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ELEMENTI COSTITUTIVI DELLO STATO

Gli elementi costitutivi dello Stato sono tre:

 POPOLO
 TERRITORIO
 SOVRANITA’

Il popolo è il complesso di individui che vivono all'interno dello Stato e che


assumono la qualifica di cittadini. La cittadinanza permette di partecipare alla
vita dello Stato stesso, acquistando diritti e adempiendo obblighi. Dal concetto di
popolo vanno distinti quelli di popolazione ovvero una comunità di individui che
si trovano in un determinato momento storico nel territorio dello Stato e quelli
di nazione cioè l'insieme di individui in base a fattori comuni come la lingua o la
religione.

1. Acquisto della cittadinanza. La cittadinanza italiana L 91 5/2/1992 si


acquista:

a) per nascita: la cittadinanza italiana del padre o della madre determina la


cittadinanza del figlio (anche adottivo);

b) per matrimonio: il coniuge (straniero o apolide) di cittadino italiano acquista


la cittadinanza italiana. A tal fine, però , è necessario che egli risieda legalmente
da almeno 6 mesi nel territorio italiano ovvero che il rapporto coniugale duri da
almeno 3 anni senza che siano intervenuti la separazione legale fra i coniugi o lo
scioglimento o l'annullamento del matrimonio;

c) per concessione: in particolari circostanze il presidente della Repubblica, su


parere del Consiglio di Stato, può concedere la cittadinanza a uno straniero o a
un apolide.
La Costituzione prevede che in ogni caso nessuno può essere privato, per motivi
politici, oltre che della capacità giuridica e del nome, della cittadinanza. Inoltre il
trattato istitutivo della Comunità economica europea prevede l'abolizione di
qualsiasi discriminazione, fondata sulla cittadinanza, fra i lavoratori degli Stati
membri e contempla la libera circolazione delle persone. In questo senso si
inizia ora a parlare di cittadinanza europea.

Il territorio è l’ elemento “materiale” costitutivo dello stato.

 Esso comprende:
 la superficie terrestre delimitata dai “confini” (che possono essere
“naturali”, quali coste, fiumi, catene di monti, etc. ,oppure “artificiali”, cioè
disegnati  per convenzione);
 le acque territoriali, cioè il mare che circonda la terra per una estensione
di dodici miglia marine misurate a partire dalla linea della costa reale (nel
momento di massima bassa marea) e in alcuni casi dalla linea ideale che
congiunge le punte dei golfi e delle insenature (che, a loro volta, non
abbiano un fronte più ampio di 12 miglia), o “accorpa” alla terraferma
arcipelaghi non troppo distanti;
 lo spazio aereo sovrastante il territorio (per tutta la sua proiezione) fino
all’atmosfera;
 il sottosuolo sia della superficie sia delle acque territoriali, fin
dove raggiungibile;
 le navi e gli aerei : quelli militari ovunque si trovino; quelli civili quando si
trovano in acque e cieli territoriali o in acque e cieli “aperti”.
 
Le sedi diplomatiche all’estero (ambasciate e consolati) godono della così detta
“extraterritorialità”, cioè non sono vero e proprio territorio dello stato, ma esso
ha egualmente su di esse una sovranità esclusiva che impedisce allo stato
ospitante di intervenirvi (naturalmente anche lo stato ospita, alle stesse
condizioni, sedi diplomatiche di altri stati).

La sovranità è l'espressione della somma dei poteri di governo (legislativo,


esecutivo e giudiziario), riconosciuta ad un soggetto di diritto pubblico
internazionale (es. lo Stato) che può essere una persona o un organo collegiale.

L'articolo 1 della Costituzione italiana afferma al secondo comma che la


sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione, ponendo le basi di quel principio democratico e di sovranità
popolare.

La sovranità può essere inoltre esterna o interna.


Con quella esterna si indica nello specifico la condizione di indipendenza di uno
Stato rispetto ad altri ordinamenti; il riferimento a quella interna coinvolge
invece la posizione di supremazia rispetto ai vari soggetti che lo compongono.
In sintesi, si può dire che la sovranità è la capacità del potere politico di fatto di
divenire potere giuridico nell'ambito internazionale ed interno. Un potere
costituente, fondante ogni altro potere pubblico.

La sovranità si può definir esclusiva (cioè propria dello Stato), originaria (è


intimamente legata a quel particolare ordinamento giuridico), incondizionata o
illimitabile (da altri stati esterni se non per diretto consenso dello stesso Stato);
e ci si può ancora riferire ad essa come sovranità esterna (indipendenza dello
Stato da altri stati esteri, organizzazioni…) e interna (sottolineando quel
particolare potere di imperio che solamente lo Stato è capace di esercitare sui
propri cittadini, identificabile come soggezione alla legge di uno Stato
nell'interesse dello stesso).
ELEMENTI IDENTIFICATIVI DELLO STATO

Gli elementi identificativi di uno Stato sono:

 LA BANDIERA
 L’INNO NAZIONALE
 L’EMBLEMA

Le bandiere dicono molto sulla storia di un paese: colori, forme e stemmi non


sono infatti mai scelti per caso, ma evocano aspetti culturali e vicende
storiche proprie di ogni stato.

La storia della bandiera d'Italia inizia ufficialmente il 7 gennaio 1797, con la sua
prima adozione come bandiera nazionale da parte di uno Stato italiano sovrano,
la Repubblica Cispadana. L'evento accadde in un salone del palazzo comunale di
Reggio nell'Emilia, poi chiamato Sala del Tricolore, sulla scorta degli eventi
susseguenti alla rivoluzione francese (1789-1799) che propugnò , tra i suoi
ideali, l'autodeterminazione dei popoli.
La comparsa dei colori nazionali italiani è datata 21 agosto 1789, quando
testimoni oculari videro a Genova alcuni manifestanti aventi appuntata sui
vestiti una coccarda verde, bianca e rossa. Il tricolore rimaneva comunque il
simbolo del popolo che cerca gli stessi obiettivi, la Giustizia,
la Fratellanza e l’Uguaglianza.

In seguito il tricolore italiano divenne stendardo militare della Legione


Lombarda (11 ottobre 1796), poi vessillo civico della congregazione dei
magistrati e deputati aggiunti di Bologna (18 ottobre 1796) e infine, come
accennato, vessillo nazionale della Repubblica Cispadana. 

Successivamente, il 7 gennaio 1797, a Reggio Emilia, nasce la prima bandiera


tricolore che poi diventerà la bandiera di tutta l’Italia. Nella riunione del
Parlamento della Repubblica Cispadana venne stabilito in modo ufficiale che la
bandiera della repubblica avesse quei tre colori e che gli stessi colori fossero
adottati nella coccarda che deve essere portata da tutti. Il tricolore fu messo da
parte dopo la caduta di Napoleone.

Nel periodo dei moti rivoluzionari del Risorgimento molti gruppi tornarono ad
utilizzare il tricolore ed anche il regno di Sardegna la rese sua bandiera ufficiale
nel 1848, inserendo all’interno lo stemma di Casa Savoia. Dopo l’unificazione del
Regno d’Italia, da parte del regno di Sardegna, il tricolore diventò la bandiera
italiana. Dopo la caduta della monarchia lo stemma di casa Savoia fu rimosso.

L’inno nazionale è una composizione musicale a carattere patriottico adottata da


uno Stato come simbolo della nazione.

Gli inni nazionali sono simbolo dell'unità della nazione e trovano esecuzione, in
forma vocale o strumentale, nelle occasioni pubbliche e solenni (visite di Stato,
commemorazioni dei caduti in guerra).Sono impiegati anche nelle grandi
manifestazioni sportive internazionali.
L’inno nazionale italiano è “L’inno di Mameli”(1847)

L'emblema della Repubblica Italiana è caratterizzato da tre elementi:


- la stella,
- la ruota dentata,
- i rami di ulivo e di quercia.
La stella è uno degli oggetti più antichi del nostro patrimonio iconografico ed è
sempre stata associata alla personificazione dell'Italia, sul cui capo essa splende
raggiante.
La ruota dentata d'acciaio, simbolo dell'attività lavorativa, traduce il primo
articolo della Carta Costituzionale: "L'Italia è una Repubblica democratica
fondata sul lavoro".
Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia nel senso della
concordia interna che della fratellanza internazionale;
la quercia incarna la forza e la dignità del popolo italiano.

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