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Agostino aderì al manicheismo, una setta religiosa che ammette due distinti principi della realtà: uno

all'origine della luce e del bene, l'altro delle tenebre e del male. la modernità di Agostino d'Ipponia sta nel
fatto che egli è il primo a dire "io", Aristotele dice che l'uomo è l'animale che ha il logos mentre Agostino
dice chi è l'uomo, chi è lui, in questo modo si pone al centro ed è anche per questo che è molto vicino a
noi oltre al fatto che è il primo a parlare in latino. l'io è presente in particolare nelle confessioni, un 'opera
biografica dove avviene un dialogo con Dio. ha una visione differente del TEMPO sotto diversi aspetti;
un minuto infatti ha sempre la stessa durata ma in determinate situazioni ci può sembrare aumentato o
diminuito: la stessa unità di misura rappresenta due realtà diverse. questo concetto verrà poi ampliato da
Agostino nella distensio animi. il tempo è quindi soggettivo. non ci si può interrogare sull'attività di Dio
prima della creazione perchè prima della creazione il tempo non esisteva, il tempo è il modo di essere
delle creature. tutto ciò che si piò misurare deve essere e, dato che il passato e il futuro non esistono,
dobbiamo trovare qualcosa che è presente nel passato e presente nel futuro: essi sono presenti solo
nell'anima, è infatti nella memoria che il passato continua a essere presente ed è nell'attesa che il futuro si
fa già presente: il tempo è quindi una distensione dell'anima. l'anima offre al passato al presente e al
futuro quell'estensione che nella realtà esterna non hanno e ne possono avere. Dio ci ha dato la LIBERTà
di scelta, siamo determinati dal peccato, siamo noi i padroni delle nostre scelte e il giusto vivrà per fede;
non sono le indulgenze e il denaro che ci permetteranno di andare in paradiso. il male non può essere un
pretesto ma esiste come contrasto della salvezza.Dio ci ha condannati dal peccato per garantirci alla
libertà. secondo Agostino il male non esiste se non come negazione del bene, chi fa il male è cattivo. il
male non è una sostanza ma una privazione. le sensazioni non sono affidabili e la nostra mente mutevole
non è la causa di verità immutabili e eterne quindi le verità provengono in noi direttamente dalla verità
assoluta e dal lume della ragione, questo lume è Dio; anche se non ne siamo consapevoli Dio è radicato al
centro di noi stessi e ci trasforma dall'interno. C'è incertezza per la collocazione di Agostino: per
cronologia è l'ultimo dei pensatori antichi, per psicologia è il primo filosofo cristiano; la novità sta nel
fatto che Agostino riflette alla luce della tradizione filosofica antica. Secondo Agostino la differenza tra
filosofia e cristianesimo non sta tanto nei contenuti o nel fine ma nel fatto che la fede cristiana procura in
modo più semplice ciò che i filosofi si proponevano ma non erano riusciti a realizzare. la filosofia
promette solo un'illusione della felicità non perchè i suoi contenuti siano sbagliati ma perchè qualsiasi
pratica umana non è in grado di assicurare la felicità e la salvezza: felicità e salvezza sono solo un dono
gratuito di Dio. la filosofia da gli strumenti necessari per leggere e interpretare le Sacre Scritture, essa è il
mezzo ma non il fine. TOMMASO D'AQUINO nasce nell'Europa del 300, è un italiano meridionale e
appartiene alla famiglia dei conti d'Aquino; è destinato a una vita ecclesiastica e studia nell'abazzia di
Montecassino con i benedettini che hanno dei territori in tutta europa e non dipendono dal vescovo.
appartiene all'ordine mendicante dei domenicani. secondo tommaso non ci si può occupare delle cose
pratiche se prima non si pone il senso dell'ESSERE. egli distingue due tipologie di essere: un essere
logico che ha un ruolo connettivo e spiega le cose e un essere reale che si manifesta come sostanza delle
cose. le sue opere principali sono: il summe teologie che è rimasto inconcluso e il summa contragentile
nonchè un insieme di trattati contro i gentili, chi non si è convertito come gli ebrei i musulmani il suo fine
è quello di considerare la verità della fede cristiana e come essa escluda di per se certi errori; l'opera è una
meditazione intorno alla verità e alla sua ricerca e cioè alla sapienza. tutti gli uomini possono essere
convertiti perchè sono dotati di ragione . DIO prima bisogna pensarlo in modo razionale egli è creato a
immagine e somiglianza dell'uomo che è pensatore. la nostra mente possiede ciò che le consente di
conoscere tutto quello che è possibile conoscere naturalmente e non ha quindi bisogno dell'intervento
diretto e continuo di Dio. dio è l'unico caso dove essenza e esistenza coincidono perchè dio non muta.
l'actus essendus esprime il concetto che dio è così tanto essere da dilagarsi e far diventare le cose che
dipendono da lui essere.(tutto ciò che ha l'essere tende a diventarlo).Dio è il fine ultimo di tutte le cose e
tutte le cose tendono a raggiungere tale fine. il primo motore dell'uomo è l'intelletto ma il fine
dell'intelletto è la verità cioè Dio egli concorda con la teologia bizantina apofatica secondo la quale di Dio
possiamo dire solo che non è: non è mortale ect: ci si può avvicinare a dio solo per negazione. tommaso
inventa 5 vie per mostrare l'esistenza di Dio che sono dipendenti dall'essere all'ente:1 la via del
mutamento: tutto ciò che si muove è mosso da qualcos'altro e per evitare un qualcosa di infinito bisogna
inventare un inizio che concorda con l'ipotesi aristotelica. 2 causa delle cause molto simile alla 1
nell'ordine delle cause efficienti non ci può essere un processo all'infinito, 3 via della contingenza: tutte le
cose possono esserci o no in un determinato momento, niente è stabile. Dio è stabile.se in un dato
momento non ci fosse stato alcun ente in assoluto nulla avrebbe potuto cominciare a esistere 4 via della
perfezione: il modello di perfezione da seguire è Dio; possiamo giudicare qualcosa come più o meni
perfetto quando abbiamo un ideale di perfezione da seguire 5 via del fine o dello scopo: i corpi fisici si
muovono perchè devono avere un senso, niente è per caso e lo scopo è dio. il male per tommaso è
privazione d'essere, è una sottrazione. non si può pensare che DIO E L'ESSERE siano la stesse cose
altrimenti si sfocia nel panteismo; il rapporto tra dio e il mondo è un rapporto di analogia e somiglianza;
Dio è l'essere mentre il mondo ha l'essere. l'essenza è una forma e dovrebbe corrispondere all'atto ma in
ogni cosa esiste l'essenza muta. solo in dio la forma è atto e forma pura, non cambia mai. l'essere è dato
alle cose solo per analogia perchè Dio lo concede. l'essere prevale sull'essenza e l'essere di Dio non entra
in contraddizione con se stesso. ENTE E ESSENZA sono i concetti primi del nostro intelletto. l'ente è ciò
che indica la verità di una proposizione; l'essenza sta a indicare ciò per cui e in cui l'ente possiede il suo
essere, è quello che fa essere ogni cosa la determinata cosa; è l'unione di materia e forma quindi è la
sostanza. tommaso adotta un modello rappresentazionalista in cui l'intelletto coglie e conosce il suo
oggetto non direttamente ma attraverso una serie di mediazioni indispensabili.Sant'Anselmo d'Aosta
filosofizza la religione e inventa l'argomento Ontologico secondo la definizione di Dio per le scritture:
egli è perfetto e contiene tutte le perfezioni. è e quindi esiste. anselmo sbaglia perchè passa dal Dio senza
spiegare l'essere. gli ordini mendicanti cambiano il modo di intendere la religione e influiscono sulla
cultura. francescani e domenicani hanno punti di vista differenti per la loro missione e mentalità. per i
domenicani per porre fine all'eresia bisogna istruire coloro che lo sono: chi fa del male non sa. con
tommaso d'aquino e alberto magno commentano molto le opere aristoteliche e i testi filosofici: crede in
una coordinazione teologica filosofa.l'anima organizza il corpo ma l'uomo si identifica con l'intelletto per
i FRANCESCANI bisogna tornare alla chiesa delle origini, alla povertà della chiesa senza un ordine
sociale; bisogna tornare alla democrazia del defensor pacis. pur conoscendo e leggendo aristotele i
francescani tendono a mettere in evidenza i pericoli per la fede cristiana e non credono in una
cooperazione tra teologia e filosofia in particolare per il rifiuto di aristotele dell'esistenza delle idee.
l'anima razionale non è l'unica form del composto umano. il corpo umano possiede una sua forma a cui
poi si aggiunge l'anima razionale. tutti i francescani sono convinti che si possa dimostrare anche
razionalmente che il mondo non sia eterno e che la creazione dal nulla debba essere intesa anche come
creazione del tempo. l'errore è sempre della volontà infatti si è sempre in grado di scegliere. si dividono in
conventuali che hanno grande disponiblilità economica e possedimenti e spirituali che vivono nella
povertà, sono una forte protesta politica di opposizione. ockham utilizza le stesse orme di Aristotele. fede
e ragione vanno separate. la fede infatti è ciò che è detto nelle sacre scritture e va accettato come tale e
non contraddetto. la ragione è la capacità dell'uomo di andare oltre le sacre scritture e per andare oltre le
cose bisogna osservarle direttamente. l'impostazione scientifica razionale di ockham è quella
dell'induttivismo che sviluppa i casi particolari e dei singoli con una teoria generale. le conclusioni
generali sono valide finchè non vengono smentite dai fatti. il suo pensiero arriva in Inghilterra, Scozia,
Germania. il metodo di ockham ci collega ai giorni nostri, i suoi ragionamenti sulla rivoluzione scientifica
sono validi nonostante questa avvenga 300 anni dopo. ockham e gli ordini mendicanti hanno un diverso
ordine epistemologico. per Ockham la logica subordina la forma, i concetti arrivano semore dopo,
concorda con i nominalisti. egli utilizza induzione e deduzione e ogni discorso ha il suo metodo. la
scienza moderna e ockam hanno in comune una teoria generale, un'ipotesi che deve essere dimostrata. il
metodo deduttivo moderno è detto sperimentale perchè c'è qualcosa di sperimentale e lo scopo è
dimostrarlo. il limite di ockham è che l'empirismo non è sperimentale e con l'induzione non si ha la
stabilità delle affermazioni ma con una teoria questa diventa sempre più precisa. a ockham manca il
linguaggio. oggi una legge fisica si esprime con la matematica ockham lo fa per sillogismi nei termini del
pressappoco. il tempo non è un termine assoluto che rimanda a una singola cosa determinata ma un
termine connotativo che indica il movimento in caso retto. il tempo significa semplicemente un
movimento successivo in quanto misurato dall'anima. ockham considera come reali la sostanza e la
qualità, riguardo a queste si può introdurre il RASOIO di ockham ovvero il principio di parsimonia o
economia: la spiegazione più economica, che riguarda meno fattori e sempre da preferire rispetto alle
altre. una proposizione è vera quando il soggetto e il predicato suppongono per la stessa cosa.

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