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CONTRIBUTI E PROPOSTE

Collana di letteratura italiana


diretta da Mario Pozzi e Enrico Mattioda

119
Comitato scientifico

BENEDICT BUONO (Universidade de Santiago de Compostela)


JEAN-LOUIS FOURNEL (Université de Paris 8)
GIUSEPPE LEONELLI (Università di Roma 3), PAOLO TROVATO (Università di Ferrara)
CARLO VECCE (Università di Napoli «L’orientale»), SABINE VERHULST (Universiteit Gent)

I volumi pubblicati nella Collana sono sottoposti a un processo di peer review


che ne attesta la validità scientifica
Giorgio Vasari

Le vite de’ più eccellenti pittori,


scultori e architettori

Edizione diretta da Enrico Mattioda

Volume quinto
a cura di Vincenzo Caputo, Julia Castiglione,
Alessio Cotugno, Donatella Fratini, Rosanna Morace,
Émilie Passignat, Chiara Portesine, Giovanna Rizzarelli,
Pasquale Sabbatino, Sara Stifano

Edizioni dell’Orso
Alessandria
Volume pubblicato con il contributo del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università
degli Studi di Torino.

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ta, compresa la fotocopia, anche a uso interno e didattico. L’illecito sarà penalmente
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ISSN 1720-4992

ISBN 978-88-3613-143-3
Nota al quinto volume

Con questo volume si conclude l’edizione commentata delle Vite di Vasari


secondo l’edizione giuntina del 1568. Come ebbi a ricordare nella premessa al
primo volume, l’idea di una nuova edizione commentata mi fu proposta da una
casa editrice che poi cambiò proprietà e piani editoriali. Il piano originario di un
commento asciutto per un’edizione in due volumi e con un gruppo minimo di
studiosi si è modificato nel corso della successiva realizzazione con le Edizioni
dell’Orso. I collaboratori chiamati a terminare l’opera di commentare le biografie
degli artisti hanno risposto con entusiasmo, spesso aggiungendo notizie e rimandi
bibliografici inizialmente non previsti. A questo approfondimento del commento
ho deciso di non oppormi: può anche darsi che i commenti siano differenti per
impostazione e per approfondimento, ma mi è stato chiaro fin da subito che un
astratto principio di normalizzazione imposto dall’alto avrebbe finito per impo-
verire l’opera e toglierle la ricchezza di proposte e di novità che i collaboratori,
provenienti da campi disciplinari diversi, avevano portato con loro.
Mi restano da aggiungere alcune considerazioni sul testo di quest’ultimo
volume. Ho deciso di non riprodurre la descrizione degli apparati per le nozze di
Francesco I de’ Medici e Giovanna d’Austria, che Vasari introdusse a completa-
mento della presentazione Degli accademici del disegno e che da tempo è
riconosciuta come opera di Giovan Battista Cini.
Ho anche deciso di pubblicare la Descrizione dell’opere di Iacopo Sansavino
scultore fiorentino seguendo il solo testo della Giuntina e senza tener conto della
Vita di M. Iacopo Sansovino scultore e architetto eccellentissimo della Serenis-
sima Repubblica di Venetia, pubblicata senza luogo e data (ma chiaramente a
Venezia verso la fine del 1570 o l’inizio del 1571): infatti, quest’edizione, che
pur si presenta come una redazione della biografia sansoviniana aggiornata dallo
stesso Vasari, è chiaramente un’operazione editoriale realizzata a Venezia imme-
diatamente dopo la morte di Iacopo e probabilmente realizzata dal figlio
Francesco Sansovino o da qualche suo collaboratore1.

1
Sulla questione rimando almeno a C. Davis, in Giorgio Vasari: principi, letterati e artisti nelle
carte di Giorgio Vasari. Pittura vasariana dal 1532 al 1554, a cura di L. Corti e M.D. Davis, Firen-
ze, Edam, 1981, pp. 293-295; oltre che alla bibliografia citata da M. Ruffini, Art without an Author.
Vasari’s Lives and Michelangelo’s Death, New York, Fordham U.P., 2011, p. 198.
6 NOTA AL QUINTO VOLUME

Non mi resta, infine, che ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno
favorito la progettazione di quest’edizione, i collaboratori, l’editore e gli amici
che non hanno mancato di incoraggiarmi.

Enrico Mattioda
Elenco dei collaboratori

Diamo qui di seguito l’elenco degli studiosi che hanno collaborato a questo
volume, in ordine alfabetico e specificando le singole Vite annotate e le relative
pagine:

VINCENZO CAPUTO
Di Lione Lioni aretino e d’altri scultori e architetti, pp. 322-336. - Degli acca-
demici del disegno, pittori, scultori e architetti e dell’opere loro, e prima del
Bronzino, pp. 373-404. - Descrizione dell’opere di Giorgio Vasari pittore e
architetto aretino, pp. 405-459.

JULIA CASTIGLIONE
Vita di Daniello Ricciarelli da Volterra, pittore e scultore, pp. 47-62. - Descrizione
dell’opere di Francesco Primaticcio bolognese, abate di San Martino, pittore e
architetto, pp. 254-267.

ALESSIO COTUGNO
Descrizione dell’opere di Tiziano da Cador pittore, pp. 268-293. - Di don Giulio
Clovio miniatore, pp. 337-345.

DONATELLA FRATINI
Di diversi, pp. 346-372.

ROSANNA MORACE
Descrizione dell’opere di Iacopo Sansavino scultore fiorentino, pp. 294-321.

ÉMILIE PASSIGNAT
Vita di Taddeo Zucchero pittore, da Sant’Agnolo in Vado, pp. 63-118.

CHIARA PORTESINE
Indice degli artisti, pp. 465-489. - Indice dei personaggi, pp. 491-514.

GIOVANNA RIZZARELLI
Vita di Francesco detto de’ Salviati pittore fiorentino, pp. 9-46.
8 ELENCO DEI COLLABORATORI

PASQUALE SABBATINO E SARA STIFANO


Vita di Michelagnolo Buonarroti fiorentino, pittore, scultore e architetto, pp. 119-
253.
[DI DIVERSI.]

Vive anco in Roma, e certo è molto eccellente nella sua professione, Girolamo
Siciolante da Sermoneta1, del quale, se bene si è detto alcuna cosa nella Vita di
Perino del Vaga, di cui fu discepolo, e l’aiutò nell’opere di Castel Sant’Agnolo2
e molte altre, non sia però se non bene dirne anco qui, quanto la sua molta virtù
merita veramente. Fra le prime opere adunque che costui fece da sé fu una tavola,
alta dodici palmi3, che egli fece a olio di venti anni, la quale è oggi nella Badia
di Santo Stefano, vicino alla terra di Sermoneta, sua patria; nella quale sono,
quanto il vivo, San Pietro, Santo Stefano e San Giovanni Batista, con certi putti4.
Dopo la quale tavola, che molto fu lodata, fece nella chiesa di Santo Apostolo di
Roma, in una tavola a olio, Cristo morto, la Nostra Donna, San Giovanni e la
Madalena, con altre figure5 condotte con diligenza. Nella Pace condusse poi, alla

1
Girolamo Siciolante (Ciciolante), n. Sermoneta (LT), ca. 1521 - m. Roma, 1575, pittore attivo
prevalentemente a Roma e nel Lazio, già citato nella Vita di Perino del Vaga; su di lui v. J. HUNTER,
Girolamo Siciolante pittore da Sermoneta (1521-1575), Roma 1996; S. AMADIO, Siciolante,
Girolamo, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. XCII, Roma 2018, ad vocem. Il materiale
per la breve biografia vasariana dell’artista venne probabilmente fornito dallo stesso Sermoneta,
incontrato da Vasari a Roma nell’aprile del 1566.
2
Sulla decorazione dell’appartamento farnesiano in Castel Sant’Angelo, compiuta sotto la
direzione di Perin del Vaga, si veda anche la Vita di costui. Alcuni pagamenti fra il giugno e l’agosto
del 1544 attestano l’attività di Siciolante nelle pitture della “loggia verso i Prati”, raffiguranti Storie
della Vita di Adriano. Non si può tuttavia escludere che il pittore abbia lavorato anche in altre parti
della decorazione che sono state saldate non a lui personalmente, ma al capobottega.
3
Poco più di due metri e mezzo; il palmo romano è un’antica unità di misura corrispondente a
22,34 cm.
4
La tavola, raffigurante la Madonna col Bambino e san Giovannino tra i santi Pietro e Stefano,
detta Pala di Valvisciolo in quanto eseguita per l’altare maggiore dell’abbazia cistercense di
Valvisciolo, sussiste nel castello Caetani di Sermoneta. L’opera è datata 1541.
5
Il dipinto, un tempo nella cappella Muti-Papazzurri ai Santi Apostoli, fu venduto nell’Otto-
cento ed è stato identificato con il Compianto sul Cristo morto di Poznań, Národní Muzuem,
databile al 1542/44. Stando a una notizia di Giovanni Baglione, l’opera venne eseguita su disegno
di Perin del Vaga.

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