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Storia dell’arte

contemporanea
Storia dell'arte contemporanea
Università degli Studi di Roma La Sapienza
26 pag.

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NEOCLASSICISMO

o Scavi di Ercolano e Pompei 1738-48


o Desiderio di ritornare all’antico come modello di perfezione artistica e morale
o Termine dispregiativo coniato alla fine dell’800 per indicare un’arte fredda e accademica
o Roma

- Winckelmann
• Maggior teorico
• “Storia dell’arte nell’antichità” —> per la prima volta cronologia + estetica
• Rappresentazione: sempre l’attimo subito prima o subito dopo di un evento tragico
• Caratteristica: “nobile semplicità e quita grandezza”, più è tranquillo il corpo e più si esprime
l’anima —> Laocoonte

• Canova 1757-1822
• 1779 Roma. Studia all’Accademia di Francia. Ambasciatore per le restituzioni napoleoniche. 1802
ispettore generale delle arti dello stato pontificio.
• Incarna i principi neoclassici dettati da Winckelmann.
• Scopo: raggiungimento della bellezza ideale, che i Greci avevano realizzato, derivante da un’idea
di “bello” che l’artista si forma in mente senza trovare un corpo perfetto in natura.
• Tecnica: marmo, cera rosata per la pelle, lunga levigatura per rendere il marmo traslucido —>
attenzione ai particolari
• Teseo sul corpo del Minotauro: subito dopo la lotta, ogni passione e rabbia è spenta.
• Paolina Borghese: raffigurata come Venere vincitrice (ha il pomo della discordia in mano), la
bellezza e il tema divino vengono riportati tra noi per la cera rosata all’incarnato, il letto nasconde
un’ingranaggio che permetteva di ruotarla.
• Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria: commissionato dal marito Alberto di Sassonia,
la forma deriva dalla Piramide di Cestio a Roma; defunta nel medaglione portata in volo dalla
Felicità Celeste, personificazione delle proprie virtù come la fortezza (leone), pietà (giovane
donna che porta il cieco); le ceneri della defunta vengono portate all’interno da una processione
delle tre età, legate fra loro da una ghirlanda di fiori e passando su un tappeto che lega il mondo
dei morti (dentro) a quello dei vivi.

• Jacques-Louis David 1748-1825


• Primi studi a Parigi, vince il Prix de Rome diventando pensionnaire (borsista) all’Accademia di
Francia a Roma, partecipa direttamente alla Rivoluzione accanto a Robespierre, pittore ufficiale
della corte di Napoleone, muore in esilio in Belgio.
• Patria —> Giuramento degli Orazi: presentato al Salon, storia dei tre fratelli Orazi contro i tre
Curiazi per una contesa tra Roma e Albalonga, si rappresenta la virtù civica nel giuramento di
morire o vivere per Roma, le donne a destra piangono e la madre in segno di presagio copre con
il mantello i figli più piccoli, in linea neoclassica non realizza il combattimento ma il giuramento
precedente illustrando l’amor di patria. Littori riportano a Bruto i corpi dei figli.
• Rivoluzione —> Morte di Marat: presidente del club dei giacobini tra i responsabili della caduta
dei girondini, uccisa da una seguace girondina, David venne incaricato dalla Convenzione di
dipingere un quadro per il martire della rivoluzione, vengono eliminati gli oggetti della stanza per
elevare la scena dal mondo terreno, prende le sembianze di una deposizione di Cristo o di una
Pietà, il tavolo diventa una lapide.
• Politica —> Le Sabine: 1794, i Sabini tentano di riprendere le loro donne rubate dai Romani, le
donne cercano di fermare Tazio e Romolo, l’amore coniugale e fraterno ferma la battaglia e
unisce due popoli in una sola entità, significato politico in cui David invita ad abbandonare il

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desiderio di vendetta per arrivare alla pace nazionale; citazioni: Strage degli innocenti di Guido
Reni, Incendio di Borgo Raffaello.
• Napoleone —> Bonaparte valica le Alpi: commissionata da Carlo IV di Spagna e ha 4 repliche, la
sua calma è opposta all’agitato cavallo, vento che muove in avanti, in primo piano i nomi dei
precursori Annibale e Carlo Magno.
• Disimpegno politico —> Marte disarmato da Venere e dalle Grazie: tema mitologico, pura
rappresentazione della bellezza ideale.

ROMANTICISMO
o Movimento politico, filosofico, artistico e culturale diffuso in Europa tra il ‘700-‘800
o Alla fine della Rivoluzione Francese con il Congresso di Vienna non c’è più la visione d’insieme degli
ideali universali, ma viene esaltato il concetto di Nazione —> insieme di individui legati tra loro da
vincoli indissolubili come lingua, cultura o religione.
o Primi spunti nascono in Germania con Schiller e Goethe nel movimento letterario Sturm und Drang
(tempesta e impeto) —> nuova attenzione ai sentimenti e alle passioni di ogni personalità.
o Altro punto opposto all’illuminismo/Neoclassicismo è la ricerca delle proprie origini nel Medioevo,
portatore anche del risveglio religioso in tutte le sue componenti.
o Al rigore della mitologia classica del Neoclassicismo si sostituiscono virtù morali inconsuete o la
rappresentazione di una natura personificata in relazione ai sentimenti dell’artista —> sublime.

NEOCLASSICISMO ROMANTICISMO
Ritorno all’ordine e alla disciplina Esaltazione fantasia e sensibilità personale
Timore per il presente e ricerca dei riferimenti artistici/morali nel passato
Classicità greco-romana Medioevo
Natura: estranea, si indagano razionalmente le sue Natura: uomo come sua parte integrante, la modifica
caratteristiche per padroneggiarla. Non si imita la in relazione ai suoi stati d’animo
natura ma i modelli ideali dei classici

• Géricault 1791-1824
• Non vince il Prix de Rome ma va a Roma e studia gli artisti del Rinascimento
• Corazziere ferito: fatto contemporaneo nella disfatta di Napoleone; sistema compositivo
Neoclassico ma la solitudine, il cielo e l’animo inquieto del cavallo sono Romantici.
• Zattera di Medusa: fatto di cronaca e superamento del Neoclassicismo, composizione a doppia
piramide con corpi modellati come statue e cadaveri reali

• Delacroix 1798-1863
• Maggiore pittore romantico francese, viaggia in Marocco
• Modelli: Michelangelo, Tiziano e Constable
• Tecnica: capisce l’importanza e la veridicità dei colori alla luce del sole —> impressionismo
• La Barca di Dante: corpi dei dannati colpiti dalla luce, non mischia i colori sulla tavolozza ma li
applica uno vicino all’altro —> intuizione importante per gli impressionisti
• Libertà che guida il popolo: 1830 al Salon; si rifà alla Zattera di Medusa di Géricault per la
composizione a piramide e per i cadaveri, unisce le varie classi sociali nella stessa lotta, a destra
c’è Notre-Dame, facciamo parte del dipinto è come se corressimo con loro, primo nudo
femminile in abiti contemporanei e per sorvolare le critiche le da la funzione allegorica della
libertà.

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• Le donne di Algeri: harem, la luce proviene da sinistra, esperimenti di colore dove cerca di
uniformare l’intonazione complessiva: fiore rosa su i capelli, gonna lunga a sinistra del colore
della scarpa e del fornello di coccio

• Scuola di Barbizon 1835


• Non si tratta di una scuola ma di un gruppo di artisti che si riuniscono nel villaggio di Barbizon,
sul limitare della foresta di Fontainebleau.
• Rousseau, Decamps, Diaz de la Pena, Dupré, Daubigny, Corot e Millet

Corot 1796-1875
• Inspirato da Constable, farà tre Grand Tour in Italia
• Si avvicina allo studio dal vero —> apre la strada all’impressionismo

Rousseau 1812-1867
• Animatore del gruppo della scuola di Barbizon
• Come Corot nasce con l’ammirazione per Constable
• Vuole approfondire la resa dei fenomeni atmosferici

REALISMO
o Si documenta la realtà nel modo più distaccato possibile, quasi in modo analitico
o L’unico fine dell’artista sarà quello di annotare minuziosamente le caratteristiche del mondo che lo
circonda, astenendosi dal giudizio soggettivo

• Coubert 1819-1877
• Capostipite del realismo francese, si avvicina al romanticismo per poi rifiutarlo in nome di una
rappresentazione di oggetti visibili e tangibili
• Nel 1861 apre una propria singolare scuola, in aperta polemica alle Accademie; ai suoi allievi non
insegna lezioni teoriche ma come nelle botteghe antiche gli allievi lo guardavano dipingere.
• Rappresenta piccoli fenomeni del quotidiano con distacco —> Spaccapietre
• Fanciulle sulla riva della Senna: non rappresenta personaggi storici o mitologici ma un luogo reale
con donne contemporanee, le loro posizioni goffe fanno intendere che le ha colte di sorpresa,
prende degli schizzi preparatori dal vero per la realizzazione del dipinto

• Macchiaioli 1885-1867
• Firenze, Caffè Michelangelo
• Diego Martelli: il primo a teorizzare la macchia in opposizione alla forma
• Tecnica: tutte le nostre percezioni visive avvengono grazie alla luce, dato che viene percepita
attraverso le modulazioni di colori e ombre bisogna riprodurla con delle variazioni graduate. Non
vi sono contorni ma solo passaggi bruschi da un colore a un altro —> realtà realizzata attraverso
macchie di colore.
• Martelli, Signorini, Fattori, Costa, Lega, Borrani, Abbati, Cecioni, Zandomeneghi.

Fattori 1825-1908
• Maggior pittore italiano dell’800, frequenta il Caffè Michelangelo
• Volontà di indagare la realtà secondo il “puro verismo” attraverso la macchia
• A differenza degli accademici che rappresentano le grandi battaglie storiche lui indaga il
quotidiano, i suoi soldati non hanno nulla di eroico, sono i contadini e gli operai strappati alle
loro terre.

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• Concorso del 1859 di Ricasoli —> Campo italiano alla battaglia di Magenta: non la battaglia ma il
dignitoso ritorno dei feriti, ancora non macchiaiolo.
• Soldati francesi: orizzontale e a fasce e l’ultima minuscola rappresenta il cielo.
• In vedetta: prospettiva data dalla parete, trasmette il senso di una afosa giornata estiva

IMPRESSIONISMO

o No gruppo organizzato, senza manifesto o teorie ma solo aggregazione spontanea —> macchiaioli.
o Si riuniscono al Caffè Guerbois di Parigi.
o Diverso modo di percepire la realtà —> ciò che conta in una rappresentazione è l’impressione che
uno stimolo esterno suscita all’artista il quale, partendo dalle proprie sensazioni, elimina il superfluo
per arrivare alla sostanza delle cose.
o Si ha l’abolizione del disegno e dei contorni dando importanza al colore —> prendendo spunto dai
progressi scientifici teorizzano anche in pittura l’assenza del colore locale e ogni colore esiste solo in
rapporto ai colori che ha vicino. Vengono eliminati il bianco e il nero. Viene abolita la prospettiva.
o Esecuzione rapida —> non rappresenta più la realtà ma la sensazione che questa suscita in lui.
o Dipingere ne plein air —> nuovi colori a olio in tubetto.
o Fotografia —> li aiuta a notare particolari che l’occhio umano non vede, facendo però il passo
successivo della foto testimoniando impressioni e stati d’animo.
o 15 aprile 1874 prima mostra autogestita nello studio del fotografo Nadar: Monet, Degas, Cézanne,
Pissarro, Renoir, Sisley e Morisot vengono rifiutati dall’esposizione del Salon e decidono di
organizzare una mostra alternativa.
o 1886 vediamo la fine con l’ottava mostra.

• Manet 1832-1883
• Viaggi: Rio de Janero, Olanda, Germania, Austria e Italia.
• Stringe amicizia con Degas e inizia a dipingere ne plein air anche se non abbandona del tutto
l’atelier.
• Non partecipa a nessuna delle otto mostre impressioniste.
• Colazione sull’erba: 1863 al Salon des Refusés, creò uno scandalo per il crudo realismo del nudo
femminile rappresentato non più in chiave allegorica o di un mito; come modello riprende il
Concerto Campestre di Tiziano; viene accusato di non saper disegnare per un diverso
trattamento dei personaggi rispetto allo sfondo, la profondità prospettica è quasi assente ed è
data solo dalla sovrapposizione degli alberi.
• Olympia: presentato al Salon del 1865, si ispira alla Venere di Urbino e alla Maya Desnuda di
Goya; diede scandalo perché rappresenta una prostituta sul posto di lavoro e per la tecnica
utilizzata da Manet; il realismo viene realizzato dal corpo sgraziato e veritiero della donna, inoltre
anche il nome è il classico soprannome delle prostitute parigine. Al posto della prospettiva e al
chiaroscuro oppone i forti contrasti; il mazzo di fiori è già tutto impressionista dato che da vicino
solo macchie di colore e da lontano donano un effetto di realismo.
• Bar delle Folies-Bergères: Salon del 1882, testamento spirituale per l’amore per il quotidiano, la
natura morta, nessun chiaroscuro e la suggestione delle luci. Attraverso lo specchio vediamo il
vasto salone in cui rapidi tocchi di colore creano i personaggi e le luci della sala. Siamo l’uomo
che parla con la barista.

• Monet 1840-1926
• Viaggi: fa il militare ad Algeri, nel 1908 va a Venezia
• Principale ispiratore della prima esposizione allo studio di Nadar
• Giardino nella sua abitazione di Giverny con le ninfee

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• Impressione, sole nascente: da il nome al movimento impressionista e traccia le tematiche
principali del movimento —> no disegno preparatorio e colore diretto su tela, pennellate veloci,
naturalismo superato dalla volontà di trasmettere le sensazioni provate nell’osservare l’aurora,
non vuole descrivere la realtà ma trasmettere l’impressione di un attimo.
• Cattedrale di Rouen: rimane affascinato dai problemi della luce e la ritrae 50 volte dalla stessa
finestra di una stanza in affitto in momenti climatici diversi e ad orari differenti, non è interessato
alla struttura quanto ai giochi di luce e ombre con toni di giallo-oro e azzurri.

• Degas 1834-1917
• Viaggi: Italia
• Prima formazione pittorica in accademia con Ingres come modello, perennemente insoddisfatto
della propria arte studia i grandi del Rinascimento
• Nonostante l’adesione all’Impressionismo continuerà a dipingere in atelier seguendo degli schizzi
preparatori
• Partecipa a 7 delle 8 mostre impressioniste ma si considera un “realista” più che un
impressionista
• Lezione di ballo: primo della serie sulle ballerine, una ballerina prova dei passi di danza di fronte
al maestro mentre le altre osservano, anche se il taglio è fotografico e sembra una pittura di
getto per raffigurare l’impressione di un momento in realtà ci sono voluti tre anni per la
rappresentazione in atelier, ogni ballerina ha un gesto personale e quotidiano che Degas ha
deciso volontariamente di inserire, non rifiuta il bianco e il nero —> i tutù sono bianchi e neri i
nastrini al collo
• L’assenzio: visione fotografica volutamente squilibrata verso destra come una visione improvvisa
e casuale, i due personaggi (una modella professionista e un amico incisore) recitano il ruolo della
prostituta e di un clochard, gli sguardi persi spiegano la profonda solitudine dei due personaggi,
attento alla luce le loro ombre sono riflesse sullo specchio opaco
• La tinozza: uno dei pastelli appartenente ai nudi femminili che fanno la toilette, prospettiva anti
convenzionale con punto di vista molto alto, il corpo accovacciato richiama il tondo della tinozza,
i tratteggi del corpo creano un grande realismo del volume che crea anche l’illusione del
movimento

• Renoir 1841-1919
• Viaggi: pittura puramente impressionista a fianco di Monet —> viaggio in Italia, rimane
affascinato da Raffaello —> importanza del disegno preparatorio e il colore si fa più denso
• Grenouillère: Renoir e Monet sono grandi amici, decidono di ritrarre lo stesso soggetto ovvero
l’isolotto di Croissy al centro della Senna
➢ Monet —> preferisce l’immagine d’insieme allontanando l’isolotto centrale, le figure
hanno gli stessi tratteggi della natura circostante, l’acqua è fatta da pochi colori con
pennellate orizzontali individuando le zone di luce e di ombra
➢ Renoir —> più sensibile alla presenza umana con tratti più definiti di Monet, l’acqua
viene realizzata con pennellate minute dove la luce viene frammentata in chiazzette di
colore, i colori sono brillanti e in continuo mutamento
• Moulin de la Galette: abbozzato en plein air e ultimato in atelier, esposto alla terza mostra
impressionista e fu anche l’ultima a cui partecipò, viene rappresentato un ballo popolare
all’aperto, tramite il colore Renoir tratta il movimento e anche lo stato d’animo collettivo in una
gioia di festa, la forma viene costituita mediante il colore che a sua volta assume un rilievo diverso
a seconda del contrasto tra luci e ombre
• Colazione dei canottieri: ultimo prima del viaggio in Italia e del ripensamento della pittura, i
personaggi sono gli sportivi che si riposano dopo lo sport, l’attenzione si concentra soprattutto
su i colori da cui prendono corpo i volumi e la prospettiva, non vi è traccia di disegno ma le forme
emergono dal colore

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• Bagnante seduta: dopo il viaggio italiano, da più consistenza alla figura creando una separazione
tra personaggio e sfondo, viene fatto en plein air il mare che si infrange su gli scogli mentre in
atelier sovrappone il corpo della bagnante

• Pissarro 1830-1903
• Unico che partecipa a tutte le esposizioni impressioniste, come Monet è anche l’unico che segue
fino alla fine tutti i tratti principali dalla pittura en plein air all’uso del colore

• Sisley 1839-1899
• Segue la pittura en plein air, come modello i paesaggi di Constable e Turner

• Bazille 1841-1870
• Riunione di famiglia: rappresenta la sua famiglia su una terrazza, gli sguardi verso di noi
riprendono Manet mentre le figure riunite a piccoli gruppi Monet e Renoir, il colore è la vera
novità con lo stacco netto tra il paesaggio sullo sfondo e le figure in primo piano, i colori sono più
smaltati, anche le ombre sono colorate.

POSTIMPRESSIONISMO

o Francia, ultimo ventennio dell’Ottocento


o Rifiuto della sola impressione visiva e la tendenza a cercare la solidità dell’immagine e la libertà del
colore.
o Cézanne, Seurat, Gauguin, Van Gogh —> ebbero tutti inizi impressionisti, per poi rifiutarlo e cercare
una nuova strada

• Cézanne 1839-1906
• Partecipa alla prima esposizione del 1874 nello studio di Nadar, nel 1879 si allontana dal gruppo
—> apprende l’en plein air e la ricerca della luminosità dei colori
• Tecnica: disegno preparatorio sottostante a matita che delinea la geometria d’insieme, i colori
vengono sovrapposti a pennellate solo dopo che la precedente si sia asciugata in modo da evitare
che si mischino, lascia bianco il foglio nei punti colpiti dalla luce, poco olio per diluire i pigmenti
dando corposità alla superficie
• Casa dell’impiccato: esposto alla prima esposizione, impressionista per l’en plein air e i piccoli
tocchi di colore, mentre l’assenza di esseri umani con il paese incastonato tra i due edifici in
primo piano e il cielo che da lilla prende corpo diventando azzurro deciso mostrano una volontà
di andare oltre
• La verità a cui Cézanne vuole arrivare è la geometria a cui tutto può essere ricondotto
• I bagnanti: anziché l’acqua, tema importante per gli impressionisti, Cézanne mostra interesse per
la struttura del dipinto, i personaggi si dispongono lungo la superficie laterale di un cono ideale
con il vertice in alto, gli azzurri che rendono palpabile la presenza dell’aria circondano i corpi e
ne costituiscono le ombre, modulazione —> trattamento del colore come un giusto rapporto dei
toni che crea il modellato, vi è una compenetrazione di cielo, terra e corpi per la presenza degli
azzurrini, come la luce calda data dalla presenza degli ocra e arancio nei corpi e nelle nuvole
colpite dal sole.
• Giocatori di carte: due personaggi che giocano a carte di fronte ad uno specchio può sembrare
un tema impressionista ma in realtà se ne allontana —> lo specchio non riflette nulla, l’attenzione
è rivolta al tavolo e ai giocatori che sembrano inanimati manichini, la caratteristica è che si sono
isolati i volumi e la geometria di cui sono fatti i corpi

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• Montagna Sainte-Victoire: la dipinge decine di volte e sempre in modo diverso, vi è la ricerca
della profondità senza prospettiva geometrica ma tramite l’uso dei colori, vuole mostrare la
corporeità dell’aria tramite rimandi di colore dove nel cielo ci sono i verdi degli alberi
• I cubisti lo riterranno il loro padre ispiratore

• Chevreul —> realizza delle ricerche sulla cromatica esponendo il principio di “contrasto simultaneo”
secondo il quale se si accostano due colori complementari le qualità di luminosità di ognuno vengono
esaltate. Ogni colore, considerato isolato su un campo bianco, appare circondato da una tenue
aureola del suo colore complementare. Crea un cerchio cromatico in cui in 72 parti i colori primari e
i secondari complementari sono accompagnati da sfumature che da un colore passano a un altro.

• Seurat 1859-1891
• Mette a punto la tecnica divisionista —> accostamento di colori puri tenuti divisi, derivante dalle
teorie di Chevreul sul contrasto simultaneo. A questo aggiunge il principio della ricomposizione
retinica dove i colori accostati sulla tela sarebbero stati ricomposti e fusi dalla retina dell’occhio
degli osservatori senza l’intervento meccanico del pittore, questo però avviene se il colore viene
dato sotto forma di piccolissimi tratti —> puntinismo.
• Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande Jatte: esposto all’ottava e ultima mostra
impressionista con il disaccordo di Monet, impiegò quasi due anni per le numerose sedute sul
posto ricercando la stessa luce, soggetto impressionista con tecnica puntinista, i puntini sono
infiniti e tutti badano al proprio vicino

• Gauguin 1848-1903
• Viaggi: trascorre l’infanzia in Perù Europa, Sud America, Oceania, ultimo viaggio a Tahiti
• Dal 1880 al 1886 partecipa alle mostre degli Impressionisti, dal 1888 vive ad Arles per un breve
periodo con Van Gogh
• Visione antinaturalistica: non rappresenta la realtà come la vede la come la sente
• Tecnica: cloisonnée utilizzato per contornare le figure, viene messo in risalto ciò che viene
dipinto, ritorno della bidimensionalità della pittura a cui viene meno l’illusionismo prospettico e
cromatico
• Sintetismo —> termine che associa all’Impressionismo nel 1889 in una mostra da lui organizzata
del “Gruppo sintetista e impressionista”, in opposizione ai Neoimpressionisti
• Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?: vuole dare l’impressione di un fregio classico dato
che i bordi superiori sembrano “scrostati” da una parete oro, pieno di significati simbolici, le
domande del titolo vengono forse fatte dalle figure in rosso, l’unico uomo al centro che coglie la
mela può rimandare al peccato biblico o al fatto di dover cogliere la parte migliore dell’esistenza,
l’anziana a sinistra sembra riflettere sulla vita passata

• Van Gogh 1853-1890


• Nato in Olanda, padre rigido pastone protestante, studiò a Parigi dove conobbe Lautrec, Monet,
Degas e Renoir. Nel 1887 iniziò l’amicizia con Gauguin . Nel 1889 si fece internare in una clinica
di alienati mentali in Provenza. Si suicidò sparandosi al cuore.
• Mangiatori di patate: primo capolavoro degli esordi olandesi, cinque contadini stanno
consumando il loro pasto composto da patate fumanti e caffè nero, le mani nodose hanno
lavorato al lungo e duramente, i colori sono terrosi e pastosi limitandosi all’ocra, al marrone e al
verde cupo
• Autoritratto con cappello di feltro grigio: si avvicina alla teoria divisionista, la giacca viene
realizzata con rapidi tocchi di colore accostati, avviene lo stesso per il volto e per lo sfondo
• Appassionato di stampe giapponesi —> Iris e Ritratto di Père Tanguy

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• Nel periodo del suo internamento i dipinti acquistano significati simbolici —> La notte stellata:
in primo piano un alto e scuro cipresso, una piccola valle accoglie un paesino dominato da un
campanile, gran parte del dipinto viene dominato dalla luna falciata e dal cielo stellato, le colline
nella notte non hanno l’aspetto rassicurante di essere pettinate dal vento mentre il cielo pare
percorso da pericolose palle di fuoco
• Campo di grano con volo di corvi: una tempesta si sta per abbattere su un campo di grano, viene
realizzato con grande violenza, la luminosità del cielo e del grano stanno per soccombere dal
colore scuro che li sta per coprire

• Toulouse-Lautrec 1864-1901
• Frequenta i cabaret, i circhi e le case chiuse dove si sente a proprio agio, è affascinato dalla vita
notturna e dai personaggi equivoci. Frequentatore assiduo del Moulin Rouge
• Per lui esiste solo la figura mentre il paesaggio è un accessorio, assimila l’esperienza
impressionista ma ne ripudia i principi principali come la pittura en plein air e la mancanza di
prospettiva geometrica mentre sulla linea di contorno si fonda il suo disegno.
• Il taglio dei dipinti è di stampo fotografico, suggerito dalle stampe giapponesi e da Degas
• Al Moulin Rouge: la struttura riprende la Lezione di Ballo e l’Assenzio di Degas, gli specchi alle
pareti allargano l’effetto spaziale, la donna a destra che sembra portarci all’interno del quadro
ha le ombre verdi da un retaggio impressionista, nessuno parla e sono tutti in un irreale
isolamento
• Au Salon de la Rue des Moulins: salone di attesa della sala chiusa, le donne sono in un momento
di calma in cui mostrano le loro attitudini rilassate, un luogo sordido è trasformato in una scena
di vita quotidiana in cui alcune donne legate dalla sofferenza tornano ad essere semplicemente
persone

ART NOUVEAU

o Massificazione della produzione industriale di tutti i settori —> non si riconosce più la mano
dell’uomo che li ha prodotti e la quantità supera la qualità
o In ogni paese si sviluppa in modo diverso cambiando anche i nomi: Art Nouveau in Francia, Modern
Style in Inghilterra e Liberty in Italia
o Nessun campo ne è stato immune, come per l’arredamento e la grafica —> tramite locandine e
manifesti gli artisti possono diffondere le proprie opere che, anche se prive di valore commerciale,
svolgono un’importante funzione di diffusione delle nuove idee —> il rinnovamento del gusto parte
proprio da queste manifestazioni artistiche fino ad ora in ombra
o Architettura: in relazione al paese in cui si sviluppa ha connotazioni diverse ma la sua costante
nell’uso nuovo e funzionale del ferro, mentre le strutture stesse diventano decorazione.
o Ultimo periodo della storia contemporanea in cui si assiste all’affermazione di una ideologia artistica
sostanzialmente omogenea

• Klimt 1862-1918
• Personalità più alta della pittura Art Nouveau. Studia alla scuola di arti decorative di Vienna e fu
il principale esponente della Wiener Secession
• Tecnica: preziosismo quasi gotico, disegno rigoroso e morbido, colore che sottolinea le
trasparenze, decorazioni bidimensionali
• Giuditta: il soggetto biblico viene rappresentato in modo molto sensuale, inno alla bellezza
femminile e al potere incantatore del suo sguardo, in atteggiamento di sfida mostra la testa
mozzata di Oloferne, la cornice diviene parte integrante del dipinto
• Danae: il corpo si modella in una spirale ellittica racchiusa dal perimetro della tela, abbandonata
al sonno è nuda mentre il flusso della pioggia dorata scivola su di lei

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• La culla: l’incontro con Matisse e i Fauves rigenera il suo linguaggio, la testina e le manine del
neonato emergono da una massa informe di coperte variopinte.

FAUVES

o 18 Ottobre 1905 terza edizione del Salon d’Automne, il giornalista Vauxcelles si ritrova circondato da
dipinti sgargianti e l’epiteto dispregiativo di “fauves” (bestie) viene accolto dagli stessi artisti che
avevano esposto nel Salon.
o Non è un movimento ma ci sono delle convinzioni comuni: bisogna dare spazio al colore, non bisogna
dipingere secondo l’impressione ma secondo il proprio sentire interiore, il colore va svincolato dalla
realtà che rappresenta, l’interesse dell’artista non deve mai essere la riproduzione realistica della
natura
o Prima vera rottura con l’impressionismo, il periodo Fauve durò molto poco dal 1905 al 1907
o Modelli: Cézanne per la materializzazione e ricomposizione delle forme, Gauguin e Van Gogh per i
colori puri e violenti

• Matisse 1869-1954
• Anima del gruppo di amici Fauves —> Derain, Vlaminck e Marquet
• Influenzato inizialmente dall’Impressionismo e da Cézanne per poi studiare il divisionismo
• Pittura intesa come gioia di vivere
• Donna con cappello: esposta nel 1905 al Salon d’Auomne, la donna di tre quarti guarda il pubblico
mostrando il cappello borghese, i colori vengono usati sia puri che uniti con altri rinforzando
costantemente i complementari. Al contrario di Van Gogh e Gauguin non cerca la somiglianza
cromatica oggettiva.
• Stanza rossa: la decorazione che si estende dal tavolo alla parere fa da protagonista, la
costruzione prospettica viene annullata dal rosso, l’aspetto piatto viene confermato anche dal
paesaggio della finestra e dalle sedie
• La danza: cinque fanciulle nude conducono una danza vertiginosa mentre si tengono per mano,
vi sono solo tre semplici colori, la campitura piatta del dipinto sottolinea l’aspetto decorativo
dell’opera
• Signora in blu: il colore naturalistico è rimasto nell’incarnato mentre le proporzioni vengono
ingrandite (mani), al di sotto dell’abito non si percepisce nessun corpo, lo schienale della poltrona
si fonde con la parete retrostante, la prospettiva viene modificata e il pavimento di piastrelle
nere sembra innalzarsi di 90°

• Vlaminck 1876-1958
• Il più ortodosso dei Fauves, colori dati con pennellate brevi e dense
• Bougival: la composizione regge sulla base di una divisione geometrica composta da quattro
triangoli, ogni triangolo si basa su un colore primario più la fascia verde che si affianca al blu e al
giallo

• Derain
• Partecipa alla prima esposizione del 1905
• Il ponte di Charing Cross a Londra: le linee rosse sul ponte blu suggeriscono delle aperture, il
Tamigi viene espresso attraverso delle linguette celesti, verdi e gialle caratteristiche del
movimento dell’acqua e dei suoi riflessi, le barche e la città creano precisi rapporti prospettici

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ESPRESSIONISMO

o Europa centro-settentrionale, soprattutto Germania, dal 1905 al 1925


o Fenomeno culturale che si manifesta in pittura, architettura, letteratura, teatro e cinema
o Se l’Impressionismo rappresentava un moto dall’esterno verso l’interno (realtà oggettiva che si
imprime nella coscienza dell’artista), l’Espressionismo al contrario spinge l’anima dell’artista verso la
realtà senza filtri
o Bandita la prospettiva e il chiaroscuro
o Le motivazioni sono radicate in una società dove i contrasti di classe hanno creato disoccupazione e
squilibri devastanti, questo è un periodo di guerra e di grande instabilità
o Tragico grido di dolore contro l’indifferenza della società borghese, dove la violenza espressiva non
è altro che un tentativo disperato di risvegliare le coscienze addormentate

• Gruppo Die Brucke 1905-1913


• Nasce nel 1905 con quattro studenti di architettura dell’Università di Dresda, i suoi affiliati
possono anche non essere artisti bastava iscriversi con una modesta somma di denaro per poter
partecipare alle riunioni e ricevere a fine anno una raccolta di stampe
• Die Brucke, imbevuto dalla filosofia di Nietzsche, vuole proporsi come ponte tra vecchio e nuovo,
contrapponendo all’800 realista e impressionista un ‘900 violentemente espressionista e
antinaturalista
• Nel 1906 viene scritto il manifesto

➢ Kirchner 1880-1938
▪ Ispiratore del gruppo
▪ Cinque donne per la strada: sono prostituite in attesa, con il cappello e il cappotto di
piume sembrano degli uccelli spettrali, vengono rappresentate come dispensatrici di
morte e come simbolo della degenerazione morale

➢ Heckel 1883-1970
▪ Teorico del gruppo
▪ Giornata limpida: tema della fanciulla che fa il bagno viene fortemente geometrizzato, la
morbidezza i seni e il ventre esagerati vengono contrapposti alla spigolosità della natura
circostante

➢ Nolde 1867-1956
▪ Ballerina: litografia a colori, una ballerina di esibisce seminuda su un palcoscenico, la
scompostezza quasi animalesca riporta alla menade danzante, la bocca aperta con la
testa reclinata all’indietro e il pube scoperto sono forti richiami sessuali

• Munch 1863-1944
• Il più grande esponente dell’espressionismo europeo, nella sua pittura rientrano tutti i temi
sociali e psicologici del tempo —> incertezza del futuro, disumanizzazione della borghesia,
solitudine e morte
• Circondato dalla morte —> la madre e la sorella quindicenne muoiono di tubercolosi
• Anche se di salute cagionevole partecipa a tutte le mostre di avanguardia europea, a Parigi nel
1896 espone le proprie opere al Salon des Artistes Indépendants dove frequenta Lautrec, nel
1899 partecipa alla Biennale di Venezia
• Tecnica: abolisce il tradizionalismo, elimina il disegno e il chiaroscuro
• Fanciulla malata: ricorda l’agonia della sorellina scomparsa, i personaggi sono muti e si stringono
le mani rese con velocissimi colpi di colore, la prospettiva è angusta e il letto sembra compresso
tra la parete e il comodino, l’aria è pesante e Munch vuole farci sentire l’odore della malattia

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• Sera nel corso: quella che dovrebbe essere una tranquilla passeggiata serale si trasforma in una
processione di spettri dagli occhi sbarrati, feroce attacco alla borghesia e alle futili ritualità,
attacca velatamente anche il Parlamento perché è l’edificio rappresentato a destra, la figura che
si incammina a destra è l’unica ad andare nel verso opposto è rappresenta l’artista stesso
• Grido: racconta un fatto veramente accaduto all’artista (un tramonto visto da un ponte illumina
di rosso la natura che sembra gridare), l’uomo in primo piano rappresenta la solitudine e il
dramma collettivo dell’umanità, l’uomo è quasi senza scheletro e al posto della testa vi è un
cranio calvo con labbra nere che riportano alla decadenza dei cadaveri. Faceva parte di un’opera
più complessa intitolata Fregio della vita con quattro tele: risveglio dell’amore, amore che fiorisce
e passa, paura di vivere (il Grido) e la morte.
• Pubertà: il corpo sessualmente acerbo e il letto intatto riportano alla verginità, lo sguardo
sbigottito e le mani che coprono il pube simboleggiano la vergogna, il senso di angoscia è
evidenziato dall’ombra nera che sembra soccombere la ragazza

• Kokoschka 1886-1980
• Nasce a Vienna, ferito nel 1915 in guerra si trasferisce a Dresda dove ottiene una cattedra
all’Accademia
• Sposa nel vento: esprime le proprie angosce e i propri dubbi rappresentando la fine del
travolgente e tormentato rapporto d’amore con Alma Mahler, al convulso movimento della
scena si contrappone la calma del sonno della donna, l’artista invece si rappresenta sveglio e con
le mani intrecciate, il colore blu accompagna la malinconia del dipinto

• Schiele 1890-1918
• Frequenta l’Accademia di Vienna superando l’esame di ammissione a soli 16 anni, considera
Klimt come il proprio padre spirituale, viene chiamato alle armi nella Prima Guerra Mondiale e
morirà a soli 28 anni di febbre spagnola
• Fortemente attratto dalla figura umana e dalla sua gamma espressiva, inizialmente vicino ai
Fauves e ai Die Brucke fino ad arrivare al bisogno di rivendicare il valore dell’esperienza interiore
e dei turbamenti profondi
• Autoritratto: il grido e l’angoscia riportano a Munch, gli sfondi vuoti dei suoi ritratti riportano alla
solitudine e alla morte
• Abbraccio: due amanti nudi si stringono in un abbraccio che è più di disperazione che di amore,
i muscoli contratti fanno sembrare l’abbraccio una stretta dolorosa, il lenzuolo viene realizzato
con una pittura nervosa, sembrano voler unire le loro anime più che i loro corpi

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CUBISMO

o I pittori cubisti non cercano la realtà e non tentano di interpretarne le suggestioni, si sforzano di
costruire una realtà nuova e diversa
o Realtà cubista —> la vista non corrisponde alla realtà vera (ad esempio se si disegna un cubo non si
disegnano i lati posteriori che esistono ma che non vediamo); comprende il fattore tempo che non
era mai stato considerato prima, realizzando più movimenti in una stessa figura
o L’anno di inizio è il 1907 con l’esposizione delle Demoiselles d’Avignon di Picasso
o Nel 1909 fino al 1911, con il sodalizio tra Braque e Picasso, ha inizio il Cubismo analitico —> consiste
nello scomporre gli oggetti di vita quotidiana secondo i piani che li compongono, come se aprissimo
un cubo su di un piano, i colori in queste operazioni sono terrosi e neutri; volutamente i dipinti non
vengono firmati
o Dal 1912 Nel 1912-1913 siamo alla fase del Cubismo sintetico —> Braque e Picasso indirizzano i lavori
nella ricomposizione degli oggetti precedentemente frammentati in oggetti nuovi e fantastici, qui ha
un ruolo importante anche Juan Gris il terzo “grande” del Cubismo; si creano forme che non hanno
più nessun rapporto con quelle già note anche se mantengono caratteristiche ben riconoscibili. Sia
Picasso che Braque si preoccupano di non sconfinare mai nell’astrazione, quindi inseriscono lettere
dell’alfabeto e numeri all’interno delle opere per tornare al quotidiano. In questa face Braque inventa
la tecnica dei papier collés e Picasso quella dei collages —> nel primo caso vengono incollati fogli di
giornali o carte da parati, mentre nel secondo si utilizzano materiali eterogenei come stoffa, paglia,
legno
o Il Cubismo rappresenta, come il Rinascimento, una vera svolta nella storia dell’arte. Una volta rotta
la prospettiva rinascimentale non è più possibile non pensare ai molteplici punti di vista

• Picasso 1881-1973
• A soli 14 espone un dipinto a Barcellona ottenendo il consenso della critica, studia i grandi del
passato come Goya e Velazquez; nel 1901 si trasferisce a Parigi dove rimane per 50 anni
• Dal 1901 al 1904 periodo blu —> pittura realizzata da colori freddi con perenne melanconia,
rappresenta gli sfruttati e gli emarginati
• Dal 1905 al 1906 periodo rosa —> colori caldi, viene rappresentato l’ambiente del circo con i
saltimbanchi
• Ultimi mesi 1906 epoca negra —> interesse per la scultura africana ricercando una umanità
spontanea e incorrotta
• Demoiselles d’Avignon: 1907 opera capostipite del movimento; partendo dalle volumetrie di
Cézanne semplifica i corpi e lo spazio, le figure non vengono immerse nello spazio ma sembrano
farne parte e se non fosse per il colore del nudo sembrano fatte della stessa materia solida. La
realtà realizzata non è quella visiva ma quella mentale, è volta quindi a rappresentare tutto
quello che c’è e non solo quello che si vede
• Ritratto di Vollard: uno dei più celebri del periodo analitico; rinuncia ad ogni tipo di somiglianza
fotografica, scava nella psicologia del modello realizzando solo le caratteristiche veramente
significative ai fini della conoscenza; la composizione è minuziosamente frastagliata come anche
gli oggetti all’interno della scena
• Natura morta con sedia intagliata: Periodo cubismo sintetico è più felice del Cubismo di Picasso,
uno dei primi collage; rappresenta una natura morta all’interno di un caffè, la finta paglia
riprodotta sulla tela sta a rappresentare una sedia vera —> soggetto falso ma materiale vero
• La grande bagnante: nel 1917 fa un viaggio a Roma e si risveglia un desiderio di classicità (come
per Renoir); il corpo riempie tutto lo spazio, le gambe e le braccia sproporzionate vengono verso
l’osservatore
• Guernica: nel 1937 nella guerra civile spagnola viene bombardata la città di Guernica, è un atto
di accusa contro la guerra e la dittatura, venne esposta simbolicamente al Padiglione Spagnolo
dell’Esposizione Universale di Parigi del 1937 e fece grande scalpore; il colore, che è sinonimo di

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vita, viene abbandonato in favore del bianco e nero; le figure sono spettri urlanti e vengono
illuminate da dei bagliori sinistri; l’ambientazione è contemporaneamente interna ed esterna; al
centro il cavallo ferito è il simbolo del popolo spagnolo; al suolo vi sono i cadaveri; si fonde il
cubismo analitico con il cubismo sintetico

• Braque 1882-1963
• Case all’Estaque: rappresenta un gruppo di case fra alberi, si ispira alla pittura di Cézanne; non
rappresenta le case per come apparivano ai suoi occhi ma per come apparivano alla sua
memoria, come blocchi squadrati e tozzi; la mancanza di proporzioni e profondità fa sembrare
che tutte le case siano in primo piano
• Violino e brocca: sforzo del cubismo analitico di superare sia la pittura Impressionista che i
Fauves; nella forte frammentazione alcuni oggetti prendono corpo; il violino è nello stesso tempo
sopra e dentro al tavolo
• Le Quotidien, violino e pipa: del periodo sintetico, papier collé; il ritaglio della testa del giornale
rappresenta se stesso, costituendo un frammento di realtà

• Delaunay 1885-1941
• Orfismo —> allusione al mitico Orfeo che, cantore e poeta, con la lira donatagli da Apollo riusciva
a suonare melodie tanto sublimi da calmare le belve e smuovere le montagne
• Si avvicina prima a Seurat, poi a Cézanne e infine al Cubismo
• Il suo Orfismo evoca atmosfere ricche di colori e suggestioni, si pone come erede del colorismo
di Cézanne
• Torre Eiffel: serie di oli su tela, simbolo di progresso si impone sulla città moderna , sembra un
sogno
• Primo disco simultaneo: approfondisce lo studio dei colori complementari, non li giustappone
due a due (come Seurat) ma ne accosta contemporaneamente il maggior numero possibile,
tenendo conto che i colori scuri sprofondano mentre quelli chiari emergono

FUTURISMO
o 20 Febbraio 1909 —> Manifesto del Futurismo pubblicato sul quotidiano parigino Le Figaro da
Marinetti —> si scaglia contro la cultura ufficiale italiana, soprattutto quella delle accademie, il cui
unico modello è rappresentato dal legame con la tradizione
o Punti del manifesto: il mondo si è arricchito di una nuova bellezza, l’automobile e la velocità —>
questa nuova poetica si basa sulla velocità, sulla sintesi e la forza. La macchina viene intesa come
prolungamento della forza dell’uomo
o Totale rifiuto delle forme e dei valori tradizionali, si arriva ad esaltare la guerra quale mezzo di vero
risanamento della società
o Punto di riferimento della nuova proposta teorica di svecchiamento della cultura italiana è il
moderno panorama urbano industrializzato
o Marinetti e i Futuristi cercano di arrivare ad un pubblico vastissimo attraverso una campagna
pubblicitaria —> il più efficace mezzo propagandistico erano le serate futuriste, spettacoli teatrali a
metà tra rappresentazione e comizio con declamazione di poesie, esecuzioni musicali e letture di
manifesti —> in una di queste serate viene letto il Manifesto dei pittori futuristi al quale seguirà il
Manifesto tecnico della pittura futurista, firmati entrambi da Boccioni. Nel primo si trovano contenuti
teorici o e si ribadisce il rifiuti della tradizione e della mentalità accademica, mentre il secondo offre
indicazioni precise per i principi da utilizzare come il dover privilegiare l’immagine in movimento.
o Il Futurismo riguarda moltissimi campi: nel 1910 viene pubblicato il Manifesto dei musicisti futuristi
e nel 1913 Manifesto della donna futurista

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o Si stravolge anche la tipografia con l’uso contemporaneo di caratteri con forme e dimensioni diverse,
questo tipo di pagina viene definito tavola parolibera —> la prima è Zang Tumb Tumb dove Marinetti
scrive i momenti della battaglia

• Boccioni 1882-1916
• Partecipa a numerose esposizioni in Italia e Europa, soprattutto Parigi
• Scrive nel 1914 Pittura scultura futuriste
• Città che sale: uno dei lavori più significativi, protagonista è il turbine creato dai cavalli e dagli
uomini, lo scenario di questa “battaglia” è la periferia urbana; altro tema fondamentale è quello
del lavoro; vuole andare oltre alla pura rappresentazione degli oggetti realizzando l’espressione
diretta di un’emozione e di uno stato d’animo
• Stati d’animo: analizza uno stesso evento nei suoi diversi risvolti emotivi, è un ciclo composto da
tre dipinti e lo stesso tema viene trattato da tre punti di vista differenti; ne esistono due versioni,
la prima è stata realizzata prima dell’incontro a Parigi con i cubisti, mentre la seconda è stata
fatta subito dopo; negli Addii della prima versione viene usata la tecnica della scomposizione
divisionista dove delle rapide linee prendono il posto dei puntini, nella seconda versione si risente
l’influenza cubista dove il movimento dell’abbraccio viene ripetuto in ogni elemento

• Balla 1871-1958
• Maestro di Boccioni e Severini
• Firma nel 1910 il Manifesto dei pittori futuristi
• Uno dei temi principali delle sue opere è il moto di un corpo, fissando ogni fase di un movimento,
arrivando subito ad analizzare la velocità come tema centrale del futurismo
• Dinamismo di un cane al guinzaglio: l’analisi del moto nelle sue fasi costituisce il vero soggetto
• Velocità d’automobile: l’oggetto reale è poco riconoscibile e viene parzialmente ripetuto nello
spazio in linee che creano un vortice, le linee indicano le traiettorie lungo le quali si dirige l’auto
• Compenetrazioni irridescenti: amplio ciclo di dipinti dedicati allo studio della scomposizione della
luce, si ispirano al fenomeno dell’iride e i colori nelle tele sembrano schegge luminose

METAFISICA

o Il termine si rifà alla filosofia aristotelica e allude ad una realtà diversa che va oltre a ciò che vediamo,
quindi gli oggetti usato fuori dal loro contesto solito sembrano rivelare un nuovo significato
o I surrealisti ritengono De Chirico il loro precursore
o I pittori metafisici non fanno ricorso al sogno o all’inconscio. La pittura metafisica nasce in
opposizione al Futurismo italiano e alle esperienze francesi, dall’Impressionismo al Divisionismo
o Si cerca un forte richiamo all’ordine con spazi geometrici, prospettive schematiche, colore terso e
omogeneo
o Nel 1918 la rivista Valori Plastici diffonde i contenuti della pittura metafisica e nel primo fascicolo
appaiono un dipinto di Carrà in copertina, Ovale delle apparizioni, e all’interno il grande metafisico
di De Chirico

• De Chirico 1888-1978
• Critica il Futurismo che con le sue “baldorie” da il colpo di grazia alla pittura italiana. 1910
frequenta l’Accademia di Monaco, dove approfondisce anche la cultura di Nietzsche
• Nel 1911 espone al Salon d’Automne a Parigi
• Nel 1917, arruolato per la Prima Guerra Mondiale, incontra Carrà e qui inizia ufficialmente la
pittura Metafisica

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• Secondo lui il disegno è lo scheletro di ogni opera buona
• Iconografia più usata: manichino, soggetto vivente-non vivente; pavimento di assi di legno come
i palcoscenici; stanze in prospettiva; senso infinito dell’attesa
• Enigma dell’ora: fra i primi dipinti propriamente metafisici, un porticato occupa quasi l’intero
spazio mentre una figura umana è in attesa e una è in ombra tra i pilastri, in basso i raggi del sole
sfiorano appena una fontana, l’orologio e gli uomini attendono un evento sconosciuto ed
enigmatico che sta per compiersi
• Le muse inquietanti: 1917, potrebbe essere usato come Manifesto, nel mezzo della piazza
dominata dal Castello Estense di Ferrara vi è un palco , mentre a sinistra delle ciminiere spente
non danno segni di vita; i manichini sono figure geometriche e colorate , l’uomo è assente dalla
scena e anche le finestre sono chiuse; le Muse sembrano depositarie di un segreto inquietante e
la mancanza di prospettiva atmosferica e il grande silenzio ci mostra una realtà diversa dalla
nostra
• Villa romana: fa parte del periodo “romanticismo dechirichiano”, spariscono i manichini e si cita
il mondo classico, inoltre abbandona la pittura ad olio per usare la tempera adatta ai particolari;
sotto ad una grande roccia troviamo due palazzi rossi, su i tetti figure in abiti contemporanei si
riconoscono a fianco di statue molto note (Meleagro e l’Antinoo); nel cielo la dea Storia assiste
alla scena mentre un aquilone le vola accanto; presente e passato convivono

• Morandi 1890-1964
• Viene influenzato dagli studi dei classici Giotto e Masaccio e dalle opere di Cézanne, nel 1922
partecipa alla mostra a Firenze “Fiorentina Primaverile” con De Chirico e Carrà, il suo studio è
piccolo ma pieno degli oggetti che ha disegnato per tutta la vita
• La sua ricerca è indirizzata verso gli oggetti e la natura morta
• Natura morta di oggetti in viola: fiaschi, bottiglie e altri oggetti vengono posizionati orizzontale,
esclude l’ambiente circostante creando un equilibrio e un’armonia tra solo le forme; nessun
oggetto prevarica sull’altro e la tela sembra ritagliata dati gli oggetti ai lati che non vengono
inseriti per intero; la natura morta diventa monumentale

DADA

o Durante la Prima Guerra Mondiale la Svizzera rimane neutrale ed è un luogo in cui intellettuali e
artisti si rifugiano
o Nel Febbraio del 1916 apre a Zurigo il Cabaret Voltaire —> si esalta la ragione sull’irrazionalità della
guerra, il promotore era il poeta tedesco Hugo Ball a cui si uniscono il poeta rumeno Tzara, il pittore
rumeno Janco e lo scultore alsaziano Hans Arp
o Vogliono negare qualsiasi valore ad un passato che è stato in grado di creare la guerra diventando
quindi negativo —> bisognava riscattare l’umanità dalla follia che l’ha portata alla guerra e per fare
questo bisogna azzerare tutti i valori passati, bisogna create un’arte nuova elementare che possa
dare la forza agli uomini di essere uomini e non folli assassini
o Il Dada è un movimento nonsenso —> a partire dal nome che è stato inventato aprendo a caso un
dizionario, è gioco e paradosso, è arte e la sua negazione
o Nel 1918 Tzara scrive il Manifesto Dada, sulla falsa riga di quello marinettiano —> l’opera d’arte non
deve più rappresentare la bellezza, che è morta, e la critica diventa inutile dato che ogni soggetto ha
la sua
o No movimento ma una tendenza e ha fine subito dopo la guerra

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• Hans Arp 1887-1966
• Il suo dadaismo è sottile e intellettuale
• Ritratto di Tristan Tzara: rompe ogni precedente schema figurativo e compositivo, delle
riconoscibilità del soggetto non rimane che il titolo, gli elementi che muovono il rilievo di legno
policromo vengono mossi dalla legge del caso che stimola la produzione artistica come causa da
cui deriva ogni forma di vita, in queste forme ognuno può leggere quello che vuole secondo la
propria sensibilità e i propri stati d’animo

• Duchamp 1887-1968
• Francese, inizia la sua carriera come cubista e futurista
• Ready-Made —> dal 1913, significa “pronto all’uso”; si tratta di impiegare il campo artistico e
fuori dal loro abituale contesto oggetti di vita quotidiana, la provocazione consiste proprio nel
proporli come oggetti d’arte spiazzando così ogni possibile aspettativa
• Fontana: esposta nel 1917 con lo pseudonimo di R.Mutt, consiste in un orinatoio rovesciato con
firma e data
• Arte per Duchamp —> non è più fare ma scegliere in modo che tutto può diventare arte
• Ready-Made rettificato: la Gioconda con i baffi: è rettificato perché l’artista è intervenuto per
fare delle modifiche aggiungendo baffi e pizzetto, in questo caso la provocazione è doppia perché
dissacra uno dei miti più grandi della storia dell’arte; non vuole metterla in ridicolo ma in realtà
onorarla andando contro i superficiali e ignoranti che sono attaccati alle convenzioni

SURREALISMO
o 1924 André Breton scrive il Primo manifesto del Surrealismo —> influenzato dalla pubblicazione
L’interpretazione dei sogni di Freud dove si parla di subconscio; Breton afferma che il sonno e il sogno
sono una parentesi quotidiana di ognuno di noi che lo facciamo per gran parte della nostra vita,
bisogna trovare un modo per far entrare nella realtà superiore questo atto così umano
o Il Surrealismo è un automatismo psichico —> un processo automatico che si realizza senza il controllo
della ragione e fa si che l’inconscio che si fa vivo nel sogno emerga e si esprima anche mentre siamo
svegli, in questo modo il pensiero è privo di freni morali o estetico ed è libero di potersi esprimere
o Temi: accostare oggetti reali e comuni che non centrano nulla tra loro; a parte Mirò non è un’arte
astratta e le forme rimangono figure riconoscibili
o Tecniche: frottage, sfregare una matita o un gessetto su un supporto messo a contatto con un legno
o dei sacchi di iuta creando una immagine evocativa del materiale utilizzato; grattage, grattare o
raschiare il colore steso sulla tela per far emergere quello sottostante; collage, accostare in modo
casuale ritagli di giornale, riviste, cataloghi o pubblicità
o I Dadaisti si muovo verso la negazione del tutto con un comportamento anarchico, mentre i surrealisti
hanno una proposta costruttiva che considerava sia una nuova scienza (psicoanalisi) per una libertà
personale che l’azione politica per una libertà sociale

• Max Ernst 1891-1976


• Nato in Germania, si trasferisce nel 1922 a Parigi e nel 1939 viene internato in un campo di
prigionia francese per stranieri indesiderati, riesce a scappare in America con l’aiuto di Peggy
Guggenheim
• Mette a punto le tecniche del frottage, grattage e della decalcomania
• Vestizione della sposa: affascinato dall’Interpretazione dei sogni di Freud; riprende i dipinti
fiamminghi del XVI secolo, al centro abbiamo una donna nuda con un morbido mantello e un
copricapo con testa di rapace; in basso a destra una figura deforme riassume in sé qualità umane,

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animali e del mondo inanimato; la scena viene riprodotta in un quadro nel quadro in secondo
piano; viene utilizzata la tecnica della decalcomania quindi il colore appare esteso casualmente
aumentando la suggestività

• Mirò 1893-1983
• Nasce a Barcellona e si trasferisce a Parigi dopo la Prima Guerra Mondiale dove incontra Breton,
aderendo al Surrealismo
• Inizialmente vuole negare l’Impressionismo avvicinandosi al classico —> prendere la realtà come
modello e porre attenzione al dettaglio con pignoleria (opposto dell’Impressionismo)
• Carnevale di Arlecchino: la realtà non è più presa a modello e l’immaginario prende il
sopravvento, non è l’inconscio l’ispiratore ma uno stato particolare di allucinazione; delle figure
fantastiche, in parte zoomorfe o geometriche, danzano al ritmo delle note emesse dalla piccola
chitarra; il triangolo alla finestra simboleggia la Torre Eiffel, il cerchio con la freccia sul tavolo è
un mappamondo, se si guarda bene è tutto quasi riconoscibile benché trasfigurato
• Nel 1929 la sua arte ha una svolta perché rifiuta di “fare cose belle”, si dedica a ciò che chiama
antidipinto con una forma di collage che fa uso di materiali inconsueti e spesso sgradevoli
all’olfatto o al tatto (carta bitumata o vetrata)
• Pittura: fa ritorno al colore attraverso il passaggio del collage e gli elementi, di colore piatto,
sembrano figure giustapposte
• Scala dell’evasione: Mirò inizia a dipingere su una carta preparata “involontariamente” come
risultato della pulitura dei pennelli di un’atra opera, ogni Costellazione contiene quindi l’essenza
cromatica della precedente rendendole tutte unite da un filo; sono 23 dipinti e li teneva tutti
assieme per la realizzazione di quello nuovo in modo da farsi ispirare

• Magritte 1898-1967
• Belga, i dipinti di De Chirico (Breton lo ritiene il precursore) furono una rivelazione per la sua
carriera; si trasferisce a Parigi ma non trovandosi in linea con Breton si ristabilisce a Bruxelles
fondando un gruppo di Surrealisti belgi
• Gioca sulle contraddizioni e su i sensi e la percezione
• L’uso della parola: raffigura una pipa con una scritta che afferma che questa non sia una pipa
reale, sottolinea la differenza tra l’oggetto reale e la sua rappresentazione; si crea uno stato di
confusione e per la prima volta lo scopo dell’opera d’arte non è l’arte in sé ma una riflessione
sull’arte stessa
• La bella prigioniera: vengono mostrati tre oggetti in riva al mare ovvero una roccia, una tela su
un cavalletto e una tuba bruciata; obbiettivo centrale è sempre lo stupore, la tuba ad esempio
viene decontestualizzata nel luogo in cui si trova e in più si aggiunge una proprietà che non ha
nella realtà, di poter bruciare; si ha la possibilità di vedere sia l’oggetto reale che la sua
rappresentazione pittorica, come un trompe-l’oeil il paesaggio esiste sia nella mente di chi
osserva che nella realtà su tela

• Dalì 1904-1989
• Entra in contatto con i Surrealisti tramite Mirò ma avrà sempre nei loro confronti un
atteggiamento di distacco, con lui muore l’ultimo grande protagonista dell’avanguardia artistica
del ‘900
• Inventa una sua particolare tecnica chiamata “metodo paranoico-critico” —> la paranoia,
secondo Dalì, è una malattia mentale cronica che consiste in delusioni costanti, queste possono
prendere la forma di mania di persecuzione o di grandezza; da qui si capisce che le immagini che
rappresenta si muovono sull’agitarsi del suo inconscio e riescono a prendere forma pittorica solo
grazie al superamento del delirio; il delirio trova espressione in figure raccapriccianti o animali
mostruosi, rifiuti e frammenti anatomici

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• Stipo antropomorfo: un’inquietante figura è semisdraiata nella penombra di una stanza vuota, si
intravede in fondo la città ma il gesto del personaggio fa capire che la realtà deve essere tenuta
a distanza, almeno fino a quando non ci sarà abbastanza ordine nei cassetti del proprio
subconscio
• Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile: le forme anatomiche naturalistiche
vengono utilizzate per creare un essere abominevole e spietato, evidente allegoria della guerra;
la mano strizza violentemente il seno di una donna mentre l’altra mano posa a terra, fissata da
un uomo; a terra vi è un caos di ossa, fave e minerali; ovunque è violenza, angoscia e paura
• Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia: qui l’attenzione si sposta dalla paranoia
al sogno; è impossibile dire cosa rappresenti precisamente, la fruttiera prende le sembianze di
un volto e le pere diventano la spiaggia, le rocce della montagna sono anche un enorme cane da
caccia e il collare fa da ponte; non vi è mai certezza di nulla e ogni forma anche se capita in realtà
può essere contraddetta

ASTRATTISMO
o Nel 1909 si forma a Monaco di Baviera la Neue Kunstlervereinigung Munchen (Nuova associazione
degli artisti di Monaco). A partecipare furono Kandinskij, Javlenskij, Marianne von Werefkin, Kubin,
Munter e Franz Marc. All’associazione partecipavano anche musicisti e poeti
o Inizialmente l’influenza dei Fauves è molto forte
o Nel 1911 il gruppo si divide e Kandinskij con Marc, Munter e Kubin allestiscono una mostra sotto il
nome di Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro) —> nome di un annuario che Kandinskij e Marc stavano
preparando. Non vollero diffondere una corrente ma fusero moltiplici esperienze artistiche,
dall’astrattismo ad un’ala più realistica
o Nella seconda mostra del 1912 partecipò anche Paul Klee con diversi esponenti della Die Brucke
o Il gruppo ebbe vita bene e nel 1914 ci fu l’ultima mostra. Come il grippo Die Brucke erano contro la
società contemporanea, materialista e non spirituale, e contro l’Impressionismo. Occorre dipingere
la forma ideale, originaria ed essenziale delle cose. A differenza dei Die Brucke invece, vi è una ricerca
della dimensione spirituale della realtà, erano quindi contrari alla deformazione delle immagini e alla
violenta esteriorizzazione del disagio dell’anima (Espressionisti). Si sceglie quindi una dolcezza
compositiva e coloristica

• Kandinskij 1866-1944
• Nasce a Mosca, partecipa alla Rivoluzione d’Ottobre creando l’Istituto per la cultura pittorica
• Pubblica Lo spirituale nell’arte —> in tutte le arti, specie in quelle a lui contemporanee, si avverte
una tendenza all’antinaturalismo, all’astrazione e all’interiorità. L’arte “perfetta” è quella della
musica perché non usa i suoi mezzi per imitare la natura ma crea dal nuovo per esprimere il
proprio mondo interiore, essendo quindi di per sé astratta
• Nel 1922 diventa professore al Bauhaus di Weimar dirigendo il laboratorio di pittura parietale.
Nel 1933 il Bauhaus viene chiuso dai nazisti e Kandinskij si trasferisce in Francia
• Varietà della vita: tecnica simile a quella divisionista con colori dati per accostamento di punti e
linguette, la scena imita un mondo semplice e fiabesco delle stampe popolari
• Murnau. Paesaggio estivo: si avvicina ai Fauves con chiazze colorate che creano una forte
suggestione
• Le riflessioni su i rapporti tra pittura e musica lo convinco che la prima delle essere sempre più
simile alla musica, e i colori devono assimilarsi ai suoni. La pittura quindi deve essere astratta
abbandonando la mimesis di ascendenza classica. Solamente una pittura astratta, e non
figurativa, dove non vi è nulla di riconoscibile può dare vita alla spiritualità. La bellezza e il mondo

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interiore dell’artista vengono raggiunti solamente tramite il colore, senza alcuna connessione
con nessun oggetto esistente
• Senza titolo 1910: primo acquerello astratto, composta da chiazze di colore, segni di matita e
penna; l’elemento unificante è il vuoto di colore della carta
• Nel capitolo finale de Lo spirituale nell’arte distingue tre stadi del percorso di astrazione della
pittura, caratterizzati dalle “diverse fonti”:
▪ Impressioni —> impressioni della natura esteriore in forma grafico-pittorica, forme
ancora riconoscibili. Ha realizzato 6 Impressioni
▪ Improvvisazioni —> espressioni inconsapevoli della natura interiore, forme non sempre
individuabili. Ha realizzato 36 Improvvisazioni
▪ Composizioni —> come le improvvisazioni ma con una realizzazione particolarmente
lenta e spesso rielaborata, le forme sono del tutto irriconoscibili e diventano linee e
macchie colorate. Ha realizzato 10 composizioni
• Impressione VI (domenica): si riconoscono un uomo e una donna a braccetto mentre
passeggiano, mentre in basso a destra un cane bianco corre
• Improvvisazione 7: benché vediamo una composizione geometrica e una prospettiva che allunga
i colori verso l’orizzonte è difficile associare le forme
• Composizione VI: si basa su un precedente dipinto su vetro dal titolo Diluvio Universale; non è
più nulla di riconoscibile e il colore diviene una visione emotiva e spirituale; i colori si combinano
per creare la fine del mondo, facendo nascere o distruggendo qualcosa
• Composizione VII: la più grande, viene relazionata al Giudizio Universale; il chiarore centrale
sembra risucchiare le macchie di colore, che vanno ad annullarsi nel bianco che tutto contiene
• Nel 1926, dopo il lavoro al Bauhaus, pubblica Punto, linea nel piano —> analizza le origini del
punto e delle forme geometriche
• Alcuni cerchi: in un campo scuro come l’universo si muovo cerchi colorati come attratti dal
grande cerchio azzurro circondato da un’aura bianca

• Paul Klee 1879-1940


• Nasce in Svizzera, partecipa nel 1912 alla seconda mostra del Cavaliere Azzurro, nel 1914 va in
Tunisia dove scopre il colore (come per Delacroix), nel 1920 diventa professore al Bauhaus di
Weimar
• Klee non abbraccia mai l’Astrattismo totale
Klee: è necessario mantenere un legame con la Kandinskij: l’arte astratta è allontanare le forme
natura perché “l’arte è l’immagine allegorica della riconoscibili, rappresenta qualcosa di opposto alla
creazione” realtà naturale
• L’artista secondo Klee è un mezzo di cui la natura si serve per proseguire la continuare la propria
attività creatrice
• Fuoco della sera: compie un viaggio in Egitto nel 1928, ricopre la tela di nastri orizzontali di colore
il cui fulcro è il rettangolo rosso in prossimità del centro, le fasce di colore mano a mano si
allargano e si differenziano descrivendo la desolazione del deserto
• Monumenti a G: sempre legato al viaggio in Egitto, vengono realizzate le Piramidi di El Giza con
ritmi sfalsati

• Mondrian 1872-1944
• Olandese, studia all’Accademia di Belle Arti di Amsterdam, nel 1912 partecipa alla seconda
mostra del Circolo di Arte Moderna di Amsterdam, da vita alla rivista De Stijl
• Per Mondrian la natura è esteticamente superiore a ogni sua imitazione, è proprio per amore
verso la natura che si evita la sua apparenza naturale

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• Molo e oceano: l’oceano viene contenuto in un ovale dove i segmenti tendono a restringersi dal
basso verso l’alto, sono i riflessi della luce sull’acqua mentre i segni verticali rappresentano il
molo
• Neoplasticismo —> termine ideato da Mondrian per descrivere questa nuova essenzialità della
forma
• Nel 1918 firma il Primo Manifesto di De Stijl —> l’arte deve identificarsi con la vita dato che
questa è essenzialmente interiorità e l’artista deve eliminare il mondo oggettivo nelle sue opere,
dato che è diverso dalla propria interiorità. L’artista deve usare solo le linee rette dato che la
linea curva è un residuo decorativistico e quindi sinonimo di emozioni. Sempre per eliminare le
emozioni il colore dovrà essere esteso in tinta unita e piatta, oltre a dover limitarsi a utilizzare
solo i tre colori primari
• Tecnica: utilizza solo i tre colori primari, più il bianco e il nero; crea una griglia sempre variabile
composta da linee nere e ogni colore riempie in modo piatto lo spazio assegnatogli;
composizione bidimensionale

• Sincronismo —> creato dagli statunitensi Russell e Macdonald-Weight partendo dall’Orfismo di


Delaunay. Parte dall’equivalenza tra colore e suono che da luogo alla forma. I dipinti sono composti
da forme geometriche con scale di colore

• Costruttivismo —> termine coniato nel 1913 da un critico per le opere di Vladimir Tatlin. Si fa
riferimento alla tecnologia e all’ingegneria finalizzati alla creazione di forme artistiche che avrebbero
eliminato la lontananza e la separazione del popolo dall’arte, creando così una nuova società
socialista

BAUHAUS
o (casa del costruire), fondato nel 1919 a Weimar da Walter Gropius. Scuola pubblica nuova e
democratica dove allievi e professori vivono, studiano e lavorano insieme. Il Bauhaus è quindi una
officina di idee dove si sviluppano tutte le arti tra cui pittura, scultura, grafica, architettura e
pubblicità.
o Gropius e gli altri insegnanti seguono gli allievi in tutte le fasi creative: dalla progettazione, alla
sperimentazione fino alla realizzazione in officina dei prototipi pronti per essere messi in produzione
dalle industrie —> Poltrona Barcellona: realizzata da Mies van der Rohe nel 1929 per l’Esposizione
Internazionale di Barcellona e ad oggi viene ancora prodotta
o Nel 1924 Gropius fu costretto a trasferire il suo istituto a Dessau, nella Germania centro-orientale e
questo comportò la progettazione della nuova sede. La nuova struttura, una delle prime e più
perfette architetture razionaliste, consiste in due volumi a forma di parallelepipedo: in uno vi sono
le aule per le lezioni teoriche e l’altro è per le esercitazioni pratiche. Un corpo in cemento armato
collega i due settori. Un po' discosto dalla struttura viene realizzato un edificio per le attività extra
scolastiche ed il dormitorio di cinque piani. La planimetria assume la forma di due L incastrate fra
loro
o Illuminazione: le pareti dei laboratori sono costituite da grandi vetrate per la maggior luce possibile,
mentre alle aule corrispondono finestre a nastro orizzontali
o Gli unici materiali visibili sono il vetro e l’intonaco bianco —> gli intenti di Gropius sono quelli di
semplificare e geometrizzare l’architettura fino a renderla pura funzione. Non esistono quindi
decorazioni o cornici, se non indispensabili per la struttura
o Novità tecnologica: angolo di vetro, fino ad allora non si potevano mettere le vetrate fino agli angoli
degli edifici, invece con il cemento armato si possono reggere i piano con dei pilastri all’interno della
costruzione
o Nel 1928 Gropius cede la direzione al collega Meyer ma nel 1933 il regime nazista decreterà la fine
della scuola

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ARTE INFORMALE

o L’informale è la risposta artistica che l’Europa da alla crisi morale e politica dopo gli orrori della
seconda guerra mondiale. Si sviluppa tra il 1950 e il 1960, non è un movimento omogeneo e si
raccolgono svariate tendenze
o L’ informale crea una polemica con tutto ciò che può essere riconducibile a una forma, figurativa o
astratta. Le varie matrici all’interno del movimento rivisitano il DADA, l’ESPRESSIONISMO e il
SURREALISMO. Nasce una nuova concezione dell’arte ironica e provocatoria, dove passioni e disagi
devono essere espressi nel modo più libero e violento possibile
o I materiali impiegati non sono più un mezzo con cui l’artista da forma concreta alle proprie idee ma
diventano i veri protagonisti dell’opera d’arte
o L’arte diventa scelta e questa nuova visione allarga il campo, tutto può diventare arte. L’artista
informale non è più colui che crea nuovi eventi, ma colui che sa lasciarli accadere

• Burri 1915 – 1995


• Laureato in medicina, viene travolto dalla guerra e nel 1944 è prigioniero in un campo di
concentramento in Texas. Forse l’esperienza della prigionia lo porta alla pittura e una volta
libero la pratica a tempo pieno.
• Subito dopo la guerra si stabilisce a Roma avvicinandosi all’avanguardia informale,
interessandosi alle problematiche della materia (poetica informale = materia + gesto).
• Nella sua ricerca utilizzerà materiali poveri di varia natura: sacchi di iuta, cellophane, legno
bruciato e lamiere. Esplora varie materie, spesso anche quelle rifiutate. Crea forme
attraverso ciò che è senza forma.
• Sacchi —> la serie inizia nel 1952, sono sacchi laceri, sporchi e a volte bruciacchiati,
recuperati da depositi o discariche. Sono brandelli di materia usata che conservano una
traccia eloquente della loro umile storia.
• Sacco 5P —> incolla su una tela vari brandelli di sacco, armonizzando gli accostamenti in
relazione al colore e alla grana delle iute. Non è né un collage e né un ready-Made: utilizza i
sacchi affinché narrino la loro storia, i buchi e i tagli sono come le rughe di un anziano e
raccontano la loro storia.
• Sacco e rosso —> 1954, su un fondo rosso incolla strati diversi di sacchi cercando di negare
la bidimensionalità dello spazio pittorico.
• Cretto G1 —> sperimenta un miscuglio di caolino, bianco di zinco e vinavil spalmato su un
pannello di cellotex (materiale industriale). Il risultato è una superficie irregolare e
casualmente spaccata, ricorda la terra del Texas. Si suggeriscono stati d’animo profondi, delle
tensioni e lacerazioni interne.

• Fontana 1899 – 1968


• Incarna la propria esperienza artistica nel gesto, come creatore di nuovi spazi. Nasce in
Argentina ma nel 1928 frequenta l’Accademia di Brera, nel 1940 si trasferisce a Buonos Aires
dove resta fino alla fine della guerra e insegna all’Accademia di quella città.
• Nel 1946 elabora il Manifesto blanco: mette a punto le teorie che definiscono lo Spazialismo
—> movimento artistico italiano che, sulla scia del Futurismo e con l’ironia del Surrealismo,
non impone più allo spettatore un tema figurativo ma lo mette nella condizione di crearselo
da sé con la sua fantasia.
• Dal ’50 si avvicina a nuovi materiali o a superfici piane sulle quali crea gesti provocatori e
distruttivi come buchi e tagli, alla ricerca di uno spazio che vada al di là di quello della tela.
• Concetto spaziale —> tecnica mista, esplora le possibilità di uno spazio in espansione
generato da grumi materici di colore e frammenti di vetro
• Concetto spaziale, Attese —> l’intervento gestuale non consiste nel dipingere ma nel
tagliare. I cinque tagli deturpano la tela come delle ferite. Il significato quindi non è
pessimistico ma indagatore di un concetto spaziale diverso.

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Espressionismo astratto

o Definizione dell’Arte Informale statunitense. Definizione: forte cromatica (propria


dell’Espressionismo) in un contesto astratto, ovvero privo di riferimenti figurativi immediatamente
riconoscibili.
o In questo movimento assume particolare rilievo l’Action Painting: forte contenuto gestuale e
anticonformista, spesso al limite della provocazione.

• Pollock 1912 – 1956


• Esponente dell’Action Painting, fin dall’inizio risente del fascino della pittura popolare
messicana e degli indiani d’America per i riti a scopo magico.
• Nel 1947 mette a punto la tecnica del Dripping: sostituire il pennello con gocciolature più o
meno regolari dei colori sintetici puri su tele o cartoni al suolo. Quel che ne esce è un caotico
labirinto di segni-colore all’interno del quale ognuno può immaginare quello che vuole.

Pop-Art
o L’informale appare un’esperienza artistica intellettuale dunque limitata a ristretti ambienti di élite.
Le masse si dimostrano indifferenti sia alle ricerche della materia sia all’esasperazione gestuale
dell’action painting. Non viene accettata solo per la sua “complessità”, ma anche perché
rappresentata dei disagi interiori o delle denunce politiche che entravano in contrasto con
l’ottimismo che la società dei consumi imponeva.
o Negli anni Sessanta matura negli Stati Uniti una nuova forma d’arte popolare, che rivolge la propria
attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi. Popolare non come arte del
popolo ma come arte di massa, prodotta in serie.
o Si passa quindi dalle riflessioni sui significati artistici di materia e gesto a valori quotidiani e
volutamente banali. La massa non ha volto e l’arte che la esprime deve essere il più possibile anonima
per piacere a tutti.
o Ispirazioni: mercificazione dell’uomo moderno, martellamento pubblicitario, consumismo come
sistema di vita, fumetto, soggetti del quotidiano come la Coca-Cola. L’intervento artistico avviene
con la manipolazione dei soggetti stessi che possono essere dilatati, ripetuti e alterati.
o Protagonisti: Warhol, Kit Haring e Basquiat + Oldenburg, Rauschenberg, Lichtenstein.

• Roy Lichtenstein 1923 – 1997


• Uno dei massimi e più rigorosi interpreti della Pop-Art. I suoi esordi pittorici si avvicinano al
Cubismo e all’esperienza Informale ma dal 1961 la svolta Pop avviene per l’incontro con
Warhol.
• Parte dall’analisi di una qualsiasi vignetta, anche banale o poco significante, e ne ingigantisce
le dimensioni. Un fumetto portato alle dimensioni di un murale assume significati diversi
dall’originale.
• Whaam! —> tecnica di lavoro: proietta il disegno originale sulla tela fino a ingrandirlo alle
dimensioni desiderate, a questo punto ricalca le linee di contorno ripassandole con colori a
olio o con il magna.
• M-Maybe —> il colore del volto è ottenuto dall’accostamento di puntini rossi. Procedimento
a cavallo tra la grafica, fotografia e pittura.

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• Andy Warhol 1928 – 1987
• Rappresentante della cultura Pop americana, costruisce il suo personaggio in modo
scientifico sia con la scelta dello pseudonimo che con il look eccentrico. Dopo i primi studi
matura esperienza nel campo della grafica pubblicitaria e del disegno industriale. Nel 1956
fa un viaggio intorno al mondo e rimane particolarmente colpito da Firenze.
• Nel 1960 inizia la produzione dei primi dipinti con soggetto strisce di fumetti o prodotti di
largo consumo.
• Nel 1962 affitta una grande mansarda nella 47a strada di New York dove riunisce giovani
collaboratori —> nasce la Factory come personale laboratorio di sperimentazione artistica
d’avanguardia. Dal 1965 si avvicina al cinema e con la Factory realizza 75 film underground.
Nel 1972 riprende l’attività pittorica ma gran parte è delegata ai boys e girls della Factory che
attraverso la stampa serigrafica riproducono in centinaia di copie gli originali del maestro.
• Marilyn —> con la riproduzione della stessa immagine il personaggio di riferimento
scompare e resta solo la sua immagine, come accade quando ripetiamo una parola molte
volte fino a non sembrare più familiare. L’infinita ripetitività finisce per togliere espressività.

Minimal Art
o Tendenza artistica che congiunge idealmente l’Espressionismo astratto e il Pop a quelle concettuali.
Tale stile si caratterizza per avere un’aspetto austero e impersonale, scarsamente emozionale e
opposto quindi al soggettivismo dell’Action Painting.
o Il termine viene coniato nel 1929 per un altro contesto ma si diffonde negli anni Sessanta.
o Caratteristiche: materiali ottenuti direttamente da processi industriali (calcestruzzo o plexiglas);
moderna tecnologia; predilezione per le forme geometriche piane.
o Il termine minimal (in italiano Minimalismo) rimanda alla riduzione delle forme fino a quelle minimali,
ovvero semplici, elementari.
o Nomi: Donald Judd, Frank Stella, Sol Le Witt (teorico).

Arte Concettuale

o Alla metà degli anni Sessanta alcuni intellettuali reagiscono all’indigestione di oggetti e volti
consumati dal Pop. Arrivano ad un’arte fredda e semplificata, lontana da qualsiasi suggestione o
compiacimento visivo.
o Forma di comunicazione volutamente antiartistica in cui gli oggetti diventano così poco importanti
da sparire o a diventare semplici idee.
o Arte concettuale = arte dei concetti, di azioni puramente mentali. Si mette in risalto l’idea rispetto
all’oggetto.
o Motivazioni sociali e politiche —> negano il prodotto consumistico e la società capitalistica su cui
esso si fonda. Si trovano contenuti di una forte opposizione politica ai modelli di sviluppo proposti
dal consumo capitalistico.
Arte Povera
o Nasce nel settembre 1967 con la mostra a Genova “Arte Povera” di 20 artisti italiani.
o Dopo l’esperienza concettuale l’Arte Povera rivaluta gli oggetti e il loro universo simbolico.
o “Povera” ha due significati = fa riferimento agli oggetti usati come quelli di recupero, simbolo di una
civiltà umile + valenza politica in cui si pone in contrasto con l’Arte Ricca, quella espressa dalla società
dei consumi come lo stesso Pop.

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Land Art
o Negli anni ’70 l’attenzione degli artisti passa dal particolare al generale e soprattutto dal singolo
oggetto allo spazio in cui l’oggetto è immerso.
o Il concetto di arte subisce quindi un mutamento —> l’uomo contemporaneo è convinto che
l’attività artistica possa coinvolgere tutte le sfere dell’agire umano senza limiti, l’azione può
passare quindi dal piccolo oggetto fino ad un’intera isola dell’Oceano Pacifico.
o Si avvicina all’Arte Povera perché agiste su elementi naturali già esistenti, riducendo al minimo
materiali industriali. L’artista Land però opera molto sulla natura, arrivando a modificarla —>
devia fiumi, crea dighe, solca deserti ma con istallazioni temporanee.

• Robert Smithson 1938 – 1973


• Spiral Jetty —> 1970 sul Grande Lago Salato nello Utah e ad oggi quasi cancellato dal
movimento delle onde. È una gigantesca banchina a forma di spirale, creata con l’aiuto di
mezzi meccanici per il movimento della terra e dei massi di basalto necessari alla costruzione.
L’effetto è continuamente mutevole per le maree e le condizioni della luce, può essere visto
solo con riprese fotografiche aeree.

• Christo
• Scultore bulgaro, si forma tra Vienna e Parigi, dal 1961 collabora con la sua compagna
Jeanne-Claude Denat de Guillebon.
• Running Fence —> realizzato tra il 1972 e 1976 da Christo e Jeanne-Claude, è una recinzione
continua lunga quasi 40 kilometri nella campagna californiana. Sono una serie di ampi teloni
di nylon bianco appesi a un cavo d’acciaio, dall’alto si snoda come un serpente surreale.
Anche qui la percezione totale si può avere per via aerea. Nonostante i 4 anni per la
realizzazione l’istallazione è durata solo 14 giorni, come i grandi spettacoli della natura che
possono durare pochi attimi.
• Nelle sue realizzazioni tutto è volutamente contrapposto: la verticalità delle istallazioni con
l’orizzontalità del terreno, e l’artificialità del nylon con la naturalità del terreno/erba.
• Tenda sulla valle —> dura solo 28 ore. Era un enorme sipario arancione teso nella valle del
Colorado.
• Su scala urbana Christo e la compagna impacchettano inerì palazzi, nascondendo le forme
note delle architetture in anonimi fagotti. L’operazione ha origini complesse: dal Concettuale
con il gesto eclatante al Neodada dove l’impacchettamento umilia l’arte che esso esprime,
fino alla Pop-Art .
• Pont Neuf: nel 1985 lo impacchettarono per due settimane. I teli mettono in risalto
l’armoniosa potenza costruttiva. 13 kilometri di funi stringono la struttura, in questo modo
l’architettura di partenza è cancellata ma il simbolo che rappresenta ne esce rafforzato.

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Body Art
o Si sviluppa parallelamente alla Land Art soprattutto in Europa, se la Land necessita di ampi spazi
naturali la Body invece si limita ad uno spazio ristretto cioè al proprio corpo o a qualche piccola parte
di esso.
o Abbatte l’ultima barriera rimasta tra l’artista e il suo pubblico:
➢ Astrattismo —> abolita la forma
➢ Concettuale —> aboliti gli oggetti
➢ Arte povera —> rivaluta i gesti
➢ Land art —> operazioni concrete sul territorio
➢ Body art —> azzera ogni precedente forma espressiva riducendo la produzione artistica a un
puro fatto teatrale, dove occorrono solo il corpo dell’artista e la sua intelligenza creativa.
o Ispirazione: la sua ascendenza è nel Fluxus —> movimento artistico e culturale provocatorio che
nasce negli Stati Uniti nel 1961 e si diffonde in Europa e in Giappone. Il nome allude al flusso, al libero
scorrere di energie creative. Le azioni di questi artisti erano degli happening continui in cui il pubblico
veniva coinvolto, al fine di abbattere ogni distinzione tra artista e spettatore.

Iperrealismo
o Nasce negli Stati Uniti nei primi anni Settanta, tornando ad un figurativismo. Si tratta di una forma
espressiva, pittorica o scultorea, nella quale si tenta provocatoriamente di ripristinare un realismo
accademico.
o Gli Iperrealisti vogliono recuperare non solo il valore della forma e la supremazia della mimesi, ma
anche rivalutare tutto quel patrimonio di abilità tecniche e manuali che l’arte delle nuove
avanguardie aveva contestato e rimosso.
o Punto di partenza duplice:
➢ Dal punto di vista culturale si ricollega al filone della Pop-Art —> soprattutto nella scelta dei
soggetti, quasi sempre vengono estrapolati da contesti protoindustriali come le macchine, le
insegne luminose, locali notturni o città delle metropoli.
➢ Sul piano tecnologico si rifà alla fotografia.
o L’Iperrealismo consiste nel restituirci un’immagine globalmente più accattivante e ricca di particolari
di quanto il nostro occhio potrebbe cogliere dal vero —> si crea un’inquietudine percettiva, come se
si guardasse la realtà da una lente.

• Don Eddy
• Uno dei primi e più dotati Iperrealisti, Californiano.
• Pittura —> 1971, rappresenta il particolare del muso di un’automobile tipicamente
americana, con cromature abbondanti. Partendo da un’immagine fotografica ingrandita
(seguendo quindi la tecnica già usata da Lichtenstein) l’artista utilizza più l’aerografo che il
pennello.

• John De Andrea
• Diane —> 1987, ci offre l’osservazione di una giovane donna nuda dolcemente accoccolata
su se stessa. Statua di resina di polivinile policromo —> materiale altamente tecnologico al
quale si possono dare tutte le forme e colori possibili. I capelli sono veri e per alcune parti
del corpo ha utilizzato dei calchi di modelle reali. De Andrea sottolinea come nella società
moderna la donna sia diventata un oggetto —> si crea un ambiguità nel suo innaturale
realismo tra erotismo e morte.

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Transavanguardia

o Movimento per il ritorno alla pittura figurativa in Italia, tra gli anni 1970-1980.
o Le nuove generazioni, disorientate dagli anni di piombo e dal terrorismo, si allontanano da qualsiasi
ideologia rifugiandosi in una dimensione personale.
o Hanno un rifiuto per le precedenti avanguardie informali, che spesso negavano il valore stesso
dell’arte, riallacciandosi a esperienze artistiche ancora precedenti e già storicizzate. La
Transavanguardia può essere intesa come un moderna riproposizione della cultura manierista che,
pur rifacendosi al Rinascimento, stravolgevano lo spirito e gli intenti.
o Principali punti di riferimento: Futurismo, esperienze metafisiche, Cézanne, Espressionismo,
Surrealismo e Arte Popolare.

• Mimmo Paladino
• Inizialmente si avvicina al Pop, alla grafica e alla fotografia,
• La sua ispirazione si riallaccia a una dimensione magica e onirica, popolata da essere arcaici
e immaginari. Traduce sul piano espressivo le inquietudini e le disillusioni di quelle
generazioni che, nate nel dopoguerra, hanno visto progressivamente venir meno tutti quei
valori di pace, onestà e giustizia sociale nei quali avevano creduto.
• Senza titolo —> olio su tela 1982, viene immersa una spettrale figura femminile in uno spazio
piatto color rosso sangue. La volontaria mancanza di volume e gli strani simboli
protogeometrici in basso ricordano certe pitture rusperesti di epoca preistorica, così come
gli oggetti a sinistra si ricollegano alla tradizione africana (molto cara a Picasso).
• Dal 1985 si dedica alla scultura utilizzando soprattutto il rame, ma anche il marmo, gesso,
legno terracotta e cartone.
• Senza titolo —> bronzo policromo del 1993. Ha una posizione inverosimile, in equilibrio
sull’avambraccio destro. Il grande piedistallo funge da scudo, rimandando a modelli statuari
arcaici.

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