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FAMIGLIA E PEDAGOGIA FAMILIARE

LA FAMIGLIA E’ IL NUCLEO NATURALE E


FONDAMENTALE DELLE SOCIETA’ E HA
DIRITTO AD ESSERE PROTETTA DALLA
SOCIETA’ E DALLO STATO
( Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
art.17 c.3)

La famiglia è un nucleo che esiste naturalmente nella


società perché ogni essere umano è prima di tutto un
figlio e poi acquista lo status di genitore
La famiglia è una istituzione fondamentale che per
diritto acquisito e per intelligenza sociale deve essere
protetta/accolta/ascoltata/supportata qualora entri in
crisi o si trovi in difficoltà

La funzione primaria della famiglia è quella di


riprodurre la società da un punto di vista socio-
culturale
( Mario Pollo Manuale pedagogico , 2004)
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Famiglia e società, in un rapporto di osmosi,


cambiano a seconda delle epoche e delle appartenenze
geografiche.

La famiglia determina la collocazione sociale


dell’intero nucleo e influisce fortemente sulla
formazione culturale dei figli, sulla loro
socializzazione e sulla vita di relazione.

La famiglia è un sistema complesso composto da reti


di relazioni parentali, che ha :
• una storia nel passato
• una storia nel presente
• una progettualità nel futuro.

E’ in continua trasformazione ciò che la caratterizza


è il tema del cambiamento , il suo costante divenire e
mutare.
Al suo interno si producono cambiamenti significativi,
sia individuali che relazionali che seguono tutto il
corso del ciclo di vita degli individui coinvolti.
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Il suo percorso esistenziale vede il succedersi di


alcune fasi , scandite dagli eventi critici che la
caratterizzano( eventi normativi e paranormativi)

GLI EVENTI NORMATIVI sono legati ai comuni


processi di sviluppo delle famiglie che si verificano
durante il suo ciclo di vita .
Sono attesi e prevedibili: nascita dei figli, svincolo
della neo coppia dalla famiglie d’origine, difficoltà di
rapporto con figli adolescenti…….

GLI EVENTI PARANORMATIVI sono quelli che


interrompono il normale ciclo di vita della famiglia.
Sono imprevedibili: morte prematura di un membro,
nascita di un figlio disabile, malattie croniche,
gravidanze precoci……………….
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IMPORTANTE
In ogni fase di transizione vissuta dal sistema
familiare si alternano momenti di crisi a momenti
di arricchimento e di crescita , che richiedono una
continua ricerca di equilibrio tra bisogni interni ed
esigenze esterne

La genitorialità rappresenta una funzione molto


complessa comprendente sia aspetti individuali -
relativi ala propria identità di genitore - sia aspetti di
coppia , relativi alla modalità relazionale che i partner
condividono nell’assolvere il loro ruolo specifico di
madre e di padre.
Ogni genitore , in qualche momento della vita, ha
bisogno di un sostegno morale psicologico ( attesa di
un figlio, riorganizzazione delle relazioni triadiche,
accoglienza psicologica e fisica dei figli..)
Sono tutti momenti di accelerazione del
cambiamento in cui si può aver bisogno di supporto
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LE TRASFORMAZIONI DEL SISTEMA


FAMILIARE

Evoluzione del ruolo dei padri e delle madri


Difficile conciliazione tra vita familiare e vita


professionale
Monoparentalità

•Facilità di rottura del rapporto di coppia


Desiderio di realizzazione personale

Aumento del numero delle coppie di genitori adottivi

Rispetto all’educazione dei figli: nella società attuale


oltre alla famiglia svolgono u ruolo educativo il
gruppo dei pari, il quartiere, le associazioni sportive, i
contesti sociali non formali

La famiglia classica , chiusa e auto alimentata, è


tramontata lasciando il passo ad un sistema familiare
carico di problematiche , che si evidenziano
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maggiormente nelle fasi di transizione del suo ciclo di


vita.
Gli interventi di sostegno genitoriale si debbono
porre come una possibilità e un aiuto accessibile a
tutti i cittadini con lo scopo di sostenere e
accompagnare tutto il nucleo familiare sia in caso
di gravi motivi di difficoltà o disorientamento sia
semplicemente per un parere o un supporto nei
momenti di crisi.

LA RICHIESTA D’AIUTO

La richiesta d’aiuto è il momento dell’esposizione di


un determinato problema e la manifestazione del
bisogno del’individuo di voler essere aiutato
Quando una persona chiede aiuto non sta chiedendo
che qualcuno intervenga al suo posto ma soltanto
che l’altro da sé lo indirizzi o lo aiuti in quella
mediazione tra l’irrazionalità e la consapevolezza di
avere un problema
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LA RICHIESTA D’AIUTO È IMPORTANTE


TANTO QUANTO LA RISPOSTA DA
TROVARE AL PROBLEMA.
Il primo gradino della richiesta d’aiuto è il bisogno di
raccontare all’altro il proprio mondo intimo ( le
proprie ansie, le proprie preoccupazioni, le gioie, e le
sofferenze)
Tale racconto deve essere accolto emotivamente
perché è un racconto emotivo.

L’ Emozione che raccoglie deve essere pari


all’Emozione offerta e deve rappresentare una
soluzione.
La risposta corretta alla richiesta d’aiuto è:
• l’ascolto
• l’ accettazione
• l’accoglienza non giudicante
• la comprensione
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• la sedazione ossia un’emozione che riesca a


contenere l’emozione iniziale

IMPORTANTE
Chi si occupa professionalmente di relazione d’aiuto
svolge un lavoro delicato che necessita di
competenze multidisciplinari , un professionista
che costruisca un progetto che partendo dalle
emozioni sia fondato sulla loro condivisione.

Una richiesta d’aiuto ha sempre origine da una


emozione vissuta.
Le emozioni non sono sempre uguali hanno una
gradualità ( lieve / intensa) e una polarità ( negative
/ positive )
L’emozione è varia, è dinamica e può essere :
• un fatto estemporaneo , cioè relativo al momento in
cui l’evento accade
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• o un fatto cronico cioè relativo ad un modo di essere


che caratterizza o appartiene ad un determinato
individuo.
L’emozione è sempre relativa al momento, alla
situazione, all’età dell’individuo che la vive.
LA PEDAGOGIA FAMILIARE
La PEDAGOGIA FAMILIARE è la scienza che
rappresenta l intera rete di strumenti e processi volti a
migliorare la qualità del primo microcosmo , la
famiglia, e dei suoi componenti , intesi come singoli e
come gruppo.
Ha messo insieme il puzzle derivante dalla lettura dei
bisogni e delle richieste d’aiuto e ha formulato un
profilo professionale che risponde con competenza,
efficienza ed efficacia ai bisogni espressi all’interno
della richiesta d’aiuto

Il Pedagogista Familiare è un pedagogista


specializzato nelle dinamiche familiari:
• ha una conoscenza globale delle problematiche
afferenti gli ambiti familiari ed extrafamiliari
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• conosce i processi scolastici, le tematiche


dell’apprendimento e della didattica efficace
• è un esperto di diritto di famiglia, di mediazione e
di consulenza familiare,
• è in grado di gestire conflitti.
L’ambito d’intervento è quello dei servizi alla
persona e alla famiglia

IL MODELLO DI SOSTEGNO GENITORIALE


DELLA PEDAGOGIA FAMILIARE

Incentiva la funzione identitaria e mediatrice


all’’interno della famiglia e nel rapporto che
quest’ultima ha con il mondo esterno
Ha come obiettivo che la famiglia conservi la propria
identità come istituto

Le azioni cardine:
PRESA IN CARICO
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ASCOLTO ACCOGLIENZA E COMPRESIONE


DELLa RICHIESTA D’AIUTO
STRUTTURAZIONE DI UN PROGETTO CHE
PORTI AL SOLVING IN TEMPI BREVI

AFMC : approccio familiare multidisciplinare


coordinato
Varie figure professionali collaborano tra loro con la
supervisione di un coordinatore leader del processo.
Tutti insieme lavorano affinché la richiesta d’aiuto
riceva sostegno.
All’interno di un processo così strutturato avviene una
ANATOMIA DEL BISOGNO attraverso una lista
d’interventi, nati dall’autodeterminazione dello stesso
soggetto che chiede aiuto
Di fatto l’intervento multidisciplinare coordinato si
traduce in un progetto con azioni mirate che vanno
a costituire un vero e proprio piano di fattibilità .
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IMPORTANTE
CHI HA BISOGNO D AIUTO E TROVA IL
CORAGGIO DI CHIEDERLO HA BISOGNO DI
FIGURE PROFESSIONALI ED EDUCATIVE CHE
SIANO IN GRADO DI ACCOGLIERE I SUOI
BISOGNI E LO AIUTINO A COSTRUIRE UN
PROGETTO POSITIVO E PRATICABILE.

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