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futura

maggio2011anno7numero4

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, mi piace
Salone

Giovani&lavoro,
DOSSIER/1
Facoltà,
chi sale
chi scende

DOSSIER/2
Sindacati:
non sempre
arrivano
una storia difficile
(dossier pagg. 3-8)
DOSSIER/3
Ma anche
nel pubblico
si sfrutta

FAMIGLIA
Ragazzi
che scappano
di casa

CALDO
Coni e coppette
i nuovi gusti
di Torino

Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it - Poste Italiane. Spedizione in A.p. 70% - D.C.B. Torino
MAGGIO2011

Un Paese che spreca il 30%


I
n un paese gravato dal proprio passato In un paese che vive al di sotto delle proprie un’economia in crisi da pri- ti nella disoccupazione e meno
e ostaggio del proprio presente può ca- possibilità, il titolo di studio superiore – dal di- ma che scoppiasse la crisi pagati quando lavorano. Questi
pitare di trascurare l’ovvio. Non possiamo ploma alla laurea – offre comunque una par- economica, crescendo dal sono i lavoratori a cui manca il
permettercelo perché così stiamo ipote- ziale assicurazione contro questa situazione. 2001 al 2007 – dati OCSE “30%” della propria vita. Sono
cando il nostro futuro. L’ovvio che trascuriamo Nel 2008, l’ultimo anno senza crisi, scopriamo – meno di tutti i paesi svi- quelli che sopportano quasi tut-
si manifesta nel nostro mercato del lavoro. Se che possedere una laurea in media riduce di luppati, emergono tensioni to il cambiamento dell’econo-
volessimo riassumere in un solo numero la se- un quarto la probabilità di essere disoccupati gigantesche. Sono il risul- mia italiana, e dobbiamo offrire
rietà della situazione italiana, questo numero dai 25 ai 34 anni. Questa caratteristica si ac- tato del processo di trasfor- loro non solo solidarietà ma
sarebbe il 30%. compagna ad un’altra, probabilmente più sor- mazione che qualunque piuttosto rispetto. Non il rispetto
Nel 2011 quasi il 30% dei lavoratori italiani con prendente: in uno studio pubblicato su Il Mulino sistema economico avanzato genera quando dei principi ma quello delle ri-
meno di 24 anni cerca lavoro senza trovarlo. nel 2009 insieme a Roberto Leombruni, ab- entra in crisi strutturale. Una trasformazione sorse per compensare in maniera straordinaria
Se lo trova, viene assunto con contratti atipici biamo mostrato che dal 1998 al 2004, mentre di questa profondità comporta cambiamenti chi paga un prezzo straordinario.
che lo espongono all’incertezza sulla durata del nell’ambito dei lavori manuali i lavoratori a tem- radicali. L’economia rialloca le proprie strutture Abbiamo tre proposte per rispondere ai tre
rapporto di lavoro e non lo proteggono in caso po determinato hanno continuato a guadagna- produttive tra aree geografiche e settori, ma so- principali effetti collaterali della flessibilità lavo-
di crisi. Mentre lavora, un lavoratore a termine re circa l’10% in meno dei loro colleghi assunti prattutto richiede dai lavoratori nuove mansioni rativa: la prima è il cosiddetto contratto unico
guadagna tra il 20 e il 30 % di meno dei colleghi a tempo indeterminato, nell’ambito delle man- nei luoghi tradizionali e mansioni tradizionali in proposto da Tito Boeri e Pietro Garibaldi per
assunti a tempo indeterminato e, se comincia sioni impiegatizie generalmente appannaggio luoghi nuovi. Spostandosi i lavoratori finiscono ridurre l’incertezza della stabilizzazione lavora-
a lavorare in questi anni, riceverà dopo una dei lavoratori diplomati e laureati, i lavoratori a spesso temporaneamente disoccupati. Questo tiva senza cancellare la flessibilità; la seconda
carriera identica a chi va in pensione oggi un tempo determinato guadagnavano in media tra processo di riallocazione del lavoro è agevo- è l’estensione dell’assegno di disoccupazio-
assegno del 30% inferiore. Se il lavoratore poi il 25% e il 30% in meno degli assunti a tempo lato dalla flessibilità contrattuale introdotta a ne a tutti i lavoratori; infine, la terza proposta,
è una donna, ha il 30% di probabilità in meno indeterminato. Gli effetti negativi della preca- partire dalla fine degli anni novanta. elaborata con Tommaso Nannicini, è ridurre le
di lavorare rispetto ad un uomo. L’Italia oggi sta rietà non si limitano dunque alle professioni Eppure oggi il peso di questa “flessibilità” si di- tasse sul reddito dei lavoratori da poco entrati
perdendo un terzo di quel che possiede. poco qualificate. stribuisce in maniera iniqua tra i lavoratori ita- nel mondo del lavoro.
Se però riflettiamo sullo stato dell’econo- liani. Alcuni lavoratori – donne e giovani innanzi filippo taddei
mia italiana, non dovremmo sorprenderci. In tutto – si ritrovano più disoccupati, meno tutela- Collegio Carlo Alberto e CeRP

sommario
dossier
lavoro
Quando lo stalking diventa tecnologico
pagg. 3-8 Chiamatelo, se se stessa». Tutta colpa del suo ex che da vittima d’amore si
volete, amore è trasformato in aguzzino: «Sonia non poteva più vivere in
malato. O stal- pace. Lei cambiava numero di cellulare e lui la rintracciava
king. Questa è sempre: lavoravano nello stesso ambiente, non era così dif-
la storia di una ficile» racconta Celotto. L’incubo continua. «Un giorno Sonia
3 I Giovani disoccupati, carini giovane donna è giunta da noi in lacrime – spiega la responsabile del centro
ma troppi inseguita e per- femminile – in quanto dei suoi conoscenti hanno provato a
seguitata da un cercarla su facebook, ma internet ha fatto trovare loro qual-
4 I Paura di denunciare? uomo che, un cosa di molto più “personale”». Sì, un sito il cui indirizzo era
4 I Cantieri Precari tempo, aveva composto dal suo nome e dal suo cognome, ma una volta
amato. Storia aperto, svelava tutti i segreti dell’ex coppia. «Fotografie inti-
6 I Il fascino oscuro dello stage
fotocopia di me pubblicate su internet, poi altre immagini che ritraevano
8 I Orfani del fotovoltaico mille altre. Ma donne in atteggiamenti inequivocabili – continua Celotto –
9 I Oro Blu, è il momento di scegliere dove, in più, insomma una vera violenza». Dopo pochi giorni l’uomo, non
c’è anche la soddisfatto, ha aperto un profilo su facebook con il nome
9 I Il perchè di un sì tecnologia. Lei di Sonia stringendo amicizie con sconosciuti e fissando in-
14 I Come si riapre un cold case si chiama So- contri hard con la donna, ovviamente rimasta all’oscuro di
nia, ha 26 anni. Qualche tempo fa dice addio, non senza tutto. «Sonia ha iniziato a ricevere delle telefonate da questi
17 I Hamburger griffati Granda qualche rimpianto, al suo uomo. Lui non si arrende all’amo- uomini in cerca di un incontro – conclude la referente della
18 I La ricchezza delle lingue re finito. La perseguita con messaggi continui sul cellulare, Casa delle Donne – e ha capito che per non farsi rubare la
chiamate a tutte le ore del giorno e della notte. Un po’ troppo, vita doveva denunciare il suo ex e non avere paura di even-
19 I L’Unità vista da oggi ma sopportabile. Poi tutto si complica, diventa violenza. Lui tuali altre ritorsioni». In questo frangente è stato fondamen-
20 I Quanto conta un buon doppiaggio crea un sito con il nome di lei. Pubblica foto di Sonia scat- tale aver conservato i messaggi persecutori, anche se la
tate quando ancora si amavano. Foto intime. Il loro segreto. testimonianza più forte è basata sul sito internet e sul profilo
21I Collisioni tra musica e letture
Ma non basta. Apre una pagina su facebook, si appropria facebook “con identità rubata”. Sonia ha avuto coraggio. Si
21I Vita da Freelance dell’identità di Sonia. Stringe amicizie con uomini e propone è alzata e ha messo con le spalle al muro il suo persecutore.
22 I TrendY o Ruspante la canoa incontro hard. Stalking tecnologico, verrebbe da dire. Nuova Oggi il suo rapporto con la tecnologia è cambiato, Sonia sta
frontiera della persecuzione post-amore che interessa qua- molto attenta: ha un suo profilo facebook, autentico. Stringe
è con chi vuoi si sempre i giovani sotto i trent’anni, primi utilizzatori delle amicizia solo con chi conosce bene, gli altri li lascia fuori dal
23 I SAVE the DATE – LETTERE nuove tecnologie. Di vicende del genere la Casa delle Don- suo mondo, perché la condivisione anche di una sua sola
ne di Torino, luogo d’incontro per donne in difficoltà, ne ha fotografia o di un suo post possa essere sincera e in modo
affrontate diverse, ma quella appena raccontata è forse la che nessuno possa deformare la sua vita e trasformarla in
più emblematica. «Sonia quando è giunta da noi era davvero un incubo.
provata – spiega Patrizia Celotto, responsabile del centro –
da sorridente ragazza di 26 anni è diventata il fantasma di valentina roberto

Futura è il mensile del Master di Giornalismo Barberis, Marco Bobbio, Sandro Bocchio, Giuliano Adaglio, Carlotta Addante, Lorenza
dell’Università di Torino Franco Borgogno, Rosanna Caraci, Castagneri, Francesca Dalmasso, Barbara
Testata di proprietà del Corep Laura Cavallari, Selma Chiosso, Silvano D’Amico, Riccardo Di Grigoli, Federico
Stampa: I.T.S. S.p.A. (Cavaglià) Esposito, Gabriele Ferraris, Marco Floris, Ermanno Forte, Ugo Leo, Fabio
Direttore responsabile: Vera Schiavazzi Ferrando, Giuseppe Gattino, Caterina Lepore, Gabriele Madala, Giulia Mameli,
Caporedattore: Sabrina Roglio Ginzburg, Stefania Giuliani, Giorgio Levi, Marta Emilia Manzoni, Viviana Monastero,
Progetto grafico: SintagmaGroup srl Vittorio Pasteris, Paolo Piacenza, Carla Luisa Perona, Andrea Punzo, Francesco
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Comitato di redazione: Gian Paolo Poletto, Gianfranco Quaglia, Luca Rolandi, Antonio Michele Storto.
Caprettini, Eva Ferra, Carla Gatti, Antonio Sergio Ronchetti, Anna Sartorio, Alessia Contatti: futura@corep.it
Gugliotta, Sergio Ronchetti, Vera Schiavazzi Smaniotto, Marco Trabucco, Maurizio Sostengono Futura: Comune di Torino,
Redazione: Emmanuela Banfo, Giorgio Tropeano, Rocco Zagaria, Sabrina Roglio, Provincia di Torino, Regione Piemonte.

2 | FUTURA
MAGGIO2011 LAVORO

giovani disoccupati,
carini ma troppi...
Il capoluogo prova a costruire un futuro
in settori nuovi, ma sconta un passato troppo legato
all’auto. E le imprese continuano a vivere
una crisi profonda. Risultato: il 6% dei piemontesi
tra i 15 e i 24 anni è senza lavoro

è
la città con il più alto tasso di disoccupazione giova- le Olimpiadi invernali e quella successiva», racconta Sonia in cerca di occupazione, spesso privi di competenze adegua-
nile, ma quando il lavoro non c’è Torino aguzza l’in- Bertolini, sociologa del lavoro presso la Facoltà di Scienze te. Pochi investimenti nella fase di passaggio dall’università
gegno e lancia all’Italia la sua sfida: uscire dalla crisi Politiche dell’Università di Torino. «Anche se la città ha cer- al lavoro, però, non esauriscono le cause della marginalizza-
reinventando se stessa. Secondo i dati Istat relativi al cato di sviluppare l’economia in altri campi, come la cultura zione giovanile.
Piemonte, nel 2010 il tasso di ragazzi tra i 15 e i 24 anni sen- o il turismo, non è in grado di sganciarsi dalla sua vocazione Ne è convinto Mauro Durando, statistico dell’Osservatorio sul
za lavoro ha raggiunto il 26,6%. Un numero altissimo rispet- industriale automoblistica». Mercato del Lavoro della Regione Piemonte. «La causa di si-
to alle altre regioni italiane – dietro, solo Emilia Romagna Ma non è detto che debba farlo. Come sostiene Graglia, mili percentuali tra i ragazzi è dovuto anche all’esistenza di
(22,4%) e Liguria (20,6%) – ma non nuovo: dagli anni Novanta «riconvertire il mercato significa partire da ciò che la città un forte sistema protettivo a livello famigliare che consente ai
in poi tutti i rapporti sull’occupazione a Torino e provincia di- sa fare meglio». Si spiegano così gli sforzi con cui Regio- giovani di cercare occupazione in un arco di tempo più lungo
segnano un trend di inattività che è ormai cronica. ne, Provincia e Comune hanno rilanciato la ex area Mirafiori, proprio perché supportati, quando c’è possibilità, dal nucleo».
Colpa delle crisi che hanno piegato le piccole e medie impre- convertendola da fabbrica dell’auto a nuovo polo di ricerca Eppure le famiglie contengono un fenomeno che né imprese
se del territorio impedendo nuove assunzioni e aumentando sulle energie rinnovabili e il trasporto sostenibile: una fucina né istituzioni hanno saputo gestire. Tra poche settimane Tori-
il precariato. Ma il fenomeno torinese ha radici lontane. di potenziali posti di lavoro per il Politecnico che, in questo no voterà la sua nuova classe dirigente. «è essenziale che la
La causa principale sembra essere la mancanza di diversi- modo, vince la partita investimenti contro i settori turistico e prossima giunta – conclude Graglia – metta tra le sue priorità
ficazione del mercato del lavoro locale, da sempre legato al culturale. quella di investire nell’avviamento dei giovani al lavoro». Gli
settore metalmeccanico, ai suoi successi e insuccessi. Come Estendere i settori limitrofi all’auto, però, non basta. A rende- ammortizzatori sociali non bastano più.
la crisi del 2008 che, spiega Barbara Graglia ex consulente re cronica la disoccupazione giovanile è anche l’assenza di barbara d’amico
dell’Assessorato alle Politiche del Lavoro per il Comune di piani efficaci per la formazione e l’avviamento professionale.
Torino e oggi nello staff del vicesindaco Tom De Alessandri, «L’errore è a monte. – spiega Graglia – Durante la crisi del
ha dimostrato l’assenza di piani incisivi per investire in altri 2002/2003, quando la Fiat era a rischio fallimento, abbiamo
settori e contrastare il crollo di assunzioni a medio e lungo adottato politiche per il sostegno delle fasce più deboli, ma
termine. «Torino sembra attraversare una fase di passaggio
tra due epoche, quella prima del 2006 quando ha ospitato
non per i laureati».
Un vuoto che ha impedito una distribuzione mirata dei giovani Chi sale &
chi scende
Vincono i dottori in economia la sfida delle

Qualche dato sui neolaureati


facoltà che offrono maggiore occupazione a
pochi anni dalla laurea. Nella classifica dei
due atenei torinesi, infatti, proprio Economia
vede impiegati il 90,4% dei propri laureati a tre
anni dal conseguimento del titolo, seguita da
Architettura (87,3%) e Scienze della formazione
(87,2%).
Ma che cosa fanno i giovani dottori che non
lavorano? Nella maggior parte dei casi conti-
nuano la propria formazione, attraverso corsi
post lauream o scuole di specializzazione, ob-
bligatorie per esempio per i laureati in Medicina
e Chirurgia ai fini dell’accesso alla professione
medica. La percentuale di laureati che non
lavora ma è alla ricerca di un impiego si aggira
intorno al 9,7 % per l’Università degli Studi e al
6% per il Politecnico di Torino.

francesca dalmasso

*Elaborazione su dati Alma Laurea riferiti all’anno 2010

FUTURA | 3
LAVORO MAGGIO2011

Paura di denunciare?
Così tutti più deboli
Abusi e condanne, nel mondo dei LAVORATORI a PROGETTO

A
ccettare uno stipendio da 4 euro l’ora e sentirsi dire Torino che nell’aprile del 2005 si espresse in merito ad una
che in Cina un operaio guadagna meno, firmare con- vertenza di un lavoratore che, firmato un contratto a pro-
tratti come designer di interni e trovarsi a riordinare getto, provò di aver lavorato a tutti gli effetti come subor-
scatolette di pelati dentro un supermercato, rispetta- dinato: «È illegittimo – si legge nella sentenza – l’impiego
re orari prestabiliti – se no ecco scattare il licenziamento – an- dello schema del contratto a progetto quando il progetto
che se il contratto parla di progetto e non di subordinazione, stesso, pur incluso nel testo contrattuale, risulta del tutto
possedere una bicicletta come unico esempio di investimento generico coincidente con l’oggetto sociale del committen-
di lunga durata, vivere per anni sulle spalle di giganti chiamati te e sono rinvenibili nel caso concreto gli elementi tipici
genitori. Ma soprattutto vivere con la paura che dire basta, della subordinazione».
denunciare tutto, significhi perdere l’unico baluardo rimasto: Pronunciamento seguito dalla sentenza del tribunale di tratto per impugnare sia accordi di lavoro atipico (progetto,
il lavoro. Milano che il 2 agosto 2006 definì la necessità, per il contratto occasionale) che determinato. Pena la perdita di ogni diritto.
Un macrocosmo di equilibrismi e instabilità regolato da con- a progetto, della chiara definizione di un obiettivo: «Il progetto «È una sanatoria retroattiva a favore del datore del lavoro»
tratti di ogni forma e genere (dal determinato subordinato alle non è adeguatamente descritto quando – ad esempio – viene denuncia Erik Poli del Nidil Cgil Torino, «60 giorni sono troppo
collaborazioni occasionali di tipo accessorio) che gioco forza definito come monitoraggio delle opinioni, tendenze e grado pochi» commenta Anna Maria D’Angelo della Uil Temp Pie-
porta con sé usi e consumi spesso distorti. di soddisfazione dei consumatori». monte.
Dal varo – settembre 2003 – del decreto legislativo 276 (quel- Contestazioni e denunce che negli ultimi mesi hanno cono- Un mondo precario dunque dove, come ha scritto l’economi-
la che viene definita legge Biagi) che ha reso più flessibile il sciuto un impennata, complice l’entrata in vigore (24 novem- sta Mario Deaglio: «I lavoratori precari diventano i cuscinetti
mercato del lavoro modificando e introducendo nuovi contrat- bre 2010) della legge 183 sul collegato lavoro che in un primo che assorbono direttamente i colpi della crisi e quindi, implici-
ti, la giurisprudenza si è mossa in più occasioni per evitare tempo aveva reso immediatamente attuativo e poi temporane- tamente, forniscono un riparo ai lavori più sicuri degli altri».
prevaricazioni e fallaci interpretazioni. amente rimandato, con una norma inserita nel decreto mille
Capostipite e primo in ordine di tempo è stato il Tribunale di proroghe a fine 2011 il termine di 60 giorni dalla fine del con- andrea punzo

Knowledge workers, Cantieri precari


ma chi sono? Non si parla più italiano nei intera hanno lavorato almeno 24 ore nella
cantieri. Il numero di stra- settimana (sia come impiegato che come
Sembra un gruppo di discussione, ma no lo è. è qualcosa di nieri che in Italia si dedica- operaio), raggiungibili anche cumulando
simile a un meet-up, eppure se ne discosta: è la tribù dei knowl- no all’edilizia cresce ed è più rapporti di lavoro a tempo parziale o
edge workers, i lavoratori della conoscenza, movimento fondato cresciuto a dismisura negli a tempo pieno. Se il numero delle ore la-
a Torino da due giovani che con il precariato delle idee hanno ultimi anni. Dal Consorzio vorate è inferiore, spettano tanti assegni
avuto e hanno a che fare: Mattia Temponi e Michele Potenza. Sul imprenditori romeni di Torino arriva la giornalieri quante sono le giornate di la-
loro sito knowledgework3rs.wordpress.com raccolgono testimonianze video della percentuale più imbarazzante. Secondo voro effettivamente prestate, indipenden-
“manodopera del sapere”: giovani e meno giovani che lavorano con le loro conoscen- il Presidente, Iulian Frincu, il 70% dell’edi- temente dal numero delle ore lavorate in
ze nel sistema scolastico e universitario, nelle aziende, nel lizia italiana occupa cittadini provenienti ciascuna delle giornate stesse». In prati-
cinema o nel turismo e che, con le loro storie, denunciano dalla Romania. Pare che nel settore i ca, per moglie e un figlio a carico si ha
salari troppo bassi e assenza di tutela. romeni siano i più numerosi. Solo a Tori- diritto a 137 euro, che salgono fino a 350
L’ultimo intervento è quello di una guida museale del ca- no sono 40 le ditte romene che operano con 3 bambini.
poluogo piemontese, costretta a mascherare volto e voce nell’ambito del “mattone”. Il Consorzio Un altro problema è la truffa lesiva dei
per non subire ritorsioni sul posto di lavoro. «Non mi viene è nato infatti per tutelare le tante impre- diritti subita dai lavoratori sottoinquadrati.
riconosciuto tutto l’impegno che occorre per preparare una se dell’Est che lavorano a Torino. Con Gli operai specializzati, carpentieri, che
visita in modo competente. – si sente dire nel video – Ep- il motto “l’unione fa la forza” le aziende risultano essere manovali o muratori,
pure devo acquistare a mie spese il catalogo della mostra, hanno più visibilità e maggiori possibilità perdono fino a 5mila euro l’anno (sempre
studiare, fare sopralluoghi». Il tutto in uno dei più importanti di aggiudicarsi lavori. Purtroppo i singoli secondo i dati Inps).
musei della città che chi parla preferisce non menzionare. operai non sono tutelati allo stesso modo, Un problema ulteriore si presenta con i
L’obiettivo di Mattia e Michele – che hanno ricevuto il soprattutto quando lavorano a giornata. sub appalti che spesso a loro volta vengo-
sostegno della Fondazione Antonio Gramsci e promosso In uno stesso cantiere spesso operano no sub-sub-sub appaltati (il 90% secondo
il progetto knowledge workers nell’ambito di Biennale più aziende (fra società ed artigiani), la- la Cigl edili). In questo modo sfumano le
Democrazia 2011 – è riuscire a rappresentare questa varie- voratori regolari, italiani e stranieri, irre- forme di tutela pensate per l’artigianato.
gata categoria di lavoratori e ridare loro dignità. La raccolta golari, in nero e, seppur raramente, an- Per finire c’è il caso di chi apre una partita
delle testimonianze è solo una parte del più ampio dibat- che minori. A chi lavora spetterebbero 8 Iva per poter continuare a lavorare. Situa-
tito che il movimento porta avanti attraverso il sistema dei euro l’ora. Ma spesso non accade. Inoltre, zione ben conosciuta dalla Cigl. Aprire
Bar-camp: una riunione su temi specifici cui chiunque sia succede che i datori di lavoro non versi- una partita Iva significa risultare lavorato-
interessato può partecipare. no i contributi all’Inps, né alla cassa edile re autonomo, dunque con doveri e oneri
«Non si tratta di dare semplicemente la propria opinione, ma di contribuire alla formu- che copre le ferie e la gratifica natalizia. da libero professionista. Per un sub ap-
lazione di soluzioni efficaci e applicabili – spiega Mattia – la tecnica del bar-camp è E gli assegni familiari? Se il numero di paltatore si riducono le spese a sfavore,
stata elaborata da informatici e nasce nelle aziende per gestire meglio il lavoro di un giorni di lavoro dichiarato risulta inferio- però, degli operai costretti ad aprire una
team alle prese con un problema». Una tecnica ideata dai privati che ora torna al pub- re a quelli effettivamente svolti, ecco che partita Iva.
blico per risolvere il problema della tutela del lavoro intellettuale. un lavoratore con la famiglia a carico può Ad aggiungersi al carico di problemi che
«Vogliamo far riflettere, sul fatto che le attuali regole si adattano male a chi lavora con non vedersi versati i contributi per riceve- devono sobbarcarsi i lavoratori dell’edili-
le idee», dice Michele. «Ad esempio, sappiamo che l’orario di lavoro per legge è fissato re gli assegni familiari. Come chiaramen- zia ci sono le intimidazioni personali. Chi
a 8 ore giornaliere. – continua Mattia – Ma come si applica questo criterio ai knowledge te riportato sul sito dell’Inps (www.inps.it), si accorge di subire un’ingiustizia e si ri-
workers? è logico chiedersi quante idee si producono in un’ora?». «in generale, ai lavoratori dipendenti con volta, spesso in risposta riceve solo abu-
Ricercatori, giornalisti, ingegneri gestionali: sono solo alcune categorie che dovreb- contratto a tempo pieno, l’assegno spetta si. Le minacce portano con loro l’incubo
bero rientrare nei knowledge workers. Giovani il cui talento fa muovere l’economia di quando siano state compiute nel mese al- licenziamento, una delle tante motivazio-
un paese. «Guarda Zuckerberg. – conclude Mattia – Chi si sognerebbe oggi di dire che meno 104 ore lavorative se operai o 130 ni che frenano molti lavoratori a chiedere
l’inventore di Facebook non deve essere pagato per quello che fa?». Nessuno. se si tratta di impiegati». Per i lavoratori aiuto anche se sfruttati.
part-time, gli assegni familiari spettano ai
barbara d’amico dipendenti che «nella misura settimanale ugo leo e luisa perona

4 | FUTURA
MAGGIO2011 lavoro

sindacati:
che cosa fanno
(e non fanno)
per i giovani
T
orino, polo industriale per eccellenza, città di lavoro perché queste attività richiedono competenze diverse dalle
e lotte sindacali. Proprio per questo colpisce il dato nostre, e necessitano di certificazione sia regionale che na-
– diffuso a febbraio – che svela una disoccupazione zionale. È ovvio che se un ragazzo si presenta da noi cer-
giovanile attorno al 32%. Qui, però, ci sono anche le chiamo di aiutarlo, mettendo in chiaro che non si tratta di un
sedi sindacali più attive e organizzate del paese: così abbia- servizio strutturato».
mo cercato di capire cosa succede quando un giovane disoc- CGIL - Nella sede di via Pedrotti è attivo il Centro informazione
C’è tempo fino al 4 luglio per partecipare a Fa- cupato bussa alla loro porta. Anche se, va ricordato, trovare disoccupati. Qui un signore sulla cinquantina con una lunga
ber. Quando la creatività incontra l’impresa. lavoro non è il loro lavoro. barba da hippy mi lascia una dispensa con una lista di coo-
Promosso dalla Città di Torino, con il sostegno UIL - Telefono all’ufficio Temp, rivolto ai disoccupati: qui Anna perative sociali. «Ora come ora – spiega – sono gli unici che
della Camera di commercio di Torino e la colla- Maria mi spiega che iscrivendomi – costo 20 euro all’anno – possono aiutarti, perché ricevono contributi statali, mentre le
borazione della Regione Piemonte, il progetto potrò partecipare alle loro attività di orientamento e ai corsi altre aziende sono tutte fuori budget: magari un lavoro te lo
si sviluppa in due fasi: un concorso nazionale e di formazione per collocamento e ricollocamento. Mi propone danno, ma sta tranquillo che sarà in nero. E noi non possiamo
la partecipazione dei vincitori alla manifestazio- un appuntamento per valutare la mia preparazione e il curri- avallare una cosa del genere».
ne Fabermeeting. Alla selezione potranno par- culum da inserire nella loro banca dati, e mi rassicura dicen- Le cooperative sociali si occupano di inserire persone svan-
tecipare giovani dai 22 ai 35 anni compiuti che domi che loro sono in contatto con le aziende. Per conferma, taggiate – come disabili o ex carcerati – nel mondo del la-
dovranno presentare opere a tema libero suddi- presentandomi come giornalista, contatto Giovanni Cortese, voro. Quindi, delle due l’una: o un giovane disoccupato oggi
vise in 3 sezioni (audiovisivi, animazione e ga- segretario regionale Uil. «In effetti – spiega – l’ufficio Uil Temp rientra automaticamente tra le persone svantaggiate, oppure
ming, web e strumenti digitali) e realizzate negli oltre trattare forme di lavoro atipico ha uno sportello per i di- all’impiegato non ho fatto una buona impressione. Espongo
ultimi 18 mesi. I trenta vincitori – quindici pie- soccupati». il dubbio a Donata Canta, segretaria generale della Camera
montesi e altrettanti provenienti da altre regioni CISL - «Non possiamo collocare nessuno. Deve iscriversi a del lavoro.
italiane – parteciperanno al salone Fabermee- un’agenzia interinale o a un centro per l’impiego». Mi rispon- «In realtà – spiega – il Cid non si occupa di collocamento, ma
ting, che si terrà al Virtual Reality Multi Media dono così alla Cisl e mi dicono di rivolgermi all’ufficio di via di avviamento al lavoro: ai disoccupati noi insegniamo come
Park di Torino dal 17 al 19 novembre. Tre giorni Bertola: è la sede centrale del Caf, da contattare, però, non scrivere un curriculum, come presentarsi ai colloqui e dove
di incontri e workshop finalizzati all’incontro dei prima di settembre perché attualmente sono impegnati con le cercare un impiego. E a Torino la situazione è così grave che
vincitori con le aziende.www.fabermeeting.it dichiarazione dei redditi. Mi dicono anche che lì potrò porta- le cooperative sociali sono al momento l’unica opzione».
re il curriculum. «Noi – mi spiega in seguito il segretario pro-
vinciale Nanni Tosco – non facciamo servizi di orientamento, gabriele madala e antonio storto

FUTURA | 5
LAVORO MAGGIO2011

Il fascino oscuro dello stage


“L’Italia è una Repubblica fondata sullo STAGE” (Beppe Severgnini)
e gruppi editoriali che esistono grazie allo elenco, rende subito riconoscibili le
sfruttamento dei giovani italiani? E se uno aziende che si impegnano a utilizzare
stagista volesse rivendicare i propri diritti a lo strumento del tirocinio secondo una
chi dovrebbe rivolgersi? Futura l’ha chiesto serie di criteri “virtuosi”, riassunti nella
a Susanna Camusso, segretaria generale Carta dei diritti dello stagista. Sul sito
della Cgil: «Gli stagisti in Italia non sono infatti ci sono diversi annunci di lavoro
tutelati, sono una forma di lavoro gratui- di aziende che aderiscono all’iniziativa,
to. I giovani della Cgil hanno iniziato una impegnandosi, tra le altre cose, a dare
campagna sugli stage per ottenere che ci ai propri stagisti un contributo spese mi-
siano delle garanzie dal punto di vista del- nimo di 500 euro: tra quelli delle scorse
le condizioni di lavoro e della retribuzione. settimane, Nestlè per le risorse umane,
La regione Toscana sta preparando una Accenture per marketing e pubblicità,
legge per impedire che i tirocini diventino Ald Automotive nel settore commerciale
un lavoro gratuito obbligatorio per i giova- e vendite, Chiesi Farmaceutici nel setto-

M
ni. Però per ora, ahimè, questa categoria re produzione e qualità, Danone Spa per
anouela ha 24 anni, è di Lille, una cittadina al non è tutelata da nessuno». marketing e pubblicità.
nord della Francia, ma vive a Parigi. Lavora C’è qualcuno però che invece è pronto Secondo La Repubblica degli stagisti,
per una televisione che trasmette reportage: a battersi per i loro diritti: è La Repubbli- «l’obiettivo è quello di riportare lo stage
ha iniziato con un internship, uno stage, paga- ca degli stagisti, una testata giornalisti- ad essere un’anticamera del lavoro, indi-
ta 700 euro al mese. Dopo 3 mesi il suo capo ha notato il suo ca online, creata e diretta da Eleonora viduando alcuni punti fermi per definire
talento e ha deciso che fosse conveniente per l’azienda farle Voltolina, che si occupa di difendere un buono stage: un percorso formativo
un contratto e assumerla. In Italia invece spesso la carriera questi lavoratori. Qualsiasi giovane con serio, un rimborso spese adeguato all’età
di un giovane inizia diversamente: con uno, due, tre, quattro dei dubbi riguardo alla legalità e alla e alla scolarità dello stagista, una buo-
stage. Tutti non pagati e con pochissime probabilità di assun- correttezza del proprio stage può chie- na percentuale di assunti dopo lo stage.
zione. Mentre In molti paesi dell’Unione Europea, Francia in dere consiglio scrivendo sul forum del sito: Trovando aziende che vogliano garantire
testa, l’internship è sempre retribuito, i giovani italiani si sono a rispondere sono due avvocati e in passato alcune delle questi punti fermi e assicurando stage con standard qualita-
ormai abituati a lavorare gratis e spesso si sentono fortunati osservazioni dei giovani sono state oggetto di interrogazioni tivi più alti. E infine pubblicando annunci di queste aziende
quando hanno la possibilità di fare uno stage. parlamentari. “virtuose”, in modo da offrire ai giovani un contributo concreto
La responsabilità è dei ragazzi che accettano questo siste- Tra le tante iniziative, il sito (http://www.repubblicadeglista- al loro avvio professionale».
ma e non si ribellano? O di aziende, enti pubblici, società gisti.it/) promuove “Ok stage”: un progetto che, tramite un marta manzoni

Sono tanti, molti, forse troppi. Entrati a


far parte di uffici comunali, provinciali,
enti statali, piccole o grandi società a
partecipazione pubblica. Sono i precari
Anche nel pubblico
c’è chi è sfruttato
della pubblica amministrazione che, di
quel mondo, costituiscono la parte più
vitale, ma spesso la più bistrattata. As-
sunti con un ventaglio di contratti ampis-
simo: Co.Co.Co, Co.Co.Pro., Contratti di
Formazione e Lavoro di vario genere e tempo determinato più o meno che non soltanto impediscono «una programmazione del proprio futuro,
rinnovabile, si ritrovano con poche certezze e impossibilitati a costruirsi ma non garantiscono i principi di imparzialità e trasparenza che dovreb-
un futuro. bero essere propri dei reclutamenti nelle istituzioni pubbliche» precisa
Dopo il blocco previsto nell’ultima finanziaria (D.L. 78/2010) poi, sono Abbruzzese.
arrivati per loro tempi ancora più duri. «Parlare di assunzioni di questi Un caso emblematico è quello degli oltre 250 impiegati precari della
tempi è più che altro un’utopia – afferma Massimiliano Abbruzzese, 39 Regione Piemonte che da tempo si sono uniti in un comitato finalizzato
anni “precario da sempre” e assunto con un contratto Co.Co.Co. – per alla stabilizzazione della loro posizione. Alcuni di loro si trovano in que-
lo più si tratta di tagli». Uno scenario sconfortante in cui quasi nessuno sta situazione addirittura dagli anni ’90. Una boccata d’ossigeno è arri-
viene assunto e, se succede, è con formule contrattuali vata soltanto nel 2008, quando finalmente è stato bandito un concorso
pubblico che però era (ovviamente) aperto a tutti. Tra i 1500 che hanno
presentato domanda l’hanno spuntata in 210, che nel 2009 sono riusciti
ad ottenere un contratto a tempo determinato con scadenza nel 2012.
«Quello che succederà alla fine di questi anni è ancora un’incognita ed
è per questo che molti di noi hanno deciso di far valere le proprie posi-
zioni iscrivendosi al sindacato e dando vita ad iniziative come “Appigli
Precari” rivista sul mondo del precariato» sottolinea Emanuela Celana
dipendente precaria della Regione da più di 8 anni. «Ma dopo anni di
precariato a zero garanzie, senza ferie, senza neppure un buono pasto
o un cartellino da timbrare, questo rappresenta già un piccolo traguar-
do».
Ma i problemi, oltre l’incertezza di un futuro dai confini sfocati, rimango-
no tanti, soprattutto per quelli assunti con contratti Co.Co.Co. e Co.Co.
Pro. «Questi rapporti di lavoro prestano spesso il fianco infatti, ad abusi
e sfruttamenti» spiega Celana. Una retribuzione legata al consegui-
mento di obiettivi, non sempre ben specificati nei contratti, e non al
monte di ore di lavoro, lo svolgimento di pubbliche funzioni quando lo
stesso contratto non prevede la presenza fisica nell’ente. Sono queste
alcune delle incoerenze contrattuali di cui spesso si lamentano i dipen-
denti, come Nicoletta, 30 anni, che lavora da due anni in un’agenzia di
sviluppo regionale. «Mi capitava di lavorare anche 10 ore – confessa
Nicoletta – e spesso mi toccava fare il lavoro che spettava alle segre-
tarie. Il mio capo ne aveva a disposizione addirittura 4, tutte assunte a
tempo indeterminato che alle 5 puntuali sparivano mentre io rimanevo
fino alle 8 a fare il loro lavoro. Ero stata assunta per portare avanti un
progetto di tutela dell’ambiente e mi sono ritrovata a fare fotocopie».

giulia mameli

6 | FUTURA
LAVORO MAGGIO2011

3 normalissimi
casi difficili
e o ff e rt e , pochi so ldi, nessuna
Poch
e storia
prospettiva: ecco qualch ttamento
di ordinario sfru

C
ercare lavoro a Torino è sempre più complicato per i venditrici più efficaci.
giovani. E anche chi lo trova, è costretto ad accettare Matteo, torinese, ha 23 anni
condizioni economiche limitative. Lo dimostrano que- e un diploma di Liceo Scien-
Nella foto: Maria Lisa (a sinistra) e Clizia (a destra). Le loro prime esperienze di lavoro si sono rivelate disastrose
ste storie poco edificanti. tifico tra le mani. Dal 2008 al
Clizia è nata a Messina nel 1987. Dopo la Laurea in Lettere 2010 ha cercato invano un’oc-
Moderne a Siena, da due anni si è trasferita a Torino, per cupazione. Tramite una cono- po cerca un impiego per affrontare le spese correnti. L’anno
completare la propria formazione universitaria. Per mantener- scenza del padre, nel dicembre dello scorso anno è entrato scorso ha lavorato per due settimane in un centro anti-fumo.
si durante gli studi ha provato diversi lavori. Tra i vari tentativi, in un’azienda attiva nel settore della telefonia. Matteo è stato In pratica un lavoro di segreteria, tipo call-center. Un impiego
Clizia ha lavorato per Mondolibri, una catena editoriale italia- assunto per aggiornare il database del computer aziendale. part-time di quattro ore per sei giorni alla settimana. Dopo
na che vende libri al dettaglio o li recapita al domicilio degli Raccoglieva sulle tabelle del pc i nuovi tracciati delle linee una visita a sorpresa degli ispettori del lavoro, il centro è stato
iscritti. Per questa società Clizia aveva il compito di proporre telefoniche, comunicati dai tecnici impegnati sul territorio. Il chiuso. Per lei bottino magro: cento euro per la seconda setti-
contratti di abbonamento. Il suo lavoro consisteva nel fermare lavoro era a tempo pieno, con turni dal lunedì al venerdì dalle mana; niente per la prima, considerata di prova, anche se non
i passanti lungo la strada davanti al negozio. Si trattava di un 9 alle 18 (spesso fino alle 19), con pausa pranzo a metà gior- le era stato comunicato all’assunzione.
impiego a provvigione: dieci euro per ogni contratto venduto. nata. Paga mensile 600 euro, circa 3 euro all’ora. Tre storie diverse, tre punti in comune: poche offerte, pochi
E così, nove ore al giorno per cinque giorni alla settimana, Maria Lisa è nata a Chieti venticinque anni fa. Nel 2009 si è soldi, nessuna prospettiva.
sono valsi in un mese di lavoro 101,26 euro. E Clizia era tra le trasferita a Torino per studiare Letterature moderne compara-
te. Come Clizia, anche lei da qualche tem- riccardo di grigoli e francesco riccardini

l fot ovolt a ico


Orfani de

Nella foto sopra: Alessandro Brero;


accanto: un impianto fotovoltaico

ho studiato, ma di questi tempi è


difficile dire di no...»
Dall’agraria all’edilizia. Alessandro
Brero, 34 anni, fa l’architetto a Mo-
nasterolo, in provincia di Torino, ed
è consulente esperto Casaclima,
il metodo di certificazione energe- Tutti giù per terra!
tica ideato da Norbert Lantschner.
«Casaclima ha l’obiettivo primario Quattro lavoratori “atipici” si incontreranno
Il settore fotovoltaico sta vivendo giorni e si occupa di energie rinnovabili e al- dell’annullamento dei consumi energeti- al Salone del libro, il 15 maggio alle 19
di fuoco. Tutto è iniziato poco più di due ternative. «Avrebbero voluto assumermi ci degli edifici. Io cerco di applicare que- in sala arancio. L’incontro “Tutti giù per
mesi fa, il 3 marzo, quando il ministro come agronomo all’interno dei terreni sta filosofia con l’utilizzo dei materiali e terra! Giovani lavoratori si raccontano tra
per lo Sviluppo economico Paolo Roma- coltivati che vengono lavorati sfruttan- delle tecniche storiche e tradizionali lo- illusioni, speranze, opportunità e l’arte di
ni ha presentato un decreto che riduce do l’elettricità prodotta dagli impianti cali». Anche per Brero il decreto Romani arrangiarsi” sarà moderato dalla giornalista
drasticamente gli incentivi a tutto il fotovoltaici. Ero molto contento. Dopo ha rappresentato uno stop ai lavori. «Sto e critico televisivo Alessandra Comazzi e
comparto. Il futuro è incerto per migliaia mesi di ricerca, finalmente si trattava di seguendo la realizzazione di un’azien- parlerà di speranza, illusioni, lavoro e non
di imprese e di lavoratori, che, secondo una proposta di lavoro concreta e seria. da agricola e la ristrutturazione di un lavoro.
il presidente del Verdi Angelo Bonelli, Inoltre, riguardava un settore molto impianto industriale. Le superfici dei tetti Racconteranno la loro storia la scrittrice
sono 140 mila. Ma non solo operai e interessante da un punto di vista pro- dei capannoni sono ideali per l’istal- Benedetta Cosmi autrice del libro “Non
imprenditori, anche giovani professioni- fessionale». E invece, «quando è uscito lazione di ampie metrature di pannelli siamo figli controfigure”, Cristina Maccar-
sti e neolaureati che cercano di entrare il decreto sembrava non esserci più fotovoltaici a basso impatto ambientale. rone –direttore responsabile del freepress
nel mondo del lavoro stanno subendo la alcuna speranza di poter collaborare. Ma i due lavori, ora, sono stati bloccati “Walk on Job”, Marco Patruno ideatore del
stessa sorte. Appesi a un filo, a un pas- Ma proprio in questi giorni l’ufficio del dai clienti stessi: senza la certezza del blog “Generazione P” e Erica Vagliengo in
so dal diventare “orfani del fotovoltaico”. personale mi ha ritelefonato offrendomi ritorno economico garantito dall’agevo- arte Emma Travet – autrice del libro “Voglio
Michele (il nome è di fantasia), 27 anni, uno stage di tre mesi. Dovrei occuparmi lazione statale nessuno installerà più scrivere per Vanity Fair”.
si è laureato lo scorso anno in Agraria. della sicurezza sui luoghi di lavoro. Non impianti fotovoltaici». Per informazioni: http://www.facebook.
A febbraio è stato contattato da una è un contratto a tempo indeterminato event.php?eid=116464611766807
grande società che opera nel torinese e non riguarda direttamente ciò per cui fabio lepore

8 | FUTURA
MAGGIO2011 REFERENDUM

Oro BLU, è il momento di scegliere


Sergio Chiamparino: non sempre la gestione pubblica è la migliore, i privati più efficienti

S
ulla questione dell’acqua pub- In altre parole, con la legge Ronchi
blica c’è chi si schiera a favore
della privatizzazione dei servi-
zi idrici, vista come possibilità
di maggiori investimenti e migliori ser-
non ci sarebbero grandi differenze
dal punto di vista dei costi per l’uten-
te, che verserebbe il denaro al pri-
vato piuttosto che al pubblico. Dal
Il perché di un sì
vizi. Tra i sostenitori del fronte del no lato dei servizi, invece, Chiamparino L’acqua è un bene comune e un diritto umano uni- delle privatizzazioni
c’è anche il sindaco uscente di Torino è convinto che si otterrebbero mi- versale, un bene essenziale che appartiene a tutti. in corso. «Successi-
Sergio Chiamparino. glioramenti. Il privato, non potendo Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. Con vamente - conclude
Privatizzare l’acqua non significa ottenere ampi profitti dalle tasse dei queste convinzioni il Comitato Referendario “2 Sì Rosolen - nel 2009
trasformare un bene collettivo in cittadini (grazie al controllo pubblico per l’Acqua Bene Comune” ha portato avanti la pro- abbiamo raccolto le
una necessità, per la quale diven- delle tariffe), sarebbe obbligato ad pria battaglia per difendere questa preziosa risorsa firme di circa 12.000
ti “giustificato” esigere un esbor- aumentare l’utenza, migliorando il dalla possibilità di una sua privatizzazione. «Il vero cittadini torinesi per
so economico? servizio. problema - spiega Mariangela Rosolen, referente una delibera di inizia-
«Non bisogna confondere la priva- Francesca Dalmasso regionale del Comitato - è che l’attuale governo ha tiva popolare volta a
tizzazione di un bene comune con la deciso di consegnare la risorsa idrica ai privati e modificare lo Statuto
sua gestione affidata at- alle grandi multinazionali. Noi tutti possiamo impe- della città di Torino. In
traverso procedure com- dirlo votando due sì quando, il 12 e 13 giugno pros- essa viene affermato il
petitive. Infatti, proprio simi, saremo chiamati a decidere. è una battaglia di principio  che l’acqua
perché bene comune, civiltà. Nessuno si senta escluso». Oltre 1.400.000 è un   bene   comune  
l’acqua deve essere ge- cittadini in tutta Italia hanno risposto all’appello del che   deve   essere  
stita nel modo più effica- Comitato chiedendo, con la propria firma, di cancel- gestito   totalmen-
ce ed efficiente possibile. lare con un referendum le nuove norme legate alla te  da  soggetti   pub-
Non conosco modo mi- gestione dei servizi idrici. «La vittoria dei Sì – preci- blici che perseguano
gliore, per stabilire que- sa Rosolen - renderà possibile il ricorso alle aziende esclusivamente il pub-
sto, dell’utilizzo di un af- speciali o ad enti di diritto pubblico che qualificano il blico interesse, senza Mariangela Rosolen
fidamento con gara (sotto servizio idrico come servizio di interesse generale, alcun fine di lucro. Si
il controllo della stazione senza scopo di lucro. Verrebbero poste le premes- afferma, in sostanza che l’acqua non è una mer-
appaltante) con la super- se migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa ce. La campagna è terminata l’8 febbraio 2010 con
visione di un’apposita Au- popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 la ratifica della modifica dello Statuto della nostra
thority, che nella fattispe- dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corre- città». Un’analoga delibera è stata presentata alla
cie è ciò che manca alla data da oltre 400.000 firme di cittadini». Come par- Provincia di Torino sottoscritta da 9564 cittadini. La
legge Ronchi. Presuppor- te del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua, nei campagna è terminata il primo giugno 2010 con la
re che la gestione pubblica primi 6 mesi del 2007 il Comitato Referendario 2 Sì ratifica della modifica dello Statuto della Provincia
sia sempre la migliore è per l’Acqua Bene Comune ha raccolto in tutta Italia di Torino: «Ora - conclude Rosolen - è tempo di di-
palesemente smentito dai oltre 400.000 firme sulla proposta di legge di ini- fendere il nostro bene più prezioso. è ora di andare
fatti, come testimoniano ziativa popolare per la ripubblicizzazione dei servizi a votare al referendum e scegliere il sì».
molte esperienze italiane». Sergio Chiamparino, sindaco di Torino idrici, e ottenuto la moratoria al 31 dicembre 2008 valentina roberto
Con la legge Ronchi l’ente di ge-
stione (privato e società multina-
zionali comprese) ha la possibilità
di ottenere un profitto garantito,
aumentando le tariffe anche in Tutti i dubbi sul
assenza di un miglioramento del
servizio. Non si rischia un so-
stanziale aumento delle bollette nucleare che c’è già
per i cittadini senza la certezza di
un miglioramento delle infrastrut-
ture e dei servizi? La pa-
«Il fatto che l’acqua sia un bene co- tata bollente passa alla Corte di Cassazione. f i s si o -
mune non significa che non abbia è questo l’unico effetto concreto dell’emenda- ne nucleare,
valore economico. Se non si remu- mento al decreto legge “omnibus” – relativo hanno già vi-
nera il capitale investito per miglio- all’annullamento temporaneo del programma di sto sia i bene-
rare la qualità del sistema idrico ritorno al nucleare definito nel 2010 – approvato fici (scarsi), sia
bisogna trovare i soldi attraverso le dalla maggioranza lo scorso 20 aprile. Comple- i costi e i rischi
tasse dei cittadini». tato l’iter di conversione in legge del decreto, (enormi) della
Quindi, per rendere più efficienti i che scade il 30 maggio, sarà dunque la Corte vecchia stagione
servizi idrici, serve denaro da in- Suprema a decidere se il referendum va annul- del nucleare ita-
vestire che, se non impiegato da lato o no. La consultazione popolare salterà liano – afferma
privati che possono permetterse- solo se la Cassazione rileverà che l’abrogazio- Rossana Vallino no, già docente di Fisica dei reat-
lo, deve essere recuperato dalle ne della legge sul nucleare fatta dal governo di Legambiente, portavoce del comitato “Vota tori nucleari al Politecnico di Torino. Poi, sul
tasse degli utenti. collima con i principi ispiratori del referendum. sì per fermare il nucleare” . «I rifiuti radioattivi problema della sicurezza: «Se le centrali non
«Sì, in termini di costi della bolletta La giunta regionale piemontese ha espresso a che si sono originati dalle quattro centrali ita- vengono utilizzate oltre il periodo d’attività pre-
per il cittadino è lo stesso, ma dal più riprese la propria convinta approvazione, liane rappresentano ancora un problema inso- visto (come invece è accaduto a Fukushima),
punto di vista della qualità del servi- prima, («Sono assolutamente favorevole», dice- luto», continua Vallino, riferendosi ai tre siti di considerando l’efficienza dei moderni sistemi
zio la gestione esclusivamente pub- va Cota nel febbraio del 2010) e l’attuale “non Trino Vercellese, Bosco Marengo e soprattutto di sicurezza degli impianti, non sussistono ri-
blica è più svantaggiosa, perché può contrarietà” alla costruzione di nuove centrali. Saluggia, dove sono accumulati oltre l’80% dei schi di danni all’ambiente e alle persone. E co-
venire a mancare una componente di «Non siamo contrari in linea di principio al nu- rifiuti radioattivi presenti in Italia, in condizioni munque il territorio italiano non è interessato
investimento privata (o anche pubbli- cleare, ma riteniamo allo stesso tempo oppor- di alto rischio ( tenendo presente la vicinanza da fenomeni catastrofici della portata di uno
ca, come la Cassa Depositi e Prestiti) tuno in questa fase approfondire le tecnologie della Dora Baltea e del più grande acquedotto tsunami». Sulle scorie nucleari a Saluggia, il
che, equamente governata dal pub- legate alla sicurezza – ha dichiarato Massimo del Piemonte). professor Corno spiega: «C’è stata un’effettiva
blico (Authority più Comune appal- Giordano, assessore allo Sviluppo Economico Chi invece sostiene la necessità del ritorno al situazione di "trascuratezza pericolosa" che si
tante), permette di mantenere tariffe – Pieno appoggio in questo senso alla linea del nucleare fa affidamento sull’efficienza tecnolo- è protratta per anni. Ma questo non è un difetto
ragionevoli in un sistema efficiente. governo di sospendere ogni decisione». Nelle gica delle centrali di ultima generazione. «Do- dell’energia nucleare in sé, ma della gestione
In sintesi il sì al referendum non ap- scorse settimane Roberto Ravello, assessore vendo provvedere a una domanda di energia politica e culturale deficitaria del nostro Pae-
porta alcun giovamento alle gestioni all’ambiente, ha detto che il Piemonte «non è sempre crescente, è indispensabile avere una se. Nell’Unione Europea sono state messe a
pubbliche che già vanno bene - ad tra le Regioni più idonee per accogliere nuove fonte energetica che non inquini l’atmosfera e punto tutte le tecnologie idonee a garantire una
esempio quella di Torino - e può in- centrali». che possa sfruttare, per il carico di base del- corretta gestione dei residui dell’energetica nu-
vece impedire il miglioramento delle «L’Italia e il Piemonte hanno già ben presente la rete elettrica, una quantità di materia prima cleare».
tante che non funzionano». cosa significa produrre energia elettrica con la praticamente inesauribile», dice Silvio Cor- ERMANNO FORTE

FUTURA | 9
publiredazionale MAGGIO2011

GLOCANDIA
dove si trova
anche l’introvabile
In via Cristoforo Colombo 63 c’è tutto il mondo
equo e solidale. Dalla crema al cioccolato
che nessuno ha, ai prodotti della BANDA BISCOTTI:
qui il concetto di buono non ha confini

C
i sono incontri che nascono dal caso e dalla disperazione. E spesso sono gli incon-
tri migliori. Mi sono ritrovato dentro Glocandia per caso, e con una buona dose di
disperazione, a ridosso dello scorso Natale. Non ricordo il giorno esatto, ma era
l’ultimo giorno possibile per comprare qualcosa da regalare agli amici di Radio2
che avrei visto di lì a poco. Volevo evitare di prendere i soliti gianduiotti all’aeroporto, perché
meritavano più attenzione. Così, dopo l’ennesima stampata del mio ultimo romanzo nella
copisteria di fronte, vedo questo negozio aperto e tranquillo dinanzi a me. Sono entrato pen-
sando fosse un negozio di fiori, o un piccolo vivaio. Vi prego non chiedetemi perché, forse
l’insegna.
Invece era un mondo sconosciuto e meraviglioso. Ho ritrovato subito una crema al cioccola-
to che mi avevano regalato anni prima e che non sapevo dove trovare. Una signora calma e
gentile mi ha detto quello che nessuno dei commessi direbbe mai a nessuno: «Guardi e non
si senta in dovere di comprare nulla». Bum. Colpito e affondato.
I prezzi erano più che abbordabili, le specialità sconosciute e, soprattutto, dietro ogni prodot-
to c’era una storia. Una storia di rinascita, di ricostruzione, di aiuto. Dai terreni liberati dalle
mafie ai biscotti fatti in carcere (Banda Biscotti: consigliatissimi), dallo yogurt più buono del
mondo al cacao dei paesi in via di sviluppo.
E quando poi ho scoperto che questo negozio è la casella di posta del mio amico Fabio
Geda, mi sono sentito dentro una famiglia. Un famiglia discreta, tipicamente piemontese,
rispettosa del prossimo e che sa volerti bene senza troppe smancerie.
è un luogo dove mi piace tornare ogni tanto a fare provviste, e dove ogni volta s’incontra
qualcuno d’interessante. Se posso fare un augurio a Glocandia, in questo giorno così spe-
ciale, è di non cambiare mai. Perché, si sa, il troppo successo può dare alla testa.

luca bianchini
giornalista e scrittore

Perché l’ambiente ribalta l’ecologia solo in caso di


tragedie e sciagure assortite.
emozioni. Lo faccio nei miei romanzi (“La via dei lupi”, “La
cavalcata selvaggia”), nel mio blog (www.lastampa.it/gran-

non dev’essere una moda


O rosa o nero, non c’è scam- de) dedicato alla creatività. Un’occasione per svelare gli
po. è una logica perversa, scenari di cartapesta: occorrono i rumori, i suoni, i silenzi, le
che andrebbe contrastata: ombre. La narrazione dev’essere musicale, deve avere azio-
oscillare tra la zuccherosità e ne, dev’essere avvincente. Deve avere ritmo, come la gara
Di ambiente e natura, fino a qualche anno fa, si parlava po- l’orrore, tra Walt Disney o la tragedia ambientale, quasi mai dei piedi uno davanti all’altro, che portano verso la foresta…
chissimo: ricordo bene quando ho iniziato a scriverne su La prevenirla. Il grande cuore delle persone che si adopera a Senza cadere nella narrativa di genere, che detesto. La
Stampa, ricordo gli inizi degli anni Novanta e anche prima: fare le collette per i sinistrati, e prima se ne frega se si deva- letteratura, come la musica, non si divide in generi: si divide
Chernobil, ad esempio, per i francesi non esisteva, entrava- sta il territorio e il cervello delle persone. in narrativa bella e brutta, in musica bella e musica brutta. Di
no in conflitto i “rossi” e verdi” se si criticava l’inquinamento Parlare di natura, in profondità, oggi, è sempre più rivoluzio- natura parlano, con competenza, anche Steinbeck, Mann,
delle fabbriche si ribatteva con la necessità dei posti di lavo- nario. Anche in campo artistico. Giono, Buzzati, persino Chandler.
ro, della produzione. Come se chi costruisce armi potesse Il discorso letterario è molto collegato e mi sta a cuore in Allora, io sono per una natura a tutto tondo. Né buona né
sentirsi esonerato da qualsiasi problema di coscienza. quanto scrittore: spesso mi accorgo che si parla di natura cattiva, come dice Herzog, come sappiamo che è. Se la
Ora è molto di moda parlare di ambiente, di foreste, di acqua o di politica soprattutto farsi conoscere, per cavalcare una antropomorfizziamo, come gli animali, ne avremo una brutta
(meno male), allora pareva di essere “romantici”. Ma bisogna moda, per soddisfare il proprio ego. Me ne accorgo dalla copia, qualcosa di falso. Per cosa? Per vendere notizie,
stare attenti. Può esserci la stessa micragnosità di senti- superficialità con cui se ne parla, dai cliché che si usano. per vendere film, romanzi… “Fiction”, cose fasulle che non
mento (e lo stesso opportunismo) che relega questi temi ad Più che letteratura, certi scritti e certi film sono cronaca. Un aiutano a vivere?
argomento “leggero”, tipo le passeggiate domenicali o i vasi altro genere di lavoro. Essere scrittori non è essere scriventi. carlo grande
di petunie sul balcone e i gatti delle casalinghe, e mette alla A me interessa parlare soprattutto degli uomini, delle loro giornalista e scrittore

10 | FUTURA
MAGGIO2011 publiredazionale

Aprirsi agli ALTRI


è l’unico antidoto
contro gli egoismi
Quanta forza ci sarebbe in una società capa- saggio di quella forza – potremmo anche edu-
ce di accogliere un bambino, una donna, un care le nuove generazioni, visto che quella
giovane uomo, un anziano, senza chiedergli che abiteranno sarà, inevitabilmente, un’Italia
come prima cosa i documenti, ma domandan- cosmopolita. Inevitabilmente, sì. Anche se c’è
do: Che storia hai? Da dove vieni? Sediamoci ancora chi tenta di alzare mura lungo i confini,
e racconta. Quanta forza ci sarebbe in una e chi chiede di trasformare il Vecchio Conti-
società capace, come diceva Simone Weil, di nente in una fortezza. Ma le mura cadranno,
fare dell’attenzione la più grande forma di al- e sarà il vento implacabile della Storia a farle
truismo. E per attenzione intendo la capacità crollare. In un articolo che ho letto qualche
d’ascolto, la propensione a entrare nel profon- giorno fa su Repubblica, Giancarlo Bosetti ri-
do degli avvenimenti e delle vicende umane, corda quando il desiderio di molti europei era
e una maggiore consapevolezza nell’uso delle quello di sprovincializzarsi, di assaggiare la
parole che usiamo per significare l’uomo – mi- vita così come veniva cotta al centro del mon-
grante, rifugiato politico, profugo, richiedente do, qualunque cosa si intendesse per “centro
asilo: dietro a ognuna di queste parole si cela- del mondo”. Oggi, un intellettuale bengalese,
no storie uniche e personali, e profondamen- Dipes Chakrabarty, invita l’Europa a provin-
te diverse tra loro. Insomma, la domanda è: cializzarsi. Togliendo quella “s”, Chakrabarty
quanta forza ci sarebbe in una società in gra- ci suggerisce che entrare in una dimensione
do di rallentare i ritmi, di cancellare il rumore cosmopolita significa, prima di tutto, accetta-
di fondo che ostacola il pensiero, capace di re l’idea di essere uno dei molti luoghi della
essere meno superficiale e prevenuta, meno Terra, e non il centro dell’Universo, come a
vittima degli slogan, più accurata e analitica, tratti diamo l’impressione di ritenerci. Ci dice
nell’incontro con il diverso? Io dico che ce ne che aprirsi alla trasformazione è l’unica cosa
sarebbe tanta. E con quella forza – e all’uso saggia – davvero saggia – da fare. Insomma,
dico io, non comportiamoci da idioti,
nel senso etimologico del termine.
Idiota, infatti, significa “chiuso nel
proprio particolare”. Quindi, apria-
moci al diverso, e consideriamo
questa apertura come un antidoto
all’idiozia.

fabio geda
scrittore

In questa pagina: gli spazi di Glocandia e alcuni


prodotti artigianali in vendita nella bottega etica
di via Cristoforo Colombo 63. In alto: il programma
di maggio, quattro giornate di eventi e incontri
per festeggiare il primo anno di vita. Nella pagina
accanto: altri manufatti dal mondo. Foto d’apertura:
una delle vetrine del negozio equo-solidale

FUTURA | 11
CAMPIONATI UNIVERSITARI MAGGIO2011

Campionati universitari / otto

“Gioco in casa
e voglio l’oro!”
«Non vedo l’ora di gareggiare ai prossimi
Campionati nazionali universitari. Gio-
co praticamente in casa e ho voglia di
tornare alla vittoria dopo il secondo posto
conquistato ad Isernia durante l’ultima
edizione». Idee chiare e grinta da vendere
sono le armi di Romualdo Manna, pongista
ventisettenne di origini molisane ma che
da anni ormai milita nella squadra del Cus
Torino in A1.
Studente della Facoltà di Scienze motorie
e tra le teste di serie del prossimi Cnu
nella specialità del tennis tavolo, Romual-
do ha già partecipato a ben sette edizioni
dei Campionati «riuscendo a portare a
casa sempre almeno una medaglia d’oro.
Quest’anno poi tengo in maniera parti-
colare a vincere il titolo perché – precisa
l’atleta – questa sarà la mia ultima parte-
cipazione al torneo. Sarebbe bello per me
chiudere con un primo posto nella gara alla
quale tengo di più, il singolo».
Originario di Bojano (Campobasso),
Romualdo Manna ha iniziato il suo per-
sonalissimo Giro d’Italia all’età di 14 anni
quando, invogliato dal padre allenatore, si
trasferisce a Messina per due anni e mez-
zo con lo scopo di perfezionare la propria
tecnica. Dopo esser tornato a casa per
terminare le scuole superiori, Romualdo
passa da Cagliari prima di stabilirsi in Pie-
monte dove contribuisce alla promozione
in A1 della squadra del Cus Torino.
Più volte convocato in nazionale, Man-
na ricorda con piacere le esperienze in
tornei internazionali, come il Mondiale
Universitario e le Universiadi di Belgra-
do del 2009. «è stato un grande onore
per me confrontarmi con atleti di grande
spessore. Anche nei Cnu il livello è piut-
tosto alto perché molti dei migliori giovani
partecipano alla competizione».
I Campionati nazionali non sono però solo
sport, ma anche un’opportunità di incontro
per centinaia di studenti che condividono
le stesse passioni . «Ho conosciuto tante
persone durante le passate edizioni. è
sempre un piacere giocare e condividere
con loro la splendida atmosfera che si
respira ai Cnu», conclude Manna.
riccardo di grigoli

12 | FUTURA
MAGGIO2011 CAMPIONATI UNIVERSITARI

o giorni di gare ed emozioni

Questione di famiglia
Lo sport, a volte, è una questione di famiglia. Capita a insieme al mio allenatore, abbiamo deciso di insistere nel – sia nel piazzamento sia nella misura. Se poi arrivasse
casa D’Elicio, dove Riccardo è presidente del Cus Tori- triplo». Un’intuizione felice perché dal 2008 l’atleta torine- il record personale (al momento 13.52 metri ndr) sareb-
no e la figlia Eleonora una delle punte di diamante della se è stata reclutata dalle Fiamme Azzurre, gruppo sporti- be davvero fantastico. I CNU si terranno all’inizio del no-
stessa società sportiva ai prossimi Campionati Nazionali vo della Polizia Penitenziaria, oltre che dal Cus. L’impegno stro calendario: la stagione sarà lunga e quindi non potrò
Universitari. con il salto triplo è quindi diventato quotidiano: allenamen- essere al top della condizione. Di certo però cercherò di
Torinese, ventidue anni il 28 maggio, Eleonora D’Elicio lo ti dal lunedì al sabato, doppi un paio di volte a settimana. dare il massimo».
scorso febbraio nel salto triplo ha conquistato la vittoria ai Oltre all’attività agonistica Eleonora D’Elicio trova il tempo In palio non ci sono solo medaglie ma la naturale ambizio-
campionati italiani individuali giovanili indoor e il bronzo anche per lo studio. «Frequento la facoltà di Scienze Mo- ne di dimostrarsi profeti in patria: «Sono orgogliosa per-
ai campionati assoluti. «All’atletica – ci racconta la prota- torie e in futuro – dichiara la giovane promessa dell’atle- ché lo sport universitario sta prendendo piede alla grande
gonista – 5 anni fa circa. Da bambina ho fatto ginnastica tica italiana – il mio sogno è quello di specializzarmi in a Torino. L’atletica di solito è poco considerata dai media e
artistica, poi crescendo sono passata al tennis e allo sci». Psicologia dello sport». quando capita il contrario, a maggior ragione nella propria
Curioso che proprio in preparazione dell’attività sciistica Il futuro più immediato è però contraddistinto da un ap- città, è un’enorme soddisfazione». E con una bella vittoria
siano emerse le qualità di Eleonora nel salto: «Ho iniziato puntamento al quale tiene molto: i CNU nella “sua” Torino. la festa sarebbe completa.
a fare atletica solo per allenarmi, poi vedendo i risultati, «Spero di ottenere un buon risultato – ci confida D’Elicio federico floris

FUTURA | 13
cronaca MAGGIO2011

Come si riapre un cold case


Dopo quarant’anni, la testimonianza di un latitante dal Sud America risolve a sorpresa il caso Birolo

S
ono più Manfredini, ex dipendente del
di quanti panificio già sospettato e fer-
si possa mato nel 1969 ma poi rilascia-
immagi - to. Il suo alibi reggeva. Ora ha
nare i faldoni, la 65 anni ed è l’ultimo che manca
versione italiana all’appello dell’interrogatorio.
degli scatoloni Gli altri sono Antonio Galea,
che contengo- anche lui sessantacinquenne,
no prove e do- e il fratello Domenico, due anni
cumenti di casi più giovane. Il primo ora vive a
irrisolti, riaperti Siderno (Reggio Calabria), il se-
della sezione condo a Torino. Entrambi fanno
Cold Case della lavori saltuari. Il quarto è Rocco
procura di Torino. Piscioneri, 61 anni. Da tempo
Questa volta non l’anagrafe ha cancellato il suo
ci sono in ballo nome dai registri e probabilmen-
nuove tecnologie te si trova all’estero, in Spagna.
ma la testimo- Bagarello passa alcuni mesi in
nianza di un lati- carcere, poi ottiene il permesso
tante che, parlan- di uscire durante il giorno per la-
do ai procuratori, vorare.
ha forse cercato di A sinistra: Giuseppe Montesano, capo della Mobile, con la moglie di Armando Birolo. Accanto: Antonio Manfrefini, principale indiziato per l’omicidio Ma non è la vita che fa per lui e
mettere insieme i non appena può ne approfitta per
pezzi di una vita passata tra i e Dionigi Tibone, tira fuori una vec- cidio di Armando Birolo. Hanno Fiat 1500, l’automobile utilizzata per scappare. La polizia giudiziaria lo
delinquenti. chia storia. Fa il nome dei quattro tutti precedenti per reati di droga. Il la fuga e trovata poi in cenere sulla cerca e le tracce portano ancora
È il 20 dicembre del 1969. Un che avrebbero organizzato ed ese- caso viene riaperto. collina di Castiglione Torinese. una volta in Sudamerica.
sabato mattina, prima dell’alba, guito la rapina diventata poi l’omi- Bagarello, nel ’69, aveva rubato una Uno dei nomi fatti è quello di Antonio Gabriele Madala
quando Armando Birolo, panifi-
catore, viene trovato morto. Le
mani strette alle sbarre del can-
cello di ingresso del panificio e
in petto un proiettile letale. Sot-
to il suo corpo si allarga la mac-
chia di sangue. Birolo viveva in
Citizien journalism e approfondimenti
via Campobasso 33, Barriera
di Milano, con la moglie Angela questa la sfida di www.linkiesta.it
Iberti e il figlio Giovanni, 9 anni.
Alle sue spalle, secondo la rico-
struzione dell’epoca, si avvicina Dar vita a un giornale di
il rapinatore che gli si avventa approfondimenti e inchie-
addosso impugnando una pisto- ste su temi sociali, politici,
la per la canna. La mano armata economici. Promuovere il
si alza per calare il calcio sulla citizen journalism (gior-
nuca del fornaio e stordirlo. Ma nalismo partecipativo) e il
qualcosa, forse un rumore, met- giornalismo on-demand,
te in allarme Birolo che si volta dando voce alle associa-
di scatto. Il colpo arriva in pieno zioni, alle scuole e alle
viso squarciando lo zigomo sot- università, finora poco
to l’occhio destro. Nel momento presenti nella stampa tra-
in cui Birolo vede il suo aggres- dizionale. Sperimentare Jacopo Tondelli, direttore di www.Linkiesta.it
sore firma la propria condanna un modello di proprietà
a morte. unico in Italia, che si ispi- fonti diverse».
Quella mattina aveva con se 2 ra alla public company. Il fatto di avvalersi della collabora-
milioni di lire. Li aveva divisi in Questi gli obiettivi dei zione dei cittadini non è anche un
mazzette, come al solito, per fondatori de Linkiesta. modo per ricevere notizie a costo
riporli in diverse tasche e sal- it, testata digitale on-line zero, evitando di pagare un profes-
vare le paghe dei dipendenti da dal 31 gennaio, diretta da sionista?
eventuali ladri. Chi gli ha spa- Jacopo Tondelli. Il qua- «No. Anche quando riceviamo una no-
rato però ha frugato ovunque, le precisa subito: «Sì, è tizia da un cittadino, c’è tutto un lavoro
un particolare che allora non vero, è un obiettivo am- redazionale che deve essere fatto a
lasciò indifferente il capo della bizioso. Ci lavoriamo dal posteriori dai giornalisti o dai collabo-
squadra mobile Giuseppe Mon- 2010. E la risposta dei lettori sembra essere cittadino può interagire con il lavoro della ratori. Che vengono comunque remunerati».
tesano. La polizia ferma sette positiva». redazione? A breve uscirà la versione per iPad. In che
persone ma non riesce a iden- Voi de Linkiesta.it avete definito il model- «Inviandoci e-mail, commentando gli artico- modo si differenzierà da quella on-line?
tificare l’assassino. lo del vostro giornale on-line un esempio li, diffondendo le notizie attraverso i social «Quello dell’iPad è un tema complesso, su
Passano 41 anni e alla morte unico presente attualmente nella realtà network. Abbiamo anche iniziato a pubblicare cui in molti non hanno ancore le idee chiare.
di Birolo si intreccia la vita di italiana. Perché? Che cosa lo differenzia foto e video prodotti dai cittadini, che assisto- Adesso siamo in una fase di progettazione,
Francesco Bagarello, latitante e dagli altri giornali on-line e dai tradizionali no a un fatto e ce la raccontano». stiamo studiando le diverse opzioni per capire
condannato per reati di droga. giornali cartacei? Quali sono i criteri di selezione delle noti- come costruirla nel migliore dei modi. Contia-
Bagarello, che ha passato molti «Linkiesta.it è la prima società editoriale a ca- zie che ricevete dai vostri utenti? mo di farla uscire dopo l’estate».
anni in Venezuela, torna in Italia pitale diffuso: ciò vuol dire che nessuno, per «Valutiamo con attenzione il contenuto e i Che consigli darebbe a un giovane che vo-
e si costituisce. I problemi con statuto, può detenere quote superiori al 5%. risultati prodotti dal lavoro dei citizen journa- lesse dar vita a un sito web d’informazio-
la polizia sudamericana gli fan- Non esiste, dunque, nessun controllo domi- list». ne?
no preferire le manette italiane nante rispetto agli altri, cosa che comporta, si Qual è il meccanismo di verifica dell’atten- «Di metterci tutto il suo entusiasmo, la sua
alla prigione venezuelana. spera, un maggiore tasso di indipendenza dal- dibilità delle notizie che ricevete? voglia, la sua curiosità. Di farsi risucchiare il
Bagarello parla per avere uno l’editore». «Il criterio della doppia fonte: consideriamo meno possibile dai tic della carta stampata,
sconto di pena. Interrogato dai Linkiesta.it sostiene il citizen journalism e una notizia attendibile solo quando è confer- che nelle nostre teste permangono».
procuratori Stefano Castellani il giornalismo on-demand. In che modo il mata dal controllo incrociato di almeno due Viviana Monastero

14 | FUTURA
MAGGIO2011 GIOVANI

Ragazzi in fuga
Ventiquattromila persone scomparse Franco Garelli:
Ma è un dramma poco conosciuto “ATTENTI AL WEB”

V
entiquattromila. Sono nomi e cogno- tariamente. Ma lei non ci Franco Garelli, ordinario di Sociologia dei
mi delle persone scomparse in Italia, crede. È convinta che a processi culturali all’Università di Torino,
spiega: «Quello dei giovani in fuga è un fe-
la lista infinita di Ulisse che chissà se suo figlio sia accaduto nomeno complesso e alla base ci sono situa
un giorno faranno ritorno a casa. I dati qualcosa sul sentiero che zioni un po’ particolari. Molto spesso c’è una-
arrivano dalla relazione semestrale (settembre da Assisi porta a Gubbio. vita giocata sull’immaginario e molto meno
2010) del Commissario straordinario del Gover- Caterina è un fiume in sulla realtà».
no per le persone scomparse. Una figura nata piena: «C’è stata molta Caterina Migliazza Catalano, con il figlio Fabrizio, scomparso nel 2005 In che senso?
nel 2007 e che rappresenta una grande vittoria superficialità e imprepa- «Spesso sono ragazzi che hanno difficol-
per Penelope, l’associazione che riunisce fami- razione nelle indagini. Alla Bartolomeo & C, associazione di volonta- tà ad inserirsi in rapporti concreti e quind
enfatizzano molto l’aspetto immaginifico, i
glie e amici degli scomparsi e che da sempre Purtroppo, quando si tratta di maggiorenni, si riato torinese dove approdano tantissime per- la
possibilità di andare in altri contesti e lì di co-
lotta per vedere riconosciuti i loro diritti. tende ad attribuire la scomparsa all’allontana- sone in fuga dalla propria famiglia, spiegano struirsi una vita che rispecchi maggiormente
«Il fenomeno – spiega Caterina Migliazza Ca- mento volontario e si rischia così di perdere ele- che ogni allontanamento è una storia a sé stan- l’immaginario che nel tempo hanno alimen-
talano, referente di Penelope Piemonte – inte- menti fondamentali della storia». E aggiunge: te. E i motivi sono i più diversi: dalla tossicodi- tato. Indubbiamente Internet fa da un vola-
ressa oltre 1800 famiglie piemontesi. Ma, pur- «Nel nostro caso c’è stata anche una scarsa pendenza ai problemi economici o psichici fino no. I ragazzi di cui parliamo sembrano forti
troppo, è un mondo ancora sconosciuto. No- sensibilità mediatica». Che, invece, è andata alle storie d’amore contrastate dai genitori. Ca- nella loro pagina Facebook - dove creano
propria presentazione virtuale - ma poi sono la
nostante qualche vittoria, come la nascita del rafforzandosi negli ultimi anni, con l’acuirsi del terina annuisce. «Bisogna sensibilizzare di più i deboli e fragili nelle relazioni normali. Questo
commissario che monitora il fenomeno e la cre- fenomeno della scomparsa di giovani dell’età di ragazzi, per prevenire il fenomeno. Bisogna far è il gap».
azione del Ri.Sc. che raccoglie le informazioni Fabrizio. capire loro quali possono essere le conseguen- Internet e i social network, quindi, posso-
sugli scomparsi e censisce anche i cadaveri Un fenomeno che ora desta apprensione e in- ze delle loro azioni. Anche dal punto di vista no spiegare una fuga?
non identificati, non siamo ancora soddisfatti. curiosisce l’opinione pubblica. Giovanni Vaudo, burocratico». Già, ma sensibilizzare non basta. «Il problema è quando un mezzo virtuale
prende al punto tale che può diventare un ci
Vogliamo che il commissario diventi una figura psicologo per i Popoli, specializzato nell’assi- Bisogna organizzarsi per cercare chi è sparito e
permanente, un fondo di solidarietà e un nume- stere chi è rimasto vittima di disastri e calami- anche i social network sono diventati strumento sogno, l’ambito in cui uno si rifugia. Se usa-
to scorrettamente, il mondo virtuale diventa
ro verde». Caterina, la sofferenza e la dispe- tà, collabora con Penelope e spiega: «I giovani d’indagine per la polizia. La rete di contatti di uno scenario che si basa solo su rappresen
razione di chi da un giorno all’altro si è trovato che scompaiono rappresentano nell’inconscio il chi se n’è andato spesso svela agli investigatori tazioni. E quelle persone che sono in difficol--
senza una persona cara la conosce benissimo. nostro desiderio di libertà. Di fuga dalla socie- aspetti che altrimenti resterebbero un segreto tà con il linguaggio normale o che hanno en-
Lei è la madre di Fabrizio, ventenne originario tà moderna che rende prigionieri con vincoli e per sempre. Ma Caterina va oltre: «A noi la rete fatizzato così tanto le aspettative da ritenere
di Collegno e sparito, nel 2005, mentre si tro- regole. E lo scomparso diventa il simbolo della aiuta a tenere vivo il ricordo di Fabrizio. Perché che il mondo ordinario sia diventato strett
vava ad Assisi. Dopo anni di indagini, qualche nostra libertà negata». Ma basta tutto questo il nostro motto è chi dimentica cancella. E noi cercano di compensare con queste fughe».o
presunto avvistamento, di lui ancora nulla. Le per spiegare le fughe di giovani e meno gio- non vogliamo dimenticare».
hanno detto che Fabrizio se n’è andato volon- vani? CARLOTTA ADDANTE

FUTURA | 15
MAGGIO2011 ENOGASTRONOMIA

I nuovi Hamburger griffati Granda


La nuova catena lanciata da Eataly abbina
qualità, gusto, tradizioni, convenienza
e panini preparati con carne del territorio

C
oniugare gusto, qualità e convenienza. è stata questa
la scommessa vincente de La Granda in mezzo al pa-
ne, l’hamburgeria lanciata da Eataly, catena italiana di
negozi per gourmet, che ha aperto i battenti lo scorso
primo aprile in piazza Solferino.
Giotto, Granda dog, Kebabun sono solo alcune delle sue specia-
lità, preparate interamente con carne di razza bovina piemontese
prodotta dall’associazione di allevatori La Granda, capitanata da
Guido Capaldo.
“Volevamo fare qualcosa di diverso, un prodotto di qualità ma di
consumo – spiega Capaldo – La nostra idea era quella di creare
piatti molto semplici, dove fosse la materia prima a distinguersi:
dal tipo di pane al tipo di hamburger”.
Ed è proprio l’alta qualità delle materie prime ad imprimere nei
prodotti de La Granda in mezzo al pane una piacevolezza unica, la se fosse una bistecca:
stessa che contraddistingue il marchio Eataly: il pane prodotto dal è stata questa la nostra
forno di Roberto Perino di Delper con le farine biologiche macinate scommessa”.
a pietra del Mulino Marino, l’hamburger Giotto de La Granda, l’hot L’unicità de La Granda
dog di Cis Massimo, l’olio extravergine d’oliva e i semi di sesamo, in mezzo al pane non
il formaggio fondant di latte italiano, la pancetta naturale affumicata consiste soltanto nella
della selezione Massimo Pezzani, la cipolla rossa di Tropea, le bir- bontà dei suoi prodotti, Il logo e una sala interna del nuovo
re artigianali di Teo Musso e di Leonardo Di Vincenzo. ma anche nella volontà locale “La Granda”, in piazza Solferino

Dove lo trovo?
Ma la vera novità è il Kebabun, kebab in versione italiana, arrosto di andare incontro alle
di razza bovina piemontese nella piadina di Fresco Piada, precotta esigenze di tutti i clienti. Volontà testimoniata dalla qualità dei servi-
a mano con farina di grano romagnolo e sale integrale di Cervia zi offerti: dalla copertura wi-fi libera e gratuita, pensata per chi, per
senza conservanti, da condire con una delle salsa biologiche de lavoro o per svago, non può fare a meno di scollare gli occhi dal pc, Piazza solferino 16/A, aperto dal lunedì
La Granda. agli spazi interamente dedicati ai bambini, dove è anche possibile al giovedì dalle 11 alle 23, venerdì e sabato: dalle
“Il nostro vanto è quello di essere riusciti a distinguerci attraverso organizzare feste di compleanno. Senza dimenticare la flessibilità 11 alle 2 del mattino. Domenica chiuso. All’inetrno,
un prodotto che sembra banale e invece è diverso - continua Ca- degli orari di apertura, che permette di soddisfare gli appetiti di tutti, è presente un’area wi-fi libera e gratuita. Info: tel.
paldo – La bontà dei nostri prodotti è da ricercare nel modo di con- a tutte le ore del giorno. “Perché – conclude Capaldo – è nei detta- 011/5611050 – email torino@lagrandapanino.it.
cimare la terra, nella totale rinuncia agli ogm, nel profumo e nella gli che si scoprono le differenze”.
qualità del fieno. Cucinare un hamburger che profumasse come Viviana Monastero

Un pranzo fuori porta


Un pomeriggio sotto il sole con gli amici, il tempo che scorre lento,
Schiavi del gelato
scandito dai sorsi di vino e dal profumo della carne alla brace. Un L’estate è sinonimo di passeggiate, gite fuori por-
classico della primavera. Chi non dispone di una casa con giardi- ta e pomeriggi di totale relax al parco. Ma l’estate
no o non avesse voglia di procurarsi il necessario per un barbecue è anche il tempo di grandi scorpacciate di gelato.
fai-da-te, può puntare sui locali per trascorrere qualche ora all’aria In città le gelaterie “famose” non sono poche: si
aperta, mangiando e bevendo in compagnia. va da Fiorio, locale storico in via Po che offre i gu-
A pochi chilometri da Torino, appena fuori dall’abitato di Sciolze, do- sti tradizionali, ai vari punti Grom disseminati qua
po una breve serie di tornanti vi troverete al Bricco (tel. 011/9814914 e là. Una piccola anticipazione: a maggio, il gusto
– 340/9609920), una vecchia cascina ristrutturata adibita a ristorante del mese sarà la pastiera napoletana. Ingredienti:
e bed&breakfast. Ogni sera dalle 18 il locale propone “l’apericena crema, cassata, canditi e biscotti, di meliga e di
di campagna”, un buffet di prodotti del territorio accompagnati da grano duro.
buona musica. Per chi fosse un po’ più curioso, consigliamo di
In direzione Asti, a Tonengo, c’è la trattoria Moia (tel. 0141/908132), passeggiare in zona Palazzo Nuovo e via Po, San
una vera e propria istituzione per gli amanti della cucina tradizio- Salvario e Porta Nuova. Andando con ordine, ap-
nale. Gli antipasti sono la carta d’identità del locale: vitello tonna- pena si attraversa C.so San Maurizio arrivando da
to, affettati, insalata russa e carne all’albese fanno da preambolo ai via Sant’Ottavio ci si imbatte, fortunatamente, in Ma la vera rivelazione è Ottimo, di nome e di
classici primi piemontesi come tajarin e agnolotti. Maga Gel. Un angolino di delizie con porzioni abbondanti fatto. Prima in Via S.Secondo, ora in C.so Stati Uniti 6/c.
Un altro luogo dove gustare all’aria aperta la cucina piemontese è di dolcezza. Il gelato è sempre fresco, è cremoso e ce Giulio Rocci è un cuoco, ma la nonna gelataia pare avergli
l’agriturismo Sandrone (011 9652801 – 333/6508269). Situato ai mar- n’è davvero per tutti i gusti. Succede però che il tempo trasmesso la passione per coni e coppette. La sua gelate-
gini del parco di Stupinigi, il locale propone menù a tema a seconda sia pazzerello. Se i portici di via Po sono l’unico riparo, al ria è un passaggio obbligato per tutti i golosi più coraggio-
delle stagioni e delle ricorrenze. Col bel tempo, c’è la possibilità di n°18/O troverete la Gelateria delle Alpi. In estate è gran- si. Dai ricordi dell’infanzia sono nati gusti quali il cioccolato
pranzare nel cortile dell’azienda agricola, davanti al fienile, come si de l’assortimento, soprattutto nei gusti “alla frutta”, fino al sale “perché la merenda era spesso un cracker salato
faceva una volta. a 15. Se abitate in zona e avete invitato amici, passate con un pezzetto di cioccolato” ci racconta Giulio. Il gusto
Si respira un’atmosfera giovanile, invece, al Caffè Tritolo dalla gelateria e ordinate una bella vaschetta, vi sarà re- “ricotta di pecora, miele e zafferano richiama il sapore del-
(011/9327447) di Avigliana. Il nome dice tutto: ricavato all’interno del capitata a domicilio. Per chi prenota 10kg di gelato, una le seadas”, dolci tipici della Sardegna. Ma c’è da impaz-
dinamitificio Nobel, il Tritolo offre numerose attrattive, non solo cu- spesa formato famiglia allargata per intenderci, mezzo zire con i gusti black smoke (al gusto toffee alla liquirizia),
linarie: aperitivi, merende sinoire e grigliate, annaffiate da una vasta chilo è in omaggio. Se non ci credete telefonate a Paco arancia e basilico, limone e salvia, mele e sedano e spicy
scelta di vini e birre. (3661928866). mango. Ma la “rosa alla crema damascena è stato un vero
Per un rilassante aperitivo potete dirigervi a Moleto, una caratteristi- Girovagando un po’ dalle parti della stazione ferroviaria, flop”, sorride Giulio. Ci sono poi sperimentazioni nate per
ca frazione del comune di Ottiglio abbarbicata su una collina. Il Bar è d’obbligo spingersi in via Nizza fino al civico 61. Vi si caso e che son state di grande successo come il gusto
Chiuso (tel. 0142/921468) nasce dal ventre di una cascina in fondo parerà davanti un tripudio di colori, una serie di vaschette sacher, “aggiungere le albicocche” non era previsto dalla
al paese: di fronte al bancone si stende un grande prato cosparso di disposte in un lungo bancone frigo serpeggiante: siete da ricetta, ma alla gente è piaciuto. Per i 150 anni dall’Unità,
panche e tavoli di legno. Il bar serve gustosi cocktail accompagnati Mastrogelataio. C’è la sezione creme, quella frutti e poi poteva mancare il gusto Garibaldi? Certo che no. Anice
da salumi e formaggi freschi, l’ideale per trascorrere le ultime ore del tutte quelle varianti che fanno di questo posto il paradiso stellato, menta con l’aggiunta di un variegato alla fragola
giorno facendosi riscaldare dai raggi del sole. dei golosi. La produzione spazia dalle torte ai semifreddi, e salsa Campari.
GIULIANO ADAGLIO alle brioches con gelato, ai frappé, e ancora ghiaccioli e Buona estate a tutti!
granite. LUISA PERONA

FUTURA | 17
TEATRO MAGGIO2011

La ricchezza delle LINGUE


Multiculturalismo, dialetti e idiomi stranieri al centro del Festival delle Colline

L
ingue straniere, dialetti e multicultu-
ralismo al centro della sedicesima
edizione del Festival delle Colline
Torinesi, il ciclo di spettacoli che
ogni anno, a fine primavera, presenta le
principali novità della creazione teatrale
contemporanea italiana e internazionale.
L’edizione 2011 si inserisce nell’ambito delle
celebrazioni del centocinquantesimo anno Sopra: una scena tratta dallo spettacolo “Terroni
dall’Unità di Italia, e, nella consapevolezza d’Italia” di Fulvio Cauteruccio e Giuseppe Mazza.
che dallo scambio e dalle differenze nasca A lato: la pièce “Othello, c’est qui”.
la ricchezza di un Paese, sei spettacoli
sono rappresentati in dialetto, nell’ambito
del progetto Lingue Regionali Italia 150, e al Teatro Gobetti, focalizza l’attenzione sul
altri in lingua originale, in francese, catala- multiculturalismo, nell’intento di coinvolgere
no e tedesco, con sottotitoli in italiano. la comunità ispanica. Il francese sarà ancora
La rassegna si terrà dal 3 al 23 giugno protagonista mercoledì 15, alle 21, con Ober-
2011; il programma è molto ricco. Per server, di Bruno Meyssat, alla Lavanderia a
quanto riguarda le opere in lingue regio- Vapore di Collegno.
nali, il 5 e il 6 giugno, alle 21, alla Caval- Uno spazio importante è affidato ai giovani
lerizza Reale di Torino, andrà in scena interpreti. Rosso Caffeina, di Argia Coppola,
Ouverture Alcina, di Nevio Spadoni, con Alessia Siniscalchi e Ivana Messina, conta-
Ermanna Montanari, per la regia di Mar- mina parola, danza, musica, in scena giove-
co Martinelli, in cui il dialetto romagnolo dì 16 alle 19, al Teatro Astra. Giovani sono
si intreccia a musiche elettroacustiche anche gli interpreti della Piccola Compagnia
e si confronta con brani dell’Orlando Furio- testi della drammaturga piemontese Donatel- della Magnolia, in calendario venerdì 10 giu-
so. Il 7 giugno alle 19, e l’8 giugno alle 21, la Musso, venerdì 17, sabato 18, domenica bato 4 giugno, alle 21, e domenica 5 alle 19, gno alle 19, alle Fonderie Limone di Monca-
sempre alla Cavallerizza Reale, sarà la volta 19, lunedì 20 alle ore 19, martedì 21 alle 21, al Teatro Astra di Torino, si potrà assistere a lieri, con una rivisitazione di Otello, diretto da
della Puglia, con Furie de sanghe, di Riccar- mercoledì 22 alle 19 e giovedì 23 alle 21, in Alexis. Una tragedia Greca, per la regia di Giorgia Cerreti e i componenti della compa-
do Spagnolo, per la regia di Lucia Lanera, San Pietro in Vicoli a Torino. Il quartiere For- Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, dove gnia Opera di Vincenzo Schino alle prese con
di Fibre Parallele, vincitrice del bando Nuo- cella, tra brutture e immondizia, è al centro di la sperimentazione linguistica sarà nuova- Sonno, lunedì 6 alle 19 e martedì 7 alle 21,
ve Creatività, viaggio nell’inferno quotidiano Frateme, commedia napoletana di Benedetto mente al centro. Gli spettatori saranno inol- alla Cavallerizza Reale. Menoventi presente-
e casalingo. La terza opera di questo ciclo Sicca, che si terrà al Teatro Gobetti di Torino tre invitati a salire sul paco proponendo un rà Invisibilmente e In Festa, mercoledì 15 alle
è Terroni d’Italia di Fulvio Cauteruccio (che lunedì 20 alle 21, e martedì 21 alle 19. Chiude gesto di ribellione. Il francese e il catalano 19 e giovedì 16 alle 21, alla Chiesa dei Battù,
cura anche la regia) e Giuseppe Mazza, in- il ciclo in dialetto Sacra familia, di Achille Plat- saranno di scena con L’Entêtement di Rafael di Pecetto Torinese; i romani di Muta Imago
centrato sulla trasformazione delle lingue, to, per la regia di Paolo Bessegato, sabato 18 Spregelburd, lunedì 13 e martedì 14 alle 21, sono in cartellone con Dispiace # 2 Rovine
dal Risorgimento sino alla cronaca dei giorni e domenica 19 alle 21, al Teatro Carignano. al Teatro Astra, e il francese con Le Bouc, lunedì 13 e martedì 14 alle 19 alla Cavalle-
nostri. In scena alla Cavallerizza Reale ve- Othello, C’est qui, diretto da Monika Ginters- mercoledì 22 alle 21 e giovedì 23 alle 19 alla rizza Reale.
nerdì 10 alle 21, e sabato 11 alle 19. Pano- dorfer inaugura venerdì 3 e sabato 4 giugno, Cavallerizza Reale, tratto dall’opera teatrale Per informazioni è possibile chiamare lo 011
ramica dell’Italia attraverso tre decenni, dagli alle 19, alla Cavallerizza Reale, sia il Festival, Katzelmacher di Rainer Fassbinder. Viva la 19740291, oppure collegarsi al sito internet
anni ’50 agli anni ’70, è Nord Ovest, diretto da sia le pièce in lingue straniere, combinando vida!, di Pino Cacucci, che verrà rappresen- www.festivaldellecolline.it.
Beppe Rosso, che porta sul palcoscenico sei francese e tedesco. Sempre venerdì 3 e sa- tato sabato 11 alle 21, e domenica 12 alle 19, PIETRO SANTILLI

In scena sul canale Baretti e Stabile, gran finale


Il Canale Cavour è un canale di irrigazione che serve le risaie del vercellese, Un finale di stagione ricco e intenso. Il
realizzata nel 1866 per volontà di Camillo Benso. Costruire un’infrastruttura del cartellone del Teatro Stabile si confer-
genere non è stato facile con i mezzi dell’epoca. Vi lavorarono 14 mila uomini, e il ma tra i più attivi del panorama teatra-
fiume artificiale fu scavato con sforzi ingenti, “tutto e solo di braccia e di badile”. le piemontese. Tra la metà di maggio e
Questa storia verrà ricordata e messa in scena attraverso uno spettacolo teatrale l’intero mese di giugno saranno nume-
dal titolo “Canale Cavour - tutto e solo di braccia e di badile”, proposto dall’Asso- rosi gli spettacoli in programma. A par-
ciazione d’Irrigazione Ovest Sesia, in collaborazione con Comune di Vercelli, Re- tire dal classico mai sopito Aspettando
gione Piemonte, Fondazione Bpn, e Fondazione Crt. La prima si terrà domenica Godot per la regia di Marco Sciacca-
8 maggio, al Teatro Civico di Vercelli, in via Monte di Pietà 43, e in replica, merco- luga (in programma al teatro al Teatro
ledì 15 giugno, al Museo di Scienze Naturali di Torino, in via Giolitti 36. L’ingres- Carignano fino al 15 maggio), passan-
so per entrambe le rappresentazioni è gratuito. S’era fatta l’Italia, ma bisognava do attraverso l’esperimento di meta
ancora fare il canale. L’Italia neounitaria si trovava a dover affrontare grandi sfide narrazione firmato da Gianluca Bottoni
sulla via della modernizzazione e razionalizzazione delle risorse. Come la realiz- che porterà in scena alla Cavallerizza
zazione di un canale artificiale che portasse l’acqua nelle risaie del vercellese, e Reale di Torino (dal 30 al 31) Racconta- La stagione del Baretti chiude con “Agrippina”
che potesse essere gestito dai contadini stessi. Era questa il progetto di Camillo re Roma città aperta: una giovane donna
Benso di Cavour, imprenditore e uomo politico piemontese che ebbe un grande ripercorre alcuni momenti topici del capo- Teatro Baretti. Agrippina ovvero Ho un non
ruolo nell’unificazione dell’Italia. Il conte cercò così di coniugare il suo spirito lavoro di Roberto Rosselini, recitando bra- so che nel cor (che invece di dolor gioia mi
capitalista con l’esigenza degli agricoltori delle sue terre, pensando ad un con- ni dei dialoghi originali e curiosando tra gli chiede) sarà l’atto finale di un cartellone ca-
sorzio cooperativistico, l’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia (Aios), che nel aneddoti che lo hanno accompagnato du- ratterizzatosi anche quest’anno per ricchez-
1866 portò alla costruzione del Canale Cavour. L’opera drammaturgia è stata ide- rante la realizzazione. za di generi e varietà di scelte, premiate da
ata da Francesco Brugnetta, per l’interpretazione di Lucilla Giagnoni, testimone La stagione si concluderà poi con Nord una partecipazione di pubblico numerosa.
di tante storie di risaia (da “Chimera” a “Marchesa Colombi”). Le luci fluide e Ovest - di Donatella Musso per la regia di Controluce Teatro d’Ombre, con l’aiuto del-
vibranti sono di Massimo Violato e le immagini raffinate ed evocative di Manuele Beppe Rosso- spettacolo che avrà, nello la scrittrice Rosa Mogliasso, proporrà un
Cecconello, la musicazione live e djset di Noego, e le interviste “docusound” di spazio teatro in via San Pietro in Vincoli assaggio delle immagini create per l’alle-
Matteo Bellizzi, che danno voce agli acquaioli e a chi costantemente tiene in vita a Torino dal 17 al 23 giugno, il compito di stimento dell’Agrippina di Haendel prodotto
il Canale. «Ci siamo messi a cercare tra i libri e le storie – ha spiegato Brugnetta raccontare l’Italia mutata: dagli anni ’50 al nel luglio scorso dal Festival Via Stellae di
-, tra le persone e l’acqua, scoprendo un piccolo mondo e suggestioni grandissi- boom economico del decennio 60 fino ai Santiago de Compostela con l’Ensemble
me». Per informazioni, è possibile contattare l’Aios, telefonando allo 0161 283511, terrorismi e alle tensioni degli anni ’70. Il Europa Galante, diretto da Fabio Biondi,
oppure collegandosi al sito www.ovestsesia.it. P.S. tutto visto attraverso il punto di vista di una con la regia di Davide Livermore.Info: tea-
famiglia di contadini del nord ovest. trostabiletorino.it, cineteatrobaretti.it.
Chiuderà invece il 27 maggio la stagione al ANDREA PUNZO

18 | FUTURA
maggio2011 arte

l’Unità vista da oggi


A Palazzo Barolo una mostra celebra i 150 anni attraverso l’arte

I
l cuore italiano trafitto dal vessillo del-
la Lega Nord comincia a sanguinare.
L’unità si spezza. Lacrime verdi, bian-
che e rosse piovono a terra. Ma una
volta toccato il fondo il tricolore rinasce a
nuova vita. “True Heart”, installazione realiz-
zata da Umberto Vaschetto, è solo una delle
circa sessanta opere esposte dal 20 al 31
maggio a Palazzo Barolo di Torino (via delle
Orfane 7) in occasione della rassegna arti-
stica “Torino Arte 150”.
Tra le tante mostre organizzate per celebrare
i 150 anni dell’Unità d’Italia, quella di Palaz-
zo Barolo si distingue “perché elabora l’anni-
versario dal punto di vista dell’arte contem-
poranea”, spiega Sabrina Sottile, consulente
artistico della Galleria Unique. “Al contrario,
le mostre allestite alla Reggia di Venaria –
continua - sono tutte legate al passato, come
se gli artisti di oggi non fossero interessati a
raccontare un evento di molto tempo fa”.
Invece gli autori delle opere esposte a Palaz-
zo Barolo, selezionate attraverso un bando,
non solo provengono da tutte le regioni d’Ita-
lia ma anche dall’estero. E’ il caso dell’ira-
niana Mozhgan Ghassemi Resaee, a Torino
con un lavoro dal titolo “Insieme per l’Italia”.
Tra gli altri anche Dario Ballantini, noto imi-
tatore di “Striscia la Notizia”, che presenta
la tavola “Ci siamo”, l’omaggio al tricolore di
Ciro Palumbo e l’inquietante serie di imma- In alto: il 7dipinto ad olio “Ci siamo” di Dario Ballantini. A destra: l’installazione “True heart” di Umberto Vaschetto
gini “Torino che brucia” di Anna Colombotto
Rosso, in cui i luoghi simbolo della prima ca- re, fino a forme espressive più attuali come verranno messe in vendita alla Galleria Uni-
pitale d’Italia appaiono avvolti dalle fiamme. fotografia, installazioni e in cui a immagini que di corso Vittorio Emanuele 36.
Una rassegna per tutti i gusti, che spazia simboliche si affiancano lavori fortemente Per maggiori informazioni: www.galleriauni-
da quadri realizzati con tecniche tradiziona- concettuali. que.com.
li, come acquerello e olio su tela, a scultu- Al termine dell’esposizione, tutte le opere LORENZA CASTAGNERI

TAG, gallerie aperte


Byhand, la MODA
Moret la cui parti-
colarità è quella di
realizzare gioielli

che diventa scultura


che hanno “come
punto di partenza Venti gallerie private torinesi insie-
materiali o cose me per un weekend di primavera
il cui uso comune tutto all’insegna dell’arte contem-
viene totalmente poranea. L’iniziativa, prevista per
stravolto per rag- l’ultimo fine settimana di maggio,
giungere una si chiama “Ouverture 2011” ed
Moda o opera nuova vita”. è organizzata dall’associazione
d’arte? Tutte e Ecco spiegati i TAG Torino Art Galleries. Tre gior-
due le cose. E’ bracciali di tor- ni in cui il capoluogo piemontese
proprio questa ba e di carta, anticiperà “Contemporary Art”, il
l’arma del suc- gli anelli di cer- calendario di eventi dedicati all’ar-
cesso di Byhand, nit e le spille a te contemporanea di novembre.
kermesse nata forma di ragno. Venerdì 27 maggio, dalle 18 alle
da un’idea di Bar- Imperdibili an- 22.30, è in programma il vernis-
bara Casalaspro che i quadri sage di “Ouverture 2011” al bistrot Una delle opere in esposizione a “Ouverture 2011”
e giunta alla sua di I love 500, Maison di via della Rocca 19, se-
quarta edizione. che trasfor- guito alle 23 da un cocktail art-party riservato a ospiti e operatori.
La moda che si fa mano la famo- Sabato 28, apertura con orario continuato dalle 11 alle 18 di tutte le gallerie
arte, l’arte che si sa macchina che partecipano all’iniziativa. L’elenco completo è disponibile sul sito www.
fa indossare. Dal nelle cose più torinoartgalleries.it. A partire dalle 18.30 fino a mezzanotte, l’Auditorium RAI
27 al 29 maggio, diverse: una di via Rossini 15 ospita l’ “Alighiero & Boetti Day”, appuntamento clou del ca-
Palazzo Bertala- scarpa firmata lendario di “Giorno per Giorno”, altro evento che ha per protagonista l’arte
zone di San Fer- All Star, una contemporanea. La sua seconda edizione, dal 20 al 29 maggio, è dedicata al
mo (via San Fran- Una creazione di Marina Nekhaeva, splendido esempio di abito-scultura M&M’s o un Bacio creativo torinese Alighiero Boetti.
cesco d’Assisi 14, Perugina. Domenica 29, dalle ore 10,30 visita guidata alla Galleria d’Arte Moderna (via
Torino) farà da sfondo alla mostra di una quarantina Tra gli ospiti d’eccezione di quest’anno, la torinese Magenta 31) e alla mostra “Eroi”, curata da Danilo Eccher con la collaborazio-
di espositori emergenti, provenienti da tutta Italia. Pietra Pistoletto e la russa Marina Nekhaeva, fa- ne di Alessandro Rabottini.
Il tema di quest’anno sarà la leggerezza; i giovani mose per fare dei propri abiti delle vere e proprie A Torino e in Piemonte continuano anche altre esposizioni: la collettiva
artisti-stiliti selezionati - tutti under 35 - rappresen- sculture, realizzate con materiali eco-sostenibili o “Un’Esperienza Geografica” alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la
teranno il concetto attraverso le loro creazioni ”vo- riciclati da vecchie creazioni. personale “A negress of noteworthy talent” di Kara Walker alla Fondazione
lanti”, rigorosamente realizzate a mano e in serie La manifestazione prenderà il via venerdì 27 mag- Merz e quella di John MacCracken al Castello di Rivoli, la retrospettiva di
limitata. Vestiti, giacche, magliette, borse, collane, gio alle 19 e l’ingresso sarà gratuito, anche nei Ettore Fico a Villa Giulia a Verbania e la mostra “1900-1961 Arte Italiana”
anelli ma anche quadri e singolari opere d’arte. giorni successivi. Per ulteriori informazioni visitare nelle Collezioni Guggenheim allo spazio ARCA nella Chiesa di San Marco a
Tra i tanti nomi che sfrutteranno la tre giorni tori- il sito www.palazzobertalazone.com. Vercelli.
nese come vetrina di lancio, 2ICE Design di Irene CARLOTTA ADDANTE L. C.

FUTURA | 19
cinema maggio2011

Quanto conta un buon doppiaggio


A Torino e San Giusto due centri curano l’edizione italiana di serie come South Park, Nip/Tuk e Law&Order

I
l capoluogo piemontese, è uno dei Un’attrice in sala ma come l’ha fatto
grandi centri del doppiaggio in Ita- di doppiaggio. l’attore della pelli-
lia. Operatori doppiaggio e spetta- La cooperativa Ods cola».
colo di Torino e Videodelta di San di Torino organizza Nonostante le due
Giusto Canavese ne sono senza dubbio i corsi di formazione diverse visioni, o
principali esponenti; il primo con lo storico per imparare meglio definizioni
doppiaggio di South Park (alla 14esima la professione del mestiere, i due
stagione), il secondo con serie televisive centri stanno at-
del calibro di Nip/Tuk, Law&Order e Tem- tualmente lavorando assieme all’adat-
pesta d’amore. La Cooperativa O.d.s. di tamento della telenovela brasiliana
Torino però, a differenza di Videodelta, Paginas da vida. Il doppiatore è es-
è anche una scuola professionalizzan- senzialmente un lavoratore autonomo,
te di tre anni con un ampio raggio di sempre in viaggio. Molto del lavoro, so-
corsi volti alla formazione della figura prattutto per i giovani che si avvicinano
del doppiatore. «Molti dei nostri allie- a questa professione, arriva tramite i
vi sono oggi più pagati di me», dice il provini e, eccetto i doppiatori famosi, si
responsabile del settore doppiaggio viene pagati a riga, di 50 battute cia-
dell’O.d.s., Gianni Gaude, a dimostra- scuna. Come ammette la stessa Fran-
zione che la scuola serve eccome. Di cesca Vettori, doppiatrice di Cartman in
tutt’altro avviso, invece, il direttore ar- South Park, «non è un buon momento
tistico di Videodelta, Mario Brusa, se- per il mondo del doppiaggio ma se si è
condo il quale le scuole di doppiaggio bravi e preparati - continua Vettori - la
sono spesso inutili e costose e rara- possibilità c’è per tutti, nonostante le
mente assicurano l’entrata nel mondo lobby delle grandi famiglie di doppiatori
del lavoro. «Alla base del doppiaggio che si trovano specialmente a Roma».
c’è la scuola di teatro - sostiene Bru- Ad oggi non esiste un albo dei dop-
sa - Il doppiatore non è altro che una piatori ma solo un sito internet (www.
specializzazione del mestiere dell’at- antoniogenna.net) curato da un appas-
tore. Chi nasce esclusivamente come sionato di doppiaggio, Antonio Genna,
doppiatore è un fenomeno raro». Ma che ha raccolto le schede di migliaia di
per Gianni Gaude non esiste similitu- professionisti italiani.
dine tra la scuola di teatro e quella di versa - afferma il responsabile del doppiaggio per costruire, per prepararsi, il doppiatore no. CARLOTTA ADDANTE
doppiaggio. «Non è detto che un buon attore di O.d.s. - Sono proprio due carriere e due Arriva in sala e deve improvvisare. La diffi-
teatrale sia anche un buon doppiatore e vice- metodi di lavoro diversi. L’attore ha il tempo coltà sta nel recitare non come lo faresti tu

Cappellato: sogno il cinema francesca Vettori:


la sfida è emozionare
Pablo Cappellato è un giovane dop- Franc esca Vettori, doppiatrice e attri-
piatore torinese. Classe 1988, una ce con 30 anni di esperienza, è uno
maturità classica e un diploma O.d.s., dei volti storici dell’O.d.s. Sua la vo-
ha dato voce a personaggi minori di ce di Cartman (South Park) e della
South Park ma sogna il grande cine- Pimpa.
ma. Ti definiresti più attrice o doppia-
trice?
L’esordio nel mondo del doppiag- «Ho iniziato con il teatro stabile di To-
gio non è semplice, o lo è? rino, ma già facevo doppiaggio. Alla
«Ho iniziato a lavorare seriamente fine degli anni Settanta le scuole per
due anni fa doppiando un film fran- doppiatori non esistevano ancora.
cese, La casa gialla. Prima avevo Ma non si può fare doppiaggio se
fatto un po’ di gavetta con i comici non si sa recitare. Quando doppio
South Park cerco di restare fedele
di Ciau Bale (programma satirico il più possibile alla voce originale di
piemontese ndr), ora faccio un po’ Cartman, al suo personaggio. Certo,
di tutto, anche pubblicità. è faticoso il talento è importante, ma non è tut-
sfondare, ma ci sono possibilità». to, bisogna lavorare molto sulla voce
Tanta gavetta per restare la voce di per essere capaci di passare in poco
un grande attore: non è frustran- tempo da un urlo, al pianto, alla risa-
ta. Il tuo compito è di incollarti al per-
te? sonaggio: essere verosimile. E’ una
«Diciamo che dietro le quinte hai il sfida affascinante».
tempo di sognare. Il doppiaggio e’ un Donne che doppiano personaggi
modo onirico, di evasione. A ottobre maschili…
ero un ragazzo che deve fare bun- «Capita spesso, è vero. E’ più diffici- Francesca Vettori, 30 anni, voce della Pimpa
gee jumping e che non se la sente le trovare voci maschili o bambini che
di saltare, mentre qualche tempo fa doppino personaggi dei cartoni qui a
Il mondo del doppiaggio è abbastanza chius Torino».
ho ucciso Bin Laden in una puntata di South Pablo Cappellato, classe 1988, ha doppiato South Park «E’ un mondo che funziona attraverso i provi o: c’è spazio per i giovani?
Park». incollato alla faccia del personaggio, diventa ni: chi risulta più credibile, più
Sognare è bello, ma quanto guadagna un ragazzi che recitano molto bene ma che hanndoppiatore per quel film. Ci sono
è una cosa molto istintiva ma ovviamente bisog o difficoltà in sala: il doppiaggio
giovane doppiatore? Un po’come accade ad un attore…
«Poco. Ci pagano a riga o a contratto, ma «Sì, e come un attore devi essere pronto a Che soddisfazione c’è, però, a restare semp na studiare».
«Credo che chi nasca come attore di teatro re dietro le quinte?
spesso riceviamo i soldi sei mesi dopo il la- usare tanti linguaggi. Quello da documen-
doppiaggio però è un’altra storia. Fai un lavoro cinema soffra sempre un po’. Il
voro. Ora poi il settore è in crisi e c’è molta tario, con la voce più impostata, quello da gio. Passa attraverso la tua voce, la tua carneo di aderenza totale al personag-
competizione. Fare questo mestiere da gio- soap opera, che richiede più pathos». , la tua emozione ma la funzione
è sempre quella di essere il più verosimile possi
vane vuol dire essenzialmente essere paga- Un personaggio che vorresti doppiare? Ci saluta con una battuta alla Cartman? bile».
to meno degli adulti per motivi di lobby, lau- «Johnny Depp. Ma ci arriverò: lo dico sem- «Tu non sei grasso, hai solo le ossa grosse».
rearsi in ritardo, muoversi e spostarsi molto. pre che questo è il mestiere più bello del B. D’A.
Ma soprattutto, tenere sempre il cervello, il mondo».
cuore, l’istinto e la vocalità accesi». BARBARA D’AMICO

20 | FUTURA
maggio2011 libri

Italia, Russia, Palestina


Il giro del mondo in un Salone
I
talia, Russia e Palestina. La
letteratura di questi tre pae-
si è al centro dell’edizione
2011 del Salone Internazio-
nale del Libro, a Torino dal 12 al
16 maggio. Per la prima volta in
24 anni gli stand delle case edi-
trici occupano non solo l’area del
Lingotto Fiere ma anche quella
dell’Oval. Nello spazio che duran-
te le Olimpiadi ospitava le gare
di pattinaggio vengono allestiti il
Bookstock Village, il Padiglione
Italia con gli stand delle Regioni
italiane, l’area Lingua Madre, lo
spazio Libro e Cioccolato, Tenta-
zione e Meditazione e la grande Sopra: Rolando Picchioni, presidente della Fondazione
novità del Salone 2011, la mostra per il Libro. A lato: il logo della nuova edizione del Salone
“1861-2011. L’Italia dei Libri”.
Pensata per celebrare i 150 an-
ni dell’Unità nazionale e curata Tentazione e Meditazione, insieme ai più co-
da Gian Arturo Ferrari, “L’Italia nosciuti maitres chocolatiers torinesi. Non solo
dei Libri” è un percorso attraverso i 150 grandi libri, i 15 Su- riveranno sotto la Mole nei cinque giorni con i libri. La cultura contemporanea si realizza
perLibri, i 15 personaggi, gli Editori e i Fenomeni Editoriali dell’evento per incontri e conferenze. anche attraverso la musica, i nuovi media e i fumetti. A queste
che hanno fatto la storia del Belpaese dal 1861 a oggi, con Novità ma anche grandi ritorni nell’anno in cui la memoria è il tre nuove forme espressive è dedicata la seconda edizione
uno sguardo al “sedicesimo decennio” e al futuro dell’editoria tema conduttore della manifestazione. di Invasioni Mediatiche.Ma il Salone, nella sua versione “Off”
tra digitale ed eBook. E’ il caso del Bookstock Village, il progetto rivolto ai lettori più arriva anche nelle circoscrizioni 3, 7, 8 e 4 con letture, spet-
Come sempre al Salone non si parla solo di letteratura ita- giovani e ideato quest’anno da Andrea Bajani. La riflessione tacoli e proiezioni.
liana. Ospite dell’edizione di quest’anno è la Russia. Special sui nuovi incroci linguistici prosegue nello spazio di Lingua Il programma completo del Salone Internazionale del Libro è
guest la Palestina, presente a Torino con un proprio stand. Madre, mentre gli amanti della lettura più golosi potranno disponibile sul sito: www.salonelibro.it.
Scrittori, giornalisti ed esperti della cultura dei due paesi ar- combinare le loro passioni nello spazio Libro e Cioccolato, LORENZA CASTAGNERI

Collisioni tra musica e letture Vita da freelance


Il libro di Sergio Bologna e Dario Banfi, intellettuali alla società del benessere ha
Suoni, parole, spazi di confronto e divertimento. Vita da freelance. I lavoratori della cono- provocato la morte delle ideologie”. In ef-
Saranno questi gli ingredienti del festival “Collisio- scenza e il loro futuro, Feltrinelli (pp. 283, fetti la rete ha sostituito – o si è affianca-
ni”, che si terrà nel comune di Novello (Cuneo), per euro 17) segue uno dei temi cruciali della ta - all’idea di mercato e ciò che si poteva
una tre giorni dal 27 al 29 maggio. La manifestazio- nostra contemporaneità, l’instabilità. Una chiamare merce nell’ambito del mercato
ne, giunta alla sua terza edizione, attirerà nel picco- instabilità che, nel suo lato costruttivo si- non ha un’equivalente semantico nell’am-
lo centro delle Langhe vari artisti, che si esibiranno gnifica mobilità, migrazione, adattamento, bito della rete.
e parleranno nelle piazze del paese, trasformate in disponibilità ma che, sul fronte, diciamo, Hanno ragione Bologna e Banfi a sostene-
palcoscenici per l’occasione. L’obiettivo degli orga- negativo porta con sé una gamma di pa- re che equiparare il freelancing alle azien-
nizzatori è quello di creare una fusione tra parole e tologie difficili da trasformare in opportu- de è “un falso, storico, abnorme e delete-
musica e avvicinare i giovani alla cultura in modo nità: precarietà, insicurezza, progettabilità rio” (p. 204). Per restare coerenti a questa
appassionante. In tutte le esibizioni i ragazzi sotto di corto respiro ecc. linea, allora, non penso, come sostengono
i 30 anni siederanno nelle prime file e avranno la Sullo sfondo la constatazione che “il lavoro gli autori, che formare alleanze tra i lavo-
precedenza nel porre domande agli ospiti. Le piaz- ha perduto il suo significato di prestazione ratori della conoscenza possa irrobustire
Caparezza parteciperà al festival ze del paese saranno a disposizione dei gruppi conto terzi per diventare impegno perso- le difese dei diritti, anche per il semplice
musicali giovanili che desiderino presentare i pro- nale, prova di sé, specchio della propria fatto che i diritti sull’orizzonte della rete
pri brani, mentre Eataly fornirà servizio di catering identità” (p. 63). Correttamente gli autori non sono ancora ben definiti (si pensi ai
gratuito per i 400 ragazzi ospitati. Il progetto parte da lontano, come spiega il direttore distinguono tra precariato – incrementato copyright per esempio); mi sembra più im-
artistico, Filippo Taricco: «Anni fa avevo cominciato ad organizzare gruppi di lettura in tempi di crisi – e freelancing, cioè pro- portante stimolare e preparare i freelance
nelle biblioteche di Alba, Bra e Fossano, coinvolgendo gli studenti di alcune scuole. pensione a un tipo di attività che innesta (anche all’interno delle università) a lavo-
Era un modo per spingere i ragazzi a confrontarsi e parlare di cultura in modo diverso, flessibilità e professionalità in un mercato rare in team, a pensarsi interdipendenti , a
senza imposizioni. Dal 2009, con l’aiuto delle istituzioni locali e la collaborazione delle che continuamente cambia orizzonti e la- cedere competenze.
associazioni Libera e Terra del Fuoco, abbiamo puntato su un festival musical-lettera- scia liberi margini nuovi. Altrimenti non potrà che ritornare la vec-
rio. Quest’anno verranno ospitati gratuitamente 200 ragazzi provenienti da tutta Italia, Il libro, non sempre felicemente (ma penso chia idea di lanzichenecco, il soldato di
specialmente dalle zone più disagiate, come l’Aquila e il quartiere Zen di Palermo. A che questa sia una fortuna) vuole adatta- ventura che non si preoccupa dei principi
loro si aggiungeranno altri 200 ragazzi della nostra regione». re problemi classici dell’economia politica ma soltanto dei risultati e che comunque
Anche quest’anno il calendario sarà pieno di appuntamenti. Il 27 sera un concerto e della storia sindacale ai nuovi contesti deve sempre sconfiggere qualcuno. Lanzi-
gratuito del cantante Caparezza. Il 28, dopo la proiezione del film “Niente paura” di marcando da vicino l’idea equivoca della chenecco, appunto, che etimologicamente
Piergiorgio Gay, dialogo del cantante Ligabue con i giovani del progetto Esperienza competizione come valore indiscutibile ma equivale a freelance, il tecnico, diciamo
Italia. anche la rete come arena dinamica di so- così, pronto a scendere in campo anche
Tra gli ospiti d’onore stranieri lo scrittore Hanif Kureishi e il regista Michael Cimino. Il cialità così da riprogettare i contorni di un con notevoli opportunità (pensiamo ai
realizzatore del film “Il Cacciatore”, sarà intervistato dal direttore del museo del cine- nuovo welfare. producer di servizi audiovideo e on line nel
ma di Torino, Alberto Barbera. Si parlerà del duro mestiere del regista, come racconta Se penso a un vecchio pamphlet che ama- settore dei new media e nella economia de-
lo stesso Barbera: «Conosco Cimino da parecchi anni, e credo che sia uno dei più vo quand’ero studente – The responsibility gli eventi) ma che presto scoprirà di non
grandi registi indipendenti. Nell’incontro di Novello, parlerà della difficoltà della scrittu- of intellectuals di Noam Chomsky, 1967 – trovarsi al servizio di qualcuno (che forse
ra, e si soffermerà sulla scrittura cinematografica. È una persona ideale per i giovani, non posso non constatare che nell’epo- potrà avere ancora bisogno di lui, come
si offre bene». Comunque vada, il festival di Novello sarà pieno di “collisioni”. E non ca della rete gli intellettuali finiscano per fosse un artigiano) ma di essere rimasto
solo artistiche. non esistere più, forse anche perché, co- solo, outsider in attesa di chiamata.
Per altre informazioni: visitare il sito www.collisioni.net me scriveva Chomsky, “il consenso degli GPC
FRANCESCO RICCARDINI

FUTURA | 21
SPORT MAGGIO2011

Trendy
o ruspante
la canoa
è con chi vuoi
T
orino vista dal fiume sembra un’altra può quindi suddivide-
città: senza rumori, senza traffico. Poi re in due macrogruppi:
dirigendosi verso Moncalieri ti ritrovi i bambini dai 9 anni
immerso nel verde, le sponde del Po che frequentano i cor-
all’altezza delle Molinette sono naturali, formano si, gli adulti che vanno
delle piccole spiagge. Sembra di essere al ma- in canoa per diletto e
re». Lo dice Olivia Pacciani, 26 anni, studentes- quelli che partecipa al-
sa di Giurisprudenza, appassionata di canottag- le squadre agonistiche
gio e istruttrice alla società Esperia. (dai 14 anni in avanti).
Sono centinaia i torinesi che ogni giorno prati- E il numero di iscritti ai
cano canoa e canottaggio nei sette chilometri club indica che queste
di fiume che vanno dal ponte di Piazza Vittorio attività sono apprez-
Veneto fino a Moncalieri, grazie alle nove so- zate soprattutto da
cietà che organizzano le attività sportive sul

vo?
un pubblico giovane. «L’età media dei nostri
Po.
Ognuno di questi club ha caratteristiche e
peculiarità specifiche, dal più trendy al più ru-
soci è piuttosto bassa, – afferma ancora Oli-
via Pacciani – favorita dal fatto che lo staff
tecnico dell’Esperia è altrettanto giovane. Dove lo t ro Sopra: un gruppo di ragazzi pratica
canoa nel tratto torinese
spante. Cus e Sisport Fiat sono nomi storici Tra i nostri iscritti ci sono tanti ragazzi che del Po (foto di Giuliano Berti)
dello sport torinese, il Cerea (dal saluto in pie- frequentano l’università: ogni giorno da noi
montese che si scambiavano i barcaioli che praticano canoa e canottaggio un centinaio
si incrociavano sulle acque del Po) ha sede a di persone». «Alla fine degli anni Novanta – CIRCOLO AMICI DEL FIUME: corso Moncalieri 18; tel. 011.6604121; sito www.
pochi passi dal Castello del Valentino, come racconta Crosio – avevamo 270 affiliati, oggi amicidelfiume.it; e-mail info@amicidelfiume.it.
l’Armida, ed è stato fondato nel 1863. Espe- sono più che raddoppiati e il 35% sono donne: ASSOCIAZIONE AMICI DEL REMO: corso Moncalieri 422; tel. 335.5254089; sito
ria, Amici del Fiume e Caprera si affacciano nei prossimi cinque anni vorremmo arrivare a www.amicidelremo.it; e-mail info@amicidelremo.it.
invece dalla parte opposta ai Murazzi. Diver- quota mille». Con la primavera entra nel vivo SOCIETA’ CANOTTIERI ARMIDA: viale Virgilio 45 Parco del Valentino;
sificano la propria offerta con corsi di tennis e anche la stagione agonistica: il 15 maggio è in 011.6699219; sito www.canottieriarmida.it; e-mail armida@canottieriarmida.it.
bridge, campi di calcetto da affittare ai soci ed programma la Torino Rowing Cup, regata per SOCIETA’ CANOTTIERI CAPRERA: corso Moncalieri 22; tel. 011.6603816; sito
organizzano feste, aperitivi e serate musicali. celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia, che met- www.canottiericaprera.it; e-mail capreracanottaggio@hotmail.it.
Mauro Crosio, presidente del Circolo Amici terà in acqua equipaggi in arrivo da tutta Italia. REALE SOCIETA’ CANOTTIERI CEREA: viale Virgilio 61 Parco del Valentino; tel.
del Fiume, tratteggia le caratteristiche della Appuntamenti classici, poi, il 24 giugno, San 011.6504330; sito www.cerea.org; e-mail info@cerea.org.
sua società: «Il nostro obiettivo principale è far Giovanni (patrono della città), con la regata CUS TORINO: corso Sicilia 50; tel. 011.388307; sito www.custorino.it; e-mail
conoscere e apprezzare la vita di fiume alla di canottaggio, il palio di canoa e la fiaccolata canottaggio@custorino.it.
maggior parte di gente possibile, attraverso sul Po a cura degli Amici del Fiume. Occasioni CIRCOLO ERIDANO A.S.D: corso Moncalieri 88; tel. 011.6602030; sito www.cir-
iniziative di socializzazione, attività culturali e, propizie affinché il Comune intervenga sulle coloeridano.it; e-mail eridanocanottaggio@gmail.com.
ovviamente, sportive. Lavoriamo per formare recenti frane delle sponde del Po lontane dal SOCIETA’ CANOTTIERI ESPERIA TORINO: corso Moncalieri 2; tel. 011.8193013;
un’ampia base di persone che frequentano i centro, smottamenti causati dalla corrente che sito www.esperia-torino.it; e-mail info@esperia-torino.it.
nostri corsi di canoa e canottaggio: avvicina- si mangia le rive, fa inclinare gli alberi e li tra- SISPORT FIAT: corso Moncalieri 346/12; tel. 011.6619817; sito www.sisportfiat.it;
re allo sport individui che non hanno obiettivi scina in acqua. e-mail info@sisportfiat.com.
agonistici è un grande successo». L’utenza si Federico Floris
MAGGIO2011

SAVETHEDATE A CURA DI SABRINA ROGLIO

INEDI.TO BOETTI
PREMIAZIONE FINALE GIORNO PER GIORNO
La premiazione finale della X Edizione del concorso let- Dieci giorni (dal 20 al 29
terario nazionale InediTO - Premio Colline di Torino 2011, maggio) dedicati all’artista
si svolgerà dal 20 al 22 maggio con il coinvolgimento dei torinese Alighiero Boetti

IMAGE
comuni di Chieri, Pecetto T.se, Baldissero T.se, Andeze- (1940 – 1994). E’ questo il
no e Moriondo T.se. Gli ospiti che parteciperanno alla programma della seconda
rassegna di reading dedicata ai vincitori, con la direzione edizione di “Giorno per
artistica di Valerio Manni Vigliaturo, sono l’attore torine- Giorno” il progetto ideato PRIMO WORKSHOP SUL GREEN
se Fabio Troiano, Rita Marcotulli, pianista jazz e compo- e promosso dalla Fonda- Il 26 e 27 maggio si terrà a Torino, il 1°Workshop nazionale
sitrice tra le più apprezzate in Italia e all’estero, l’attrice zione per l’Arte Moderna e Contempo- Image, acronimo di Incontri sul Management della Green Eco-
e regista torinese Laura Curino e i Musicanti di Riva P. ranea CRT nell’ambito di Contemporary Art Torino-Pie- nomy. Organizzato da Greenews.info e .Eco, testate giornali-
Chieri. Info www.ilcamaleonte.info. monte con il coordinamento di Artissima. Il proramma prevede stiche indipendenti focalizzate sulla sostenibilità ambientale,
mostre, videoproiezioni, incontri e conferenze organizzate con il workshop è coposto da 7 tavole rotonde (Energie rinnova-
Fondazione Spinola Banna, Fondazione Piras, Barriera, Ac- bili, Abitare e lavorare sostenibile, Vivere sostenibile, Mobilità
cademia Albertina di Belle Arti, Galleria d’Arte Moderna, Ca- sostenibile, Agricoltura cibo e paesaggio, Comunicazione e
stello di Rivoli, Fondazione Merz, Pav, Fondazione Sandretto informazione e le Professioni delle “5 R” (Rifiuti, Riciclo, Ridu-
Re Rebaudengo a Guarene. Info: www.giornopergiorno.org. zione, Riqualificazione, Recupero)) che offriranno l’occasione
per approfondire le questioni più urgenti a livello formativo.
Info www.workshop-image.it. .

CINEMAMBIENTE
SANDRETTO 14ESIMA EDIZIONE
20 ARTISTI PER 20 REGIONI La 14° edizione del Festival Cinemambiente
prenderà il via il 31 maggio e durerà fino al
Nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità 5 giugno. Saranno circa 100 i film presentati,
d’Italia la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Mo- suddivisi tra le sezioni competitive nazionali ed
dane 16 10141 Torino) presenta la mostra “Un’espressio- internazionali, i focus tematici, le retrospettive,
ne geografica. Unità e Identità dell’Italia attraverso l’Arte la sezione Ecokids, dedicata al pubblico più gio-
Contemporanea” realizzata in collaborazione con Banca vane, e la sezione Panorama. Presidente della
Fideuram. A cura di Francesco Bonami la mostra è il risul- giuria del Concorso Internazionale Documentari
tato del viaggio in Italia di venti artisti, provenienti da di- sarà Michael Cimino, regista di grandi capolavori
verse nazioni europee, in una delle venti Regioni italiane. tra cui Il cacciatore e I cancelli del cielo. www.ci-
Le caratteristiche di ciascuna Regione saranno la fonte nemambiente.it.
ispiratrice per la creazione di nuove opere d’arte (sopra
l’opera di Andro Wekua). www.fsrr.org.
SALAMON MRSN
40 QUADRI DI ANDY WARhOL
BERTALAZONE I BESTIARI TORINESI DI Andrea aSTE
Quaranta opere di Andy Warhol realizzate tra la fine degli
OPERE DI GIORDANO RADELLI anni sessanta e i primi anni ottanta verranno esposte fino Il Museo Regionale di Scienze
al 25 giugno nella galleria Elena Salamon di Naturali di Torino (via Giolitti 36)
Fino al 21 maggio Palazzo Bertalazone di piazzetta IV marzo (via Torqua- ospita fino all’11 luglio la mostra
San Fermo (via San Francesco d’Assisi to Tasso 11) a Torino. I visitatori personale “Torineide. De mira-
14 Torino) spita la mostra “Packaging art: potranno ammirare i famosi qua- bile et inaudita exploratione” di
ritratti di marca” di Giordano Redaelli, a dri con le lattine di Campbell’s Andrea Aste. Il giovane artista
cura di Martina Corgnati. L’artista propo- Soup, Marilyn Monroe, Super- torinese presenta una città par-
ne opere realizzate utilizzando le confe- man, Mickey Mouse e tante altre ticolare attraverso racconti e
zioni dei prodotti di largo consumo dando icone della pop art americana tavole chinate, ispirandosi ai be-
vita ad esempio ad una caramella enor- (foto sopra). Info: martedì, mer- stiari medioevali ed ai racconti
me formata da numerose cartine delle coledì venerdì dalle 15 alle 19. di viaggio del ‘500.Così per
Golia o la bandiera americana composta giovedì e sabato dalle 10.30 alle esempio la Mole diventa un in-
da etichette di Cocacola e Pepsi (foto a 19.00 con orario continuato, lune- setto (foto a destra), o i lampio-
destra e in alto a destra). Info: www.pa- dì chiuso, in altri orari su appunta- ni si riempiono di meduse. Info:
lazzobertalazone.com. mento; www.elenasalamon.com. www.mrsntorino.it

LETTERE
SCRIVI A FUTURA@COREP.IT
Cara redazione di Futura, secondo numero, l’ho trovato molto efficace e interessante. Continuate così e non vedo
volevo esprimere il mio apprezzamento per il pezzo dello scorso numero sul presunto l’ora di vederne un altro. Buon lavoro.
plagio a Sanremo giovani, a firma di Marta Manzoni. Un tema interessante che forse Rodolfo
meritava più spazio. Caro Rodolfo,
Cordiali saluti. anche noi siamo soddisfatti della nostra produzione video. C’è tanta strada da fare per
Valerio diventare bravi ma abbiamo ancora un anno di tempo per migliorare sempre più. Conti-
Caro Valerio, nua a seguirci!
siamo molto contenti che tu ci segua così assiduamente! Continua così, i tuoi commenti Red.fut.
ci fanno sempre piacere! Cara redazione di Futura,
Red.fut. ma proprio non è possibile collaborare con voi? Ciao.
Cara Futura, Stefania
vi seguo da diverso tempo e devo dire che trovo molto interessanti i vostri articoli ma Cara Stefania,
anche i vostri video che caricate su Youtube. Ho collaborato anche io anni fa con e cari tutti i lettori che come te ci chiedono di lavorare con noi, siamo lusingati ma no,
Extracampus e sono contento che lo facciate anche voi. Il format Futuratv, soprattutto il non è possibile, Futura è il nostro strumento per il praticantato. Grazie.
Red.fut.

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