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Case di paglia: approfondimento

Pubblicato da Matteo.

CASE ECOCOMPATIBILI

Le case costruite con materiali naturali hanno la loro origine con l’inizio degli insediamenti umani e
la necessità di costruire edifici che fossero sicuri e di facile realizzazione. Le case in balle di paglia
vennero inizialmente utilizzate dai pionieri del Nebraska nella seconda metà del 1800, in
concomitanza con l’invenzione della macchina imballatrice. La scarsa reperibilità di materiali come
legno e pietra indussero i coloni di quel tempo a cercare una valida alternativa e ad inventare un
nuovo modo di edificare.

Con l’avvento delle moderne tecniche edilizie i materiali “poveri” sono stati via via abbandonati;
solo di recente si stanno riscoprendo all’interno del settore della bioedilizia e della bioarchitettura,
sia per le loro valide e superiori qualità tecniche, sia per quei valori energetici e sottili che la ricerca
scientifica non studia ma che l’essere umano percepisce e respira.

VANTAGGI DEI MATERIALI ECOCOMPATIBILI

I vantaggi dei materiali naturali da costruzione come la terra cruda, la paglia, il legno non trattato,
sono molteplici.

Rimanendo all’interno del nostro argomento principale, la paglia è un materiale naturale e sano
(non è fieno perciò è anallergico), ed è il sottoprodotto della raccolta dei cereali; viene usata
normalmente come foraggio per animali, ed è facilmente reperibile e rinnovabile. Una casa costruita
con tale materiale permette di abbattere le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, riducendo
l’impatto ambientale e creando un ambiente più salutare ed armonioso. Le sue caratteristiche
tecniche risultano pari o superiori ai normali materiali edili, fornendo un isolamento termico e
regolazione dell’umidità maggiori rispetto ad una casa tradizionale. Una struttura edificata in tal
modo inoltre risulta essere altamente ecocompatibile, sia per la ridotta quantità di scarto prodotto in
fase di costruzione, sia per l’alta riciclabilità dei componenti utilizzati.

Normalmente è preferibile utilizzare paglia derivata da grano, segale ed orzo, che hanno migliori
proprietà chimico-fisiche. La forma delle balle di paglia dev’essere rettangolare e la compressione
massima, così da ridurre la possibilità di assestamenti significativi successivi alla costruzione dei
muri.

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA PAGLIA

Dal punto di vista statico, recenti prove effettuate in laboratori universitari svizzeri, hanno
evidenziato che una balla di paglia può sostenere pesi fino a 15 tonnellate al metro quadrato.

A dispetto delle normali credenze, la paglia, quando ben pressata, presenta un basso rischio di
incendio, in quanto riduce di molto la presenza di ossigeno al suo interno. Secondo alcuni test
effettuati, un muro in balle di paglia intonacato (con argilla, calce o comunque con materiale
compatibile e traspirante) resiste ad una temperatura di circa 1000°C per circa 3 ore, prima di
cedere. Con uno strato di intonaco di almeno 5 cm si può ottenere una dichiarazione antincendio di
classe A, (al pari di un muro in cemento di 25 cm), come previsto dalla normativa vigente.
L’intonaco inoltre ha una funzione antibatterica, anche se di per sé la balla di paglia pressata a
dovere non comporta rischi in tal senso.
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La paglia ha un’alta capacità di isolamento, che permette di ridurre i costi di riscaldamento
durante i mesi invernali, mantenendo in modo naturale certe temperature minime. Mediamente il
valore di trasmittanza termica K, che determina il grado di isolamento termico di un materiale, di
una balla di paglia è di 0,09 W/m2K, contro la media di 0,13 W/m2K dei muri tradizionali con uno
spessore di 450 mm. Questo miglioramento avviene grazie alla traspirazione naturale della balla in
paglia (per questo risulta importante utilizzare l’intonaco adatto), che permette la circolazione
naturale dei vapori, abbattendo del tutto la presenza di muffe.

Le balle di paglia offrono anche un sensibile miglioramento per quanto riguarda l’isolamento
acustico; essendo un materiale fonoassorbente viene spesso utilizzato negli studi di registrazione o
come barriera acustica lungo gli aeroporti e le autostrade. Altro fattore determinante a favore di
questo materiale, è l’aria stessa che si respira all’interno di una casa di questo tipo ad essere diversa,
più naturale, più salubre.

QUALITÀ ANTISISMICHE DELLA PAGLIA

Recenti studi e prove di laboratorio effettuate negli Stati Uniti, hanno evidenziato le particolari
qualità antisismiche delle case costruite con balle di paglia. Sempre più stiamo assistendo ad eventi
naturali come i terremoti divenire trappole mortali per l’essere umano, a causa spesso dalla bassa
qualità ed incuria delle abitazioni costruite in zone ad alto rischio sismico. Darcey Donovan,
ingegnere civile, colpita dalla notizia del devastante terremoto in Pakistan del 2005 che uccise più
di 75.000 persone, decise di verificare le potenzialità antisismiche offerte dalla paglia per costruire
abitazioni di questo tipo in zone considerate a rischio come quelle del sudest asiatico. La sua
organizzazione si prefigge tuttora di contribuire alla realizzazione di villaggi e strutture costruite col
metodo Nebraska (paglia autoportante) in quei luoghi dove le soluzioni economiche ed al
contempo sostenibili e sicure sono sicuramente necessarie.

In questo video potete assistere al test effettuato in laboratorio dalla Donovan. La prima parte
mostra gli effetti praticamente nulli di un terremoto di magnitudo 6,7. Il successivo test denota la
resistenza dei muri in paglia sollecitati da un’intensità doppia rispetto alla precedente.

METODI COSTRUTTIVI CON LA PAGLIA

Esistono diversi metodi di costruzione che sfruttano al meglio le caratteristiche delle balle di paglia.
I più utilizzati sono:

 Nebraska: le balle di paglia divengono autoportanti, cioè sorreggono da sole il peso del tetto
(metodo usato per la Fliri House). Vengono posizionate come grossi mattoni ed eventualmente
fissate tra di loro ed alla fondazione. Era il metodo tradizionalmente utilizzato dai pionieri
americani, in quanto era veloce, sicuro e richiedeva minor materiale alternativo. Più semplice da
costruire, necessita di una attenta valutazione progettuale da parte dei tecnici comunali preposti
alle verifiche.
 Post and Beam: in questo caso la struttura portante necessita di un altro materiale,
normalmente legno, per sostenere il tetto, mentre le balle di paglia servono da riempitivo
isolante. È un sistema che richiede conoscenze specifiche di carpenteria, ma assicura una
miglior stabilità e fattibilità di progetto.
 Matrix: questo metodo è un ibrido tra materiale naturale come la paglia e moderno come il
cemento armato, che viene utilizzato come riempitivo e come struttura portante. Per chi ancora
non sa rinunciare ai materiali moderni.

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Le fondamenta, come potete verificare dai filmati di alcune case costruite anche in Italia (vedi
elenco a fine articolo), possono essere di vario tipo. Normalmente in questa fase si tende ancora ad
utilizzare il piano di cemento armato, che è più affidabile e veloce da eseguire, misto ad
intercapedini in mattone o meglio ancora in legno. Un altro metodo di isolamento dal terreno
prevede l’utilizzo di copertoni esausti, che forniscono elasticità alla struttura e traspirabilità tra le
intercapedini. E’ molto importante creare dei percorsi per la ventilazione sotto la casa, in quanto
saranno utili per aumentare la traspirabilità della struttura, così da ridurre la possibilità di ristagni
energetici e di muffe esterne. Come nella Fliri House, il consiglio è di mantenere una certa distanza
tra il terreno adiacente alla casa ed i muri esterni, per creare con delle griglie quei percorsi ventilati
di cui sopra.

Le pareti interne possono essere quelle tradizionali, in mattone, oppure con la struttura portante in
legno, reti di iuta come parete, riempitivo in paglia e argilla come intonaco. In qualsiasi caso è
preferibile evitare materiali non naturali in questa fase, che andrebbero a ridurre la qualità
complessiva dell’abitazione.

Il tetto, come constatato durante la visita alla Fliri House, può essere costruito con lo stesso
principio, utilizzando la paglia come isolante tra il solaio e la copertura esterna, oppure con metodi
tradizionali che tengano comunque presente dell’intento di ecocompatibilità e di impatto
ambientale.

COSTO E DURATA DI UNA CASA IN PAGLIA

La paglia è considerata uno scarto di produzione perciò il suo costo è relativamente basso.
Attualmente il suo prezzo di mercato si aggira intorno ai 1,5-2,5 € per balla di paglia (misura
media). Grazie alla tecnica costruttiva relativamente semplice, si possono inoltre abbattere i costi
conseguenti di manodopera tramite l’autocostruzione. Le finiture (serramenti, impianti, tetto) sono
da considerare in base alle proprie esigenze e quindi si fa riferimento ai prezzi di mercato come per
le costruzioni tradizionali; il risparmio lo si ottiene nell’uso, con riduzioni anche del 75% sul costo
di riscaldamento e climatizzazione.

Una casa in balle di paglia, se ben progettata e costruita, può durare per decenni. Logicamente
dev’essere costantemente monitorata, come qualsiasi casa, ma la paglia utilizzata non subisce
deperimenti significativi a lungo termine. Ciò che è importante sottolineare per ottenere un buon
risultato, è l’attenzione particolare che si deve porre nei confronti dell’intonaco esterno ed interno
che va a ricoprire la paglia, così da ottenere la maggior traspirabilità possibile e la necessaria
protezione dagli agenti atmosferici, unitamente ad un ambiente d’arredo che tenga conto di questa
necessità fisiologica della paglia.

LEGISLAZIONE

Tuttora la paglia non è considerata ufficialmente un materiale edilizio. Nel caso delle case vacanza
costruite a Lana (BZ) è stato richiesto un semplice “Permesso di costruire”, che tenesse conto dei
valori di staticità, risparmio energetico, isolamento acustico e resistenza al fuoco richiesti
normalmente, vincoli che questa tecnica è in grado di rispettare. Nel nostro caso, in fase di
progettazione faremo riferimento a questi dati tecnici e ne verificheremo la fattibilità in base alle
normative del territorio di pertinenza.

Fonti:

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VIDEO DISPONIBILI IN RETE

Il nostro blog attualmente non può ospitare e contenere filmati e file audio. Di seguito vi
segnaliamo i links diretti ai filmati, da noi visionati in rete, che riteniamo più interessanti per un
approfondimento sul tema delle case in balle di paglia. Per chi ha dimestichezza con l’inglese o il
tedesco esistono molti altri filmati su youtube, nel caso potete fare delle ricerche con le parole
chiave “straw bale” “straw bale house” “straw house” “strohhaus”.

 Test antisismico
 Report (rai 3), ottimo servizio diviso in 3 parti dove si parla di case ecocompatibili, tra cui
quelle in paglia parte 1 parte 2 parte 3
 Geo & Geo (rai 3), esperienze italiane di case in paglia
 Presentazione dei progetti effettuati dagli architetti M. Schwarz e W. Schmidt.
Nel sito di W. Schmidt, sezione “Stroh”, potete trovare altri brevi video delle sue recenti
realizzazioni
 Fliri House, filmato della realizzazione di questa casa vacanza sita in Val Venosta (BZ)
 Houses Of Straw, presentazione in inglese di un dvd sulle costruzioni in paglia, alla fine del
filmato ci sono alcune foto di edifici realizzati con questa tecnica