritto di conquista . Per I sostenitori della chiesa , Carlo avrebbe ricevuto la corona per concessione
del vicario di Cristo. La cerimonia dell’800 consacrò Carlo come difensore della chiesa .La sua
politica usci dalla visione guerriera dei barbari ,una nuova ideologia ci fu : l’impero cristiano e la
protezione della chiesa , alleandosi con la chiesa. Dall’aggregato di popoli barbarici e
rozzo,cristianizzati superficialmente , nasceva una singolare organizzazione politica , espressione
dell’aspirazione comune dei consiglieri ,dei chierici , degli ecclesiastici , dei letterati del tempo ad
Aquisgrana e Roma ,verso una comunità di popoli cristiani retta da un unico sovrano , campione di
fede,incoranato dal papa ma non suò suddito.
La biografia di Carlo: Eginardo descrive Carlo, come un uomo alto dall’espressione giovale , tenace
contro I nemici . Amante della caccia. Governava come un capo tribù germanico la sua famiglia.
Diverse donne popolarono la sua vita. E riteneva il matrimonio come un contratto avvicinadosi ai
suoi avi .Come re e imperatore , non era come I bizantini . La vita di corte era semplice, priva di
protocollo . Amava la compagnia, anche della gente umile e tale resto anche quando fissò la sua
sede imperiale ad Aquisgrana , abbondonando l’usanza dei re franchi di girare per il reame . Ebbe
una religiosità popolare, con superstizioni . Ebbe caro il culto delle reliquie dei santi. I barbari non
avevano un concetto di stato. I merovingi si sentivano padroni del loro regno , che spartivano ai loro
eredi come cosa propria. Il potere esercitato dal re è personale. I sudditi gli devono ubbidire con la
fedeltà di un guerriero verso un capo. . Quando I franchi diventaronno cattolici , questa mentalità si
evolv finchè I carolingi ritenerrò che il re avesse ricevuto il potere da Dio per il bene dei sudditi .
L’imperatore non aveva nessuna delle funzioni sacramentali della chiesa , ma combatteva per la
fede, difendedola da pagani e infedeli. Ma Carlo non si attribui le funzioni del papa e non si sostitui
ai concili per imporre soluzioni sulla natura di cristo,come gli imperatori d’oriente. Fra imperatore
e papa c’era un concorso di sforzi per edificare l’armonia di una società mondiale cristiana . A
Carlo Dio aveva affidato il governo dell’umanità e al papa il compito di legare e sciogliere,per
educare le anime alla dottrina cattolica,pregando per la vittoria degli imperatori contro I nemici dei
cristiani .
LA SOCIETà CAROLINGIA
Il re in teoria ha bisogno del consenso dei sudditi e dell’intervento dei vescovi . Non è un desposta .
Deve conformarsi alle abitudini degli avi(elemento germanico ) e assolvere alla missione affidata da
Dio. Con Carlo m si promulgano leggi valide per tutto l’impero. Si unifica il diritto tramite un
corpo di leggi I capitolari , chiamati cosi dagli articoli della legge (capitula). Il potere centrale è
esercitato dal re attraverso I membri della corte e I missi domici ,che sono messi del signori e
inviati del re . La monarchia è ereditaria e patrimoniale . Non si distingue in pubblico è tutto del
re , che assegna I benefici e distribuisce la giustizia . La sua cassa è un ‘ unica cosa con quella dello
stato . Con Carlo anche la chiesa acquista ordine . I re caroligi controllavano l’elezione del
vescovo . Non si distingueva fra potere civile e religioso. Le due autorità non si identificarono mai.
Il monarca doveva diffondere il vangelo e difendere la cristianità . Carlo rese I vescovi come
funzionari religiosi e civili . Con Carlo ebbe grande sviluppo il monachesimo (secondo la regola
benedettina). La società carolingia è rurale. Gravità attorno alla chiesa ,governata dai padroni delle
proprietà terriere .Sulla proprietà si basava la ricchezza , chi non aveva beni non aveva peso
politico. Le classi sociali vivevano dei prodotti della terra . La vita sociale poggiava sulla proprietà
, laica ed ecclesiastica . Si dividevano in fondi le terre delle abbazie .Ogni fondo era amministrato
da un fattore . I fondi si dividevano in terre signorili e terre tributarie. Le prime amministrate dai
monaci tramite un fattore e le seconde dai coloni che che ne ricevevano possesso dall’abate . Le
terre tributarie si divedevano in piccole fattorie , I mansi. I coloni erano liberi ma legati alle terre .
Per ricevere il possesso della terra I coloni dovevabo lavorare nel manso gestito dai monaci. Erano
obbligati a una corveé ,dovevano fare tutto quello che chiedeva il fattore ,come riparare edifici o
fare regalie . Carlo dava istruzioni precise sul lavoro (dei campi,degli artigiani,delle donne). Non si
lavorava di Domenica e nei giorni dei santi. Solo tre servizi erano consentiti, il trasporto
dell’esercito , quello del cibo quello dei morti .Con il lavoro non si doveva arricchire o lucrare e
l’usura era severamente condannata. Si diffonde il concetto di proprietà revocabile . I nobili tramite
matrimoni cercano di aumentare I domini e tramite la concessione di terre dai sovrani ,che si
assicuravano proprietà . Le concessioni di terra sono noti come beneficia . Le concessioni di
abbazie nel mondo carolingio era la forma di benefico diffusa. Tra le fonti di reddito più cospicue. I
beni dei monaci aumetarono tramite le elargizioni dei fedeli e delle loro bonfiche di terre incolte e
abbandonate. Con I carolingi con abbazia si intedeva la proprietà e l’uso dei beni legati al
monastero. L’abate esercitava la sua autorità sui chierici e religiosi. Il re disponeva come meglio
credeva dei beni ecclesiastiaci e laici. Già, Carlo Martello confiscava e distribuiva I beni della
chiesa agli uomini del suo seguito. I maestri di palazzo distribuivano terre e benefici per ottenere
fedeltà e farsi servire. Venuto via l’obbligo,si perdeva il beneficio e la proprietà tornava al re. Il
godimento della terra non è più personale come con romani, ma un diritto legato a un dovere
pubblico di servire il re . La classe dei vassalli non era solo una casta militare, ma l’ossatura sociale
ed economica del medioevo. Le terre servivano per armare una cavalleria. Come la nomina dei
vescovi decisa da Carlo era quella quella di avere fedeli al re. Molti vescovi eraano più guerrieri
che religiosi.
L’ordinamento dell’impero carolingio
(l’Austrasia era la regione che andava dalla Senna al Reno )
Oltre alla divisione in ducati,marchesati e contee ,sussisteva una divisione in base etnica.
Distinguendo tra regno d’Italia o longobardo, regno di Neustria , regno di Aquitania . Accanto alla
molteplicità delle leggi delle stirpi c’erano I capitularia ,norme comuni a tutto l’impero ,che
riguardavano la giustizia ,la coltivazione dei fondi,la istituzione di scuole presso chiese e
monasteri, accanto al potere accentrato del re c’erano le placita (assemblee) di conti,
marchesi,vescovi e abati.Non paragonabili ai moderni parlamenti e dove l’imperatore chiedeva il
loro consenso a disposizioni già preparate con l’aiuto dei suoi consiglieri.
Carlo non ha solo una missione civile e politica , ma anche religiosa. Non provvede solo al
benessere materiale dei sudditi ,ma anche alla loro salvezza eterna . Nei capitularia si trovano oltre a
norme giuridiche riguardo la proprietà e alle persone , anche precetti religiosi e morale.
L’imperatore sceglie anche I vescovi , I conti , dei marchesi e dei missi dominici . L’imperatore si
occupa della disciplina e dei costumi ecclesiastici e dei suoi funzionari . Raccomanda la
predicazione,da istruzione sul battesimo che doveva essere per aspersione ai bambini oltre che agli
adulti . La divisione amministrativa consisteva in contee, ducati e marchesati governati da uomini
nominati direttamente dal re , con la collaborazione in loco dei centenari funzionari minori(ufficiali
nominati dal conte con poteri giursdizionali, militari e amministrativi ). I missi dominici erano in
mezzo in funzionari periferici e il potere centrale,controllavano laici ed ecclesiastici ,i conti e I loro
subordinati; giungevano in provincie lontane con le precise istruzioni dell’imperatore .per fare
rispettare la . Giustizia e sdradicare abusi. Accanto a questa vasta cerchia di funzionari troviamo il
palatium composto dal sovrano con I suoi consiglieri e il governo centrale. Accanto a questo
complesso amministrativo sussistevano le placita o diete (le assemblee) , tipiche dei regni barbarici.
Distinte in comitali e generali. Quelle comitali in ogni contea, amministravano la giustizia e si
occupavabo di affari importanti. Le generali che erano annuali e riguardavano solo I grandi
dell’impero . Notevole fu l’attività legislativa di Carlo . Descritta ampiamente nei capitularia, divisi
in legibus addita , c per se scribenda e c missorum(raccolta di istruzioni per missi dominici))
La cultura
Si ha un rinnovamento religioso presso I franchi con Pipino il breve e Carlomanno. Si restauraronno
scriptoria e abbazie . Si fondano nuovi monasteri ,centri culturali che con I loro domini di terra
miglioravano l’agricoltura. L’Austrasia fu la regione più ricca di abbazie. Ma è con Carlo m che
sia ha un forte impulso a questo rinascimento ,che fu soprattutto monastico.
Gli scriptoria dei più importanti monasteri sono in competizione con Fulda, Bobbio e
Montecassino ,per trascrizioni e conservazioni dei testi.Si diffuse la febbre delle opere dei grandi
autori. Si ricercavano I codici per ricopiarli. I monaci erano spinti a questo lavoro per amore e
servizio del re e non per puro amore dell’antichità classica ,per arrichirsi e dare dignità al grande
regno cristiano di Carlo . La scrittura carolina subentrò a quella merovingia (irregolare e pesante )
dalla forma arrotondata e di gradevole lettura .Questa rimase alla base dei caretteri tipografici del 16
sec. Carlo è stato immaginato come il creatore di una accademia palatina, che non va vista come
vera scuola istituzionale . I rapporti fra allievi e maestri erano di amicizia e personali . Alla corte di
Carlo ci furono I dotti del tempo: Pietro di Pisa , Paolo Diacono , Paolino d’aquileia . Si ricorda
soprattutto Alcuino letterato anglossassone di York,dal sapere enciclipedico. Il dotto doveva
custodire le memorie dell’antichità incorporste nel cristianesimo,dalla minaccia dell’anticristo.
Compilare e conservare era la consegna dei dotti dell’età carolingia. Il movimento carolingio non si
distingue per originalità e nuovi contenuti . Ma per lo sforzo di fondere la lezione dei classici latini
con la Bibbia . Alla corte di Carlo I dotti godevano di grandi benefici economico e anche cariche.
Fragilità dell’impero carolingio
Il regno di Carlo associava il concetto germanico dei signori legati al re da un rapporto personale di
fedeltà, quello romano dell’autorità del sovrano che si esplica attraverso la legge e quello
ecclesiastico che conferisce allo stato una finalità trascendente . L’impero carolingio durò poco
perchè troppo fragile era l’inteleiatura che sosteneva questi popoli differenti tra loro, estranei al
diritto romano. La tendenza a edificare un’Europa cristiana in cui confini della fede raggiungevano
quelli di un occidente politicamente unificato,fu rincorsa più volte fino all’età moderna. Dalla
disgregazione carolingia emerse il volto della società europea enuclatosi con I pipinidi e I
successori di Carlo, quello della lotta fra I signori feduali ,la subordinazione alla chiesa ,gli interessi
particolaristici delle famiglie aristocratiche ,il privato che si afferma sulla pubblica autorità
,l’economia servile con scarsi impulsi produttivistici ,con saccheggi e incursioni barbariche. Come
se alla morte di carlo fossero solo sogni le ideologie della corte palatina e il domani non fosse
proprio quegli orrori ,confusioni e scontri clerico-feudali ,che durò fino al 10 sec.

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