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AcquaPro srl C.so Repubblica, 130 - 18033 - Camporosso (IM) Tel. 0184 29.36.47 - Fax 0184 25.50.

84 25.50.11 progettazione realizzazione e manutenzione piscine - prodotti ed attrezzature per manutenzione


piscine

fuori terra
delle piscine
Piccola guida

mantenimento
per l'avvio ed il

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P I S C I N E
piscine
progettazione realizzazione e manutenzione piscine - prodotti ed attrezzature per manutenzione

SCHEDA AVVIO PISCINA


Premessa
A causa della limitata quantità di acqua presente in queste vasche, alla loro poca profondità, ed all'intensivo sfruttamento spesso con nume-
ro di bagnanti molto elevato o con carico inquinante molto alto (bambini), il condizionamento e il mantenimento dei parametri chimici e fisici,
è più difficile rispetto ad una piscina tradizionale.
L'economicità di acquisto, la facilità con cui il venditore ve la propone o la pubblicità che spesso illude all'estrema facilità di uso, non deve
indurre in faciloneria e incuria, una vasca non curata a dovere si può trasformare in una fonte di notevoli guai sotto il profilo sanitario, con
conseguenze molto gravi.
Con questa premessa, non si vuole svalutare il vostro acquisto, che spesso nasce dall'esigenza di rispondere provvisoriamente ad un bi-
sogno legittimo di benessere e fonte di gioco e svago soprattutto per i vostri bambini, ma si vuole rendere evidente che è necessario usare
molto buonsenso, e essere coscienti dei limiti di tali strutture e delle necessarie procedure affinchè il vostro bagno sia solo fonte di relax e
serenità.

Piscine trattate con cloro


COME INIZIARE
Prima di procedere al riempimento, accertatevi di avere in dotazione almeno i seguenti articoli:
- Kit per analisi di pH e cloro (evitare quelli a gocce, meglio quelli con reagenti in pastiglie).
- Riduttore di pH
- Cloro rapido (Dicloro)
- Cloro a lenta cessione (Tricloro)
- Prodotto per pulizia linea d'acqua Il parametro del pH è il primo
- Distributore galleggiante (in caso la piscina fosse sprovvista di skimmer) valore da tenere sotto controllo,
- Retino raccoglifoglie perchè se questo non fosse cor-
- Termometro retto, l'efficacia della disinfezione
- Spazzola per pareti è compromessa, ed inoltre è la
- Spazzola aspirafango causa principale di bruciori agli
- Guanti di gomma, occhiali (ed eventuale mascherina se operate al chiuso). occhi ed irritazioni cutaneee.

Se tutto è pronto, riempite la vasca e cominciate a fare la prima analisi, ovviamente del pH (il cloro ancora nessuno
lo ha messo...). Nella maggior parte delle regioni italiane, le acque sono ricche di calcio, per cui il valore che si misu-
ra è di solito alto. Facciamo un esempio: il valore misurato è 7,9.
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I valori entro i quali mantenere il pH dell'acqua di balneazione sono 7,2 - 7,6.


Questi valori sono il miglior compromesso fra l'ottimale efficacia dei prodotti di trattamento e il confort della persona.
Tornando al nostro esempio, abbiamo rilevato un valore di pH di 7,9 e vogliamo portarlo a 7,4, dobbiamo quindi
abbassarlo di 0,5 unità. 15 grammi a mc di abbassatore di pH riducono di 0,1 unità il valore, per cui dovremo ag-
giungere 75 grammi a mc di prodotto (se la nostra piscina fosse di 10 mc, dovremo quindi aggiungere 750 grammi di
abbassatore di pH).
La quantità di abbassatore di pH che dovrete impiegare, potete ditribuirla a spaglio sulla superifcie, oppure scioglier-
la in secchio di acqua per diluirla.
Quando si aggiungono prodotti (qualsiasi) all'acqua di piscina, occorre mantenere la filtrazione (quindi il ricircolo)
sempre in funzione, per essere certi di distribuire in modo omogeneo il prodotto.
Dopo 24 ore ripetere l'analisi del pH e, se necessario ripetere l'operazione di aggiunta di abbassatore di pH sempre
con i criteri scritti in precedenza.

NOTA1: a volte capita che il valore del pH sembri non abbassarsi mai, non vi dovete preoccupare, è sintomo che l'alca-
linità totale è abbastanza elevata e possono essere necessari alcuni giorni e parecchie aggiunte prima di arrivare al
valore desiderato.
NOTA2: Il valore di pH si modifica continuamente, per via delle aggiunte di acqua, dell'afflusso dei bagnanti e delle
eventuali piogge. Dovrete quindi tenerlo sempre sotto controllo.

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Contemporaneamente al controllo e regolazione del pH è possibile effettuare la prima clorazione d'urto, chiamata
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anche "clorazione shock", questa operazione è necessaria quando avviate la piscina e tutte le volte che ci sarà una
pioggia intensa, oppure la piscina sarà sfruttata molto, tutte le volte quindi che ci sarà un carico di inquinamento più
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La maggior parte dei prodotti chimici elevato del solito.


utilizzati in piscina, possono essere peri- La clorazione shock si effettua con il Dicloro granulare nella dose di 15
colosi se manipolati senza attenzione ed grammi a mc. Per almeno 24 ore è sconsigliata la balneazione, o almeno
incuria. Riponeteli al sicuro, fuori dalla fino a quando il valore di cloro libero non sarà sceso sotto i 2 mg a litro.
portata dei bambini e di persone impre- Per usare il Dicloro, ci sono due modi: o lo distribuite a spaglio (come
parate e proteggetevi adeguatamente seminare) direttamente sulla superficie dell'acqua, facendo attenzione a
quando li maneggiate. non accumularlo solo in alcune zone, oppure lo sciogliete in un secchio di
acqua e lo distribuite diluito (è un metodo più facile, ma l'efficacia del cloro è leggermente ridotta).

MANTENIMENTO
Sono trascorse almeno 24 ore dall'avvio, e abbiamo effettuato la nostra analisi, dalla quale rileviamo che il valore di
pH si sta stabilizzando e il valore di cloro libero è sceso sotto i 2 mg a litro, la nostra acqua si sta anche scaldando
per bene e possiamo quindi pensare anche di fare il bagno...
Il valore di cloro che dobbiamo mantenere in acqua dovrà essere compreso tra 1,0 e 1,5 mg/litro, per poterlo fare
possiamo impiegare il Tricloro a lenta cessione, sotto forma di pastiglioni da 200 grammi.
Occorre un pastiglione da 200 grammi ogni 15 mc di acqua, all'incirca ogni settimana. Se la piscina fosse più piccola
occorre ridurre il pastiglione. In ogni caso controllate frequentemente (soprattutto all'inizio) con le analisi i valori della
vostra acqua, per poter correggere le quantità indicative I tempi di filtrazione sono importantissimi e vanno modi-
che vi abbiamo illustrato e, soprattutto per imparare a ficati man mano che la temperatura dell'acqua aumenta.
conoscere la vostra piscina, perchè a seconda delle con- La maggior parte dell'inquinamento dell'acqua si deposita
dizioni d'uso, tempi e dosi dei prodotti possono variare. sulla sua superficie.
Da 20 a 25°C filtrare almeno 10 ore al giorno
NOTA1: Soprattutto nella stagione più calda e quando si Da 26 a 28°C filtrare almeno 12 ore al giorno
fanno molte ore di filtrazione, può capitare che i pasti- Oltre i 28°C aggiungere (alle 12) un'ora per ogni grado
glioni di Tricloro si esauriscano prima della settimana che
abbiamo indicato, in questi casi, riducete la dose e inseritela più volte in una settimana... Ad esempio se ogni settima-
na serve una pastiglia di Tricloro, ma dopo 3 giorni si è quasi completamente sciolta, mettettene 1/2 ogni 3 giorni!
NOTA2: I pastiglioni di Tricloro devono essere inseriti all'interno dello skim- E' fondamentale, soprattutto i primi
mer, oppure dentro gli appositi dosatori galleggianti, ma mai direttamente tempi che utilizzate la vostra piscina,
in piscina!
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eseguire spesso i test di analisi dei


NOTA3: E' possibile utilizzare il Dicloro anche per il mantenimento, a condi- pametri dell'acqua. Piccole variazioni
zione che siate disposti ad aggiungerlo ogni giorno. In questo caso la dose possono determinare cambiamenti
da immettere in vasca sarà di circa 3-5 grammi a mc, al giorno (regolare la importanti dell'acqua (torbidità, sviluppo
dose più idonea con ripetute analisi). Tenete presente che nel momento in delle alghe, irritazioni, infezioni). Non
cui lo mettete il valore di cloro libero misurato sarà più alto rispetto alla fine sottovalutate i rischi per la salute.
della giornata.

Piscine trattate con disinfettanti alternativi


COME INIZIARE
La procedura di avvio è la stessa, anche se poi deciderete di trattare la vostra acqua con prodotti diversi dal cloro. E'
necessario anzitutto controllare e stabilizzare il pH, poi effettuare la clorazione shock.
In ultimo è possibile passare ad un diverso trattamento, come ad esempio l'ossigeno o il bromo.
Fra tutti quelli possibili, ricordandovi che comunque la miglior efficacia è quella garantita dal cloro, suggeriamo
l'ossigeno, adatto in tutti quei casi dove vi sia una effettiva intolleranza al cloro, oppure se la piscina in questione è
destinata specificamente a bambini molto piccoli.
L'ossigeno da solo non è sufficiente, in questo caso va aiutato con un buon antialga (a base di sali poliquaternari
e antischiuma), che dovrà essere aggiunto periodicamente. In commercio esistono prodotti già completi con questi

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due elementi, citiamo a proposito il "Soft & Easy" della Bayrol, azienda leader in questo settore.
Il prodotto è confezionato in bustine monodose, comode e facili da usare e contiene già sia l'ossigeno attivo che
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l'antialga, insieme ad un chiarificante per aiutare il mantenimento dell'acqua limpida.


Si può ovviamente anche usare l'ossigeno attivo da solo, aggiungendo poi l'antialga.
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Per la misurazione del contenuto in ossigeno, occorre un test kit dedicato, mentre per il pH è sempre lo stesso.

MANUTENZIONE
Oltre al lavoro di cui si incarica il filtro, dobbiamo anche noi dedicare un pò di PARAMETRI CONSIGLIATI ACQUA
tempo alla nostra piscina, pulendo con il retino tutte le impurità che si deposi- pH: 7,2 - 7,6
tano in vasca (insetti, foglie, ecc.). cloro: 1,0 1,8
Va inoltre curata anche la pulizia della linea d'acqua che in breve tende a acido isocianurico: inf. a 50 mg
diventare nera. A questo scopo sono disponibili prodotti specifici, che possono
essere usati senza arrecare danno all'acqua ed alle persone.
Il 70% del lavoro di purificazione dell'ac- La qualità della filtrazione è sempre fondamentale, per questa ragione
qua di una piscina, viene svolto dalla vi raccomandiamo frequenti pulizie dell'unità filtrante. Se avete un filtro
filtrazione. Da questo si intuisce l'impor-
a cartuccia, cambiate almeno una volta al mese (ma questo dipende
tanza di una buona qualità dei filtri e la
dalla dimensione del filtro) la cartuccia e tenetene sempre almeno una di
necessità di una corretta manutenzione,
con frequenti lavaggi. scorta. Con un filtro a sabbia, fate un controlavaggio almeno una volta alla
settimana (più sovente se usate spesso la piscina).

ANTIALGA
Si tratta di un prodotto complementare, che aiuta il mantenimento della piscina. Va però detto che se eseguiamo una
buona filtrazione, non trascuriamo la piscina, non lasciamo mai abbassare troppo
L'acido isocianurico è un
il valore del disinfettante, manteniamo il pH nei giusti valori, questo prodotto non è
componente presente nel Di-
indispensabile, anche se è bene tenerlo sempre a portata di mano..
cloro e nel Tricloro che ha lo
Acquistate un prodotto di qualità, che sia antischiuma e a base di sali poliquaternari, scopo di preservare il cloro
qualche euro in più, ma l'efficacia è sicura e sopratutto senza sorprese. dal degrado dei raggi UV.
Ricordate però, che quando accade qualcosa di anomalo in piscina, dobbiamo sem- Purtroppo tende ad accularsi
pre domandarci quali possono essere le cause, e scopriremo che, con un pò più di rapidamente in piscina e
attenzione e cura, potevamo evitare molti guai. rende inattiva la funzione
ossidante del cloro.
FLOCCULANTI E I CHIARIFICANTI Quando comincia ad abbas-
sarsi il valore del pH, quan-
Anche questi sono prodotti complementari, in questo caso sono ottimi supporti al
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do compaiono alghe anche


miglioramento della qualità della filtrazione, ma fate molta attenzione: i flocculanti
se il valore di cloro misurato
non vanno utilizzati con i filtri a cartuccia, ma potrete usare solo i chiarificanti. è corretto, è sintomo dell'ec-
Con un filtro a sabbia potete usare quello che desiderate. cesso di acido isocianurico.
L'unico rimedio possibile
RIPOSO INVERNALE per eliminarlo è il ricambio
La piscina fuoriterra, deve essere smontata durante l'inverno... quindi lavatela bene, parziale o totale dell'acqua.
asciugatela e riponetela al riparo, ricordandovi che i roditori gradiscono molto i rivesti-
menti in PVC...
Se invece avete l'autorizzazione edilizia e quindi potete lasciare stabilmente la vostra piscina montata, abbassate il
livello dell'acqua e svuotate le tubazioni, la pompa ed il filtro. Usate gli appositi tappi per impedire che gli animaletti
facciano il nido nelle tubazioni, infine copritela con un telo dopo aver inserito in acqua un prodotto svernante.
Se siete in zone a rischio gelate, lasciate galleggiare sulla superficie dell'acqua qualche bottiglia di plastica piena a
metà (farà da polmone alla dilatazione del ghiaccio) e non toccate mai la piscina quando è ghiacciata!
La stagione successiva, cambiate almeno la metà dell'acqua e ripetete la procedura di avvio.

Per altre informazioni e aggiornamenti visitate il nostro sito: www.latuapiscina.it


BUON BAGNO!

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