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Q u e s t o a r t i c o l o è s t a t o p u b b l i c a t o s u . . ..

progetti

Ovvero
fanalino
minimo
per non
essere tritati
durante le
gite in bici

Luce
posteriore
per bici
luglio-agosto 2005 75
progetti

nelle foto sopra il prototipo completo

l problema è meno banale di quel LED lampeggiante in serie a un LED Progetto minimo

I che sembra, le bici dovrebbero


avere un impianto luci minimo,
ma non tutte ne sono fornite. Que-
ad alta luminosità, con la propria
resistenza limitatrice, ma sulla bici
elettrica evidentemente non esi-
Con tensioni di alimentazione mol-
to basse dobbiamo ricorrere, così
come per la torcia a LED, a un
sta testata si è già occupata della stono problemi di energia, almeno multivibratore astabile a transi-
cosa (EF luglio agosto ’93, di Mar- non per fare accendere un LED! stor; il problema è la resistenza di
co Stopponi) con una bella centra- Oltretutto i LED lampeggianti fun- limitazione di corrente del LED.
lina multifunzione. zionano a 12V. Per ottenere la quantità di luce
L’idea è in realtà emersa in conco- Sulla bici normale è importante necessaria a assicurare una buo-
mitanza con lo studio della torcia a che il fanalino posteriore sia visibi- na visibilità è necessario che la
LED, peccato che nel guscio della le e che attiri l’attenzione degli au-
torcia cinese le due cose proprio tomobilisti che sopraggiungono,
non potevano coabitare altrimenti tuttavia una batteria a 12V solo per foto 1: la tensione sul condensatore e sul LED
ne sarebbe risultata un bella torcia il fanalino è scomoda e pesante.
con minilampeggiatore di emer- Acquistare un fanalino “cinese” è
genza incorporato. fuori discussione.
L’uso di LED rossi ad alta lumino- Il nostro oggetto dovrebbe dunque
sità rende questo lampeggiatore avere queste caratteristiche:
visibile anche da molte centi- • alimentazione a pile, due o tre
naia di metri, anche se è impie- elementi formato stilo (AA) alca-
gato un solo LED! line o NiCd;
Come è intuibile dalla premessa ci • consumo estremamente basso,
occuperemo di fornire il velocipe- affinché le batterie siano in gra-
de di una luce posteriore da utiliz- do di garantire una autonomia di
zarsi sia di notte che di giorno. almeno 48 ore di funzionamento
La difficoltà principale è di far fun- continuo;
zionare il tutto impiegando una ten- • buona visibilità del LED rosso,
sione di alimentazione molto bassa deve essere visibile da almeno
e limitando il più possibile il consu- 100 metri;
mo di corrente, in modo da avere • funzionare con tensioni di ali-
una lunga, anzi lunghissima, auto- mentazione estremamente bas-
nomia di funzionamento. se, in modo da spremere piú
Sulla bici elettrica ho impiegato un energia possibile dalle pile.

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DISTINTA COMPONENTI
R1 = 47 kΩ
R2 = 47 kΩ
R3 = 2700 Ω
R4 = 100 Ω
C1 = 1 µF 16V elettrolitico
C2 = 33 µF 16V elettrolitico
C3 = 2200 µF 16V elettrolitico
D1 = LED rosso ad altissima
luminosità
Q1 = BC237 o analogo NPN
Q2 = BC237 o analogo NPN
Portapile e contenitore adatto
Interruttore a levetta

corrente del LED sia prossima a 20


mA. Sarebbe possibile eliminare
del tutto la resistenza del LED, ali-
mentando il dispositivo a non piú
di 3V. Non mi piace.
La soluzione è un elettrolitico di ca-
pacità adeguata che si scarica ve-
locemente sul LED, realizzando un
“effetto flash”. Dunque i due semi-
periodi del multivibratore dovranno
essere tali da permettere al con-
densatore di caricarsi durante il necessarie essendo visibile in un quella di alimentazione. Questo è un
primo semiperiodo (foto 1, la curva cerchio il cui diametro supera i tre metodo per evitare l’uso della resi-
“lunga” in alto) e successivamente metri. A 50 metri il cono ha quasi stenza limitatrice di corrente al LED
scaricarsi sul LED (foto1, il tratto raggiunto i 18 metri, a 150 metri che inevitabilmente, a parità di luce
breve in forte pendenza in alto). sará visibile entro un cono di 50 emessa, richiederebbe una tensio-
Il LED utilizzato è un LED rosso metri dietro la bicicletta. ne di alimentazione piú alta.
“ultraluminoso”, sul catalogo RS Nella foto 3 è visibile il fanalino ap- Con questa configurazione l’ali-
sono presenti piú modelli adatti poggiato fuori dalla finestra e foto- mentazione può essere compresa
(L53SRCE, 3500 mcd, 30° cod. RS grafato prima da vicino, poi da cir- tra 2.4 e 4.5 V senza avere apprez-
247-1779 oppure L1513SCR-E 2000 ca 70 metri di notte. L’immagine zabili differenze in termini di resa
mcd 20° cod. RS 564-015) a prezzi non è il massimo, ma non è mia abi- luminosa. Il tutto smette di funzio-
variabili da uno a cinque euro cir- tudine far foto di notte… nare con alimentazioni poco infe-
ca. In questi LED non solo è impor- I due semiperiodi sono regolati dal riori a 2V, del resto la tensione di
tante la potenza di emissione lu- valore di R1, C1 e R2, C2; con i valo- alimentazione nominale per i LED
minosa (espressa in mcd), ma an- ri riportati il periodo completo dura rossi è pari a 1.85V.
che l’angolo di apertura del fascio circa 600 msec durante i quali Q1 è Attenzione perché la tensione di
luminoso (generalmente da 20 a saturo, e il LED acceso, per soli 25 rottura della giunzione del LED è
60°). È evidente che un angolo mi- msec (foto 1 in basso). Durante que- solitamente pari a 5V, solo per i LED
nore concentra il fascio che risul- sto semiperiodo il condensatore C3 gialli è di 4V, dunque l’alimentazio-
ta piú luminoso, ma fa sì che l’os- (2200 mF) si scarica sul LED che ge- ne del dispositivo dovrà in ogni ca-
servatore debba essere all’inter- nera un breve lampo estremamente so essere inferiore alla tensione
no del fascio di luce per vederlo. intenso. Durante il tempo in cui Q1 necessaria a distruggere il LED!
Un’apertura di 20° è sufficiente al- è interdetto (circa il 96% del perio- Il prototipo è stato alimentato con tre
l’uso, ad una decina di metri il fa- do) C3 si carica tramite R4 raggiun- elementi stilo al NiCd da 500mAh, in
scio di luce ha già le dimensioni gendo una tensione prossima a questa configurazione la durata è

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stata di 70 ore di funzionamento con-


tinuo. Il tutto potrebbe essere van-
taggiosamente alimentato con due
sole pile alcaline stilo, con cui si può
ipotizzare una durata che potrebbe
tagliare il traguardo della settimana.
Alimentato a 3.6V, con le tre NiCd,
il consumo medio è di 7 mA.
Quando la tensione di alimentazio-
ne scende il LED lampeggia più ve-
locemente.

Il montaggio
Il prototipo è stato montato su una
basetta realizzata di prova, il dise-
gno dello stampato riportato è simi-
le, ma non identico, al prototipo vi-
sibile nella foto in apertura. Atten-
zione al condensatore C3, l’elettro- foto 3: il fanalino fotografato da una distanza di 70 metri ca.
litico grosso, che va montato oriz-
zontale sopra alle quattro resisten- Sul collettore dei due transistor so- sente dai cassettini del laboratorio
ze. Data la semplicità dello schema, no presenti due onde quadre, non è il LED che dovrà essere ad alta
il montaggio su un ritaglio di baset- con i fianchi ripidi come quelle pro- luminosità (altrimenti il tutto non
ta millefori è sicuramente realizza- dotte dal citato 555, ma sufficienti serve a nulla, se non a consumar
bile da chiunque. all’uso, sfasate di 180°, quando un pile) e di colore rosso.
Due parole sul multivibratore, cir- transistor è saturo l’altro e interdet- Un buon test per determinare se il
cuito molto usato anni fa, ma da to dunque quando un collettore è a nostro LED è ad alta luminosità con-
tempo sostituito dai vari oscillatori livello zero l’altro è a livello logico 1. siste nell’osservarne, al buio, il fascio
integrati e primo fra tutti il classico I componenti sono tutti sostituibi- di luce su una parete distante due o
555. Si tratta di due amplificatori lissimi, per risparmiare spazio, e se tre metri: se vediamo un bel cerchio
accoppiati tra loro in continua, il riusciamo a trovarli, gli elettrolitici rosso, oppure due cerchi concentri-
collegamento che incrocia le due possono avere la tensione di lavo- ci, il LED è adatto al nostro uso.
basi con i due collettori fa sì che ro pari a 10V. Per i due transistor Per determinare l’angolo di apertu-
non sia mai raggiunta la condizione qualsiasi NPN va bene. L’unico ra del fascio possiamo adottare un
di equilibrio, dunque il tutto oscilla. componente che potrà essere as- semplice metodo “geometrico”:
poniamo il LED al buio a 57 cm da
un muro, misuriamo ora il diametro
del cerchio che forma sul muro il
fascio di luce del LED. Il diametro
in centimetri corrisponde ai gradi
di apertura del fascio di luce. La
spiegazione è banale, un cerchio
con il raggio di 57 cm ha una cir-
conferenza di 360° (!) che misura
circa 360 cm.
Il LED dovrá essere montato piú in
alto possibile, non essendo possi-
bile arrivare all’altezza degli occhi
dell’automobilista fisseremo il con-
tenitore del fanalino sotto la sella,
avendo cura di mantenere il LED
parallelo al pavimento.

daniele.cappa@elflash.it

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