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BOCCACCIO=nasce nel 131 a Certaldo è figlio illegittimo ma riconosciuto di Boccaccino di Chellino agente di

una delle maggiori compagnie mercantili e bancarie dell’epoca quella dei bardi. Trascorre l’infanzia a Firenze e
nel 1327-28 viene mandato a Napoli dove avviato alla pratica mercantile e bancaria ma non essendo portato x
questo tipo di lavoro il padre lo indirizza agli studi di diritto canonico ma presto cominciò a frequentare la
corte angioina e ad occuparsi di letteratura scrivendo sia in latino che in volgare al periodo napoletano fino al
1340 risale la prima produzione dell’autore. Rientrato a Firenze tra il 1340-41inizia a comporre diverse opere:
la commedia delle ninfe e l’amorosa visione. Nel 1349 (agli inizi della peste nera del 1348) inizia a scrivere il
Decameron che prende la forma definitiva tra il 1349 e il 51. Nel 1351 incontra a Padova Petrarca con il quale
intrattiene in seguito un fitto scambio epistolare nel 1360 prende gli ordini minori e 2 anni dopo fallito un
tentativo di rientrare a Napoli si ritira nella sua casa di Certaldo, dove rincontra Petrarca e continua la stesura
di molte opere in latino. Boccaccio muore il 21 dicembre del 1375
POETICA=sulla fisionomia culturale di Boccaccio al quale si deve nella letteratura italiana dell’arte del
raccontare confluiscono 3 modelli: la cultura aristocratico-cortese quella borghese comunale e quella
umanistica. Inoltre la molteplicità degli interessi culturale corrisponde a un’incessante volontà da parte di
boccaccio di sperimentare forme e generi letterari diversi. Per es le prime prove letterarie hanno una doppia
costante: la presenza in filigrana del modello dantesco dalla vita nova alla commedia e la scelta dell’amore
come via privilegiata del fare l’amore, il filocolo accoglie anche modelli di tipo erudito mentre il filostrato,
poema in ottave, unisce richiami a Dante ed influenze classiche giungendo ad una concezione del tutto laica
dell’amore ed nel Teseida boccaccio di cimenta con il poema epico. Dopo il trasferimento a Firenze la scrittura
di boccaccio viene influenzata dal clima dell’ambiente cittadino e comunale. Le opere di questo periodo 1341-
75 rispecchiano la necessità di una scrittura connotata dall’impegno etico e civile e abbiamo come es la
commedia delle ninfe fiorentine l’elogia di madonna fiammetta(sul tema dell’amore). Il momento cruciale
dell’esperienza culturale e letteraria di boccaccio è la composizione del Decameron che segna l’atto di nascita
di una nuova prosa narrativa fondata sull’incrocio tra letteratura cortese e trad narrativa toscana duecentesca.
in seguito dell'amicizia con Petrarca dal 1360 in poi mutano le prospettivi culturali di Boccaccio che mostrano
ora un forte interesse per il latino e si avvicina o un modello umanistico contaminando una pluralità di fonti
sono le cosiddette opere della maturità. L’ultima opera invogliare e il corbaccio che è solo in parte da
considerare una ritrattazione della produzione fino al Decameron in essa Boccaccio afferma tema etico
filosofici non sono tra loro conciliabili in letteratura infine abbiamo le esposizioni sopra la commedia che
testimoniano gli interessi eruditi di Boccaccio e la sua attenzione per Dante infatti egli è autore della prima
biografia del poeta e copia per ben 3 volte la Divina Commedia
OPERE MINORI
FILOSTRATO=Scritto a Napoli probabilmente nel 1335 o nel 1339 in ottave il Filostrato che significa
letteralmente il vinto d'amore e ispirato alla narrazione omerica che racconta la vicenda amorosa di Criseida e
Troiolo ultimo figlio del re Troiano Priamo. Dalla stessa donna si innamora anche Diomede allora Troiolo
convinto di essere stato tradito cerca di vendicarsi ma viene ucciso da Achille
FILOCOLO=è un lungo romanzo il cui significato significa fatica d'amore risale al 1336 e ha come destinataria
una donna di nome Fiammetta figlia naturale del re Roberto d'Angiò. Racconta la vicenda dell'amore tra Florio
e Biancofiore fatto di peripezie ostacoli. Da notare alcuni spunti autobiografici e l'anticipazione di alcuni tratti
del Decameron nel 4 libro si trova l'espediente di un gruppo di persone che discutono su una questione
coordinato da una regina
TESEIDA=iniziato a scrivere probabilmente a Napoli intorno al 1339 il teseida viene concluso da Boccaccio
dopo il ritorno a Firenze nel 1341. È un poema epico in ottave in volgare dedicato alla vicenda amorosa che
ruota attorno a Emilia Arcita e Palemone. Boccaccio può essere considerato l'inventore dell’ottava narrativa
che dopo lui sarà consacrata quale metro tipico della narrativa in versi del poema cavalleresco
ELEGIA DI MADONNA FIAMMETTA=e composto a Firenze negli anni 1343-44 dedicata alle donne l'elegia di
Madonna Fiammetta è un romanzo in volgare che narra l'amore di Fiammetta per Panfilo conferendo
notevole spazio alla dimensione psicologica dell'animo femminile
DECAMERON
Il Decameron è una raccolta di 100 novelle raccontate da 10 giovani novellatori 3 ragazzi e 7 ragazze nell'arco
di 10 giornate che danno il titolo all'opera. Il Decameron presenta una solida architettura interna fondata su
precisi rapporti numerici prioritari i numeri 10 e 100 e 7 e tre. Le novelle sono inserite in una cornice narrativa
che prende spunto dall'epidemia della peste scoppiata a Firenze nel 1348 per sfuggire alla quale i 10 giovani
decidono di soggiornare per 2 settimane in 2 residenze nel contado dove trascorrono il tempo tra balli canti e
racconti delle novelle. Ogni giornata ha un re o una regina eletta a turno tra i novellatori che decide il tema
delle novelle che dovranno essere raccontate mentre alla fine viene intonata una ballata e si sceglie il re della
giornata seguente. I temi comprendo l’elogio della fortuna e dell'intraprendenza mercantile gli amori infelici e
gioiose le beffe gli es di magnificenza e cortesia mentre alcune giornate la 1 e la 9 sono a tema libero e uno dei
novellatori Dioneo non si attiene mai al tema proposto. Il libro scritto da Boccaccio negli anni 1349 51 è una
grande celebrazione dei valori laici e terreni della vita quali venivano delineandosi nella prima metà del 300
con scarso interesse per le tematiche religiose verso le quali cioè più di un tono dissacrante; Boccaccio si
dimostra autore assai più moderno di Dante vicino alla mentalità preumanista di Petrarca nonostante i dubbi
religiosi degli ultimi anni le novelle esaltano il mondo mercantile comunale ma anche la vita cortese
aristocratica dei nobili il gusto la beffa e l'arte della parola tipicamente Toscana.

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