Sei sulla pagina 1di 3

Ambiente di Marketing

Il marketing studia il mercato attraverso l’analisi delle motivazioni


e degli atteggiamenti dei consumatori, mediante cui predispone
l’organizzazione delle vendite.
Il marketing implica la necessità di sviluppare un
prodotto/servizio capace di soddisfare i bisogni dei clienti.
Coloro che in azienda si occupano di marketing devono studiare
come rendere disponibile il prodotto nel luogo più idoneo, al
prezzo accettabile per i consumatori.
Il marketing è una vera e propria filosofia di gestione (marketing
concept) che pone il cliente al centro di tutte le scelte aziendali.
In tale ottica, il comportamento delle aziende è, pertanto,
indirizzato alla ricerca del gradimento dei consumatori, nella
consapevolezza che i clienti, soddisfatti del prodotto acquistato,
diventeranno, con il passare del tempo, fedeli, vale a dire,
ripeteranno più volte l’acquisto. Il marketing può essere visto
come una vera e propria filosofia di vita, basata sulla coscienza di
sé, dei propri punti di forza e di debolezza, sulla disponibilità
verso il prossimo e sulla capacità di essere proattivi anticipando i
bisogni dei consumatori.

Ambiente di marketing
Il processo di marketing può essere schematizzato nel modo
seguente: il primo passo per un’azienda è quello di conoscere se
stessa e l’ambiente in cui opera. L’ambiente rappresenta, nello
stesso tempo, un’insieme di minacce e di opportunità e può
essere distinto in microambiente, macroambiente e ambiente
interno. Il microambiente è formato, oltre che dall’azienda
stessa, da tutti quei soggetti che ne influenzano l’attitudine a
servire il mercato (fornitori, intermediari, commerciali, clienti e
concorrenza).
I fornitori sono individui e imprese che procurano all’azienda
risorse necessarie allo svolgimento della sua attività.
Gli intermediari commerciali (agenti, grossisti, dettaglianti)
svolgono il ruolo di mediatori tra l’impresa e i suoi clienti facendo
conoscere e vendere i suoi prodotti.
I clienti sono coloro che acquistano i prodotti offerti dall’azienda;
essi possono essere distinti in tre categorie:
1. Consumatori (individuie famiglie)
2. Acquirenti industriali (altre aziende)
3. Pubblica amministrazione.
Il macroambiente è tradizionalmente diviso in cinque aree:
1. Macroambiente demografico: ci si riferisce alla conoscenza
della struttura demografica della popolazione (sesso, età,
struttura dei nuclei familiari).
2. Macroambiente politico istituzionale: forma di governo e
ordinamento legislativo prevalente nel territorio.
3. Macroambiente tecnologico: innovazione tecnologica e
ricerca rappresentano una chiave indispensabile per il
successo dell’azienda.
4. Macroambiente economico: ordinamento economico
prevalente in un certo ambiente territoriale (reddito,
consumo, investimenti)
5. Macroambiente socio-culturale: contesto entro cui si
affermano le manifestazioni della vita sociale, culturale,
spirituale di un popolo (mode, tendenze, cambiamenti nello
stile di vita)
Il macroambiente influenza tutte le variabili del microambiente.
L’ambiente interno è costituito dai punti di forza e di debolezza
derivanti dalle variabili che sono controllate dal management
aziendale, il quale deve mettere in azione risorse e competenze
per sfruttare le opportunità e fronteggiare i rischi esterni (ad
esempio, prezzo dei prodotti aziendali, numero dei dettaglianti
serviti, durata degli spot pubblicitari).

Potrebbero piacerti anche