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I

Oggi SUL COMODINO


La Mazzantini
LA MEMORIA
Bukowski:
tuttoLIBRI si salva con
Franny e Zooey
gli scrittori
mi disgustano
iPad Edition Con le recensioni e le classifiche dei bestseller

tuttoLIBRI
NUMERO
ANNO XXXV
1765
SABATO 14 MAGGIO 2011

TAMARO
La solitudine
di un cuore
«Per sempre»
senza la moglie
MONDO P. V
al
S
PIERO SORIA
TORINO

Martin Cruz Smith, ospite del


Salone del Libro per lanciare
Le tre stazioni - ultima avventu-
ra moscovita del suo eroe prediletto,
quell’Arkady Renko apparso per la pri-
ma volta in Gorky Park quando ancora
il Muro era lì -, è un signore tranquillo,
affatto diverso dal cliché dell’autore ve-
nerato in mezzo mondo: 69 anni ben
alone
di Torino
Ore 15,30
Sala azzurra
Martin Cruz
Smith è nato
a Reading,
Pennsylvania,
nel 1942.
Il suo primo
grande successo
è stato Gorky
Park (1981),
a cui sono
seguiti, tra gli
altri, Stella
polare (1989),
Red Square
(1992), Havana
(1999), Lupo
portati, l’aria mite, malinconica, la vo- mangia cane
ce frusciante come vento sottile tra (2004),
quell’artemisia che sboccia nei deserti Il fantasma di
indiani a ricordare le sue origini nati- Stalin (2008),
IDENTITA’ ve, le guance color mattone, le palpe- tutti tradotti
bre vagamente pesanti a sottolineare da Mondadori
La religione sorrisi timidi ma frequenti.
Madre pellerossa, padre...
che ha da poco
pubblicato
civile d’Italia «Il mio vecchio era una sorta di pazzo Le tre stazioni:
scatenato. Uno che ha fatto mille me- il libro sarà
Dal Risorgimento stieri. Ma che, fondamentalmente, era presentato
al Novecento un groupie ante litteram. Malato di be- dall’autore oggi
bop, strimpellava jazz e seguiva Char- alle 15,30
DE LUNA P. VI
lie Parker ovunque. Dietro al suo pull- in Sala azzurra
man, nei backstage, nelle hall degli al-
berghi in cui si fermava. Finché non è
riuscito a entrare nella sua band».

MARTIN CRUZ SMITH


Come ha conquistato sua madre?
«A New York, alla Fiera mondiale del
1939. Lei era una studentessa di musi-
ca classica all’Università di New Mexi-
co e rappresentava il suo Stato vestita

Il mio Arcady Renko


SCIBONA da squaw, con tutte le sue collanine e
gli altri ammennicoli tribali. Lui l’ha
L’emigrante vista e ha deciso che doveva essere
sua. L’ha caricata in macchina e le ha
dell’Ohio
Un americano «In una piccola libreria
di origine siciliana
MARI P. IX
di New York ho avuto l’idea
per il mio bestseller. Prima
di scriverlo ho passato venti
giorni a Mosca come un hippie»
chiesto di sposarlo. Lei gli ha riso in
russo col cuore jazz
faccia. Allora lui ha accelerato ed è an-
dato a schiantarsi contro un albero:
Parla lo scrittore americano, oggi al Lingotto con Le tre stazioni
mi sposi sì o no? Silenzio e terrore. Al-
tro albero. Alla fine mum ha detto sì. E nuova avventura dell’investigatore di Gorky Park
DIARIO DI LETTURA dire che non era una tenera, anzi:
gran rompiscatole temprata dalle bat- tikit, compresa la ricostruzione in cera sbraitare. Il cambiamento era notevo- che però crede fermamente in un
Fazio, il re taglie per le minoranze, una tutta ma-
nifestazioni e sit in».
di un volto. Ne sono rimasto affascina-
to. Ho pensato: questa può essere la
le: l’investigatore era diventato russo,
Renko. Mai e poi mai, sentenziò. Per
principio: è molto più divertente fare
ricerche che scrivere. Ecco: ognuno
delle vendite Quindi questo suo atteggiamento co- chiave di volta di un plot ambientato a fortuna, vinsi io». ha la sua via. I russi non saranno mai
sì schivo, da antistar, è una sorta di Mosca. Sono subito corso dal mio edito- Trent’anni dopo Gorky Park, Le tre americani né europei come voi. Ne ri-
Come creare contrappasso? re. E gli ho disegnato una storia». stazioni. Com’è cambiata la Russia? marremo sempre delusi e dovremo, al-
un bestsller in tv «Può darsi. Il fatto è che non ci penso Aveva già tutto chiaro fin dall’inizio? «La privatizzazione ha portato onde la fine, rassegnarci all’idea di un’altra
mai. È chiaro che ho avuto un’educazio- «No. Immaginavo un detective ameri- moralità. Amen».
ZUCCONI P. XI
ne strana, che ho subito un’influenza cano chiamato dalla polizia russa e poi «Mio padre era malato Quale suo romanzo ama di più?
enorme. Ma la chiave è non cadere in e poi e poi. Problema: non ero mai stato «Che dire, sono tutti figli miei. Alcuni
questa trappola, il che porta a rimugi- da quelle parti e non ne sapevo assolu- di bebop e seguiva ovunque addirittura nipoti. Il tempo passa e il
TUTTOLIBRI
nare il meno possibile su se stessi». tamente nulla». Charlie Parker. Conobbe mio è ormai l’amore di un nonno. E i
Passiamo ad Arkady Renko. Com’è Allora? nonni spesso dimenticano. Potrei dire
nato? Per undici anni lei ha scritto co- «Ho chiesto un visto: era l’ultimo di un mia madre vestita da squaw Havana, forse La rosa nera [una storia
A cura di:
LUCIANO GENTA
se diverse, soprattutto sui nativi ame- gruppo di 17. L’ottenemmo in quattro. con tutte le collanine tribali» inglese di miniera per cui Cruz Smith
con BRUNO QUARANTA
ricani, a cominciare da The Indians Badi bene: a quei tempi ero un ragaz- rimase sottoterra per giorni nono-
won. Come si passa dal canto delle zotto figlio della mia famiglia, capelli inenarrabili di violenza. E ha aumen- stante soffrisse violentemente di clau-
tuttolibri@lastampa.it minoranze al bestseller? lunghi, abiti sbrindellati, camicie dai di- tato gli effetti della maledizione nazio- strofobia, ndr]».
www.lastampa.it/tuttolibri/
«Per caso. Ero a New York e capitai in segni impossibili, ne avevo orrore per- nale: la vodka. Sono tornato una dozzi- E qual è l’autore preferito?
una libreriucola nascosta, tutta roba di sino io. Forse pensarono che fossi piut- na di volte, così come sono stato a Cer- «Vi stupirò: un cinese, Pun Hayin, puro
LA STAMPA seconda mano. C’era il volumetto di un tosto “sinistro”. Ci rimasi 20 giorni e nobil e all’Avana per gli altri miei ro- e cristallino come acqua di fonte. Gialli-
antropologo russo che raccontava del- capii molte cose. Tornai, scrissi due- manzi. Ma lasciatevi dire una verità sti? Una straordinaria coppia svedese:
le varie tecniche per costruire un iden- cento pagine e l’editore cominciò a da un viaggiatore maldestro come me Per Wahlöö e Maj Sjöwall».
II Personaggi
SALONE Oggi con La Stampa
Oggi pomeriggio alle 17,30 nella Sala Rossa del

INTERNAZIONALE Lingotto, per «L’ora del mondo con La Stampa», serie di


dibattiti con i giornalisti e gli editorialisti del nostro
quotidiano, è in programma l’incontro «I cattolici, i

DEL LIBRO TORINO


valori, la politica». Partecipano il priore di Bose Enzo
www.lastampa.it/salonelibro
Bianchi, il politologo Gian Enrico Rusconi, il vaticanista
Andrea Tornielli. A coordinare la discussione
sarà il vicedirettore della Stampa Cesare Martinetti.

ANNA ZAFESOVA
TORINO
Due appuntamenti
Appunti
ELENA I personaggi di Yulia Latynina A 44 anni Yulia Latynina
LOEWENTHAL sono oligarchi, guerrieri di Al- ha firmato una ventina
lah e funzionari corrotti, che ri-
solvono i loro problemi con il kalash- tra romanzi, saggi e thriller
Nella generale nikov, come nel suo romanzo Il richia- di fantapolitica e viene
confusione mo dell’onore (Marco Tropea) che pre-
senta a Torino. È ambientato in quel
considerata da molti la «giornalista
russa numero uno». I nazionalisti
non ci resta Caucaso ferita eterna per la quale la
scrittrice non vede più una cura: «Cin- l’hanno inserita nella «lista
che l’assoluto que anni fa, quando ho scritto il libro,
non pensavo ancora che il Caucaso si dei nemici del popolo russo»,
sarebbe staccato dalla Russia. Oggi sì». accanto ad Anna Politkovskaja che,

P
overo Einstein. Ma il Cremlino non considera il proble- come lei, scriveva per Novaja
Proprio mentre ma ceceno superato?
un’équipe di scien- «La repubblica caucasica immaginaria Gazeta. I suoi commenti sui
ziati ha scoperto che ave- nella quale è ambientato il mio roman- giornali e le rubriche alla radio
va ragione, al Salone del zo è semmai il Daghestan dove ormai la
libro la relatività sembra forza dominante sono gli estremisti isla- sono molto seguiti, sia per le
roba d’altri tempi. Tra- mici, i cosiddetti wahabiti, anche se sa- rivelazioni scioccanti sulla
montata. Superata da rebbe più corretto chiamarli salafiti». corruzione sia per il linguaggio al
un travolgente ritorno Quelli contro i quali Putin cominciò la
dell’assoluto. sua crociata nel 1999, promettendo vetriolo con cui racconta la Russia
Fra i tanti percorsi di «ammazzare i terroristi nel cesso»? putiniana. Per Yulia Latynina due
che il Lingotto e l’Oval of- «Nel 1999, quando i salafiti cercarono
frono quest’anno ai visi- di incendiare la rivolta nel Daghestan, appuntamenti oggi al Lingotto: alle
tatori, fra i miliardi di pa- vennero respinti perché la maggioran- 18,30 in Sala gialla per una tavola
role che circolano per za della popolazione voleva restare rotonda sui diritti umani in Russia
stand, corridoi, passerel- con la Russia».
le e punti di ristoro, se ne E dodici anni dopo? (con Valerij Panijushkin, Francesca
può infatti tentare uno «Sono la forza dominante. Sono come la Sforza, Vittorio Strada e Olga
un po’ particolare. Ma mafia, hanno tessuto una rete della pau-
inequivocabile, e perfet- ra: se sei un imprenditore o un funziona- Timofeeva) e alle 20 in Sala Russia
tamente riconoscibile. per un incontro a cui partecipa
Anzi vistoso. Iperbolico. «Nella regione i salafiti sono Giorgio Pressburger
«Il libro che cambierà
per sempre la vostra vi- diventati la forza dominante
a causa della corruzione

“Putin? Farà la fine


ta». «Causa e origine di
tutte le malattie». «Le
notizie più pazze del La gente comincia a guardarli
mondo». «Il libro più come forza feroce ma onesta»
grande del mondo» (ma
anche quello più picco- rio statale e non li paghi, ti uccidono. An-
lo). «I dieci comanda- che perché ritengono che uccidere o se-
menti della vita». In pa-
role povere: pare vada di
moda il superlativo - as-
soluto o relativo.
Relativo mica tanto.
Volendo, si può seguire
questrare gli infedeli non sia un peccato.
Per rapire Magomed Keligov avevano
chiesto una fatwa che diceva che era leci-
to sequestrare “uno che lavora con gli
ebrei”. Suo fratello Musa, vicepresidente
di una grossa società petrolifera, ha pre-
di Mubarak”
sul filo della lettura il ri- so le ferie, armato e addestrato un com-
torno, in grande spolve-
ro, del dogma. Del titolo
mando di uomini del suo clan. Quando
l’ultimo sequestratore rimasto in vita
Yulia Latynina, scrittrice e giornalista invisa al Cremlino
senza appello, perché le
cose stanno così. In que-
chiese pietà, Musa gli sparò e buttò il ca-
davere nel bagagliaio». come la Politkovskaja: “Per la Russia il Caucaso è perduto”
sta fiera dell’assoluto - Un mondo dove lo Stato non esiste.
dentro la fiera - c’è spa- «L’ex presidente dell’Inguscezia Zia- un’economia funzionante. Nel Caucaso gione? un muftì, filo-islamico, ma che vede i salafi-
zio per tutto: etica e salu- zikov pagava ai salafiti un milione di le uniche fonti di reddito sono attività il- «A causa della corruzione. Gli scarafaggi si ti più o meno come i cattolici guardavano i
te, economia e fede. Pro- dollari al mese. Ovviamente significa legali e finanziamenti da Mosca. Che di- moltiplicano nel secchio della spazzatura. protestanti. Li reprime ferocemente, pren-
tagonista indiscusso: che ne rubava molti di più. Diciamo che pendono dalla percentuale retrocessa La corruzione era tale e talmente visibile de in ostaggio intere famiglie. Se non fosse
l’imperativo categorico. la situazione in Daghestan assomiglia nelle tasche dei funzionari del Cremlino. che la gente comincia a guardare i salafiti per lui, avremmo un attentato al mese nella
È una caccia al teso- molto a quella in Somalia». Dopo di che arrivano i salafiti che chiedo- come la forza feroce ma onesta. Come in Af- metropolitana di Mosca. È un macellaio,
ro, alla ricerca della co- La Somalia è considerata un failed Sta- no la loro parte». ghanistan con i taleban». ma purtroppo un regime totalitario è sem-
pertina che la spara più te, la Russia è uno Stato fallito? Come è possibile che questi gruppi sia- E la Cecenia? pre più efficiente nel reprimere l’estremi-
grossa. Forse nella confu- «Per ora no, se non altro a causa di no diventati la forza principale della re- «È governata da Ramzan Kadyrov, figlio di smo. Il resto del Caucaso è ormai perduto».
sione generale, per farsi
notare non resta che es-
sere chiari. Cubitali. An-
che troppo. E così, a fron- PARAG KHANNA, L’INDIANO-AMERICANO CONSIGLIERE DI OBAMA
te delle sapienti strate-
gie di alcuni editori, con
le loro copertine ammic-
canti, i titoli studiati e
magari volutamente
Come si governa il Medioevo postmoderno
enigmatici, c’è una bella MASSIMILIANO PANARARI verso di think tank che produce le idee l’accento non sulla fase dei secoli bui e
dose di carta stampata TORINO da cui scaturiscono le politiche della dell’oscurantismo, ma su quella, tutta
che si presenta come (oggi un po’ ammaccata) superpotenza italiana, dei Comuni, antesignani coi lo-
una sfida alla dialettica, La diplomazia delle feluche e Usa. In quest’ultimo saggio, lo studio- ro scambi e il loro paradigma di svilup-
al confronto. Al salutare dei passi felpati? Dissolta. Al so di geopolitica riflette sul nuovo, cao- po, come insegnava Fernand Braudel,
(lui sì) dubbio. Questo ge- suo posto, nel nostro «Medioe- ticissimo, ordine mondiale in essere, in- dell’economia-mondo del Mediterra-
nere di libri ti dice in fon- vo postmoderno», arriva la «megadi- vitando a concentrarsi sull’elemento neo, da cui nacque la prima ondata di
do: guarda che il resto plomazia». Parola di Parag Khanna, fondamentale che muove le relazioni globalizzazione della storia. E è anche il
non serve. Compra me, e trentenne indiano-americano esperto periodo dello scontro tra queste città-
risolverai tutto. Perché di relazioni internazionali e consiglie- Nell’era della Megadiplomazia Stato e l’Impero e della diffusione delle
la verità sta qui dentro, re per la politica estera di Barack tante autonomie - dalla Chiesa ai primi
non altrove: inutile che ti Obama, che sarà oggi al Salone del li- giocano la loro partita imprese atenei (come quello di Bologna), dalle
affanni fra questi corri- bro (Sala Rossa, ore 14, insieme con multinazionali, Ong, dinastie principali famiglie della nobiltà sino ai
doi con i piedi gonfi e le Federico Rampini) per presentare il movimenti monastici e alle eresie - che
mani cariche di sacchet- suo nuovo libro, Come si governa il familiari, grandi università, si trovarono protagoniste di una «diplo-
ti. Quello che cerchi ce mondo (Fazi, pp. 364, €19, traduzione gruppi fondamentalisti mazia privata». Alla sovranità, quali Parag Khanna, oggi alle 14 in Sala rossa
l’ho io, qui dentro, dietro di Cecilia Della Casa e Franco Motta). fattori decisivi, si sono sostituite la fi-
il titolo assoluto. Nonostante la giovane età (classe internazionali, la diplomazia, all’inse- nanza e la tecnologia, ma il quadro gadiplomazia, nella quale giocano la
Sarà un segno dei tem- 1977), Khanna (incluso dalla rivista gna della tesi suggestiva per cui il pae- odierno, con la crisi irreversibile dello loro partita attori importanti di natu-
pi. Sarà un naturale biso- Esquire tra i 75 personaggi più in- saggio contemporaneo della politica Stato-nazione, non muta poi così tanto ra diversa come le imprese multina-
gno di certezze. Certo, fluenti del XXI secolo), è considerato estera presenta molte affinità con quel- rispetto all’Evo di mezzo, solo riveduto zionali, le Ong e le organizzazioni
leggere fa bene. Ma esa- uno dei più autorevoli osservatori del- lo dell’Età di mezzo. e corretto in salsa postmodern. umanitarie, le dinastie familiari del
geruma nen. la politica estera in circolazione, e si Viviamo in una sorta di «Medioevo La fine del Secolo americano, dun- denaro, le grandi università (Harvard
muove autorevolmente in quell’uni- postmoderno», dice Khanna, mettendo que, coincide con l’avvento della me- o Stanford, più rilevanti di certi picco-
Tuttolibri
SABATO 14 MAGGIO 2011
LA STAMPA III

Il Boccaccio di Dario Fo L’erbario di Serena Dandini


Alle 17 in Sala Oval è in programma l’incontro «Dario Fo Alle 19,30 in Sala Rossa è in programma «Erbario
racconta Boccaccio». Il premio Nobel per la letteratura ha casalingo», un incontro con la conduttrice televisiva
appena pubblicato per le edizioni Guanda Boccaccio Serena Dandini in occasione della pubblicazione del suo
riveduto e scorretto. A dialogare con Fo sarà Bruno Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini
Gambarotta. L’autore del Decameron, dice Fo, «è stato per (Rizzoli). Il libro è dedicato «a chi voleva cambiare il mondo
me una grande scoperta acquisita anni e anni dopo e invece dopo un po’ si è accorto che è stato il mondo
. l’Accademia. È a quel punto che mi è apparsa evidente tutta a cambiargli i connotati». A dialogare con la Dandini
la sua potenza». sarà l’attore Neri Marcorè.

“Ribellarsi è giusto Cartesio


MARIO
BAUDINO

alla Shoah dei diritti” Se Cacciari


torna marxista
il lettore
Il pamphlet di Massimo Ottolenghi, 95 anni, ex partigiano è maschilista
Come Hessel, esorta i giovani a non subire lo statu quo Il canone del Mulino
Si celebrano i 60 anni del-
NICCOLÒ ZANCAN la rivista Il Mulino, il «pen-
TORINO satoio» di Bologna nato
dal dialogo tra laici e catto-
Ribellatevi, ragazzi. Ribellarsi lici, e i relatori ripercorro-
è giusto. «Serve un urlo vibran- no i passi salienti di una
te che faccia sobbalzare chi è al lunga strada, dall’introdu-
potere e tremare i servi sciocchi, gli ipo- zione in Italia delle scienze
criti, i disonesti, i salta fossi, i profittatori sociali, al referendum sul
voltagabbana annidati nei luoghi di co- divorzio, al governo Prodi.
mando, gli abbioccati di consumismo». Si parla di passato e di pre-
L’esortazione arriva da un uomo di 95 sente, di una lunga batta-
anni che certamente ha urlato quando glia culturale. C’è anche
doveva, e ancora lo sta facendo con que- Massimo Cacciari, che al-
sto libro. Ribellarsi è giusto (edizione la fine sbotta: «In questo
Chiarelettere), presentato oggi al Salo- Paese la difesa della Costi-
ne, in libreria dalla prossima settimana. tuzione non serve. Non c’è
L’autore è Massimo Ottolenghi: «Io sono la classe borghese che pos-
un resistente, tessera 343 del comitato di sa sostenere questo pro-
liberazione nazionale piemontese. Sono getto». Conclusione? «Io
un ragazzo del 1915, figlio del secolo della sono tornato marxista!»
pianificazione della morte e della deserti-
ficazione di tutti i valori. Sono un super- Il canone dei lettori
Cosa intende? stite...». Da qui si incomincia. Si è parlato di vertigine
«Che si staccherà dalla Russia. Come Torinese di famiglia ebrea, già mili- della lista, ed è vero che
l’Algeria dalla Francia. Oggi resta solo tante del Partito d’azione con Ada Go- questo sarà ricordato co-
per soldi. Ma un giorno finiranno». betti, Alessandro Galante Garrone e me il Salone dove con più
E cosa diventerà? Giorgio Agosti, nel dopoguerra Ottolen- accanimento si sono com-
«Un caos indipendente». ghi è stato magistrato e poi avvocato ci- pilati repertori, elenchi, li-
Uno scenario apocalittico, per l’Europa, vilista. Nel suo libro cita Gramsci e Ca- ste appunto degli scrittori
è dietro l’angolo. lamandrei, ma guarda al futuro, alle italiani. I più amati, i più si-
«Anche la Libia era dietro l’angolo. E Putin nuove generazioni, alla primavera ara- gnificativi. Manca quella
assomiglia sempre di più a Gheddafi». ba. La sua è una chiamata alle armi con- dei più odiati, possibile
In cosa? tro l’indifferenza, per una nuova resi- che non ci abbia pensato
«Penso che le rivoluzioni mediorientali lo nessuno? Intanto la libre-
abbiano messo sul chi vive. Basta un se- Torinese di famiglia ebrea, ria Torre di Abele ha orga-
gnale: se prima le compagnie occidentali nizzato, con il circuito del-
venivano messe fuori, o tollerate per il già militante azionista Massimo Ottolenghi presenterà oggi alle 11, allo spazio Ibs del Lingotto il suo libro
le librerie Giunti, di cui fa
tempo necessario a spellarle, adesso il con Ada Gobetti, Galante sa. La speranza è nei giovani. «Dall’alto parte, e con il laboratorio
Cremlino autorizza le grandi società rus- non potete attendervi nulla - scrive Otto- di editoria dell’Università
se a scambi di attivi con gli occidentali. Si Garrone e Giorgio Agosti, lenghi - perché tutto si costruisce solo dal Cattolica, «L’Italia tra le ri-
stanno preparando a un futuro dopo la è stato magistrato e avvocato basso. Bisogna superare l’attuale tenden- ghe». Un catalogo di libri e
perdita del potere». za di certe élite e di troppi clan, preoccu- scrittori ritenuti più signi-
Esiste un’alternativa a Putin? L’attuale stenza civile. «Prendete partito non so- pati solo dei propri interessi particolari. ficativi dagli stessi fre-
presidente Medvedev? lo a difesa della scuola pubblica e della Occorre intervenire direttamente in tut- quentatori delle librerie,
«In Russia ci sono due presidenti. Uno si cultura, ma della giustizia, della costitu- te le forme di attività associative, vecchie che votando hanno creato
chiama Putin e dell’altro non ricordo il zione, della libertà democratica del no- e nuove. Occorre usare ancora di più la una biblioteca ideale da
nome. Putin si ricandiderà nel 2012, e stro Stato. Per essere partigiani, voi gio- rete, che è una risorsa straordinaria». proporre sui banconi. I ri-
prenderà il suo 70% dei voti, come Muba- vani non avete bisogno di una bandiera Ma può esserci futuro solo per chi cono- sultati, riassunti ieri da
rak. Ma non concluderà il suo mandato, e di un’ideologia: avete la costituzione. sce la storia: «Contro la casta, contro l’an- Rocco Pinto con Roberto
farà la fine di Mubarak». Quella è la vostra patria, più importan- ti-Stato e gli “uomini della provvidenza”, Cicala per la Cattolica, so-
te del territorio che difendereste da come esponenti della chiesa hanno defini- no piuttosto interessanti.
qualsiasi invasione nemica». to prima Mussolini e poi Berlusconi, si im- Trionfano Manzoni e Dan-
Ottolenghi potrebbe essere il nostro pone una frattura, una discontinuità. Oc- te - ce lo aspettavamo -, ar-
li Stati nazionali), i gruppi del fonda- Stéphane Hessel, lo scrittore tedesco, Stéphane Hessel autore di Indignez-vous! corre una ricostruzione che sia soprattut- riva terzo Primo Levi. Per
mentalismo religioso, le società di con- naturalizzato francese, che ha combat- to epurazione. Questa solo voi giovani po- trovare una scrittrice biso-
tractor e della sicurezza privata. E gli tuto nella resistenza ed è stato deporta- Quella che preme testimoniare a Massi- tete attuarla. Noi non siamo riusciti a far- gna andare però al dicias-
obiettivi, in questo Villaggio globale, to nel campo di concentramento di Bu- mo Ottolenghi, a suo giudizio, ha delle tra- lo dopo la seconda guerra mondiale». Al- settesimo posto, dove c’è
ma anche neomedievale, si conseguo- chevald. Con il suo ultimo libro scritto a giche assonanze con il presente: «Purtrop- la fine, resta una dichiarazione d’amore la Morante. Lettori ma-
no nella misura in cui si è capaci di da- 94 anni e intitolato Indignatevi! - un altro po riconosciamo i miasmi di una democra- per la vita, la politica e la patria dei Padri schilisti? Questa proprio
re vita a coalizioni mobili e tempora- appello rivolto ai giovani - sta conqui- zia malata, di un Paese a rischio. I segnali Costituenti: «Bisogna reagire. Serve un non ce l’aspettavamo.
nee tra attori diversi (i «punto-gov», i stando un vasto pubblico europeo. An- sono chiari. Quando per rafforzare a ogni nuovo Risorgimento. Un miracoloso so-
«punto-org» e i «punto-com», come li che l’orazione civile di Ottolenghi nasce costo maggioranze stente in parlamento, prassalto. Ora tocca a voi...». La vita è bella
definisce Khanna), rapide nell’attivar- dal vissuto. Dalla paura e dal coraggio, si raccattano anche rimasugli di estrema Vita allegra di un genio
si e nel mobilitare risorse. dall’abominio delle leggi razziali e dal destra con esponenti nostalgici nazisti, an- sventurato è il titolo di un
Gli Stati-nazione, da tempo, non pos-
sono più tutto - basti pensare alle prin-
tempo da partigiano nelle valli di Lanzo:
«Le nostre montagne hanno accolto tut-
tisemiti storici, aprendo le porte del pote-
re a una xenofobia razzista, quando si con-
Oggi in regalo libro divertente e assai te-
atrale di Marco Messeri,
cipali potenze spiazzate dalle imprevi-
ste rivolte del mondo arabo - mentre le
ta la gioventù dispersa, spaesata e senza
mezzi. Il comandante era un sommergi-
trassegnano le scuole con simboli celtici,
quando si escludono dalle cattedre del
Ebook per i lettori attore e commediografo,
ma anche appassionato
crisi che ci attendono (come la recessio- bilista Sardo, Pietro Sulis. Quello della nord docenti del sud, quando si invocano a I Alle ore 15, Sala Room to the Fu- d’arte. Lo ha scritto per
ne di questi anni o il sempre maggiore colonna Giustizia e Libertà in val Gran- Milano tram separati per gli extracomuni- ture, padiglione 2, 40K organizza la Skira, raccontando l’auto-
numero di «Stati falliti») si rivelano as- de, era uno studente calabrese, Bruno tari e si vuole vietare l’uso di panchine a conferenza «La grammatica del libro biografia di Benvenuto
sai impegnative. Ma Khanna è un «rea- Toscano, medaglia d’oro, fucilato a San gente di colore, quando si vogliono censire digitale» sullo stato del mercato de- Cellini, con una certa at-
lista ottimista»: se nel Nuovo Mondo Maurizio Canavese. L’ufficiale di colle- i bambini zingari e istituire campi ghetto gli ebook in Italia. Partecipano tra gli tenzione alle allegre male-
non ci sarà un vero governo globale, la gamento era l’ebreo Enrico Lowenthal, per i rom, allora si favoriscono situazioni altri Marco Ferrario, amministratore dizioni lanciate allora dal
global governance potrà avere, però, del- figlio di un tedesco. Mentre il medico che sono preludi di pogrom». delegato di 40k, e Dario Tonani, vinci- geniale artista a quei po-
le chance di costruire un pianeta più or- che aveva organizzato l’ospedale da Per Ottolenghi questi nostri giorni so- tore dei premi Tolkien. Coordina An- tenti che davano gli incari-
dinato. Soprattutto, la megadiplomazia campo era un ebreo ungherese, Simon no quelli segnati dalla shoah dei valori e na Masera. In esclusiva per i lettori chi migliori ai mediocri.
potrà rimettere in circolo le energie del- Teich Alasia, sfuggito all’eccidio nazista dei diritti. «I giorni dell’illegalità praticata della Stampa che vogliono provare Era il Cinquecento, tempi
l’opinione pubblica e della società civile di Budapest». Alla fine della guerra di li- dovunque apertamente, a tutti i livelli, nel- un ebook, solo per oggi sarà possibi- lontani e bui. È chiaro a
a livello internazionale. E dopo anni nei berazione, Alasia fondò il centro grandi la politica come nella pratica quotidiana». le effettuare il download gratuito del- tutti che oggi, per fortu-
quali in tanti hanno pensato che la glo- ustionati del Cto, ancora oggi un’eccel- Parole lapidarie: «L’inosservanza della l’ebook del primo episodio del ciclo na, le cose sono radical-
balizzazione fosse un’inesorabile forza lenza nella disastrata sanità italiana. Ma legge si è fatta cultura». Ma non c’è trac- di Tonani, Cardanica. mente cambiate.
sovrumana, decisamente non è poco. questa è un’altra storia. cia di cinismo in questo libro, nessuna re-
IV Scrittori italiani al Salone
FILASTROCCHE, CONTE E NINNENANNE DI ORENGO Strocco o strocca è un tipo particolare di seta filata secondo mondo lontano che non siamo in grado di ricostruire se non
E Nico fece a-ulì-ulè gli antichi ritmi manuali. Forse è la stessa cadenza che assume
la parola quando è basata sulla modulazione del suono
come sensazione che non permette contorni logici.
La ristampa, a distanza di anni, del libro di Nico Orengo
= Forse si sta perdendo l’abitudine a scuola di imparare le indipendentemente dal significato che può assumere. A-ulì-ulè (Salani, pp. 163, € 12) è un grosso regalo per
poesie a memoria. Difficile ipotizzare il raduno di cento Sta di fatto che la filastrocca è un rapporto essenziale fra qualsiasi adulto. Orengo non si è limitato a scegliere 150
persone che recitano in coro gli stessi versi. Un’eccezione c’è adulto e bambino che ha inizio dai primi giorni di via. Da filastrocche, conte e ninnenanne da raccolte più o meno
ed è «Ambarabà cicci coccò» il cui inizio è semplicemente un pochi decenni sappiamo che nel ventre materno il bambino conosciute, ma per ciascun testo ha svolto un lavoro segreto.
suono imponderabile. «Ambarabà cicci coccò» è una «sente» la voce della mamma che risulterà, al momento del Questo tipo di composizione poetica, infatti, è stato
filastrocca ed è l’unico ricordo che abbiamo della prima passaggio dallo stato liquido a quello dell’aria, l’unico tramandato per secoli oralmente in dialetto. Orengo ha
infanzia: di queste parole in rima abbiamo nella mente un elemento di rassicurazione fra passato e presente. portato tutto in lingua italiana con estremo rispetto per
fraseggio senza significato come fosse un colore di cui non Se le filastrocche vengono usate per rafforzare il rapporto l’originale e con una dolce imprevedibile tenerezza. Molto
Nico Orengo: A-ulì-ulè sarà conosciamo il nome, ma che è un elemento fondamentale del degli adulti con i bambini fin dalla nascita, rileggere questo congeniali i disegni di Bruno Munari che sembrano suggerire
presentato al Bookstock gusto, della civiltà, della storia di ciascun popolo o di ciascuna tipo semplice di composizione è sempre un piacere un mondo che può vivere soltanto di fantasia.
Village, domani, h. 18,30 etnia. L’origine della parola filastrocca è molto incerta. particolare perché fa scattare nella nostra memoria un Roberto Denti

GIOVANNI
TESIO Comencini La storia di due famiglie diverse,
PAROLE IN CORSO È il titolo - Famiglie -
GIAN LUIGI BECCARIA a spiccare nell’ultimo roman- ma entrambe sofferenti, tra crepe e malesseri
zo di Francesca Comencini,
pubblicato da Fandango. Un

La lingua più
libera d’Europa
titolo che fa da forte indicato-
re e che mette il segno in uno
dei temi che meglio rifletto-
no la narrativa (e la filmogra-
fia) sia di Francesca sia di
Donne sull’orlo
della salvezza
Cristina, le due figlie di Luigi
Comencini, tutt’e due forte-
mente annodate a quel reci-
Le molteplici possibilità espressive piente di vita, che chiamia-
mo appunto «famiglia» (lega-
dell’italiano: delicate, vistose e violente mi, odori, cibi, veleni). Un no-
do che ha in Natalia Ginz- manzo che comporta una for-
burg - qui citata in un fran- mazione affettiva nata nel do-

S
i possono isolare caratteri salienti dell’italiano, inteso come lin- gente cruciale - la madre no- lore, ma soccorsa dalla spe-
gua? Benvenuto Terracini provò che svetta come lingua tra le bile, una delle interpreti più ranza. In alcuni dei passaggi
più «libere» delle europee, se si pensa alle sue possibilità espres- attente e commoventi del se- più belli del romanzo il «per-
sive, per un verso delicate, per altro verso vistose e violente, se la con- condo Novecento. dente» Taos troverà una stra-
fronto per esempio col più discreto francese, così simile - diceva Verlai- Nel romanzo di France- da grazie alla resipiscenza sot-
ne - a dei begli occhi dietro a un velo. L’italiano è più aggressivo e va- sca Comencini le famiglie so- tile di Daniele che risarcisce
riegato anche grazie al colorito mosaico dei suoi tratti regionali e dia- no due. Due famiglie diverse attraverso di lui il suo debito
lettali, capaci di arricchire con native arguzie e sussulti espressionisti- e in qualche modo contrap- di paternità; Stella troverà un
ci sia il parlato e sia lo scritto. poste, ma tutt’e due sofferen- compagno nel timido Matteo
Non vorrei tralasciare la caratterizzazione più nota, il semplicis- ti, tutt’e due minate da crepe e anche un surrogato di padre
simo sistema vocalico, fondato su poche marcate differenze di timbri, e malesseri. Da una parte c’è nel regista della commedia
ma con accanto per intanto una ricca gamma di opposizioni, permes- Ada e ci sono i suoi due figli, shakespeariana di cui è inter-
se dalle sorde e dalle sonore, dalle lunghe e dalle brevi: il tutto concor- prete. E Vera, dopo una vicen-
re a una singolare chiarezza fonica, assicurata dal ritmo equilibrato Una formazione da sbandata con una setta reli-
dovuto all’alternanza di piane con tronche e sdrucciole, e con appog- giosa, riuscirà grazie a Gio-
gi sulle toniche che non vanno mai (come succede in francese per affettiva nata nel dolore vanna a trovare una via di re-
esempio o in inglese) a discapito delle sillabe atone: ne deriva la rela- ma soccorsa dalla cupero e di salvezza.
tiva autonomia della parola singola che spicca piena entro la legatu- Non tanto - come potrebbe
ra sintattica. Non per nulla la nostra è stata la più limpida e musica- speranza, attraverso sembrare - un’esigenza di «lie-
le lingua del canto. il riscatto dei figli to fine». Ma piuttosto un prin-
Alla serie di bellezze e di possibilità aggiungo infine la capacità cipio d’amore che riesce a far-
dell’italiano di essere fonicamente e semanticamente preciso e metico- Taos e Stella, che Ada ha Francesca Comencini, regista e scrittrice, domani al Salone si strada, il colpo di reni dei
loso, concretissimo, realistico, e insieme ricco di aloni e di armoniche avuto da due padri diversi. protagonisti di una vita che
per la quantità di voci che rimandano indietro, a origini antiche, gre- Dall’altro ci sono Giovanna e nato da una sorta di demone non si rassegna all’inerzia ma
co-latine: le bellezze dell’origine. Non mancano certo all’italiano le Filippo, e c’è la figlia adotti- fuggitivo. Ma nell’una e nel- - grazie a qualcuno di prossi-
preziosità, la capacità di agghindarsi di ogni arte retorica: è lingua va, Vera, che esce dai traumi l’altra famiglia a dare il tono mo, di casa - trova il suo sboc-
diplomatica, sottile, che non ha pari nel suggestionare e procurare in- di una Bosnia torturata dalla sembrerebbero piuttosto - co. Non il miracolo come deus
canti. Una lingua, scriveva Giovanni Giudici, «bella, ambigua, miste- guerra. In mezzo c’è il rap- nel bene e nel male - le donne: ex machina, come risolutore di
riosa lingua, ineguagliabile nella sua capacità di non dire dicendo e di porto tenue ma costante tra Ada, che fa l’avvocato cercan- ogni impasse, ma l’accanito
affermare negando (…)». Siamo stati maestri in Europa della vivaci- Vera e Stella, che dopo aver do di costruire o salvare fami- esercizio del proprio scavo in-
tà garbata ed elegante (altri tempi!), della «grazia» e della «sprezza- fatto dei pezzi di strada insie- glie ma che poi riesce con dif- teriore, l’attenzione al tempo
tura» (la «sprezzata disinvoltura», l’opposto della «disgrazia dell’af- me continuano - un ponte ficoltà a tenere legata la sua; giusto delle cose e delle deci-
fettazione», come scriveva Castiglione). che si rivelerà decisivo - a Giovanna che stenta ad accet- sioni che le cose pretendono.
Il carattere della lingua italiana è stato comunque plasmato dagli sentirsi chattando. tare la figlia adottiva, tutta at- La stessa attenzione che do-
scrittori, i quali hanno percorso per intero ora tastiere plurilingui e Nell’una e nell’altra fami- torta alla sua gelida natura di vrebbe guidare l’editing di un
ora, all’opposto, si sono raggelati in sublimi astrattezze. Dante le ha glia ci sono due uomini: nel- p Francesca Comencini donna sordastra già affetta romanzo dove trovo troppe
dato sin dalle origini tutte le bassezze e tutte le altezze, Petrarca la la famiglia di Giovanna e di p FAMIGLIE da anoressia. volte una spartizione sillabica
bellezza generale, platonica, fissata, anzi bloccata per sempre dalla Vera c’è Filippo, un uomo di p Fandango, pp. 328, €16,50 A entrare nel cuore della errata e un orrendo, inaccetta-
perfezione formale. Oggi quei caratteri di base stanno virando: assi- fede che quasi non sembra p Francesca Comencini presenta storia (e dunque ad animare bile «c’è n’è» (p. 227). Osserva-
il suo libro oggi, h. 19, spazio Au-
stiamo a evidenti mutazioni, i caratteri si sono fatti non dico sfuggen- umano tanto è fisso al suo tori A, con Elena Varvello, autri-
le scene migliori del romanzo) zioni che non diminuiscono
ti, ma certo più sfrangiati e indefiniti. fervore religioso; nella fami- ce di La luce perfetta del giorno sono però soprattutto i figli: una tensione narrativa onesta
glia di Ada c’è un uomo co- (Fandango). dello smarrito Taos, della e vitale, ma che ne macchiano
GIAN LUIGI BECCARIA SARÀ TRA I PRESENTATORI DI «L’ITALIANO» me Daniele - presenza inter- Interviene Maria Latella grassa Stella, dell’atletica Ve- un poco la superficie, ne im-
DI GIULIO BOLLATI (EINAUDI), DOMANI, H. 13, SALA OVAL, CON ASOR ROSA,
BARBERIS, BIDUSSA, GINSBORG, LUZZATTO, MURGIA, REVELLI, SETTIS, TOBAGI mittente - che sembra domi- ra. Famiglie diventa così un ro- porporano la faccia.
Tuttolibri
SABATO 14 MAGGIO 2011
LA STAMPA V

L’ITALOAMERICANA BEN PASTOR nazista senza venir meno al suo ostinato senso del dovere. E’ cavaliere - e si profila l’ombra di un «necessario» conflitto
Martin Bora tra Franco e Salò diventato, infine, quasi un nemico per il suo stesso popolo
sconfitto, ma non per un banale, scontato voltagabbana
messo in piedi dalle frenesie del Führer. L’incontro fra
notabili e militari tedeschi e italiani e una nutrita delegazione
= Con passo di fatica nelle stagioni più grevi del opportunistico, bensì perché i lumi della sua ragione hanno di corrispettivi nipponici, diventa una caccia alla spia di
Novecento, Martin Bora è diventato un dolente punto di sempre prevalso sulla violenza dissennata e sugli errori di turno, che sembra in combutta con gli americani per vendere
riferimento del mistery di matrice storica. Ben Pastor, la sua valutazione storica di un genocidio di massa come la il segreto di una scoperta destinata alle stragi di massa. Tre
nobile genitrice letteraria di radici italiane, lo ha condotto Seconda guerra mondiale. Nella rincorsa a ricostruire il giapponesi morti - due omicidi e un apparente suicidio -
nella Spagna franchista e a Salò nei giorni del finale di partita, puzzle esistenziale del suo personaggio, con Il Signore delle sconvolgono il meeting nella gelida Lipsia in odore di guerra,
a Cracovia e in Abruzzo, nella Roma delle Fosse Ardeatine e cento ossa (Sellerio, pp.393, € 14, trad. di Paola Bonini), Ben e la soluzione sarà come sempre umana, sconfortante, quasi
nel Veneto provinciale, creando una suggestione epocale di Pastor ci fa trovare un Bora ventiseienne, impacciato tenente naturale, in un mondo - e in una splendida serie letteraria - in
assoluto valore storiografico, nella quale il granitico dell’Esercito impegnato a dirimere una serie di scomodi cui contano più i risvolti dei destini che la scoperta di un
intellettuale-detective che indossa una divisa di guerra assai omicidi nel corso di un convegno sulle nuove scoperte colpevole. La bravura di Ben Pastor nelle vesti di distaccato Ben Pastor: il suo libro
scomoda ha vinto e perso le sue battaglie, si è sposato e poi scientifiche del Giappone. Siamo a Lipsia nell’aprile del 1939, giudice del passato è come sempre da applauso. è stato presentato ieri
lasciato con l’algida Dikta, ha preso coscienza della follia Bora è reduce dalla guerra di Spagna - vedi La canzone del Sergio Pent a Lingua Madre

te le parole pronunciate da
Bernanos sul letto di morte:
«A noi due»). E c’è l’anziana si-
gnora che, incontrata durante
Bloc notes
un viaggio in treno, racconta A ROMA
come la figlia disabile, razziata
dai nazisti, sia finita nei forni
Letterature
crematori. All’inespressa, e = «Storia/Storie» è il tema
più volte sentita, domanda su della decima edizione di
dove si trovasse Dio ad Au- «Letterature», festival
schwitz, risponde che anche internazionale di Roma, dal 19
Dio ha bisogno degli uomini, al 23 giugno, diretto da Maria
p Susanna Tamaro che egli si trova «dove lo si la- Ida Gaeta e giunto alla decima
p PER SEMPRE scia entrare». edizione. Dieci appuntamenti
p Giunti, pp. 244, €18 Nella solitudine alpestre, alla Basilica di Massenzio. Tra
p L’autrice presenta oggi il suo li- l’uomo riesce a sublimare l’an- gli scrittori ospiti: Don DeLillo
bro al Salone, h. 11, sala Oval,
con Paola Mastrocola
tica pratica della camera ope- Wilbur Smith, Gay talese,
ratoria, si apre alla compassio- David Sedaris, Jo Nesbo, Clara
ne per il dolore del mondo. Ca- Sanchez , Antonio Skarmeta,
pisce, con un rovesciamento Sandro Veronesi, Margaret
Susanna Tamaro (Trieste, 1957): delle sue posizioni, che la per- Mazzantini, Carlo Lucarelli.
il suo «Va’ dove ti porta il cuore» dita della donna dilettissima www.festivaldelleletterature.it
è tra i 150 Grandi Libri del Salone può essere riempita e compen-
sata da un supplemento di PREMIO TERZANI
Leslie T. Chang
Tamaro Sui monti un uomo ancora giovane Un libro «coscienziale»,
moderna parabola = La giornalista e scrittrice
sino-americana Leslie T.
dialoga con l’ombra della moglie scomparsa sulla insensatezza Chang, autrice di Operai
(Adelphi) è la vincitrice del
LORENZO del male, il patimento

In quella malga
premio Terzani 2011. La
MONDO
dei giusti innocenti cerimonia di consegna oggi a
Susanna Tamaro ha Udine, nell’ambito della
scritto con il romanzo Per amore. Lo aiuta in questo ac- settima edizione di
sempre un libro piuttosto quisto l’immersione in un pae- «Vicino/lontano».
controcorrente. Non il poli- saggio incorrotto, quasi nel www.vicinolontano.it.

il cuore è a pezzi
ziesco declinato in tutte le «principio» di ogni esistenza: Domani Leslie T. Chang sarà
possibili accezioni, alte e «... in ogni seme che si schiude, ospite del Salone di Torino (h.
basse, non il reviviscente ro- in ogni struttura minerale, in 17,30, Lingua Madre,
manzo storico, e nemmeno ogni creatura che viene al interviene Mario Portanova).
il prelievo dalle cronache mondo permane una scintilla
dei nostri giorni, in un so- della luce originaria. Vivere al- A VICENZA
spetto di mai sopito neorea- teo è sopravvissuto a un dolo- noso ricordo di Nora, aperta per quanto eluso o negato, il la fine non è altro che questo -
lismo. Anche la resa pro- re atroce, ha perso in un inci- alle misteriose ragioni dell’ine- nome di Dio. Si impone con vederla e fare il possibile per-
Festival Biblico
priamente simbolica è as- dente d’auto, tramutato in ro- splicabile e dell’invisibile, lo gli accenti, che ci sono divenu- ché non si spenga». = Settima edizione del
sente dalle sue pagine. A in- go, il figlioletto e la moglie No- hanno maturato, portandolo a ti familiari, di una disarmata La cornice silvestre, con il Festival Biblico, a Vicenza (e
teressarla sono le interroga- ra, per la seconda volta incin- lasciare la professione, a farsi teodicea. Essa non viene pro- buon pastore che distilla perle provincia) dal 20 al 29
zioni morali e religiose, che ta. Adesso, nel rifugio monta- contadino e pastore. clamata astrattamente ma ca- di saggezza per quelli che sal- maggio. Il tema «Di
saprei unificare soltanto sot- no, ripercorre in un dialogo lata nella concretezza di alcu- gono lassù, insinua con la sua generazione in generazione»
to l’aggettivo coscienziale. con l’ombra di lei le fasi della «Per sempre»: Matteo, ne situazioni. improbabilità i tratti di una (generare alla fede, generare
Un uomo ancora giovane, propria vita, dominata dalla L’avvio può essere dato dal- moderna parabola. Dove si re- alla vita, generare allo stare
già cardiologo di successo, si sua assenza. E’ un vuoto che sopravvissuto le considerazioni sui giardini gistra l’approdo a un mistici- insieme, generare alla
è ritirato in una malga dove non tollera altro amore e la- a un dolore atroce, giapponesi, sul sasso che, tra smo che, data l’acuta sensibili- bellezza). A introdurre la dieci
alleva pecore e coltiva un or- scia spazio soltanto a una ven- gli altri, rimane sempre invisi- tà di Susanna Tamaro per le giorni sarà il cardinale
to, ricavandone lo stretto ne- dicativa degradazione attra- vive in un vuoto che bile da qualunque punto si parvenze naturali, sfiora la pa- Gianfranco Ravasi. Tra gli altri
cessario per vivere e riflette- verso il sesso e l’alcol. Matteo non tollera altro amore guardi: «E’ la parte che in ogni nica immedesimazione. Ma ospiti della manifestazione, i
re in libertà, senza farsi di- respinge anche la tenerezza vita rimane oscura». Intervie- colpisce, oltre ogni dettaglio, biblisti Antonella Anghinoni,
strarre dai feticci della mo- della giovane straniera che Il nodo centrale del roman- ne poi il prete che non si scan- la voce sommessa e piana del- Federico Giuntoli, Rosanna
dernità. Ma non nega pane e vorrebbe salvarlo, arriva a li- zo è l’eterno problema dell’in- dalizza per la sua ribellione da- l’autrice che ripropone in mo- Virgili, i filosofi Massimo Donà
giaciglio ai viandanti, conce- quidarla offrendole denaro nocenza martoriata, del pati- vanti alla sofferenza e lo esor- do originale, senza forzature e Roberto Mancini,
de misurate parole ai curiosi per farla abortire. Ma la morte mento dei giusti, dell’insensa- ta a non dare tregua a Dio, a in- didascaliche, temi che hanno l’archeologo Dan Bahat, il
che sono stupiti della sua vi- del padre, inflessibile nell’ac- tezza del male. Mentre nella calzarlo perché risponda alle costituito la forza della narra- cantautore Eugenio Finardi.
ta anacoretica. Questo Mat- cettazione della vita, e il lumi- lunga crisi di Matteo affiora, sue domande (vengono in men- tiva d’altri tempi. www.festivalbiblico.it
VI Idee e incontri al Salone
ANTOLOGIE, TRA LAVORO E LIBERTÀ DALLA RUSSIA, CON PAOLO NORI IDEE, CON FRANCA D’AGOSTINI E DUCCIO DEMETRIO
Granta e Amnesty I disastri di Charms Verità e religiosità
= Rizzoli presenta al Salone l’edizione italiana di = Scrittore, poeta, drammaturgo surrealista sovietico = «Il suo significato, le perplessità che suscita, il modo
Granta, la prestigiosa rivista americana letteraria rinata (1905-1942), Danil Charms è autore, fra l’altro, di Disastri in cui normalmente lo usiamo nella sfera pubblica, nei
nel 1979 (pp. 249, € 18,50), che affiancherà testi di nostri (Marcos y Marcos, pp. 195, € 14,50), racconti, frammenti, rapporti personali...». Un concetto esplorato dalla
scrittori a firme internazionali. Nel primo numero, lampi sulfurei, ora nella traduzione e cura di Paolo Nori, che filosofa Franca D’Agostini in Introduzione alla verità
presentato da Paolo Zaninoni e dedicato al tema del ne traccia un simpatetico profilo (un reading al Salone (Bollati Boringhieri, pp. 359, € 16,50, presentazione oggi
lavoro, scritti di Rushdie, Doris Lessing, Colum McCann e domani, h. 20, sala Blu, con il coro delle mondine di Novi). al Salone, sala Rossa, h. 10.30, con Antonella Besussi e
di Avallone, Catozzella, Pascale, Vasta, Fois, Murgia. Charms ritorna nella raccolta di Nori La meravigliosa utilità Riccardo Chiaberge. Filosofo anche Duccio Demetrio,
In Io manifesto per la libertà (Fandango, pp. 173, € 20) del filo a piombo (marcos y marcos, pp. 199, € 14,50), l’autore del saggio La religiosità degli increduli. Per
25 storie (da Saviano e Baricco a Matvejevic) 25 poster collage di vite e letteratura, uno stravagante viaggio che incontrare i gentili (Edizioni Messaggero Padova, pp.
«raccontano 50 anni di Amnesty International»: il libro esordisce sotto la Mole: «... nel 2009, dopo sei o sette anni che 160, € 11, presentazione domani, h. 11, Spazio Autori A,
Ill. di Paolo Bacilieri per Granta sarà presentato domani, h.16,30, Arena Bookstock. non ci andavo, sono andato alla fiera del libro di Torino...». intervengono Carmelo Dotolo e Gianni Vattimo.

Ippolito Nievo: Carlo Collodi: Edmondo De Giovanni Pascoli, Giuseppe


Ecco i 15 titoli
Super della
mostra «1861 -
i15
SuperLibri
«Le confessioni
di un
ottuagenario»
nel 1880 diede
alle stampe
«Le avventure
Amicis, l’autore
di «Cuore»
(1886), un anno
il poeta di
«Myricae» (1891),
il titolo della
Ungaretti:
in «Allegria di
naufragi» (1919),
2011. L’Italia uscirono nel 1867, di Pinocchio», scolastico raccolta lirica i celebri versi di
dei Libri» sei anni dopo la il nostro classico nell’Italia fu attinto «Mattina»:
morte dello più longevo umbertina, tra nelle «Bucoliche» «M’illumino
scrittore per i ragazzi Garrone e Franti virgiliane /d’immenso»

Oriana Fallaci, GIOVANNI


scrittrice e DE LUNA
giornalista.
Tra le sue opere Alla lettera, la doman-
«Lettera a un da che mi è stata rivolta durante
bambino mai una lezione suonava così: «Pro- LECTIO AL SALONE
nato» e «La rabbia fessore, cosa ci guadagniamo a Abbiamo chiesto a Giovanni De
e l’orgoglio» essere italiani?». Diretta e bruta- Luna di anticipare per i nostri
le, aveva alle spalle l’idea di una lettori la traccia della lectio
sorta di cittadinanza/bancomat, magistralis A cosa serve essere
italiani che terrà domani al
Pier Paolo quasi che l’essere italiano doves-
Salone, h. 10,30, sala Azzurra,
Pasolini, poeta, se essere il passaporto per acce- nell’ambito del ciclo «Memoria
scrittore, regista dere a un benessere diffuso, pro- rivisitata».
cinematografico, tetto, garantito. Questo modo di De Luna ha appena pubblicato
al crocevia sentirsi italiani sembra oggi as- da Feltrinelli il suo saggio
drammatico fra solutamente maggioritario e La repubblica del dolore. Le
Italia contadina non corre rischi di rotture seces- memorie di un’Italia divisa
e Italia industriale sioniste o di frammentazioni ter- in cui esamina quale ruolo
svolga il ricordo delle vittime,
ritoriali, visto che è presente in
nella identità della nazione
modo massiccio a Reggio Cala- italiana, con particolare
Leonardo Sciascia, bria come a Varese. Difficilmen- riferimento agli ultimi tre
tra te, però, questo rappresentarsi decenni del ’900, tra terrorismo,
le sue opere come figli tutti dello stesso be- mafia, catastrofi naturali.
«Il giorno della nessere è in grado di tenere in-
civetta», un grido sieme un Paese. Condividere gli
letterario e civile stessi interessi non basta, se non Gian Arturo Ferrari
che ha smascherato ci si riconosce anche in quei valo- nel padiglione Oval che ospita
la mafia ri che in tutti gli Stati definisco- la mostra da lui curata sui 150
no la sfera della religione civile. libri emblematici della identità
Indro Montanelli, E’ un termine controverso. italiana, dal 1861 ad oggi
il principe dei In senso proprio, «religione» al-
giornalisti, una lude a qualcosa che lega, che uni-
sce, che stringe una comunità in struendo una tradizione italiana
certa idea
dell’Italia quale
L’identità nazionale Progetti di «religione civile», non appiattita sul conformismo
Uno spazio pubblico degli «indifferenti». Ci si ispirò
risalta nella sua
«Storia», dalle
dal Risorgimento al ’900, per una condivisione così all’eredità dell’illuminismo,
che rompa le chiusure alla forza con cui aveva saputo
origini a oggi
localistiche e le catene di valori e simboli, oltre gli interessi singoli e di parte contrapporsi alla «ragion di Sta-
to» e ai cerimoniali di corte su
Cesare Pavese, del «tengo famiglia» cui l’ancien régime aveva fonda-
scrittore e figura e «mi faccio i fatti miei»

A che serve
to la sua legittimazione politica e
cardinale di casa culturale; si ricostruì un albero
Einaudi, premio legami profondi; «civile» sottoli- genealogico in cui ai quattro
Strega nell’anno nea come ci si muova in un ambi- grandi del Risorgimento furono
della tragica to che non si riferisce alla tra- affiancate figure come quella di
morte (1950) con scendenza (o a una qualche divi- Carlo Cattaneo, Carlo Pisacane,
«La luna e i falò» nità), ma direttamente alla di- ma anche Filippo Buonarroti, ri-
mensione non confessionale del- scoprendo un Ottocento demo-
Leo Longanesi,
scrittore,
giornalista
(«Omnibus»)
disegnatore,
editore,
ha interpretato
le istituzioni, dello Stato, della
cittadinanza, dei diritti. Per l’Ita-
lia, in particolare, proprio in rela-
zione alle specificità della nostra
storia nazionale, il termine «reli-
gione civile» rinvia al tentativo
di costruire uno spazio pubblico
capace di rompere le chiusure
essere italiani
Si tratta quindi di un proget- potessero riconoscersi vinti e di una religione civile sepolta dal-
cratico che era stato letteral-
mente cancellato dal fascismo.
Si attinse al martirologio della
Resistenza: «Nella nostra Costi-
tuzione», scrisse allora Piero Ca-

I modelli liberale,
l’arcitaliano fascista, costituzionale
familistiche e localistiche, spez- to, di una costruzione culturale, vincitori, tutti quelli che aveva- le macerie del crollo rovinoso
zare le catene del «tengo fami- che cambia a seconda delle va- no partecipato alla lotta per l’in- del regime. I due grandi partiti e il fallimento
Antonio Gramsci, glia» e «mi faccio i fatti miei», rie «fasi» che hanno scandito il dipendenza e l’unità. Con il fa- di massa, la Dc, per la sua natu-
fondatore del rendere tutti partecipi di un co- corso dei 150 anni della nostra scismo, il peso dell’ideologia to- ra intrinsecamente confessiona- della velleitaria
partito mune sentimento di identità e di storia unitaria. L’Italia liberale, talitaria trasformò il progetto le, e il Pci, per le dimensioni mo- «seconda Repubblica»
comunista, fra i appartenenza. Questo spazio ad esempio, si impegnò strenua- di «fare gli italiani» in quello di numentali della sua religione po-
maggiori pubblico è popolato di riti, cele- mente nel tentativo di costruire «fascistizzare gli italiani», orga- litica, su questo terreno arriva- lamandrei, «c’è qualcosa che va
pensatori del brazioni, anniversari, con un ca- anche su questo terreno un’al- nizzando la nazione in un unico rono in ritardo. Così, tra gli uo- al di là delle nostre persone,
’900 («Quaderni lendario di ricorrenze «civili» ternativa compiutamente laica «corpo», in un’unità quasi fisi- mini dell’antifascismo fu Piero un’idea che ci ricollega al passa-
del carcere») che mettono in scena la rappre- all’egemonia della Chiesa catto- ca, biologica che aveva il suo Calamandrei a rappresentare al to e all’ieri, un’idea religiosa... Io
sentazione della storia patria lica, puntando molto sulla tradi- centro di gravità in un «culto meglio lo sforzo di fondare le isti- avevo pensato di proporvi che
Giovanni Gentile,
tentando di coinvolgere i cittadi- zione dinastica, sulla glorifica- del Duce» alimentato da marce, tuzioni repubblicane non solo su questa invocazione allo Spirito e
l’altro filosofo,
ni in una adesione alle istituzioni zione di Casa Savoia e dei padri parate, inni, in uno spazio pub- una Carta Costituzionale forte- all’eternità fosse consacrata in
con Croce, che
segnata dalle passioni, dai senti- della patria protagonisti del Ri- blico militarizzato e segnato da mente inclusiva ma anche sullo un richiamo ai nostri Morti, a co-
improntò il
menti, dalle convinzioni, supe- sorgimento. Da un lato battesi- un’adesione totalizzante alle spirito che aveva alimentato la loro che si sono sacrificati affin-
pensiero del ’900,
rando l’immagine di uno Stato ri- mi, nozze, Festa dello Statuto...; istituzioni del regime. Resistenza, sul sacrificio di quel- ché la grande idea per la quale
ministro della
dotto alla sua nuda e prosaica es- dall’altra Mazzini, Garibaldi, Con l’Italia repubblicana, fu- le minoranze eroiche che aveva- hanno dato la vita si potesse pra-
riforma scolastica
senza di apparato burocratico Cavour e Vittorio Emanuele, as- rono soprattutto i partiti laici a no osato sfidare la deriva plebi- ticamente trasfondere in questa
che ancora resiste
amministrativo. semblati in un pantheon in cui mettere mano alla rifondazione scitaria delle maggioranze, co- nostra Costituzione». E «il popo-

Filippo Luigi Pirandello, Benedetto Croce, Emilio Salgari, il Gabriele Giosuè Carducci,
Tommaso premio Nobel nel un maestro del padre degli eroi D’Annunzio, il premio Nobel
Marinetti, 1934, autore di pensiero liberale, scomparso un Vate per nel 1906, tra le
il caposcuola teatro («Sei come risalta in secolo fa a Torino, eccellenza, «habere sue raccolte
del futurismo, personaggi in varie opere, tra cui dove compose la non haberi» il suo «Giambi ed
il cui Manifesto cerca d’autore») e «La Storia sua saga di tigrotti motto, come quello epodi», «Rime
venne pubblicato di narrativa («Il fu d’Italia» e la al comando di Andrea Sperelli Nuove», «Odi
nel 1909 Mattia Pascal») «Storia d’Europa» di Sandokan («Il piacere») barbare»
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SABATO 14 MAGGIO 2011
LA STAMPA VII

CON TAHMIMA ANAM E VANESSA DIFFENBAUGH GLEN DUNCAN, TRA HORROR E HUMOR PER I SETTANT’ANNI
Storie di donne L’ultimo lupo mannaro Le parole di Bob Dylan
= Due scrittrici Garzanti al Salone. Dal Bangladesh, = I nemici lo braccano, il passato plurisecolare è una = Compie settant’anni il 24 maggio Bob Dylan. Due
Tahmima Anam con Il suono del respiro e della preghiera tagliola che va serrandosi, Jacob Marlowe è senza libri celebrano l’anniversario. Da Interlinea esce Bob
(trad. di Alba Mantovani, pp. 306, € 17,60, ), la storia di alternative: dovrà consegnarsi alle autorità nella Dylan. Play a song for me. Testimonianze (da
Maya, una donna in conflitto con il fratello per il il fanatismo prossima notte di luna piena, trenta giorni e non di più. Springsteen a Guccini), a cura di Giovanni Cerutti (pp. 104,
religioso di lui, che ha bruciato tutti i libri, tranne il Corano L’ultimo lupo mannaro è raccontato dallo scrittore € 12), presentazione al Salone, lunedì 16, h. 18, Sala
(oggi, h. 18.30, Lingua Madre, con Sebastiano Triulzi). Arriva inglese Glen Duncan (edito da Isbn, trad. di Tomaso Rossa, intervengono Alessandro Allemandi, Giusi
dal Massachusetts Vanessa Diffenbaugh con Il linguaggio Biancardi, pp. 474, € 16,90): «una storia sexy e Baldissone, Giovanni A. Cerruti, Paolo Verri.
segreto dei fiori (trad. di Alba Mantovani, pp. 359, € 18,60): sanguinosa, che squarcia il genere horror per creare Da Arcana, The ballad of Bob Dylan di Daniel Mark Epstein
una donna, che ha paura di amare e di lasciarsi amare, trova la qualcosa di inebriante e maestoso», secondo Nick Cave. (pp. 446, € 22), un ritratto del cantautore tra parole e
pace solo in un giardino segreto, a San Francisco (oggi, h. 17, Duncan firmerà copie del suo romanzo al Salone del libro immagini in quattro concerti, dal 1963 (a Washington) al
sala Azzurra, interviene Giovanna Zucconi). domani, h. 17, presso lo stand Isbn (K42, Padiglione 2). 2009 (Ad Aberdeen), emblematici passaggi dela sua vita. Bob Dylan

Italo Svevo: Eugenio Montale Librai d’Italia I 150 anni visti dietro il bancone:
lo scrittore esordì nel 1925
triestino con la raccolta si inizia da Torino un viaggio città per città
caro a Joyce «Ossi di seppia»,
pubblicò per l’editore ROCCO
«La coscienza
di Zeno»
nel 1923
Gobetti. Il Nobel
al poeta genovese
giunse nel 1975

Alberto Moravia:
PINTO

Quando il 17 marzo
1861 Vittorio Emanuele II pro-
clamò l’avvenuta costituzione
del Regno d’Italia, nel paese
Sopra Petrini
batteva il “Cuore”
il romanzo appena unificato erano state
d’esordio, nel 1929, censite 210 biblioteche di cui
«Gli indifferenti», 133 pubbliche, 33 governative
è tra i libri che e 31 appartenenti a istituti
rappresentano scientifici e religiosi. Sul nume-
il carattere degli ro delle librerie invece non esi-
italiani stono dati certi, ma dalle noti- ad avere un rapporto particola-
O

150
zie relative alle botteghe libra- UN CICLO PARALLELO re con i libri. È vero che sono
rie delle grandi città è possibi- Al percorso «Libri d’Italia», che scomparse buona parte delle li-
Primo Levi, le ipotizzare che si aggirasse- abbiamo qui avviato nel settembre brerie storiche. È anche vero
chimico e ro intorno alle 150. 2009, affianchiamo da questo che sono nate tante librerie anti-
scrittore, Il 75% della popolazione numero un viaggio tra i «Librai quarie che si sono affiancate a
testimone dei era analfabeta con punte del d’Italia», per raccontare i quelle esistenti. Torino è la città
cambiamenti dall’Unità ad oggi
lager nazisti con 90% al Sud. La capitale del visti attraverso le storie e le
italiana che ha più librerie anti-
l’autobiografico nuovo Regno, Torino, contava vicissitudini delle librerie nelle quarie, in rapporto al numero di
«Se questo è un venti botteghe librarie e principali città capoluogo. abitanti. Da Soave a Gilibert a
uomo», 1947 200.000 abitanti. In via Carlo Si inizia da Torino, con Rocco Monge a Pregliasco che ha ap-
Alberto 3 esercitavano i Fra- pena celebrato un secolo di atti-
Giovanni telli Bocca, «librai di Sua Mae- Librai d’Italia Pinto, libraio alla Torre di Abele,
che ha ideato e coordinato il ciclo, vità (si veda la guida www.vie-
Guareschi, stà e di Sua Altezza Reale il Per il 2011 con i contributi dei suoi colleghi. dellacarta. it).
l’autore di «Don principe Savoja-Carignano», Chi scrive lavora nei locali
Camillo» (1948), così recitava l’insegna. L’asti- che furono della libreria-editri-
la saga emiliana giano Giuseppe Bocca, prima ce Petrini fondata nel 1872 e che
che mette in di aprire la bottega con il fra- aveva la prima sede in via Gari-
scena due Italie tello a Torino nel 1829, aveva baldi 23. In via Pietro Micca 22 è
popolari fatto dieci anni di tirocinio a passato un pezzo di storia di To-
Milano di cui quattro come rino: al primo piano di questo
«subalterno» nella libreria Gie- palazzo De Amicis ha scritto il li-
Italo Calvino, gler. Questa all’epoca era la bro Cuore e nell’inverno del
lo scoiattolo più fornita di libri francesi. Qui 1906 nasceva il Torino calcio. La
della penna, Cavour acquistava una parte libreria fu distrutta dalle bombe
lo dei morti» evocato da Cala- secondo Pavese. dei suoi libri, gli altri li faceva della seconda guerra mondiale
mandrei («di quei morti che noi Tra le sue opere arrivare da Parigi, Londra e e poi ricostruita. Sempre in que-
conosciamo uno ad uno, caduti il Salone ha scelto dalla vicina Svizzera. sti locali nasce nel 1926 la casa
nelle nostre file, nelle prigioni e «Il barone Nel 1861 Hermann Loe- editrice Slavia fondata da Alfre-
sui patiboli, sui monti e sulle pia- rampante», 1957 scher acquista la libreria In- do Polledro che traduce e dà al-
nure, nelle steppe russe e nelle ternazionale di via Po 19 dal le stampe I fratelli Karamazov.
sabbie africane, nei mari e nei La storia di questa libreria si in-
deserti...») aveva i tratti di un Giuseppe Tomasi treccia con la storia della casa
protagonismo attivo e coscien- di Lampedusa,
Nella prima capitale editrice che deve la sua fortuna
te, quelli essenziali per proporlo ovvero 20 botteghe: erano ai testi di scolastica su cui intere
come fonte di una nuova legitti- «Il Gattopardo», circa 150 nel Regno, generazioni di torinesi si sono
mazione dello Stato. la storia del formate e soprattutto al diziona-
Questo progetto di conciliare Principe di Salina, con il 75% di analfabeti rio di francese Ghiotti che diede
sentimento nazionale e democra- pubblicata e punte del 90% al Sud notorietà nazionale all’editore.
zia conobbe una vistosa battuta postuma nel 1958 Nel secondo dopoguerra la li-
d’arresto con il crollo della Pri- suo connazionale Gustav Hah- breria era frequentata da tanti
ma Repubblica e l’azzeramento Carlo Emilio mann specializzato in libri in- intellettuali torinesi tra cui Rita
del sistema dei partiti che aveva Gadda, il Gran glesi e tedeschi. Al 33 di via Levi Montalcini, Sanguineti,
segnato la storia italiana dal 1946 Lombardo, Carlo Alberto vi era l’Unione Getto e tanti altri. Il vicino tea-
al biennio 1992-1994. La classe l’Ingegnere della Tipografica Torinese, erede tro Alfieri ha sempre facilitato
politica chiamata a gestire la Se- narrativa, come del libraio-editore Pomba. Ma- la frequentazioni di attori e attri-
conda Repubblica venne solleci- capolavoro «Quer rietti Pietro esercitava in Via La vetrina della libreria Paravia a Torino in una stampa fine ’800 ci, da Macario alla Pampanini e
tata a una complessiva opera di pasticciaccio Po accanto al 7 e il fratello Gia-
«rifondazione». Si trattava, tra brutto....» (1957) cinto in piazza San Carlo ac- tività è passata un pezzo di sto- stessa sorte tocca alla libreria Da Bocca a Loescher,
l’altro, di rinnovare un intero ap- canto al 10. Sotto i primi porti- ria del nostro paese. Tra quelle antiquaria Burlot frequentata
parato simbolico, di affrontare ci di Torino, quelli medievali mura tanti librai hanno venduto da Benedetto Croce e Luigi Ei- da Paravia a Lattes,
un vero e proprio terremoto che Umberto Eco, di Piazza Palazzo di Città, due libri per far crescere il paese ed naudi. Delle librerie storiche di ai locali dove ora c’è
aveva interessato i programmi semiologo, librerie: la libreria Ormea e la unificarlo linguisticamente. proprietà a Torino è rimasta so-
di studio per le scuole, i luoghi di bibliofilo, autore libreria Giovanni Battista Pa- Oggi, dopo 150 anni, riper- lo la libreria dei pontremolesi la Torre d’Abele:
memoria, i criteri espositivi dei di «Il nome della ravia che sarà protagonista correndo i luoghi dove quelle Fogola nata nel 1910 e la libreria là scriveva De Amicis
musei, i calendari delle festività rosa», 1980, giallo per più di un secolo delle vi- venti botteghe erano ubicate, so- Viglongo che è legata alla casa
civili, le priorità da proporre nel- medioevale cende editoriali non solo della lo in due casi sono rimaste delle editrice fondata da Andrea Vi- tanti altri che prima di salire al-
la grande arena dell’uso pubbli- divenuto bestseller nostra città e creerà la prima librerie, e non con il nome origi- glongo che fu con Gramsci tra i l’Albergo Fiorina, sopra la libre-
co della storia, tutte le scelte, in- internazionale catena di librerie italiane nario. Come allora, la più alta fondatori del partito comunista. ria, passavano a prendersi un li-
somma, sulla base delle quali si aprendo, dopo Torino, a Firen- densità di librerie è concentrata Nel 1944 fonda la casa editrice e bro, da Buazzelli a Calindri a
orientano i sentimenti del passa- ze nel 1864, quando quest’ulti- tra Via Po, la zona dell’Universi- rileva i diritti per pubblicare Glauco Mauri a Paola Borboni.
to che attraversano la nostra esi- Roberto Saviano, ma diviene capitale, e poi nel tà e le vie limitrofe. Certo, dopo l’opera di Salgari. La libreria- Anche la vicinanza della casa
stenza collettiva. l’autore 1870 a Roma, capitale definiti- un secolo e mezzo la città è cam- editrice si è spostata in via Geno- editrice Einaudi, a poche centi-
Venti anni dopo, la forza dei di «Gomorra» va del regno. Il libro di cui tut- biata ed è cresciuta: cento libre- va 266 e da questo stabile Gio- naia di metri in via Biancamano,
simboli e delle costruzioni cultu- (2006), ti parlavano quell’anno, in te- rie per poco meno di un milione vanna e Franca Viglongo conti- facilitava il passaggio di scritto-
rali che affiorano nella domanda un viaggio sta alla classifica dell’epoca, di abitanti. Ma il rapporto tra nuano ad editare libri tra cui il ri e di intellettuali che dopo le
«a che serve essere italiani» ne nell’impero era La morte civile del ligure popolazione e numero di libre- famoso Almanacco Piemontese e riunioni del mercoledì veniva-
testimoniano il fallimento. dell’industria Paolo Giacometti . rie è rimasto lo stesso. a vendere libri antichi. Nella lo- noa vedere le novità degli altri
criminale Tanti sono i cambiamenti Dal 1861 ad oggi tante botte- ro libreria-magazzino è possibi- editori. Da dieci anni questo spa-
che le librerie hanno vissuto ghe librarie hanno aperto e chiu- le ancora trovare volumi di Boc- zio ospita la libreria dell’Asso-
Francesco De da quel 17 marzo. Fare il libra- so i battenti. Da Treves a Lattes, ca, Casanova, della gloriosa ciazione Gruppo Abele, La Tor-
Sanctis, primo io significava nella maggior il cui fondatore Simone iniziò co- Sten, di Treves, Paravia e tanti re di Abele, che dal 2010 è un
ministro della
Pubblica
Istruzione dopo
i
Personaggi
15 I 15 autori che,
nell’«Italia dei
libri», più hanno
parte dei casi veder coincide-
re il mestiere con quello di edi-
tore ed in molti casi dello stam-
me fattorino alla libreria Casa-
nova e successivamente aprì la
sua bottega nel 1883 in via Gari-
altri editori.
La Luxemburg di via Cesare
Battisti è nei locali che furono
progetto condiviso con il Grup-
po Editoriale Giunti; tuttavia la
scritta storica libreria editrice
fatto «identità
l’Unità, autore patore. Tante librerie sono baldi 3, a Luigi Druetto che aprì prima della libreria Beuf, suc- Petrini 1872 è ancora presente a
nazionale» sparite dai centri storici e con- in via Roma la bottega e che Pie- cursale di quella di Genova e poi rendere visibile la continuità tra
della «Storia
della letteratura» tinuano a sparire. In quegli ro Gobetti stava per rilevare di Giovanni Casanova che ne ieri e oggi, con i libri ancora, no-
spazi che ora ospitano altre at- con il socio Giovanni Gallizio. La prese il posto. Torino continua nostante tutto, protagonisti.
VIII Scrittori stranieri al Salone
TRA EMOZIONE E DENUNCIA segreta delle ragazze (trad. di Annalisa Carena, Piemme, come le ragazze bomber o l’odio come sistema di vita.
pp. 163, € 14,50), un volume che assembla testi in versi
Le ragazze della Ensler sciolti, dialoghi e aneddoti emblematici, componendoli in
Ancor più vibrante dei saggi di Lorella Zanardo o di
Michela Marzano, per una lunga storia di sofferenza e di
= Con I monologhi della vagina, un’opera di taglio forma squisitamente teatrale. Ai condizionamenti familiari e oppressione che si avverte sottopelle come una ferita
teatrale, un grappolo di confessioni sfumate di sofferenza e sociali, già denunciati nel secolo scorso da Simone De aperta, le pagine di Ensler acquistano forza dal taglio
d’ironia, rappresentata in tutto il mondo, Eve Ensler, Beauvoir nelle Mémoires d’une jeune fille rangée, si teatrale, giocato su una dirompente sequenza di monologhi
drammaturga, esperta sociologa e femminista fervida, ha aggiungono i diktat della spudorata società dell’immagine. e meditazioni. Incitano alla ribellione nella coscienza del sé
non solo conquistato la fama ma è riuscita a dar vita a una Secondo l’autrice, le realtà che ne emergono nel mondo più profondo, al coraggioso disvelamento delle proprie
rete stabile che accomuna le donne di tutti i Paesi negli occidentale, dal mito della magrezza a tutti i costi («meglio emozioni più segrete, segno - come già in Simone de
ormai celebri V-days. Nei suoi viaggi di lavoro è venuta in essere grasse o non avere un braccio?». Risposta «meglio Beauvoir - di una lontana storia di adeguamento femminile
contatto con donne di diversa estrazione e provenienza e ha non avere un braccio»), fino all’anoressia, sono altrettanto ai canoni vigenti. Il massimo che si possa ottenere in un testo
Eve Ensler sarà domani, potuto verificare che i problemi più brucianti riguardano le drammatiche di quelle africane, come le bambine soldato o di non alto valore letterario per l’altalenante linguaggio
h. 18, in sala Gialla. Con adolescenti, cioè la fascia d’età più debole e più soggetta le vittime adolescenti della compravendita e degli stupri espressivo, ma di forte impatto emozionale.
Lella Costa e Lunetta Savino alle manipolazioni. E’ nato così Io sono emozione. La vita impunibili o dell’infibulazione, e di quelle mediorientali Mia Peluso

GIUSEPPE
Stephens «L’atlante di smeraldo», CULICCHIA

Paiono quasi un para-


un fantasy tra Harry Potter e Matrix dosso, le 750 pagine di Ray-
mond Carver. Una vita da scrit-
RUGGERO tore, biografia scritta da Carol
BIANCHI

Va di moda, nel pre-


sentare nuovi autori e libri,
ispirarsi ai ricettari di cucina e
Solo ai bambini Sklenicka su colui che viene
considerato il padre del mini-
malismo, cosa poi un po’ ridi-
mensionata dalla scoperta dei

si svelano
parlare di una giusta (e maga- tanti tagli apportati dall’editor
ri originale o affascinante o Gordon Lish ai racconti usciti
equilibrata) «miscela di ingre- in Di che cosa parliamo quando
dienti». Per avere successo, co- parliamo d’amore, da poco ri-
me insegnano i più fortunati pubblicati in originale da Ei-
ma spesso mediocri bestseller
tipo Il codice da Vinci, occorre
mescolare e magari frullar be-
ne i vari sottogeneri, per dar
vita a sapori capaci di soddisfa-
i Libri dell’inizio naudi col titolo Principianti,
che tuttavia, per quanto robu-
sti, non cambiano un dato di
fatto: in vita sua Carver non
ha mai scritto una storia abba-
re i gusti dei palati più diversi. Tra le righe s’intravede tutta- stanza lunga da poter diventa-
Non fa eccezione L’atlante di via qualche barlume di nuovo. re un romanzo, figuriamoci
smeraldo, per il quale Longanesi Una certa tendenza, in primo luo- 750 pagine una dietro l’altra.
ha orchestrato un lancio senza go, a introdurre una gradevole e Ma Carol Sklenicka, ex in-
precedenti, forse convinto che leggera venatura umoristica, che segnante di scrittura creativa
possa far concorrenza ad Harry di frequente attenua la tensione che un giorno voleva leggere
Potter. Teoricamente, l’editore degli eventi con commenti e dialo- una biografia di Carver e ha
non ha tutti i torti. Il romanzo di ghi al limite di un comico disincan- scoperto come nessuno l’aves-
John Stephens è un piatto che to. Ma anche un quasi moralistico se ancora scritta, ha deciso di
non stona in un buon menù di fa- richiamo ai valori della famiglia, scavare a fondo nell’esistenza Raymond Carver con Tess Gallagher, la poetessa sua ultima compagna
miglia, con personaggi piccoli e al suo primato e alla sua sacralità. tormentata di quello che il Ti-
grandi di ogni condizione e di Si tratti di nani o di umani, è essa mes definì «il Cechov del ceto
ogni età (dai quasi poppanti ai il valore fondante e il fattore moti- medio americano», e per farlo
quasi immortali), poveri e bene-
p
p
John Stephens
L'ATLANTE DI SMERALDO vante di ogni scelta e ogni azione ha intervistato centinaia di Carver La prima biografia del padre
stanti, buoni e cattivi, normali e p trad. di Silvia Piraccini per i buoni e, sull’opposto versan- persone tra familiari, amici,
p Longanesi, pp. 456, €18,60 te, il vero asso nella manica dei colleghi, editori, agenti, impie- del minimalismo che fu definito
p L’autore sarà al Salone il 15, cattivi, che separando i genitori gando ben quindici anni per la
Tre piccoli predestinati, h. 15,30, sala Gialla, con Massi- dai figli, i mariti dalle mogli, i fra- stesura del libro. E oltre a in- «il Cechov del ceto medio americano»
i misteri del Tempo mo Gramellini e Gabriele Vacis
telli dalle sorelle, sembrano di-
e dello Spazio, l’eterna sporre di un’arma invincibile di Carol Sklenicka ha
lotta contro il Male,
una vena umoristica
magici (streghe, stregoni, nani,
controllo e ricatto sui nostri eroi.
Il più forte elemento di novità
è tuttavia il tentativo di fondere
gli stereotipi del fantasy con talu-
ni topoi classici della fantascienza,
intervistato centinaia
tra familiari, amici,
colleghi, editori, agenti,
Com’è “short”
draghi e mostri vari), quasi tutti
dotati di superpoteri o quanto-
meno di superdoti e supervirtù.
La struttura di partenza la-
a cominciare dai viaggi nel tempo
e dagli universi alternativi e paral-
leli, coniugando in tal modo il ma-
gico con la moderna space opera,
quindici anni di lavoro
dagare la vita di Carver, mor-
to cinquantenne nel 1988, l’au-
narrare la vita
tra alcol e erba
scia prevedere come minimo della quale peraltro si tendono a trice ha anche ricostruito la
una trilogia: tre bambini prede- la prima scelta cadrà su Kate, la rispettare le regole e i canoni di genesi dei suoi celebri settan-
stinati (Kate, il fratellino Micha- maggiore dei tre. fondo, a cominciare dall’impossi- tuno racconti. Così, il solo indi-
el e la sorellina Emma) coinvolti Fin qui, nulla di nuovo o quasi. bilità di una coesistenza se non ad- ce dei nomi prende più di ven-
nella ricerca dei tre mitici «Libri Lo schema è quello fin troppo dirittura una compresenza di chi ti pagine. E la cronologia delle
dell’inizio», il primo dei quali è abusato del fantasy contempora- si muove nello spaziotempo con il pubblicazioni altre sei, mo- Quel che colpisce di più, fin dal problematico inserimento
appunto l’Atlante, che racchiu- neo, con il consueto contorno di doppio di sé che il viaggiatore può strando come Carver non di da subito, è il parallelo impres- scolastico: Ray è un ragazzino
de i misteri del Tempo e dello elementi ora thriller ora horror, o potrebbe incontrare nel passato rado abbia fatto uscire gli sionante tra la biografia di Car- introverso, sovrappeso, fuori po-
Spazio e le istruzioni per mani- malefizi e incantesimi, filtri e po- o nel futuro. L’intento è insomma stessi racconti su più riviste ver e la sua fiction. L’infanzia e sto nel proprio corpo. I suoi
polarli a piacimento. Natural- zioni miracolose, amori e batta- amalgamare Tolkien e la Rowling per poi riprenderli e correg- l’adolescenza dello scrittore so- compagni vestono come i teppi-
mente, sarà a turno uno dei pic- glie, catture e liberazioni, fino a con Asimov, Matrix et similia. gerli o riportarli alla loro ver- no segnate dal difficile rapporto sti del Selvaggio, lui sembra usci-
coli protagonisti a scoprire la una (per il momento provvisoria) Una passo ulteriore, ma certa- sione originale nel momento coi genitori (litigiosi anche per to da un centro per la raccolta di
chiave di controllo di ciascuno sconfitta del Male e delle Forze mente non l’ultimo, verso l’apoteo- in cui si trattava di raccoglier- la dipendenza dall’alcol del pa- abiti usati dell’Esercito della Sal-
di questi volumi immemoriali e delle Tenebre. si della contaminazione. li in volume. dre, operaio in una segheria) e vezza. Quanto alle case in cui
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SABATO 14 MAGGIO 2011
LA STAMPA IX

LA CINA DI QIU XIAOLONG, DAL MAOISMO AL CAPITALE Capitale. L’ultimo suo romanzo Di seta e di sangue dell’Occidente. In questo caso Qiu Xialong trae spunto
(trad. di Fabio Zucchella, Marsilio, pp. 392, € 18,50) ne
Shanghai di seta e sangue è uno degli esempi più sottili. Ambientato a cavallo del
da una serie di giovani e bellissime donne strangolate e
abbandonate nei luoghi più strategici di Shanghai in
= Qiu Xiaolong è nato e vissuto a lungo a Shanghai Duemila, il quadro che ne risulta è un vortice di colori pose discinte ma fasciate in un elegantissimo quipao
dove si guadagnava la vita come scrittore e traduttore. che presagisce il totale ribaltamento di una società con mandarino rosso, l’abito delle classi superiori che Mao
Ma nell’89, dopo i fatti di Tienanmen, si è rifugiato a la comparsa dei nuovi miti e la cancellazione dei vecchi. aveva messo al bando perchè simbolo quasi sensuale di
Saint Louis dove, da allora, insegna letteratura cinese Ci sono i ricconi, i night e i negozi di lusso, gli immensi egemonia intellettuale. Le vittime (tranne una)
alla Washington University. La sua e la nostra fortuna è palazzi che crescono come funghi all’ombra di inusitate sembrano appartenere al novello travestimento che
l’aver inventato un grande personaggio, l’ispettore corruzioni, c’è l’estremo tentativo della politica di indossa la prostituzione, quello delle triplici
Chen Cao. Una strana sintesi di poeta investigatore che governare i cambiamenti con i suoi commissari accompagnatrici: le ragazze karaoke, quelle che
con lo sguardo allo stesso tempo sognante e depauperati della primitiva autorità e improvvisamente prendono la stecca al ristorante per farti spendere il
disincantato sa raccontarci la Cina di oggi, frugandone fuori moda. E c’è tutto ciò che l’antico regime negava: massimo, e quelle che ti eccitano ballando. Il tutto Qiu Xiaolong presenta il suo
le origini nelle immense e sanguinose rivoluzioni che dall’individuo alla psicoanalisi, dall’immoralità sessuale condito, come sempre, da grande leggerezza e acume. libro oggi, sala Blu, h. 19.
hanno traghettato un popolo dal Libretto Rosso al al delitto seriale, considerati come esclusivo cancro Piero Soria Con Federico Rampini

nosce l’editor di Esquire Gordon tre presta loro parole sue, za-
Lish. Inizia così il loro rapporto Scibona «La fine», audace esordio vorrando ogni stringa di pen-
controverso. L’altro incontro sieri con significazioni ulterio-
destinato a segnare l’ultima par- dello scrittore di origine siciliana ri e una complessità psicologi-
te della sua vita è quello con ca talvolta un po’ estranea a
Tess Gallagher. Lei, poeta e pro- ALESSANDRO Lina, Rocco e agli altri. Ma è
fessoressa itinerante, è a sua
volta figlia di un alcolizzato. E
l’amore di Tess per Carver pas-
sa anche per «la scommessa
MARI

Si entra ne La fine co-


me in uno spettacolo di mani
che si sfiorano e ritraggono,
Nell’Ohio difetto irrilevante, il sovracca-
rico, perché qui è misura di
uno scrivere entusiasta che
non si risparmia neppure nel-

la processione
che Ray ce la potesse fare a re- di figure vorticanti delle qua- lo sforzo adamantino di lessi-
stare davvero sobrio, a patto di li, tuttavia, non godiamo co e sintassi - apprezzabile in
p Carol Sklenicka avere chi puntasse su di lui». d’una visione d’insieme. La forza della traduzione di Be-
p RAYMOND CARVER A El Paso, i due frequentano progressione narrativa intro- niamino Ambrosi.
Una vita da scrittore i party organizzati da donne fa- duce un volto, poi un altro, La Fine, nel suo farsi, si ri-
p Nutrimenti, pp. 672, € 25
p L’autrice presenta il suo libro al
Salone, domani, h. 18, sala Blu. In-
tervengono Gianluigi Ricupera-
ti, Paola Tavella, Giorgio Vasta
coltose che seguono corsi all’uni-
versità e amano circondarsi de-
gli scrittori in visita. Il racconto
Di cosa parliamo quando parlia-
mo d’amore nasce dalle conver-
un altro ancora prima di ri-
portarci a fattezze già note e
sempre più a fuoco, e c’è
qualcosa di vertiginoso in
questo procedere; un raffina-
del migrante vela così un complesso susse-
guirsi di rimandi e spoliazioni,
meschinerie e miseri riscatti -
un umano girotondo che ruota
attorno a pochi accadimenti:
sazioni alcoliche di quelle sera- to avvicinamento ai protago- Salvatore la processione religiosa che in-
te. Quando Carver ottiene un nisti: «Il cono di luce sembra- Scibona, 35 vade le strade con un chiasso
abita condividendo la stanza col posto alla Syracuse University, va espandersi, e quello che anni, che non copre le voci della
fratello, sono tanto piccole che la situazione finanziaria miglio- stavano guardando, le figu- è stato guerra in Corea, un pranzo
non ha modo di stare da solo se ra. Ma per lui star lontano dal- re, prendevano sostanza, di- selezionato frugale e uno stupro, alcune
non con la fantasia. Ray marina l’alcol non è facile, si sente ventavano reali, come un dal «New fughe e ritorni, parole dette e
spesso la scuola, ma si nutre di «mancare la terra sotto i piedi». ago quando buca la pelle». Yorker» altre, non dette, che fanno
cinema, libri, fumetti, riviste Ed è così che comincia a cerca- Chi affonda l’ago è lo sta- tra i venti marcire o preservano.
pulp e tivù. Il suo autore preferi- re di «ammazzarsi col fumo» e tunitense d’origine siciliana maggiori Vogliono tempo, le pagine
to è Edgar Rice Burroughs. Di- assuefatto all’erba prende a con- Salvatore Scibona, classe scrittori di questo romanzo, dove ogni
ciannovenne, sposa Maryann sumare coca. Di sé, pensa ci sia- ’75, il quale ha dedicato die- under viso torna solcato da nuove ru-
Burk, incinta di quattro mesi. no un Ray buono e uno cattivo. ci anni a questa impresa - quaranta ghe e con occhi più veri, spec-
Vanno a stare in un seminterra- In realtà ce n’è uno solo, la cui azzardo puro in un’editoria di lingua chio di un’anima sempre me-
to, e presto arriva il secondo fi- che brucia libri con la furia inglese. no vaporosa, in una caduta
glio. Ma è lei a regalargli la pri- Un impressionante di un inceneritore. Perso- «La fine» è trascinante per durezza e dol-
ma macchina per scrivere: il ra- nalmente non posso che uscito in
gazzo di origini proletarie dovrà parallelo tra la fiction provare simpatia per tanta America nel Si inizia nel 1953,
fare svariati lavori manuali, ma e l’esistenza, dai difficili audacia e per la qualità di 2008
nel quartiere italiano
diventerà uno scrittore. questa audacia: per quel fe-
L’incoraggiamento della mo- rapporti con i genitori rire i suoi personaggi e dar- di Cleveland, un viaggio
glie, che lo spinge a iscriversi a agli amori finiti male cene il sangue mentre esplo-
vorticoso tra due patrie,
un corso di scrittura creativa te- ra se stesso.
nuto da John Gardner, è basila- unica stella polare è la scrittura, La fine non è affare di plot un girotondo di vite
re. Occorreranno però trenta, fa- caratterizzata da una prosa es- nonostante la presenza di
ticosi anni, perché Carver arrivi senziale e colloquiale, e da temi un mistero, quanto piutto- chi è emigrato per fuggire la cezza: «Ecco dunque la nostra
al successo, malgrado la salute come il fallimento, l’alcolismo, i sto un caleidoscopio di men- miseria o inseguire un sogno, meta finale, il sogno di un
minata dall’alcolismo, le difficol- matrimoni andati a male. ti e di corpi: Rocco il fornaio, i sapori e i riti, le asprezze bambino che si compie. Una
tà famigliari e le ristrettezze eco- Ancora oggi, a quasi venti- lasciato da moglie e figli e quotidiane e la fede, il senti- volta che cominciamo a cade-
nomiche. Quando a un certo cinque anni dalla morte, Ray- presentato in un incipit di mento di una patria nuova e re… la nostra volontà ci appa-
punto riesce a smettere di bere, mond Carver resta uno degli au- quelli che restano negli oc- di una lontana, persino alcune re chiara; voltiamo la faccia
non sa che gliene restano appe- tori più citati da chi è venuto do- chi; l’anziana signora Mari- pagine dedicate all’Italia, ep- verso il basso; non diciamo
na undici («Sono più orgoglioso po di lui, in America e altrove. ni, d’una pietà distorta, abor- pure qui non ci muoviamo nel- «cadere», ma «tuffarsi»; os-
di aver smesso di bere che di Impossibile tenere il conto degli tista in lotta con fantasmi la cosiddetta letteratura italo- serviamo la terra che corre
qualsiasi altra cosa abbia fatto scrittori che hanno ammesso di passati e futuri; la travaglia- americana; Scibona ne sfrut- verso di noi a incontrare i no-
in vita mia»). Intanto l’alcol si è aver imparato qualcosa da lui. E ta Lina e suo figlio Ciccio, ta senz’altro temi e motivi ri- stri occhi. Non è uno schianto.
divorato il matrimonio con Mar- chiunque abbia avuto la sensa- adolescente dapprima ab- correnti, ma li piega all’uso Siamo una linea che interseca
yann, e lui tra un lavoretto e l’al- zione che mancasse qualcosa, bandonato e poi ritrovato… I p Salvatore Scibona per costruire un’«opera mon- un piano. Ci passiamo attra-
tro ha iniziato a pubblicare le pri- leggendo i suoi racconti (le «mi- personaggi sono spinti sulla p LA FINE do» - soprattutto interiore. verso come proiettili».
me poesie e i primi racconti, tra steriose assenze» di cui parla la scena temporale del 1953, p trad. di Beniamino Ambrosi Il romanzo è infatti un vera- Giro, girotondo, e tutti giù
p 66th and 2nd, pp. 416, €20
cui Vuoi star zitta per favore?. Sklenicka nell’introduzione) tro- durante la processione del- p L’autore presenta il suoi libro a ce corpo a corpo con la vita, per terra: Scibona, i suoi per-
Verso la fine dei Sixties, re- verà nelle pagine di questa docu- l’Assunta nel quartiere ita- Lingua Madre, domani h. 18,30. arbitrato da un narratore che, sonaggi e noi con loro, per at-
dattore in una casa editrice spe- mentatissima, straordinaria bio- liano di Cleveland, Ohio: ci Interviene Luigi Sanpietro per sondare i personaggi, sbo- traversare quel piano - la vita
cializzata in testi scientifici, co- grafia tutto quello che cercava. sono gli echi tormentosi di bina i loro flussi mentali e inol- - come proiettili.

TENETEVI FORTE,
ORFANI DI HARRY POTTER:
STA ARRIVANDO...

«LE NUOVE J. K. ROWLING


SARANNO FORSE FRANCESI?!»
– ELLE
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X Classifiche SABATO 14 MAGGIO 2011
LA STAMPA

G
uarda un po’, il caso: nel sabato del Salone del li- do a nostro uso il titolo della Tamaro, novità in maggior il proprio titolo, alto o basso, profondo o superficiale, di
AI PUNTI bro, in cima alla classifica balza Carta straccia di ascesa tra i primi 10. Tra l’altro, per la sua interiorità spiri- ogni colore. Per indicarne uno solo, trasversale, Storie di li-
LUCIANO GENTA Pansa. Il j’accuse del più veemente indignato spe- tuale, la miglior risposta a chi lamenta l’emarginazione bri, racconti tra Otto e Novecento in cui i libri sono protago-
ciale - altro che Hessel - riguarda per ora solo i giornali e la dell’editoria religiosa: ci si domanda invece perché nessuno nisti misteriosi, proibiti, scomparsi, pericolosi, assassini,
tv, i facinorosi e i faziosi dell’informazione: con lo stile san- tra gli editori cattolici sappia o possa fare propri autori, immortali, miracolosi, scelti da Giovanni Casalegno per Ei-
Non c’è solo guigno di sempre, retroscena, ricordi, ritratti fulminanti
quanto impietosi, a tratti un rancoroso regolamento di con-
credenti e non, come la Tamaro (o Erri De Luca, doppia
presenza nella narrativa italiana) e con loro uscire dal pre-
naudi. L’editore, il principe Giulio, descritto dal suo autista
Mimmo Fiorino in Alla guida dell’Einaudi (Mondadori):
ti con gli ex compagni di strada. Un titolo funerea provoca- sunto ghetto. Non è un ghetto ma un giardino in cui rinasce- con affetto e sincerità, orgoglio e nostalgia, senza retorica
la carta zione: tra gli stand del Lingotto, preferiamo sperare nel Fu-
turo del libro con Darnton (Adelphi), convinti che, carta o
ranno speranza e fiducia lo scenario dell’altro nuovo in-
gresso nel gruppo al vertice, Il linguaggio segreto dei fiori
né piaggeria. Lavorare con lui «era insieme un grande ono-
re e un gran rottura di palle.... Poteva esasperarti peggio

straccia non carta, il libro resti lo strumento migliore per esplorare


il mondo e dargli senso. Speriamo Per sempre, manipolan-
di Vanessa Diffenbaugh, messaggio - massaggio per cuori
infranti. E il Salone è il parco ideale in cui cogliere ciascuno
che un neonato di notte». Più cattivo di Pansa: ma non ha
mai fatto un libro «carta straccia».

I PRIMI DIECI INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

100 64 55 47 47
1 2 3 4 5
Carta straccia Nessuno Sanguisughe Indignatevi! Per sempre
Il potere inutile si salva Le pensioni
dei giornalisti italiani da solo scandalo
PANSA MAZZANTINI GIORDANO HESSEL TAMARO
RIZZOLI MONDADORI MONDADORI ADD EDITORE GIUNTI

46 46 43 38 35
6 7 8 9 10
Un filo Il linguaggio Il profumo L’atlante Gran circo
d’olio segreto delle foglie di smeraldo Taddeie altrestorie
dei fiori di limone diVigàta
AGNELLO HORNBY DIFFENBAUGH SÁNCHEZ STEPHENS CAMILLERI
SELLERIO GARZANTI GARZANTI LONGANESI SELLERIO

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Nessuno si salva da solo 64 1. Il linguaggiosegreto dei fiori 46 1. Carta straccia. Il potere... 100 1. Benvenuti nella mia cucina 25 1. Il piccolo principe 16 1. Diariodi una schiappa.Vita da cani 11
MAZZANTINI DIFFENBAUGH PANSA PARODI SAINT-EXUPÉRY KINNEY
19,00 MONDADORI 18,60 GARZANTI 19,90 RIZZOLI 14,90 VALLARDI 7,90 BOMPIANI 12,00 IL CASTORO

2. Per sempre 47 2. Il profumo delle foglie di limone 43 2. Sanguisughe. Le pensioni scandalo 55 2. Cotto e mangiato 24 2. Eroi della guerra 16 2. Grosso guaio in Mato Grosso 9
TAMARO SÁNCHEZ GIORDANO PARODI MINI STILTON
18,00 GIUNTI 18,60 GARZANTI 18,50 MONDADORI 14,90 VALLARDI 15,00 IL MULINO 8,50 PIEMME

3. Un filo d’olio 46 3. L’atlante di smeraldo 38 3. Indignatevi 47 3. La dieta Dukan 16 3. Acqua agli elefanti 15 3. Cappuccetto Rosso sangue 8
AGNELLO HORNBY STEPHENS HESSEL DUKAN GRUEN BLAKLEY-CARTWRIGHT
14,00 SELLERIO 18,60 LONGANESI 5,00 ADD EDITORE 16,00 SPERLING & KUPFER 9,00 BEAT 17,00 MONDADORI

4. Gran circo Taddei... 35 4. Tutto per amore 35 4. Gesù di Nazareth II 32 4. Le ricette di casa Clerici 16 4. La versione di Barney 14 4. Le avventure di Re Artù 8
CAMILLERI DUNNE BENEDETTO XVI CLERICI RICHLER STILTON
14,00 SELLERIO 18,00 GUANDA 20,00 LIBRERIA EDITRICE VATICANA 15,90 RIZZOLI 12,00 ADELPHI 23,50 PIEMME

5. E disse 22 5. Burned. La casa della notte 26 5. Vieni via con me 29 5. Ingrati. La sindrome rancorosa... 14 5. Le mie preghiere... 14 5. Alla mia mamma 8
DE LUCA CAST;CAST SAVIANO PARSI GIOVANNI PAOLO II DREIDEMY
10,00 FELTRINELLI 16,50 NORD 13,00 FELTRINELLI 17,50 MONDADORI 4,90 NEWTON COMPTON 2,90 MAGAZZINI SALANI

6. Le sante dello scandalo 19 6. La legge del deserto 25 6. Era santo, era uomo. Il volto privato... 28 6. La parigina. Guida allo chic 13 6. Bianca come il latte... 14 6. Mistero dietro le quinte 7
DE LUCA SMITH ZANI; SIMONESCHI LA FRESSANGE; GACHET D’AVENIA STILTON
8,50 GIUNTINA 19,60 LONGANESI 18,50 MONDADORI 25,00 L’IPPOCAMPO 13,00 MONDADORI 15,50 PIEMME

7. La leggenda del morto contento 19 7. Il centenario che saltò... 25 7. Di sana e robusta costituzione 26 7. The secret 12 7. La solitudine dei numeri primi 13 7. Il giorno delle selezioni 7
VITALI JONASSON GALLO BYRNE GIORDANO GARLANDO
18,60 GARZANTI 17,90 BOMPIANI 14,00 ALIBERTI 18,60 MACRO EDIZIONI 13,00 MONDADORI 11,00 PIEMME

8. Manna e miele... 17 8. Libertà 22 8. Giovanni Paolo II 25 8. Aldilà. La vita continua? 12 8. L’ombra del vento 11 8. Diario di una schiappa I 6
TORREGROSSA FRANZEN RICCARDI GIACOBBO RUIZ ZAFÓN KINNEY
19,00 MONDADORI 22,00 EINAUDI 24,00 SAN PAOLO EDIZIONI 17,50 MONDADORI 13,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

9. La ballata della donna ertana 16 9. Vicino a te non ho paura 20 9. Wojtyla segreto 23 9. Il mio libro di cucina 11 9. Varcare la soglia della speranza 10 9. Nel regno della fantasia 6
CORONA SPARKS GALEAZZI; PINOTTI MORONI GIOVANNI PAOLO II STILTON
12,00 MONDADORI 20,00 FRASSINELLI 16,00 CHIARELETTERE 26,00 RIZZOLI 11,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

10.Non chiedere perché 14 10.Vacanze in villa 18 10.Odio gli indifferenti 22 10.E’ facile smettere... 11 10 Il simbolo perduto 10 10.L’incontro. L’album della prima... 5
DI MARE WICKHAM GRAMSCI CARR BROWN -
18,00 RIZZOLI 19,00 MONDADORI 7,00 CHIARELETTERE 10,00 EWI 14,00 MONDADORI 18,00 GIUNTI JUNIOR

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALLA SOCIETÀ NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 1100 LIBRERIE.
SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DALl’1 AL 7 MAGGIO.

P
editor «con la valigia»: ria costellata di grandi incontri er produrre l'americanis- temporaneità e la plastica è in-

L’ per passione, gusto di


sperimentare, orgoglio-
sa coerenza. In un paio di decen-
PROSSIMA
MENTE
(in via Mecenate è stata editor di
Enzo Bianchi, Maraini, Loy, Mon-
tefoschi, Rea e tanti altri; ha inven-
simo oggetto, Huang Min
Long ha lasciato due figli
nell'interno della Cina, a centi-
CHE LIBRO FA
... IN AMERICA
trecciata al consumismo; prima
entusiasmo, ora saturazione. «Le
forze che hanno modellato il no-
ni, Benedetta Centovalli, italia- MIRELLA APPIOTTI tato una collana di nuova narrati- naia di chilometri dalla fabbri- GIOVANNA ZUCCONI stro matrimonio con la plastica -
nista fiorentina, docente univer- va italiana (rappresentata, al- ca dove lavora. Li vede una vol- una potente industria petrolchimi-
sitaria tra Italia e Usa, scrittri- l’epoca, da Ballestra, Moresco, Pic- ta all'anno. Dorme con altre no- ca, una cultura dell'acquisizione,
ce, pupilla di Bilenchi del quale
ha curato l’opera, allieva di Ma-
Centovalli ca, Scarpa ecc), Benedetta può con-
tare anche sul suo fiuto: con Alet
ve operaie in camerata, dal sala-
rio le detraggono vitto e allog-
La milite un'erosione del senso di responsa-
bilità verso la comunità -, si sono
ria Corti, è approdata a «labora-
tori» tra i più attivi della nostra
editoria: EinaudiScuola (e con
nutrirà ha scoperto Colagrande, con Cai-
ro l’iraniana Marina Nemat.
Così, a Nutrimenti, i due av-
gio. Ma sa che cos'è l'oggetto che
esce dalla catena di montaggio?
«Sa che lo usano in spiaggia»,
ignota evolute in una cultura politica che
considerava il mondo privo di li-
miti biologici. Il genio non può es-
Ferroni per la Storia della lette-
ratura italiana), i tascabili Bom-
Greenwich.2 venturosi patron, Andrea Palom-
bi e moglie, le hanno riservato am-
traduce l'interprete. E lei, ne ha
mai usato uno? «No, non è mai
del fresbee sere reinfilato nella bottiglia, ma
possiamo riplasmare la nostra
piani e poi Sonzogno, dal 1996 al pio spazio. Si ricomincia con An- stata in spiaggia». cultura politica così da rendere il
2005 in Rizzoli per la narrativa dre Dubus III e con l’esordiente La storia dell'operaia cinese genio un cittadino migliore».
italiana, tra il 2006-2007 la pun- Irene Di Caccamo, torna Permu- che produce frisbees senza capi- Giustamente, il New York Ti-
tata da Alet come direttore edito- nian, è stata acquisita (ex Tarta- re cosa diavolo se ne fanno gli oc- mes affianca alla tradizionale
riale, altrettanto da Cairo per ruga) l’americana «classica» cidentali di quella lamina curva classifica (primo nella fiction Da-
quasi un lustro, adesso responsa- di Raymond Carver cui Centovalli Margaret Laurence. «Stiamo in- di polietilene, è ovviamente una noi, sulla pelle (nylon, pile...) e an- vid Baldacci con The Sixth Man,
bile per italiani e stranieri da Nu- sembra legata da una sorta di im- vestendo su un’unica collana di storia di globalizzazione. Meno che dentro di noi, nella pelle (bisfe- nella non fiction la comica Tina
trimenti, la sigla indipendente perativo comune. Nell’aforisma narrativa, “Greenwich.2”: un pro- ovviamente, è una storia di pla- nolo...). Eppure ha meno di un se- Fey con Bossypants) una nuova
romana la cui stella polare è il ro- del minimalista controverso di getto che si muove tra recupero stica. Susan Freinkel la raccon- colo, anche se ne durerà chissà classifica che combina le vendite
cambolesco Percival Everett. Cattedrale, «le parole sono tutto della nostra civiltà letteraria e im- ta in Plastic: A Toxic Love quanti. Eppure ha conquistato il sulla vecchia carta con quelle di
In attesa di rifinire il suo pro- quello che abbiamo, perciò è me- pegno civile». Voci ancora fuori Story. All'inizio, conta gli ogget- mondo per motivi bellici. Eppure, e-books, che si leggono su aggeggi
gramma, in questi giorni è al Lin- glio che siano quelle giuste», è rac- dal coro? Benedetta crede, come ti di plastica che la circondano. fra bottigliette usa-e-getta e sac- di plastica. Forse prodotti da un'
gotto, dove la sua nuova casa chiusa la linea guida dell’intera Susan Sontag, che «anche quan- Molte decine, nel giro di pochi chetti per la spesa, è ormai sinoni- operaia cinese che non sa bene a
presenta, a firma di Carol Skleni- carriera di questa ricercatrice. An- do l’arte non è dissenso, le arti minuti. Ma la plastica non è sol- mo di negativamente artificiale. cosa servano, e che ha nostalgia
cka, la «più completa» biografia che talent scout. Forte di una sto- gravitano verso l’opposizione». tanto intorno a noi; è addosso a La tossica love story fra la con- dei figli lontani.
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Diario di lettura SABATO 14 MAGGIO 2011
LA STAMPA XI

Fabio Fazio

Il presentatore tv
GIOVANNA to autori non popolari: Roberta De
ZUCCONI
Monticelli, Vito Mancuso, Stépha-
«Passo il tempo libe- ne Hessel, Enaiatollah Akbari... E
ro con i libri» mi dice Fabio comunque, quale scrittore è "popo-
Fazio. lare" in termini televisivi?».
Bene. Oggi sei il king maker, l’uni-
«Non a leggere, ma a spostarli co che se parla di un libro
e ordinarli». lo scaraventa in classifica.
Si vede, che fai molto Senti la responsabilità del-
sport. le scelte?
«Il libro lo lego all’ordine, di «Molto, ma voglio anche evita-
cui sento sempre la mancan- re l’autocompiacimento. Per
za. È scritto: dunque è già av- non approfittare del ruolo,
venuto, pensato, armonico, non scrivo libri anche se ne
compiuto, lì dentro c’è tutto avrei voglia, e ho sospeso ogni
quello che serve». collaborazione».
Qualora venga letto. Niente conflitto di interessi.
«Non appena avrò il tempo. «La moralità è aiutata dalla pi-
Non c’è giorno che io non com- grizia».
pri un libro. Così costruisco fi- Quali sono gli incontri che ti
sicamente e ipoteticamente il hanno segnato di più, fra i
mio futuro». tanti fatti grazie alla trasmis-
I libri separati dalla vita. sione?
«È la lacuna culturale che ten- «Ero curiosissimo di conosce-
to di colmare, il mio senso di re Ceronetti, di Roberto Calas-
colpa permanente. Deriva dal- so pensavo fosse un’entità
l’idea che la cultura sia cultura astratta e invece ci ho parlato,
scritta: idea ottocentesca ma ho un’adorazione per Frutte-
tenace, se negli Anni Settanta
la sinistra italiana demonizza- Il legame con Fruttero,
va la tivù a colori, e se ancora
oggi la politica reagisce più al- l’abbraccio con Rigoni,
le dichiarazioni rilasciate a un la brasserie di Auster,
giornale, e lette da pochissimi,
che a uno show televisivo. Ma le lacrime di Grossman,
la mia generazione, dei nati ne- l’amicizia di Saviano
gli Anni ‘60, è la prima ad ave-
re già sostituito la storia scrit- ro, con Rigoni Stern ci siamo
ta con la storia narrata da una La vita Fabio Fazio è nato nel 1964 a Savona, laurea in lettere a Genova. Debutta in radio a Black out come salutati con un abbraccio, co-
voce: prima dai dischi delle fa- imitatore nel 1982 e in tv l’anno dopo in Pronto Raffaella. Ha condotto Quelli che il calcio (1993), Anima mia (1997) me se lui fosse appena tornato
vole, poi dalla televisione. Ho con Claudio Baglioni, e due Festival di Sanremo (1999 e 2000). Dal 2003 presenta Che tempo che fa. dalla Russia e come se io aves-
letto I fratelli Karamazov dopo si capito. E poi Meneghello, Ca-
avere visto lo sceneggiato». milleri... Ma forse riassume-
Però allora scuola e lettura rei con un’immagine: Paul
erano ancora percepite co- Auster, David Grossman e
me strumento di promo- Roberto Saviano insieme, per
zione sociale. uno "speciale". Adesso Rober-
«Per fortuna». I PREFERITI Il conduttore di «Che tempo che fa» diventato kingmaker to è uno dei miei migliori ami-
Per te che appartieni alla ci. Paul Auster mi ha consi-
prima generazione televisi- delle vendite: la prima generazione cresciuta con la tv, gliato una brasserie di Parigi:
conservo come una reliquia
va, quando è avvenuta la
scoperta della parola scrit-
ta, cioè la saldatura fra libri
f gli incontri con gli scrittori, il rapporto tra cultura e vita quel suo bigliettino, e ogni
volta che ci vado penso, con
e vita? civetteria, che è merito della
«Molto tardi e a fatica, per
colpa della scuola "nozionisti-
ca", che pure ha tanti meriti.
Le antologie distinguevano,

«Ogni giorno compro FEDOR DOSTOEVSKIJ


“Come ti mando televisione. Con Grossman
c’è un legame speciale. Per
un patto non detto ma ovvio
non abbiamo parlato dell’indi-
cibile, ma la sofferenza era co-
sì evidente che abbiamo fini-

i libri in cima
I fratelli Karamazov to l’intervista con le lacrime
un libro, così costruisco agli occhi. Poi mi ha detto: "ci
Einaudi, pp. XLVIII-1033, € 18
il mio futuro e intanto eravamo dimenticati di esse-
«Li lessi dopo lo sceneggiato re in televisione". È il compli-
passo il tempo libero tv. La mia generazione è la mento supremo».
a metterli in ordine» prima ad avere sostituito Ti spiace se torniamo all’im-
la storia scritta con la storia magine di te che sposti os-

alle classifiche”
di qua la biografia, di là le ope- narrata da una voce» sessivamente i tuoi libri?
re. Poi invece capisci che la «Mi sono a lungo ostinato a non
scrittura è trascrizione della credere di abitare a Milano, ben-
vita, o che la vita avviene in ché ci abitassi, e quindi tenevo
funzione della scrittura: che,
cioè, l’espressione è il massi-
f tutto in Liguria. E non leggevo
niente. Poi ho deciso: a Celle i ro-
mo di onestà, sofferenza, svi- Anche per te imparare è uti- c’erano ancora quelli che aveva- E avevi fatto praticamente manzi, lettura estiva, qui il re-
sceramento per guarire la le e divertente? Lo è ancora? no fatto la Rai negli Anni Ses- tutto. La gavetta nella tivù sto. Ma quello che mi serviva
propria esistenza. E che ciò «Sì, anche se per carattere non santa, da loro ho imparato. Dun- dei ragazzi, Quelli che il cal- era sempre altrove, quindi ri-
avviene soltanto nel tempo, sono molto incline al divertimen- que è come se, a 46 anni, ne cio ovvero la popolarità, Ani- compravo, ho almeno 500 dop-
avendo il tempo della medita- to. Ma ricordo la meraviglia avessi fatti 48 di Rai». ma mia ovvero il cult, Sanre- pioni. Ora qui ho i fondamentali
zione. Questo, il conforto del- quando assistetti a una lezione Sei antichissimo. Ma la Rai è mo... Tutto, tranne che con- (cioè Shakespeare, i lirici greci,
l’ordine intrinseco, è quanto WILLIAM SHAKESPEARE di Edoardo Sanguineti su Male- ancora in mano agli alieni? versare con gli scrittori, cioè Pirandello: come da formazione
mi affascina di più in assolu- Teatro bolge. Due ore sulla prima terzi- «Sono stati sostituiti da turisti saldare quella famosa spac- scolastica), più i libri d’arte, tan-
to. L’arte non è istantanea». na: che cosa si può scoprire, nel- su Marte, che neppure sanno catura fra libri e vita. tissimi, più i Meridiani. Però mi
Mondadori, LII-4976, € 120
A differenza della tv. le parole! Così tanto, che poi dove sono. Però fanno le lottizza- «È un privilegio conoscere le è successa una cosa orribile: Ei-
«Che è per sua natura il mezzo «L’autore fondamentale, quell’esame non lo diedi, era zioni, costruiscono seconde ca- persone fisiche, i libri iniziano a naudi ha cambiato formato agli
dell’evanescenza, l’attimo mi- come i lirici greci e troppo per me». se, villette a schiera». parlare: capisci quanta sofferen- Struzzi, e il mio ordinamento
gliore è quello che svanisce. Pirandello: ricalcando E la tv, Che tempo che fa so- za e quanta verità c’è in quelle per editore è andato a pallino».
Per questo l’abbinamento tele- così la formazione prattutto, come ha cambia- «Sembro un tipo parole, anche inventate». Nevrosi, ma innocua.
visione più scuola sarebbe il scolastica» to il tuo rapporto con i libri? Un’illuminazione. «La peggior nevrosi è questa:
più formativo per la massa: ge- «Innanzitutto cancellando un all’antica? Ebbene sì, «Anche un lusso. Ora che lo co- trascrivo i titoli dei miei libri a
neralista, evanescente e perva- mio pregiudizio. Pensavo che un sto a metà strada tra nosco, quando leggo Tabucchi mano in una vecchia agenda, co-
siva la televisione, puntuale, in- libro, per avere dignità, dovesse sento la sua voce». sì so dove sono».
dividuale e prolungata nel tem-
po la scuola».
f essere stato scritto da qualcuno
di mortissimo. Solo la scrematu-
l’Illuminismo e Gozzano:
la provincia è provincia»
Quanti libri leggi, preparan-
doti per la trasmissione?
Da bambino leggevi? E tuo fi-
glio legge?
Invece la tv ha vinto. ra del tempo, eccetera». «Quattro o cinque a settima- «Io ho avuto il privilegio di esta-
«Permane l’idea che le Scusa ma è un’idea ottocen- Deliziosa, l’ambiguità della na, alcuni per intero, altri in ti lunghe e vuote, dove andava-
espressioni culturali siano tesca, invece che nel 1964 parola lottizzazione. Comun- parte». mo non prendeva il segnale tivù.
un bene accessorio. Al con- sembri nato verso il 1850. que: Che tempo che fa, di fat- Parli sempre di libri appena Leggevo tantissimo, di tutto, dai
trario, non c’è nulla di più uti- «A metà strada fra l’Illumini- to un programma di libri in usciti, in promozione? classici ai fumetti. Chiunque og-
le e divertente che imparare. smo e Gozzano, sì. La provincia prima serata, è un’anomalia. «È difficile che un autore abbia gi abbia figli sa che è disonesto
Noi siamo quello che abbia- DAVID GROSSMAN è provincia». «Per fortuna chi lavora in tv non voglia e tempo di venire, altri- dire loro che leggere è meglio
mo imparato». A un cerbiatto Chissà che sbalzo sarà stato, ha tempo per guardarla». menti. Ma quasi mai parliamo che navigare: se esce Il gobbo di
Ribaltando: se non sai, non ritrovarsi in televisione. Sta per concludersi l’ottava di un libro, del suo contenuto: Notre Dame, fra libro e film la
sei. Mentre al «popolo» vie-
somiglia il mio amore «Come il sasso che spacca la fi- edizione del tuo talk show. semmai con un libro, cioè delle scelta è ardua. Mio figlio ha l’im-
Mondadori, pp. 781, € 14 nestra del salotto borghese in sue motivazioni». mensa fortuna di frequentare a
ne fatto credere l’esatto Quando è cominciato, avevi
contrario. Dunque, a diffe- «La sofferenza era tale per un dramma di Giuseppe Giaco- idea che sarebbe diventato il E parli sempre con autori fa- Milano una scuola straordina-
renza di quanto dicono, la perdita del figlio che sa. Come essere rapito dagli programma che è oggi? mosi? ria, che si chiama Nuova Educa-
con la cultura si mangia? finimmo l'intervista con le alieni. Ho 46 anni e ne ho fatti «Sapevo solo che, a quasi qua- «Portare ascolti alla mia azienda è zione, dove danno valore al tem-
«Se sai le lingue straniere, al lacrime agli occhi» 28 di Rai: sono un anacronismo. rant’anni, volevo fare qualcosa l’unica garanzia di libertà. Eppure, po, e viceversa. Questo mi fa
ristorante capisci il menu». In più, quando ho cominciato che non avevo ancora fatto». orgogliosamente abbiamo ospita- ben sperare».