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8.

MALTRATTAMENTI

Titolo XI-Dei delitti contro la famiglia c.p.


571. (Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina). Chi abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in
danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione,
cura, vigilanza o custodia, è punito, se dal fatto deriva il pericolo di una malattia fisica o mentale, con la
reclusione fino a 6 mesi. Se dal fatto deriva una lesione personale, si applicano le pene stabilite negli
art.582 e 583, ridotte a un terzo; se ne deriva la morte si applica la reclusione da 3 ad 8 anni.
572. (Maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli). Chiunque, maltratta una persona della famiglia, un
minore degli anni 14, una persona sottoposta alla sua autorità, è punito con la reclusione da 1-5 anni.
Se dal fatto deriva una lesione personale grave, si applica la reclusione da 4-8 anni; se ne deriva una lesione
gravissima, la reclusione da 7-15 anni; se ne deriva la morte la reclusione da 12-20 anni.
Art. 572 c.p. (Maltrattamenti contro familiari o conviventi). Chiunque maltratta una persona della famiglia
o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di
educazione, è punito con la reclusione da 2-6 anni.
La pena è aumentata se il fatto è commesso ai danni di persona minore degli anni 14. Se dal fatto deriva
una lesione personale grave, si applica la reclusione da 4-9 anni; se ne deriva una lesione gravissima, la
reclusione da 7-15 anni; se ne deriva la morte, la reclusione da 12-24 anni.
La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso in presenza o in danno di persona minore, di
donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità.
Il minore di anni diciotto che assiste ai maltrattamenti si considera persona offesa dal reato.

Il sospetto
1.Elementi anamnestici:
1. Violenza esplicitamente riferita;
2.Rilievo di lesioni non compatibili con eventi accidentali;
3.Anamnesi traumatica non compatibile con le lesioni riscontrate;
4.Precedenti anamnestici sospetti;
5.Molteplicità e contraddizioni delle versioni fornite dai familiari in merito al fatto ed incongruenza delle
stesse con il quadro lesivo.
2.Elementi clinici generali
1.Riscontro clinico ed obbiettivo delle lesioni.
3.Elementi clinici specifici
1.Lesioni e segni specifici (unghiature, morsi, lacerazioni mucosa labiale, impronte afferramento, ustioni);
2.Pregresse fatture mandibolo-mascellari o dentarie.
4.Fattori comportamentali
1.Bambini accompagnati da parenti o conoscenti (e non dai genitori);
2.Ritardo nel ricorso alle cure mediche;
3.Rifiuto del ricovero o richiesta di anticipata dimissione;
4.Assenza dei genitori dall’ospedale durante il ricovero del bambino;
5.Indifferenza emotiva dei genitori/familiari o preoccupazione per altri problemi;
6.Atteggiamento timoroso e diffidente del soggetto e/o rapido miglioramento dello stato generale e
psichico dopo separazione dai genitore/familiari;
7.Associazione di stato di denutrizione, sviluppo psico-ponderale incongruo per l’età e carenti cure
igieniche e mediche;
8.Condizioni igieniche generali ed orali scadenti;
9.Abbigliamento sporco e/o inadeguato per taglia o stagione.

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