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MACCHINE AGRICOLE

Una diversa disciplina legislativa per depositi e distributori

Lo stoccaggio
dei carburanti
nelle aziende agricole
Nel settore agricolo le aziende Lo stoccaggio dei prodotti petroliferi
che riforniscono i loro mezzi con
(carburanti) nell’azienda agricola deve
il carburante acquistato dai riven-
ditori all’ingrosso, mediante le as- essere gestito nel rispetto delle normative
segnazioni UMA, sono nettamen- di prevenzione dagli incendi, di difesa
te prevalenti rispetto a quelle che dell’ambiente e di sicurezza sui luoghi di lavoro
fanno rifornimento diretto presso
i distributori stradali.
L’imprenditore agricolo che si a cura di: Elio Pasolli*, Maurizio Valer**
avvantaggia delle agevolazioni * Servizio Antincendi e Protezione Civile – PAT,
**Servizio Aziende Agricole e Territorio Rurale – PAT
fiscali concesse dallo Stato deve
gestire lo stoccaggio di questi
prodotti petroliferi nel rispetto
delle normative di prevenzio- prevenzione incendi che ha una distributore ed è quindi vieta-
ne degli incendi, di salvaguar- durata di 3 anni, al termine dei to il rifornimento diretto dei
dia dell’ambiente e di sicurez- quali va rinnovato. mezzi;
za sui luoghi di lavoro. - la benzina deve essere stocca-
Depositi fissi non soggetti ta in canestri omologati da 20
La prevenzione al controllo da parte dei Litri.
degli incendi Vigili del Fuoco, ma mante-
Ai fini legislativi sono da distin- nuti sotto la responsabilità Distributori
guere i depositi dai distributori, del titolare dell’attività In applicazione delle norme di
in quanto sono soggetti ad una Sono depositi che devono rispet- prevenzione incendi, la pre-
disciplina diversa. tare le seguenti disposizioni di senza in un deposito di car-
legge: burante, indipendentemente
Depositi fissi soggetti al - i quantitativi massimi di liqui- dal volume dello stesso, di un
controllo da parte dei Vigili di infiammabili consentiti non qualsiasi sistema di erogazio-
del Fuoco devono superare per la ben- ne del carburante configura la
I depositi di liquidi infiamma- zina 5 m3 e per gli oli lubrifi- tipologia di impianto fisso di
bili e di combustibili per uso canti 20 m3; distribuzione. Questi impianti
agricolo, sono soggetti al con- - devono essere dotati di un ba- sono soggetti al rilascio del cer-
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trollo del servizio prevenzione cino di contenimento pari ad tificato di prevenzione incendi
incendi (Vigili del Fuoco) nel ri- almeno _ della loro capacità; come previsto dal succitato de-
spetto del Decreto Ministeriale - deve essere prevista un presa creto di data 16-02-1982.
16-02-1982, se la loro capacità d’aria avente superficie pari In base alle disposizioni di tale
supera i 25.000 l. Con depositi ad almeno 1/40 della superfi- decreto, gli impianti dotati di un
superiori a tale volume è neces- cie in pianta del locale; sistema di erogazione devono
sario richiedere il certificato di - non possono essere dotati di avere il serbatoio interrato ed il 33
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distributore deve essere del tipo targhetta apposta sul serbatoio nimento di macchine ed auto-
omologato ai sensi dell’art. 82 in posizione ben visibile devo- mezzi nelle aziende agricole, gli
del Decreto Ministeriale del no essere indicati: gli estremi del stessi sulla base del telegramma
31-07-1934. Il serbatoio interra- costruttore, l’anno di costruzione, circolare prot. N. 4113/170 dell’
to deve essere costruito, installa- la capacità, lo spessore ed il ma- 11 aprile non sono soggetti alla
to e condotto in conformità al teriale di costruzione, nonché la richiesta del certificato di pre-
Decreto del Ministero dell’In- pressione di progetto del serba- venzione incendi.
terno del 29 novembre 2002 toio e dell’intercapedine. Questi serbatoi per essere a nor-
(Serbatoi interrati destinati allo Il decreto prevede inoltre che da ma di legge devono rispondere
stoccaggio di carburanti liquidi parte del conduttore venga effet- ai seguenti requisiti:
per autotrazione – requisiti per tuata una verifica annuale della • capacità volumetrica non su-
la costruzione, l’installazione e funzionalità dei dispositivi, per periore a 9.000 litri;
l’esercizio). assicurare il contenimento ed il • si possono utilizzare solo per
Quest’ultimo decreto fissa le ca- rilevamento delle perdite. combustibili di classe C, vale
ratteristiche tecniche dei serbatoi, a dire, gasolio e oli minerali;
che possono essere a doppia pa- Contenitori-distributori • il contenitore deve essere ap-
rete, oppure a parete singola se mobili provato dal Ministero dell’In-
contenuti in una cassa di conte- Le normative vigenti consentono terno e provvisto di dichia-
nimento in calcestruzzo rivestita l’installazione di serbatoi di rifor- razione di conformità al tipo
internamente di materiale imper- nimento fuori terra solo se gli approvato;
meabile e con sistema di monito- stessi sono del tipo contenitori- • la targhetta di identificazione
raggio in continuo delle perdite. distributori mobili, regolamen- punzonata alla struttura deve
I serbatoi la cui capacità massi- tati dal Decreto Ministeriale del indicare:
ma è stabilita in 50 m3, devono 19/03/1990. In virtù dell’ecce- - nome ed indirizzo del co-
essere provvisti di un dispositivo zione concessa ai distributori di struttore;
di sovrappieno e di incamiciatu- carburanti liquidi del tipo mobile - anno di costruzione e nu-
ra delle tubazioni interrate. Sulla ad uso privato, destinati al rifor- mero di matricola;

I contenitori–distributori mobili ripresi nelle foto, • avere a disposizione nelle vicinanze tre estin-
per essere messi in opera a norma di legge, do- tori portatili da 6 kg di polvere estinguente
vranno rispettare i seguenti requisiti di corretta (non inferiore a 39A 144B-C) ed idonei an-
installazione: che all’utilizzo su apparecchi sotto tensione
• essere collegati alla messa terra; elettrica;
• disporre di idonea copertura in materiale in- • essere collocati in un area completamente
combustibile per evitare che le precipitazioni sgombra e priva di vegetazione per una di-
atmosferiche si depositino nella vasca di con- stanza minima di tre metri dall’impianto, al
tenimento; fine di evitare il pericolo d’incendio.
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- la capacità geometrica, lo
spessore ed il materiale del
Fatti/previsioni
contenitore;
P I cinghiali presenti in Vallagarina nella zona compresa
- la pressione di collaudo del
contenitore; tra il torrente Ala e Val Cipriana e ultimamente anche
- gli estremi dell’atto di ap- nelle valli di Trambileno e Vallarsa provengono, a detta
provazione; dei tecnici del Servizio foreste e fauna della Provincia di
• devono prevedere un bacino Trento, dal Veneto.
di contenimento a terra per
Più precisamente dalla provincia di Vicenza per quan-
una capacità corrispondente
to riguarda Trambileno e Vallarsa e dalla provincia di
almeno alla metà del serba-
toio; Verona ed in particolare dai monti Lessini per la Bassa
• sopra il serbatoio deve esserci Vallagarina.
una copertura di materiale in-
combustibile per la protezio- P L’attività commerciale della Federazione provincia-
ne dagli eventi atmosferici;
le allevatori di Trento nel 2007 è riassunta nei
• l’impianto deve essere colle-
seguenti dati: 6 mila 200 vitelli ritirati dalle stalle di as-
gato con la messa a terra;
• l’area dove viene collocato sociati; 3 mila 500 vacche a fine carriera o incidentate
deve essere completamente avviate alla macellazione; 1.250 vitelloni e femmine
sgombra e priva di vegeta- scottone da carne macellati e venduti tramite il Centro
zione che possa costituire carni e il Sait; 1000 capi bovini da riproduzione vendu-
pericolo d’incendio per una
ti tramite le aste.
distanza minima di 3 metri
Il fatturato conseguente a tale attività ammonta a 11
dall’impianto;
• devono essere presenti nelle milioni di euro.
vicinanze 3 estintori portatili
da 6 kg di polvere, con capa- P Dal Piano di sviluppo rurale 2007-2013 della
cità estinguente non inferiore Provincia di Trento la Commissione Europea ha cancel-
a 39A 144B-C, idonei anche
lato due misure riguardanti le foreste.
all’utilizzo su apparecchi sotto
Si tratta del contributo ai comuni che vendono legname
tensione elettrica;
• gli impianti e le apparecchia- su strada e dell’intervento sulle spese per l’effettuazione
ture elettriche devono essere dei piani economici decennali per i boschi di proprietà
conformi alla legge 1° marzo pubblica o collettiva.
1968, n. 186; Entrambe le misure soppresse saranno sostituite da inter-
• l’ installazione è vietata in
venti diretti a sensi di leggi provinciali vigenti: la numero
rampe carrabili, su terrazze e
3 del 1986 e la numero 48 del 1978.
comunque su aree sovrastan-
ti locali chiusi ed inoltre non
possono essere collocati nei P Per dimostrare l’efficacia della lotta obbligatoria con-
ricoveri di trattori. tro il mal degli scopazzi del melo attuata mediante
Se l’azienda è soggetta all’ap- trattamenti insetticidi contro le due specie di psilla che
plicazione del Decreto Legi-
fungono da vettori e l’estirpazione delle piante sintomati-
slativo n. 626 del 1994 sulla
che, i tecnici dell’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige
sicurezza degli ambienti di lavo-
ro, perché impiega lavoratori su- si affidano alle cifre.
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bordinati, si rende necessaria la Nel 2001 sono state controllate 579 mila piante.
valutazione dei rischi e l’adozio- La malattia era presente su 14 mila 503 con una inci-
ne delle relative misure come la denza pari al 2,5 per cento.
designazione degli addetti alla
Nel 2007 le piante sintomatiche erano 9 mila 937 su
prevenzione incendi e l’appli-
cazione della relativa segnaleti- un totale di 1 milione e 82 segnando una incidenza
ca di sicurezza. pari allo 0,9 per cento. 35

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