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OTORINOLARINGOIATRIA

(domande)

1. L’otite media acuta si caratterizza per:


a. Infiammazione dell’orecchio medio (otalgia, febbre, raffreddore)
b. Conseguenza di un raffreddore
c. La diagnosi viene fatta utilizzando l’otoscopio
d. Tutte le precedenti

2. L’otite media acuta si caratterizza per:


a. Faringodinia e disfagia
b. Difficoltà respiratorie e cefalea
c. Dolore all’orecchio, febbre, ipoacusia
d. Prurito auricolare

3. L’otite media acuta si caratterizza per:


a. Colpisce prevalentemente tra i 2-5 aa
b. Otalgia + ipoacusia
c. Diagnosi con otoscopio
d. Tutte le precedenti

4. La tuba uditiva collega il rinofaringe alla cassa uditiva e fa parte:


a. Dell’orecchio medio
b. Dell’orecchio interno
c. Dell’orecchio esterno

5. La membrana timpanica e la catena degli ossicini fanno parte dell’orecchio:


a. Medio
b. Interno
c. Esterno

6. L’esame audiometrico eseguito in cabina insonorizzata esplora:


a. La funzione olfattiva del pz
b. Il sistema vestibolare del pz
c. La funzione gustativa del pz
d. La capacità uditiva del pz

7. Sono possibili casi dell’ipoacusia neurosensoriale:


a. Trauma acustico, neurinoma dell’acustico, presbiacusia, ototossicità
b. Perforazione della membrana timpanica e tappo di cerume
c. Otite esterna acuta e otite media secretiva
d. Nessuna delle risposte è valida
8. E’ una possibile causa di ipoacusia trasmissiva:
a. Otite esterna
b. Otite medio acuta
c. Tappo di cerume
d. Tutte le precedenti

9. Un’ipoacusia improvvisa rappresenta un’emergenza audiologica e:


a. Necessita di un tempestivo trattamento terapeutico
b. La prognosi è variabile
c. La terapia più efficace è quella steroidea
d. Tutte le precedenti

10. Un colesteatoma è:
a. Un accumulo di epidermide nell’orecchio medio che necessita di un intervento
chirurgico

11. Il neurinoma dell’acustico:


a. Un tumore benigno del nervo acustico a lento accrescimento

12. L’otosclerosi si caratterizza per:


a. Ipoacusia di tipo misto, spesso bilaterale che colpisce spesso le giovani donne

13. L’endoscopia nasale:


a. Consente di esplorare le cavità nasali, setto nasale, turbinati, meati nasali e la
rinofaringe; è utilizzata sia in ambito diagnostico che chirurgico.

14. Un trauma nasale può determinare:


a. Disfonia e disfagia
b. Ipoacusia e vertigini
c. Epistassi, ematoma del setto, deviazione della piramide nasale
d. Tutte le precedenti

14bis. Una sinusite mascellare acuta:

a. È un’infiammazione dei seni paranasali spesso successiva ad un raffreddore e


che si cura con antibiotici antiinfiammatori e decongestionanti nasali.

15. E’ la più frequente causa di epistassi:


a. Aterosclerosi
b. Ipertensione arteriosa
c. Demenza senile
d. Diabete mellito

16. Un paziente con epistassi e rialzo significativo della PA (es. 190/100 mmHg):
a. Non deve essere tamponato, ma somministrare antiipertensivi
17. Le tonsille palatine, la tonsilla linguale, le vegetazioni adenoidi, e il tessuto linfatico
peritubarico costituiscono:
a. L’anello linfatico del Waldeyer
b. Un circuito neurovascolare delle alte vie respiratorie
c. Un circuito meccanico-elettrico delle alte vie respiratorie
d. Nessuna delle precedenti

18. Adenoidite acuta:


a. Infiammazione acuta della tonsilla faringea. Febbre, ostruzione respiratoria nasale,
rinorrea, suzione difficoltosa del neonato.

19. Tonsillite acuta:


a. Il pz lamenta dolore alla deglutizione, febbre e malessere generale

20. Possono essere riscontrati nel decorso post-operatorio della tonsillectomia:


a. Odinofagia, febbre, otalgia riflessa, alitosi, emorragia

21. Un ascesso peritonsillare:


a. E’ un’infezione profonda del collo
b. Complicanza della tonsillite acuta e deve essere incisa e drenata
c. Può causare edema
d. Tutte le precedenti

22. Sono riscontrabili in un pz con tumore maligno del rinofaringe


a. Disfagia ed epistassi, difficoltà respiratorie nasali, disturbi all’orecchio, adenopatie
laterocervicali, rinolalia chiusa posteriore

23. Tutti i muscoli laringei intrinseci, a parte il muscolo cricotiroideo, sono innervati dal
nervo:
a. Laringeo inferiore o ricorrente
b. Nervo laringeo superiore

24. Polipi e noduli cordali (delle corde vocali) rappresentano:


a. Una causa di disfonia

25. Un carcinoma laringeo:


a. Può esordire clinicamente con disfonia, disfagia, dispnea
b. Colpisce generalmente forti fumatori e alcolisti
c. Può essere curato sia chirurgicamente che con radioterapia
d. Tutte le precedenti

26. Un paziente operato di laringectomia totale per carcinoma laringeo presenta una
tracheostomia permanente e necessita di costante assistenza infermieristica:
a. Deve essere frequentemente aspirato dalla cannula tracheale per le abbondanti
secrezioni, più ha perso la propria voce naturale
27. Una cannula tracheale:
a. Può essere cuffiata o non cuffiata, fenestrata o non fenestrata, di calibro variabile a
seconda delle dimensioni dello stoma tracheale. La cannula viene sempre introdotta
nello stoma del pz dal medico, con assistenza del personale infermieristico. La
cannula tracheale rappresenta la nuova via di comunicazione del pz. L’aria arriva
al pz e quindi ai polmoni senza essere umidificata né riscaldata: quindi ne consegue
la frequente produzione di secrezioni catarrali che vanno aspirate.

28. Sono causa di tracheostomia d’urgenza:


a. Paralisi bilaterale delle corde vocali

29. Una paralisi bilaterale delle corde vocali necessita spesso di:
a. Tracheotomia
b. Trasfusione continua
c. Riposo assoluto della voce
d. Terapia logopedica

30. Una paralisi monolaterale delle corde vocali rappresenta:


a. Disfonia ma non dispnea

31. I polipi delle corde vocali rappresentano


a. Una causa di disfagia
b. Una causa di dispnea
c. Una causa di disfonia
d. Tutte le precedenti

( tp logopedica, no chirurgica)

32. I tumori glottici:


a. Danno disfonia

33. L’epiglottite acuta è un’infezione dell’epiglottide:


a. Può causare dispnea
b. Necessita un ricovero urgente
c. Nei bambini può portare a intubazione
d. Tutte le precedenti

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