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2 LEZIONE SOCIOLOGIA DELLA MODA

Pierre b. era uno dei maggiori sociologi, poiché la Francia è considerata praticamente la patria
della sociologia moderna, considerata uno degli studi più importante che ci possa essere dal 1830
circa (anno della sua fondazione).
Fine della lezione scorsa con la doppia questione cioe da un lato il controllo sociale e dall’altro
nascita delle scienze come la fisiognomica, perché c’era un problema molto sentito che era quello
dell’identità dei singoli. A partire dal 1789 dopo la rivoluzione francese, abbiamo visto che tutti
iniziavano a vestire di nero, non è più possibile distinguere l’identità degli uomini e quindi bisogna
rifarsi a due cose: l’abbigliamento che comunque diventa rivelatore nel momento in cui sotto il
nero oppure attraverso il nero riusciamo a scorgere dei dettagli che pero sono dettagli significativi
e identificativi della persona che si ha difronte. Tutti quegli stigma che venivano usati nel ‘700: i
tacchi rossi, i tessuti c’era l’identificazione della persona e del suo rango. Era evidentemente
leggibile per chi si trovava di fronte oppure per coloro che appartenevano alla famiglia reale.
Anche l’utilizzo di un determinato vessillo reale per esempio il giglio che era un simbolo dei
borbone di Francia, quindi quando una persona vedeva i vessilli capiva che in quel determinato
luogo si trovava il re o un suo familiare, e anche i parenti del re per indossare il suo vessillo
dovevano chiedere il permesso.
Dopo la rivoluzione tutti incominciarono a vestirsi di nero, poiché nasce il problema dell’identità
dell’altro da sé. Come si aggira questo fenomeno? Da un lato abbiamo detto la fisiognomica, anche
se viene considerata una scemenza. La fisiognomica come tutti i trattati che vengono scritti negli
anni ’30, tutte le inchieste sociali fondate sulla fisiognomica dilagano in un’esplosione dell’editoria
di questi trattati e venivano scritti soprattutto da medici, Un trattato famoso è il trattato sulla
prostituzione della città di parigi scritto da un medico francese e cosa fa questo medico? Va in giro
per i bordelli ed esamina le interiora delle donne e cosa vide per esempio? Che i genitali delle
donne di colore erano diversi da quelli delle donne francesi e quindi che avevano dei recettori più
propensi al piacere. Senza tener conto che la sociologia che a quel tempo stava nascendo
prendeva in considerazione altri elementi, altri indicatori come banalmente la povertà, come la
necessità di prostituirsi. E’ interessante contestualizzare questa tipologia di trattato negli anni 30
perché si diffondono cosi tanto questi trattati? Le grandi inchieste. Perché per la prima volta c’è
bisogno di capire com’è fatta la società perché è diventata opaca, gli uomini dell’800 non sapevano
più chi avevano d fronte e per fare questo il re per primo ha bisogno di creare delle grandi
inchieste per capire quale direzione sta prendendo la società. Dopo la rivoluzione francese c’è
anche quella industriale che ha delle conseguenze sconvolgenti. Nella città di parigi per esempio ci
sono dei quartieri che sono stati costruiti dal 1830 in poi, la società si trasforma poiché nasce la
borghesia che è un tipo di borghesia impiegata all’interno dello stato cosa che prima non esisteva
pero se ci pensate prima c’era il re invece adesso era nato uno stato moderno, una democrazia
moderna quindi vengono impiegate una serie di persone che fanno i burocrati ovvero gli impiegati.
Da dove vengono queste persone? Da fori parigi, dal nord della francia., normandia oppure
vengono dal sud. A maggior ragione la città si ingrandisce, ha una maggiore complicità sociale e
per questo devo avere una maggiore conoscenza dell’altro da se. Nasce la cosidetta metropoli
dove arrivano tutti perché è li che si trovano le opportunità di lavoro, pero allo stesso tempo nasce
l’anonimato moderno, nasce una difficoltà nell’individuare l’identità. Passa tutto attraverso gli
abiti.
Nel saggio del libro “spie” di Caroni ….. dove ci dice che proprio a partire dalla modernità si inizia a
dare grande importanza ai dettagli perché appunto diventano un sinonimo di identità, rivelatori
che diventano significativi. Questi dettagli dove li troviamo? Nelle differenze somatiche delle
persone e ovviamente nella scelta dei loro capi d’abbigliamento. Es viene data importanza alla
cravatta, l’unico elemento di fantasia all’interno dell’abbigliamento nero dove la persona può
relegare il colore.
Pierre bourdieu è stato uno dei maggiori intellettuali di Francia e anche un sociologo molto
influente e i suoi lavori sono stati significativi e verso la fine della sua vita lui ha sempre rifiutato il
ruolo di intellettuale. Chi era pierre bourdieu? Nasce nel 1930 in un paese chiamato Denguin nel
1930. Perché è importante che nasca a Denguin? E’ una città che si trova nel sud della Francia e
Pierre pur essendo arrivato nell’elite diventando un grande sociologo viene comunque da umili
origini oppure da una piccola borghesia dove il padre lavorava come postino. A14-15 anni si sposta
a fare il liceo e l’ultimo anno del liceo studia a parigi. Lui di umili origini arriva a studiare in una
città che ancora oggi è legata all’antico regime, studia nella scuola normale di parigi. Ci sono altre
scuole che riguardano scienze sociali( non e importante).
Bourdieu ha scritto un saggio che parla del funzionamento della scuola che si chiama
“riproduzione” su come sia possibile che si riproduca il poter e come sia possibile che si
riproducano determinati schemi sociali.
Nel ’54 partecipa alla guerra in Algeria che ha l’indipendenza dalla Francia, che cmq quest’ultima
era un paese coloniale. Lui era laureato quindi poteva scegliere di partecipare alla guerra tra alti
gradi ma decise di scendere in campo per rispetto delle sue origini da un lato e dall’altro perché
era un etnologo, e successivamente approda alla sociologi, perché è importante questo passaggio?
L’etnologia studia i riti, le catene sociali….la definizione di cultura è tutto quello che riguarda la
pratica sociale. Tutto questo deriva dall’etnologia.
Pierre scrive un primo libro nel ’55 “sociologia dell’algeria” e successivamente tutta la sua
esperienza nell’algeria nel 79 confluisce in un libro di etnologia che si intitola “per una teoria della
pratica”, è importante perché lui studia la società candida la societa cambia a un gruppo etnico
che si trova in algeria per comprendere la elitè del momento
Finito il periodo in algeria torna in Francia e incomincia ad insegnare nella scuola di arte e studi
sociali, dove c’era sia un inclusione che un esclusione nel gruppo sociale. Diventano simboli di
capitale sociale e simbolico questi riti di riconoscimento.
In etnografia per quanto riguarda l’osservazione si usano due metodi: da un lato si fanno delle
osservazioni quando una persona partecipa in un gruppo etnico e vuole studiare si dice
osservazione partecipante, oppure per non interferire divento esterno e si dice osservazione
esterna non partecipata(o partecipante). Quando poi si fanno i foqus all’interno dei gruppi etnici si
parla di interviste dove non si fanno domande dirette ma si gira intorno alla domanda, perché se
viene fatta una domanda diretta non ottieni tutte le risposte che cerchi.
Come si chiama l’etnografia fatta per appunti o inchieste o intervista? Che tipo di metodologia si
utilizza? Qualitativa o Quantitativa? Qualitativa. Ne posso fare di meno.
I metodi qualitativi sono migliori e in parte divertente rispetto al dato statistico. Ovviamente
l’intervista può essere limitata perché è su vasca scala, se invece gli somministro un questionario
dopo qualche minuto inizierò ad avere risultati.
Pierre bourdieu aveva una sorta di scopi da raggiungere:
1. Che la sociologia diventasse una disciplina scientifica, poiché il sociologo è colui che guarda
oltre, attraverso un procedimento di astrazione riesce a capire certi meccanismi
soggiacenti.
2. Il sociologo deve porsi uno scopo politico, non basta semplicemente interrogare il reale ma
si deve per certi versi migliorarlo. “la sociologia deve essere anche una sorta di arte
marziale” cit. bourdieu.
La sua più grande urgenza era quella di denunciare un discorso di un liberale, (ad es c’è un
periodo nel 2001 ci sono state manifestazioni no global. ) Bourdieu organizza scioperi e rifiuta
l’etichetta di intellettuale del popolo perché la considerava un’etichetta scomoda, perché
l’unica cosa importante per lui era quella di mantenersi indipendente.
In seguito pubblica “la distinzione” dove studia il gusto, la scelta che noi facciamo nei nostri
consumi in generale, che sono radicati all’interno della nostra classe sociale d’appartenenza.
Ma anche se nel lavoro passiamo da una classe all’altra, le mie abitudini e il mio gusto si
rifaranno sempre alla mia classe sociale d’origine. Il gusto estetico è fondato sulla
stratificazione sociale, quindi come un individuo sceglie di presentarsi al mondo dipende dalla
sua provenienza sociale. Anche certe cose che suscitano in noi disgusto, noi pensiamo di
essere liberi nel provare orrore ad esempio per il bagno di Casamonica, pensiamo che sia il
nostro gusto indipendente in realtà il fatto che noi proviamo disgusto sta parlando la nostra
provenienza sociale. Il gusto racconta lo status della persona o famiglia.
In riferimento al bagno di Casamonica:
Perché si rifanno tutti a questo stile di arredamento? E perché tutti della famiglia scelgono lo
stesso bagno da mettersi in casa?
In maniera orizzontale lo fanno perché appartengono alla stessa famiglia, una pratica sociale.
La memoria è un’eredità e soprattutto la memoria orale crea l’identità.
Anche la scelta del bagno, dell’abbigliamento, dei consumi rientrano nei consumi culturali che
analizza Bourdieu.

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