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I DIRITTI UMANI

Che cosa sono i diritti umani?


Ho intervistato 3 persone di diversa età interrogandoli sulla domanda sopra evidenziata e facendogli
qualche domanda sull’argomento.
1) Papà: Beh Giorgia, sono dei diritti fondamentali che ogni uomo deve avere, è vero che non
tutte le persone hanno la libertà di esercitarli però la maggior parte della gente, almeno nel
nostro paese, li rispetta.
2) Fratello (10 anni): Booohhh, sono delle leggi?
3) Amico(16 anni): Bah ma sono dei diritti che ogni uomo ha.

Si nota che ogni persona ha dato una risposta diversa, ma c’è da tenere conto la differenza di età tra
gli individui citati: infatti si capisce che più “vecchio” è l’uomo più sa dare una definizione esatta di
quello che si sta parlando, in questo caso, i diritti umani. Visto l’argomento, dovrebbe essere ben
chiara la risposta, ma non è sempre così, non tutti conoscono questo importante elemento che
possiede, tutt’ora, ogni individuo e che dovrebbe esercitare nella vita di tutti i giorni. Ma non
sempre tutti riconoscono l’importanza dei diritti umani, infatti questi diritti sono garantiti solo in
parte alla popolazione mondiale più agiata che, nella maggioranza dei casi, vive in occidente. Ma
anche nel famoso occidente vi sono grandi violazioni: per esempio negli Stati Uniti viene utilizzata
la sedia elettrica per punire i condannati a morte ed inoltre risulta che la maggior parte dei minori
lavora oppure che enti pubblici e singoli utilizzano i dati sensibili dagli utenti per ottenere
guadagno.
Io infatti ho scelto da approfondire il diritto alla privacy che cita chiaramente che:
“Nessuno dovrebbe cercare di danneggiare il nostro buon nome. Nessuno ha il diritto di entrare in
casa nostra, aprire le nostre lettere o di infastidire noi o la nostra famiglia senza una buona ragione.”
La quantità di dati personali condivisi sul Web è in continua crescita, è sempre più diffusa la
convinzione che azioni di protezione della privacy online siano destinate a fallire. In questo preciso
momento, nel quale nove persone su dieci a livello globale, dichiarano di essere online più volte al
giorno, Internet è diventato qualcosa di essenziale per tutti. Questa tendenza ha portato gli utenti ad
affrontare una sfida enorme: quella di tenere sotto controllo tutti i loro dati personali online. La
maggior parte delle persone che conosco ha dichiarato di aver visto online informazioni private, o
su sé stesso o sui propri familiari, che non avrebbero dovuto essere di dominio pubblico. Questo
problema allora ci porta al vivere sempre sotto pressione, con una sensazione costante che terze
persone possano approfittare delle informazioni personali e che ogni forma di resistenza verso
questo fenomeno sia inutile. Alcuni, infatti, pensano di non essere in grado di opporsi alla
violazione della loro privacy digitale, tanti addirittura hanno perso del tutto interesse rispetto a
come migliorare ulteriormente il proprio livello di privacy. Questo senso di inadeguatatezza si sta
facendo sempre più vivo in tutto il mondo, e ciò non va bene. Innanzitutto perché viola il nostro
diritto alla privacy, ma poi ci troviamo anche a non essere liberi a cercare su internet o a fare foto o
fare qualsiasi altra cosa senza il pensiero che qualcuno ci sta guardando e controllando. Questo,
almeno a me, mi mette ansia e preoccupazione perché informandomi ho scoperto delle cose molto
“spaventose” che riguardano alla nostra privacy e alla circolazione di dati personali, che nemmeno
noi sappiamo di avere. Per esempio, l’altra sera, dopo cena, stavo guardando la televisione con i
miei genitori e stavano trasmettendo un programma assai famoso: striscia la notizia. In questo
programma stavano raccontando che a una ragazza della mia stessa età avevano rubato la sua
identità, grazie ai dati che hanno trovato proprio su internet. Questa ragazza per fortuna lo aveva
scoperto perchè ogni giorno gli arrivavano denunce su cose che lei MAI aveva fatto e che neanche
conosceva. Questo mi fa riflettere che sono sempre di più le persone che violano questi importanti
diritti umani e che prima o poi ci ritroveremo quasi a scordare l’esistenza di questa importante
dichiarazione sui diritti che ogni uomo dovrebbe avere. Però resto positiva perché comunque sono
anche tante le persone che si informano su quello che fanno e sul rischio della pubblicazione di certi
dati, e che quindi contribuiscono a informare anche il popolo che non è a conoscenza, sul rischio di
questa cosa, prevenendo quindi il danneggiamento della propria privacy.

GIORGIA MORANDIN, 3 A.S.U.

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