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Diritto civile

Giurisprudenza

Revocazione del testamento

Cassazione Civile, Sez. II, 15 giugno 2020, n. 11472 - Pres. Petitti - Rel. Criscuolo - P.M. Sgroi (conf.) -
M.L. (avv.ti Melchiorre, Consorti) c. C.C. e altri (avv.ti R. Zaccaria, G.E. Zaccaria)
Chi abbia interesse a far valere le disposizioni di un testamento, e si trovi nell’impossibilità di produrre l’originale,
deve formulare una specifica domanda di accertamento dell’esistenza dei requisiti di legge e del contenuto del
testamento, a nulla rilevando la circostanza che la copia prodotta non sia stata disconosciuta dalla controparte, in
quanto nulla impedirebbe di ipotizzare che il testatore abbia successivamente distrutto l’originale dopo averlo
fotocopiato, al fine di pervenire alla revoca del testamento stesso.

La previsione di cui all’art. 681 c.c. prevede che la revocazione totale o parziale di un testamento può essere a sua
volta revocata, ma sempre con le forme previste dall’art. 680 c.c. Peraltro, la detta disposizione, che disciplina la
sola revocazione espressa della precedente revoca di un testamento, disponendo in tal caso la reviviscenza delle
disposizioni revocate, non preclude al testatore la possibilità di revocare tacitamente la precedente revocazione
espressa, nei limiti in cui la revoca tacita sia desumibile dalla redazione di un successivo testamento le cui
disposizioni siano incompatibili con quelle precedenti, ponendosi al più un problema di interpretazione in ordine
alla volontà complessiva del testatore di far rivivere o meno le disposizioni già revocate.

La revocazione totale o parziale di un testamento può essere a sua volta revocata con un nuovo testamento o con
un atto ricevuto da notaio.

ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI

Conforme Cass. civ., Sez. II, 7 febbraio 1987, n. 1260; Cass. civ., Sez. II, 14 novembre 2012, n. 19915.

Difforme Cass. civ., Sez. II, 10 giugno 1966, n. 1517; Cass. civ., Sez. II, 21 marzo 2019, n. 8031.

La Corte (omissis). Infine, deve ribadirsi che per il disconoscimento di foto-


copia di cui all’art. 2719 c.c., non sono invocabili le
Ragioni in fatto ed in diritto limitazioni temporali di cui all’art. 215 c.p.c., non poten-
(omissis) dosi quindi ritenere che l’attrice sia incorsa nella deca-
2. Con l’unico motivo di ricorso si denuncia la violazione e denza invece ravvisata dai giudici di merito.
falsa applicazione degli artt. 684 e 2719 c.c., e 214 c.p.c., 3. Il motivo è infondato.
per avere il giudice di appello ritenuto che l’attrice già in Va in primo luogo disattesa la contestazione relativa alla
primo grado fosse obbligata a contestare la conformità pretesa inapplicabilità del termine di cui all’art. 215 c.p.c.,
della copia della revoca del testamento prodotta dai anche al disconoscimento di conformità della fotocopia
convenuti. all’originale, ritenendo il Collegio di dover dar continuità
Si rileva che costituisce principio affermato da questa all’ormai prevalente orientamento di questa Corte
Corte quello secondo cui chi abbia interesse a far valere secondo cui il disconoscimento della conformità all’ori-
le disposizioni di un testamento, e si trovi nell’impossibi- ginale delle copie fotografiche o fotostatiche che, se non
lità di produrre l’originale, deve formulare una specifica contestate, acquistano, ai sensi dell’art. 2719 c.c., la stessa
domanda di accertamento dell’esistenza dei requisiti di efficacia probatoria dell’originale, è soggetto alla disci-
legge e del contenuto del testamento, a nulla rilevando la plina di cui agli artt. 214 e 215 c.p.c., e, pertanto, deve
circostanza che la copia prodotta non sia stata discono- avvenire, in modo formale e specifico, nella prima udienza
sciuta dalla controparte, in quanto nulla impedirebbe di o risposta successiva alla produzione (cfr. da ultimo Cass.
ipotizzare che il testatore abbia successivamente distrutto civ. n. 4053/2018; Cass. civ. n. 882/2018; Cass. civ. n.
l’originale dopo averlo fotocopiato, al fine di pervenire alla 13425/2014).
revoca del testamento stesso. Del pari priva di fondamento è la deduzione secondo cui
Tale principio dovrebbe poi trovare applicazione anche al alla fattispecie non potrebbe trovare applicazione la pre-
caso in cui sia prodotta la revoca del testamento. visione in tema di onere di disconoscimento, sul presup-
Ne deriva che era onere invece dei convenuti dimostrare posto che la scrittura in copia di cui si evidenzia il tardivo
che la revoca del precedente testamento era ancora esi- disconoscimento della conformità all’originale, non
stente alla data di apertura della successione. sarebbe proveniente dalle parti in causa, ma da un terzo,
Inoltre, la sentenza sarebbe erronea anche laddove ha in quanto non tiene conto della circostanza che l’attrice ha
reputato che l’attrice fosse onerata di procedere al disco- agito in questa sede vantando specificamente la qualità di
noscimento dell’atto di revoca, trascurando che il docu- erede del T., e cioè dello stesso autore dell’atto prodotto in
mento in questione non proveniva dalle parti in causa. copia, occorrendo a tal fine tenere conto della previsione

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di cui all’art. 214 c.p.c., che impone anche agli eredi, redazione di un successivo testamento le cui disposizioni
sebbene con particolari modalità, l’onere di disconosci- siano incompatibili con quelle precedenti, ponendosi al
mento della scrittura privata (ovvero nel caso di specie di più un problema di interpretazione in ordine alla volontà
conformità della copia dell’atto comunque riferibile al loro del testatore di far rivivere o meno le disposizioni già
dante causa). revocate (in senso conforme Cass. civ. n. 1405/1968, a
Quanto invece alla necessità, nel caso in cui sia invocata mente della quale l’art. 681 c.c., prevedendo la possibilità
l’efficacia di un testamento, di dover in ogni caso produrre di revocare la revoca espressa di disposizione testamentaria
l’originale dell’atto, non essendo sufficiente per chi con la forma prevista dall’art. 680 c.c., per la revoca
intende avvalersene, produrre una semplice copia, seb- espressa, non ha precluso al testatore la possibilità di
bene non disconosciuta, il motivo di ricorso richiama il revocare una sua precedente disposizione revocatoria in
precedente di questa Corte (Cass. civ. n. 3636/2004) a modo tacito, redigendo, cioè, un nuovo testamento).
mente del quale, tenuto conto che la pubblicazione del La formulazione letterale dell’art. 681 c.c., che tenden-
testamento olografo, seppure non è configurabile come un zialmente preclude la revocazione tacita della precedente
requisito di validità o di efficacia, è atto preparatorio revoca espressa (fatta salva l’ipotesi sopra evidenziata in
esterno necessario per la sua coattiva esecuzione, colui il cui la revoca per incompatibilità derivi dalla redazione di
quale - avendo interesse a fare valere le disposizioni testa- un successivo testamento, e quindi dalla formazione di un
mentarie - si trovi nell’impossibilità di produrne l’origi- atto che abbia le forme stabilite dall’art. 680 c.c.), impone
nale, deve formulare una domanda di accertamento di dover aderire, pur nella consapevolezza della non una-
dell’esistenza dei requisiti di legge e del contenuto del nimità dei consensi che la soluzione riscuote in dottrina,
testamento, fornendo la prova che l’irreperibilità del alla tesi secondo cui ai fini della revoca tacita della revoca
documento non sia espressione e conseguenza della espressa del testamento non sarebbe possibile fare ricorso
volontà di revoca dell’atto da parte del testatore che, ai alle altre fattispecie di revoca tacita, ed in particolare a
sensi dell’art. 684 c.c., si presume in caso di distruzione, quella contemplata dall’art. 684 c.c., dovendosi quindi
lacerazione o cancellazione del testamento. Da tale pre- escludere, una volta che sia stata manifestata una volontà
messa ha tratto poi il corollario secondo cui, in assenza di di revoca espressa, che la successiva distruzione, lacera-
siffatta prova, l’eventuale mancato disconoscimento della zione o cancellazione, possa far rivivere le disposizioni
copia dell’originale prodotta in giudizio è irrilevante, testamentarie revocate.
posto che non sarebbe idoneo ad escludere la possibilità Non ignora la Corte come di recente sia intervenuta Cass.
che il testatore, allo scopo di revocare il testamento, abbia civ. n. 8031/2019 che ha affermato che la cancellazione
distrutto l’originale dopo averlo fotocopiato. del testamento disciplinata dall’art. 684 c.c., si configura,
Reputa tuttavia il Collegio che tale precedente non sia al pari della distruzione, come un comportamento con-
confacente al caso in esame, nel quale la successiva scrit- cludente avente valore legale, riconducibile in via pre-
tura prodotta in copia, e di cui si riconosce avere i requisiti suntiva al testatore quale negozio di attuazione, che deve
di forma e di sostanza del testamento, è stata invocata dai essere giuridicamente qualificato, alla luce del citato art.
convenuti nella sua idoneità a porsi come atto di revoca 684 c.c., quale revoca tacita del detto testamento, così che,
dell’anteriore testamento in virtù del quale l’attrice qualora ad essere cancellato sia un testamento successivo
reclama la qualità di erede universale, e quindi di soggetto contenente la revoca di quello precedente, non trova
legittimato a far valere l’invalidità degli atti di alienazione applicazione l’art. 683 c.c., per il quale, nelle ipotesi
posti in essere dai convenuti e relativi a beni appartenenti dallo stesso indicate, la revocazione fatta con un testa-
al de cuius. mento posteriore conserva la sua efficacia anche quando
Ed, invero, quanto alla revoca del testamento viene in questo resta senza effetto, ma l’art. 681 c.c., che disciplina
gioco la previsione di cui all’art. 681 c.c., la quale prevede il diverso caso (con tale arresto si è ritenuto di innovare
che la revocazione totale o parziale di un testamento può rispetto alla più risalente contraria giurisprudenza di que-
essere a sua volta revocata, ma sempre con le forme sta Corte, costituita da Cass. civ. n. 3505/1958).
previste dall’art. 680 c.c., ovvero con un nuovo testa- Ad avviso del Collegio tale principio non risulta rilevare
mento o con un atto ricevuto da notaio. nella fattispecie, nella quale, a differenza del caso invece
La giurisprudenza di questa Corte ha avuto modo di esaminato nel precedente richiamato, non vi è prova
esaminare la dibattuta questione relativa all’ammissibilità alcuna della distruzione ovvero della cancellazione volon-
di una revoca tacita della revoca espressa, ritenendo (cfr. tarie dell’olografo da parte del testatore, posto che solo in
Cass. civ. n. 19915/2012) che l’art. 681 c.c., il quale presenza di tali condotte potrebbe rinvenirsi quella con-
disciplina la sola revocazione espressa della precedente cludenza comportamentale che implica a mente del più
revoca di un testamento, disponendo in tal caso la revivi- recente arresto la revoca della revoca.
scenza delle disposizioni revocate, non preclude al testa- Peraltro l’eventuale distruzione o cancellazione volontarie
tore la possibilità di revocare tacitamente la precedente del secondo testamento contenente anche la revoca del-
revocazione, lasciando, tuttavia, in tal caso impregiudi- l’istituzione di erede della M., con una evidente immuta-
cata l’efficacia del testamento per primo revocato, da zione dei fatti di causa, sono state prospettate e solo in
valutare in base alla volontà complessiva del testatore. maniera generica in questa sede (né può trascurarsi la
Tuttavia ciò è consentito solo nei limiti in cui (cfr. Cass. circostanza che, essendo la missiva contenente la revoca
civ. n. 1260/1987) la revoca tacita sia desumibile dalla dell’istituzione di erede della M. rappresentata da una

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missiva indirizzata alla stessa ricorrente, oltre a palesarsi olografo va intesa come atto anteriore e soltanto
l’estrema difficoltà di poter versare in atti l’originale, ciò preparatorio alla sua effettiva e concreta esecuzione
rende anche inverosimile, in ragione peraltro della dimo- e non costituisce un requisito della efficacia del
strazione dell’effettiva ricezione di tale missiva da parte testamento.
della M., come attestato a pag. 5 della sentenza d’appello, Ne deriva che la mancata pubblicazione non rileva nella
che lo stesso testatore possa avere provveduto alla distru- vicenda in esame, non avendo i convenuti chiesto l’ese-
zione o cancellazione di un documento ormai fuoriuscito cuzione del secondo testamento, ma essendosi semplice-
dalla sua sfera di disponibilità). mente limitati a farne valere l’efficacia, nella parte in cui
Né infine vale invocare che il mancato reperimento ha disposto la revoca del primo testamento e quindi la
dell’originale impedirebbe la pubblicazione del testa- perdita della qualità di erede in capo all’attrice (cfr. anche
mento contenente la revoca espressa, posto che Cass. civ. n. 645/1956).
secondo la giurisprudenza di questa Corte (cfr. Cass. Il ricorso deve pertanto essere rigettato.
civ. n. 2651/1970) la pubblicazione del testamento (omissis).

La Suprema Corte torna a pronunciarsi mutatis mutandis sulla


reviviscenza del precedente testamento
di Jacopo Alcini (*)

La pronuncia in oggetto conferma l’attualità ed il vivace dibattito in corso riguardante l’istituto della
revoca della revoca testamentaria. Segnatamente, la Corte risolve il gap ermeneutico scaturente dal
combinato disposto degli artt. 680 e 691 c.c. a favore di una interpretazione restrittiva. Al riguardo,
tuttavia, sarebbe opportuno tener presente il principio di scissione tra documento (contenitore) e
documentazione (contenuto), senza dubbio applicabile in ambito successorio, legittimante una
duplice lettura tra revoca della dichiarazione e revoca della scheda testamentaria, qualora quest’ul-
tima non comprenda anche la prima o viceversa.
The ruling in question confirms the topicality and the lively ongoing debate concerning the institution
of the revocation of the revocation of a will. In particular, the Court resolves the hermeneutical gap
arising from the combined provisions of articles 680 and 691 of the Civil Code in favour of a restrictive
interpretation. In this regard, however, it would be appropriate to bear in mind the principle of
separation between the document (container) and the documentation (content), which is undoubte-
dly applicable in the succession context, legitimising a double reading between revocation of the
declaration and revocation of the testamentary document, if the latter does not also include the
former or vice versa.

Il caso di specie il conto della propria gestione, chiedendo l’invalidità


derivata dei successivi atti di compravendita. Costi-
Una succinta analisi delle problematiche giuridiche tuitisi in giudizio, i convenuti sollevavano il difetto di
evidenziate dalla Suprema Corte impone preliminar- titolarità dell’azione in capo all’attrice, sostenendo
mente la breve ricostruzione della vicenda oggetto di che il testamento era stato revocato dal de cuius con
causa. lettera raccomandata, con la quale quest’ultimo aveva
Una donna, deducendo di essere erede in virtù di provveduto anche alla nomina di un nuovo erede
testamento olografo, conveniva in giudizio il procu- universale. Il Tribunale respingeva la domanda sul
ratore speciale del defunto ed i figli dello stesso, presupposto che l’attrice non avesse tempestivamente
sostenendo che l’uomo, in virtù di due procure spe- disconosciuto la conformità del documento prodotto
ciali, avesse alienato una quota di un fabbricato in in copia dai convenuti rispetto all’originale e la Corte
parte a sé stesso ed in parte ai figli. distrettuale confermava tale decisione. La donna,
L’attrice eccepiva la nullità di dette procure, preci- quindi, proponeva ricorso per cassazione, denun-
sando che, in ogni caso, il procuratore non avesse reso ciando con un unico motivo, la violazione e falsa

(*) Il contributo è stato sottoposto, in forma anonima, alla


valutazione di un referee.

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applicazione degli artt. 684, 2719 c.c. e 214 c.p.c., per Secondo la posizione della ricorrente si sarebbero
avere il giudice di appello ritenuto che l’attrice già in dovute considerare valide ed efficaci le disposizioni
primo grado fosse obbligata a contestare la conformità compiute dal de cuius in precedenza, attraverso le
della copia della revoca del testamento presentata dai quali era stata istituita erede, ma con riferimento
convenuti. La ricorrente, invece, sosteneva che fosse all’enucleazione dei presupposti per l’operatività del-
onere dei convenuti dimostrare l’esistenza della revoca l’istituto di cui all’art. 681 c.c., la Cassazione ricorda
riguardante il precedente testamento alla data di aper- che la revocazione totale o parziale di un testamento
tura della successione. può essere a sua volta revocata, seppur con le forme
Tuttavia, non essendo emersa la prova della distru- previste dall’art. 680 c.c. e cioè attraverso un nuovo
zione ovvero della cancellazione volontarie del olografo ovvero tramite un atto notarile. Inoltre,
secondo olografo da parte del testatore, da cui come chiarito dalla sentenza in commento, si è giunti
discende la idoneità dello stesso a produrre i suoi ad ammettere che, in analogia con la stessa revoca,
effetti, il ricorso veniva rigettato. anche la revoca della revoca potrà essere tanto
espressa quanto tacita, seppur senza l’automatica
Sulle revoche del testamento reviviscenza delle disposizioni in precedenza revo-
cate, essendo necessario l’accertamento caso per caso
In primo luogo, quanto al profilo del mancato o, della sussistenza della volontà del testatore diretta a
comunque, tardivo disconoscimento, il giudice di far rivivere il primo testamento e dovendo prevalere,
legittimità ha reiterato l’affermazione del principio nel dubbio, la soluzione negativa.
secondo cui l’intempestivo disconoscimento della Tale possibilità comporta l’effetto di riportare in
conformità all’originale delle copie fotografiche o auge, con efficacia ex tunc, le disposizioni a suo
fotostatiche, comporta per le medesime l’acquisi- tempo revocate. Si tratta, invero, di un’innovazione
zione della stessa efficacia probatoria dell’originale del codice civile vigente, poiché in precedenza era
ex art. 2719 c.c. Nell’ipotesi posta alla sua attenzione stabilito che le disposizioni revocate in modo espresso
pertanto, si controverteva prevalentemente sulla non potessero “rivivere” se non attraverso un nuovo
possibilità di verificare l’idoneità dell’atto di revoca testamento, da cui emergesse chiaramente la volontà
(prodotto in copia ma di cui non era stata contestata del testatore in tal senso.
validamente la conformità all’originale) a determi- Benché l’attuale disposizione dell’art. 681 c.c. sembri
nare gli effetti che la legge gli attribuisce. Secondo la fare esclusivo riferimento alla revoca espressa di una
Suprema Corte, l’onere del relativo disconosci- revoca palese, nel corso degli anni sia la dottrina che
mento rimane soggetto alla disciplina degli artt. la giurisprudenza hanno discusso sulla portata inter-
214 e 215 c.p.c., con la conseguenza che esso deve pretativa della stessa, elaborando sul punto prospet-
avvenire, in modo formale e specifico, nella prima tive eterogenee.
udienza o risposta successiva alla produzione del Certamente la fattispecie in esame si colloca tra
documento da contestare. quelle che attenuano il principio della revocabilità
Con riferimento, poi, al tema centrale dell’enuclea- del testamento. Pertanto il punto di partenza da cui è
zione dei presupposti per l’operatività della disciplina indispensabile avviare un’analisi volta a ricomporre
di cui all’art. 681 c.c., stante il decisum della Corte, le idee, riguarda proprio l’istituto della revoca testa-
nella specie non avrebbe potuto configurarsi l’ipotesi mentaria. Si tratta di un atto giuridico unilaterale,
della revocazione della revocazione del testamento, secondo taluni mortis causa (1), secondo altri inter
dato il mancato rispetto delle forme contemplate dal vivos (2), costituito dalla dichiarazione di volontà del
codice. testatore, volta ad eliminare o modificare le

(1) A. Palazzo - A. Sassi, Trattato della successione e dei negozi contempo l’atto ed il rapporto giuridico ad esso sotteso. Conse-
successori, I, Padova, 2012, 400. R. Triola, Il testamento, Milano, guentemente, la revoca assume una qualificazione plurima: dal
1998, 431. punto di vista strutturale è un atto inter vivos (negozio accessorio
(2) S. Pugliatti, Dell’istituzione di erede e dei legati, II, Firenze, di secondo grado che modifica la volontà attuale dell’autore ed ha
1941, 579. C. Gangi, La successione testamentaria nel vigente ad oggetto il testamento come atto), mentre dal punto di vista
diritto italiano, II, Milano, 1964, 341. G. Azzariti, Le successioni e le funzionale è atto mortis causa (perché riguarda il rapporto sul
donazioni, Padova, 1982, 582. Sulla natura della revoca si veda quale incide l’efficacia impeditiva della revoca, che si esplica a
altresì le considerazioni di G. Perlingieri, La revocazione delle partire dal momento dell’apertura della successione). L’autore
disposizioni testamentarie e la modernità del pensiero di Mario ribadisce la necessità di individuare la disciplina applicabile attra-
Allara. Natura della revoca, disciplina applicabile e criterio di incom- verso l’esame delle singole e specifiche peculiarità afferenti al
patibilità oggettiva, in Rass. dir. civ., 3, 2013, 748 ss., che chiarisce caso concreto.
come l’oggetto della revoca testamentaria, secondo Allara, sia al

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disposizioni a contenuto patrimoniale e non (ad In ogni caso, l’effetto revocatorio del nuovo testa-
eccezione del riconoscimento del figlio), accessorio mento dipende dalla sua validità e non dalla sorte
(perché subordinato all’esistenza di un altro atto), della delazione. Ai fini della revoca appare, dunque,
formale, revocabile, personale (che dunque non con- irrilevante che l’erede o il legatario non abbiano
sente l’ambasceria, né la rappresentanza, nemmeno potuto o voluto accettare l’eredità o il legato.
nel caso dell’alienazione della cosa legata, dal L’art. 683 c.c. non si configura come revoca tacita, ma
momento che la procura riguarda il negozio di alie- disciplina soltanto le conseguenze risultanti da un
nazione e non quello di revoca) e non recettizio (3). testamento posteriore inefficace (12). La nozione di
Parte della dottrina ritiene che la revoca sia un inefficacia insita nella norma in questione non ha
negozio di secondo grado avente i requisiti di capacità natura tassativa (13) e, benché sia estensibile anche
richiesti per il testamento (4). Essa può essere perfe- ad ipotesi non contemplate, può ricorrere solo
zionata in forma espressa ovvero tacita. La prima si quando la nuova disposizione attributiva non abbia
configura con la dichiarazione del testatore di voler effetto esclusivamente per ragioni riguardanti
revocare in tutto o in parte le disposizioni anteriori l’onorato (14).
mediante nuovo testamento olografo ovvero con atto Ai sensi dell’art. 682 c.c. (15), un nuovo testamento
ricevuto da notaio alla presenza di due testimoni. La successivo che non revochi espressamente la revoca,
revoca tacita (5), invece, costituisce un’eccezione al annulla il precedente solo per le disposizioni con esso
principio della formalità espressa e può risultare sol- incompatibili (16). Quest’ultimo potrà revocare taci-
tanto da atti o fatti tipici (artt. 682 (6), 684 (7), 685 e tamente il testamento contenente il negozio revoca-
686 (8) c.c.) successivi all’olografo ed incompatibili torio, senza conferire efficacia alle disposizioni
con almeno una clausola testamentaria prece- revocate, che potranno perciò essere riprodotte
dente (9). Alcuni autori propendono per la revoca oppure richiamate esplicitamente a prescindere dal
tacita come atto giuridico in senso stretto (10), soste- testamento revocato (17). I criteri per confrontare le
nendo che la revoca intesa come negozio sia incom- disposizioni del primo testamento con quelle di un
patibile con la predeterminazione legislativa circa il secondo testamento sono due: incompatibilità ogget-
significato del comportamento e che tale meccani- tiva (nel caso di impossibilità materiale di dare ese-
smo non risponderebbe a criteri di tipicità, bensì alla cuzione simultanea ad una o più disposizioni
verifica in concreto circa l’esistenza effettiva dell’in- contenute nel testamento precedente) (18) e sogget-
tento di revoca (11). tiva (avuto riguardo alle circostanze si inferisce la

(3) G. Capozzi, Successioni e donazioni, II, Milano, 2009, dell’oggetto, in Dir. e giur., 1974, 945. Sui rapporti tra art. 686 c.c.
984 ss. ed institutio ex re certa, cfr. S. Delle Monache, Revoca tacita
(4) S. Romano, La revoca degli atti giuridici privati, Padova, dell’istituzione ex re certa, in Riv. dir. civ., 2008, 395 ss.
1935, 326. G. Manzini, La revoca testamentaria tacita e la manife- (9) A Palazzo, Le successioni, II, Milano, 2000, 820. A. Palazzo -
stazione indiretta dell’intento, in Vita not., 1995, 488. A. Sassi, Trattato della successione e dei negozi successori, I, cit.,
(5) Configurabile anch’essa come negozio a causa di morte. 403 ss. Cass. civ. 26 novembre 1987, n. 8780, in Riv. not., 1988,
Cfr. M. Talamanca, Successioni testamentarie, Bologna-Roma, 1397.
1976, 84 ss. (10) G. Criscuoli, Il testamento. Norme e casi, Padova, 1991,
(6) M. Allara, La revocazione delle disposizioni testamentarie, 171 ss.
Torino, 1951, 116 ss. (11) V. Scalisi, La revoca non formale del testamento e la teoria
(7) R. Giampietraglia, La revoca testamentaria, I, Padova, 2010, del comportamento concludente, Milano, 1974, 142.
1199. A. Cicu, Testamento, Milano, 1951, 153 ss. In giurispru- (12) Cfr. G. Musolino, Il testamento posteriore come fattispe-
denza, cfr. Cass. civ. 6 maggio 1965, n. 834, in Giust. civ., 1965, I, cie di revoca tacita, in Riv. not., 5, 2012, 1216 ss.
1325, secondo cui ciò non esclude, comunque, la varietà dei (13) Cass. civ., SS.UU., 1° luglio 1993, n. 7186, in Arch. civ.,
comportamenti e delle circostanze che in concreto possono con- 1993, 1155.
durre alla revoca, sempre che tali comportamenti possano sussu- (14) Cass. civ. 7 febbraio 1987, n. 1260, in Giust. civ., 1987, I,
mersi nello schema tipico di cui all’art. 684 c.c. 794, secondo cui un testamento che poi non abbia efficacia per
(8) G. Perlingieri, La revocazione delle disposizioni testamen- ragioni attinenti all’onorato, se contiene revoca di altro precedente
tarie e la modernità del pensiero di Mario Allara. Natura della testamento, conserva il suo valore revocatorio. Se il testamento
revoca, disciplina applicabile e criterio di incompatibilità oggettiva, olografo, che revoca altro testamento olografo, sia poi revocato,
cit., 771. Cfr. anche V. Scalisi, La revoca non formale del testa- riacquista valore ed efficacia il testamento originario.
mento e la teoria del comportamento concludente, Milano, 1974, (15) G. Musolino, Il testamento posteriore come fattispecie di
119. G. Azzariti, Alienazione o trasformazione della cosa legata e revoca tacita, in Riv. not., 2012, 1216 ss.
revoca del legato, in Riv. trim. dir. proc. civ., 1976, 1631. G. Stolfi, (16) G. Giampiccolo, Su alcune figure di c.d. revoca tacita del
Questioni sulla revoca tacita del legato, in Riv. dir. civ., 1975, 208. testamento, in Riv. dir. civ., 1961, I, 527.
M. Segni, Autonomia privata e valutazione legale tipica, Padova, (17) Cass. civ. 11 maggio 2009, n. 10800, in Giust. civ., 2010,
1972, 314. A. Scacchi, L’alienazione della cosa legata, in I, 102.
Riv. dir. civ., 2008, 425. M. Vietti, La revocazione del legato per (18) M. Allara, La revocazione delle disposizioni testamentarie,
alienazione della cosa legata, in Rass. dir. civ., 1983, 1070. G. cit., 214 e 246 ss. G. Perlingieri, La revocazione delle disposizioni
Vidiri, Sulla revoca del legato per alienazione o trasformazione testamentarie e la modernità del pensiero di Mario Allara. Natura

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volontà del testatore di revocare in tutto o in parte il Nell’ipotesi distruzione del testamento olo-
testamento precedente) (19). Dunque la semplice grafo (24), si è osservato (25) che la revoca espressa
sopravvenienza di un testamento successivo non di tale revoca sarebbe inammissibile se il documento
determina di per sé la revoca di quello precedente. è venuto del tutto a mancare nella sua materialità. A
Per questa ragione, si considera ammissibile la coesi- ragionare in questi termini, tuttavia, si rischia di
stenza di due o più testamenti appartenenti allo stesso confondere il documento contenente il testamento
autore, qualora non siano incompatibili ed anzi si (che può sempre essere ricostruito ai sensi degli artt.
completino a vicenda, dando luogo ad una manife- 2725 e 2724, n. 3, c.c.) con il fatto storico della
stazione di volontà unitaria. documentazione (26).
La revocazione della revocazione (art. 681 c.c.) rien- La Suprema Corte ha anche affermato che ove la
tra nelle ulteriori tipologie di revoca (20). Dal tenore revoca del testamento sia inserita in un testamento
letterale della norma si evince che la revoca di un posteriore, contenente disposizioni attributive, non
testamento avviene soltanto con apposita dichiara- sarebbe sufficiente la successiva generica revoca di
zione e non mediante comportamento concludente. quest’ultimo perché possa ritenersi revocata anche la
Ne deriva che la cancellazione dell’atto revocante revoca in esso contenuta (27). In tal caso, rimane
non comporti la reviviscenza delle disposizioni revo- dubbio se l’intenzione del revocante sia stata quella di
cate (21) e la cancellazione o la distruzione della morire intestato ovvero far rivivere le precedenti
revoca del testamento non comporterebbe la rivivi- disposizioni testamentaria, trovando applicazione
scenza delle disposizioni revocate. l’art. 681 c.c.
Peraltro, mentre è sempre ammessa la revoca espressa Vieppiù, secondo parte della dottrina, la revoca della
della revoca espressa, quanto alla revoca espressa di revoca costituisce una conferma ex art. 590 c.c. del
revoca tacita, essa sarebbe consentita nel caso in cui testamento a suo tempo revocato. Si tratterebbe di un
fosse stata attuata mediante un nuovo testamento testamento per relationem (28) (relatio formale), per-
incompatibile col precedente, essendo in tal caso ché chi revoca la revoca non fa altro che disporre
sufficiente revocare il secondo testamento per far attualmente delle proprie sostanze nello stesso modo
rivivere le disposizioni contenute nel primo. Qua- in cui ne aveva disposto a suo tempo nel testamento
lora, invece, il testatore ritiri il proprio testamento revocato (29). Pertanto, il de cuius predisporrebbe un
segreto (art. 685 c.c.), non si avrebbe alcuna revoca nuovo testamento attributivo del proprio patrimo-
tacita. nio, richiamando il contenuto del testamento revo-
Ai sensi dell’art. 684 c.c. non si ha distruzione, cato, che tornerebbe così ad avere vigenza con
lacerazione o cancellazione del testamento quando efficacia ex nunc.
rimangono in vita disposizioni aventi senso logico e Tuttavia, tale tesi non può essere condivisa, essendo
giuridico (22). Inoltre, tale comportamento conclu- evidente la ontologica diversità che intercorre tra i
dente spiega i suoi effetti non nei confronti di qual- due istituti (30). Per entrambi l’ordinamento ricono-
siasi disposizione, ma solo verso quelle che il testatore sce la possibilità di far salva la volontà testamentaria,
ha la possibilità di revocare (23). ma nella conferma questa opzione è concessa ai soli

della revoca, disciplina applicabile e criterio di incompatibilità (25) M. Talamanca, Successioni testamentarie, cit., 70.
oggettiva, cit., 776 ss. L. Rossi Carleo, Una precisazione - che è (26) S. Pagliantini, Il potere del testatore sull’olografo: per une
quasi un revirement - in tema di incompatibilità tra successive rivisitazione dell’art. 684 c.c., cit., 1047 ss. Cfr. anche A. Palazzo -
disposizioni testamentarie, in Giur. it., 1982, I, 1, 1533. A. Sassi, Trattato della successione e dei negozi successori, I, cit.,
(19) C. Giannattasio, Delle successioni, Torino, 1964, 350. 406: “Ed è, inoltre, necessario tenere sempre presente la distin-
(20) G. Azzariti, La revocazione delle disposizioni testamenta- zione tra testamento negozio e testamento documento. Infatti, se
rie, VI, Torino, 1997, 315. l’interprete dovesse trovarsi in presenza di due testamenti olografi
(21) R. Triola, Sull’ammissibilità della revoca espressa di revoca redatti in tempi diversi, se è vero che deve riconoscere prevalenza
tacita del testamento, in Giust. civ., 1987, 801, secondo cui il a quello successivo, questa prevalenza opera sul piano sostan-
legislatore abbia implicitamente ammesso l’impossibilità di ritrat- ziale, ma non comporta deroghe alle regole processuali sull’effi-
tare la revoca tacita, collocando la norma sulla revoca della revoca cacia probatoria della scrittura privata”.
subito dopo la revoca espressa e prima di elencare le ipotesi di (27) Cass. civ. 3 maggio 1997, n. 3875, in Riv. not., 1998, 338.
revoca tacita. (28) G. Baralis, Il testamento per relationem, in P. Rescigno (a
(22) C.M. Bianca, Diritto civile. Le successioni, Milano, cura di), Successioni e donazioni, Padova, 1994, 967.
2005, 373. (29) G. Giampiccolo, Il contenuto atipico del testamento, cit.,
(23) Vi sono, infatti, clausole testamentarie irrevocabili anche 81 ss. G. Mondello, Il testamento per relazione, Milano, 1966, 160.
per le fattispecie ex art. 684 c.c., come quella atipica con cui si (30) Per L. Rossi Carleo, Revoca degli atti, in Enc. giur., XXVII,
riconosce un figlio naturale. Cfr. A. Cicu, Riconoscimento di figlio Roma, 1991, 7, la revoca della revoca “limita la sua portata
naturale in testamento distrutto, in Foro pad., 1947, I, 267. sostanzialmente confirmatoria agli effetti della revoca della dispo-
(24) S. Pagliantini, Il potere del testatore sull’olografo: per une sizione precedente, si limita cioè ad eliminare l’impedimento
rivisitazione dell’art. 684 c.c., in Rass. dir. civ., 4, 2007, 1042 ss. costituito dalla revoca precedente. La disposizione confirmatoria

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Giurisprudenza

superstiti, i quali possono mantenere fermo il testa- ad oggetto soltanto parole prive di senso logico, ciò
mento nullo, mentre nella revoca della revoca vi è un non lascerebbe desumere la volontà di revocare la
atto personale del testatore, in relazione al quale non precedente manifestazione di volontà (34), ma solo
è consentita né rappresentanza né ambasceria. Inol- di rettificarne il contenuto.
tre, mentre la conferma riguarda un testamento inva- Per la giurisprudenza (35) la parziale cancellazione
lido, la revoca della revoca deve riguardare un atto della data e della sottoscrizione comporta la revoca
necessariamente valido. Quest’ultima ha per scopo totale dell’atto per mancanza dei requisiti negoziali
non l’attribuzione dei beni, ma soltanto l’elimina- richiesti ex lege (36) e, qualora il testatore intendesse
zione degli effetti della revoca precedente. Il titolo su utilizzare lo stesso documento per confermare le
cui si fonda la delazione non è quindi un nuovo disposizioni non cancellate o rendere efficaci ulte-
testamento con cui si confermano le precedenti riori clausole aggiunte, dovrebbe apporre altra data e
disposizioni revocate, bensì l’originario testamento, sottoscrizione, affinché si perfezioni un nuovo testa-
le cui disposizioni (ancorché viziate) tornano ad mento valido ed efficace.
esplicare efficacia una volta eliminata la revoca (31). Al contrario, la dicitura “annullato” posta in più
punti della scheda non farebbe presumere l’esistenza
Sulla cancellazione di testamento in di una revoca. A ragionare diversamente infatti, si
particolare farebbe riferimento a una revoca espressa, la quale
però non può essere effettuata se non con successivo
La cancellazione del testamento lascia integra la testamento o atto notarile (37).
scheda dal punto di vista materiale, corrompendone Secondo i giudici di piazza Cavour, la cancellazione
la scrittura ed il contenuto. Diversamente dalle ipo- della scheda testamentaria dà luogo a un comporta-
tesi di distruzione e lacerazione, la cancellazione mento concludente qualificabile come negozio giu-
riguarda i soli segni grafici contenuti nell’olografo e ridico di attuazione (38), o meglio negozio tacito di
può attuarsi mediante molteplici modalità: trac- una volontà presunta (39). Si tratta di una presun-
ciando linee in senso orizzontale su ogni riga, ovvero zione relativa di revoca (40) del testamento, suscet-
linee perpendicolari o trasversali sull’intero scritto tibile di prova contraria (41). Non sempre, infatti, la
(ad esempio con una grande X), con la raschiatura o soppressione del documento (42), inteso come sup-
l’abrasione della scheda testamentaria, ovvero con la porto materiale atto a veicolare la volontà del testa-
sovrapposizione di carta bianca nella parte che si tore, coincide con l’intenzione di revocarlo (43) (ad
intende occultare (32). Secondo la dottrina, la can- esempio se l’atto viene compiuto a seguito di minac-
cellazione importerebbe revoca anche se fosse possi- cia oppure per errore (44)). In tal caso si può far valere
bile leggere le disposizioni sulle quali è stata tracciata il testamento sempre che si dia prova del contenuto
la linea (33). Invece, qualora la cancellazione avesse del negozio e della sua regolarità formale.

ha, invece, una portata assai più estesa, è generica e si riferisce a giudice di merito. Cfr. Cass. civ. 6 maggio 1965, n. 834, in Foro
tutte le possibili cause di inefficacia e di impugnabilità della dispo- it., 1965, I, 967.
sizione confermata”. (38) Cfr. E. Betti, Teoria generale del negozio giuridico, Napoli,
(31) Cfr. A. Albanese, La revoca della revoca testamentaria, in 1994, 250. G. Spagnolo, Limiti probatori in tema di lacerazione,
Fam. pers. succ., 10, 2009, 825-826. distruzione e cancellazione del testamento, in
(32) L. Barassi, Le successioni per causa di morte, Milano, Riv. trim. dir. proc. civ., 1964, 772. In giurisprudenza: Cass. civ.
1947, 479 ss., osserva che la cancellazione “ha per effetto vera- 9 gennaio 1973, n. 10, in Giust. civ., 1973, I, 1350.
mente di sopprimere la dichiarazione senza sopprimere il (39) F. Santoro Passarelli, Dottrine generali del diritto civile,
documento”. Napoli, 2002, 142.
(33) C. Gangi, La successione testamentaria nel vigente diritto (40) Cass. civ. 26 gennaio 1962, n. 146, in Giust. civ., 1962,
italiano, III, Milano, 1952, 171. I, 909.
(34) Cfr. Cass. civ. 25 marzo 1946, n. 313, in Giur. it., 1947, I, (41) Cass. civ. 24 marzo 1979, n. 1739, in Riv. not., 1979, 937. S.
1, 66. Pagliantini, Il potere del testatore sull’olografo: per une rivisita-
(35) Cass. civ. 29 gennaio 2004, n. 1668, in Riv. not., 2004, zione dell’art. 684 c.c., cit., 1032.
1276. (42) Per la distinzione tra manomissione (disfare) e revoca
(36) M. Talamanca, Successioni testamentarie, cit., 145. (disdire) del testamento, cfr. F. Carnelutti, Distruzione o destina-
(37) G. Azzariti, La revocazione delle disposizioni testamenta- zione alla distruzione del testamento olografo, in Foro it., IV, 1937,
rie, cit., 272. C. Gangi, La successione testamentaria nel vigente 97 ss.
diritto italiano, III, cit., 171, precisa che le parole “annullato” o (43) L. Ferrara, La lacerazione del testamento come manife-
“cancellato” sono equivalenti alle righe di cancellazione solo se stazione di volontà, in Foro it., 1949, I, 879., cit., 129. B. Biondi,
scritte, anche di traverso, sopra le disposizioni. Diversamente, Successione testamentaria e donazioni, Milano, 1955, 594. Cfr.
Cass. civ. 24 marzo 1979, n. 1739, in Foro it., 1979, I, 1440. In ogni anche Salv. Romano, Revoca, in Noviss. Dig. it., XV, Torino,
caso, lo stabilire se i segni aggiunti, le correzioni o le cancellature 1968, 819.
apportate dal de cuius all’olografo debbano essere interpretati (44) G. Azzariti, La revocazione delle disposizioni testamenta-
come revoca, costituisce apprezzamento di fatto spettante al rie, cit., 272.

il Corriere giuridico 3/2021 337


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Per la giurisprudenza (45) la cancellazione di un parte del testatore (condotta implicante, sulla base
testamento revocante travolge anche la revoca ivi del più recente arresto, la revoca della revoca), non
contenuta, ritenendo che l’art. 681 c.c. imponga la potendo quest’ultimo ritenersi idoneo a produrre i
forma espressa per le sole revoche di revoca diverse suoi effetti, anche in ordine alla revoca tacita del
dalla soppressione (distruzione, lacerazione o cancel- primo testamento per effetto dell’accertamento della
lazione) o alterazione del documento olografo, quali suddetta incompatibilità, il cui apprezzamento è
tipologie sui generis di revoca tacite idonee a “sma- comunque riservato al giudice di merito.
scherare” documentalmente la precedente revoca. La Corte nella decisione in analisi, appare piuttosto
Ne consegue la considerazione secondo cui l’art. critica nei confronti delle possibili interpretazioni
681 c.c. conchiuderebbe sia la revoca espressa che estensive dell’art. 681 c.c., in considerazione del fatto
quella tacita e dunque il testamento originariamente che il testatore potrebbe pervenire al medesimo risul-
revocato, per effetto della rimozione della revoca tato pratico, cioè privare di effetti la precedente revoca,
operata dalla cancellazione del documento revo- attraverso comportamenti inequivocabili, quali l’appo-
cante, verrebbe - nelle vesti di novello Lazzaro - sizione di una nuova sottoscrizione o di una nuova data
miracolosamente riesumato (46). al testamento revocato ovvero la distruzione del testa-
Con la pronuncia in commento, gli ermellini hanno mento olografo o il ritiro del testamento segreto.
sostenuto che non è precluso al testatore la possibilità Per i giudici di piazza Cavour, persuade maggior-
di revocare anche tacitamente la precedente revoca- mente la tesi fondata sulla necessità che la revoca
zione di un altro testamento, potendo, così, ritenersi della revoca possa avvenire solo nelle forme dell’art.
efficace quello per primo revocato. Tuttavia, preci- 680 c.c. e non anche attraverso comportamenti con-
sano che il citato art. 681 c.c. deve intendersi riferito, cludenti. Secondo questa impostazione, non rientra
quanto alla revoca del precedente testamento, sia alla nell’alveo delle disposizioni in analisi ogni revoca
revoca espressa che a quella tacita realizzata attra- compiuta a mezzo di cancellazione dell’olografo, la
verso la redazione di nuove disposizioni testamenta- quale comporterebbe solo l’annullamento delle
rie incompatibili con quelle precedenti. Tale disposizioni attributive ma non il venir meno della
conclusione, però, non legittima il ricorso alle altre revoca di un precedente testamento contenuta nel
fattispecie di revoca tacita ed in particolare a quella documento cancellato, in quanto la revoca ha effetto
contemplata dall’art. 684 c.c. (distruzione del testa- dal momento del perfezionamento del negozio mortis
mento olografo), sebbene la Corte richiami il prece- causa.
dente intervento della stessa sezione con l’ordinanza
n. 8031/2019 (47), in cui si legge invece, che “la Riflessioni conclusive
cancellazione del testamento disciplinata dall’art.
684 c.c., si configura, al pari della distruzione, come Ad avviso della Corte di legittimità, il precedente in
un comportamento concludente avente valore materia di revoca non rileva nella fattispecie, in
legale, riconducibile in via presuntiva al testatore quanto non vi è prova alcuna della distruzione ovvero
quale negozio di attuazione, che deve essere giuridi- della cancellazione volontarie dell’olografo da parte
camente qualificato, alla luce del citato art. 684 c.c., del testatore e non si rinviene in giudizio quella
quale revoca tacita del detto testamento, così che, concludenza comportamentale implicante normal-
qualora ad essere cancellato sia un testamento suc- mente una revoca della revoca.
cessivo contenente la revoca di quello precedente, Ci si domanda, tuttavia, se la cancellazione sia stata
non trova applicazione l’art. 683 c.c., per il quale, effettuata dal testatore ovvero da terzi. Solo nel primo
nelle ipotesi dallo stesso indicate, la revocazione fatta caso, infatti, potrebbe esplicare efficacia revocatoria.
con un testamento posteriore conserva la sua effica- Nella seconda ipotesi, invece, si applicherebbe la
cia anche quando questo resta senza effetto, ma l’art. disciplina dell’indegnità e le sanzioni penali a tutela
681 c.c., che disciplina il diverso caso”. della libertà testamentaria, escludendo naturalmente
Tale principio, infatti, a giudizio della Corte, non può l’effetto revocatorio. La giurisprudenza sul punto
rilevare nell’ipotesi in esame, perché trattasi di con- ritiene che il testamento precedente riacquisti vigore
testo diverso in cui manca la prova della distruzione/ non in virtù dell’art. 683 c.c., ma in base al combinato
cancellazione volontaria del secondo olografo da disposto degli artt. 681 e 684 c.c.

(45) Cass. civ. 7 febbraio 1987, n. 1260, in Riv. not., 1987, 387. (47) In Nuova giur. civ. comm., 2019, 950.
(46) A. Fois, La reviviscenza delle disposizioni revocate, in
Riv. dir. civ., 1976, II, 42.

338 il Corriere giuridico 3/2021


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Giurisprudenza

Tale argomentazione, invero, oltre a forzare eccessi- tacita della revoca precedente ovvero revoca espressa
vamente il dato normativo, risulta avulsa dalla prassi successiva della revoca anteriore. Restringendo l’ot-
corrente in materia di olografo, che invece ammette tica al testamento cancellato, sarà possibile distin-
la soppressione del documento da parte dell’autore (a guere ulteriormente la revoca del documento (57) da
seguito di errori o ripensamenti) senza efficacia giu- quella della dichiarazione (58), senza che dalla prima
ridicamente rilevante (48). Peraltro, secondo alcuni discenda automaticamente la seconda.
precedenti (49), la tassatività delle ipotesi di revoca Conseguentemente, se la revoca riguarda la sola
del testamento olografo ex art. 684 c.c. non si esten- scheda testamentaria per le ragioni più disparate
derebbero alle modalità concrete con cui ciascuna di (ad esempio l’intenzione di utilizzare un supporto
esse può essere realizzata, attesa la molteplicità e diverso, magari non utilizzato per sopravvenuto
diversità dei mezzi atti a conseguire lo stesso risultato. decesso, ovvero di agevolare l’apertura della succes-
La prova che la cancellazione è opera di un terzo o che sione legittima) a venir meno è soltanto il documento
è stata fatta dal testatore senza l’intenzione di revo- (inteso come veicolo di volontà) e non la documen-
care le disposizioni contenute nella scheda testamen- tazione (la volontà in senso proprio). Va da sé che il
taria deve essere fornita da chi vi ha interesse (50). Si fatto storico contenuto nell’atto non verrà eliminato,
tratta di un onere che può essere assolto ricorrendo ma anzi potrà essere ricostruito indipendentemente
alle deposizioni testimoniali (51), alle presunzioni dal “contenitore” espunto (principio di scissione tra
semplici ex art. 2729 c.c. (52) ed al giuramento sia documento e documentazione). Qualora la prova
decisorio che suppletorio (53), salvo il dolo o la colpa avente ad oggetto il contenuto disveli una revoca,
grave dell’erede in possesso della scheda (54). La ne seguiranno le relative conseguenze, altrimenti
prova contraria alle presunzioni ex art. 684 c.c. com- resterà fermo l’unico effetto di soppressione materiale
porta l’eseguibilità delle disposizioni testamentarie, della scheda, in ogni caso senza la riviviscenza di
purché sia possibile dimostrarne il contenuto, unita- testamenti anteriori.
mente ai requisiti stabiliti dal legislatore (55). Nel caso in cui la revoca riguardi la sola dichiarazione
Constatata l’intenzione del testatore di non revocare (con effetto di “smascherare” il documento, che resta
il testamento (vale a dire la documentazione), ma in piedi come un formale contenitore svuotato),
solo di cancellare il documento (56), è necessario invece, si configura una vera e propria revoca tacita
addivenire a conclusioni ulteriori rispetto alla mera della revoca espressa anteriore, con reviviscenza del
alternativa tra cancellazione implicante revoca testamento in precedenza revocato. Tale ultimo

(48) Sulla rilevanza sociale dei “gesti” cfr. L. Ricca, Sui cosid- dichiarativi (rappresentativi di quel particolare fatto-dichiarazione
detti rapporti contrattuali di fatto, Milano, 1965, 18. proveniente da chi lo ha formato) e narrativi (cioè i documenti non
(49) Cass. civ. 14 novembre 2012, n. 19915, in Vita not., contenenti dichiarazioni, ma solo l’esposizione di un accadi-
2013, 230. mento). In relazione ai documenti dichiarativi, è particolarmente
(50) Cass. civ. 4 dicembre 1998, n. 12290, in Giur. it., 1999, evidente la tendenza a confondere il documento con la documen-
2035. tazione. Mentre il documento è un bene corporale in grado di
(51) Cass. civ. 20 gennaio 2010, n. 918, in Mass. Giust. civ., ricevere, conservare e trasmettere la rappresentazione di un fatto
2010, 72. giuridico, la documentazione riguarda la rappresentazione dei
(52) Cass. civ. 24 febbraio 2004, n. 3636, in Riv. not., 2005, 193. fatti, cioè l’operazione necessaria per creare il documento, l’atti-
(53) Cass. civ. 5 gennaio 1950, n. 48, in Giur. it., 1951, I, 1, 378. vità mediante la quale si manifesta una volontà (F. Carnelutti, La
(54) Cass. civ. 28 dicembre 1954, n. 4623, in Foro it., 1955, I, prova civile, Roma, 1947, 134 ss.). Quest’ultima può essere posta
1021. in essere da notai o da altri pubblici ufficiali autorizzati ad attribuire
(55) Cass. civ. 13 ottobre 1975, n. 3286, in Giur. it., 1976, I, 365. pubblica fede al documento oppure direttamente dai privati (il
(56) Cfr. S. Pagliantini, Il potere del testatore sull’olografo: per documento in tale ipotesi può essere autografo ovvero etero-
une rivisitazione dell’art. 684 c.c., cit., 1021, secondo cui nella grafo). In buona sostanza, la documentazione attiene alla fase di
revoca il documento testamentario continua ad esistere, mentre formazione di un atto o, più in generale, al momento in cui si
nel caso della distruzione viene ovviamente soppresso, rimar- verifica l’accadimento di cui si vuole offrire una rappresentazione,
cando la distinzione carneluttiana tra disdire e disfare. mentre il documento costituisce la prova del fatto rappresentato,
(57) Il documento dal punto di vista giuridico consente la cioè il risultato dell’attività di documentazione. Se il documento è
formulazione di un giudizio circa l’esistenza di un fatto o di un per sua natura transeunte, la documentazione, una volta com-
atto (G. Verde, Profili del processo civile, II, Napoli, 2000, 86 ss. G. piuta, conserva sine die il rilievo attribuitole dalla legge (S. Patti,
Chiovenda, Principii di diritto processuale civile, Napoli, 1965, 842 Della prova documentale, Bologna, 1996, 12). Il documento potrà
ss.). Esso è caratterizzato da materia, mezzo e contenuto. La essere distrutto, ma ricorrendo all’art. 2724, n. 3, c.c., sarà possi-
materia costituisce la res sulla quale un soggetto giuridico bile ricostruire la forma ed il suo contenuto (N. Irti, Idola libertatis,
imprime segni o tracce, che in un momento successivo potranno Milano, 1985, 60).
rappresentare un atto o un fatto. Il mezzo può essere considerato (58) Cfr. G. Bonilini, Le disposizioni testamentarie, Torino,
sotto un duplice profilo: come modo di comunicazione, verbale 2012, 5. N. Irti, Il contratto tra faciendum e factum, in Rass. dir. civ.,
(testo scritto) o figurativo (immagine), ovvero quale strumento con 1984, 938 ss. Id., Studi sul formalismo negoziale, Padova, 1997,
cui imprimere i segni rappresentativi (penna, matita e così via). 97 ss.
Relativamente al contenuto, si distinguono i documenti

il Corriere giuridico 3/2021 339


Diritto civile
Giurisprudenza

effetto non può discendere dalla prima fattispecie diretta o indiretta (mediante coercizione del testa-
analizzata, perché, per il principio descritto, non si tore), ovvero che il de cuius intendeva revocare sia il
produce alcuna conseguenza giuridica oltre alla mera documento che la dichiarazione (ad esempio incol-
cancellazione della scheda, fatta salva la dimostra- lando le pagine del testamento in modo da renderlo
zione che vi sia stata l’intromissione di un terzo, illeggibile ed inutilizzabile).

Profili problematici della revoca della revoca del testamento


di Aldo Carrato (*)

La pronuncia della Cassazione in esame è rilevante perché si occupa delle particolari problematiche
che attengono all’istituto successorio della revocazione della revocazione del testamento, che trova
la sua disciplina nell’art. 681 c.c., ponendone in risalto le peculiarità e le condizioni necessarie per la
sua configurazione, soffermandosi, soprattutto, sul discusso profilo dell’ammissibilità o meno della
revoca tacita della precedente revoca.
The ruling of The Court of Cassation is relevant because it deals with the particular problems relating
to the succession institution of the revocation of revocation of the will, which refers to art. 681 of the
Italian Civil Code, highlighting the peculiarities and necessary conditions for its configuration,
focusing, above all, on the controversial profile of the admissibility or otherwise of the tacit revocation
of the previous revocation.

La vicenda fattuale La Corte d’Appello di Roma rigettava l’appello del-


l’attrice e confermava, perciò, la sentenza del giudice
Una signora, deducendo la sua qualità di erede, citava di primo grado.
in giudizio gli altri eredi del defunto parente, rappre- Con il ricorso per cassazione, al di là del profilo
sentando che quest’ultimo aveva conferito ad uno dei attinente agli aspetti processuali riguardanti il
convenuti procura speciale a vendere i diritti su un disconoscimento della conformità della copia di
fabbricato e che, in virtù di tale procura, egli aveva un documento al suo originale, l’appellante soc-
venduto i menzionati diritti a se stesso. L’attrice combente aveva dedotto che, nella fattispecie,
evidenziava, altresì, che al citato convenuto il de non avrebbe potuto configurarsi l’ipotesi della
cuius aveva dato ulteriore procura per la cessione di revocazione della revocazione del testamento,
altri diritti. Agiva, pertanto, in causa per far accertare come prevista dall’art. 681 c.c., siccome non
la nullità o, comunque, l’annullabilità di ambedue le effettuata nelle forme contemplate dal precedente
procure. art. 680 c.c., donde si sarebbero dovute conside-
I convenuti si costituivano in giudizio e si oppone- rare valide ed efficaci le disposizioni compiute dal
vano alla domanda sostenendo che l’attrice difettava de cuius con il precedente testamento, mediante il
della legitimatio ad causam, posto che ella non poteva quale ella era stata istituita erede.
spendere la qualità di erede poiché il testamento al Con la sentenza in esame la Corte di cassazione ha
quale aveva fatto riferimento era stato revocato dal de rigettato il formulato ricorso.
cuius con lettera raccomandata mediante la quale In primo luogo, quanto al profilo del mancato o,
aveva provveduto anche alla nomina di un nuovo comunque, tardivo disconoscimento, il giudice di
erede universale. legittimità ha reiterato l’affermazione del principio
Il Tribunale di Velletri respingeva la domanda secondo cui l’intempestivo disconoscimento della
sul presupposto che l’attrice non aveva tempe- conformità all’originale delle copie fotografiche o
stivamente disconosciuto la conformità del docu- fotostatiche determina, se esse non siano state per
mento prodotto in copia dai convenuti rispetto l’appunto ritualmente disconosciute, l’acquisizione
all’originale. da parte delle stesse, ai sensi dell’art. 2719 c.c., della

(*) Il contributo è stato sottoposto, in forma anonima, alla


valutazione di un referee.

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