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ARTIGIANATO IN UMBRIA

- Metalli: La lavorazione dei metalli ha segnato un periodo fondamentale dell’essere umano.


L’acquisizione di questo tipo di “saper fare” ha portato gli uomini a salire un gradino nella
scala evolutiva e ha dato luogo a una nuova era della preistoria, chiamata “Età dei metalli”.
Rame, bronzo, ferro e tanti altri hanno caratterizzato con il passare del tempo i settori
produttivi ed economici, che a seconda di fattori storici, geografici ed economici, si sono
sviluppati maggiormente in certe zone rispetto che in altre. In Umbria alcune di questi saperi
hanno cavalcato i secoli e i millenni, sopravvivendo in particolare nell’artigianato dell’oro e
del ferro. In Umbria esiste infatti una delle tradizioni orafe più antiche: quella etrusca. Negli
ultimi anni è stata recuperata e riproposta una particolare tecnica chiamata “granulazione”,
che consiste nel saldare microgranuli d’oro a una lamina dello stesso materiale, dando un
effetto visivo inconfondibile. Se volete ammirare i livelli più alti che l’arte orafa etrusca ha
raggiunto potete visitare il Museo Faina di Orvieto. Se volete riportare con voi un pezzo di
questa tradizione alcune botteghe artigiane sono tutt’ora attive, ad esempio
a Torgiano, Spoleto, Orvieto e Terni. La tradizione del ferro battuto a Perugia diviene
un’eccellenza e per avere un esempio di tale maestria vi basterà ammirare le cancellate che
delimitano le cappelle della Cattedrale di S. Lorenzo. A Gubbio invece le botteghe locali si
sono nel tempo specializzate nella forgiatura di armi medievali, una tradizione rimasta
ancora oggi e che fa impazzire gli appassionati. Se volete vedere dei fabbri tradizionali a
lavoro potrete visitare la festa annuale del Mercato delle Gaite che si tiene in estate
a Bevagna, dove per qualche notte rivivono in un modo straordinariamente autentico tutti i
principali mestieri medievali tipici dell’economia del borgo.
- Ceramica: L’Umbria rientra a pieno titolo in quelle poche regioni dell’Italia che
vantano ben quattro centri di antica tradizione ceramica: Deruta, Gualdo Tadino,
Gubbio e Orvieto, ma tutto il territorio umbro può fregiarsi della produzione di ottime
terrecotte; sicuramente comuni come, per esempio, Città di Castello ed Umbertide
sono rappresentativi di una lavorazione della maiolica che testimonia l’evoluzione
economico/produttiva della ceramica in Umbria. Tra tutte le attività artigianali
tradizionali quella che rappresenta maggiormente l’Umbria nel mondo e che ha
raggiunto i massimi livelli di espressione tecnica ed artistica è la produzion e di
terrecotte e di maioliche. Le tradizioni delle ceramiche sono quelle più resistenti al
tempo. Le varie fasi della lavorazione della ceramica hanno infatti molte variabili ed i
ceramisti, una volta trovato un modo di fare personalizzato, ripetono le forme ed i
colori tramandandone i segreti di generazione in generazione.
Legno: L’artigianato del legno, diffuso ampliamente in tutta la regione, riveste notevole
importanza, essendo di antichissima origine. Si può affermare con certezza che non esista paese o
località in cui non vi sia almeno una bottega di falegname. Le specializzazioni degli artigiani in
questo campo vanno dalla produzione di infissi, di mobili fino alla riparazione di tutta una serie di
strumenti agricoli ma l’Umbria si caratterizza per la presenza di specializzazioni artistiche del settore
come il restauro, l’intaglio, l’intarsio, la produzione di strumenti musicali di liuteria e di scuola
organaria che comprende anche il restauro di antichi strumenti. Numerosi sono i laboratori, le
piccole industrie di mobili in stile, i laboratori di restauro e i negozi di antiquariato. Ogni anno dal 25
settembre al 3 ottobre si tiene la mostra annuale del mobile in stile e d’antiquariato.
Ricami, pizzi e merletti: Ricami, pizzi e merletti sono da tempi immemorabili passione di tutte le
donne che amano arredare con gusto la propria casa, senza considerare l’alto valore che, nella
moda del passato, apportavano nel guardaroba femminile. In Umbria, si spazia da pizzi e merletti di
finissima fattura, a nobili ricami dai colori raffinati e a tessiture dal gusto rustico ma moderno, come
quelle di Montefalco. A partire dal Medioevo, nel cuore verde d’Italia, si tramanda una viva
tradizione di ricamo, con anedotti risalenti anche ad illustri personaggi, quali, ad esempio, Santa
Chiara per il punto Assisi o Caterina de’ Medici, la quale portò alla sua corte e poi in Francia il punto
Madama, appreso dalle ricamatrici umbre. Pochi lo sanno, ma la cittadina di Deruta, nota al mondo
per le sue favolose ceramiche, a sua volta ha dato vita a due tipologie di ricamo, il primo,
denominato “Deruta Antico” risalente al XIII secolo, mentre il secondo “Deruta Moderno”, risalente
al XX secolo, riproduce su tela gli splendidi decori degli abili ceramisti. Si pensa che il filet a modano
sia originario di San Feliciano, località rivierasca del Comune di Magione, prodotto grazie all’abilità
sviluppata dalle rammendatrici delle reti da pesca, principale risorsa economica locale dei tempi
passati. Famoso, sempre nell’area del Trasimeno, il pizzo Irlanda, che prevede una pregiata
lavorazione ad uncinetto, e l’Ars Panicalensis di ricamo su tulle. Degne di nota sono anche le
tessiture manuale che si realizzano tuttora a Perugia, famosa in epoca medievale per le tovaglie
denominate “perugine”, utilizzate come tovaglie d’altare nelle chiese, rappresentanti figure
geometriche e zoomorfe in turchese, rosso e marrone, e nell’Alta Valle (non solo tovaglie, ma anche
arazzi e tappeti), nonché i tovagliati ed i merletti dell’area dell’orvietano. Per tutte le appassionate,
ma anche per gli appassionati di queste arti mirabili, si consiglia una visita al Museo del Tulle di
Panicale, al Museo del Merletto dell’Isola Maggiore a Tuoro sul Trasimeno ed alla Collezione Tessile
di Tela Umbra di Città di Castello.
INDUSTRIE IN UMBRIA
- Settore primario
Vengono coltivati soprattutto viti, ulivi e cereali. Solo nelle valli si pratica l'agricoltura, si coltivano
anche piante industriali come i girasoli, le barbabietole e il tabacco. Dall'allevamento di suini legato
alla tradizione gastronomica locale, derivano numerosi prodotti tipici.

- Settore secondario
Nell'Umbria ci sono grandi acciaierie, industrie meccaniche, metallurgiche, chimiche ed
elettroniche. A Perugia ci sono importanti industrie alimentari come la Buitoni, Perugina e
la Colussi, industrie tessili e dell'abbigliamento. Ci sono anche aziende specializzate sulla
lavorazione della carta ed aziende tipografiche. Per l'artigianato ci sono importanti per la
lavorazione della ceramica, del ferro e del legno.

- Settore terziario
È un settore che punta soprattutto sul turismo. Ai luoghi di culto si affiancano le bellezze
architettoniche ed artistiche dei centri minori di origine etrusca, romana e medievale.

- Siti Unesco
I siti UNESCO dell'Umbria sono: la città di Assisi, la chiesa di San Damiano, l'Eremo delle Carceri, il
Santuario di Rovitorio e paesaggio storico, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e palazzo di
Capitanpo, Basilica di san Salvatore e il tempietto del Clitunno.

- Gastronomia
I piatti tipici dell'Umbria sono: le bruschette che adesso nei ristoranti si usano come antipasto, ma
per i contadini era un pasto intero, le Ciriole che sono tagliatelle tipiche di Terni che assomigliano ai
pizzoccheri, l'Impastoiata è un piatto contadino che consiste in un abbinamento di polenta e fagioli,
spaghetti con il tartufo ricetta proveniente da Spoleto, Cardi al grifo anche questo piatto contadino
molto antico e conosciuto, Regina in porchetta specialità assoluta del lago Trasimeno, il nome del
piatto deriva dal fatto che la Carpa (pesce) viene cucinata come una porchetta, Cappette di funghi
alla griglia , gli Strufoli dolce caratteristico del periodo del carnevale.

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