Sei sulla pagina 1di 3

Noemi Gaidano 5SSA 07/12/2021

Caso psicologia igiene e cultura medico sanitaria

i segni che manifesta Luca portano a pensare che esso soffra di ansia sociale semplice,
questo perché manifesta ansia sociale con le ragazze e con sconosciuti, ma non ha alcun
problema a socializzare con i compagni maschi della sua scuola, quindi prova ansia
sociale in poche tipologie di situazioni, tra l'altro Luca quando si trova in uno stato di ansia
oltre a manifestare i sintomi tipici (sudorazione abbondante, balbetti, palpitazioni),
manifesta di avere paura di comportarsi in modo sbagliato di fronte agli altri e di essere
per questo umiliato.
Data la paura di Luca, si manifesta una reazione di attacco o fuga, una delle risposte
fisiologiche che permette al nostro corpo di combattere o di fuggire nel momento in cui ci
troviamo a dover affrontare un pericolo, la reazione di “attacco o fuga” si è sviluppata negli
anni per permetterci di difenderci dalle situazioni minacciose che ci vengono poste
davanti.
Quando siamo stressati il nostro sistema nervoso simpatico(che ha il compito di attivare le
risposte di difesa dalle minacce per sopravvivere, che tengono gli ormoni dello stress,
come l’adrenalina, che producono accelerazione del battito cardiaco, aumento della
pressione, dilatazione delle pupille e sudorazione abbondante), riceve un messaggio che
lo avvisa di prepararsi all’azione per difendere il corpo (ad esempio quando hai paura di un
ragno e te ne ritrovi uno davanti, inizialmente hai un senso di tachicardia, ma poi ti rendi
conto che non è così tanto pericoloso), in poco tempo però ci si rende conto dell’errore
nell’elaborazione dell’evento e si ritrova presto un equilibrio.
In alcuni casi però non si riesce sempre a ritornare ad un equilibrio, si percepiscono
sempre minacce e si accende il meccanico di “attacco o fuga”, anche se non c’è nessun
pericolo reale, la frequente attivazione di questo meccanismo porta a stanchezza,
comportamenti autolimitanti, problemi fisici e di salute e anche ad una visione del mondo
molto negativa.
Nel caso di Luca, quando si trova a dover intrattenere un discorso con delle ragazze
arrossisce, balbetta e inizia ad avere un senso di svenimento, quindi si tratta del
meccanismo di “attacco o fuga”, di cui abbiamo parlati fino ad ora, i sintomi tipici sono:
-vertigini, causate dal rilascio di adrenalina e dall’ossigeno che aumenta
-accelerazione dei battiti, i muscoli hanno bisogno di più ossigeno per questo il cuore inizia
a pompare più forte
-tensione del collo e delle palle, per l’eccessivo ossigeno che arriva
-difficolta respiratorie, per far arrivare più ossigeno ai polmoni le narici si dilatano e la
respirazione diventa superficiale
-la visione a tunnel, nella quale si perde la visione periferica perché le pupille si dilatano e
si contrae la muscolatura intorno agli occhi
-sudorazione abbondante
-rossore, provocato dalla dilatazione dei vasi sanguigni provocata dall’adrenalina
-le “farfalle nello stomaco”, perché il sistema digestivo si spegne perché non è utile per
attaccare o fuggire da una situazione
-senso di oppressione al petto e alla gola
-stanchezza delle fauci
-tremori e agitazione, causati sempre dal rilascio di adrenalina e dall’eccesivo ossigeno

Nei quali Luca si ritrova in: rossore, difficoltà a parlare (quindi respiratorie), dolori allo
stomaco (quindi le “farfalle nello stomaco”), suda abbondantemente e ha un senso di
svenimento.
E spesso questi eventi vengono visti come qualcosa di inevitabile e di irrimediabile, quindi
diventa un circolo vizioso, cioè i sintomi fisici e mentali appena descritti, portano a pensieri
catastrofici che portano ulteriormente ad aver timore che ciò accada, nel caso di
Luca aumenta la sua intensa paura di essere considerato negativamente dagli altri in
quanto teme che essi si accorgano della sua paura e possano giudicarlo male o umiliarlo.
L'ansia di Luca è definita patologica in quanto immotivata, risulta invalidante per la sua
vita, in quanto non riesce a vivere un momento di calma in pubblico e fa di tutto per
sfuggire a situazioni in cui potrebbe essere notato.
Le emozioni sono degli stati mentali che nascono nel sistema nervoso in pochissimo e in
modo automatico, vengono direttamente connesse al sistema nervoso e sono definite
sistema libico (ovvero cervello emotivo), è composto da:
-ippocampo: dove si situa la memoria emotiva
-amigdala: dove nasce la paura e dove vengono gestite le emozioni, è una struttura molto
articolata e anche molto difficile, si attiva quando si provano emozioni molto intense.
-ipotalamo: che trasferisce le emozioni al talamo
Dopo il sistema libico, collegato alle emozioni troviamo il sistema nervoso autonomo, che
è l’insieme delle regioni fisiologiche su cui la persona non ha alcun controllo.
Ha la funzione di regolare l’omeostasi che è il sistema che controlla la muscolatura,
l’attività ghiandolare e cardiaca, per questo si hanno delle reazioni fisiologiche.
Questo sistema è costituito da:
-sistema simpatico: che come già detto precedentemente, attiva le ghiandole surrenali
(come l'adrenalina o il cortisolo), che producono l'accelerazione del battito cardiaco e della
sudorazione, la dilatazione pupillare, la pressione arteriosa, e tutte quelle reazioni definite
fisiologiche.
-sistema parasimpatico: che ha il compito di riportare il corpo in uno stato di riposo, infatti
produce, al contrario del sistema simpatico, rallentamento i battiti del cuore, diminuzione
della pressione, rallentamento respiratorio, rilassamento muscolare.
nel caso in cui il sistema simpatico prevalga sul sistema parasimpatico si manifestano dei
sintomi: agitazione, insonnia, nervoso continuo, ipertensione, frequenti infezioni, mal di
testa il mal di schiena cronico.
Da quanto detto finora, quindi che Luca soffre di un’ansia Patologica semplice, in quanto i
sintomi manifestati portano a questa conclusione, si può dedurre che il ragazzo in
questione abbia bisogno d'aiuto, la mamma infatti lo aveva accompagnato da uno
psicoterapeuta, quest'ultimo, dopo essersi posto delle domande: il papà di
Luca e presente per aiutarlo? la paura di Luca da cosa ha origine? la scuola si accorge di
questo fenomeno? fa qualcosa per aiutare? i compagni maschi di Luca lo accettano nel
loro gruppo di pari? Luca ha un amico/ un familiare che lo può aiutare nel superamento
della patologia?
E dopo aver capito bisogni di cui Luca necessita: bisogni fisiologici, di cure mediche e
psicologiche, di accettazione da sé stesso e dagli altri, di stima e autostima, bisogno di
sicurezze, bisogno di dignità e autonomia.
Potrebbe, attivare alcuni interventi per curare Luca, come la psicoterapia cognitivo
comportamentale, ritenuta efficace per curare l'ansia sociale e se dopo alcuni mesi questa
sola terapia non bastasse, iniziare una terapia integrata, anche con la terapia
farmacologica (a base di benzodiazepine e antidepressivi), che dovrebbe garantire il
recupero del benessere nel giro di poche settimane.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale, è diretta sul trattamento del sintomo, punta a
modificare pensieri disfunzionali, Che sono pensieri che la persona che soffre d'ansia
sociale fa nella convinzione che mostrare ansia sia da deboli o il costante pensiero che
qualcuno lo osservi, per giudicarlo o umiliarlo, e offre alla persona, miglioramenti nella
capacità di affrontare le situazioni che lo portano all’ansia sociale.
La terapia farmacologica nella fobia sociale si basa su benzodiazepine e antidepressivi,
ma spesso e poco efficace.

Potrebbero piacerti anche