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La clonazione

Indice Introduzione
Mentre l’opinione pubblica è dibattuta sulla le-
1 Cosa vuol dire clonare 2 gittimità di questo tipo di sperimentazioni, nel
1998 si parla già dei primi esperimenti di
2 Come produrre il mio clone... 2 clonazione umana riusciti
2.1 Fissione gemellare o embryo La clonazione animale è diventata argomento
splitting . . . . . . . . . . . . . . 2 comune di discussione da quando nel 1996 è
stata annunciata la nascita della prima pecora
2.2 Trasferimento nucleare . . . . . 3
clonata, Dolly.

3 Un po’ di storia 3 La scienza ancora una volta corre molto veloce


verso il progresso, e non è sempre facile capire il
perché di determinate scelte.
4 I cloni in giro per il mondo... 4
In questo dossier verranno indagati gli as-
5 Perchè clonare? 4 petti applicativi, etici e legislativi di questa
tecnica che può, in realtà, offrire molto se
adeguatamente utilizzata.
6 Clonare gli animali domestici 4

7 Clonare gli animali in via di


estinzione 5

8 La clonazione terapeutica dell’uo-


mo 6
8.1 Cellule staminali o clonazione? . 7

9 I casi giornalistici 7
9.1 Antinori . . . . . . . . . . . . . 8
9.2 I raeliani . . . . . . . . . . . . . 9

10 Legislazione 9
10.1 La legislazione statunitense . . . 9
10.2 La legislazione europea . . . . . 9
10.3 La legislazione italiana . . . . . 9

11 Bibliografia 9

Un dossier di Marika De Acetis, http://www.torinoscienza.it/


aggiornato al 10.03.2004 c 2002 Provincia di Torino
La clonazione 2

1 Cosa vuol dire clonare 2 Come produrre il mio clone...

Il termine clonare deriva dal greco klon che Esistono essenzialmente due tecniche per la
corrisponde all’italiano germoglio. In partico- clonazione.
lare viene utilizzato per indicare la generazione, La prima è la fissione gemellare, che avviene
in maniera asessuta, di individui geneticamente anche in natura, la seconda invece è il trasfer-
identici ad uno stesso progenitore. imento nucleare, che può avvenire solo in
La clonazione è una pratica molto comune laboratorio.
in agricoltura, dove le piantine che vengono
prodotte per il commercio sono essenzialmente
dei cloni di una pianta madre che presenta le 2.1 Fissione gemellare o embryo split-
caratteristiche desiderate. Inoltre la produzione ting
di cloni avviene in natura anche senza l’in-
tervento dell’uomo, come nel caso dei gemelli La fissione gemellare, o embryo-splitting, indi-
monozigoti. ca la divisione delle cellule embrionali nei primi
stadi di sviluppo.
Pertanto un organismo generato per clonazione
possiede un unico genitore e il suo DNA non Fino allo stadio di blastociste, cioè prima che
è il risultato del rimescolamento dei geni che l’embrione si impianti nell’utero materno, le
avviene durante la fecondazione. cellule che lo compongono sono totipotenti, in
quanto appartengono alla linea delle cellule
In natura si ottengono cloni tutte le volte che si
germinali staminali primordiali.
è di fronte a casi di partenogenesi. Un esempio è
la fissione binaria dei batteri in cui ogni micror- Questo vuol dire in termini pratici che ciascu-
ganismo da origine a due batteri figli identici fra na cellula che compone l’embrione fino a questa
loro semplicemente duplicando il proprio DNA fase, se isolata dalle altre è ancora in grado di
e dividendosi in due cellule identiche. dare origine ad un organismo completo.
Questa metodica di riproduzione presenta lo Un esempio che avviene in natura riguarda la
svantaggio, rispetto a quella sessuta, di non nascita dei gemelli monozigoti, in cui un embri-
permettere il rimescolamento dei geni utile per one in stadi precoci si può dividere in due e dar
generare organismi con nuove caratteristiche che luogo a due feti identici.
possono dare dei vantaggi di sopravvivenza e
Se la divisione avviene più tardivamente, quan-
riproduzione.
do il programma di differenziamento cellulare
Il riassortimento genico, insieme agli eventi di che stabilisce il destino di ogni cellula è già
mutazione del DNA e alla pressione selettiva iniziato, si ottengono i gemelli siamesi.
dell’ambiente è alla base dell’evoluzione degli or-
In questo caso infatti l’avvenuto inizio della spe-
ganismi pluricellulari. L’evoluzione dei batteri
cializzazione cellulare impedisce la generazione
invece può avvenire solo in seguito a modifiche
di due individui separati. Più tardivamente
del DNA operate attraverso agenti esterni, come
avviene questa divisione anomala e più organi
gli UV.
avranno in comune i due individui.
Questo è quello che accade anche agli organismi
Per quanto riguarda la clonazione per fissione
clonati, sono identici fra loro dal punto di vista
gemellare in laboratorio, i primi esperimenti sui
genetico, ma possono avere delle differenze che
mammiferi risalgono al 1979, e le prime pecore
derivano dall’ambiente in cui vivono.
clonate con questa tecnica sono nate nel 1984.
Infine, con il termine clonazione ci si riferisce Con la stessa tecnica nel 1994 sono invece nati
anche alla riproduzione di un tessuto od organo quattro vitellini da un embrione congelato. In-
in vitro nell’ambito della medicina autologa fine nel 2000 sono state clonate con questa
rigenerativa. metodica anche le scimmie.
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A differenza del trasferimento nucleare, gli ani- Il direttore di questa società americana, Robert
mali ottenuti con questa tecnica sono genetica- Lanza, il 25 dicembre 2001 in una conferen-
mente identici fra di loro ma non al genitore, in za stampa ha parlato dei nuovi progressi rag-
quanto derivano da un oocita fecondato da uno giunti in questo campo, che permetteranno la
spermatozoo che ha dato origine a più embri- clonazione terapeutica nell’ambito della medic-
oni. Pertanto il loro genoma è il risultato del ina autologa rigenerativa. In sostanza, permet-
rimescolamento del patrimonio genetico dei due teranno di poter far crescere in vitro degli organi
genitori durante la fecondazione. da sostituire per i trapianti partendo dal DNA
del paziente.
Quindi la fissione gemellare non può essere uti-
lizzata come tecnica base per clonare partendo Notevole scalpore ha suscitato, sia nel mon-
da individui adulti. do scientifico oltre che tra i non addetti ai la-
vori, la dichiarazione di volontà del medico ital-
iano Antinori di voler utilizzare questa metodica
2.2 Trasferimento nucleare a fini riproduttivi, attualmente vietata in tut-
ti i paesi europei, compresa l’Inghilterra, dove
Il trasferimento nucleare è una tecnica che per- attualmente lui si trova.
mette di sostituire il genoma di una cellula con
quello derivante da un’altra.
Viene utilizzata per generare animali clonati 3 Un po’ di storia
partendo da cellule di un individuo adulto.
1938 - Primi esperimenti di clonazione
In termini pratici si estrae con una pipetta il
nucleo da una cellula e lo si introduce dentro un 1952 - Primi esperimenti di clonazione di rane
oocita enucleato. 1962 - John Gurdon prosegue nella clonazione
A questo punto si utilizzano delle soluzione par- 1972 - Tecnologia del DNA ricombinante o
ticolari in grado di stimolare l’oocita a dividersi ingegneria genetica
e a dar luogo ad un embrione.
1979 - Clonazione dei mammiferi per fissione
L’evento che ha luogo viene tecnicamente gemellare.
definito come “attivazione dell’oocita”.
1982 - Primo topo transgenico con ormone della
La gravidanza viene portata avanti da una crescita
madre adottiva, che non necessariamente appar-
tiene alla stessa specie, ma può essere di una 1984 - Cinque percore clonate per embryo
specie anche solo evolutivamente vicina. splitting

Questo è molto importante nel caso della clon- 1988 - Pecore transgeniche
azione ai fini di salvaguardia delle specie in es- 1988 Houston - Sette tori clonati
tinzione, per non sottoporre ai rischi connessi
alla gravidanza gli animali da preservare. 13 ottobre 1994 - Clonazione umana

Con questa metodica è stata clonata la pecora 1994 - Quattro vitellini clonati
Dolly nel 1996. L’anno seguente è stata la volta 1997 - Dolly clonata da una pecora adulta
di Polly, sempre una pecora, ma che aveva la
1997 Polly clonata e trasngenica
peculiarità di essere transgenica.
1998 - Cellule staminali
Questa tecnica è coperta da brevetto ottenuto
nel gennaio 2000 dalla Geron Corporation. 1998 - Clonazione dell’uomo a Seul e in
America
I primi esperimenti dichiarati sulla clonazione
umana risalgono al 1998, a Seul e in America, Gennaio 2000 - Brevettata la tecnica per far
per conto della Advanced Cell Technology. nascere dolly
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2000 - La moltiplicazione dei maialini 5 Perchè clonare?


2000 - La moltiplicazione delle scimmie
Le motivazioni che hanno spinto i ricercatori a
Novembre 2000 - Clonato il gaur, un bovino
mettere a punto le tecniche di clonazione sono
asiatico in estinzione
molteplici.
7 settembre 2000 - L’europarlamento vota contro
Questa tecnica rappresenta un piedistallo di
la clonazione
partenza per moltissime applicazioni, in cui si
30 novembre 2001 - Bovini clonati con l’embryo richiede la generazione di individui identici a
splitting esemplari adulti.
25 dicembre 2001 - Nuovi progressi nella clon- Le motivazioni principali, alcune di queste
azione umana Annunciato da Robert Lanza l’e- esaminate più avanti in dettaglio, riguardano:
sito positivo dei recenti tentativi di clonazione
- clonazione per ricerca, per capire cosa succede
umana ai fini terapeutici ad opera della società
al DNA quando un organismo diventa adulto o
americana Advanced Cell Technology.
invecchia, e perché è possibile tornare indietro
- clonazione per ottenere batterie di animali
con determinate caratteristiche per l’industria
alimentare
- clonazione degli animali da compagnia, un
grosso business che si sta delineando
4 I cloni in giro per il mondo...
- clonazione degli animali in estinzione
- clonazione dell’uomo (o meglio dei suoi tessuti
Diversi animali sono stati finora clonati, sia a
e organi) ai fini terapeutici
scopi puramente di ricerca che per impedire
l’estinzione di alcune specie. - clonazione dell’uomo a scopo riproduttivo
La tecnica della clonazione dal punto di vista Alcune di queste motivazioni sono ritenute le-
tecnico non è difficile ma non tutti gli animali gittime da tutti, o quasi, se non doverose, come
sono facili da clonare. ad esempio la clonazione degli animali in via di
estinzione, mentre altre si scontrano con forti
Non a caso, infatti, il primo animale clonato è
motivazioni etiche, come la clonazione umana.
stato una pecora e non un cane, nonostante i 5
milioni di dollari messi a disposizione da un fa-
coltoso texano ad una ditta americana affinché
sviluppassero una tecnica che permettesse di 6 Clonare gli animali domestici
clonare il suo cane.
Ormai sulle pagine dei giornali, anche non stret-
I dati attualmente disponibili sembrano di-
tamente scientifici, sono apparse foto di animali
mostrare che gli ovini e gli altri animali da fat-
clonati appartenenti alle specie più disparate,
toria, come i maiali, i bovini e le galline, siano
ma mai animali domestici.
più proni ad essere clonati rispetto agli animali
domestici, come il cane e il gatto, che di fat- Molte persone hanno investito su questo tipo di
to, nonostante le ricerche in corso continuino tecnologia nella speranza di veder clonato il pro-
con una certa intensità, non sono ancora stati prio animale da compagnia, quando questo si
clonati. appresta al tramonto della vita.
La stessa cosa vale per gli animali selvatici, alcu- E di sicuro l’Advanced Cell Technology, che
ni di queste come il gaur, rarissimo bovino asi- ormai ha clonato praticamente di tutto, dagli
atico, sono stati già clonati, mentre finora sono animali in estinzione agli embrioni umani, ci
risultati vani gli sforzi nel caso del Panda. ha provato, ma senza successo, sia per quan-
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to riguarda il gatto che per quanto riguarda il mente un bucardo verrebbe alla luce dal ventre
cane. di una normale capretta.
L’interesse in questo tipo di clonazione riguar- L’unico animale in via di estinzione finora
da non solo i possibili introiti derivanti da chi clonato è un bovinide asiatico molto raro, il
per riavere l’illusione che l’amico fedele sia an- gaur.
cora vivo non baderebbe a spese, ma anche per
Il primo gaur clonato, Noé, ha visto la luce dal
riprodurre animali socialmente utili, come ad
ventre di una comune vacca in una stalla in
esempio, cani per i ciechi.
America nel novembre del 2000.
E intanto su internet non si contano le aziende
Il problema delle specie in estinzione è sicu-
che propongono kit a modici prezzi per prele-
ramente molto complesso, e riguarda maggior-
vare e conservare le cellule degli amici a quattro
mente la conservazione dell’habitat e la crescita
zampe in vista di una futura clonazione.
di una mentalità diffusa sull’importanza cultur-
ale, e non solo, della biodiversità; la clonazione
è soltanto una delle tecniche a disposizione per
impedire eventi drammatici come le estinzioni.
7 Clonare gli animali in via di
estinzione Clonare una specie in estinzione pone altri prob-
lemi pratici, oltre a quelli legati alla tecnica.
Uno di questi è che l’animale per ovvi motivi
Ogni giorno il numero delle specie in estinzione, nasce e cresce in cattività. In secondo luogo
o estinte, aumentano vorticosamente, a causa essendo l’animale in estinzione non è pensabile
dei cambiamenti del territorio dovuti all’attività sacrificare un numero rilevante di femmine per
umana e ai fenomeni naturali, o altro. ottenere gli oociti, e catturarne altrettanti per
Qualsiasi sia la causa, il processo non è facil- portare avanti la gravidanza.
mente arrestabile, e delle molte specie che si E’ necessario perciò appoggiarsi a specie affini,
stanno estinguendo, spesso, neanche sappiamo a madri surrogate domestiche.
che esistono.
Questo dal punto di vista tecnico pone un prob-
Ma di altre sı̀, come quelle le cui immagini stiliz- lema per niente irrilevante, quello della com-
zate ricorrono nei manifesti delle associazioni patibilità fra specie diverse, anche se molto
ambientaliste, il panda, la tigre, il bongo e cosı̀ correlate, durante la clonazione.
via.
Ad esempio, gli oociti in cui è stato trasferito
Oggi le biotecnologie possono intervenire a sal- il nucleo prelevato da un gaur da clonare sono
vaguardia di queste specie, là dove le condizioni stati prelevati da comuni vacche. Sempre questi
sono cosı̀ critiche che neanche un rapido re- animali hanno portato avanti la gravidanza, cos-
cupero ambientale, magari neanche possibile, icché non è stato necessario né sopprimere degli
potrebbe evitarne l’estinzione. animali selvatici, né ridurli in cattività.
La clonazione sembra essere una procedura indi- In realtà la percentuale di successo è stata molto
cata a questo tipo di discorso, soprattutto quan- bassa, si è partiti da 692 oociti per avere un
do gli animali non sono in grado di riprodur- vitellino, e i dati ora in possesso ora dimostra-
si in cattività, oppure l’accoppiamento non è no che parte di ciò è da amputarsi proprio al
possibile perché è sopravvissuto un solo sesso, passaggio del clone in una specie diversa (esperi-
o perché l’animale è già estinto. menti analoghi per clonare bovini comuni hanno
Questo può sembrare un caso estremo, è in ef- una percentuale di riuscita del 10%).
fetti lo è, ma all’inizio del 2000 è in Spagna è Infatti anche il semplice trasferimento adotti-
morto l’ultimo esemplare di bucardo, una capra vo da una specie all’altra fa precipitare vorti-
di montagna, e se la clonazione fosse già stata cosamente la probabilità di successo di impianto
messa a punto per questa specie, ora probabil-
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dell’embrione, anche se questo non è clonato. 8 La clonazione terapeutica


Infatti in alcuni laboratori si stanno conducen- dell’uomo
do studi per capire se realmente è possibile, ad
esempio, far partorire ad un gatto domestico un
gatto selvatico. La ricerca scientifica nel campo dei trapianti ha
fatto dei passi da giganti negli ultimi anni, po-
Finora gli esiti sono stati positivi, cioè con nendo delle pietre miliari per quanto riguarda la
varie combinazioni di specie è possibile ottenere chirurgia e i farmaci che permettono ai pazienti
animali vivi, anche se il successo non è totale. di riprendere una vita normale.
Altri animali candidati sono il ghepardo, il bon- D’altro canto nonostante l’elevato tecnologia che
go, il wapiti e il panda gigante, per cui sono ci mette a disposizione la medicina moderna, per
risultati vani tutti gli sforzi fatti finora, compre- molti pazienti non c’è nulla da fare, e non perché
sa l’inseminazione artificiale, che pure ha dato manchino gli strumenti scientifici bensı̀ manca la
in un caso un nato. materia prima, l’organo da sostituire.
Per i panda si sta pensando di utilizzare gli ooci- Le richieste di organi da trapiantare aumen-
ti di orsi neri americani, trovati morti durante la tano di giorno in giorno, e le liste di attese,
stagione di caccia, in cui impiantare i nuclei delle sebbene ormai organizzate in modo efficiente su
cellule congelate della famosa coppia di panda di un circuito internazionale, diventano sempre più
San Diego, Ling-Ling e Hsing-Hsing. lunghe, spesso troppo lunghe.
Un problema a parte, riguarda le specie estinte. Da questa situazione nasce quindi l’esigenza di
Nulla da fare per dinosauri e mammuth, il DNA trovare vie alternative, e se vogliamo anche un
è troppo frammentario e danneggiato, cosı̀ come po’ meno macabre, di quelle oggi a disposizione
quello dei resti di animali, seppur conservati in in cui solo il decesso di un individuo può salvare
formalina, estinti in questo ultimo secolo. la vita ad un altro.
Qualche speranza in più per animali estinti di Certo non mancano atti eroici, in cui figli do-
recente, di cui è stato possibile conservare le cel- nano i propri organi ai padri, accettando la pre-
lule in maniera appropriata, come nel caso già carietà, ad esempio di vivere a propria volta con
citato del bucardo. un solo rene.
Tra le altre cose, in questo tipo di clonazione Fortunatamente però la ricerca scientifica di
bisogna tener conto del fatto che se l’animale di punta sta partorendo in questi anni idee
partenza era una femmina tutti i cloni derivati rivoluzionarie per risolvere questi problemi in
saranno femmine, con chiara impossibilità a maniera alternativa, idee non solo nuove, ma
perpetuare la specie per vie canoniche... come vedremo, anche realizzabili.
Concludendo, non da tutti è vista di buon oc- I progetti che vertono sulla produzione di or-
chio la clonazione per molti fini. Le obiezioni? gani in provetta sono molteplici e vanno dalla
Ridurre in qualche modo la biodiversità, sot- creazione di serbatoi animali di organi per l’uo-
trarre fondi per la salvaguardia degli habitat e mo, con molti problemi connessi, alla clonazione
cosı̀ via. umana ai fini terapeutici.
Se questi siano timori fondati o semplice con- La clonazione umana ai fini terapeutici non ha
servatorismo non è chiaro, certo è che in nome nulla a vedere con la clonazione vera e pro-
della salvaguardia delle specie, tenere congelata pria dell’uomo, anche se è stata fatta molta
qualche cellula di animali in estinzioni in fondo confusione in merito.
in fondo potrebbe non essere una cattiva idea... La clonazione umana a scopo riproduttivo non
è attualmente realizzabile, non perché nessuno
la voglia fare, basti pensare al Prof. Anti-
nori, ma poiché richiederebbe degli sforzi umani
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non indifferenti, tra cui anche un centinaio di Per maggiori dettagli leggere la notizia “La
donne disposte a sopportare il peso psicologico prima clonazione umana”.
e farmacologico di una gravidanza “artificiale”.
La clonazione terapeutica è semplicemente un 8.1 Cellule staminali o clonazione?
modo per riprodurre in vitro dei tessuti umani
partendo dal genoma dell’individuo che deve Le cellule staminali derivanti dai primi sta-
ricevere il trapianto e utilizzando come “ospite” di embrionali potrebbero essere utilizzate per
di questo genoma un oocita umano. produrre dei tessuti per i trapianti in vitro.
L’oocita umano inizierà a dividersi, com’è già Questo si accompagna a problemi etici dovuti
successo nel laboratorio della Advancent Cell all’utilizzo degli embrioni, ritenuto inaccettabile
Technology di Robert Lanza, fino a dar luogo da molte persone.
ad altre cellule che hanno in tutto e per tutto le
Dal punto di vista tecnico presentano l’incon-
caratteristiche di cellule staminali.
veniente di essere cellule derivanti da un al-
Essere una cellula staminale vuol dire essere una tro organismo, e quindi i trapianti effettuati a
cellula che posta in determinate condizioni si partire da queste cellule sarebbero comunque
trasforma in altre cellule, che possono essere eterologhi.
neuroni, cellule epatiche, cellule del sangue.
Questo vuol dire che l’organo viene accettato dal
Si pensa che si possa far moltiplicare in vitro ricevente solo se questo viene immunodepresso,
queste cellule fino ad ottenerne un quantitativo per evitare la reazione di rigetto.
sufficiente per fare il trapianto.
Ad ogni modo si tratta di applicare le modalità
Questa tecnica potrebbero non solo curare pazi- di prevenzione di rigetto già in corso per i trapi-
enti che hanno bisogno di trapianti di organi, anti attualmente eseguiti, a partire da donatori
come nel caso della retina o del fegato, ma anche volontari.
curare i pazienti diabetici.
La clonazione presenterebbe il vantaggio di
Infatti in alcuni tipi di diabete risultano dan- non indurre una reazione di rigetto, almeno le
neggiate alcune cellule del pancreas che normal- conoscenze scientifiche attuali fanno supporre
mente sono deputate a produrre l’insulina. questo, in quanto i tessuti trapiantati sono au-
In questo caso, quindi, per permettere la guari- tologhi, cioè derivanti dal paziente ed hanno il
gione del paziente sarebbe sufficiente trapiantare suo stesso patrimonio genetico.
queste cellule. Inoltre non viene utilizzato un embrione propri-
Veniamo ora a quello che si è potuto fare finora, amente detto, quindi il problema etico non si
e vedremo che per quanto riguarda l’uomo ci si pone, almeno non in questa direzione.
è fermato alle prime fasi di sviluppo dell’embri- La ricerca scientifica attuale in realtà tenta di
one, ossia dell’insieme di quelle cellule staminali complementare le due tecniche, per ottenere
di cui parlavamo sopra. il massimo dei risultati, e il golden standard
Infatti, nel laboratorio di Robert Lanza, come in questo caso è ottenere dei tessuti da trapi-
dichiarato da lui in una conferenza stampa antare da cellule staminali derivanti da embrioni
e pubblicato sulla rivista on-line , durante clonati con le cellule del paziente.
l’autunno del 2001 un embrione clonato si è
sviluppato fino allo stadio di sei cellule.
9 I casi giornalistici
Dopodiché è ancora tutto da fare, anche se es-
perimenti sugli animali e sulle cellule staminali L’immaginario collettivo è rimasto molto col-
derivanti da embrioni non clonati suggeriscono pito dagli eventi scientifici sulla clonazione che
fortemente che le speranze degli scienziati non hanno popolato per lungo tempo le trasmissioni
sono vane. televisive nonchè le copertine dei giornali.
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La clonazione 8

La clonazione sicuramente è una tecnica che nell’accezione del termine terapeutico anche la
richiama alla mente romazi e film, anche di vec- clonazione a fini riproduttivi.
chissima data, perciò tutto questo rumore non
Molti scienziati non hanno esitato a prendere
sorprende.
distanza da questo uso del termine, non ritenen-
Quello che è degno di nota, è che oltre ai “nor- do lecito definire terapeutica la riproduzione per
mali casi scientifici” ogni tanto qualcuno trova clonazione solo per il fatto che potrebbe ovviare
il modo di sfondare sulle copertine dei giornali alle conseguenze delle disfunzioni riproduttive
per eccentricità. degli aspiranti genitori.
E questo è sicuramente il caso del Prof. Antinori Lo stesso Ian Wilmut, il genetista scozzese che
e dei raeliani, che per motivi diversi vorrebbero nel 1997 con la sua equipe aveva dato alla
clonare l’uomo. luce la pecora Dolly, si è schierato contro la
clonazione umana riproduttiva definendo questi
Ma a clonare le cellule umane per il momen-
esperimenti come pericolosi e irresponsabili.
to pare ci sia riuscita in maniera efficace so-
lo l’Advanced Cell Technology, una start up Ma il medico italiano Severino Antinori non è
americana. l’unico ad avere certi “grilli” per la testa, bas-
ta navigare un po’ in internet e non si ha che
Infine di grande interesse per i risvolti di ques-
l’imbarazzo della scelta dell’azienda alla quale
ta tecnologie è l’analisi della salute dei cloni,
appoggiarsi per farsi clonare o avere un clone
di cui molto si è parlato e che stà influenzan-
tutto proprio che so, di Claudia Schiffer... Una
do le decisioni legislative dei grandi organi di
fra tutte la Clonaid, sostenuta niente meno che
controllo.
dai raeliani.
Ma gli scienziati che si oppongono non dicono
“no alla clonazione riproduttiva” solo per buon
9.1 Antinori
senso, infatti molti hanno dichiarato la cosa
come imprevedibile, pericolosa e tecnicamente
Il Prof. Antinori calca le scene dei rotocalchi e insensata.
dei quotidiani di tutto il mondo ormai da diver-
si anni, prima con il trasferimento di embrioni Infatti per ottenere un solo bambino, partendo
nell’utero di donne in menopausa e nell’ultimo dai dati ottenuti con gli esperimenti di Dolly,
anno con la dichiarazione di voler praticare la sarebbero necessarie circa una ventina di donne
clonazione umana a scopi riproduttivi. donatrici, da cui ottenere circa 400 oociti.

Infatti dopo le prime dichiarazioni del marzo Inserire in questi altrettanti nuclei derivanti da
2001 in cui asseriva che entro l’anno avrebbe altrettante cellule ottenute dall’individuo che si
fatto nascere un bebè clonato, è tornato al- vuole clonare.
la carica con analoghe dichiarazioni anche nel- In questo modo si dovrebbero ottenere 400 em-
l’autunno successivo, senza trovare peraltro ter- brioni, la cui gravidanza dovrebbe essere porta-
reno fertile neanche in Inghilterra, dove, per in- ta avanti da un centinaio di donne, consideran-
ciso, la clonazione umana a scopo riproduttivo do che in ognuna di questi vengano messi 4
è proibita. embrioni.
Dura è stata la reazione del pubblico, come ci E tutto ciò per avere un bambino unico,
si poteva aspettare, dopo le ultime dichiarazioni probabilmente non sano, probabilmente non
giunte dall’Inghilterra, dove ora opera il Prof. vitale.
Antinori, spostatosi dal suo laboratorio di Roma
verso lidi, a sua detta più promettenti. Infatti gli esperimenti sugli animali hanno di-
mostrato che la probabilità di sviluppo di mal-
Ma dura è stata anche la reazione del mondo formazioni di vario genere è elevatissima, cosı̀
scientifico, sia pubblico che privato, soprattut- come la letalità perinatale.
to quando c’è stato un tentativo di far ricadere
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La clonazione 9

Quindi non solo motivi etici, ma anche semplice L’UE ha invitato il governo britannico a rivedere
buon senso e l’esperienza alla base dell’indig- la sua posizione in merito con la Risoluzione
nazione della maggior parte del mondo scientifi- 0764/2000.
co nei confronti di chi dichiara di voler clonare
l’uomo.
10.3 La legislazione italiana

9.2 I raeliani La legge 145/2001 ratifica la Convenzione di


Oviedo.
I raeliani (www.rael.org) sono una setta che L’Ordinanza del Ministero della salute del 5
si fonda nella possibilità di raggiungere la marzo 1997, prorogata fino a dicembre 2001, vi-
vita eterna perpetuando il DNA all’infinito eta la clonazione animale e umana, tranne nel
attraverso la clonazione. caso di animali transgenici per produrre farma-
ci “innovativi” o per la riproduzione di specie
animali a rischio di estinzione.
10 Legislazione

La legislazione statunitense. 11 Bibliografia


La legislazione europea.
ARTICOLI DIVULGATIVI Il primo embrione
La legislazione italiana. umano clonato - Cibelli J.B., Lanza R.B., West
M.D., Ezzel C. Le Scienze n◦ 14 - gennaio 2002
10.1 La legislazione statunitense Officine ricambi umani - Lia Damascelli Quark
n◦ 8 ottobre 2001
Il 31 luglio 2001 la Camera dei deputati ha ban-
Clonare l’arca di Noè - Robert P. Lanza, Bet-
dito la clonazione umana anche a scopi di ricer-
sy L. Dresser, Philip Damiani, Le Scienze 389,
ca, e adesso questa legge è ferma in Senato in
gennaio 2001
attesa di essere discussa.
ARTICOLI SPECIALISTICI Human therapeu-
Inoltre il Presidente Bush ha proibito l’uso di
tic cloning - Lanza R.P., Cibelli J.B., West
fondi federali per ricerche con cellule staminali
M.D. Nature Medicine, 5 n◦ 9, settembre 1999
embrionali comprese quelle ottenute per clon-
(inglese)
azione, a meno che non siano state ottenute
prima del bando (luglio 2001). Science 30 novembre 2001 (inglese - clonazione
dei vitelli)
LETTERATURA Il gene egoista di Richard
10.2 La legislazione europea
Dawkins. In cui l’uomo viene visto come
un semplice contenitore, o meglio strumento,
L’ art. 18 Convenzione di Oviedo del Consiglio
utilizzato dal DNA per riprodursi.
d’Europa vieta la creazione di embrioni umani
per ricerca ma non vieta l’uso di quelli sopran-
numerari, rimettendosi in questo caso alla legge
vigente in ogni Stato.
Vieta invece in maniera categorica la clonazione
umana a fini riproduttivi.
Questa convenzione non è stata sottoscritta dal-
l’Inghilterra in cui è permessa la clonazione
umana a scopi di ricerca, mentre è vietata quella
a scopi riproduttivi.
Un dossier di Marika De Acetis, http://www.torinoscienza.it/
aggiornato al 10.03.2004 c 2002 Provincia di Torino

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