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CORSO NORMATIVA ENAC

Capitolo 1 – La Normativa

Spiegazione della normativa italiana attualmente vigente nell’ambito dei Mezzi Aerei a
Pilotaggio Remoto (APR)
CORSO NORMATIVA ENAC
Capitolo 1 – La Normativa

Il regolamento per “MEZZI AEREI A PILOTAGGIO REMOTO” Edizione 2 Emendamento


1 è in vigore sul territorio italiano dal 21 dicembre 2015 ed in parte si applica anche alle
attività degli aeromodelli.

L’ENAC, come le altre normative mondiali, ha classificato i SAPR in base al peso massimo
al decollo, al momento non facendo distinzione tra multirotori ed ali, ed ha stabilito due
categorie, da 0 a 25 chilogrammi e da 25 a 150 chilogrammi, che possano essere impiegati
in attività di ricerca e sviluppo o in operazioni specializzate non critiche o critiche,
riservando una serie di agevolazioni ad una sottocategoria fino ai 2 kg. e ad un’altra fino
ai 300 grammi.

Il nostro interesse è rivolto esclusivamente ai multirotori fino ai 25 kg.

Nelle attività operative le norme nazionali delineano due diverse figure che possono anche
identificarsi nella stessa persona, l’operatore ed il pilota.

Il pilota è il solo responsabile di portare in volo in sicurezza il drone.

L’operatore è il responsabile della gestione dei processi documentali necessari a far


volare il drone.

Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto , con peso massimo al decollo inferiore ai 25


chilogrammi.
Le operazioni specializzate “non critiche” sono quelle attività di volo svolte in aree non
congestionate, che non prevedono il sorvolo di assembramenti di persone di agglomerati
urbani ed infrastrutture sensibili.

Le operazioni specializzate “critiche” sono quelle attività di volo che non rientrano nei
limiti posti per le attività “ non critiche”.

L’operatore ed il pilota devono porre particolare attenzione operando nella massima


sicurezza per non arrecare pericolo o danno alla incolumità altrui.

Il livello di sicurezza delle operazioni è determinato dall’insieme composto dal SAPR, dal
pilota, dalle procedure operative e di gestione delle attività di volo, dalle condizioni
ambientali e dagli altri elementi essenziali per un impiego sicuro di tali mezzi, inclusa la
corretta manutenzione dell’APR.

Considerando che le attività “critiche”, per lo più, sono svolte per finalità commerciali,
l’ENAC richiede all’operatore una attività professionale, quindi per ottenere
l’”Autorizzazione”, quest’ultimo deve presentare all’ENAC una specifica documentazione
nella quale dimostra la rispondenza al Regolamento ed indica le condizioni e i limiti degli
scenari operativi previsti.

L’ENAC, valutando positivamente la documentazione prodotta dall’operatore, rilascia


l’”Autorizzazione” in forma scritta all’operatore e la pubblica nel sito inserendolo
nell’elenco degli “ Operatori autorizzati”.

Per operazioni in aree critiche, viene richiesta l’installazione di un terminatore di volo


sull’ APR

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