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Mihai Antonescu

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Mihai Antonescu (Nucet, 18 novembre 1904 – Jilava, 1º


Mihai Antonescu
giugno 1946) è stato un politico, criminale di guerra e
avvocato romeno vice primo ministro e ministro degli affari
esteri in Romania durante la seconda guerra mondiale.

Indice
La carriera politica
La persecuzione degli ebrei
Un cambio di fronte
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni
Vice-Primo ministro della Romania
Durata mandato 20 gennaio 1941 –
La carriera politica 23 agosto 1944
Capo del Ion Antonescu
Mihai Antonescu visse la sua infanzia nel distretto romeno di
governo
Dâmbovița e compì i suoi studi a Pitești. Ammesso nel
Collegio Nazionale San Sava di Bucarest, al termine degli Predecessore Horia Sima
studi insegnò diritto nella Università della capitale romena. Successore nessuno
Svolse la professione di avvocato fino a quando iniziò la sua
carriera politica nel 1940 in occasione della formazione di Ion
Ministro degli Affari Esteri
Antonescu[1] di un governo di coalizione con la Guardia di
ferro, il movimento nazionalista, anticapitalista, Durata mandato 29 giugno 1941 –
antibolscevico e antiebraico fondato da Corneliu Zelea 23 agosto 1944
Codreanu nel 1930.[2] Capo del Ion Antonescu
governo
Mihai Antonescu, che negli anni Trenta era stato membro del
Partito Nazionale Liberale romeno, divenne simpatizzante Predecessore Ion Antonescu
dell'estrema destra guadagnandosi inizialmente la carica di (ad interim)
Ministro della propaganda e acquistandosi sempre più la Successore Grigore Niculescu-
fiducia del premier sino ad essere nominato vice primo Buzești
ministro dopo la soppressione della "Guardia di ferro", che
aveva mostrato la scarsa collaborazione del suo capo Horia
Sima con il governo. Ministro della Propaganda Nazionale
(ad interim)
Durata mandato 26 maggio 1941 –
La persecuzione degli ebrei
23 agosto 1944
La persecuzione degli ebrei, già oggetto di una campagna di Capo del Ion Antonescu
stampa di Antonescu quand'era ministro della propaganda, si governo
accentuò con lo scoppio della seconda guerra mondiale Predecessore Nichifor Crainic
durante la quale la Romania, in assenza del premier
impegnato, specialmente dopo l'invasione tedesca dell'URSS,
nelle azioni militari, fu governata da Mihai Antonescu[3] che Ministro della giustizia
si fece promotore in prima persona del pogrom di Iași nel Durata mandato 14 settembre
giugno del 1941 quando la comunità ebrea fu accusata di 1940 –
sabotaggio e di collaborazione con presunti paracadutisti 24 gennaio 1941
sovietici lanciati nelle vicinanze del paese. Il numero totale
Capo del Ion Antonescu
delle vittime del pogrom di Iași è sconosciuto, ma
governo
probabilmente superiore al totale di 13.266 vittime identificate
dal governo rumeno.[4] Predecessore Ion V. Gruia
Successore Gheorghe Docan
Mihai Antonescu ostacolò in ogni modo l'emigrazione degli
ebrei romeni dalla loro terra e annullò la protezione
diplomatica che questi avevano in paesi stranieri caduti sotto Dati generali
la dominazione nazista, assicurando per iscritto Gustav Partito politico National Liberal
Richter, l'esperto tedesco della "questione ebraica", della Party-Brătianu
intenzione del governo di collaborare per lo sterminio degli
Titolo di studio Laurea in
ebrei romeni.
Giurisprudenza
(Dottorato in Legge)
Un cambio di fronte Università Università di
Bucarest
Le sorti della guerra si stavano nel frattempo mostrando poco
favorevoli per la Germania, specialmente dopo la sconfitta Professione Avvocato
tedesca nella battaglia di Stalingrado del 2 febbraio 1943;
Mihai Antonescu pensò dunque bene di assicurarsi una
salvaguardia per il dopoguerra nei confronti degli Alleati prossimi vincitori.[5] Già dal 1942 aveva bloccato
le deportazioni degli ebrei e aperto contatti con le organizzazioni sioniste estere.

Nel giugno del 1943, in occasione di una visita di stato in Italia[6], iniziò delle trattative segrete con il regime
fascista di Mussolini convinto che questi avesse la forza di organizzare una alleanza dell'Italia con
Romania, Ungheria e Finlandia con l'intento di passare nel campo degli Alleati e di opporsi alla Germania
nazista continuando la guerra contro l'Unione sovietica. Antonescu si accorse però che Mussolini
considerava che ancora vi fossero possibilità di vittoria per l'alleato Hitler e, visto fallire i suoi progetti,
cercò di presentarsi meglio agli occhi dei vincitori americani e inglesi permettendo l'espatrio degli ebrei
romeni e rimpatriando i deportati sopravvissuti nei campi di concentramento in Transnistria.[7]

Il 23 agosto del 1944, mentre le truppe sovietiche stavano per entrare in Romania, il re Michele I dichiarò la
capitolazione, costrinse alle dimissioni il governo di Ion Antonescu e fece arrestare Mihai Antonescu che fu
tenuto prigioniero in URSS dal settembre 1944 all'aprile 1946. Riportato in Romania fu dichiarato
colpevole di crimini di guerra da un Tribunale del popolo[8] istituito dai sovietici e condannato alla
fucilazione assieme a Ion Antonescu, Constantin Vasiliu e Gheorghe Alexianu. La condanna venne
eseguita il 1 giugno del 1946 presso la fortezza militare di Jilava.[9]

Note
1. ^ Stesso cognome ma non parente di Mihai Antonescu
2. ^ Nicholas M. Nagy-Talavera, The Green Shirts and the Others: A History of Fascism in
Hungary and Rumania,Hoover Institution Press, 1970
3. ^ «Mihai Antonescu era il primo collaboratore del Maresciallo Antonescu “conducator” della
Romania; ma per l'ascendente che egli aveva sul suo capo, che sovrastava di gran lunga
intellettualmente, per gli atteggiamenti che si dava, poteva essere considerato di fatto un
dittatore.» (in Bova Scoppa Renato, Colloqui con due dittatori, ed. Ruffolo, Roma 1949)
4. ^ Rapporto della Commissione internazionale dell'Olocausto in Romania (http://www.ushm
m.org/research/center/presentations/programs/presentations/2005-03-10/pdf/english/chapter
_05.pdf)
5. ^ Alexandre Safran Lottando nella bufera. Memorie, 1939-1947, Giuntina editore 1995, pag
78, ISBN 88-8057-017-X
6. ^ Paolo Monelli, Roma 1943, Einaudi, 1993, p.69 e sgg.
7. ^ Stefano Santoro, L'Italia e l'Europa orientale: diplomazia culturale e propaganda 1918-
1943, ed. FrancoAngeli, 2005 p.396
8. ^ Ciucă, Marcel-Dumitru: Procesul mareșalului Antonescu, ed. Saeculum și Europa Nova,
București, vol. 2, 1995-98 p.211 e p.432-439
9. ^ « Dopo il crollo tedesco, re Michele conclude un armistizio segreto con l'URSS (23 agosto
1944) e fa arrestare il maresciallo. Processato, fu condannato a morte come criminale di
guerra il 17 maggio 1946 insieme a Mihai Antonescu. La sentenza fu eseguita a Bucarest il
1º giugno 1946.» (in Enciclopedia italiana - (II appendice, 1948) alla voce "Antonescu, Ion")

Bibliografia
Nicholas M. Nagy-Talavera, The Green Shirts and the Others: A History of Fascism in
Hungary and Rumania,Hoover Institution Press, 1970
Radu Ioanid, The Holocaust in Romania: The Destruction of Jews and Gypsies Under the
Antonescu Regime, 1940-1944, Ivan R. Dee Publisher, December 1999
Gh. Buzatu, "Hitler, Stalin, Antonescu", Ploiesti, 2005.

Voci correlate
Fascismo
Ion Antonescu
Massacro d'Odessa
Pogrom di Iași
Seconda guerra mondiale
Romania nella seconda guerra mondiale

Altri progetti
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Collegamenti esterni
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Controllo di VIAF (EN ) 62455068 (https://viaf.org/viaf/62455068) · ISNI (EN ) 0000 0001 1572
autorità 4560 (http://isni.org/isni/0000000115724560) · LCCN (EN ) n85082863 (http://id.loc.
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3439515) · BNF (FR ) cb11043700s (https://catalogue.bnf.fr/ark:/12148/cb11043700
s) (data) (https://data.bnf.fr/ark:/12148/cb11043700s) · WorldCat Identities
(EN ) lccn-n85082863 (https://www.worldcat.org/identities/lccn-n85082863)

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