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TANGENTOPOLI

IL PASSAGGIO DA PRIMA A SECONDA REPUBBLICA

Tangentopoli non è altro che un altro nome del processo “mani pulite”, una serie di inchieste
giudiziarie iniziate nel 1992 che ha indagato per anni su un sistema di frodi e corruzione che legava
i mondi di politica e imprenditoria. Il nome assegnato al processo dai media del tempo deriva infatti
dalle tangenti, somme di denaro che i politici richiedevano alle società in cambio di assegnazioni di
appalti, corrispondenti al 10% circa dell'appalto stesso, denaro che poi veniva utilizzato sia
nell'ambito del partito, sia per interessi personali.

L' indagine rivelò quindi su un sistema di corruzione che interessava il mondo della politica e non
solo. Fu un evento importantissimo, tanto da causare la nascita di un nuovo assetto politico e della
scomparsa del precedente, che risaliva ai tempi del dopoguerra e non era stato capace di stare al
passo con il veloce cambiamento economico e sociale che l'Italia del tempo stava vivendo.

Si parla di passaggio dalla prima alla seconda repubblica.

LA PRIMA REPUBBLICA

Durante il secondo dopoguerra, l'Italia subisce una lunga serie di cambiamenti, che la
accompagneranno per tutto il secolo e che creeranno via via un clima sempre più instabile.

Centrismo parlamentare – DC alla guida, MSI a destra, PCI e PSI a sinistra.


Progresso e sviluppo agrario, economico e sociale.

Periodo di instabilità – Boom economico, non si riesce a stare al passo dei cambiamenti.
La DC comincia a perdere voti.
Intanto : muore Stalin, l'URSS invade l'Ungheria, divisione tra
comunisti e socialisti (PSI/PCI).

Apertura a sinistra – La DC con Aldo Moro comincia a operare con il supporto del PSI.
Serie di riforme importanti.
Colpo di stato fallito da parte della destra, instabilità politica,

Dopo il '68 – Insurrezioni, scioperi ecc...


Si tenta il compromesso storico, finito con la morte di Aldo Moro.
Alleanza tra DC e PSI, sempre più debole.
Mafia, uccisione di Falcone e Borsellino.

VERSO LA CHIUSURA

Dopo un periodo di staticità, segnata dall'alleanza tra DC e PSI, con segretario Bettino Craxi,
qualcosa sembra cominciare a smuoversi. Siamo negli anni successivi al boom economico, in un
continuo susseguirsi di cambiamenti, uno sviluppo impetuoso che lascia l'Italia intera
impreparata alla gestione di un tale progresso, sia dal punto di vista più concreto, ad esempio i
nuovi posti lavoro da riempire, sia nel campo sociale, con un popolo che sta cambiando il suo modo
di pensare e non è più soddisfatto di lasciare le cose come stanno.

Crisi dei partiti – i vari partiti si trovano sempre più in difficoltà, sopratutto quelli al comando,
non riescono a gestire la situazione in relazione alle esigenze, perdendo di vista l'obbiettivo.
Invece di “determinare la politica nazionale”, si limitano a posizionare politici in uffici e cariche
pubbliche, giusto per occupare il posto.
Si perde di vista la collettività, ci si concentra sul singolo e ognuno pensa al proprio tornaconto.
Non c'è più coesione nell'ambito della politica italiana.

INCHIESTA MANI PULITE

Il 17/02/1992 il PM Antonio di Pietro richiede ed ottiene un ordine di cattura per Mario Chiesa,
membro del PSI, che viene colto in flagrante mentre intasca una tangente.
La notizia fece subito scalpore, e l'opinione pubblica non tardò a farsi sentire.
Craxi negò l'esistenza di queste meccaniche, indicando Chiesa come un “mariuolo isolato”.

Solo dopo la confessione di Chiesa fu chiaro quanto il sistema delle tangenti fosse in realtà integrato
nel panorama politico italiano, così tanto da essere ormai considerato alla stregua di una delle tante
tasse da pagare per gli appalti.

Elezioni del '92

L'atteggiamento degli italiani è di indifferenza e distacco dai partiti che ormai non li
rappresentano più; si raggiunge una percentuale del 25% tra schede bianche e astensioni, e si
presenta anche una sempre maggiore frammentazione dei partiti.

Anche negli ambienti interni della politica la situazione non è migliore, gli arresti continuano e la
paura dilaga. I politici più potenti non aiutano quelli più deboli, e di conseguenza questi ultimi li
additano come colpevoli, in una lotta di tutti contro tutti.

Al governo viene a formarsi un quadripartito capeggiato da DC e PSI, con maggioranza rosicata e


indebolito dalla situazione di tensione.

Iniziano a arrivare i primi suicidi, tra questi il caso di Moroni, che prima di togliersi la vita lascia
una lettera dove sostiene di aver usato i soldi a favore del partito, che non aveva fondi sufficienti.
Arrivano anche le prime minacce verso di Pietro, a opera della Falange Armata, gruppo destrista.
L'opinione pubblica è però fermamente schierata dalla parte del PM.

Decreto Conso – il colpo di spugna

Il panorama politico è ormai in decadimento, tra gli arresti, molti cominciano a dimettersi, primo di
tutti Craxi, costretto a lasciare il suo posto da segretario del partito.
Per cercare di tamponare le perdite, viene proposto il decreto Conso, chiamato appunto anche
“colpo di spugna”, in quanto voleva insabbiare tutti i reati di tangentopoli, depenalizzando il
finanziamento illecito e la corruzione.

Ovviamente, il decreto non ebbe un riscontro positivo, in primo luogo dai cittadini, ma anche dallo
stesso Presidente della Repubblica, che per la prima volta nella storia firma a sfavore della legge
dichiarandola incostituzionale.

Governo Ciampi

Dopo un referendum del '93 a favore del sistema maggioritario, si capisce come il governo sia
sempre più in difficoltà, e difatti poco dopo si arriva alle dimissioni del governo Amato, in carica
da appena un anno.
Non si riesce a formare un nuovo governo, e la presidenza viene affidata a Carlo Azeglio Ciampi,
Governatore della Banca d'Italia.

Intanto Craxi, nonostante avesse ammesso le illegalità compiute (affermando che “lo facevano
tutti”), non viene processato in quanto il parlamento non concede l'autorizzazione, e questo blocco
provocherà moltissime dimissioni di persone che non volevano continuare a seguire questo sistema.
Inoltre, anche l'opinione pubblica insorse, con proteste e addirittura un episodio in cui la folla si
riunì sotto l'alloggio di Craxi sventolando banconote e lanciando monetine al grido di “vuoi anche
questi?”.

Intanto, il processo mani pulite comincia ad allargarsi anche ad altri ambiti, ad esempio si
comincia a parlare di sanità, di aziende come l'Eni...
Ha inizio un periodo buio, pieno di suicidi.

il processo Cusani

A dare inizio a questo periodo nero fu proprio il processo a Sergio Cusani, accusato di agire come
tramite nel joint venture della Enimont, nel quale era coinvolto anche Gardini, che appena si sentì
in pericolo preferì togliersi la vita.
Il processo fu uno dei più importanti, trasmesso in diretta alla Rai, e portò al coinvolgimento e
alla morte di molti politici di rilievo.

E mentre le indagini si allargano, le minacce verso di Pietro aumentano, e cominciano anche i


tentativi di incriminarlo, rivelatisi poi inutili.

Finita la legislatura, Craxi perde l' immunità e può quindi venire processato, ma prima
dell'inizio delle indagini l'ex segretario del PSI riesce a fuggire e si rifugia in Tunisia, dove rimane
fino alla morte, venendo dichiarato latitante.

Decreto Biondi

Il governo passa in mano a Berlusconi, che emana il decreto Biondi, che sostituisce l'arresto degli
incriminati con un periodo di arresti domiciliari. Il decreto, nonostante rilasciato in occasione
della partita dell'Italia ai mondiali, non riesce a passare inosservato e tra le critiche dell'Italia intera
viene ritirato e fatto passare come una svista.

Poco dopo, anche Berlusconi, proprietario della Fininvest, comincia a avere i primi problemi
legali legati a tangentopoli, e per evitare troppi problemi si dimette.
Anche di Pietro è costretto a dimettersi a causa delle continue minacce e tentativi di incriminarlo,
ma dopo poco decide di fare il suo ingresso in politica.

L'ultima fase

Le indagini continuano a andare avanti a rilento, e le accuse rischiano di cadere in prescrizione, a


causa delle varie riforme giudiziarie che la politica riesce a mettere in atto per bloccare i processi.
Anche l'opinione pubblica comincia a farsi sentire sempre meno, sia per altri scandali che
scossero l' Italia negli anni successivi, sia perché le indagini ormai non erano più limitate al solo
ambito della politica, ma si stavano ramificando nei più disparati settori, e nessuno voleva che
qualcuno mettesse il naso nei propri affari, tanto meno lo stato.
Insomma, il tutto comincia a smontarsi, le persone sono stanche di sentir parlare di tangentopoli e
anche i vecchi sostenitori del pool ormai non vogliono più averci niente a che fare.
Con la vittoria di Berlusconi alle elezioni del 2001 il processo mani pulite sembra ormai solo un
ricordo lontano, che ha portato con sé il crollo del vecchio regime partitico a favore di quello della
seconda repubblica italiana.

LA SECONDA REPUBBLICA

Dopo i drammatici eventi di Tangentopoli, quindi, l'Italia vede chiudersi l'era della prima
repubblica, in “vigore” dal 1948, e cominciare quella della seconda, in un ambiente
profondamente diverso dal passato.

Molti partiti, fra cui i più importanti la DC e il PSI, scomparirono negli anni immediatamente
successivi al processo, e lasciarono dietro di loro una scia di nuovi piccoli partiti, in un panorama di
frammentazione.
Ad emergere dal caos generale e a prendere in mano le redini del paese furono due nuovi partiti in
particolare, che ottennero subito il favore del popolo, in quanto rispecchiavano quei nuovi valori
che si erano andati a creare e che ormai i vecchi partiti del dopoguerra non potevano più garantire
all'Italia.
Primo di questi la Lega Nord, che subito ottenne un gran numero di consensi, in quanto si schierò
chiaramente dalla parte del PM di Pietro, e quindi dei cittadini, durante tutta la durata del processo
Mani pulite.
Altro partito ad emergere fu quello di Berlusconi, Forza Italia, che prometteva ai cittadini il rispetto
delle proprietà private e un minore intervento statale in queste ultime, cosa che ovviamente, in un
momento in cui nessuno si fidava più dei dirigenti statali, era sicuramente molto apprezza.
Nonostante il coinvolgimento di Berlusconi e della Fininvest nella faccenda di Tangentopoli, il
partito riuscì comunque a vincere alle lezioni del 2001, dando ufficialmente inizio alla seconda
repubblica.

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