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Corso di Elaborazione digitale del suono

Laboratorio di Audio

13_Dispensa
 L’inversione di fase e il panorama stereofonico
1) Apri (057-INVERSIONE DI FASE E FRONTE STEREO.wav), all’ascolto è un suono sinusoidale che si
muove da sin a dex.
La nostra percezione della posizione di un suono nel panorama stereo dipende dal bilanciamento
dell’intensità, cioè da come il suono è distribuito tra i due canali. In questo es, questi sono in concordanza di
fase, prova ad ingrandire e osserva.

2)Trasforma n°57 da stereo a mono e ascolta. Il suono dell’ex mono proviene sempre dal centro mentre il
suo volume resta costante; all’ascolto è più forte dell’ex stereo, perché è la somma di due segnali in fase.
Le cose cambiano, se i canali si trovano in opposizione di fase.

3) Riparti da n°57, seleziona una dei due canali e inverti la fase con Process/Invert phase.
All’ascolto in stereo non sarà cambiato apparentemente nulla, ma sotto sotto si.

4) Esegui la trasformazione da stereo a mono.


Poiché segnali in opposizione di fase hanno intensità di segno contrario, la loro somma algebrica diventa
una sottrazione: l’ascolto del risultato rivela che c’è una differenza rispetto al caso precedente.

La seguente fig mostra il risultato dell’esercitazione appena realizzata:

Se preferisci un es con un suono meno ridicolo dell’onda sinusoidale, trasforma in mono prima n°11 e poi
(058-DA SINISTRA A DESTRA BIS.wav); quest’ultimo è il n°11 col canale dex invertito di fase.

Otterrai i risultati mostrati nella seguente fig, analoga alla precedente:

Conclusioni: il risultato dell’ascolto monofonico in controfase dipende da come è posizionato il segnale


audio sul fronte stereofonico.
Quando i due canali dex e sin sono in controfase, nel passaggio da stereo a mono:
- L’intensità del segnale audio che nel file stereo si trova posizionato tutto a dex o a sin rimane invariata.
Esso, non trova sull’altro canale del segnale di segno opposto con cui sommarsi.
- L’intensità del segnale audio che nel file stereo si trova tra sin e centro e tra centro e dex si attenua, e in
misura maggiore quanto più posizionato vicino al centro.
- L’intensità del segnale audio che nel file stereo è posizionato al centro sparisce completamente, demolito
dall’interferenza distruttiva con la sua copia speculare di segno opposto. Non per nulla “un segnale audio è
annullato dalla sua copia in controfase”.

L’efficacia dell’eliminazione o meno di una parte vocale o strumentale tramite ascolto monofonico in
controfase dipende dalla sua posizione in stereofonia.
Qui stanno le dolenti note e gli effetti indesiderati: un panning come quello del (056-VOCE AL CENTRO.wav)
non rispecchia quello di un brano commerciale di musica classica né leggera.
Quindi:
- Gli strumenti principali sono in genere disposti al centro, cosi ché risulteranno tutti attenuati.
- Nelle produzioni commerciali la voce non è mai perfettamente al centro, per cui non potrà essere eliminata
in modo totale.
La parte vocale originale potrà risultare diminuita in intensità, ma permarrà in sottofondo, come una specie di
“alone” sonoro più o meno presente.

Non a caso le basi musicali su CD masterizzati per suonarci o cantare sopra:


- Non contengono la parte del solista,cosa che risolve il problema alla radice.
La base strumentale originale di una canzone può essere prodotta solo dalla casa discografica: basta
azzittire, con la funzione Mute la traccia del solista, registrandole tracce restanti come master stereo.
In genere le case discografiche preparano diversi missaggi molto differenti di un brano, compresa la sola
base strumentale da usare in caso l’artista sia invitato in un posto dove non possa portarsi dietro il gruppo di
musicisti e sia costretto a cantare in stile karaoke.
Quest’ultima versione però non viene commercializzata, cosi ché al pubblico non resta che arrangiarsi o
armeggiando sul brano originale con i due metodi sopra esposti e i loro inconvenienti, o accontentandosi di
basi non originali o via MIDI, con risultati non di alta qualità.
- Contengono la parte del solista, ma non sono state registrate distribuendo gli esecutori in modo opportuno
sui canali stereo, di modo che ruotando la manopola Balance dell’impianto stereo all’estremo dex o sin si
azzittisce la parte che vogliamo eseguire dal vivo.

 La compatibilità mono
Poiché le tracce master stereo presenti nei CD commerciali, possono arrivare all’orecchio dell’ascoltatore
anche in formato mono (ad ex dalla TV,dalla radio o dal cellulare,occorre assicurarsi che i segnali audio
presenti nei due canali siano in fase, per non rischiare indesiderate interferenze distruttive totali o parziali.
Quindi, una volta registrato un file stereo bisogna verificarne la compatibilità mono.

Compatibilità Mono significa che in modalità di riproduzione monofonica un segale audio registrato in
stereofonia suona senza nessuna attenuazione di intensità né cancellazione di parte di esso.
Il n°11 è mono-compatibile, in n° 58 no,(infatti il n°11 senza invertire la fase lo rendi mono è OK, mentre il
n°58 senza invertire la fase, se lo rendi mono presenta un buco nel centro).

Quindi,non è mai possibile dire ad orecchio se una registrazione stereo ha i canali in fase ed è perciò mono
compatibile o meno.
Per la verifica ci sono due possibilità:
- L’ascolto monofonico in controfase, già spiegato.
- Uno strumento di analisi del segnale audio detto Phase Scope, “microscopio per l’analisi della fase”, che
analizza le fasi dei due canali (non ha senso usarlo su un file mono) e la localizzazione predominante del
segnale audio nel campo stereo.
Apri selezionando Analysis/Phase Scope, o click su , puoi ingrandirlo o rimpicciolirlo.
Fai partire n°11 e vedrai muoversi all’interno del Phase Scope una barra luminosa gialla.
Durante la riproduzione di materiale audio complesso assume aspetti più strani e cioè:
- Se coincide con l’asse verticale indica segnale al centro, canali in fase.
- Se si sdraia sull’asse orizzontale indica segnale al centro, canali in opposizione di fase, verifica con il n°58 :
Quindi se è ascoltato in mono, il segnale sparirà a causa dell’interferenza distruttiva totale,vedi le figure:
se va a sovrapporsi agli assi inclinati di 45°, indica il segnale tutto a dex o tutto a sin.

In basso nella finestra Phase Scope la rappresentazione grafica della fase data dalla barra gialla è espressa
in forma numerica da una scala basata sui valori -1 / 0 / +1, detta Indice di Correlazione di Fase.
Un brano è mono compatibile e bilanciato tra i due canali se l’indice, indicato da sbarrette verticali verdi e
rosse, si muove tra 0 e +1.

Nella figura seguente si vede la barretta verde inchiodata su -1, segno di totale incompatibilità.

Un altro aggeggio è il Level Meter (“indicatore di livello”), vedi alla sin nella fig seguente:
si apre selezionando Analysis /Level / Pan Meter , e vedere l’andamento del volume dei due canali
stereo:
- graficamente con barre orizzontali verdi
- numericamente con valori in dB,
- il posizionamento del segnale nel panorama stereo invece con la barra rossa e blu sotto la scritta Pan.

Durante la riproduzione di un file audio, intensità e panorama stereo cambiano da un attimo all’altro.
Per vedere cosa accade in un punto preciso del file, blocchi il file in quella posizione con un fermo immagine:
click prima su (Analysis / Monitor edit-cursor position) e poi sul righello del tempo nel punto desiderato: il
Level Meter e l’indice di correlazione di fase mostreranno l’informazione richiesta.
Per tornare alla visualizzazione normale, click su (Analysis/Monitor playback).
Nb:Questi plug-in funzionano solo su brani confezionati allo scopo, quindi non funzionano su tutti)

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