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TECNICA TOPDOWN/FUNZIONI

servono per testi di programmi più complessi con una serie di istruzioni e di passaggi, consiste nel
suddividere il problema in una serie di sottoproblemi.
Ogni sottoproblema può essere risolto con delle istruzioni specifiche, per esempio se volessi
calcolarmi la media di 3 numeri io leggo prima I 3 numeri e poi faccio la media nell’istruzione della
media fai la somma e poi dividi per tre, noi cosi ci potremmo costruire un codice piccolo che ci fa la
somma è un piccolo programmino che ci fa la somma cosi che ogni volta che si dovesse presentare
la necessità di fare la somma noi richiamiamo quel pezzo di codice e ce lo ritroviamo applicato in
ogni punto del programma.
Già esistono alcune funzioni che noi usiamo senza che ce ne rendiamo conto in c++, per esempio
quando facciamo il quadrato o la radice di un numero, dichiariamo inizialmente le librerie in
particolare cmat

La metodologia top dawn si applica quando i problemi sono complessi e richiederebbero molte
righe di codice
il termine top dawn significa che si suddivide il programma in sottoprogrammi. Per fare ciò si
devono
individuare le parti fondamentali del programma e poi si deve sviluppare dettagliatamente ogni
parte.
Ogni parte corrisponde a un modulo che svolge una specifica funzione in modo indipendente.
In C++ i sottoprogrammi vengono implementati attraverso le funzioni. (vedi pagina 159)

<cmath> sqrt
libreria = raccolta di funzioni
esempio iostream = cin - cout

Una funzione riceve dei valori in ingresso (argomenti) e restituisce un valore come risultato.

sintassi
tipo (int, float, ecc)

argomento ed elenco dei paramentri

in C++ per dichiarare i paramentri bisogna scrivere tipo del primo paramentro

return: restituisce un valore (se la funzione è di tipo void non restituisce nulla, se non specificata è
int di default)

le funzioni vanno dichiarate prima del main, ma dopo aver dichiarato le variabili

la chiamata di una funzione può essere effettuata da un punto qualunque del programma.
Dopo averla dichiarata e definita si deve specificare il nome della funzione seguito dall'elenco dei
valori da
assegnare ai parametri della funzione

Le variabili globali sono quelle variabili che vengono dichiarate al di fuori del main subito dopo le
direttive (include)
Le variabili globali
tali variabili sono dichiarate all'interno della funzione che le utilizza e non sono visibili, ne
utilizzabili ne dal main ne da altre funzioni

Definizione di parametro: un parametro è un indirizzo di memoria o un valore che una funzione si


aspetta per eseguire il suo compito
esistono due tipi di parametri:
1) parametri formali: servono a passare informazioni da elaborare nel corpo della funzione;
vengono utilizzati nel corpo della
funzione come variabili già inizializzate
2) parametri attuali: sono i parametri passati nella chiamata al sottoprogramma da parte del main,
durante l'esecuzione, i
parametri formali prendono i valori dei parametri attuali

Il passaggio dei parametri nelle funzioni consente di utilizzare una stessa funzione chiamandola nel
main con parametri differenti
per quante volte ne abbiamo bisogno

Primo metodo: quando si passano i parametri per valore, il parametro formale (cioè il dato
specificato nella funzione)
assume il valore corrente del parametro attuale (dato da trasferire nella funzione).
Ogni modifica del parametro formale all'interno della funzione non ha nessun effetto sul parametro
attuale passato,
che resta immutato all'uscita della funzione

Passaggio per indirizzo: si ha quando i parametri attuali e formali fanno riferimento allo stesso
indirizzo di memoria
e quindi i cambiamenti che la funzione comporta sui dati non vanno persi nelle successive
elaborazioni del main o di un'altra funzione chiamante
quando si passano i parametri per indirizzo, si dev anteporre all'identificatore della variabile il
carattere "&".
in una stessa funzione è possibile passare parametri sia per valore che per indirizzo

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