Sei sulla pagina 1di 5

Luis Carrero Blanco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Luis Carrero Blanco, I duca di Carrero Blanco (Santoña,


Luis Carrero Blanco
4 marzo 1904[1] – Madrid, 20 dicembre 1973), è stato un
generale e politico spagnolo, capo del Governo durante il
franchismo, ucciso in un attentato dall'ETA.

Indice
Biografia
La guerra civile
Nel franchismo
Capo del Governo
La morte
Riconoscimenti
Onorificenze
Note
Carrero Blanco nel 1963
Bibliografia
Voci correlate Presidente del Governo della Spagna
Altri progetti Durata mandato 9 giugno 1973 –
Collegamenti esterni 20 dicembre 1973
Predecessore Francisco Franco
Successore Torcuato
Biografia Fernández-Miranda
Hevia (ad interim)
Nato da una famiglia benestante, nel 1918 entrò
nell'accademia navale. Nel 1925 incontrò per la prima volta
Francisco Franco (1892–1975), allora colonnello: i due Vicepresidente del Governo di
fecero presto amicizia e nel 1934 entrambi collaborarono alla Spagna
repressione dello sciopero delle Asturie. Durata mandato 22 luglio 1967 –
9 giugno 1973
La guerra civile Predecessore Agustín Muñoz
Grandes
Nel 1936 era docente alla scuola di guerra navale di Madrid,
e in luglio, allo scoppio della guerra civile spagnola aderì alla Successore Torcuato
rivolta franchista (il cosiddetto Alzamiento) e si rifugiò nelle Fernández-Miranda
ambasciate del Messico e della Francia per evitare di essere Hevia
fucilato dalle milizie repubblicane. Nel 1937 Carrero Blanco,
capitano di corvetta, riuscì a raggiungere la zona controllata Sottosegretario alla Presidenza del
dai nazionalisti e in ottobre fu messo al comando del
cacciatorpediniere Huesca. Fu poi capo operazioni dello stato Governo
maggiore della Marina (Armada Nacional) e contribuì alla Durata mandato 6 maggio 1941 –
vittoria del Bando Nacional nel 1939. Nel 1940 fu l'autore di
22 luglio 1967
una relazione con la quale sconsigliava a Franco di entrare in
guerra al fianco di Germania e Italia, raccomandandogli la Predecessore Valentín Galarza
neutralità del Paese. Morante
Successore José María
Gamazo
Nel franchismo

Negli anni successivi, Carrero Blanco salì i gradini della Procurador nelle Cortes franchiste
gerarchia militare fino al grado di Capitano generale della Durata mandato 1943-1973
marina. Nel contempo, ebbe incarichi politici sempre più
importanti iniziando così una stretta collaborazione col
dittatore, che si interromperà solo con la morte. Nel 1941 fu Dati generali
nominato sottosegretario alla Presidenza, assumendo poi la Partito politico Movimento
carica di ministro della Presidenza dal 1951 al 1967 e di Nazionale
vicepresidente dei vari governi guidati da Franco dal luglio
Professione Militare, politico
1967 al giugno 1973. Si adoperò per limitare l'influenza dei
falangisti e per la modernizzazione economica e Firma
amministrativa dello Stato. Nel 1969 fu uno dei più convinti
sostenitori della scelta di nominare il principe Juan Carlos di
Borbone successore di Franco, con il titolo di Re.

Capo del Luis Carrero Blanco


Governo Nascita Santoña, 4 marzo
1904
Morte Madrid, 20 dicembre
1973 (69 anni)
Cause della attentato dinamitardo
morte
Luogo di Cimitero di
sepoltura Mingorrubio-El Pardo,
Madrid
Religione Cattolica

Monumento a Carrero Blanco a Dati militari


Santoña Paese servito Regno di Spagna
Seconda
Il 9 giugno 1973, l'ottantenne Franco, cosciente dei propri repubblica spagnola
problemi di salute, nominò Carrero Blanco Presidente del Spagna franchista
Governo, carica detenuta sino a quel momento dallo stesso Forza armata
caudillo, il quale tenne per sé la carica di capo dello Stato[2]. Marina spagnola
Era chiara l'indicazione di Franco come suo successore alla
Anni di 1918 - 1973
guida del franchismo.
servizio
Grado Capitano generale
La morte Guerre Guerra del Rif
Guerra civile spagnola
Il 20 dicembre 1973 Carrero Blanco fu vittima di un attentato Decorazioni Gran Croce
dinamitardo non lontano dalla sua abitazione[3]; all'uscita da dell'Ordine di Carlo III
una funzione religiosa da una chiesa poco distante da casa,
"fonti nel testo"
mentre si recava al palazzo del Governo, la vettura su cui si
trovava fu fatta saltare in aria da una carica di esplosivo posta voci di militari presenti su Wikipedia
sotto il piano stradale[3]. La macchina del Presidente del
Governo venne scaraventata in aria ad un'altezza di oltre 30
metri da un'ingente carica di esplosivo.[4]

L'esplosione provocò gravi danni alle facciate degli edifici prossimi al


luogo dell'attentato, danni alla citata chiesa e l'incendio di almeno
trenta autovetture nelle immediate vicinanze[3], nonché la morte quasi
istantanea dell'autista e dell'agente di scorta di Carrero Blanco; la
vettura fu scagliata in aria, venendo proiettata oltre il tetto di un
limitrofo palazzo di cinque piani e facendola atterrare su una terrazza
al secondo piano di un cortile interno dello stesso[3], e Carrero Blanco, L'attentato nel film Ogro (1979) di
rinvenuto agonizzante, morì all'arrivo in ospedale poco più tardi[3]. Gillo Pontecorvo

L'attentato, il cui nome in codice era Operación Ogro, fu


rivendicato dall'organizzazione terroristica indipendentista basca
ETA[3]. La polizia accusò dell'attentato i separatisti baschi Iñaki
Pérez Beotegui detto "Wilson", José Miguel Beñarán Ordeñana
detto "Argala"[5], José Ignacio Abaitua Gomeza detto "Marquín",
Javier María Larreategui Cuadra detto "Atxulo"[5], José Antonio
Urruticoechea Bengoechea detto "Josu Ternera"[5] e Juan Bautista
Eizaguirre Santiesteban detto "Zigor"[5]. I fatti non furono chiariti
appieno dalle indagini e gli imputati beneficiarono dell'amnistia del
1977.

Riconoscimenti
Nel 1974, ancora sotto Franco (che morì verso la fine del 1975), di
fronte al civico 104 di calle de Claudio Coello, luogo dell'attentato,
fu apposta una targa ricordo. A Santoña, in Cantabria, fu eretto un
monumento a ricordo di Carrero Blanco, composto da una stele che La tomba di famiglia di Carrero
Blanco e di sua moglie nel cimitero
sovrasta un'imbarcazione stilizzata. Franco istituì postumo il
madrileno di Mingorrubio
Ducado de Carrero Blanco, con Luis Carrero Blanco 1º duca; il
titolo di 2º duca è stato detenuto, dalla morte del padre fino alla
propria, avvenuta nel 2019, da suo figlio Luis Carrero Blanco y
Pichot[6], pertanto il titolo è attualmente vacante.

Onorificenze
Commendatore con Placca dell'Ordine dell Giogo e delle Frecce
— 1939
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica
— 1º ottobre 1942[7]
Cavaliere di Gran Croce con decorazione bianca dell'Ordine al Merito Navale
— 16 ottobre 1943[8]
Commendatore con Placca dell'Ordine Civile d'Africa
— 1º ottobre 1961[9]
Cavaliere di Gran Croce con decorazione bianca dell'Ordine al Merito Militare
— 30 settembre 1963[10]
Cavaliere di Gran Croce con decorazione bianca dell'Ordine al Merito Aeronautico
— 4 gennaio 1967[11]
Gran Collare dell'Ordine di Ordine di Cisnero
— 1º aprile 1970[12]
Gran Croce dell'Ordine di Carlo III
— 1º ottobre 1970[13]

Note
1. ^ Ufficialmente risulta nato un anno prima: suo padre, Camilo Carrero Gutiérrez, falsificò la
data di nascita perché entrasse un anno prima all'Escuela Naval Militar (Javier Tusell,
Carrero. La eminencia gris del régimen de Franco).
2. ^ Franco, dittatore dal '36, cede i poteri di governo, in La Stampa, 9 giugno 1973, p. 1. URL
consultato il 20 febbraio 2013.
3. Alfredo Venturi, Madrid: un'esplosione uccide il "premier" Carrero Blanco, su
archiviolastampa.it, La Stampa, 21 dicembre 1973, p. 1. URL consultato il 21 dicembre 2014.
4. ^ Attentato ETA al primo ministro Blanco, su raistoria.rai.it. URL consultato il 21 dicembre 2014.
5. Benegas, pag. 424.
6. ^ (ES) Ismael Fuente Lafuente, Carmen Pichot, duquesa viuda de Carrero Blanco, su
elpais.com, El País, 1º maggio 1984. URL consultato il 21 dicembre 2014.
7. ^ Bollettino Ufficiale di Stato (https://www.boe.es/datos/pdfs/BOE//1942/295/A08431-08432.
pdf)
8. ^ Bollettino Ufficiale di Stato (https://www.boe.es/datos/pdfs/BOE//1943/199/A06932-06932.
pdf)
9. ^ Bollettino Ufficiale di Stato (https://www.boe.es/boe/dias/1961/10/02/pdfs/A14233-14233.p
df)
10. ^ https://www.boe.es/boe/dias/1961/10/02/pdfs/A14233-14233.pdf Bollettino Ufficiale di
Stato (https://www.boe.es/boe/dias/1963/10/01/pdfs/A14074-14074.pdf)
11. ^ Bollettino Ufficiale di Stato (https://www.boe.es/boe/dias/1967/01/05/pdfs/A00171-00171.p
df)
12. ^ (ES) Agencia Estatal Boletín Oficial del Estado (PDF), su boe.es. URL consultato il 2 novembre
2018.
13. ^ (ES) Agencia Estatal Boletín Oficial del Estado, su boe.es. URL consultato il 21 dicembre 2014.

Bibliografia
(ES) José María Benegas, Diccionario Espasa terrorismo, Madrid, Espasa, 2004, pp. 652,
ISBN 84-670-1609-4.

Voci correlate
Governi della Spagna franchista

Altri progetti
Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/?uselang=it) contiene
immagini o altri file su Luis Carrero Blanco (https://commons.wikimedia.org/wiki/Catego
ry:Luis_Carrero_Blanco?uselang=it)

Collegamenti esterni
(ES) La descrizione dell'attentato a Carrero Blanco, su clientes.vianetworks.es.
VIAF (EN ) 71483736 (https://viaf.org/viaf/71483736) · ISNI (EN ) 0000 0000 8151
2892 (http://isni.org/isni/0000000081512892) · LCCN (EN ) n82000519 (http://id.loc.
gov/authorities/names/n82000519) · GND (DE) 11851153X (https://d-nb.info/gnd/11
851153X) · BNF (FR ) cb124346560 (https://catalogue.bnf.fr/ark:/12148/cb12434656
Controllo di
0) (data) (https://data.bnf.fr/ark:/12148/cb124346560) · BNE (ES) XX899271 (http://
autorità
catalogo.bne.es/uhtbin/authoritybrowse.cgi?action=display&authority_id=XX89927
1) (data) (http://datos.bne.es/resource/XX899271) · BAV (EN ) 495/163351 (https://o
pac.vatlib.it/auth/detail/495_163351) · WorldCat Identities (EN ) viaf-71483736 (http
s://www.worldcat.org/identities/viaf-71483736)

Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Luis_Carrero_Blanco&oldid=124681270"

Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 24 dic 2021 alle 13:04.

Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono
applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le condizioni d'uso per i dettagli.

Potrebbero piacerti anche