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Evoluzione storica della normativa tecnica italiana


D.M. 10 gennaio 1907
Con Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 10 gennaio 1907, pubblicato sulla G.U. n. 28 del 2/2/1907,
vennero approvate in Italia le prime norme tecniche per l'esecuzione di opere in cemento armato, da applicarsi
però alle sole opere di competenza del Ministero dei Lavori Pubblici. Tali norme, redatte dal Consiglio Superiore
dei Lavori Pubblici, rappresentarono per l'Italia la prima norma cogente riguardante la sicurezza delle costruzioni
intesa come problematica di interesse sociale di rilevanza tale da dover essere regolamentata ex lege.
La norma poneva fine all’epoca ottocentesca durante la quale la sicurezza delle costruzioni si ipotizzava
formalmente garantita dal rispetto di regole tecniche senza l’obbligo della verifica numerica, introducendo la
necessità di verifica dei livelli tensionali dei componenti strutturali. La norma imponeva infatti che i progetti
dovessero essere obbligatoriamente accompagnati dai calcoli statici che dovevano dimostrare il rispetto di
tensioni ammissibili.

Decreto Presidenziale 15 maggio 1925


Con Decreto Presidenziale del 15 maggio 1925 le prescrizioni contenute nelle norme tecniche per il c.a.
approvate al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il 14 novembre 1924 vengono rese cogenti per tutte le
amministrazioni dello Stato (non solo il Ministero dei Lavori Pubblici).

Regio Decreto Legge n.1981 del 4/9/1927


Con il Regio Decreto Legge n. 1981 del 4/9/1927 la disciplina delle opere in c.a. è stata estesa all'ambito privato.
A partire dall'11/11/1927 quindi, nell'esecuzione di opere in c.a., è sorto l'obbligo di:
il prefetto svolgeva l'attività di sorveglianza delle opere in c.a.
l'opera doveva essere costruita sulla base di un progetto esecutivo; si può notare che il Regio Decreto
imponeva che tale progetto potesse essere firmato solo da ingegneri;
l'opera doveva essere diretta da un ingegnere ed eseguita da imprese di comprovata idoneità tecnica,
specificando la necessità di certificati che attestassero l'esecuzione di opere analoghe con esito pienamente
favorevole;
la qualità e la proprietà dei materiali impiegati doveva essere comprovata da certificati rilasciati da laboratori
ufficiali;
al termine dei lavori il committente doveva consegnare al prefetto copia del certificato di collaudo redatto
anch'esso da un ingegnere.

Regio Decreto Legge n. 2229 del 16/11/1939


Il turbolento periodo della Prima Guerra Mondiale e del successivo dopoguerra, portò ad aggiornamenti,
modifiche e Circolari, molte volte con prescrizioni contraddittorie. Questo disordine ebbe fine con le “Norme per
la esecuzione delle opere in conglomerato cementizio semplice od armato”, approntate dal Consiglio Nazionale
delle Ricerche, approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ed emanate il 16 novembre 1939 con il
Regio Decreto Legge n.2229.
La norma attuava ed imponeva in maniera rigorosa le aspettative della precedente norma del 1907, indicando in
modo puntuale prestazioni e processi di verifica della sicurezza, stabilendo l’elenco dei Laboratori Ufficiali per le
prove sui materiali ed introducendo il processo del controllo ed approvazione dei calcoli statici e del progetto da
parte dei Genii Civili e delle Prefetture. La Norma è stata alla base della ricostruzione del dopoguerra e della
costruzione delle grandi opere per le nuove infrastrutture nel corso degli anni ’60 e ‘70. Secondo questa Legge i
progetti con materiali e tecniche innovative (es. cemento armato precompresso) dovevano essere approvati dal

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chiarezza ed univocità.

La Legge 1086/1971
Per rispondere alle nuove aspettative del mondo del lavoro, all’evoluzione tecnico-scientifica e tecnologica e
porre fine all’incertezza normativa, la Legge n.1086 del 5 novembre 1971 diede origine alla nuova normativa
tecnica che si estrinsecò nel D.M. 30 maggio 1972 che conteneva a sua volta la nuova norma tecnica sulle
opere in cemento armato, cemento armato precompresso ed acciaio.
Questa norma, nella prima stesura, essenziale e prestazionale come quelle che l’avevano preceduta, conteneva
aspetti fortemente innovativi: l'analisi probabilistica della sicurezza strutturale e le derivazione statistica delle
caratteristiche meccaniche. Per verificare la sicurezza viene introdotta, oltre ai metodi elastici, la possibilità di
utilizzare il calcolo a rottura. La Legge prevede infine un aggiornamento biennale delle norme tecniche. Questa
clausola si rivelerà catastrofica, in quanto darà origine ad un disordinato e contraddittorio aggiornamento
normativo.
Le norme di attuazione della Legge 1086/71, sono affiancate, a partire dal 1974, dalle norme applicative della
Legge 2 febbraio 1974 n.64 che, per la prima volta, codificano:
i carichi ed i sovraccarichi sulle costruzioni
le norme sismiche per le costruzioni in zona sismica
le norme relative al le indagini sui terreni e sulle rocce (dal 1982).

Sinossi temporale
Si riporta di seguito una breve sinossi temporale sulla normativa strutturale italiana, limitandosi alle sole norme
cogenti di carattere generale.
Entrata in
Norma Ambito Note
vigore
Applicato alle sole opere di competenza del Ministero dei
Lavori Pubblici
L'espressione “d'ora innanzi” e l'ambito applicativo della
D.M.LL.PP. norma (ristretto alle opere del Ministero) lascerebbero
17/02/1907 Opere in c.a.
10/01/1907 intendere che la stessa sia stata valida sin dal momento
della firma (10/01/1907). Più prudenzialmente si è assunto
invece che sia entrata in vigore 15 giorni dopo la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (17/02/1907)
Applicazione della norma tecnica per il c.a. a tutte le
Amministrazioni dello Stato.
Anche in questo caso, in merito all'applicazione della
Decreto
norma, il testo del decreto recita che lo stesso è valido a
Presidenziale 27/06/1925 Opere in c.a.
partire dalla data del decreto (15/05/1925). Più
15/5/1925
prudenzialmente si è assunto invece che sia entrata in
vigore 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale (27/06/1925)
R.D.L. n.1981 Applicazione della norma tecnica per il c.a. anche all'ambito
11/11/1927 Opere in c.a.
del 4/9/1927 privato
R.D.L. Il 17/06/1940 è la data di entrata in vigore del RD 2229/1939
17/06/1940 Opere in c.a.
2229/1939 (60 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta)
Il 6/8/1972 è la data di entrata in vigore del D.M. 30/5/1972,
Legge
6/8/1972 Opere in c.a. e acciaio primo decreto attuativo della Legge 1086/1971 (15 giorni
1086/1971
dopo la pubblicazione in gazzetta)
L'8/5/1975 è la data di entrata in vigore del D.M. 3/3/1975,
Costruzioni in zona
Legge 64/1974 8/5/1975 primo decreto attuativo della Legge 64/1974 (30 giorni dopo
sismica
la pubblicazione in gazzetta)
D.M. La data di entrata in vigore del decreto è riportata
19/12/1987 Opere in muratura
20/11/1987 esplicitamente nel testo

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rocce. Stabilità pendii


D.M. Le norme sono entrate in vigore 6 mesi dopo la
01/12/1988 e scarpate. Opere di
11/03/1988 pubblicazione in G.U. avvenuta l'1/6/1988
sostegno e opere di
fondazione
Fino al 30/6/2009 è stato possibile applicare la normativa
D.M. precedente. Sovrapponendosi tale data con quella di entrata
Opere in c.a., acciaio,
14/09/2005 23/10/2005 in vigore del DM 14/01/2008, di fatto le NTC 2005 non
muratura, legno, etc.
(NTC 2005) hanno praticamente trovato mai applicazione concreta,
tranne che per pochi casi isolati.
Il 13/2/2008 è la data di entrata in vigore del DM
DM 14/01/2008 Opere in c.a., acciaio,
13/2/2008 14/01/2008; dal 1/7/2009 termina la coesistenza con
(NTC 2008) muratura, legno, etc.
precedenti norme
DM 17/01/2018 Opere in c.a., acciaio,
22/3/2018
(NTC 2018) muratura, legno, etc.

Evoluzione temporale delle caratteristiche degli acciai da armatura


Circ.M.LL.PP.
Normativa R.D.L. 2229/1939 D.M. 30/05/1972 D.M. 30/05/1974
1472/1957
Tipologia liscio liscio a.m. liscio a.m. liscio a.m.
semi
Denominazione dolce duro Aq42 Aq50 Aq60 - FeB22 FeB32 A38 A41 FeB44 FeB22 FeB32 FeB38 FeB44
duro
Snervamento ≥ ≥
≥ 230 ≥ 270 ≥ 310 ≥ 230 ≥ 270 ≥ 310 - ≥ 220 ≥ 320 ≥ 440 ≥ 220 ≥ 320 ≥ 380 ≥ 440
(MPa) 380 410
≥ ≥
Rottura (MPa) 42-50 50-60 60-70 42-50 50-60 60-70 - ≥ 340 ≥ 500 ≥ 550 ≥ 340 ≥ 500 ≥ 460 ≥ 550
460 500
Allungamento ≥ ≥
≥ 20 ≥ 16 ≥ 14 ≥ 20 ≥ 16 ≥ 14 ≥ 12 ≥ 24 ≥ 23 ≥ 12 ≥ 24 ≥ 23 ≥ 14 ≥ 12
(%) 14 14

Bibliografia
Questio pubblicato su Buildup in merito agli acciai per c.a. usati per le costruzioni realizzate negli anni
1930/40
Le caratteristiche meccaniche degli acciai impiegati nella strutture in c.a. impiegati nelle strutture
realizzate dal 1950 al 1980
Nell'ambito del "Progetto Norme Sismiche" ISI ripercorre la storia delle normative sismiche e degli
eventi che ne hanno stimolato la crescita

tecnica_costruzioni/storia_normativa_tecnica_italia.txt · Ultima modifica: 2020/02/05 09:10 da mickele

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