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Il ciclo di vita delle batterie

al piombo-acido:
termini e definizioni

White paper n. 230


Revisione 0

di Dan Lambert

Sintesi
Sono diversi i termini che descrivono la du-
rata prevista di una batteria. Pur essendo
utilizzati sia dai costruttori di batterie che
dagli utilizzatori, non sempre questi termini
sono compresi a fondo da chi usa sistemi di
batterie o si occupa della loro manutenzione.
La finalità di questo white paper è proprio
quello di chiarire tali termini, eliminando ogni
ambiguità relativamente al loro significato e
all'utilizzo che se ne fa. Questo white paper
fa particolare riferimento alle batterie VRLA
(Valve Regulated Lead Acid) ma la maggior
parte delle informazioni fornite è applicabile
anche ad altre batterie al piombo-acido e a
molte altre batterie di diversa composizione
chimica.
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Introduzione La durata di una batteria può essere descritta da una serie di termini. Alcuni di
questi sono chiaramente definiti dalle aziende di produzione e ben compresi da chi
opera nel settore mentre altri sono termini informali che mancano di una chiara
definizione. Di conseguenza, i termini destinati a descrivere la durata delle batterie
possono confondere o fuorviare gli utilizzatori finali che non conoscono a fondo il
gergo del settore.

Sulla durata delle batterie, inoltre, incidono diverse condizioni ambientali che
l'utilizzatore finale deve considerare, quando seleziona le batterie per una determi-
nata applicazione.

Per spiegare il significato dei termini che fanno riferimento alla "durata delle batte-
rie" e capire come vengono utilizzati, questo white paper fornisce e spiega ogni
singola definizione. Per capire poi come si traducono questi termini nell'ambito delle
applicazioni reali, segue una discussione sulle principali variabili ambientali.

I termini relativi Durata nominale

alla durata Prima di realizzare una batteria, chi la progetta conosce tutti i parametri di base che
la batteria deve rispettare. Tensione, corrente ammissibile, dimensioni del corpo
delle batterie della batteria e durata nominale sono tutti valori che rientrano nella specifica
originale. Il lavoro del progettista è quello di assicurare che, all'interno del corpo
della batteria, materiale attivo ed elettrolito siano sufficienti a fornire i necessari
valori di tensione e corrente ammissibile per la durata nominale prevista. La durata
nominale è l'aspettativa di vita della batteria, dichiarata dal costruttore, a condizione
che vengano rispettati tutti i parametri delle specifiche.

La specifica della durata nominale varia a seconda del costruttore e del modello di
batteria. Per una batteria VRLA, si parla di 5 anni, 10 anni e 12 anni. Diversi
costruttori - ma non tutti - forniscono anche una serie di specifiche "non standard"
relativamente alla durata nominale.

La specifica della durata nominale considera tutte le variabili ambientali che,


solitamente, incidono sulla durata della batteria. I parametri da rispettare sono
generalmente i seguenti:
• Precisione della tensione di mantenimento
• Frequenza delle scariche
• Numero di scariche
• Velocità massima di scarica
• Profondità delle scariche
• Tensione di fine carica
• Temperatura di esercizio
• Valori ammessi di corrente e tensione di ondulazione in fase di carica e scari-
ca

Si tratta di un insieme di vincoli che, per ottenere la durata nominale prevista,


dovrebbero essere rispettati con estrema precisione ma non sono molte le installa-
zioni in grado di garantire questo livello di controllo.

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Vita di servizio
Diversamente dalla durata nominale, la vita di servizio non ha una vera e propria
specifica. Ciò che indica la vita di servizio è per quanto tempo rimarrà affidabile una
batteria con una determinata durata nominale, considerato l'ambiente reale in cui
viene utilizzata. Generalmente, si tratta di qualcosa di più di una stima della durata
in base al sito di installazione.

Quando la batteria viene utilizzata all'interno dei gruppi di continuità (UPS), le


condizioni ambientali sono spesso particolarmente difficili, in termini sia elettrici che
fisici. Con i moderni UPS ad alta efficienza, la batteria è diventata molto più impor-
tante per la capacità di filtraggio dell'UPS. Questo perché le configurazioni più
recenti hanno eliminato gran parte della ferrorisonanza e della capacitanza che
rappresentavano la base dei sistemi precedenti per gestire le piccole variazioni a
livello di alimentazione in ingresso e fluttuazioni di carico.

I sistemi di batterie sono stati sempre più utilizzati per soddisfare i requisiti di
capacitanza che stabilizzano il carico sull'inverter. Questo provoca numerose
microscariche che, in combinazione alle scariche più frequenti ad alta velocità rese
necessarie dalle fluttuazioni di rete, riduce notevolmente il tracciato del ciclo di vita
delle batterie UPS. Sulla durata della batteria, incidono anche i fattori ambientali ed
elettrici discussi di seguito.

Temperatura – La temperatura dell'area in cui le batterie sono installate è critica.


Problemati- La temperatura della batteria VRLA è generalmente specificata a 25 °C (77 °F) per il
che legate Nord America e a 20 °C (68 °F) per il resto del mondo. Questa specifica si riferisce
alla temperatura INTERNA della batteria e non alla temperatura ambiente. La
all'ambiente temperatura interna è generalmente ~1 °C (2 °F) più alta rispetto a quella dell'am-
biente circostante. La differenza di temperatura tra la parte superiore e quella
fisico inferiore di una sala batterie può arrivare anche a 5 °C (10 °F). Va sottolineato che
un innalzamento di 10 °C (18 °F) della temperatura si traduce in una riduzione del
50% circa della vita di servizio della batteria mentre un abbassamento di tempera-
tura - sempre di 10 °C - riduce la capacità della batteria di circa il 25%.

Correttezza della messa in servizio – Prima di testare e mettere in servizio la


batteria, è fondamentale attenersi scrupolosamente alle indicazioni del costruttore
sulla carica iniziale. Il mancato rispetto di questa procedura aumenta notevolmente
le probabilità che la batteria non funzionerà mai al suo massimo potenziale e può
ridurne di molto la vita di servizio.

Stabilità – La batteria deve essere installata in un ambiente stabile. Le zone


soggette ad estreme variazioni di temperatura - o quelle in cui un'area della batteria
è decisamente più calda o più fredda del resto della stringa - non sono adatte. Le
batterie non resistono bene neanche alle vibrazioni, per cui è necessario che la
base sia stabile.

Ambienti corrosivi – Le batterie VRLA sono concepite per essere installate in spazi
occupati ovvero in luoghi in cui sono normalmente presenti delle persone. Gli
ambienti corrosivi non sono luoghi adatti alle persone ma, talvolta, le batterie
vengono relegate negli spazi meno utilizzati di una struttura. Se la batteria non è
installata in uno spazio occupato, occorre almeno verificare che l'ambiente non sia
corrosivo.

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Tensione di carica – Ogni singolo modello di batteria ha una specifica tensione di


Problemati- carica per cella, concepita per garantirne il funzionamento ottimale. Questa tensio-
che legate ne varia in base al modello e al costruttore. Attenersi scrupolosamente alle racco-
mandazioni del costruttore è molto importante. Nelle batterie VRLA, il campo di
all'ambiente tensione che consente alla batteria di polarizzare correttamente la piastra positiva e
quella negativa è molto piccolo. Per ottimizzarne la durata, la batteria deve funzio-
elettrico nare entro questo campo. Per la ricarica rapida in seguito a una scarica, alcuni
costruttori ammettono un significativo aumento della tensione. NON aumentare la
tensione di ricarica o "equalizzazione" a meno che non lo raccomandi specificamen-
te il costruttore per un determinato marchio o modello di batteria.

Corrente di carica – Ogni marchio e modello di batteria ha una specifica in termini


di massima corrente di carica ammessa. È molto importante fare in modo che la
sorgente di carica non sovraccarichi la batteria, dato che questo può provocare
guasti interni.

Anche l'estremità opposta dello spettro della corrente di carica richiede attenzione.
Anche la carica alle condizioni stazionarie nominali, spesso chiamata "carica di
mantenimento", fa parte del regime di carica. Il livello tipico della carica di mante-
nimento di una batteria in condizioni stazionarie è di circa 100 mA per 100 AH di
capacità della batteria. Non si tratta di un valore preciso perché varia in base al
design e alla costruzione della batteria ma è qualcosa che va considerato perché
può presentare variazioni significative.

A causa delle variazioni del raddrizzatore e dell'inverter - dovute alle variazioni della
tensione di ingresso e del fattore di carico - una tipica batteria UPS non ha una
corrente di mantenimento realmente stabile ma è consigliabile che il suo livello
venga considerato come indicatore delle possibili variazioni nella stringa di batterie.

Corrente e tensione di ondulazione CA – Se, da una parte, gli effetti e le indica-


zioni di queste due variabili sono molto differenti, è importante notare che entrambe,
in quantità eccessive, possono danneggiare una batteria. È decisamente consiglia-
bile consultare il costruttore della batteria riguardo ai limiti dell'ondulazione CA
all'interno della stringa.

Conclusioni Cosa significa tutto questo per l'utilizzatore finale? Qual è la differenza tra durata
nominale e vita di servizio?

Tentando di spiegare questi termini nel modo più semplice, è evidente che la durata
nominale è l'aspettativa di vita della batteria, dichiarata dal costruttore, a condizione
che vengano rispettati tutti i parametri delle specifiche. È anche abbastanza
evidente che, considerate le variabili fisiche ed elettriche dell'ambiente reale, è
altamente improbabile che la vita di servizio coincida con la durata nominale.

La durata nominale fa riferimento ad ambienti e cicli di carica/scarica virtualmente


perfetti. La batteria viene caricata a una tensione stabile e mantenuta accuratamen-
te da un raddrizzatore che eroga un'alimentazione CC molto "pulita". Quando viene
scaricata, un flusso di corrente a basso amperaggio ma di lunga durata consente di
utilizzare in modo molto efficiente il materiale attivo. Questo tipo di servizio, tutta-
via, è possibile quasi esclusivamente in ambienti assimilabili alla centrale di un
fornitore di telecomunicazioni.

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La vita di servizio indica per quanto tempo rimarrà affidabile una batteria, considera-
to che dovrà resistere a una serie di variabili generalmente molto difficili da control-
lare. L'utilizzatore finale non può controllare la frequenza delle fluttuazioni di rete e
le variazioni di temperatura sono generalmente superiori a quanto auspicabile.
Durante una scarica - cosa che succede più spesso di quanto si potrebbe credere -
il profilo è quasi l'esatto opposto di quanto prima delineato. Generalmente, la
batteria è dimensionata per fornire alimentazione solo per un breve periodo di
tempo ma la domanda di carico, durante la scarica, è molto elevata. Si tratta di una
scarica ad amperaggio molto alto ma che dura solo qualche minuto e che non
consente di utilizzare in modo efficiente il materiale attivo disponibile. La batteria
viene quindi ricaricata a una corrente molto elevata per accumulare capacità il più
rapidamente possibile, in modo che possa essere pronta in caso di un'altra interru-
zione. Anche quando la batteria è completamente ricaricata, è molto difficile
controllare le continue variazioni del profilo di carico senza un controllo capillare di
tutte le apparecchiature installate. Questo va oltre le capacità della maggior parte
degli utilizzatori finali.

Considerato il modo in cui la maggior parte delle persone utilizza un sistema UPS,
la vita di servizio fornita generalmente dalle batterie è abbastanza buona. Ogni
anno, le batterie degli UPS saranno soggette a un numero di scariche, di piccola o
grande entità, che le batterie di standby sperimentano solo nel loro intero ciclo di
vita. A seconda del design dell'UPS e del tipo di apparecchiatura alimentata, non è
inusuale osservare una significativa quantità di rumore elettronico e di armoniche
riflesse sulla sbarra CC. Sono tutti fattori che contribuiscono a ridurre la durata della
batteria.

Attualmente, è abbastanza normale che un utilizzatore finale, pur specificando una


batteria con la massima durata nominale di dodici anni, ottenga una vita di servizio
di soli tre o quattro anni. In un mondo perfetto, la vita di servizio di quella batteria
sarebbe di nove o dieci anni ... ... ma il mondo, spesso, non è perfetto.

Ringraziamenti
Un ringraziamento speciale a Dan Lambert, autore del contenuto originale di questo white paper.

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