Sei sulla pagina 1di 2

DEBUSSY

(Nasce a Saint Germain-en-Laye Parigi 1862-1918 Parigi) Inizia gli studi al Conservatoire e conosce madame
von Meck con cui compie un viaggio a Vienna e in Russia, conoscendo i musicisti del posto (Brahms e
Dvorak in Austria, il gruppo dei Cinque in Russia).

Vince il Prix de Rome, che gli consente di soggiornare a Roma tra l’’85 all’’87 a Villa Medici (in cui si
sviluppano le idee della cultura francese a Roma).

Scrive il poema “Printemps” ispirandosi alla Primavera di Botticelli, e scrive anche “La demoiselle élue” su
testo del poeta Rossetti (?)

Printemps: 1887, esprime la lenta nascita della natura e delle cose viventi. Esprime la morbidezza, in
un’atmosfera sospesa e dilatata nel tempo. Utilizza il coro femminile e dà la parte del narratore al
contralto.

Anni della Maturità ’87-’02: cultura parigina dominata dal simbolismo letterario, viaggiando a Bayreuth
(centro dell’intellettualità, in quanto unico posto in cui era possibile rappresentare il “Parsiphal” di
Wagner), nell’88 e a Solesmes per ascoltare il gregoriano e all’Expo per ascoltare musica giavanese e
indonesiana.

Si interessa dekke musiche russe di Korsakov e le liriche di Musorgsky.

Approfondisce il Simbolismo nel repertorio di liriche da camera, con Baudelaire e … . Come esempio il
“Claire de Lune” dal “Fetes Galantes” che punta ad un gusto estetizzante, leggero e lieve, ponendo
l’attenzione sui dettagli della fonetica del canto, con lunghe frasi.

Prelude à l’aprés-midi d’un faune (Dicembre ’94): musica che allude all’inesprimibile, senza esprimere un
particolare concetto o significato, tramite il tema del sogno e dei ricordi. Viene introdotto l’uso del silenzio
e diventa più importante il ruolo del timbro e del suono. Viene rievocata la tematica arcaica greca del
fauno, che si concede un momento amoroso dopo il rapimento di due fanciulle. Il flauto introduce l’idea
arcaica di un ambiente lontano nel tempo. Organico particolare (2 flauti, 2 arpe, cimbali antichi, archi usati
con sonorità tenui e armonici). In quest’opera Debussy conia l’idea di sfumato e la vaporosità ritmica per
rappresentare l’idea impressionista.

Linguaggio: dissolvenze timbriche e annullamento dell’armonia con una diversa logica di accostamento tra
accordi. Allentamento della tensione armonica Wagneriana con la creazione di zone di sospensione. Ritorno
ai modi gregoriani, negando i modi maggiori/minori, prediligendo scale “difettive” (incomplete o inusuali).

Orchestrazione: si dissolve la grande massa orchestrale, enfatizzando le zone acute dell’organico e


diminuendo i bassi, allontanandosi dall’orchestrazione tedesca. Uso di timbri puri.

Trois Nocturnes (1900): definite “studio grigio”, evocano le tematiche delle “corrispondances” simboliste
alla Mallarmé. Il suo amico Whistler lo introduce alle tele grigie dei notturni, all’Art Nouveau e alla moda
delle stampe giapponesi, che aveva già dato alle sue opere titoli come “Nocturne in black and gold”.

I Nuages (nuvole): leggero e travolgente come le nuvole, che vuole rappresentare

II Fetes:

III Sirenes:

Pélles et Mélisande: 1902, ricerca personalità fragili, privi di sensualità e antieroiche, allontanandosi dalle
tematiche del teatro borghese e dai miti wagneriani. Prima vengono scritti gli atti, poi gli interludi, una volta
che si è capito il tempo necessario tra uno e l’altro. Sono presenti Leit-motive, con temi allusivi che
dividono il pubblico tra chi capisce la novità del fascino musicale e chi la accusa di povertà e germanofilia
(esaltazione della Germania). Il soggetto è privo di un’identificazione spazio-temporale, e si vuole esprimere
l’inesprimibile attraverso la musica. Il testo viene mantenuto in prosa, escludendo la figura del librettista.
L’opera si divide in 5 Atti, a loro volta suddivisi in Scene. Tra ogni atto vi è un interludio. I temi sono di
amore, gelosia che genera violenza e morte.

Pianismo Debussyano: Mix di diverse tecniche pianistiche, nuove tonalità, scale di tradizione culturale
cinese (tasti neri), rievocazioni dei modi gregoriani e richiami folcloristici (come il basso ostinato
dell’habanera cubana). Idea di chiazza sonora, ampliata dall’effetto-flou (effetto pedale), in cui si prendono
in esame frammenti di suono.

La mer (Il mare): Prima opera orchestrale, nonché superamento dell’opera e del Simbolismo. Ad ogni
strumento è assegnato un elemento o fenomeno naturale, con interventi mirati alla descrizione di scenari
ed avvenimenti paesaggistici.

Iberia: Orchestra particolarmente ricca e ampia. Descrizione dell’ambiente cittadino in vari luoghi ed orari
della giornata, con danze nei vicoli.

I Preludi: Raccolta di brani per piano, il cui titolo viene posto alla fine di ogni pezzo. Troviamo per ogni
brano diversi temi e tecniche, tra cui: lo sfumato pianistico, una divertita ironia con citazioni come quella a
Dickens (God save the King), l’arcaismo egizio (che punta all’essenzialità oltre che alla rievocazione
dell’antico).

Potrebbero piacerti anche