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ELITE,POTERE E MEZZI DI

COMUNICAZIONE DI MASSA.
Nella storia le elite sono sempre state definite come una minoranza di persone in possesso di potere e
riconosciute grazie alla loro cultura e all’influenza sociale e politica che posseggono. Nel tempo hanno
giocato un ruolo importante nella storia e hanno permesso a molti sociologi di progettare delle teorie
per comprendere come esse riescano a possedere il potere, ricorrendo alla forza e all’astuzia.

Molte elite( tra cui anche l’elite costituzionale di Mussolini per esempio) si sono succedute nel tempo ed
hanno permesso lo sviluppo, nel campo della sociologia, per la prima volta delle „teorie sulle elite”. Il
primo ad aver creato una simil teoria fu Pareto, sociologo italiano. Esso, nella sua concezione, si era
soffermato in un primo punto nel spiegare l’agire umano logico e non logico, per aiutarci in seguito a
comprendere l’azione delle elite: il primo lo aveva definito come un agire che collega i mezzi con i fini in
maniera razionale e quindi comprensibile; il secondo era in relazione ad un agire emotivo e quindi basato
su legami illogici delle azioni, in quanto il mezzo non e connesso al fine. Quindi secondo Pareto colui che
tendera ad emergere con piu successo sara colui che agisce in modo razionale e logico e che, attraverso
l’utilizzo della non logicita degli altri, sara in grado imporsi sui soggetti e possedere una determinata
autorita, cosi anche per le elite. Le eite infatti, usano delle strategie ben precise per riuscire a mantenere
il consenso e non perdere il potere: continuare a fornire illusioni ai cittadini; ed invece rispetto alle
persone che potrebbero emergere , eliminarne la concorrenza oppure attraverso un pensiero dissidente,
portarle dalla propria parte. Questo non vuol dire che esse non mutino, poiche Pareto ha un’idea ciclica
delle elite, in quanto con il tempo una elite decade ma ne emerge un’altra. Cio non vale anche per il
Fascismo, considerando che e stato costruito durante gli anni e premane tutt’oggi in misura inferiore.

Se Pareto ne e stato il padre, Mills ne e stato il predecessore, poiche si identifica come il continuatore
della teoria sulle elite pero in relazione ai media. Effettivamente nell’opera „L’elite del potere”, lo
sociologo statunitense dichiara che la societa americana presenta al suo interno profonde
disuguaglianze sociali, con la presenza di 3 classi sociali (finanziaria , militare e industriale), pur
rappresentando l’emblema della societa democratica e costituendo cosi un paradosso. Ma in questo
caso, le elite per mantenersi al potere nella democrazia, ricorre ai mass media, che impediscono di
rappresentare ideologie e prospettive diverse dalla triade della elite finanziaria, militare e industriale.

Le strategie applicate dalle elite e lo Stato per conservare „la fama pubblica” e quindi il potere,
avvengono attraverso dei mezzi di comunicazione di massa, i quali possono diventare un importante
strumento di dominio. Nella riproduzione socioculturale infatti, Althusser spiega che attraverso quelli
che sono gli apparati tradizionali si affiancano quelli ideologici di Stato tradizionali: in primo luogo si
usano strumenti di repressione della critica, come la polizia e i tribunali; nel 900 emergono altri
strumenti utilizzati dallo Stato per mantenere il potere , vale a dire tutti gli strumenti di comunicazione
mediatica (come ad esempio i media, che diventeranno lo specchio della societa come nell’ideologia di
Mills); egli include anche strutture come la chiesa o la scuola, come strumento per mantnere inalterati i
rapporti di dominio.

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