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ETICA di Aristotele (prof.

Tuba)

il suo fine è l’azione*, non la conoscenza disinteressata


SCIENZA PRATICA studia realtà contingenti (non obbediscono a leggi eterne)
(Come la POLITICA) non utilizza procedimenti dimostrativi

* Ogni azione tende a raggiungere un fine, un bene (v. teleologismo) → Qual è, per l’uomo,
il bene sommo ?

la FELICITA’ → condizione nella quale si trova colui che svolge al meglio la propria natura.
Poiché la natura specifica dell’uomo (unico essere vivente provvisto di anima intellettiva)
è quella di essere un animale razionale, la felicità per l’uomo consiste nel
vivere secondo ragione → v. intellettualismo etico o razionalismo morale dei Greci
(anche se quello aristotelico è abbastanza temperato:
egli riconosce anche il valore dei beni esteriori e del piacere)
VIRTU’ → Si esplica attraverso la scelta dei mezzi
atti a conseguire il fine supremo (= la felicità)

VIRTU’ ETICHE VIRTU’ DIANOETICHE


Dominio della ragione Esercizio della ragione
sugli impulsi sensibili

Principio del “giusto mezzo” La virtù più alta è la SAPIENZA


che esclude i due estremi viziosi
dell’eccesso e del difetto: La vita del sapiente
es. coraggio (viltà/temerarietà) è interamente dedicata alla ricerca
liberalità (avarizia/prodigalità)
mansuetudine (irascibilità/indolenza)
magnanimità (vanità/umiltà) “vita contemplativa”
La GIUSTIZIA è la suprema virtù etica superiore alla “vita attiva”

utile → tipica dei vecchi E’ migliore tra eguali


AMICIZIA può essere fondata su piacere → tipica dei giovani Va coltivata con la vicinanza
virtù/bene = vera amicizia Il numero di amici è limitato

ETICA e POLITICA sono intrinsecamente collegate


L’uomo è un animale sociale; l’individuo non può essere disgiunto dal contesto della vita associata (v. polis)

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