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PATOLOGIA GENERALE

Patologia generale spiega perché ci si ammala in quanto studia i meccanismi che producono un’alterazione
dell’equilibrio psico-fisico degli organi, dei tessuti e delle cellule di un essere vivente mediante l’uso di
tecniche molecolari, microbiologiche, immunologiche e morfologiche.

È l’anticamera della patologia clinica. L’unico virus retrovirale è l’AIDS, il SARS-COV-2 è molto più semplice.
Retrovirale significa che è possibile la trascrittasi inversa.

Gli elementi che caratterizzano la Patologia sono:


 Eziologia = lo studio delle cause di una malattia (Sostanza tossica ecc.)
 Patogenesi = i meccanismi con cui si sviluppa una malattia
 Alterazioni molecolari e morfologiche = le alterazioni strutturali indotte nelle cellule
 Manifestazioni cliniche = le conseguenze funzionali di tali modificazioni

Cosa non funziona nel nostro corpo? Inizialmente un organo (cuore, cervello, rene). Unità di base degli
organi sono le cellule. Quindi quando più cellule che compongono l’organo si ammalano, si presenta una
patologia. Forme diverse, compiti diversi. La cellula ha la capacità di nascere, crescere, riprodursi, fa pipì e
fa pupù. La cellula non può parlare e non vedono.

‘FILOSOFIA: SE NON SI VEDE NON È DETTO CHE NON CI SIA. DOVETE ESSERE I PALADINI DELLA GIUSTIZIA,
DELLA BELLEZZA.’

Le cellule ci fanno capire che stanno male tramite il dolore e sviluppano meccanismi per sopravvivere e
mantenere l'omeostasi.
La cellula può adattarsi come risposta funzionale strutturale reversibile a stress fisiologici gravi o verso
nuovi stati di equilibrio non fisiologici (fattori patologici). Uno stress persistente spesso conduce a danno
cellulare, mentre il danno cronico conduce a un danno permanente dell'organo (morte di un certo numero
di cellule) molti cambiamenti sono reversibili al cessare dello stress. Le cellule sviluppano processi sensoriali
attraverso messaggi chimici: le citochine.

Il primo vaffanculo porterà la cellula alla sua morte (non va in apoptosi, ma in necrosi), la seconda
possibilità consiste nella crescita di ribellione: il tumore. La cellula sta morendo, non vuole morire, il suo
vaffanculo è la crescita, tumore è quasi un inno alla vita.

Necrosi e tumore sono due cose diverse ma nascono dalla stessa origine: un diverso mondo di reagire alle
difficoltà. L’apoptosi è la morte programmata.
Le cellule muscolari come le cellule nervose, dalla nascita non si riproducono più ma sono in uno stato di
quiescenza, per cui le cellule possono solo vivere, invecchiare e morire senza aumentare il loro numero ma
solo il loro volume (G0).
 IPERTROFIA: aumento del volume cellulare, viene incrementata la produzione di proteine cellulari
(nel muscolo proteine contrattili). E’ un adattamento, la cellula non voleva. Il ciclista ha chiesto alla
celulla muscolare di adattarsi. Vale per tutti i tessuti, se non aumenta il numero allora aumenta il
volume.
Es. Ipertrofia fisiologica. Si può verificare nell'atleta i cui muscoli sono voluminosi per l'adattamento
allo sforzo dovuto al continuo utilizzo del muscolo che porta ad un’espansione del citoplasma dei
miociti (Cellule del miocardio) => Aumento di volume. Nel momento in cui non c’è più lo sforzo, il
muscolo torna in normotrofia.
Es. L'ipertrofia patologica si può verificare come risposta compensatoria al danno, quando le cellule
parenchimali sono danneggiate o perdute. Ad esempio a seguito di un infarto, i miocardiociti non
potendo andare incontro a iperplasia (Aumento numero) aumentano le loro dimensioni;
Infarto=Ischemia (morte tissutale: atrofia) => avviene quando improvvisamente al paziente viene a
mancare ossigeno e nutrimento (sangue) e le cellule iniziano a morire (necrosi), il cuore può
continuare a battere, ma nel frattempo alcune cellule del miocardio sono andate incontro a morte.
Ipertrofia è una compensazione all’atrofia.
Il paziente può sopravvivere perché si ha un aumento del volume patologico (Ipertrofia cardiaca), non
fisiologico, ovvero altre cellule cercano di compensare la mancanza delle cellule morte(fibrocellule) e
sostituendole, il dispendio energetico è maggiore. Sempre nel cuore un'ipertrofia può essere data da
un sovraccarico emodinamico cronico come nel caso dell'ipertensione. Se lo stress continua la massa
muscolare non è più in grado di compensare quindi si hanno fenomeni di lisi e alla perdita degli
elementi contrattili fino all'insufficienza cardiaca.
Infarto -> insufficienza cardiaca o scompenso.
 IPERPLASIA: aumento del numero di cellule all'interno di un organo con conseguente aumento -delle
masse dell'organo stesso.
Es. iperplasia fisiologica: la proliferazione della mammella femminile durante la pubertà e la
gravidanza, tramite produzione di ormoni come progesterone. L’ovulo viene accolto dalla crescita
della muscolatura uterina.
Es. iperplasia patologica:
- NON NE HA PARLATO: Iperplasia endometriale, cioè incremento delle cellule endometriali. Infatti
dopo un ciclo mestruale si osserva un rapido incremento delle cellule endometriali stimolati dagli
estrogeni prodotti dall'ovaio. Tale crescita viene dopo circa due settimane bloccata dall'aumento nel
sangue del progesterone. Se l'equilibrio tra estrogeni e progesterone è alterato a favore degli
estrogeni si ha l'iperplasia patologica delle ghiandole endometriali con aumento del flusso mestruale.

- L’HPV invece provoca iperplasia cellulare con verruche cutanee. In questo caso sono le cellule
infettate dal virus a produrre fattori di crescita per le cellule epiteliali. Si ha, quindi, un processo
infiammatorio cronico o l’esposizione cronica al danno di un agente lesivo.
- Callo dovuto ad un’iperplasia della cute del piede determinata da una scarpa stretta. Calo di
iperplasia prolungata può fare sviluppare anomalie genetiche. Una reazione del vaffanculo alla scarpa
stretta. Le cellule si induriscono per impedire che il pollicione entri nella scarpa stretta.
- Iperplasia prostatica che porta l'uomo a ritenzione urinaria e infezioni della vescica. La prostata può
andare essere soggetta ad IPERPLASIA (Ciò porta a gonfiare la prostata e il paziente non riesce ad
urinare perché il canale dell’uretere si è stretto per via del gonfiore). L’uomo dopo i 50 anni diventa
più pigro. La prostata subisce tutto il peso del torace, immaginate che questa si schiaccia e
schiacciandosi ovviamente soffre, ne risente a causa di tutto il peso. Quindi stando schiacciate le
cellule possono morire a causa del mancato ricambio di sangue. Cosa fanno pur di non morire?
Aumenta di numero. All’interno delle prostata c’è l’uretra, quindi può succedere che il canale uretrale
sia stretto, gli infermieri sforzando di mettere il catetere possono portare ad una emorragia interna.
La cosiddetta POLLACHIURA: fare pipì poco a poco.

Cellule che fanno crescere i capelli: cellule ciliate. Noi le teniamo nella trachea. Le ciglia ballano
secondo Lavolpe, un movimento coordinato e continuo che serve per eliminare le sostanze
introdotte, il tutto contro gravità. Quando c’è una combustione del tabacco, per esempio, si liberano
sostanze come il piombo. Se una persona fuma continuamente ogni giorno, libera piombo, nicotina,
benzene. Le cellule ciliate dicono un bel vaffanculo perché le sostanze distruggono i loro capelli. Le
cellule ciliate non possono farsi sentire, allora per salvare i loro capelli e loro stesse decidono di
ripararsi. Come? Tirando giù le ciglia dentro la cellula e non le fanno uscire. Allora si parlerà di
carcinoma faringeo per esempio.

~ Le cellule muscolari e nervose non vanno incontro ad iperplasia


 ATROFIA: riduzione del volume di un organo o tessuto per effetto della diminuzione del volume e del
numero delle cellule costituenti a causa di necrosi cellulare (morte cellulare). Si ha morte cellulare
quando la cellula non riesce più a contrastare la causa del danno (Es.le sostanze tossiche) dopo la
morte, la cellula resta viva ancora per 40-50 minuti. Cosa succede? Si rompono le membrane nucleari, Il
nucleo si gonfia perché c’è una disfunzione delle pompe ioniche, quindi l’equilibrio osmotico cellulare
viene perso e l’acqua entra nelle cellule, si gonfia non solo il nucleo,ma anche il mitocondrio(Le creste
mitocondriali), i lisosomi si rigonfiano ed essi essendo acidi, quando si rompono distruggono tutto.
Si può andare incontro ad atrofia anche quando le cellule sono esposte a raggi UV, per sostanze
tossiche (acido solforico), per veleni (piombo, arsenico), per i microbi, per malattie immunitarie.
 Es. -Atrofia per apporto ematico ridotto al tessuto (ischemia) dovuta al lento sviluppo di aterosclerosi
(Malattia infiammatoria cronica dei vasi sanguigni con conseguente occlusione e quindi atrofia) per
esempio cuore e cervello sono gli organi più colpiti. Nel cervello si può avere demenza vascolare con
perdita di memoria.
- Atrofia muscolare in seguito a malnutrizione, dopo avere consumato le riserve di grasso e
degradazione delle proteine muscolari (cachessia).
- In caso di tumori in espansione che atrofizzano i tessuti circostanti.
- Atrofia dell’endometrio, dell’epitelio della vagina e della mammella si verifica dopo la menopausa a
causa della perdita dello stimolo degli estrogeni
- Con l’invecchiamento si ha atrofia degli organi perché diminuisce la moltiplicazione cellulare
- Atrofia cerebrale porta alla morte delle cellule nervose e quindi come risultato si ha la Demenza
(perdita di memoria soprattutto a breve termine). Il volume cerebrale si riduce poiché le cellule non
vengono raggiunte dai nutrienti (zuccheri). Può dare ALZHEIMER, MORBO DI CRUSELS JACOBS (Mucca
Pazza; Provoca atrofia cerebrale causata dall'accumulo della proteina prione. Il cervello diventa come
una spugna e si formano dei buchi (Encefalopatia Spongiforme)

La cellula atrofica, quindi, sarà il risultato di una ridotta sintesi proteica e/o di un'aumentata
degradazione delle proteine a livello cellulare. Quando l'atrofia è grave si può avere l'autofagia con
formazione di vacuoli autofagici. L'autofagia o autodigestione è il processo attraverso il quale le cellule
private di nutrienti digeriscono i loro stessi componenti cellulari per potersi nutrire e sopravvivere. I
vacuoli autofagici sono vacuoli intracellulari al cui interno è possibile trovare frammenti di componenti
cellulari. Tali strutture finiscono per fondersi con i lisosomi ed il loro contenuto viene digerito dagli
enzimi lisosomiali. All'interno dei vacuoli autofagici alcuni detriti possono resistere alla digestione e
persistere come accumuli patologici detti corpi residui.
 IPOTROFIA Si verifica una diminuzione del volume cellulare. Perché lo fa? Perché il muscolo magari si
contrae poco, è come se non venisse utilizzato. Se non utilizzo l’organo perché devo tenerlo così
grande? Allora diminuisce il volume in modo tale che non ci sia dispendio energetico. L’energia che non
viene utilizzata la dò ad altri organi che magari hanno un maggior bisogno.
Es. Ipotrofia fisiologica. Ipotrofia da disuso d’organo dovuta al fatto che non viene usato ad esempio il
muscolo (Ingessatura di un arto) => non viene spesa energia per il muscolo e si va a ridurre la sintesi
proteica delle proteine muscolari (Actina e Miosina) => Adattamento cellulare=> Il corpo si adatta alle
circostanze diminuendo il volume del muscolo. È una condizione transitoria.
Es. Ipotrofia patologica. Sindrome di Duchamp: Bambini con gambe e braccia molto esili, a causa di una
malattia genetica per la mancanza di una proteina chiamata distrofina. Anche essa è transitoria, si
potrebbe magari risolvere con una cura genica.
 IPOPLASIA=Diminuzione del numero delle cellule(Dovuta all’invecchiamento)(Cellule del cervello)

In sintesi:

IPERTROFIA = Aumento del volume cellulare


IPOTROFIA = Diminuzione del volume cellulare
IPERPLASIA = Aumento numero delle cellule
IPOPLASIA = Diminuzione del numero delle cellule
ATROFIA = Conseguenza della Morte delle cellule con diminuzione del volume e del numero delle cellule
NECROSI = Morte cellulare
Un ulteriore meccanismo adattativo è la METAPLASIA. Essa è la modificazione reversibile in cui un tessuto
si trasforma in un altro. La metaplasia epiteliale più comune è quella dell'epitelio cilindrico dell'apparato
respiratorio in risposta a stimoli irritativi cronici come il fumo.
Nei polmoni troviamo le ciglia utili a pulire i polmoni che vanno ad espellere con la tosse ecc.. le sostanze
tossiche. Quando fumiamo tutte le sostanze tossiche (Piombo, benzene ecc.. si vanno a poggiare sulle ciglia
impedendone il movimento => L’epitelio bronchiale (Cilindrico pluristratificato) per evitare che tutte le
ciglia muoiano, le ritira e cambia struttura, cioè l’epitelio cilindrico stratificato si trasforma in epitelio
appiattito pluristratificato (Cellule si appiattiscono l’una sull’altra) con produzione di cheratina in superficie
(cheratinizzato, utile a fare da scudo per le sostanze nocive). Si parla di METAPLASIA SQUAMOSA
(Cambiamento di un tessuto in un altro). L’epitelio squamoso stratificato. Questo epitelio è più resistente al
fumo, ma non allontana i patogeni (compito svolto dal movimento delle cellule ciliate) e non protegge dalle
infezioni perché non produce muco (Ruolo svolto dalle cellule caliciformi mucipare). La metaplasia è un
processo reversibile, infatti se il soggetto smette di fumare, l’epitelio ritorna nel suo stato originario
(Epitelio cilindrico ciliato)

DISPLASIA = Modificazione patologica delle cellule di un tessuto che porta alla crescita disordinata delle
cellule e colpisce principalmente gli epiteli. Le cellule aumentano di numero e di volume. Le cellule
displastiche mostrano un grado considerevole di pleomorfismo (forme variabili delle cellule) e spesso
contengono grandi nuclei ipercromatici (nuclei con aumentato contenuto di DNA) con un rapporto
nucleo/citoplasma a favore del nucleo.

Anche la displasia è una risposta alla persistenza degli stimoli lesivi ed in genere regredisce con il cessare
dello stimolo lesivo (Displasia è reversibile). La displasia però è una modificazione tissutale preneoplastica,
cioè se lo stimolo lesivo non viene a cessare dalla displasia si passa alla neoplasia (es. di neoplasia:
carcinoma). Nella neoplasia le cellule hanno acquisito l’immortalità e non tornano più indietro.

Dalla displasia si può tornare indietro, dalla neoplasia no (quando uno smette di fumare). La neoplasia è
incontrollata. Nell’apparato respiratorio dalla metaplasia si passa alla displasia. In altri tessuti no, a causa
del fumo si può avere direttamente il passaggio della displasia in neoplasia, senza passare dalla metaplasia.

Le cause del danno cellulare possono essere:


 La carenza di ossigeno o ipossia. L'ipossia può avvenire per ridotto apporto di sangue al tessuto,
per una non adeguata ossigenazione per un difetto nel trasporto dell'O2 come nelle anemie, nei
casi in cui una molecola come il CO legandosi all'emoglobina blocchi il trasporto dell'O2
 Agenti fisici di danno cellulare: traumi, temperature basse (congelamento), temperature alte
(ustioni), le radiazioni ultraviolette del sole o di lampade abbronzanti, shock elettrico.
 Sostanze chimiche. Tra le principali ricordiamo glucosio e sale ad alte concentrazioni, i veleni come
l'arsenico, il cianuro, il mercurio, il piombo, erbicidi, solventi, insetticidi, l'alcool e tutti i farmaci.
 Agenti infettivi. Virus, batteri, vermi, funghi
 Le reazioni immunologiche. Esse, reagendo con antigeni umani endogeni, possono provocare
danno e morte cellulare.
 Le anomalie genetiche possono portare a difetti nella sintesi di enzimi importanti per la vitalità
cellulare.
 Squilibri nutrizionali da carenza o da eccesso di nutrienti possono arrecare danno cellulare

All'inizio il danno cellulare è reversibile, se lo stimolo nocivo viene rimosso. Si ha una ridotta sintesi di ATP e
un rigonfiamento cellulare causato dall'ingresso di acqua dovuta al mancato funzionamento delle pompe
ioniche ATP dipendenti. I ribosomi si distaccano dal reticolo endoplasmatico rugoso, e si formano
estroflessioni della superficie della membrana plasmatica. Con il perdurare del danno la lesione diventa
irreversibile, con conseguente disgregazione delle membrane degli organelli come i lisosomi, i mitocondri e
della membrana del nucleo. Si ha quindi liberazione degli enzimi lisosomiali che distruggono le componenti
cellulari, la membrana citoplasmatica si rompe e il contenuto citoplasmatico cellulare viene versato
all'esterno. Questo processo può innescare una reazione infiammatoria con amplificazione della morte
cellulare, detta NECROSI. ***Rivedere la parte inerente all’atrofia dove questo processo viene già
descritto***

La necrosi è la morte delle cellule, il tessuto va in atrofia. La morte cellulare avviene perché qualcosa ha
ucciso le cellule. Inizia a venir meno l’energia. La cellula grazie all’ATP regola i processi di scambio esterni ed
interni. Se viene a mancare energia le pompe non realizzano più gradienti chimici ed inizia ad entrare
acqua.

Abbiamo 5 tipi di necrosi: (Il prof non le elenca)


-Necrosi coagulativa= L'architettura del tessuto morto viene preservata per qualche giorno. Alla fine le
cellule morte saranno rimosse mediante fagocitosi. L'ischemia di un vaso può portare a questo quadro.
Infarto è un’ischemia che avviene quando manca ossigeno e nutrimento ai miocardiociti che iniziano a
morire. A seguito dell’infarto, il cuore diventa IPERTROFICO (Ipertrofia cardiaca) perché i miocaridociti non
possono andare incontro a IPERPLASIA per rimpiazzare le fibre muscolari distrutte
-Necrosi colliquativa= E’ caratterizzata dalla digestione delle cellule morte e dalla conseguente
trasformazione del tessuto in una massa liquida viscosa. Si verifica in caso di infezioni batteriche o fungine
perchè questi microrganismi stimolano il processo infiammatorio e quindi l'accumulo di leucociti e la
liberazione di enzimi da parte delle stesse cellule. Il materiale necrotico mostra spesso un colore giallo per
la presenza di leucociti morti e prende il nome di pus.
-Necrosi caseosa= È dovuta ad infezioni del bacillo tubercolare. Il termine caseosa è dovuta all'aspetto
biancastro e friabile dell'area necrotica. Accumuli di grassi non sono ben accetti dalle cellule.
-NON L’HA SPIEGATA: Necrosi steatosica= Indica focolai di distruzione lipidica, derivati dal rilascio di lipasi
pancreatiche. Nella pancreatite acuta gli enzimi pancreatici fuoriescono dalle cellule acinose e distruggono
la membrana degli adipociti presente nel peritoneo. Le lipasi rilasciate rompono i trigliceridi contenuti
all'interno degli adipociti. Gli acidi grassi che si staccano dal trigliceride si combinano con gli ioni calcio per
dare origine ad aree biancastre caratteristiche di questa condizione.
-Necrosi fibrinoide in cui ci sono reazioni immunitarie contro antigeni nostri e che coinvolgono i vasi
sanguigni. In particolare, si verifica quando complessi antigene-anticorpi vengono a depositarsi nelle pareti
arteriose.

Un'altra possibilità di morte cellulare è data dall'APOPTOSI. Si tratta di un suicidio cellulare programmato. Il
suicidio è sicuramente un atto di disperazione. La cellula muore per permettere ad un’altra di crescere (Una
sorta di gesto d’amore) infatti avviene l'eliminazione delle cellule vecchie, potenzialmente dannose o
indesiderate Essa si verifica normalmente durante lo sviluppo e durante la vita adulta, con la funzione di
garantire. Gli ovuli, la più grande cellula dell’organismo umano. L’ovulo nasce, cresce, ferma la sua crescita
in attesa. Di cosa? Che venga fecondata. L’ovulo aspetta 30gg, poi si distrugge perché deve far spazio ad
una nuova cellula.

Es. l'eliminazione dell'oocita non fecondato, la distruzione delle cellule endometriali durante il ciclo
mestruale. Quando la cellula va in apoptosi inizia a diminuire il suo volume e gli organelli diventano più
addensati e la cromatina (DNA legato alle proteine istoniche) si aggrega sotto la membrana nucleare e il
nucleo stesso si può rompere. Poi si iniziano a formare dei rigonfiamenti sulla superficie cellulare (bolle) che
si frammentano in corpuscoli detti corpi apoptotici rivestiti da membrana e contenenti alcuni organuli
cellulari. Infine, i corpi apoptotici vengono rapidamente ingeriti dai fagociti e degradati dagli enzimi
lisosomiali da essi prodotti. A differenza della necrosi, nell’apoptosi non intervengono fattori pre-
infiammatori (citochine, TNF).

La morte cellulare può essere provocata anche da depositi intracellulari o extracellulari anomali. Se il
sovraccarico potrà essere controllato o interrotto l'accumulo sarà reversibile, ma se invece per svariati
motivi tale accumulo è progressivo e non può essere interrotto, il sovraccarico può indurre danno cellulare
portando infine anche alla morte della cellula e del tessuto. L’obesità durante il covid è aumentata. Il BMI
(indice di massa grassa) si misura come peso/altezza*2, 18-25 valori di normalità.
Es. Nel fegato può esserci il rischio dell'accumulo di grassi dato che il fegato è il principale organo coinvolto
nel metabolismo lipidico. Normalmente le cellule epatiche contengono piccole quantità di lipidi, dato che
gli acidi grassi rilasciati dal tessuto adiposo o provenienti dagli alimenti sono assorbiti dal fegato e convertiti
in trigliceridi. I trigliceridi poi sono secreti sotto forma di lipoproteine dal fegato stesso.
Controllare il colesterolo totale è importante.

STEATOSI= Alterato accumulo di trigliceridi all'interno del fegato. La steatosi che può comparire anche nel
cuore, nei reni e nei muscoli riconosce come causa l'azione tossica dell'alcool, la malnutrizione proteica, il
diabete mellito, l'obesità e l'anossia.
- L'alcool è tossico per le cellule epatiche, infatti altera il metabolismo cellulare determinando una maggiore
sintesi di lipidi e una minore degradazione degli stessi con conseguente accumulo intracellulare.
- L'insufficiente apporto proteico causa la minor formazione di lipoproteine e quindi l'accumulo di grassi nel
fegato.
- Il diabete impedisce la sintesi dei trigliceridi nella cellula epatica con relativo accumulo di acidi grassi. La
steatosi porta a cirrosi epatica.

Le proteine si accumulano perché mutano. Le proteine hanno come configurazione secondaria quella ad
alfa-elica, quando mutano la struttura secondaria è a beta-foglietto. Quando la struttura secondaria viene
regolata nel suo avvolgimento tridimensione dà vita alle chaperonine, proteine presenti nel reticolo
endoplasmatico che hanno la funzione di attaccarsi alle proteine per determinare la struttura secondaria e
terziaria.
Se la proteina è mutata non può legarsi alle chaperonine e intervengono le ubiquitine che trasportano le
proteine mutate al proteosoma, una struttura proteica cellulare che le distrugge, un centro che le distrugge
chiamato chaperosoma (un termovalorizzatore). Questo avviene se la mutazione è legata ad errori
occasionali. Se la proteina è mutata e non a causa di errori occasionali, essa verrà sempre prodotta
così(mutata) e non riesce ad essere smaltita e distrutta dal proteosoma in questo modo si accumula o
all’interno o all’esterno della cellula determinandone la morte.

Ci potrebbe essere un accumulo intra o extra cellulare di proteine anomale Le ubiquitine le portano al
proteosoma ma sono tante le proteine anomale, il protesoma non ce la fa e si accumulano nel citoplasma
oppure la cellula butta fuori queste proteine. Il destino di queste cellule è la morte.

IL COLESTEROLO
Il colesterolo è una sostanza molto importante per il nostro metabolismo. È infatti un componente
fondamentale di tutte le membrane cellulari, è la molecola base per la sintesi di numerosi ormoni. La
presenza in eccesso di colesterolo nel sangue è chiamata ipercolesterolema familiare (con deficit di
recettori sulla membrana citoplasmatica del fegato, i cosiddetti APOC2). Colesterole è una delle molecole
della vita. Esso viene sintetizzato nel fegato ed è alla base della sintesi degli ormoni e si trova nelle
membrane citoplasmatiche (nel foglietto fosfolipidico) rendendo il foglietto più duttile, più elastico. Gli
enterociti hanno delle piccole espansioni (più corti e tozzi delle ciglia). I grassi sono idrofobici e l’acqua è
idrofilica. Non sono idrosolubili, ecco. I Sali biliari (prodotti dal fegato) servono ad emulsionare i grassi che
noi ingeriamo e far sì che le cellule possano assorbirli. Per assorbire i grassi il fegato si avvale dei sali biliari,
depositati nella cistifellea, che vengono riversati nell’intestino per emulsionare i grassi (insolubili in acqua).
Siccome le cellule hanno superficie acquosa, risulta impossibile l’ingresso dei grassi e intervengono i sali
biliari fanno sì che i grassi si trasformino in micelle (grasso e acqua) per farle entrare nelle cellule intestinali
dove si forma una lipoproteina: CHILOMICRONE.

Nel sangue si trovano 5 classi di lipoproteine:


 Chilomicroni che sono le più grandi,
 VLDL (very low density lipoprotein),
 IDL (lipoproteine a densità intermedia),
 LDL (low density liporptein) e
 HDL (high density lipoprotein).
Dalla più grande, il chilomicrone, alla più piccola l'HDL quello che varierà sarà il contenuto interno di
colesterolo e trigliceridi.

ANALISI DA FAR FARE AL MEDICO


1. Colesterolo totale < 190 mg/dL, per adulti <200 mg/dL
2. Colesterolo HDL > 40 mg/dL
3. Trigliceridi < 150mg/dL

I trigliceridi sono fatti da due molecole: glicerolo e 3 molecole di acidi grassi. Il gruppo carbossilico si lega al
gruppo alcolico con fuoriuscita di acqua. Il glicerolo deriva dalla glicolisi del glucosio. Gli acidi grassi li
troviamo in tutte le sostanze grasse (olio, acido oleico, olio di palma, acido palmitico, acido stearico). Ogni
acido grasso differisce dal numero di CH 2.

Chilomicrone = E’ una lipoproteina => ha all’esterno proteine e fosfolipidi, all’interno ci sono i grassi in
particolare colesterolo e trigliceridi (3 acidi grassi e 1 molecola di glicerolo). Il chilomicrone si forma
nell’enterocita.

Il chilomicrone lascia l’enterocita, va nel tessuto interstiziale ed entra nel ciclo linfatico o nel sangue, dal
sangue va nei tessuti, dove raggiunge il tessuto adiposo e muscolare nei quali incontra un enzima,
lipoprotein-lipasi (sulla superificie della membrana citoplasmatica delle celule endoteliali) che serve a
distruggere il chilomicrone per recuperare i trigliceridi necessari per l’energia. Il chilomicrone residuo
raggiunge il fegato dove può essere totalmente distrutto, vengono recuperati i trigliceridi restanti e il
colesterolo in esso contenuto. La cellula epatica forma una particella lipoproteica più piccola (VLDL very low
density lipoprotein la quale ha colesterolo e trigliceridi)

La VLDL (very low density lipoprotein) viene riversata nel sangue, raggiunge di nuovo il tessuto adiposo e i
muscoli dove viene scissa dalla lipoprotein-lipasi per recuperare altri trigliceridi e si trasforma in IDL
(intermediate density lipoprotein).

La IDL ha pochi trigliceridi e molto più colesterolo Una parte delle IDL ritorna al fegato. Nelle cellule
epatiche le IDL serviranno a formare altre VLDL. Quelle che non vanno nel fegato, raggiungono
nuovamente il tessuto adiposo e i muscoli e per azione della lipoprotein-lipasi viene privata degli ultimi
residui di trigliceridi e si trasforma in LDL (low density lipoprotein).

Le LDL (non ha più trigliceridi) prodotte circolano nel sangue per circa due giorni. È infarcita di colesterolo.
Se le cellule hanno bisogno di colesterolo per la sintesi delle loro membrane, per la sintesi di ormoni o se il
fegato deve produrre acidi biliari, le cellule iniziano a sintetizzare un recettore sulla superficie
citoplasmatica per la LDL. Quando l’LDL aumenta nel sangue, il fegato attiva dei recettori che servono a
richiamarla nel fegato stesso, se ciò non avviene insorge l’ipercolesterolemia. LDL viene distrutto e ha solo
colesterolo, il quale viene utilizzato o per la sintesi di ormoni o per ricreare VLDL.

L’HDL (high density lipoprotein) è la lipoproteina più piccola prodotta nel fegato. L’HDL serve a recuperare
il colesterolo libero nel sangue, liberato non dagli alimenti, ma dalle cellule dei vasi sanguigni che sono
morte poiché le loro membrane hanno colesterolo oltre che fosfolipidi. Il colesterolo libero è tossico. Una
volta che questa lipoproteina recupera il colesterolo libero assorbendolo, si trasforma in LDL e il fegato
cerca di assorbirle tutte, ma se sono l’LDL sono in eccesso, il fegato non riesce ad assorbire tutto e si rischia
all’ATEROSCLEROSI (Processo infiammatorio)

Rapporto di proporzionalità inversa tra HDL (Giù), LDL (Su). Avere un HDL alto è un buon indice. Maggiore
colesterolo nel sangue, minore HDL. Le LDL non saranno mai HDL.

ALZHEIMER
La morte delle cellule può anche essere dovuta ad un accumulo anomalo di proteine. Un esempio è
l’Alzheimer. Pazienti affetti da questa malattia presentano l'accumulo di aggregati proteici all'interno e
all'esterno dei neuroni. Il cervello si presenta più piccolo (soprattutto l’emisfero sinistro) di uno normale.

Perché? Perché le cellule sono MORTE e vanno incontro alla necrosi, il cervello è andato incontro ad
atrofia (morte tissutale).

La memoria che si perde è quella a breve termine, si perdono progressivamente i neuroni. È una malatia
neuro-degenerativa. Perché? Causa= Produzione anomala di alcune proteine, che normalmente vengono
prodotte. Il neurone ha una struttura molto lunga e per mantenersi in vita ha bisogno di un sistema di
trasposto utile a trasportare le molecole nutritizie dal centro alle periferie.

A tal fine, la cellula si è costruita i microtubuli (costituiscono il sistema citoscheletrico) che si sono
assemblati insieme e producono proteine: TUBULINA e TAU. La proteina TAU, normalmente si posiziona a
ponte tra i microtubuli di 2 assoni, unisce i due microtubuli che, assemblati, formano un binario su cui
viaggiano le sostanze nutritizie per raggiungere i vari distretti. I microtubuli, grazie alla loro struttura,
accelerano il processo di trasporto.
Nell’alzheimer, la proteina TAU non viene più prodotta come viene prodotta normalmente, ma in maniera
anomala(Accumulo di proteine TAU libere) ed essendo mutata(Alterazione proteina è probabilmente data
dalla mutazione di un gene del cromosoma 17)la sua funzione(Legare i microtubuli) viene meno, di
conseguenza, i microtubuli perdono il loro sistema di parallasse e si aggrovigliano tra di loro, la cellula
perde il sistema di trasporto delle molecole dal centro alla periferia e i neuroni non ricevono più nutrienti.
La cellula nervosa inizia a morire, inizialmente dalle sinapsi per procedere fino al centro, verso il
pirenoforo=> la cellula muore e non può essere sostituita. Perché? Perché le cellule nervose non possono
aumentare nel numero, anzi si riducono nel tempo. L’unico modo per prolungare la loro vita, poiché non
possono aumentare in numero, è quello di aumentare le connessioni dendritiche tra le cellule nervose
rimaste, stimolandole continuamente (Es. studiando, facendo i cruciverba, ecc..) ovvero apportando
sempre novità nello stile di vita. => Perdita progressiva della memoria
Inoltre viene prodotta un’altra proteina anomala: Beta-amiloide. Le proteine normali hanno una struttra ad
alpha-elica, quella mutate hanno una struttura a beta-elica. L’amiloide essendo mutata ha una struttura
beta. Questa proteina viene eliminata al di fuori della cellula ed essendo anomala, non viene assimilata da
altre cellulle, di conseguenza si accumula gradualmente nel tempo al di fuori della cellula nervosa. Non si
può diagnosticare precocemente, perché tale processo AVVIENE GRADUALMENTE NEL TEMPO. L’unico
modo per diagnosticare l’Alzheimer è la perdita di memoria che si può analizzare con:
- MMT=Mini Mental Test che va proprio ad analizzare le capacità mnemoniche.
- Dosaggio delle proteine TAU
La proteina mutata(Beta amiloide), in condizioni normali va a legarsi alle chaperonine, proteine presenti nel
reticolo endoplasmatico che hanno la funzione di attaccarsi alle proteine per determinare la struttura
secondaria e terziaria. Se la proteina è mutata non può legarsi alle chaperonine e intervengono le
ubiquitine che trasportano le proteine mutate al proteosoma, una struttura proteica cellulare che le
distrugge. Questo avviene se la mutazione è legata ad errori occasionali. Se la proteina è mutata e non a
causa di errori occasionali, essa verrà sempre prodotta così(mutata) e non riesce ad essere smaltita e
distrutta dal proteosoma in questo modo si accumula o all’interno o all’esterno della cellula
determinandone la morte.

Altre malattie che determinano un accumulo intra o extra cellulare di proteine anomale sono il diabete
tipo 2 (amilina), l'amiloidosi renale, il morbo di Parkinson, la corea di Huntington, le encefalopatie
spongiformi o malattia di Creutzfeldt-Jacob. Le ubiquitine le portano al proteosoma ma sono tante le
proteine anomale, ma il protesoma non ce la fa e si accumulano nel citoplasma oppure la cellula butta fuori
queste proteine. Il destino di queste cellule è la morte.

ENCEFALOPATIA SPONGIFORME,o malattia di Creutzfeldt-Jacob o della mucca pazza.

Spongiforme = Il cervello assume la forma di una spugna, perché ci sono molti buchi.
Encefalite = Infezione, inizialmente si pensava fosse causata da un microbo, invece l’agente infettivo non è
un microbo ma una proteina, chiamata PRIONE che si ripiega in maniera errata.

Prione = Proteina presente nel cervello di tutti gli organismi che in alcuni animali si muta,infatti subisce una
variazione conformazionale da alfa-elica a beta-elica che conferisce resistenza alla degradazione da parte
delle proteasi citoplasmatiche (Enzimi che digeriscono le proteine).
I prioni sono gli unici agenti infettivi privi di acido nucleico.
La proteina Prionica è molto resistente al calore, quindi non muore con la cottura.

La causa non è ancora precisa ma veniva ipotizzato che sia determinata dal mangime=> Se un animale
assume del cibo inquinato, le sostanze tossiche, che lo compongono, determinano una mutazione del
prione) Il legame tra la malattia dell’animale e quella dell’uomo, è che l’uomo mangia la carne della mucca.
Basta un solo prione, proveniente dalla colonna vertebrale dell’animale (dove troviamo il midollo spinale)
per contagiare l’uomo.
Esempio. La bistecca fiorentina, al centro ha un osso che proviene dalla colonna vertebrale dell’animale e,
siccome il prione è presente nel cervello e nel canale vertebrale abbiamo il midollo spinale, allora
mangiandola la proteina va a finire nell’intestino, poi nel sangue, fino ad arrivare al cervello. Nel cervello
una sola proteina prionica mutata, fa si che le cellule del cervello inizino a produrre tutte le cellule nervose
prioniche con la mutazione (La causa di questa effetto domino è sconosciuta) =>Conseguenza: la cellula
muore. (Atrofia).
Molte persone possono avere encefalopatie senza saperlo, perché essa si sviluppa nel tempo e le cellule
muoiono gradualmente.

Fattori di rischio che determinano il contagio da un soggetto affetto ad uno sano sono:
- Interventi di neurochirurgia (Una sbagliata sterilizzazione degli strumenti)
- La diagnostica dell’elettroencefalogramma (Attraverso l’impianto di elettrodi infetti)
- Mangiando le carni bovine infette
Sintomi: Tremore e scarso mantenimento dell’equilibrio. Non c’è cura

Alzheimer e encefalopatia=> Esempi di atrofia


L’EMOSIDERINA

I pigmenti sono sostanze colorate, alcuni sono normali costituenti cellulari come ad esempio la melanina
mentre altre sono componenti anomale. I pigmenti possono essere esogeni, se introdotti dall'esterno o
endogeni. Il tatuaggio è una forma localizzata di pigmentazione esogena della cute. I pigmenti inoculati
vengono fagocitati dai macrofagi cutanei in cui rimarranno per il resto della vita. Un pigmento endogeno è
una sostanza che si accumula all'interno delle cellule come ad esempio l'emosiderina.
Il ferro è di norma trasportato nel sangue da una proteina di trasporto chiamata transferrina. A livello
cellulare il ferro forma degli aggregati chiamate ferritina. Quando però si verifica un eccesso localizzato di
ferro, la ferritina formula degli aggregati più grandi chiamati emosiderina. In presenza di un sovraccarico di
ferro, l'emosiderina viene depositata in vari organi e tessuti e questa condizione patologica viene chiamata
emosiderosi.
Le principali cause dell'emosiderosi sono:
- un aumentato assorbimento di ferro con la dieta anemie emolitiche trasfusioni ripetute
L’INVECCHIAMENTO

Tutti noi invecchiamo, si tratta di un processo naturale. L’ invecchiamento delle cellule può dipendere da
vari fattori:
Accorciamento dei telomeri. I telomeri sono brevi sequenze di DNA che costituiscono le porzioni terminali
dei 46 cromosomi. I cromosomi per dividersi non devono essere aggrovigliati e i telomeri servono proprio a
renderli indipendenti e impedire che si aggroviglino. Si è visto, però, che i telomeri nel tempo si accorciano,
poiché ad ogni divisione cellulare si ha un'incompleta replicazione dell'estremità dei cromosomi, perciò
pian piano la funzione dei telomeri inizia a perdersi e possono esserci problemi nella divisione dei
cromosomi. Nonostante ciò, bisogna considerare che esiste un’enzima (TELOMERASI che è un complesso
proteico con all’interno una fila di acidi nucleici che va ad aggiungere alle estremità dei cromosomi) che
serve a riparare i telomeri. L’enzima telomerasi fa da stampo per le basi che sono venute a mancare nei
telomeri durante il processo di invecchiamento. Il problema è che invecchiano anche le telomerasi
diventando meno efficaci e saranno meno efficienti non riuscendo a recuperare tutta la parte mancante.
Una cosa che favorisce lo sviluppo dei telomeri è fare sport poiché si attiva una proteina che da energia alle
telomerasi (SIRTUINA).
Insulti ambientali. (gas di scarico, sostanze tossiche, inquinamento, cibo scorretto).

Radicali Liberi. cercano di trovare un compagno per combinarsi (in genere l’orbitale esterno degli elettroni)
si legano alle molecole che hanno il doppio legame (Alcheni) per rompere il legame e prendere l’elettrone,
provocando così un danno ossidativo. I radicali liberi attaccano le membrane(I fosfolipidi delle membrane),
le strutture cellulari. I salumi aumentano la quantità di radicali liberi, mentre la frutta è un forte
antiossidante che combatte i radicali liberi grazie alle vitamine.
Difetti della riparazione del DNA. Se ci sono dei danni del DNA dovuti all'azione lesiva di agenti fisici (le
radiazioni e ad agenti chimici tossici) si hanno delle mutazioni. Le cellule mutate perdono le loro normali
funzioni, come ad esempio il controllo della crescita cellulare e si verificano fenomeni di displasia. Con
l’avanzare dell’età alcuni enzimi deputati al processo di riparazione del DNA mutato non funzionano più e
quindi le mutazioni si accumulano. L’accumulano causa l’invecchiamento delle cellule.
Alterazioni delle vie di segnalazione dei fattori di crescita (es. insulina/IGF)

BATTERI

Il Batterio ha una struttura complessa ed è procariote (Pro= Prima. Carion=Nucleo) ossia non ha nucleo. Il
batterio ha un solo cromosoma circolare a doppio filamento di DNA. (L’eucariote invece hanno 46
Cromosomiche. 23 coppie: 22 autosomi e 2 sessuali. La Donna XX e l'Uomo XY).
INFEZIONE= Attacco da parte dei batteri
INFIAMMAZIONE= Meccanismo di difesa dell’ospite

Lo sviluppo di un’infezione dipende da:


- la Carica Microbica. ossia la quantità di microrganismi presenti. Si ha più possibilità di sviluppare infezioni
quando la carica microbica (numero di batteri) è maggiore
-Tipo di batterio. Più è forte il microrganismo, minore sarà la possibilità di combatterlo
- Il tempo di raddoppiamento.
Il nostro tempo di raddoppiamento = 100(Età massima) : numero di figli
Es. 4 figli=>100:4=25 è il tempo di raddoppiamento
Tempo di raddoppiamento dei microbi= 20 minuti
Chi è meglio? Chi si raddoppia ogni 25 anni/50 anni o il microbo che si moltiplica ogni 20 minuti?
Il microbo, perché si ADATTA a qualsiasi cambiamento climatico ecco perché ogni 20 minuti si riproducono
e anche grazie a ciò riescono a resistere agli antibiotici, le varie condizioni ambientali ecc..=> I batteri non
scompariranno mai dalla scala evolutiva a causa del meccanismo di
adattamento che permette di resistere anche alle situazioni più estreme

Modalità di infezione:

I batteri possono entrare nell’organismo attraverso diverse vie di penetrazione (Cutanea in seguito a lesioni
o a causa di una puntura accidentale. Sessuale in seguito a rapporti non protetti e così via) Il microbo che
entra e colpisce un organo (Polmoni, reni ecc…) cerca di essere espulso attraverso vari meccanismi di difesa
(Pipì,tosse ecc..) ma esso, attraverso i pili cerca di restare attaccato ai tessuti.

INIZIO LEZIONE 6 - LUCREZIA


MECCANISMO D’ATTACCO DEI BATTERI
I batteri esplicano la loro azione distruttiva senza entrare nelle cellule producendo TOSSINE. Questo accade
per tutti i batteri tranne 2 batteri GRAM-: la chlamydia trachomatis (che può dare cecità) o vaginalis (che
può dare sterilità alla donna) e la rickettsia.
Distinguiamo due tipi di tossine:
- ESOTOSSINE: sono prodotte dai GRAM+
- ENDOTOSSINE: sono prodotte dai GRAM-
I GRAM+ presentano più peptidoglicani rispetto a quelli negativi che sono invece sostituiti dai LPS
(lipopolisaccaridi).
La procedura da seguire nella tecnica di colorazione di GRAM prevede 4 passaggi fondamentali:
1. Trattare il preparato con una soluzione di colorante blu di metilene che penetra nel citoplasma
delle cellule;
2. Si aggiunge l’acqua;

3. Si procede alla decolorazione mediante l’uso di acetone o alcol etilico, sostanze che disidratano la
parete cellulare. L’alcol ai GRAM+ non fa nulla, invece ai GRAM- elimina gli LPS (l’alcol scioglie i
grassi facendo perdere il colore blu);

4. Aggiunta di una soluzione di violetto di genziana (o cristal-violetto) che si attacca solo ai GRAM-
perché i siti di attacco dei GRAM+ sono occupati dal blu di metilene.

I GRAM+ possono essere cocchi o a grappolo (stafilococchi) o a catenella (streptococchi). Un esempio è lo


stafilococco aerus o pneumococchi. I GRAM- sono bacilli (ad esempio E.coli,pseudonomoas,salmonella,
rickettsia, clamidie).

Lo shock septico o la sepsi è un’infiammazione.


Le tossine dello strafiloccoco aures sono 4 (alfa,beta,gamma,delta). L’alfa rompe le membrane cellulari
delle cellule in modo che il batterio penetra nel tessuto; le beta sono tossine che agiscono sulla
sfingomielina (strutture della membrana) determinando la morte delle cellule; le delta agiscono sui
desmosomi in modo che le cellule non sono più unite ed il microbo si può insinuare tra una cellula e l’altra;
la gamma interviene a impedire la fagocitosi ed agisce su altre proteine tra cui l’interferone.

Lo strafilococco aereus può uccidere una persona provocando ascessi,vaginiti, faringiti ecc..

Le “armi” del batterio sono i fattori di patogenicità e sono:


- PILI (tipo i peli) = permettono al batterio di attaccarsi ai tessuti in quanto vi è il rischio che vengano
eliminati dalla cellula cerca di allontanare il batterio mediante il muco, la tosse, il sudore, l’urina, le
lacrime, le ciglia;
- FLAGELLI = lunghi prolungamenti utili per la motilità e quindi permettono ai batteri di diffondersi
più velocemente e li aiuta a sfuggire dai fagociti che vogliono inglobarli per difendere l’organismo;
- CAPSULA = è un rivestimento che sta sopra la parete cellulare. Questa da spessore al batterio
rendendolo più resistente ai fagociti (diventa più difficile mangiarlo). Di conseguenza aumenta le
dimensioni della cellula. Li rende più resistenti alle condizioni ambientali.
quindi i rivestimenti di un batterio sono: membrana citoplasmatica (+ interna), parete cellulare e capsula.

RIPRODUZIONE BATTERICA
Distinguiamo un batterio “maschio” ed uno “femmina”. Il maschio presenta il pilum sessuale (simile ai pili di
membrana ma più lungo) con il quale aggancia il batterio femmina trasmettendo i propri plasmidi
(costituito da DNA con tanti geni).

I batteri, infatti, hanno un DNA accessorio, ovvero un doppio filamento circolare di DNA chiamato
PLASMIDE ed è molto importante per i batteri, poichè conferisce loro resistenza ai farmaci e antibiotici.
Come fanno a percepire che stiamo introducendo queste sostanze? Attraverso i sistemi di comunicazioni
dei batteri. Per comunicare utilizzano il sesso. La loro sopravvivenza, come già detto, è basata sul sesso.
Avvengono trasmissioni multiple o tra due batteri vivi o tra un batterio vivo ed uno batterio morto. La
divisione batterica avviene mediante scissione binaria. Alcuni batteri una volta penetrati nell’Uomo
rimangono al di fuori delle cellule nell’ambiente extracellulare, altri possono moltiplicarsi sia all’esterno che
all’interno delle cellule, mentre alcuni possono moltiplicarsi solo all’interno delle cellule dell’Uomo.
Durante la riproduzione dei batteri il plasmide già resistente ad un farmaco di uno viene trasmesso all’altro
batterio.
Esistono 3 meccanismi di riproduzione e comunicazione:
Coniugazione(Missionaria)= 2 batteri vivi si coniugano attraverso i pili sessuali. Un pilo è un loro organo
sessuale: phylum sessuale, aggancia il batterio, lo penetra e trasmette il plasmide all’altro batterio.
Trasduzione(Orgia)= Trasmissione multiple. + microbi che penetrano 1 solo microbo, in questo modo un
unico batterio trasmette contemporaneamente a più microbi la resistenza agli antibiotici. Il batteriofago
(virus del batterio) inietta penetrazioni multiple. Il virus non entra nei batteri ma inietta solo il DNA nel
batterio. Il virus aspira porzioni plasmidiche di un batterio generando una rigenerazione genetica enorme.

FINE 6 LEZIONE – INIZIO LEZIONE 7 (CARLA)


Trasformazione(Necrofilia)= un batterio vivo si attacca ad uno morto e i filamenti di DNA che si stanno per
disgregare in quello morto vengono ceduti al vivo, il DNA attraversa la parete cellulare e comunica delle
informazioni al batterio vivo: soprattutto le resistenze agli antibiotici.

{La prevenzione primaria passa attraverso l’uso corretto degli antibiotici:


1. l’uso eccessivo favorisce lo sviluppo e la diffusione di microbi resistenti;
2. devono essere prescritti dal Medico abolendo il “fai da te” soprattutto con i bambini;
3. non usare immediatamente l’ultimo ritrovato se non ce ne sia la necessità;
4. non assumerli in caso di influenza, o altre malattie virali, o fungine a meno che non si sono instaurate
delle sovrainfezioni batteriche.} LE COSE TRA {} NON LE HA SPIEGATE
{Gli Antibiotici sono farmaci contro le infezioni causate da batteri. Non hanno nessun effetto contro le
infezioni virali o da miceti (candidosi). L’uso massiccio degli antibiotici ha creato il grave problema
dell’antibiotico-resistenza: con sempre maggiore frequenza diversi ceppi di batteri non sono più attaccabili
dai comuni antibiotici. Gli antibiotici sono delle sostanze naturali che in genere vengono prodotti dagli stessi
batteri o funghi. Una particolare proprietà loro, consiste nella tossicità selettiva infatti risultano dannose a
certe concentrazioni per i batteri ma non per l’uomo. In realtà oggi molti degli antibiotici esistenti sono stati
chimicamente modificati dall’industria farmaceutica in laboratorio per migliorare il loro potere battericida o
aumentare il numero delle specie batteriche su cui agiscono. Tutti gli antibiotici si oppongono alla
proliferazione batterica penetrando nei batteri ed ostacolando la produzione di sostanze necessarie per la
vita e la riproduzione dei batteri.
I batteri resistenti agli antibiotici devono la loro resistenza a geni specifici. Questi geni che si trovano sul
cromosoma batterico o in misura maggiore su piccoli frammenti circolari extracromosomici di DNA detti
plasmidi possono codificare per proteine che fungono da pompe che espellono gli antibiotici dalle
cellule(a), oppure possono dare origine ad enzimi che degradano gli antibiotici(b), o ne alterano la struttura
chimica rendendoli inattivi(c).
L’azione battericida si esplica invece come nel caso della tetraciclina legandosi ai ribosomi batterici
danneggiando così la produzione delle proteine, la penicillina e la vancomicina invece interferiscono e
bloccano la sintesi della parete batterica inibendo la produzione di peptidoglicano.
Il fenomeno della resistenza consiste quindi nella comparsa di ceppi di microrganismi capaci di accrescersi
anche in presenza di antibiotici. Ciò può avvenire per mutazioni spontanee e casuali, per pressione
selettiva( è un fenomeno che consiste nell’uccisione di batteri sensibili all’antibiotico somministrato ma nel
far rimanere vivi altri ceppi batterici anche di specie diversi che hanno acquisito quella resistenza.
Eliminando i batteri nocivi sensibili all’antibiotico, si favorisce la crescita di ceppi innocui ma resistenti, la cui
diffusione incrementa il patrimonio di caratteri della resistenza nella totalità della popolazione batterica,
aumentando la probabilità che tali caratteri si propaghino ai batteri patogeni).
Queste resistenze acquisite possono poi essere comunicate tra le varie cellule microbiche, attraverso tre
meccanismi principali: attraverso il passaggio di plasmidi processo detto di coniugazione, o tramite un
batteriofago che trasmette il gene della resistenza da un batterio all’altro con processo detto di traduzione
od infine i batteri inglobano frammenti DNA che portano tali geni da cellule morte che si trovano nelle loro
vicinanze. I geni acquisiti permangono nel nuovo ospite se vengono incorporati nei plasmidi o nel
cromosoma batterico. Per superare il problema della resistenza, occorre che il Personale Medico consideri
attentamente l’uso degli antibiotici. Ogni volta che viene somministrato dell’antibiotico aumenta la
percentuale di batteri resistenti nell’individuo trattato.}

{FOCUS: La Chlamydia trachomatis è la causa più frequente di sterilità femminile dato che l'infezione porta
poi a cicatrizzazione e restringimento delle tube di falloppio e anche di cecità anche questa da un processo
infiammatorio cronico della congiuntiva con formazione finale di cicatrici e opacizzazione della cornea. Le
Rickettsie danneggiano le cellule endoteliali in cui crescono e causano una reazione infiammatoria
chiamata vasculite emorragica, ma possono anche danneggiare il sistema nervoso centrale e causare febbri
elevate. Le Rickettsie sono trasmessi attraverso artropodi vettori come i pidocchi, le zecche, e gli acari.
Infine abbiamo batteri del genere Mycoplasma e Ureaplasma che sono gli unici batteri patogeni
extracellulari a essere privi di parete cellulare. Hanno dimensioni molto ridotte.
Lo stafiloccocco sta diventando sempre più resistente al trattamento con gli antibiotici. (Antibiotici
betalattamici come penicilline e cefalosporine che sono inibitori della sintesi della parete cellulare batterica
diventano sempre meno efficaci)
- Lo Staphilococcus epidermidis è un saprofita più debole, causa infezioni opportunistiche nei pazienti con
cateteri, nei pazienti con valvole cardiache artificiali, e nei tossicodipendenti
- Lo Staphilococcus saprophyticus può causare infezioni del tratto urinario nelle donne giovani}
VIRUS
I virus sono parassiti endocellulari obbligati (sopravvivono solo all'interno della cellula ospite, solo grazie ad
un organismo vivente. La cellula ospite sarà utile per il nutrimento, metabolismo la replicazione dei virus).
Sono più piccoli dei batteri, si parla di nanometri, infatti sono visibili solo al microscopio elettronico. Non
resistono alle alte temperature, già ai 37°C muoiono infatti la febbre è un meccanismo di uccisione dei virus
da parte dell’organismo.
Si dividono in virus a DNA, che sono più buoni (rinovirus, ovvero il virus del raffreddore, epatite A e B, HPV
ovvero il papilloma virus, varicella) e virus a RNA, ovvero quelli più stronzi e cattivi (HIV, Sars COV-2, ebola,
epatite C, influenza).

{{Tipi di infezione:
Transitoria (influenza, raffreddore)
Latente (Herpes Zoster) Virus che sopravvivono in forme non replicanti, ma con la potenzialità di riattivarsi
successivamente.
Cronica (epatite B, C, D)
Neoplastiche come HPV papilloma virus.
Tropismo tissutale = Ogni virus predilige determinati tipi di cellule. Es. il virus dell’influenza predilige le cellule
dell’epitelio respiratorio.
Il meccanismo d'ingresso di virus nella cellula ospite avviene grazie a dei recettori presenti sulla superficie esterna della
cellula stessa che vanno a legarsi agli antigeni presenti sulla superficie del virus e questo legame porta la formazione di
un’endosoma, una vescicola che permette al virus di entrare per endocitosi.
Fattori di patogenicità:
Fattore lisogeno e citopatico : Entrano nella cellula e la uccidono determinando la lisi della cellula infettata (capacità
di lisare la cellula).
Fattore antiapoptotico (La cellula infetta per far morire il virus decide di andare incontro ad apoptosi, ovvero la morte
cellulare programmata, il virus per sopravvivere può innescare meccanismi antiapoptotici, impedendo alla cellula di
suicidarsi)
Fattore trasformante : provoca neoplasia. Trasformazione della cellula infettata in neoplastica. Es. HPV)
Fattore mutageno (Mutazione del proprio acido nucleico per sfuggire ai sistemi difensivi dell’ospite) capacità di
mutare molto facilmente dividendosi ogni 20 min, legato alle malattie autoimmunitarie. Virus a RNA mutano più
velocemente rispetto a quelli del DNA. Perché? il perché è legato all’enzima Rna polimerasi del virus, che quando fa
replicazione del virus sbaglia e sbagliando crea nuove mutazioni. (contribuito alla variabilità genetica di quel virus)
Fattore fusogeno : Dopo aver rotto una cellula, il virus andrà ad invadere quella vicina. Per facilitare questo
meccanismo, andrà ad agire sui desmosomi, giunzioni cellulari comunicanti fra esse, facendo fondere le membrane
plasmatiche delle cellule vicine così da muoversi con più facilità e potersi trasferire da una cellula all’altra più
velocemente. }}

VIRUS GENERICO Esso è formato da:


Pericapside lipoproteico che deriva dalla
cellula ospite, ovvero è un residuo della
membrana plasmatica della cellula
ospite, della quale il virus si ricopre
durante il processo di gemmazione.
Capside è una capsula proteica che
avvolge l’acido nucleico e delle proteine
per la replicazione del virus. Le proteine
del capside prendono il nome di
capsomeri.
Antigeni presenti sulla superficie del
virus e che rappresentano le chiavi utili
ad entrare nella cellulla. Ogni virus ha
chiavi diverse per entrare in cellule
specifiche la cui serratura (dove inserire la chiave) sono i RECETTORI.
{{VIRUS INFLUENZA per ora non ne ha parlato

Disegnare 8 filamenti di RNA.

Il virus dell’influenza fa parte degli Orthomixovirus, virus a RNA con 8 filamenti di RNA negativo.
Il virus dell’influenza presente 2 antigeni (due chiavi):
- HA = Emoagglutinina (15 tipi differenti. Da H1 a H15)
- NA = Neuroaminidasi (9 tipi differenti. Da N1 a N9)

A seconda del tipo di antigene che si trova sul virus, viene classificato il tipo di virus. Ad esempio il virus
aviaria è un virus influenzale di tipo A H5N1, il virus suina è un virus influenzale di tipo A H1N1.

Meccanismo
L'emoagglutinina si lega con l’acido sialico, uno zucchero acido che si trova sulla superficie delle cellule
epiteliali respiratore, infatti il virus influenzale agisce proprio su queste cellule ed i mezzi di trasmissione
sono proprio le goccioline Droplets che vengono espulse con tosse e starnuti.

Quando l’emoagglutinina si lega con l'acido sialico, si va a formare l'endosoma, una vescicola che,
attraverso l'endocitosi, permette al virus di entrare nella cellula lasciando all'esterno il pericapside e
all'interno della cellula ospite entra solo il nucleocapside contenente il genoma (8 filamenti di RNA).
All’interno della cellula ospite, grazie alle proteasi, il nucleocapside verrà scisso e avvenendo la lisi del
nucleocapside, l'RNA negativo, contenuto al suo interno, viene liberato nelle cellule.
A questo punto, un’enzima, che fa parte del virus stesso, cioè l’RNA polimerasi RNA dipendente, va a
formare, partendo dal RNA negativo, 2 filamenti di RNA positivo:
1° filamento di RNA positivo, andrà incontro a splicing, cioè verrà accorciato o tagliato, in seguito esce dal
nucleo andrà sui ribosomi e successivamente nel Golgi dove avviene lo smistamento le sostanze, così da
produrre e sintetizzare tutte quelle proteine che andranno a formare il capside o altri enzimi come l’RNA
polimerasi RNA dipendente delle nuove cellule virali
2° filamento di RNA positivo, resta nel nucleo e uscirà in seguito, cioè solo dopo aver formato il nuovo
genoma. Questo filamento fungerà da stampo per formare un filamento di RNA negativo, che andrà a
costituire il genoma del nuovo virus.
Proteine del capside + RNA polimerasi RNA dipendete + genoma formeranno il nuovo virus.

Come si fa il vaccino ogni anno?


Con la chiave dell’anno scorso preparano il vaccino per l’anno nuovo, perché la chiave in un anno non
cambia molto.
Il virus influenzale va incontro a mutazioni da un anno all'altro ma non di notevole importanza quindi il
vaccino influenzale è costituito da virus degli anni precedenti, presupponendo che vi sia una piccola
variazione.

- Mutazioni Drift. Piccole variazioni antigeniche  Epidemie.


- Mutazioni Shift. Grandi variazioni antigeniche  Pandemie

Virus aviaria
Virus influenzale di tipo A H5N1. Colpisce polli e tacchini. Si trasmette per via oro-fecale. Inizialmente si
sviluppò in Cina poiché nei mercati in Cina, ma anche in Trentino Alto Adige, i polli sono venduti vivi. I polli
che hanno preso l’influenza son riusciti a trasmetterla all’uomo per via oro-fecale, perché sollevano dal
terreno, con il battito delle loro ali, una polvere che contiene gli escrementi dei polli, quindi respirando
questa micro area l’uomo prende il virus del pollo.

Riassorbimento genetico
Consiste nell’ibridazione di due ceppi virali in una cellula ospite. Questo rimescolamento può verificarsi
perché ad esempio il genoma del virus dell’Influenza è costituito da otto filamenti distinti di RNA che si
mescolano facilmente e si ricombinano quando una cellula è infettata da due virus differenti.
Ad esempio l’uomo si prende il virus dal pollo, ma se quella persona in quel momento era già influenzato
vediamo che avviene l’incontro tra influenza aviaria e delll’uomo ; perciò 8 filamenti del virus del pollo si
potranno mischiare con 8 filamenti del virus umano. Si tratterà di cambiamenti mutazionali del virus
dell’influenza che danno origine ad un nuovo virus.

Nel 1918 l’influenza spagnola che ha causato 2 milioni di morti è stato chiarito che il virus responsabile di
questa pandemia umana ha tratto origine dal riassorbimento genico di due virus, dell’influenza umana e
dell’influenza aviaria, realizzatisi in un’altra specie animale: il maiale.

In caso di influenza, viene utilizzato anche l’antibiotico, poiché il virus che attacca le cellule dell’epitelio
respiratorio, nella trachea andrà a creare dei buchi e ciò può determinare l’insorgenza di infezioni causate
dall’attacco di batteri.

Guarisce in una settimana, possibili complicazioni: encefaliti e polmoniti. Viene trasmesso tramite
starnuti.}}

HIV
E’ un Retrovirus perché all'interno è presente l'enzima della Trascritta Inversa, capace di sintetizzare DNA a
partire da RNA. Si trasmette per scambi di sangue o rapporti sessuali. Luc Montagnier nel 1983 ha scoperto
il virus dell'HIV e vinto il premio Nobel.
Il capside contiene due filamenti RNA positivi ed alcune proteine: proteasi, ligasi, trascrittasi inversa.
Sul pericapside sono presenti 2 chiavi:
- GP 120 = glicoproteina 120
- GP 41 = glicoproteina 41
Il virus si lega attraverso GP 120 e GP 41(Le chiavi
per entrare nella cellula), presente sul pericapside,
alle cellule linfocitarie T-helper (Bersaglio del virus).
I linfociti T-helper possiedono gli antigeni CD4.
L’antigene CD4 viene riconosciuto dal GP 120,
permette il legame del virus con il linfocita T-helper.
Successivamente entra in gioco GP41 che permette
la fusione del pericapside del virus con la
membrana della cellula ospite. Il pericapside
rimane all'esterno, mentre all'interno entra il
capside con i due filamenti di RNA+.
A questo punto intervengono le proteasi che rompono il capside e liberano i 2 filamenti di RNA+. A questo
punto, il virus innesca una serie di processi per integrare il suo genoma in quello della cellula infetta.
Come fa? Attraverso l’attivazione della Trascrittasi inversa.
La trascrittasi inversa sintetizza un filamento di DNA a partire da RNA. Poi la DNA polimerasi sullo stampo di
DNA formerà il doppio filamento di DNA (DNA polimerasi appartiene alla cellula però). Il doppio filamento
poi va nel nucleo dove trova i cromosomi. Il virus taglia una parte di DNA umano e si inserisce, causando
una mutazione per inserzione. Poi interviene la RNA polimerasi cellulare che dal filamento di DNA ricava
due filamenti di RNA; uno dei due RNA+, poi, va sui ribosomi e inizia a sintetizzare le proteine virali (ligasi,
proteasi, trascrittasi…). Quando il virus si sta assemblando col capside, ingloba i due filamenti di RNA che si
sono appena formati e iniziano ad andare verso la superficie dove ci sono le chiavi del virus (GP 120 e 41) e
spinge la membrana plasmatica per uscire e tanto che spinge che poi la rompe e un pezzettino della
membrana plasmatica si poggia sul capside, ritrovandosi le chiavi provocando morte (EFFETTO CITOPATICO)
delle cellule e quindi dei linfociti T-helper. Quindi se il virus decide di replicarsi, le copie escono dalle cellule
per gemmazione.
A questo punto il virus o si replica o rimane latente, creando un serbatoio che è ineliminabile. Quindi il
paziente è infetto, ma non manifesta sintomi. Il virus provoca anche tumori come il sarcoma di kaposi con
effetto citopatico (uccide le cellule) oppure, a lungo andare, provoca la Sindrome da ImmunoDeficienza
Acquisita (AIDS), crea delle macchie epiteliali.
L’AIDS compare se la carica dei linfociti T-helper è minore di 200 u/ul (unità su microlitro di sangue). L’ AIDS
si può manifestare anche dopo 10-15 anni dal contagio. {{Le copie che entrano in circolo infettano altre
cellule aventi l'antigene CD4. La cellula non può suicidarsi perché l’apoptosi viene inibita da proteine
virali.}} {{PS: lui non ha parlato dell’antigene CD4}}
Il soggetto affetto da AIDS sopravvive 20/25 anni grazie terapia antivirale (Aciclovir). Non si muore per il
virus ma per l’effetto che ha, perché uccide i linfociti T-helper e quindi si abbassano le difese immunitarie,
quindi si muore anche per un raffreddore preso.

Un paziente che è anti-HIV positivo viene identificato come Sieropositivo, ossia non presenta la malattia, ma
ha gli anticorpi contro l’HIV. Quindi il paziente sieropositivo può trasmettere la malattia attraverso il
rapporto sessuale.
Non c’è ancora un vaccino.

FINE LEZIONE 7
EBOLA

Si tratta di un Virus appartenente ai Filovirus (virus filamentosi).


Ha 1 solo filamento di RNA a polarità negativà (come coronavirus)
Presenta un pericapside che avvolge esternamente il capside al cui interno vi è il filamento di RNA negativo,
RNA polimerasi e altri enzimi utili per la replicazione.

Il virus entra nel vaso sanguigno attraversando le varie tonache e attacca i monociti (Si trovano nel sangue)
e i macrofagi (Si trovano nei tessuti, i monociti quando passano dai vasi ai tessuti diventano macrofagi).
Il virus va nel nucleo di queste cellule e tramite RNA polimerasi forma uno stampo di filamento positivo (per
stampo contro laterale). Alcuni di questi filamenti positivi andranno sui ribosomi per formare le proteine
(proteine del rna polimerasi, le glicoproteine). Altri filamenti di RNA positivo serviranno da stampo (sempre
ad opera del RNA polimerasi virale) per l’acido nucleico negativo. Il virus avrà fatto sia proteine che acido
nucleico, le assembla e poi esce, facendo la gemmazione andando ad infettare altre cellule, facendo
fuoriuscire altri lisosomi. Una volta uscito dalla cellula il virus muore, in quanto uscendo rompe le
membrane citoplasmatiche e si ricopre dei pezzetti di membrana citoplasmatica a formare il pericapside.
Queste cellule contengono al loro interno enzimi litici, e nel momento in cui il virus le attacca e le distrugge,
gli enzimi digestivi all’interno dei lisosomi vengono riversati all’esterno a livello del sangue e distruggeranno
tutte le zone in cui sono liberati:
o Nel sangue provocano la rottura dei vasi (febbre emorragica e demi e shock ipovolemico => Bisogna
idratare il paziente).
o Nei tessuti provocherà vari danni (danneggia fegato milza linfonodi polmoni)
Quindi provoca febbre e ti fa morire con emorragie interne (si spappolano gli organi).

A sinistra vediamo la rappresentazione


del processo spiegato precedentemente.

Il virus rilascia proteine in grado di


depistare gli anticorpi e sfuggire alla
fagocitosi.
Il virus si trova nei pipistrelli e nelle scimmie  carne poco cotta o contatto con il sangue di questi animali
determina il contagio.

La trasmissione avviene attraverso qualunque liquido corporeo (sangue, lacrime, sperma, secrezioni
vaginali, saliva, sudore, urine ecc..). Durante l’assistenza bisogna usare tutti dispositivi di protezione
individuali (Ad esempio la maschera facciale annessa di ossigeno e tute protettive).

Diagnosi
Test immunoenzimatico per Ab IgM-IgG Ebola  Se il test è positivo bisogna effettuare il test molecolare di
amplificazione genica PCR-RT utile ad identificare la presenza di RNA nei liquidi del paziente.
Terapia
Non c'è cura!
Si può intervenire sui sintomi ma non sulla causa. Gli interventi prevedono una continua idratazione del
paziente poiché perde sangue e liquidi.
Sieroterapia = Nei pazienti colpiti dal virus ebola vengono inoculati anticorpi prelevati dai soggetti che si
sono ammalati e sono sopravvissuti.

Come è fatto un vaccino?


Ci sono varie possibilità: la principale che è stata adottata sia col coronavirus sia con altri. Bisogna prendere
una porzione del virus che può essere messa intera (presa la chiave e messa in delle vescicole di fosfolipidi).
Una volta iniettate entrano nel sangue, si creano gli anticorpi contro i virus.
A volte non si prende la proteina ma l’m-RNA (quello per la proteina Spike) che sintetizza la proteina. (ciò
viene effettuato con Pfizer e moderna)
Nel caso dell’astrazeneca viene utilizzato un adenovirus, un vettore virale che va a infettare le cellule e
introduce l’m-RNA attraverso un virus.

PROCESSO INFIAMMATORIO lezione 11


Meccanismo che può portare a guarigione o a un tumore o può far morire come nel sars cov 2. È un
sistema difensivo che si innesca in seguito a vari fattori:
Microbi, virus ecc..
Metalli pesanti
Allergeni
Veleni
Raggi UV
Traumi profondi e superficiali (ustioni di vario grado)
Alcool (epatiti)
Radiazione

Se il processo infiammatorio è troppo forte è proprio essa che uccide provocando una sepsi ( si ha quando il
paziente ha troppe risposte immunitarie che portano a morte).

Meccanismo infiammazione

Ad intervenire nel meccanismo d’infiammazione ci sono vari elementi:


Leucociti = 1.Granulociti basofili, eosinofili, neutrofili presenti nel sangue e prodotti dal
midollo osseo attraverso l'emopoiesi. I granulociti si trovano nel sangue,
quando passano nei tessuti diventano mastociti.
=> Granulociti  Sangue Mastociti  Tessuti
2. Monociti = I monociti sono prodotti dal midollo osseo e riversati nel sangue,
quando sono maturi passano nei tessuti e diventano macrofagi.
=> Monociti  Sangue Macrofagi  Tessuti
3. Linfociti B e T = i linfociti B si dividono in linfociti B della memoria e
plasmacellule. Le plasmacellule saranno utili per la produzione di anticorpi.

Piastrine = Partecipano al processo di coagulazione. Grazie ai fattori di coagulazione (prodotte dal fegato) e
le piastrine (prodotte dal megacariocito, ovvero una cellula del midollo osseo, e poi vanno nel sangue
sottoforma di frammenti cellulari) si crea un tappo.

Alcune proteine = 1. Citochine (Come IL3-IL5= interleuchina 3 e 5 e TNF alfa) utili a mandare
segnali per la comunicazione cellulare.
2. La proteina complemento si trova nel sangue ed è prodotta nel fegato,
partecipa al meccanismo di difesa attaccandosi ai microbi.

Fibroblasto = cellule del tessuto connettivo che producono alcune proteine (collagene, proteoglicani e
laminine) utile a formare una trama di tessuto connettivo che da origine alla cicatrice.
La cicatrice è presente anche nell'infiammazione cronica, infatti in caso di cirrosi, il virus dell'epatite, che ha
causato questa condizione, continua ad attaccare il fegato creando dei veri e propri buchi che saranno
chiusi grazie al collagene che fa da collante. Il sangue che arriva, per la presenza di collagene, non riesce a
passare e devia. In questo modo si ha il versamento dei liquidi all’esterno, nell’addome. Questa è la causa
dell’ascite (ventre gonfio)
Il processo infiammatorio parte dal mastocita (I Granulocita basofili si trovano nel sangue, quando passano
nei tessuti diventano mastociti. Quindi i mastociti si trovano nei tessuti).
Disegno del globulo bianco che entra nel tessuto endoteliale rallentando la sua velocità

Il mastocita presenta sulla superficie di membrana degli anticorpi: IgE. Gli anticorpi si legano all'antigene
estraneo con un legame a ponte (legame dell’antigene tra 2 anticorpi) e determina una serie di meccanismi:
1 Liberazione dei granuli= Viene liberata l'istamina che è un vasodilatatore ed è la causa della formazione di
trasudato. Il trasudato è un liquido composto principalmente da acqua derivante dal sangue e alcune
proteine, prevalentemente albumina. Questo liquido sarà utile a pulire e allontanare gli agenti
lesivi(Microbi).
2 Attivazione fosfolipasi= Enzima utile a scindere i fosfolipidi (presenti sulla membrana cellulare formati da
acido fosforico + acidi grassi) dalla scissione dei fosfolipidi verrà liberato l'acido arachidonico che funge da
precursore per altri due enzimi: Ciclossigenasi e Lipossigenasi

1. Cicloossigenasi. Agiscono sull'acido arachidonico formando le prostaglandine (PGE 1 E PGE 2)che


vanno:
- Nel sangue, dove determinano una vasodilatazione.
- Nell’ipotalamo a livello del centro regolazione della temperatura,
determinando un aumento della temperatura.
All’aumentare della temperatura aumenterà la velocità di raddoppiamento dei globuli bianchi, questo è un
meccanismo difensivo, infatti i virus muoiono con il calore. Prendendo l'antipiretico si andrà ad abbassare la
temperatura, poiché esso agisce sulle prostaglandine inibendone la produzione, così da alleviare un
sintomo. In questo modo si andrà ad agire solamente sul sintomo, non sulla causa, ecco perché dopo 4-5
ore dall’assunzione dell’antipiretico si verifica il rialzo termico, per questo è consigliato prendere,
l'antipiretico solo quando la temperatura si alza eccessivamente.
2. Lipossigenasi. Agiscono sull'acido arachidonico e formano i leucotrieni ovvero delle
chemiochine con funzione chemiotattica, cioè attraverso messaggi chimici
indicano la strada ai globuli bianchi per raggiungere la zona in cui agire.

I mastociti attivati producono anche citochine IL-3, che favoriscono la stimolazione di altri mastociti,
citochine IL-5 che stimolano gli eosinofili, e del TNF. Le cellule appartenenti ai moniciti-macrofagi, possono
fagocitare agenti estranei e promuovono l’attivazione e la proliferazione dei linfociti B e T perchè si
comportano come APC (cellule presentanti l’antigene).
Suddivisione infiammazione

- Acuta = Reazione immediata, dura pochi giorni (max 10gg) che può guarire se si elimina la causa del
danno, in caso contrario diventa cronica e non si guarisce.

- Cronica = Causata dalla persistenza del danno, non si guarisce e persiste nel tempo (Es. Epatite causata da
alcool e virus)

INFIAMMAZIONE ACUTA

Ha un rapido esordio; si ha dilatazione dei vasi colpiti con rossore della parte interessata (rubor), calore
(calor) e fuoriuscita di liquidi, proteine e cellule ematiche si parla del trasudato. Nel trasudato liquido
formato principalmente da acqua prevalentemente da albumina. Questi liquidi possono formare edema
(tumor), la cui componente principale è proprio l’acqua, che forma l’edema. Il trasudato serve a “pulire” dai
microbi per cercare di diluirli ed eliminarli e far passare il processo infiammatorio; Un altro aspetto
dell’infiammazione acuta è il dolore(Dolor). I fattori che causano dolore sono principalmente 2:

1. Le terminazioni nervose libere che vengono stirate e compresse.


2. L'azione dei granulociti i quali, grazie ad enzimi digestivi (collagenasi, tripsina ecc..) contenuti nei
lisosomi, degradano le sostanze dopo averle fagocitate. In seguito alla fagocitosi, i granulociti muoiono e gli
enzimi digestivi contenuti al loro interno vengono riversati nei tessuti attraverso la diapedesi (passaggio dei
globuli bianchi dai vasi ai tessuti grazie all’allargamento delle cellule endoteliali dei vasi). Gli enzimi digestivi
liberati distruggono i tessuti provocando dolore. Per limitare questo fenomeno si usa il cortisone, un
antinfiammatorio che inibisce la moltiplicazione dei globuli bianchi ed evita così che gli enzimi digestivi
vengano riversati nei tessuti distruggendoli.

Diapedesi= la migrazione dei globuli bianchi dal sangue nel sito dove c’è l’infiammazione. La velocità di
questa migrazione dipende dai parametri della pressione arteriosa che sono volume e gittata cardiaca, i
globuli Bianchi viaggiano a una velocità compresa tra 80 e 120 km/h. I globuli bianchi rallentano tramite i
macrofagi che hanno dei recettori che catturano l’antigene estraneo, mandano 2 segnali TNF e interochina
1, vanno sulla superficie delle cellule endoteliali, le stimolano a produrre delle ancore dette selectine, fanno
produrre al globulo bianco una fune detta integrina, così facendo il globulo rallenta ma è ancora troppo
veloce e quindi le funi si rompono e il globulo va avanti ma con minor velocità, continua a mandare altre
funi finché non rallenta del tutto, si chiama rolling. In condizioni di flusso normale, gli eritrociti sono
posizionati in un flusso centrale e i leucociti verso le pareti: quando il flusso rallenta, un numero maggiore
di leucociti si confina lungo le pareti (marginazione); lentamente poi rotolano lungo l’endotelio
(rotolamento) e si arrestano nei punti dove aderiscono saldamente fino a rivestire l’endotelio
(pavimentazione).

INFIAMMAZIONE CRONICA

Nell’infiammazione cronica troviamo:


 Macrofagi = Si parla di residui di macrofagi che dopo la fagocitosi accrescono le dimensioni e
muoiono. Si trovano nei tessuti.
 Poca acqua.
 Proteine = Albumina, anticorpi, citochine(IL3-IL5, TNF alfa) proteine complemento.
 Pochi granulociti.
 Molte plasmacellule = derivano dei linfociti B, stanno nel midollo osseo e tessuti. Producono
anticorpi, linfociti B e T
 Fibroblasti

Essudato = se il processo infiammatorio continua il trasudato si trasforma in essudato, ovvero un liquido


più denso, con poca acqua e maggiore presenza di cellule morte, come residui di macrofagi, che danno
origine al cosiddetto pus, cioè una sostanza densa e dal cattivo odore per via della presenza di molte cellule
morte. Una sua funzione importante è quella di intrappolare i microbi, infatti grazie alla sua consistenza
evita che essi si diffondano, al contrario di quanto avviene nel trasudato. Il pus però, essendo un focolaio di
microbi, va eliminato.

Il processo di infiammazione cronica può portare alla morte e alla distruzione del tessuto. Questo perché i
macrofagi all’interno contengono i lisosomi. Quando il macrofago muore, questi vanno ad attaccare le
cellule del tessuto andando a creare dei buchi. Intervengono così i fibroblasti che riversano il collagene di
tipo IV che va a riempire i buchi.

Es. nella cirrosi il fegato viene sostituito da connettivo (si vanno a formare le
cicatrici). Il paziente muore perché non ha più il fegato.
FORMA DEL FIBROBLASTO

ATEROSCLEROSI

L’aterosclerosi è un processo infiammatorio cronico delle arterie che inizia dalla nascita.

Struttura arterie
Presentano 3 zone:
- Interna = Tonaca intima
- Intermedie = Tonaca media
- Esterna = Tonaca avventizia NON NE HA PARLATO IL PROF

In base alla tonaca media abbiamo arterie di tipo:


- Elastico. Arterie di grosso calibro come l’aorta.
- Muscolare. Arterie di calibro minore come le coronarie.

L'aterosclerosi colpisce la tonaca intima

Cause:
 Età
 IPERCOLESTEROLOMIA (presenza di LDL nel sangue). Le LDL si depositano sull'endotelio dell'arteria,
invece di tornare nel fegato. Le cellule endoteliali non sopportando l'accumulo di LDL, liberano globuli
bianchi (granulociti, monociti) che distruggono le cellule dell'endotelio. In questo modo si creano dei
buchi che permettono alle LDL di entrare all'interno della parete dell'arteria. nella tonaca intima
causando un rigonfiamento del vaso e quindi un restringimento del lume  Si può verificare
un’occlusione  ischemia  Infarto.
Ateroma= Placca di materiale lipidico (Accumulo di LDL).
Foam cell= Cellule schiumose (ricche di lipidi che sono stati fagocitati dai macrofagi). I macrofagi si
trasformano in foam cell, dopo aver fagocitato LDL e il colesterolo, quando non riescono più a
fagocitare, vengono aiutate dalle fibrocellule, cioè cellule muscolari che si trasformano in macrofagi e
che, oltre a compensare il lavoro dei macrofagi, producono collagene così da creare un tappo
(cappuccio fibroso) al fine di chiudere i buchi creati a livello dell'endotelio, ovviamente in questo modo
lo spessore dell'arteria aumenta.
 Ipertensione. La pressione dipende dalla forza di eiezione del cuore (gittata cardiaca) e dal volume del
sangue. In caso di pressione alta il sangue sbatte contro la parete dei vasi perché i vasi non sono
rettilinei e per andare in un vaso vicino devono fare un'inversione. Per fare quest'inversione
sbatteranno contro la parete e sbattendo, nel tempo, si avrà l'infiammazione.
 Diabete. Favorisce la glicosilazione non enzimatica delle proteine, ovvero favorisce il legame tra
zuccheri e lipoproteine (LDL) e nei vasi ciò favorisce lo stazionamento delle LDL sull'endotelio con
conseguente aterosclerosi.
 Fumo. Le sostanze dannose (Idrocarburi) vanno nel sangue e si depositano sui vasi con conseguente
aterosclerosi.

L’aterosclerosi è causa dell'infarto determinato da ischemia acuta del miocardio, ovvero assenza di
nutrimento e ossigeno trasportati dal sangue alle cellule del miocardio (Miocardiociti).

Quando si rompe l’endotelio si formano i buchi. Tutte le sostanze nel sangue entrano nella tonaca media
dell’arteria. Intervengono i monociti (forma a ferro di cavallo) che diventano macrofagi che iniziano a
mangiare il grasso = diventano cellule schiumose. Inizia la coagulazione, arrivano nuove cellule e, di
conseguenza il tumor diventa sempre più grande, andando a formare la placca ateromatosica.

Ci sono due possibili infarti:


Angina stabile = Il paziente ha un dolore al petto continuo
Angina instabile = C'è un dolore improvviso il paziente può morire dopo pochi minuti.
La differenza tra le due sta nel processo di aterosclerosi.
Nell’angina stabile, il processo produce un restringimento progressivo dell'arteria, per cui ad un certo
punto inizia il dolore. Il sangue non riesce più a dare il giusto nutrimento e il giusto apporto di ossigeno alle
cellule del cuore perché si è ristretto il lume e quindi il volume di sangue che arriva non è abbastanza. Il
paziente ha quindi il tempo di andare in pronto soccorso ed intervenire. L’angina stabile è l'anticamera
dell'infarto.
Nell’angina instabile il paziente ha uno sbalzo pressorio, che porta alla rottura di un lembo che fa staccare
la placca aterosclerotica che sta crescendo e inizia a viaggiare nel sangue. Quando raggiunge le arterie di
diametro minore come le coronarie, si andrà a formare un tappo che causerà un dolore fortissimo e
improvviso, poiché non arriva proprio più del sangue al cuore o al rene o al fegato (trombo). Il paziente ha
l'infarto e può morire nel giro di pochi minuti. Le probabilità di morire aumentano sempre di più se entro
un'ora non arriva in pronto soccorso.
Trombo = Rottura della placca che andrà in circolo provocando un arresto (trombosi).
Aneurisma = Dilatazione e conseguente rottura di un'arteria.

L’EPARINA è un farmaco anticoagulante e serve per rende più fluido il sangue. Infatti in alcuni pazienti si
utilizza per prevenire o bloccare la formazione di coaguli anomali, i cosiddetti trombi.

SARS-COV-2: sindrome acuta respiratoria severa


A Wuhan ci sono 8 istituti che trattano i virus, quindi la città rappresenta il più grosso centro di virologia. Le
tre s patologie respiratorie principali che fanno parte della specie del coronavirus sono 3:
1. SARS
È nata diversi anni fa (nel 2002-2003) provocò una pandemia globale ma si estinse poco dopo, infatti, causò
soltanto un centinaio di morti. Comparve nei pipistrelli e aveva come ospite intermedio tra il pipistrello e
l’uomo, lo zibetto. Nacque in una regione della Cina: Guangdong.
2. SARS-COV-2
A dicembre 2019 si verificarono i primi casi di covid-19. Anch’essa è stata trasmessa dai pipistrelli, ma non
vi è ancora scoperto l’ospite intermedio. Quindi, come il pipistrello ha trasmesso il virus all’uomo?
È stato dimostrato che in nessun pipistrello della città di Wuhan era presente il virus. In realtà, il pipistrello
portatore, veniva da una regione dello Yunnan a 2000 km da Wuhan. Come è arrivato lì?

Nel febbraio 2020 (3 feb), vennero pubblicati dei dati che riguardavano pazienti con gravi polmonite
risalenti all’ ottobre/novembre 2019, i quali avevano contratto il virus dal pipistrello.

Nel novembre 2020, però, pubblicarono un “abdendum” sullo stesso articolo dove dicevano che alcuni
ricercatori nel 2012 erano andati nella regione dello Yunnan perché vennero avvertiti sulla presenza di
strane polmoniti mortali in alcuni minatori di quella regione, dovute alla presenza di moltissimi pipistrelli. I
ricercatori, perciò, catturarono i pipistrelli per studiarli.

3. MERS
È la stessa malattia del coronavirus ma si sviluppò in Asia minore, a partire sempre dal pipistrello, ma
l’ospite intermedio fu il cammello.

L’OMS è un ente mondiale che viene sovvenzionato da tutti le città del mondo quindi non effettuerà mai dei
controlli su come si sia diffuso davvero il virus e quindi non sapremo mai la verità. 

NEOPLASIA

Neoplasia = Nuova crescita cellulare. Crescita incontrollata. Deriva da una displasia che consiste in una
crescita controllata delle cellule. Se l’agente nocivo continuo, la displasia si trasforma in neoplasia. La
neoplasia viene indicata anche come tumore, questo termine fa riferimento ad un aspetto
dell’infiammazione ovvero il Tumor (Gonfiore). Il termine più appropriato è neoplasia.

Nelle neoplasie troviamo il neomorfismo = forme diverse; nucleo molto grande e ipercromico (aumento del
policromatismo nucleare) cioè molto colorato perché ha molto DNA = poliploide, in quanto deve dividersi
molte volte; per cui potremo trovare anche più nuclei. All'interno troveremo i nucleoli in cui si forma l'RNA
ribosomiale. La membrana risulterà essere frastagliata. Il volume nucleare sarà maggiore di quello
citoplasmatico (alterazione del rapporto nucleo-citoplasma); perde le specializzazioni (villi, ciglia etc.).
*Nel disegno, nella cellula neoplastica mancano gli organelli, lui aveva detto che vengono persi in quanto si
disgregano. Ma agli ultimi esami ha detto che ci sono, quindi vanno disegnati. Importante fare il nucleo molto grande
nella cellula neoplastica*

CELLULA NORMALE CELLULA NEOPLASTICA


- Rapporto nucleo citoplasma equilibrato - Rapporto nucleo citoplasma a favore del
- Corretto funzionamento degli organelli cellulari nucleo.
- Nucleo più grande e ipercromatico per un
eccesso di DNA dovuto ad un aumento della
sintesi cellulare
- Più nucleoli perché essi sono la sede della
sintesi dell'RNA ribosomiale utile per la
formazione di ribosomi utile per sintetizzare
le proteine che serviranno per la nuova
crescita cellulare
- Membrana cellulare frastagliata.

Pleomorfismo Cellulare = Diverse dimensioni delle cellule.

Cause

Componente genetica (Predisposizione familiare)


Alimentazione sbagliata (Cibo inquinato. Es. carne piena di
ormoni e antibiotici)
Inquinamento ambientale (esposizione gas di scarico) => Mutazione
Stile di vita sbagliato (Es. - Consumo alcol e fumo frammenti di DNA
- Prendere il sole nelle ore più calde)
Depressione

Classificazione

Tumori benigni Tumori maligni


- Crescita lenta - Crescita rapida e invasiva
- Sono capsulati e quindi non danno metastasi (Non - Meno speranza di vita
superano la membrana basale e non diffondono) - Dimensioni irregolari
- Se non cresce può rimanere nella zona, - Aumento del numero delle mitosi
altrimenti va tolto - Danno metastasi (Superano la membrana
basale e attraverso il circolo sanguigno e
linfatico* colpiscono altri distretti =>
tropismo tissutale**)
Tumore al cervello. Unico caso in cui sia il tumore benigno, che maligno sono pericolosi perché il cervello si
trova in una scatola chiusa il cranio e le masse andrebbero a comprimere questo spazio espandendosi.
Tumore al colon. Caso in cui dal tumore benigno(polipi) si passa al maligno(carcinoma del colon)
*Linfa = Sostanza composta dalla sostanza di scarto, derivanti dal catabolismo cellulare, che viene
convogliata nei vasi linfatici per arrivare in stazione, chiamati linfonodi, presenti a livello ascellare, inguinale
ecc….
**Tropismo tissutale = Ogni tumore predilige l'area in cui localizzarsi o metastatizzare.
Es. Tumore alla prostata metastatizza alla vescica, ossa e cervello. Tumore al polmone metastatizza al
cervello (tropismo tissutale per organi secondari)
Angiogenesi = capacità delle cellule neoplastiche di creare nuovi vasi così da creare metastasi
Geni che ci difendono dal tumore

Ogni giorno le cellule si dividono e spesso può crearsi una cellula anomala. Grazie ad alcuni sistemi di
sorveglianza la cellula viene distrutta così da eliminare e riparare l’anomalia.
Questi sistemi di sorveglianza sono rappresentati da 3 geni:
Protoncogeni = Controllano e regolano la crescita cellulare
Onco-soppressori = Bloccano la crescita cellulare
Geni che regolano la apoptosi = Morte cellulare programmata=> se una cellula si sta trasformando in
maligna, allora decide di morire per non far del male
Geni che regolano la riparazione del DNA = Il DNA è costituito da tante basi, se vi sono degli errori (Es. al
posto dell'adenina viene messa la timina) i geni camminano sul DNA, tornano indietro dove è avvenuto
l'errore e attraverso proteine enzimatiche (Proteasi, lipasi, polimerasi) tagliano il pezzo di DNA sbagliato e
lo sostituiscono.
Quando si sviluppa una neoplasia si ha una disfunzione di questi geni.
Interventi
Radioterapia = Attraverso un dispositivo, vengono emessi i raggi laser che vengono puntati nella zona in cui
è localizzato il tumore, attraverso una risonanza o una tac con cui si fa una centratura del punto da colpire.
Il raggio gamma Knife viene emesso attraverso un casco costruito sul paziente.
Chemioterapia = Si fa in regime ambulatoriale e segue dei protocolli terapeutici standard. Non tutti i tumori
sono suscettibili alla chemioterapia

CARCINOMA MAMMARIO
È al primo posto fra i tumori che colpiscono le donne. Questo tumore colpisce le donne nel loro
periodo fertile, fino ai 60-70 anni. Inizialmente è un tumore silenzioso. In alcuni casi colpisce anche
degli individui di sesso maschile.
Esso si verifica nelle donne che hanno una grande carica ormonale che va ad influire sull’apparato
endocrino. Alcune cause scatenanti sono: il menarca anticipato (mestruazioni in età prematura),
gravidanza tardiva (prima gravidanza oltre i 30 anni), menopausa tardiva (oltre i 55 anni): Le
terapie ormonali a base di estrogeni possono predisporre per il carcinoma della mammella.
L'obesità potrebbe essere un altro fattore predisponente ma non ci sono prove al riguardo.
L'allattamento al seno risulta essere un fattore protettivo. Le principali tecniche di prevenzione
sono: l’ecografia dai 30 anni e mammografia dai 40 anni; l'autopalpazione non ha dimostrato di
dare grandi vantaggi, tuttavia, è una tecnica di prevenzione che facilita l’individuazione di noduli,
che, se dolorosi al tatto necessitano una particolare attenzione. L’autopalpazione va effettuata nei
primi giorni del ciclo. I test genetici possono dare un'indicazione, però non sono informazioni
certe. Lo stress ormonale infastidisce le cellule fino a portarle a crescere in maniera incontrollata.
Dopo i 50 anni è bene fare dosaggi sulla densimetria ossea per prevenire l’osteoporosi. È
importante anche il dosaggio del TSH. Fare i tamponi vaginali per vedere se vi è la presenza di
clamidia (batterio gram negativo) è fondamentale perché potrebbe dare fertilità e prevenire anche
questo è fondamentale (dolori al basso ventre, pruriti e secrezioni). C'è un marcatore che si
chiama CA15-3 che non serve a evidenziare un tumore ma serve a vedere come sta funzionando
una terapia. È importante anche andare a cercare il primo linfonodo più vicino al tumore, che si
chiama linfonodo sentinella, per assicurarsi che non ci siano metastasi.

CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA

L’utero è composto da:


Collo (Corrisponde alla cervice). È la zona più in basso ed è rivolta verso la vagina.
Corpo. È la zona più in alto.
È la settima causa di morte nelle donne (Al primo posto c’è il tumore al polmone poiché anche le donne si
sono avvicinate al vizio del fumo). Colpisce le donne tra i 25 e 70 anni

Zona colpita= zona di transizione tra epitelio della vagina (Cellule piatte) ed epitelio collo dell'utero (Cellule
cuboidi)

Causa= HPV = papilloma virus. Virus a DNA.


Trasmissione
Donna. Trasmissione per via sessuale dipende da:
- Numero di partner
- L'inizio dei rapporti (Precocità dei rapporti favorisce il carcinoma)
- Modalità del rapporto (Protetto o no
Uomo. Trasmissione per via sessuale. Esposizione anche andando al mare o in palestra o toccando qualsiasi
cosa contagiata con le mani per poi metterle sul pene.
Sintomi = Nella maggior parte dei casi è asintomatica, ma potrebbero esserci anche perdite di sangue e
secrezioni vaginali.
Test di screening = Indagini a scopo diagnostico per vedere se la malattia è presente anche se non si
verificano manifestazioni cliniche. Ciò viene fatto proprio perché nella maggior parte dei casi si parla di una
condizione asintomatica
Paptest = test che viene effettuato dal ginecologo e prende il nome da Papanicolau che sviluppò una
colorazione per colorare le cellule del collo dell'utero. Questo è un test che viene effettuato dopo 2/3 anni
dal primo rapporto sessuale. L’essersi vaccinati contro l’HPV non implica una esenzione dal test, che, deve
essere effettuato proprio come tecnica di prevenzione contro il carcinoma della cervice.

Procedura Paptest
Si inserisce una prima spatolina per raccogliere le cellule in esfoliazione.
Si inserisce una seconda spatolina (cytobrush) nel collo dell'utero per raccogliere il giusto numero di cellule
Prima, le cellule raccolte venivano messe su un vetrino e colorate con la colorazione di Papanicolau. Oggi le
spatoline vengono messe in un flacone contenente un conservante e vengono esaminati attraverso un
processore che farà in automatico la dispersione delle cellule => Separa le cellule diagnostiche dagli
elementi oscuranti (sangue, muco ecc..) così da ottenere un campione in cui sono presenti solo le cellule
prelevate da esaminare.
Consigli

- Effettuarlo lontano dal ciclo mestruale.


- Non avere rapporti sessuali almeno da 7 giorni.
- Non effettuare lavande vaginali.
Quando effettuarlo?

- Ogni anno o almeno ogni 2-3 anni.


- Dopo 6 mesi in caso di displasia da paptest positivo.
Classificazione Paptest

La classificazione si fa in base al CIN = Neoplasia Intraepiteliale Cervicale


CIN0 = Test negativo. Assenza di processi infettivi infiammatorio displastici. Nuclei piccoli.
CIN 1, CIN 2, CIN3 = Test positivo. Presenza di displasia (1 lieve, 2 media, 3 grave). Nella cellula ci sono
nuclei più grandi o più nuclei. In questo caso bisogna effettuare il pap-test dopo 6 mesi.
CIN4 = Test positivo. Corrisponde al carcinoma in situs.
CIN5 = Test positivo. Corrisponde ad un carcinoma con metastasi.
La positività del test può essere legata anche ad un processo infettivo come una candida (fungo) quindi
bisogna fare un tampone vaginale per sancire la vera causa (batterio o fungo o virus).
Dopo la positività al pap-test e dopo aver escluso la presenza di un processo infettivo, si esegue un test di
conferme, attraverso la colposcopia.
Colposcopia = Esame di secondo livello svolto dal ginecologo. il quale mette sul collo dell'utero gocce di
acido acetico diluito al 2-3% rendendo translucide le cellule tumorali. Poi apre la vagina con il forcipe e
inserisci una piccola telecamera con una luce e un microscopio. Vengono emessi dei colpi di luce (da qui il
nome colposcopia) e se c'è una riflessione di luce c'è il tumore, se non c'è riflessione non c'è il tumore.
In caso di colposcopia positiva si possono effettuare due interventi:
Crioterapia = Viene utilizzato l'azoto liquido che raggiunge la temperatura di -256° e brucia il tumore
Laserterapia = Viene utilizzato il laser che raggiunge temperatura di 100° e brucia il tumore.
La donna conserva la fertilità dopo aver tolto il tumore. Mentre la fertilità viene persa con l’isterectomia
(Asportazione utero). Isterectomia e radioterapia interventi invasivi per carcinomi invasivi in stadi avanzati.
Vaccino
Esiste dal 2007 il vaccino che protegge solo da 9 ceppi dell’HPV:
Bivalente = 2/100 ceppi. Dei 100 ceppi esistenti, vengono inoculati i 2 ceppi più aggressivi (16, 18).
Quadrivalente = 4/100 ceppi. Dei 100 ceppi esistenti, vengono inoculati i 4 ceppi più aggressivi (16, 18, 11,
6).
Anche chi è vaccinato, poiché ha una copertura solo su alcuni dei 100 ceppi, deve effettuare il pap-test.
Se una donna vaccinata effettua il paptest e risulta positivo, si parla di displasia=> Si rifà il paptest + HPV
molecolare.
HPV molecolare si esegue sulle cellule del pap-test e si andrà ad analizzare il DNA dell’HPV e si andrà a
vedere se il virus è localizzato sulle cellule della vagina o del collo dell'utero.
Ultimamente il vaccino viene somministrato anche agli individui maschili; il virus, infatti, si trova sulla
superficie del glande. L’uomo può entrare a contatto con il virus in seguito a fattori esterni.
TUMORE ALLA PROSTATA

Prostata = Organo retroperitoneale che circonda l'uretra ed è al di sotto della vescica. E’ una ghiandola che
secerne liquido prostatico.

Liquido prostatico:
- Da nutrimento agli spermatozoi
- Evita la coagulazione degli spermatozoi altrimenti morirebbero, in questo modo garantisce anche il
movimento degli spermatozoi che in caso contrario non avrebbero la spinta necessaria per arrivare
dalla vagina fino all'utero. In giovane età lo sperma è più liquido, invecchiando diventa più denso e
si riduce la motilità degli spermatozoi.
La prostata può essere interessata da infezioni, infiammazioni e tumori.

Prostatite
Infezione della prostata con sintomi simili alla cistite che colpisce la vescica nelle donne, negli uomini,
essendoci la prostata prima della vescica, i microbi si fermeranno lì e saranno più difficili da eliminare,
perché la prostata ha una struttura solida e un epitelio più spesso rispetto a quello vescicale e di
conseguenza i farmaci l’attraversano con più difficoltà. Ad esempio, l'Escherichia coli può essere causa di
prostatiti.
- Infezione acuta. Dura pochi giorni. Oliguria (Poche urine)
- Infezione cronica. È a lungo termine. Bruciore e Disuria (Urine dolorose)
Massaggio prostatico = Effettuato dall'urologo e consiste nell'inserire un dito nell'ano e raggiungere la
prostata per via retrograda, schiacciarla per fare uscire il liquido prostatico così da analizzare i microbi
presenti.
Iperplasia prostatica
Aumento del numero delle cellule della prostata dovuta al meccanismo di schiacciamento legato a vari
fattori come l'obesità, la sedentarietà, il tipo di lavoro (l’autista sta sempre seduto) che determinano una
compressione della prostata e un conseguente aumento del numero di cellule. Aumentando il numero delle
cellule della prostata, si avrà un restringimento del canale dell’uretra e di conseguenza una difficoltà nella
minzione  Pollachiuria (Urinare poco e spesso)
Carcinoma prostatico
Tumore maligno. (adenoma prostatico=tumore benigno)
Il carcinoma è causato da:
Età
Sedentarietà
Obesità
Dieta ricca di grassi  Aumento produzione del testosterone (Il colesterolo sintetizza questo ormone) 
Aumento proliferazione cellulare.
È la prima causa di morte in Italia perché è un tumore a crescita lenta e l’uomo non si accorge di essere
ammalato se non attraverso un'ecografia o dal fatto che urina poco a causa del restringimento del canale
dell’uretra.

Test per il controllo della prostata

PSA = Antigene Prostatico Specifico (Si rileva attraverso le analisi del sangue)

Il PSA può essere legato all’albumina o ad un’alfaglobulina oppure possiamo trovarlo in forma libera.
Il PSA deve essere minore di 4 nanogrammi
Il PSA free o libero= (rapporto tra il PSA libero e il PSA legato) x 100. Esso deve essere maggiore del 20 %. Se
è minore del 20% significa che sta aumentando la quantità di PSA legato ed è presente un tumore o
un'iperplasia o una prostatite. Per ulteriore conferma si fa un'ecografia ed eventualmente una biopsia. Con
la biopsia si prelevano in maniera random pezzi di prostata. Se c'è il tumore sembra rimuovere la prostata
attraverso la prostatectomia.
Prostatectomia = Asportazione prostata => Infertilità
TUMORE DEL COLON-RETTO

Colon = Utile ad assorbire residui di acqua ed eliminare le sostanze con la formazione di massa fecale.
Il tumore del colon-retto è la terza causa di mortalità in Italia.
Fattori di rischio
Obesità
Sedentarietà (Favorisce la stitichezza)
Dieta povera di fibre e acqua (Allunga il tempo di transito dalla massa fecale nell'intestino)
Dieta ricca di grassi (Il fegato andrà a sintetizzare il colesterolo e sali biliari, riversati nell’intestino per
emulsionare i grassi, vengono convertiti dalla flora intestinale in cancerogeni)
Segnali di sospetto
Periodi di stitichezza alternati a diarrea.
Sangue nelle feci causato dalla rottura del polipo al passaggio delle feci (Anche mangiando carne al sangue
o lavando i denti e facendo sanguinare le gengive si può trovare sangue nelle feci, ciò, ovviamente non è
segnale di polipi)
Disturbi gastrointestinali
Bisogna mangiare molta verdura per evitare problemi al colon
Processo
Inizialmente si ha una displasia (aumento controllato del numero e del volume delle cellule) e si formano i
polipi (tumori benigni) cioè masse che si proiettano nel lume.I polipi vanno tolti (tagliati durante la
colonscopia) se non vengono eliminati si passerà al carcinoma (tumore maligno) nel giro di 10 20 anni.
 Unico caso in cui tumore benigno si trasforma in maligno
Metodi diagnostici

- Colonscopia = Tecnica che permette di ispezionare il colon attraverso una telecamera inserita nell’ano e se
sono presenti i polipi, attraverso una pinzetta vengono tagliati ed eliminati. Essi si possono riformare dopo
circa 15 anni, quindi è consigliata rifare periodicamente una colonscopia Dopo i 55 anni fare una
colonscopia ogni 5 anni.

- Colonscopia virtuale = Si assume per bocca una pillola contenente una telecamera in modo da poter
mostrare la presenza di polipi nel colon
- Vantaggio = Meno invasiva e meno dolorosa.
- Svantaggio = Se ci sono polipi non possono essere tagliati e va effettuata la colonscopia standard.

- Ricerca sangue occulto nelle feci = Il giorno prima dell’esame non bisogna mangiare carne al sangue e non
lavare i denti (utile ad evitare il saguinamento delle gengive) in modo da non falsare il risultato.

-{ Elettroforesi delle proteine


- Funzionalità epatica}

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