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Fatine Bouferdous 3^E Relazione fisica

Isaac Newton
Biografia.

Newton nacque nel 1643 a Woolsthorpe, in


Inghilterra. Suo padre era un agricoltore
facoltoso, che morì tre mesi prima che Isaac
nascesse.Frequentò la Free Grammar school;
anche se non eccelleva negli studi, Newton si
guadagnò la possibilità di frequentare il Trinity
College di Cambridge, dove voleva studiare
legge. Sua madre rifiutò di pagare i suoi studi, così mentre era al
college, Isaac lavorò come inserviente per mantenersi da solo. Newton
teneva un giornale, nel quale poteva esprimere le proprie idee su molti
argomenti e si interessò di matematica. Newton si diplomò nel 1665, ma
la sua educazione successiva fu interrotta dallo scoppio dell’epidemia di
peste. Il Trinity College era chiuso, a causa di questa malattia mortale e
contagiosa. Newton dovette tornare a casa. Fu allora che cominciò a
seguire le proprie idee e intuizioni sulla matematica, la fisica, l'ottica e
l'astronomia. Nel 1666 aveva completato il suo lavoro sulle tre leggi del
moto. L'università riaprì e Newton tornò a frequentarla per proseguire gli
studi.

La luce che cos’è?


Come si comporta?

Newton studiò la luce concluse che essa è composta


da particelle colorate, che si combinano apparendo
bianche.Osservando il fenomeno che accade quando
un raggio di sole attraversa un prisma di vetro o
cristallo,ovvero la luce, si scompone all’interno di
esso in 7 colori:il giallo,il verde,il violetto,il rosso e l’
indaco.
Il disco di Newton

Egli nel 1672 volle spiegare tale fenomeno tramite


una sua creazione,ovvero il disco di Newton.
Un disco suddiviso in 7 spicchi composto dai
colori che compongono la luce.
Facendo girare questo disco notiamo che il nostro
occhio inizia a percepire solo un’unica tinta chiara.
La luce viaggiando ad una velocità pari a 299 792,458 km/s, viene
percepita totalmente bianca.

Come percepiamamo i colori/la luce


noi esseri umani?

L’interpretazione della luce come


colore è un processo al quale
concorrono congiuntamente l’occhio
umano e il cervello. L’interno
dell’occhio è dotato di recettori che
trasformano la luce in impulsi nervosi
e li trasmettono attraverso il nervo
ottico alla corteccia cerebrale, la
quale a sua volta “produce” le sensazioni di colore.
La superficie degli oggetti colpiti da un raggio di luce riflette alcuni colori
e assorbe tutti gli altri. Quando il corpo assorbe tutti i colori della luce
bianca, l'oggetto appare nero.
Quando riflette tutti i colori dello spettro, l'oggetto appare bianco.. Noi
percepiamo “solo” i colori riflessi. Il rosso di una certa mela, per
esempio, non “appartiene” al frutto stesso. È la sua superficie che riflette
le lunghezze d’onda che “vediamo” come rosso e assorbe tutto il resto.
Per questa ragione un oggetto appare bianco quando riflette tutte le
lunghezze d’onda e nero quando le assorbe tutte
.La percezione dello spettro visibile cambia leggermente da persona a
persona e molto da una specie animale all’altra.

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