Sei sulla pagina 1di 63

La l.

107/2015
• "Le innovazioni della l. 107. In particolare la
ridefinizione dei poteri degli organi decisionali e i
nuovi equilibri tra gli organi dell'istituzione scolastica".
L’impianto organizzativo del
sistema dell’istruzione

La Riforma costituzionale 2015


La volontà riformatrice del legislatore si fonda principalmente sui seguenti
punti:
 riconduzione alla competenza esclusiva del legislatore statale di una
serie di materie.;
 eliminazione delle competenze concorrenti, tacciate di costituire
fonte di dubbi e ambiguità;
 elencazione di una serie di materie e funzioni espressamente attribuite
alla potestà legislativa delle regioni (tra le quali, salva l’autonomia
delle istituzioni scolastiche, l’organizzazione dei servizi scolastici,
l’istruzione e la formazione professionale);
 l’introduzione di una generale clausola di salvaguardia, tale da
consentire al legislatore di intervenire quando lo richieda la tutela
dell’unità giuridica o economica della repubblica ovvero la tutela
dell’interesse nazionale;
 il riconoscimento al legislatore statale della competenza ad adottare
“disposizioni generali e comuni” in diverse materie, tra le quali
l’”istruzione”.
La l. 107/2015
e il sistema delle decisioni
 Nel sistema dell’istruzione il processo decisionale ha seguito
l’evoluzione dell’attribuzione di potere:

D.lgs. Pariteticità generale tra tutti i


soggetti
297/1994

d.p.r. 275/1999 Funzioni ds e


oo.cc.
Funzioni del consiglio
d.i. 44/2001 e dirigente

Sostanziale volontà del legislatore di mantenere


l’assetto dei decreti delegati, con riconoscimento
di alcune prerogative al DS compatibili con la
libertà di insegnamento dei docenti
Gli attori delle relazioni
interorganiche nella scuola

Consiglio di istituto
Collegio dei docenti
Dirigente scolastico
Direttore sga
Le nuove competenze del dirigente scolastico

In merito alle nuove competenze conferite al dirigente


scolastico, in primo luogo, occorre sottolineare che tali
innovazioni sono indicate principalmente nei commi 78 – 94,
ma l’intero testo legislativo richiama l’importanza assunta
dal nuovo ruolo assegnato. In questa direzione, il comma 78
prevede che il dirigente scolastico garantisca “un’efficace
ed efficiente gestione delle risorse umane, finanziarie,
tecnologiche e materiali, … assicurandone il buon
andamento … A tale scopo, svolge compiti di direzione,
gestione, organizzazione e coordinamento ed è
responsabile della gestione delle risorse finanziarie e
strumentali e dei risultati del servizio”, così come già previsto
dall’attuale ordinamento (art. 25 dlvo 165/01)
Dall’a.s.2016/17 per la copertura dei posti di personale
docente il dirigente scolastico formula ai docenti la proposta
di incarico triennale rinnovabile in coerenza con il TPOF
secondo i seguenti criteri:

gli incarichi sono proposti ai docenti di ruolo assegnati


all’ambito territoriale di riferimento prioritariamente sui
posti vacanti anche tenendo conto delle candidature dei
docenti e della precedenza artt.21 e 33 Legge 104/99.

In assenza di docenti abilitati, si può ricorrere a docenti


abilitati in altra classe di concorso, purché in possesso di
titoli di studio validi e competenze professionali coerenti con
gli insegnamenti da impartire.

il DS può svolgere colloqui, valorizzando curriculum,


esperienze, competenze.
all’ambito territoriale di riferimento, per la copertura dei posti
nell’istituzione scolastica; e) individuazione del personale da
assegnare ai posti dell’organico dell'autonomia, con le modalità di
cui ai commi da 79 a 83 e formulazione della proposta di incarico,
in coerenza con il piano triennale dell'offerta formativa; f)
individuazione , di concerto con gli organi, di percorsi formativi e
iniziative in tema di orientamento e valorizzazione del merito
scolastico e dei talenti; g) individuazione nell’ambito dell’organico
dell’autonomia fino al 10% di docenti che lo coadiuvano in attività
di supporto organizzativo e didattico; h) presidenza del Comitato
per la valutazione dell’attività dei docenti, compresa la valutazione
del periodo di formazione e di prova; i) assegnazione annuale al
personale docente di una somma del Fondo per la valorizzazione
del merito del personale docente, su motivata valutazione,
elaborata in base ai criteri individuati dal comitato per la
valutazione dei docenti; j) possibilità di ridurre il numero di alunni
per classe (DRP 81/2009), anche in rapporto alle esigenze degli
alunni disabili; k) possibilità di effettuare sostituzioni per le assenze
fino a 10 giorni, utilizzando i docenti dell’organico dell’autonomia.
Inoltre, a partire dall’anno scolastico 2016/17, per la
copertura dei posti di personale docente il dirigente
scolastico formula ai docenti la proposta di incarico
triennale rinnovabile in coerenza con il Piano dell’offerta
formativa, in base ad una serie di criteri: incarichi proposti
ai docenti di ruolo assegnati all’ambito territoriale di
riferimento, prioritariamente sui posti vacanti anche
tenendo conto delle candidature dei docenti e della
precedenza (artt.21 e 33 Legge 104/99); in assenza di
docenti abilitati, si può ricorre a docenti abilitanti in altra
classe di concorso, purché in possesso di titoli di studio
validi e competenze professionali coerenti con gli
insegnamenti da impartire. Infine, il dirigente scolastico
può svolgere colloqui, valorizzando curriculum, esperienze
e competenze.
Inoltre, il nuovo ruolo del dirigente scolastico è determinante
nello svolgimento di una serie di attività critiche per la vita della
scuola, relativamente a:
a) definizione degli indirizzi per l’elaborazione del Piano
triennale dell’offerta formativa (elaborato dal collegio dei
docenti e approvato dal consiglio d'istituto), delle attività
della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione;
b) b) instaurazione di rapporti con gli enti locali e con le diverse
realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti
nel territorio, finalizzati all’elaborazione del Piano triennale;
c) c) individuazione di imprese ed enti pubblici e privati
disponibili all’attivazione dei percorsi di alternanza scuola-
lavoro, all’interno di un apposito registro presso le camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura;
VALUTAZIONE DEL DIRIGENTE
Inoltre il D.S. (c. 83) può individuare fino al 10% dei docenti
dell’organico dell’autonomia per attività di supporto organizzativo;
può ridurre il numero di alunni per classe (DRP 81/2009) anche in
rapporto alle esigenze degli alunni disabili; può effettuare
sostituzioni per le assenze fino a 10 gg. utilizzando i docenti
dell’organico dell’autonomia.

La valutazione dei Dirigenti è effettuata in base ai seguenti


indicatori e criteri:- Perseguimento dei risultati per il miglioramento
del servizio scolastico- Competenze gestionali ed organizzative
finalizzate al raggiungimento degli obiettivi assegnati nell’incarico
triennale- Valorizzazione dell’impegno e dei meriti del personale
dell’istituto, a livello individuale e negli ambiti collegiali-
Apprezzamento dell’operato all’interno della comunità
professionale e sociale- Contributo al miglioramento formativo e
scolastico degli studenti e dei processi organizzativi e didattici-
Direzione unitaria della scuola, promozione della partecipazione e
collaborazione tra componenti scolastiche e contesto sociale/rete di
Ovviamente, così come i docenti, anche l’attività del dirigente
scolastico è sottoposto ad una valutazione, che sarà
effettuata in base a quanto previsto dall’articolo 25, comma 1,
del decreto legislativo 165/01(Riforma Brunetta).
Nell’individuazione degli indicatori per la valutazione del
dirigente scolastico si tiene conto del contributo fornito al
perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio
scolastico previsti nel rapporto di autovalutazione, nonché dei
seguenti criteri generali: a) competenze gestionali ed
organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati,
correttezza, trasparenza, efficienza ed efficacia dell'azione
dirigenziale, in relazione agli obiettivi assegnati nell'incarico
triennale; b) valorizzazione dell’impegno e dei meriti
professionali del personale dell'istituto, sotto il profilo individuale
e negli ambiti collegiali;
c) apprezzamento del proprio operato
all’interno della comunità professionale
e sociale; d) contributo al
miglioramento del successo formativo
e scolastico degli studenti e dei
processi organizzativi e didattici,
nell’ambito dei sistemi di
autovalutazione, valutazione e
rendicontazione sociale; e) direzione
unitaria della scuola, promozione della
partecipazione e della collaborazione
tra le diverse componenti della
comunità scolastica, dei rapporti con il
contesto sociale e nella rete di scuole.
Il dirigente scolastico (fino a ieri)

 È organo di gestione
 È attivatore dei processi educativi
 È garante della gestione unitaria della scuola
 È garante della legittimità dell’azione amministrativa
 È (parzialmente) responsabile della gestione del
personale

La funzione gestionale del dirigente è correlata al


riconoscimento delle attribuzioni degli organi collegiali, in
particolare, del collegio dei docenti
Il dirigente scolastico (fino a

ieri)
«adotta i provvedimenti di gestione delle risorse e del personale»

Correlazione con competenze del consiglio


ex art. 33, c. 1 d.i. 44/2001

Correlazione con potestà organizzativa


della didattica attribuita al collegio
Il Consiglio di istituto (fino a
ieri)
 Richiamo a funzioni di indirizzo nel d.p.r. 275/1999
 Funzioni parziali di gestione (d.i. 44)
 Funzioni di «controllo» sulla rendicontazione periodica
dirigenziale
Il collegio dei docenti (fino a
ieri)
 Organo con competenza esclusiva di tipo tecnico
professionale
 Organo con competenza organizzativa nell’ambito
della didattica
 Organo con residuale competenza in materia di
organizzazione del personale
Gli equilibri decisionali(fino a ieri)

Area delle relazioni equiordinate

Consiglio Collegio
docenti
Dirigente
Aree scolastico Team
disciplinari

Direttore
Docente Collaboratori
s.g.a.
Area delle relazioni gerarchiche
I due aspetti delle relazioni
interorganiche
Si fonda sull’attribuzione
L’aspetto di poteri e responsabilità
giuridico

L’aspetto Si fonda sulla visione del


organizzativo modello organizzativo
da adottare, sulle
capacità di leadership e
di gestione manageriale
I due aspetti delle relazioni
interorganiche

L’aspetto vincolante
giuridico

L’aspetto Libero nell’individuazione del


organizzativo modello relazionale, ma non
formale
Il circuito delle decisioni

PTOF

Gestione
PM
org

Organizz
RAV
risorse

Prestazione
servizio
In questo circuito occorre
Si innesta un sistema salvaguardare
coerente di poteri e legittimità, trasparenza
responsabilità? e qualità dei risultati
Le relazioni alla base del circuito

PTOF
Collegio
Consiglio
Dirigente Gestione
PM
Docente org

Organizz
RAV
risorse

Prestazione
servizio

Lal. 107 non abroga ancora le norme attributive del potere a


dirigente, organi collegiali e singoli docenti di livello primario (d.lgs.
165/2001 e d.lga. 297/1994)
La relazione dirigente-collegio dei
docenti secondo la l. 107/2015

Indipendentemente
dall’attribuzione di La l. 107/2015 non
specifici poteri, permane modifica in modo
esplicito il contenuto del
l’equiordinazione tra ds
d.lgs. 297/1994
e collegio relativamente alle
competenze del collegio

L’equiordinazione può
essere governata, da parte Manca totalmente la possibilità di
di chi ne ha competenza, intervenire attraverso l’esercizio
attraverso atti formali e del potere gerarchico
organizzativi di indirizzo e
coordinamento
La relazione dirigente-collegio dei
docenti secondo la l. 107/2015

Cambia l’equilibrio decisionale


dirigente – collegio in merito al
Piano Triennale dell’offerta
formativa……..perché (Qual è la norma
attributiva del potere
al collegio in materia
Il PTOF non è più solamente il luogo del pieno gestionale?)
esercizio della libertà di insegnamento attraverso
la strutturazione dell’offerta formativa Possiamo
considerare la l. 107
Il PTOF contiene elementi di gestione abrogativa delle
organizzativa (fabbisogno di docenti , personale norme del TU in
ATA e infrastrutture materiali) materia di
competenze del
Il PTOF contiene il piano di miglioramento collegio, in quanto
viene ridisciplinata
l’intera materia?
La relazione dirigente - collegio
dei docenti secondo la l.
107/2015
Dirigente organo di Collegio organo
indirizzo per le deliberante
relativamente a tutti i
attività della scuola contenuti del PTOF
relativamente al
Qual è la forza di resistenza
PTOF Indirizzo del collegio agli indirizzi del
vincolante? dirigente?

Se la norma si ferma alla declinazione


dei passaggi essenziali, il dirigente
deve attivare un processo efficace
La relazione dirigente - collegio dei
docenti secondo la l. 107/2015
 Ma il c. 11 della l. 107/2015 prevede, oltre agli indirizzi dirigenziali per
le attività della scuola, le SCELTE di GESTIONE e AMMINISTRAZIONE
definite dal dirigente, sulla base delle quali il collegio deve
deliberare il PTOF

Indirizzi dirigenziali attività Vincolanti ?

Scelte gestionali e Vincolanti ?


amm.ve
La relazione dirigente – collegio come
deve essere relativamente al PTOF

L’atto di indirizzo L’importanza della struttura


organizzativa di gestione della
dirigenziale deve essere
didattica
il punto di arrivo di un
processo di
negoziazione e
condivisione
• Esititra
RAVil
Discussione
negoziata • Strutturazione
dirigente •ePiano
il collegio
di formale
migliorame • Proposta indirizzi
nto dirigenzial dirigenziali
• Elaborazion e al per
e collegio l’elaborazion
dirigenziale
Elaborazione eFormalizzazione
del PTOF
interna indirizzi
indirizzi
Effetto finale del processo
 Applicazione della norma che prevede l’emanazione degli indirizzi
sulle attività della scuola da parte del DS

Correttivo sul piano organizzativo-


decisionale:
Partecipazione finalizzata alla co-
decisione collegio-DS
La relazione dirigente – collegio come
deve essere relativamente al PTOF
Modello formale di elaborazione del
PTOF
Indirizzi dirigenziali Delibera del collegio
per le attività della dei docenti.
scuola e scelte di
gestione ed
amministrazione
definiti dal dirigente
scolastico
Modello sostanziale di elaborazione del PTOF

Negoziazione degli indirizzi Proposta del contenuto delle


generali dirigenziali sulle attività attività del PTOF al collegio
della scuola relative al Pof del
PTOF
Elaborazione collegiale del
contenuto didattico e gestionale
del PTOF
La relazione dirigentePresidente del
collegio - collegio

 La l. 107/2015 non modifica il ruolo


dirigenziale nell’ambito del collegio dei
docenti

La posizione dirigenziale
all’interno del collegio rafforza la
funzione dirigenziale di garanzia
dell’unitarietà della gestione ma
anche degli aspetti di neo
centralismo (la garanzia degli
elementi comuni del sistema, i
livelli unitari e nazionali, il buon Potere di indirizzo
andamento) nell’ambito del
coordinamento
La leadership nell’attuazione
del coordinamento
Atti generali di indirizzo
agli organi collegiali (in
particolare al collegio)
Legittimazione del collegio
Discrezionalità dirigenziale

an Clima collaborativo
Condivisione sugli obiettivi di missione e
strategici della scuola

Materia di competenza esclusiva del collegio


quid (scelte didattiche e metodologiche)

quomodo In forma scritta


La relazione dirigente – consiglio di
istituto secondo la l. 107/2015

 Viene scardinato il sistema attuale che riconosce al consiglio di


istituto una funzione consultiva rispetto agli indirizzi generali della
scuola e gli si attribuisce un potere di “approvazione” del piano
triennale dell’offerta formativa.
 Qual è la forza del consiglio nel potere di approvazione del PTOF?

dirigente collegio consiglio

Indirizzi Delibera del Delibera di


vincolanti? collegio è atto approvazione è
discrezionale che atto discrezionale o
va motivato vincolato?
La necessità del coordinamento
dirigenziale
dirigente collegio consiglio

Indirizzi Delibera del Delibera di


vincolanti? collegio è atto approvazione è
discrezionale che atto discrezionale o
va motivato vincolato?

1. Proposta 3. Consiglio
elaborazion • RAV
• Piano di analisi
e indirizzi preliminare
migl.to
1. indirizzi 3.
• Obiettivi di
Emanazione Approvazione
missione
indirizzi al PTOF
• Obiettivi
collegio
strategici
2. Collegio
analisi
preliminare
indirizzi
2. Delibera
Il doppio livello della partecipazione del
Consiglio di istituto ai processi decisionali del
DS in materia di PTOF

Partecipazione alla
Comunicazione dello stato
definizione degli
di elaborazione degli
indirizzi sulle attività indirizzi
(didattiche) della
scuola

Partecipazione alla Presentazione in CI e


definizione delle discussione sulle scelte
finalizzata alla
scelte di trasparenza decisionale
amministrazione e e alla partecipazione
gestione democratica
La relazione interorganica dal punto di
vista lavoristico
Creditore della prestazione del
Premessa dipendente pubblico, insegnanti
compresi, è l’Amministrazione
dell’Istruzione
L’organo di vertice Il dirigente cura
dell’amministrazion l’interesse strumentale
e definisce le linee dell’Amministrazione
di organizzazione assumendo «le
degli uffici in determinazioni per
funzione del l’organizzazione degli
perseguimento uffici e le misure
dell’interesse inerenti alla gestione
pubblico dei rapporti di lavoro»

Gli interessi sono Obiettivi autonomi


eterodeterminati dell’organizzazione
da parte del
dirigente
35 La norma attributiva del potere
art. 5 d.lgs. 165/2001
 2. Nell'ambito delle leggi e degli atti organizzativi di cui
all'articolo 2, comma 1, le determinazioni per
l’organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla
gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via
esclusiva dagli organi preposti alla gestione con la
capacità e i poteri del privato datore di lavoro, fatti salvi
la sola informazione ai sindacati per le determinazioni
relative all’organizzazione degli uffici ovvero,
limitatamente alle misure riguardanti i rapporti di lavoro,
l’esame congiunto, ove previsti nei contratti di cui
all’articolo 9. Rientrano, in particolare, nell’esercizio dei
poteri dirigenziali le misure inerenti la gestione delle risorse
umane nel rispetto del principio di pari opportunità,
nonché la direzione, l’organizzazione del lavoro
nell’ambito degli uffici
La relazione gerarchica «datoriale» e la
funzione docente secondo la l. 107/2015

 La legge attribuisce, sebbene in modo “trasversale” (dopo il


tentativo esplicito della prima versione del ddl “il dirigente scolastico
è responsabile delle scelte didattiche e formative”) poteri al
dirigente in materia didattica.

Ciò si evince prioritariamente dal potere


dirigenziale di organizzare uno staff che
deve supportarlo nella gestione
organizzativa e didattica (come potrebbe
delegare un potere che non gli
appartiene?) e dal potere valutativo
sull’attività dei docenti unitamente al
Comitato di valutazione
Il difetto di responsabilità

 Se fino ad oggi il sistema di equiordinazione tra il


dirigente e la “quota professionale” dei docenti non
ha funzionato producendo effetti positivi e rispondenti
al buon andamento di derivazione costituzionale è
perché l’attribuzione di potere, di qualsiasi natura,
deve correlarsi alla responsabilità del suo esercizio e
del risultato raggiunto.
 E nella scuola questa correlazione è ancor più
necessitata dalla presenza di utenti finali che godono
di un diritto soggettivo di natura pubblica, il diritto
all’istruzione e alla formazione
Qual è stato il «buco nero» che
non ha fatto funzionare il sistema
 dalla
Nel buco nero Costituzione
è sparita la responsabilitàad oggi?
individuale del docente

La libertà professionale è stata garantita


in tutte le fonti normative

Il legislatore ha tentato timidamente di far


sottostare l’esercizio di tale libertà alle
regole della trasparenza, ma senza alcun
risultato
Il dirigente scolastico, ancorché datore
di lavoro, non ha avuto potere di
incidere sull’esercizio della libertà
Il diritto soggettivo all’istruzione
e alla formazione è un diritto
non azionabile
La relazione interorganica datoriale
dirigente - docente
Le manifestazione del
potere di direzione (in
senso datoriale)
dirigenziale Chiamata docenti
Delega docenti di staff
Valutazione docenti

Art. 2104 cc
Il prestatore di lavoro deve usare la
diligenza richiesta dalla natura della Ognuna di queste
prestazione dovuta, dall’interesse azioni si fonda o
dell’impresa e da quello superiore della richiede
produzione nazionale l’attuazione
dell’art. 2104 del
cc
Art. 2104 c.c.
Subordinazione =
 Diligenza (art. 1176 c.c.)
Natura prestazione dovuta
Interesse dell’impresa

 Obbedienza
Esecuzione del lavoro
Disciplina del lavoro

GARANTISCE
un’efficace ed
efficiente
gestione delle
risorse umane

Mancano i compiti
di gestione del
personale
Il docente
 Negoziazione dell’incarico
 Valutazione
 Premialità

Nella delega non si fa


cenno allo stato giuridico
Su quali basi? dei docenti, né allo
sviluppo di carriera
Esclusivamente sulla base dello spostamento della
competenza in merito alle scelte educative e
didattiche dal collegio al dirigente.
2. Il dirigente scolastico, sentito il consiglio d'istituto, assegna annualmente una somma del
fondo di cui al comma 1 al personale docente, di cui al medesimo comma 1, sulla base
della valutazione dell'attività didattica in ragione dei risultati ottenuti in termini di qualità
dell'insegnamento, di rendimento scolastico degli alunni e degli studenti, di progettualità
nella metodologia didattica utilizzata, di innovatività e di contributo al miglioramento
complessivo della scuola.
3. La somma di cui al comma 2, definita bonus, è destinata a valorizzare il merito del
personale docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e ha natura di
retribuzione accessoria.
Come conciliare il disposto normativo vigente
con il vuoto regolativo dello stato giuridico del
docente?
 Chiamata docenti Fase contrattuale: non
necessita di alcuna
 Delega docenti di staff regolazione poiché non
presuppone l’esercizio del
 Valutazione docenti potere direttivo

Delega docenti di staff: pienamente


esercitabile per la parte organizzativa.
Per parte didattica: cosa si intende?

Valutazione dei docenti: legittima se


è declinata precedentemente la
prestazione
Chiamata diretta dei docenti

 Fase di conferimento dell’incarico, ancorché risponde ad un profilo


di interesse pubblico è atto di natura privatistica

Criteri datoriali della correttezza e buona fede


applicabili alla stregua dei principi di imparzialità e di
buon andamento di cui all'art. 97 Cost

Trasparenza e pubblicità riguardo ai criteri adottati


L’organizzazione della didattica
secondo la l. 107/2015
 Il nuovo modello sembra superare la competenza del
collegio dei docenti relativa all’organizzazione della
didattica (funzioni strumentali, commissioni, gruppi ecc.)

Dalla lettura sistemica della legge 107 l’organizzazione della


didattica afferisce all’area di competenza dirigenziale
attraverso la previsione della scelta del 10% dei docenti

Ma, anche in questo caso, vengono ribadite le competenze dirigenziali,


senza nulla aggiungere
(Per dare piena attuazione all'autonomia scolastica e alla riorganizzazione del
sistema di istruzione, il dirigente scolastico, nel rispetto delle competenze degli organi
collegiali, fermi restando i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio,
garantisce un'efficace ed efficiente gestione delle risorse umane, finanziarie,
tecnologiche e materiali, nonché gli elementi comuni del sistema scolastico
pubblico, assicurandone il buon andamento. A tale scopo, svolge compiti di
direzione, gestione, organizzazione e coordinamento ed e' responsabile della
gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio secondo
quanto previsto dall'articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché
della valorizzazione delle risorse umane.) ??????????????
L’organizzazione della didattica
secondo la l. 107/2015
…….ma
Le competenze organizzative nella didattica sono
attribuite al collegio da una fonte primaria, il d.lgs.
297/1994 «…. Il collegio dei docenti:
a) ha potere deliberante in materia di
funzionamento didattico del circolo o
dell'istituto…….»

Funzioni strumentali, referenti di


plesso, coordinatori di
dipartimento ………
La composizione dello staff

 Quale figura può e deve, dunque, entrare nel 10%?

Figure emergenti Organizzazione


dall’articolazione del interna
collegio dei docenti?

Figure che esercitano Funzioni gestionali


temporaneamente attribuzioni
dirigenziali?
Figure che svolgono attività afferenti alla Funzioni di
didattica e in particolare all’attuazione organizzazione e
dell’offerta formativa? gestione
didattica
Oppure………

Funzioni Funzioni di
strumentali articolazione
collegiale

+
10% organico
dell’autonomia

Con quali risorse?


Lo strumento giuridico di gestione dello
staff
 L’unico modello adottabile dal dirigente è la delega, strumento
privatistico, che si fonda sullo spostamento temporaneo di
competenze.

Competenze che
devono essere in capo
al delegante
Le competenze didattiche
rimangono ancora del collegio dei
docenti e dei singoli docenti ?

MA UNA SOLUZIONE ORGANIZZATIVA BISOGNA


TROVARLA
Lo strumento giuridico di

gestione dello staff
Anche nel caso dello staff bisogna ricorrere alla capacità
dirigenziale di mediazione e coordinamento

Condivisione con il
collegio, sulla base del
piano di
miglioramento, del
piano di individuazione
Determina dirigenziale di
dei docenti a supporto
individuazione dello staff
dell’attività didattica con contestuale delega di
funzioni per la parte
organizzativa e con
incarico per la parte
didattica su proposta del
Effetto finale del processo
 Applicazione della norma che prevede la possibilità di costituzione di
uno staff dirigenziale

Correttivo giuridico-organizzativo del processo decisionale:


partecipazione decisionale del collegio su materia che
ancora è di sua competenza ex art. 7 d.lgs. 297/1994;
Formalizzazione finale: delibera + incarico
Per interpretare il c. 83 della l. 107

Funzioni organizzative gestionali Fondo d’istituto


afferenti alle mansioni dirigenziali
(collaboratori)

Funzioni organizzative afferenti Premialità


all’area didattica Risorse per funzioni
strumentali
Qual è la dimensione della
«valorizzazione del merito»
 Ddl I versione: assegnazione
sulla base della valutazione
dell’attività didattica in ragione
dei risultati ottenuti in termini di Discrezionalità
qualità dell’insegnamento, di dirigenziale
rendimento scolastico, di assoluta
progettualità nella
metodologia didattica
utilizzata, di innovatività e
contributo al miglioramento
complessivo della scuola
 Testo def. L 17/2015 Nel Comitato, di
assegnazione dirigenziale sulla durata triennale, è
base dei criteri fissati dal previsto l’ingresso di
Comitato per la valutazione rappresentati di
dei docenti, con motivata genitori e studenti
valutazione
La valutazione del docente

Indicatori di valutazione
1. Qualità dell’insegnamento e del contributo al
miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del
successo formativo e scolastico degli studenti
2. Risultati ottenuti nel potenziamento delle competenze
degli alunni e dell’innovazione didattica e
metodologica, nonché collaborazione alla ricerca
didattica, documentazione e diffusione di buone
pratiche didattiche
3. Responsabilità assunte nel coordinamento
organizzativo e didattico e nella formazione del
personale

Il bonus ha valore di
retribuzione accessoria
La valutazione del docente
 Il comitato di valutazione dovrà individuare gli indicatori specifici per
la valutazione e dovrà renderli noti in anticipo rispetto alle prestazioni

La valutazione del personale ha senso se collegata


alla programmazione e pianificazione attraverso
la declinazione della performance organizzativa

Il PTOF può essere considerato rappresentazione


della Performance dell’istituzione scolastica?
Il contenuto della
programmazione-pianificazione

La l. 107 si ispira al concetto di «performance» nella


previsione del Piano Triennale dell’offerta formativa
perché:
 Parte da un processo di autodiagnosi (PDM)
 Collega le risorse agli obiettivi
 Fa derivare, dalla sua attuazione o, quantomeno
collega allo stesso, la premialità del personale
docente
Il ciclo della produttività nel lavoro
pubblico

Valori attesi
allocazione
risorse Definizione e assegnazione
obiettivi indicatori

Monitoraggio e correzione

Misurazione performance

premialità

rendicontazione
La valutazione del docente

Valutazione Della mancata


dirigenziale della a fronte determinazione dello
prestazione del stato giuridico del
docente docente

Valutazione
«aperta» diversa
dalla valutazione
datoriale in
ambito pubblico o
privato Performance individuale
della quale rispondere al
dirigente
La valutazione del docente
Tutto tornerà se…………………

Si riconoscerà la centralità della componente professionale


della valorizzazione del merito

Se si interverrà sui presupposti logico-giuridici della valutazione


(le fasi successive al PTOF di programmazione educativa)

Se si responsabilizzerà il collegio dei docenti

Quale potrebbe essere il ruolo del Comitato?


Il ruolo del Comitato
 Organo di garanzia rispetto

Alla trasparenza del processo


Alla coerenza del contenuto
degli indicatori con i
documenti di programmazione
e pianificazione
Alla comunicazione esterna
Cii su criteri di
Flusso decisionale Delibera ripartizione delle
collegio risorse

Attribuzion Delibera del Comitato


e che recepisce i
nominativa misuratori definiti dal
dirigenziale Collegio
La prima tappa decisionale :
la programmazione economico finanziaria
del MIUR

 Il Piano triennale, dovendo perseguire gli obiettivi di


cui alla l. 107/2015, si aggancia alla programmazione
di bilancio del MIUR, così come esplicita la relazione
tecnica al ddl. In particolare, lo stato di previsione
della spesa del MIUR per il periodo 2015-2017, già
riconosce come obiettivi strategici le aree del ddl,
descrivendo l’obiettivo seppure in modo generico e
sommario
Perché è importante parlare di
programmazione e pianificazione
 Nel testo normativo c’è il continuo richiamo alla clausola di
invarianza finanziaria, cd clausola di neutralità che però va
certificata.

Si potrà garantire l’adeguatezza


delle risorse umane e finanziarie ai
nuovi fabbisogni di
funzionamento dell’autonomia
emergenti dal PTOF?

Le risorse finanziarie hanno fonti


multiple e differenziate……………
La fase transitoria.
L’anno zero
Determinazione organici
parametrata e
PTOF 2016- ???????
previsione di spesa nel
2018 ??
bilancio del MIUR 2015-
2017

A regime

Determinazione organici
parametrata e PTOF 2017-
previsione di spesa nel 2019
bilancio del MIUR
2017/2019
Determinazione organici
parametrata e PTOF 2018-
previsione di spesa nel 2020
bilancio del MIUR 2018-
L’anno zero. Che fare?

I documenti e le azioni «indipendenti»:


 Il Rav
 Il piano di miglioramento
 Il Pof 2015 - 2016

I documenti e le azioni «dipendenti»:


• La creazione dello staff entro il 10%
dell’organico dell’autonomia
• Il comitato di valutazione dei docenti
e la valutazione dei docenti

Potrebbero piacerti anche