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Corso di Elaborazione digitale del suono

Laboratorio di Audio

8_Dispensa
 La registrazione multitraccia
Apri uno dopo l’altro (036-OASI BASS.wav), (037-OASI DRUM.wav) e (038-OASI PF.wav): sono le parti di
piano, batteria e basso di un Groove (o Pattern), cioè un frammento musicale che si usa in loop,di 4 battute.
Apri l’Audio Montege (File/New/Audio Montage) e poi Ok e ingrandisci a tutto schermo Untitled1.
Click dex nell’area grigia vuota della finestra inferiore, poi Insert all open waves.
Nella finestra Insert audio files fai click sul rotondo (Place each file one different track) e OK.
Per avere più spazio chiudi la finestra overwiev.
Stringi l’ingrandimento, e tieni premuto il tasto Shift e fai click nella metà inferiore di ogni clip per schiarirlo.
Hai davanti una schermata che deriva da una Registrazione Multitraccia Digitale (digital multi-track
recording), tecnica di produzione audio dove ogni strumento è registrato separatamente sulla Traccia
(track).
Così facendo hai un file audio per ogni strumento, che può essere sottoposto a operazioni di editing /
processing in modo indipendente dagli altri.

Il Multi Track Recording, o Tracking, cioè la Registrazione Multitraccia, ha rivoluzionato il mondo di


lavorare nel settore musicale.
In “Oasi” hai tre strumenti, tre tracce stereo, numerate dall’alto in basso, e lo vedi dai quadratini sulla loro sin.
Se metti in play i singoli file audio allineati tra loro, restituiranno il groove completo (la traccia si sposta con la
freccia del mouse nella parte bassa). In alto a sin su ogni traccia, sul rettangolo verde trovi 3 simboli:

La freccia in giù, con scritto Fold / Unfold track, elimina (ma non dall’udito) la traccia corrispondente
Il rombo grigio (solo) zittisce in riproduzione tutte le tracce ad esclusione di quella selezionata.
Il pallino verde (Mute) zittisce la traccia selezionata.
Cliccando qua e là anche durante la riproduzione, ascoltate diverse combinazioni strumentali.

 Registrazione multitraccia, volume envelope e mixing


Ammesso che le parti siano state eseguite correttamente e non c’è bisogno di un ritocco con pitch-shifter,
per prima cosa è sistemare i volumi per avere un equilibrio d’insieme.
Miscelare nelle giuste proporzioni il volume di più segnali audio simultanei si dice Missaggio (mixing,o mix
down,abbreviato in mix), e si realizza con il Banco di Missaggio (mixing desk, o mixer (= miscelatore).
In un mixer il missaggio si ottiene manovrando un cursore a slitta, come quelli della Master Section;
nell’Audio Montage, che non è un banco di missaggio, al posto degli slider si usa la Volume envelope, che
permette di disegnare le variazioni di volume di un singolo file audio.
Il missaggio di un brano può essere disegnato tracciando una curva opportuna per ogni traccia audio / clip.
Quando alle dissolvenze, ha già provveduto l’Audio Montage, ma il basso è stato registrato a volume troppo
basso, e il pianoforte troppo forte, ecco come rimediare:
-Tira su il volume del basso, traccia 1, tirando su la Volume envelope.
Posiziona il mouse su un qualunque suo punto, ma non sulle maniglie, fai click, tieni premuto e spostalo
verso l’alto, fino al limite superiore della finestra, dove la curva yi dirà +6 dB (di guadagno):
Ho nascosto le altre due tracce per una visione migliore; nei cerchi blu ci sono le maniglie, quelle che hanno
realizzato le dissolvenze automatiche, mentre la Volume envelope è stata attaccata al “soffitto”, a contatto
col bordo inferiore del righello del tempo.
In pratica ho eseguito con altri mezzi quella operazione che nel Wave editor si chiamava Change Gain.

- La batteria lasciala com’è e passa al pianoforte, traccia n°3, sul quale farai il contrario di quel che hai fatto
sul basso; un’attenuazione di 3 dB cioè (- 3 dB):

Una regola importante da ricordare sempre sul missaggio!


Se devi tirare su una traccia alla quale è già stato applicato il massimo guadagno possibile, l’unica
soluzione per aumentare ancora il volume è diminuire il volume delle altre tracce.

- I tre clip non hanno la stessa durata, per renderle della stessa lunghezza fai riapparire la overwiev, un click
sull’etichetta Clips (nel cerchio giallo della fig seguente), mostrerà i clip presenti nell’Audio Montage e delle
informazioni su di essi, come la traccia su cui sono posti, il loro nome,punto di inizio (start) e fine (end),
lunghezza (lenght) ecc.
Puoi inserire un commento per ognuno nella colonna Comment.
I campi sono tutti modificabili col doppio click del mouse più inserimento dei dati desiderati: ora cambia i
valori di End del basso e della batteria, portandoli a 8 sec, come il pianoforte; (lunghezze dei clip ora tutte
uguali, più commenti di es):

- Fai click sull’etichetta Markers e poi sulla freccetta verde rivolta verso dex, detta Create loop start (stabilisci
il punto di inizio del loop).
Verrà inserito il marcatore verde, da posizionare tramite il campo Position, nel punto d’inizio della
registrazione, zero secondi.

- Click sull’altra fracce verde rivolta verso sin, Create loop end; da posizionare alla fine dei clip, otto sec:

- Ora il materiale registrato è stato messo in loop; click su della barra dei menù e avvia la riproduzione:
puoi modificare le Volume envelope di ogni clip durante l’ascolto, così da verificare il risultato.

 Registrazione multitraccia, volume envelope e panning


Una volta disegnata per ogni clip la Volume envelope, realizzando così il mixing, puoi disegnare il
posizionamento di ogni strumento nel panorama stereofonico.
Posizionare all’interno del panorama stereo più segnali audio è detto Panning (in italia è detto
panpottaggio, perché nei banchi di missaggio il panning non è disegnato graficamente con Pan envelope,
ma è ottenuto muovendo dei controlli rotativi detti Potenziometri,da cui Panpot).

In ”Oasi” gli strumenti si trovano tutti e tre al centro, e volendo dare all’ascolto l’impressione che il basso è a
dex, la bateria al centro e il pianoforte a sin?
- Partiamo dal basso.
Nascondi le tracce 2 e 3, click dex in qualsiasi punto del clip ( ma non sulla Volume envelope), quindi Show
envelope/Pan

- Per mandare il suono a dex punta il mouse su qualunque punto della Pan envelope e trascinala giù, la sua
distribuzione tra i due canali passerà da L50 / 50R a L0 / 100R; ascoltalo in “solo”

- La traccia 2 della batteria non va modificata,fai apparire la Pan envelope del clip.
- La traccia 3, pianoforte a sin,va modificata in senso opposto a quanto detto per il basso.
Pan eseguito,la fig seguente mostra come si presenta la registrazione multi traccia nell’Audio Montage:
 Panning statico e dinamico
Quello appena realizzato è un Panning Statico: ogni strumento viene piazzato fin dall’inizio di un brano in
una posizione del panorama stereo e lasciato per tutta la durata del brano.
Nella musica leggera molti strumentisti occupano posizioni prestabilite fin dall’inizio; non esistono regole
assolute, ma in genere occupano la posizione centrale il basso, la cassa, il rullante, la voce e i Pad
(tappeto),cioè accordi tenuti a lungo da suoni “morbidi” del sintetizzatore o strumento ad arco.

Il Pannig dinamico, è quando i suoni se ne vanno a spasso per il fronte stereo durante l’esecuzione del
brano. Suoni con effetti speciali sono spesso trattati con un panpot dinamico, fino al “rimbalzo” continuo di un
suono tra gli estremi dex e sin del panorama stereo,detto Effetto Ping-Pong.
Le spazializzazioni 3D, quali le colonne sonore in surround,sono es avanzati di panning dinamico.

L’es che hai realizzato è semplice, rispetto a quel che succede nei brani commerciali, dove possono essere
presenti molte dissolvenze e panning dinamici molto complessi, ma i fondamenti del lavoro sono quelli
illustrati. Mixing e panning sono solo i primi passi del lungo percorso che porta dalla registrazione digitale
multitraccia all’incisione su CD

 Il panorama stereo e l’intensità


Spostare un segnale audio verso un estremo laterale del panorama stereofonico provoca la sensazione di
una diminuzione della sua intensità.
Questo fenomeno è detto Panning Law (legge del posizionamento stereofonico) e bisogna tenerne conto in
fase di missaggio compensando lo spostamento del segnale audio con un suo incremento di volume.
Esso avviene perché un segnale posizionato al centro deriva dalla somma di due segnali identici, con un
incremento di volume di 6 dB rispetto a quando si trovano posizionati agli estremi del campo stereo.

 Mixing e panning: riassunto


Agendo in modo differente sull’intensità di un segnale audio riprodotto in stereofonia ottieni, modificando
l’andamento del suo volume e la sua posizione nel panorama stereo, due cose:
- la Volume envelope modifica nello stesso senso, in aumento o diminuzione, l’intensità di entrambi i canali,
modificando il volume complessivo del segnale audio.
- la Pan envelope modifica l’intensità dei due canali in senso opposto: all’aumento dell’intensità del canale
dex essa fa corrispondere una proporzionale diminuzione di quella del canale sin, e viceversa, così che la
somma intensità Left + intensità Right sia sempre uguale a 100:
Questa azione è detta Bilanciamento (balance) e induce nel nostro apparato uditivo la sensazione del
posizionamento e lo spostamento di un segnale audio.
In una registraz multitraccia, con la Volume env si disegna il mixing, con la Pan env si disegna il panning.
Le 2 curve tra loro sono indipendenti, e possono essere applicate in simultanea sullo stesso segnale audio.
Nell’Audio Montage una Volume envelope o Pan envelope può anche essere copiata da un clip all’altro con:
- click dex in un qualsiasi suo punto
- selezione di Clilboard / copy envelope
- selezione del clip nel quale vuoi copiare la curva
- click dex in un qualsiasi punto della curva di quest’ultimo clip, curva che verrà sostituita da quella copiata
- selezione di Clipboard / Paste envelope

Così si può replicare rapidamente in clip diversi la stessa curva di inviluppo; nello stesso modo, il disegno di
una Volume envelope può essere applicato a una Pan envelope e viceversa, anche nello stesso clip.

 Un Es da realizzare
Usando gli stessi esempi audio,realizza una versione più elaborata del groove completo.
Scorgete in lontananza un palco sul quale stanno suonando un bassista a dex, un batterista al centro e un
pianista a sin e ad un certo punto cominciate a sentire qualcosa, solo che quando una sorgente sonora è
distante, essa sembra monofonica.
La musica, anche se è eseguita da strumenti diversi variamente distribuiti nello spazio, sembra provenire da
un’unica direzione, centrale, di fronte a voi.
Più vi avvicinate e più aumenta il volume del suono che vi arriva all’orecchio, ma comincia anche ad aprirsi,
ad allargarsi in senso stereofonico.
Quando sei a distanza ravvicinata, il suono ti arriverà a volume adeguato e sarai in grado di localizzare la
direzione di provenienza:

Quindi proviamo a descrivere le operazioni di processing digitale da compiere nell’Audio Montage per la
realizzazione sonora di quanto appena scritto sopra.
Le operazioni richieste sono le seguenti:
- lunga dissolvenza in ingresso tramite Volume envelope,su tutti e tre gli strumenti, per ricreare la
sensazione avvicinamento / aumento di volume.
- panning dinamico tramite Pan envelope su basso e pianoforte, per la sensazione avvicinamento / apertura
stereofonica.

- carica i tre esempi audio prima nel Wave editor e poi nell’Audio montage;
- dai i +6 dB al basso e i -3 dB al pianoforte, o i valori che ritieni più opportuni, poi continua.

Ecco le immagini del disegno richiesto dalle Volume envelope: (In tutte e tre le tracce la maniglia del fade-in
va trascinata fino al termine del clip, fino a coincidere con la maniglia del fade-out), e la Pan envelope.
Il (039-L’OASI SI AVVICINA.wav) ti serve per confrontare quel che hai combinato.
Se voglio inserire una quarta traccia audio affidata ad un sintetizzatore.
Apro nel Wave editor n°40, ma come importarlo nell’Audio Montage se è mono?

- Torna all’Audio Montage con un click su Untitled1 a schermo intero, poi click nel quadrato numerato traccia
n°3 (vedi cerchio rosso nella figura):

Dall’alto in basso, le prime quattro voci dell’elenco permettono di inserire un’altra traccia, rispettivamente:
- stereo, al di sopra della traccia corrente (Insert, stereo track above);
- mono, al di sopra della traccia corrente (Insert, mono track above);
- stereo, al di sotto della traccia corrente (Insert, stereo track below);
- mono, al di sotto della traccia corrente (Insert, stereo track below).

Quando sono vuote, tracce stereo e mono non si distinguono; una traccia stereo non può ospitare un file
audio mono e viceversa. Le voci Move track up e Move track down permettono di muovere la traccia verso
l’alto e verso il basso, combinandone così l’ordine, mentre la voce Delete ne provoca l’eliminazione.
Apri la traccia mono sotto la n°3 con Insert mono track below

Assicurati che il locatore è posizionato all’inizio della traccia, quindi click dex in qualunque suo punto;
seleziona il (040-OASI PAD MONO.wav) e poi Add / Mix. Se hai problemi a far entrare nello schermo tutte e
quattro le tracce insieme, all’estrema sin c’è il simbolo di una piccola lente che permette di aumentare il
numero delle tracce visibili; click su di essa e problema risolto.
Accorcia il suono del sintetizzatore a 8 sec, e poi missing e panning.

Se apri (041-OASI MIX CON PAD 1.wav) ascolterai una versione fra le tante possibili, sottolineando questi
punti:
- fade-in di circa 100 millisecondi su ogni traccia;
- basso + 6 dB,batteria - 6 dB,pianoforte - 5 dB,sintetizzatore (=tappeto) - 9,4 dB;
- subito dopo l’inizio, basso e pianoforte si spostano leggermente dal centro verso direzioni opposte, per poi
incrociarsi e tornare centrali poco prima della conclusione;
- sintetizzatore (= tappeto) in posizione centrale, con spostamento a sin-dex-sin-centro in sincrono con le
ultima quattro note del pianoforte.

A parte il missaggio, il panning è dinamico quel tanto che basta a dare un po’ di movimento al tutto.
Chi lo desidera trova nella seguente figura, il profilo delle curve è può notare l’allineamento dei fade-in
evidenziato dalla linea verticale tratteggiata. I marcatori sono utili quando si compiono elaborazioni del
genere e li ho usati, salvo eliminarli a lavoro terminato per dare un’immagine meno affollata.

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