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Capitolo 8

EMOZIONI E REALTÀ

La felicità è la causa, non l'effetto

Sentirsi bene non è lo scopo, è il punto di partenza. Questa è


una presa di coscienza che può portare a drastici cambiamen-
ti, un concetto con cui forse, ogni tanto, vorrete rinfrescarvi la
memoria. Le e-mozioni sono energia in movimento e, dal mo-
mentoche tutto è energia, interagiscono con la totalità dell'uni-
verso.Le emozioni sono il linguaggio dellanima, il modo in cui
il corpo traduce il vostro stato energetico, quello che l'anima vi
sta comunicando, ciò in cui credete e chi siete.
La frequenza emozionale che irradiate vi torna indietro
come esperienza di vita reale. Se davvero desiderate una cosa,
assicuratevi di irradiare la sua stessa frequenza. Se volete più
amore, veri cate se effettivamente state sentendo amore per gli
altri e per voi stessi. Ogni singolo fatto della vostra vita, l'am-
biente in cui vivete, le persone che incontrate, gli imprevisti, i
luoghi che visitate, le cose che vi succedono, sono ri essi del-
lo stato emozionale in cui abitualmente vi trovate. Quando vi
spostate di frequenza, iniziano ad accadere cose diverse. Cam-
biando vibrazione, ovvero stato d'animo ed emozioni, la realtà
inizia a ri ettere la vostra nuova frequenza. Quindi non potete
aspettare che cambi la realtà esterna per sentirvi meglio, perché
non è cosi che funziona. Sentitevi meglio prima che accada. In
altre parole, potete fare più soldi rilassandovi in una Jacuzzi che

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rincorrendo disperatamente i pro tti del mercato azionario.
Ogni vostra azione è dettata da un'emozione, dal desiderio
di sentirvi meglio o di non sentirvi male. Siete convinti che, fa-
cendo una certa cosa, vi sentirete bene. In realtà, non è la cosa
in sé che vi fa sentire bene, ma il signi cato che le associate. Va
benissimo associare sensazioni positive a delle cose, ma dovete
comprendere che il miglioramento dello stato emotivo non pro-
viene dalla cosa stessa, bensi dalla vostra decisione di sentirvi
meglio, che collegate a un'attività o a una situazione. Chi crea
con la magia, chi scivola tra realtà parallele, sa che non esiste
niente di più importante dello stato dell'essere in cui vi trova-
te. Tutto il resto è irrilevante. Sentirsi bene non è il ne, ma
il mezzo, non è lo scopo, ma la premessa della creazione della
realtà. Se dite: «Lavorerò di più, cosi farò più soldi e potrò sen-
tirmi bene», state mettendo delle condizioni alla felicità, alla
possibilità diavereenergia.In tal modo dipendereste dal lavoro
e dai soldi perraggiungere uno stato positivo. Ma, trovando-
vi in una condizione di bisogno, non riuscirete mai a creare i
soldi che volete. Per far Auire il denaro nella vostra vita dovete
sentirvi come se ne aveste già in abbondanza. Lo stesso princi-
pio si applica anche ad altre questioni. Quando dite: «Mi sento
male perché sono sovrappeso», state mettendo il carro davanti
ai buoi. Siete sovrappeso perché vi sentite male. Un altro esem-
pio: state usando tecniche di creazione della realtà per sentirvi
meglio? Non sareste gli unici. La cosa buffa è che quelle tecni-
che non funzionano se non vi sentite meglio prima di applicarle.
L'emozioneè lacausa,larealtà l'effetto.Eccoperché è indispen-
sabilemnettere il vostro stato di benessere al primo posto. Uno
specchio non vi sorriderà se non sorridete voi per primi. E non
potete pretendere che si comporti diversamente, cosa che invece
fate quando pretendete che sia la vita a farvi sentire meglio e
non voistessi.Dovete fare un viaggio dentro le emozioni prima
di concentrarvisulleazioni.Selasciateallecircostanzeil potere
di decidere come dovete sentirvi, non riuscirete mai a cambia-

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re la realtà. Non lasciate che qualcuno o qualcosa,un'autorità,
l'estratto conto bancario, il meteo, comandi sulle vostre emozio-
ni. Create la vostra personale sensazione di benessere e le cose
positive arriveranno, quasi automaticamente. Quando siete nel
fusso, tutto si veri ca in modo spontaneo, facile, naturale e a
vostro vantaggio, riffettendo le emozioni che irradiate.
Non intraprendete azioni, né decidete alcunché, prima di
aver trovato uno stato naturale di calma, benessere o entusia-
smo. In caso contrario, le deciSioni prese saranno segnate dalla
mancanza, visto che spesso nascono da quello stato. Se non cu-
rate primail vostrobenessere,faretesforzi continui per cam-
biare le circostanze, ma non la loro causa, l'energia delle vostre
emozioni. Le azioni intraprese saranno sempre e solo una com-
pensazione di circostanze negative, che a loro volta derivano da
emozioni negative. E fondamentale avere come priorità assoluta
il proprio benessere, vivere in uno stato positivo, sentirsi bene,
rilassati, sollevati, a proprio agio, riconoscenti, entusiasti o emo-
zionati, prima di prendere decisioni, farsi coinvolgere e agire.
Che ci crediate o meno, le azioni intraprese per compensare
un'energia negativa non fanno che incrementare quel tipo di
energia. Le azioni ispirate, invece, vi fanno sentire bene. Quan-
do agite ispirati, cogliete le opportunità che vi si presentano,
quelle generate dalle vostre vibrazioni positive.

La formula universale della sofferenza

Utilizzando questo principio si può andare oltre. Quando per-


seguite la gioia, il piano della vostraesistenza,ovvero ciò che
avevate stabilito di fare prima dell'incarnazione su questo pia-
neta, si manifesta spontaneamente. La gioiaèil modo in cui il
corpo traduce l'energia dell'anima, i suoi desideri. Potete dare o
non dare ducia a quella sensazione, ma se vi date e la seguite,
fhnirete sempre col fare la cosa migliore per voi e capirete chia-

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ramente perché le emozioni vi hanno spinto in quella direzione.
Se sentite che una cosa è positiva e giusta per voi, vuol dire che
è cosi. Perciò, se la seguirete, avrete risultati positivi. Una brutta
sensazione, al contrario, non preannuncia nulla di buono. Sem-
plice. Una sensazione positiva e negativa insieme porterà a una
situazioneambivalente. Non potete aspettarvi niente di positi-
vo da una sensazione negativa. Fare un lavoro che non vi piace
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solo per soldi non vi porterà mai la ricchezza che desiderate.
lncontrare una persona anche se non ne avete voglia, solo per-
ché volete piacerle, non vi renderà mai interessante ai suoi occhi.
La formula che quasi tutti seguono è: «Devo fare x per ot-
tenere Y», dove x rappresenta una cosa che non vi piace e Y una
cosa che volete. Ad esempio: «Devo fare questo sporco lavoro
per guadagnare i soldi che mi servono per godermi la vita». Se
scomponiamo questa formula otteniamo "x=Y, che signi ca
"negativo uguale a positivo'.
Ha senso? No. Funziona? No. Eppure le persone basano
molte delle loro azioni su tale formula. Pensate al modo in cui
applicate questa formula nella vostra vita. Mettetelo per iscrit-
to, esaminatelo, scoprite in quali ambiti èpresente. Rendetevi
conto che fare, pensare e dire cose che vi danno un'emozione
positiva porta senzaltro qualcosa di positivo. Quello che a voi
sembra giusto, non deve per forza essere giusto per tutti gli al-
tri. Qualunque cosa dicano gli altri, solo voi sapete cosa vi fa
star bene. Non siete su questo pianeta per aggiustare le cose,
ma per vivere econdividere la gioia. Se per aiutare qualcuno
abbassate le vostre vibrazioni, in realtà non state affatto aiutan-
do. Non avendo energia, non avete niente da dare. L'universo si
basa sull'attrazione di frequenze risonanti, vale a dire "il simile
attrae il simile".Quindi, dovreste diventare la cosa che desidera-
te, che in primoluogosigni casentirsicomequellacosa,sentire
di averla. Potete riconoscere solo le cose a voi af ni. Potete fare
esperienza, percepire e conoscere solo ciò che corrisponde alle
vostre vibrazioni. Se volete manifestare una cosa, dovete dire

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con coinvolgimento emotivo: «La amo e anchessa mi ama».
Ecco, questo è un pensiero o una frase da coltivare.

Le emozioni: un sistema di navigazione impeccabile

Le emozioni sono barometri, indicatori, sistemi di navigazione che


vi segnalano in che direzione sta andando la vostra giornata o la
vostra vita. Questo vi permette di vedere le cosiddette emozioni
negative da una nuova angolazione. Le emozioni negative sono vo-
stri servitori e amici, sono indicatori di rotta che vi avvertono di
cambiare direzione prima chequalcosa di indesiderato si manifesti.
Non segnalano dunque che una realtà indesiderata è già accaduta,
ma che accadrà se non cambiate direzione. Grazie al cielo esistono
le emozioni negative, o non sapreste che state andando incontro a
situazioni sgradite. E fondamentale imparare a darsi delle proprie
sensazioni, apprezzandone l'amichevole contributo anche se sono
brutte o negative. Imparate a leggere le emozioni, a comprenderle e
a comportarvi in modoadeguato.Buttereste vial navigatoredella
vostra auto quando vi dice che state sbagliando strada? Certo che
no. Gli sareste riconoscenti per essere stati avvisati in tempo e cam-
biereste direzione. Cosa vuol dire cambiare direzione?
Provare un'emozione negativa signi ca che uno dei due ele-
menti seguenti non è adatto a voi, non è allineato con lo scopo
dellavostra vita:

1. un pensiero, una credenza o un giudizio;


2. un'azione, un progetto, una persona o un ambiente.

Quindi, quando proviamo qualcosa di negativo, dobbiamo


chiederci:

1. Che cosa sto pensando o credendo per sentirmi cosi?


2. Che cosa sto facendo per sentirmi cosi?

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Di fronte a un'emozione spiacevole adottiamo allora una
delle seguenti soluzioni:

1. cambiamo il pensiero o la credenza in questione;


2. cambiamo azione o ambiente.

Vanno bene sia I'una che l'altra. Permettete alle emozioni


negative di indicarvi i modelli di pensiero, le credernze, i com-
portamenti o le azioni che non si addicono a voi o a quello che
dite di volere. Poniamo che stiate lavorando a un progetto che
un tempo vi sembrava la cosa giusta da fare, ma che ora vi dà
una sensazione diversa. In base a quanto spiegato sopra, avete
solodueopzioni:modi careoabbandonareil progetto,oppu-
re cambiare il vostro modo di pensare. Entrambe hanno piena
validitàe vi riporteranno in allineamento con il vostro vero sé.
Potete considerare il progetto da un altro punto di vista, cam-
biando ipensieri,lecredenze oigiudizi che loriguardano.Po-
tete modi carlo parzialmente o potete abbandonarlo del tutto.
Qualunque decisione prendiate, se vi fa sentire più sollevati, vi
gioverà sia a livello materiale che spirituale.
Non è opportuno sbarazzarsi delle emozioni negative: sono
impeccabili strumenti di navigazione che vi permettono di ri-
manere sintonizzati con il percorso originale della vostra ani-
ma. Se ve ne liberaste completamente, non sareste più in grado
di discernere quello che l'anima ha in serbo per voi, né sapreste
scegliere tra ciò che rappresenta il vostro sé e ciò che invece gli è
estraneo. La vita non avrebbe più senso.
Reprimere le emozioni o tentare di liberarvene signi che-
rebbedistruggereil perfettosistemadinavigazionedi cuisiete
dotati, annientando non solo la luce che vi guida, ma anche
corpo e mente. Vedete, l'emozione è solo energia che scorre
nel corpo. L'energia è neutra, ma quando incontra una cre-
denza o un iltro negativo, la avvertitecomepaura,tristezza,
rabbia o altre emozioni che voi de nite negative; quando in-

"EAERE" c'EMozIoNE
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" LENERGIA E NEURA
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vece scorre attraverso credenze o ltri positivi, la sentite come
felicità, eccitazione, sollievo, pace, leggerezza, entusiasmo o
altre emozioni che de nite positive. Pertanto, gioia e paura
sono la stessa cosa, la stessa identica energia che scorre den-
tro due eri diversi. Non potete liberarvidell'energia,perché
ciò signi cherebbe liberarvi della forza stessa che sostiene la
vita. Reprimere e resistere sono azioni che stancano e s ni-
scono, Meglio scoprire quali sono i ltri della propria energia
e lasciare che le emozioni vi indichino i pensieri o le azioni
dissonanti. Reprimendo le emozioni indesiderate,non solo
reprimerete anche gioia ed energia, ma non riuscirete neppure
ascoprire la loro origine.
Le seguenti emozioni vi segnalano che vi trovate sul vero
percorso della vostra anima:

Eccitazione, esultanza, euforia o entusiasmo.


+ Apprezzamento, amore e compassione.
• Interesse, attenzione, lucidità, consapevolezza, fascino,
ammirazione.
Rilassamento, sollievo, pace, contentezza, calma.

Potete usare queste conoscenze in tanti modi. Gli eserci-


zi che sto per presentarvi sono solo alcuni esemnpi. Quando
iniziate a darvi delle sensazioni, a lavorare con le enmozioni,
a cambiare il vostro stato e a ri ettere su queste cose, sapre-
te da soli cosa fare. Gli esercizi proposti sono opzionali, non
dovete per forza farli, ripeterli o diventare esperti. Scegliete
solo quelli che vi piacciono o che si adattano meglio alla fase
che state vivendo. Conta di più la pratica costante che il tipo
di esercizio. Quando fate pratica, mettete in atto un compor-
tamento consapevole e questo fa parte della vita di un essere
spiritualmente maturo.

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Time-out

Il modo più naturale per migliorare il proprio stato emotivo


è prendersi una pausa, chiamare un time-out. Ovvero andarci
più piano, ritirarsi, fermarsi un attimo, rilassarsi, entrare in uno
stato di silenzio, calmarsi, non muoversi e abbandonare ogni
resistenza verso la realtà cosi comè. Potete fare questa pausa
in vari modi, ma non chiedete come si deve fare, perché non si
tratta di fare qualcosa. Dovete solo fermarvi: fermare il mondo
e la corsa al successo, smettere di fare il burattino dei vostri de-
sideri e di agire strattonati tra impulsi irrefrenabili e ineluttabili
avwersioni,riconquistandoinvece il senso del controllo, lau-
todeterminazione e la pace. Chiamare un time-out è un anti-
esercizio. Signi ca uscire un attimo dalla pellicola del ilm, fare
un passo indietro e cambiare prospettiva. Potrebbe coincidere
con una meditazione, ma non necessariamente. Alcuni usano la
meditazione per essere più produttivi, ma, cosi facendo, perpe-
tuano la corsa al successo. Fare una pausa vuol dire abbandona-
re il fusso abituale delle cose e rientrare in se stessi. Se togliete
tutto quanto, cosaresta? Il vostro vero sé. Potreste andare in un
luogo dove stare tranquilli e indisturbati.O magari chiudere gli
occhi e respirare per qualche minuto, qualche ora, qualche gior-
no o settimana, a seconda del grado di esaurimento che avete
permesso alla vita di in iggervi, o del livello di rilassamento di
cui avete bisogno per sentire di nuovo voi stessi, per ritrovare
l'orientamento. Entrare in uno stato di quiete è indispensabile
per far ffuire e funzionare tutte lecose. Gli strumenti presentați
in questo libro, o anche la magia, non portano a niente sesiete
spinti dai vostri impulsi. II lavoro non è fatto dagli strumenti,
ma dall'esperto che li adopera. Se avete bisogno degli strumenti
per sentirvi meglio, è chiaro che vi siete allontanati parecchio
dalla vostra vera natura. Rilassatevi e diventate la persona che
siete veramente: scivolerete in uno stato di benessere e non sen-
tirete più il bisogno di niente. Prendersi una pausa, che sia di

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un minuto, un giorno, una settimana o qualsiasi altro lasso di
tempo, vuol dire essere determinati a cambiare passo, cosa mol-
to importante quando le cose non stanno andando come volete,
quando vi sentite giù di morale, esausti, tristi, impauriti o arrab-
biati. Questi sono i momenti migliori per prendere in esame voi
stessi e la vostra vita, un'opportunità per mettere nero su bianco
le convinzioni limitanti e sostituirle con credenze positive, per
meditare e avere una visione d'insieme.
Rilassarsi e stare bene sono la premessa indispensabile per
cambiare vibrazione in qualsiasi ambito. Il non fare potenzierà
lacapacità di fare. Avendo ritrovato lapace,presto sarete ispirati
a fare e le vostre azioni non saranno una frenetica reazione alle
preoccupazioni. Senza time-out non otterreste grandi risultati
neanche con la tecnica PURE, perché non sareste in grado di ri-
lassarvi e concentrarvi. Per lavorare molto o avere più energia,
dovete sentirvi suf cientemente rigenerati, rinvigoriti. Se non vi
prendete pause perché vi sentite sotto pressione, perché temete
le conseguenze o pensate di avere troppe cose da fnire, siete
distanti dal poter cambiare vibrazione facilmente. Non siete più
Pe
padroni del vostro destino, ma automi reattivi che si sono arresi
alleimmaginariesollecitazionidelmondo.Immersi no al collo
in azioni di tỉpo compensatorio, non vivete più il vostro vero
sé, quell'essere autentico e leggero che emerge naturalmente,
spontaneamente e senza sforzo quando siete rilassati. Un ef-
fetto collaterale del silenzio è che molti problemi scompaiono
senzache voi facciate alcunché per mandarli via. Il ben-essere
non è qualcosa da realizzare o un requisito da soddisfare, ma
una condizione nella quale entrate rilassandovi. E un diritto di
nascita e uno stato del tutto naturale. Molti dicono di "soffrire,
ma la loro sofferenza è solo esaurimento. L'esaurimento nasce
quando credete che, se non dimostrate qualcosa, non lottate per
realizzarei vostri obiettivi o non raggiungete uno scopo, non
valete niente. Assolutamente falso. E più impegnativo sentirsi
male che sentirsi bene; le cose più belle si raggiungono senza

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sforzo. Avete notato come la galassia, i pianeti, il respiro e il bat-
tito del cuore procedano naturalmente, senza bisogno di alcun
intervento da parte vostra? Le cose migliori sono gratis.
Quello che farete durante la pausa dipende da voi. Potete
ricevere un massaggio, leggere un libro, guardare un bel lm,
andare a nuotare o a camminare, fare sesso, bere un bicchiere
di vino o semplicemente oziare. Niente di altamente esoterico o
misterioso, solo cose che vi riconducano a voi stessi più di qual-
siasi dottrina. Il coraggio di fare queste pause e concedervi qual-
cosa di piacevole dimostra che non state scappando dal mondo,
che non vi state facendo manovrare dalle circostanze, ma che
affermate con decisione: «No, questa è la mia pausa, ritroverò
l'allineamento con le emozioni positive del mio sé naturale. An-
drò avanti cosi nché non mi sentirò meglio». Ricordate, non vi
prendete questa pausa per lavorare con la magia, ma perché ve
la meritate.

Allineamento di credenza e desiderio

Uno dei maggiori segreti per creare la realtà che molti insegna-
menti new age dimenticano di citare è che, colmando la distanza
tra ciò che desiderate e ciò che credete, potete fare esperien-
za di qualsiasi cosa. La New Age dice che potete avere tutto
quello che desiderate davvero, mentre secondo altre loso e si
ottiene tutto quello in cui si crede. Ora state imparando che
I'allineamento di desiderio e credenza colma il divario tra i due
e manifesta la realtà. Non potete avere le cose desiderandole, né
affermando che ci credete. Ma potete avere tutto quello in cui
credete davvero.
Annotate cinque cose che desiderate (obiettivi, sogni):

2.

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3.
4.
5.

Ora annotate quello che sinceramente credete riguardo a


queste cOse:

1.
2.
3.
4
5.

Esempio: desidero più soldi, ma credo di dover lavorare sodo


per averli. Credo anche che non voglio lavorare sodo, quindi
non posso avere i soldi.
Notate la distanza tra la cosa desiderata e ciò che credete
riguardo a quella cosa. Si tratta di una discrepanza che crea
subbuglio nelle vostre vibrazioni energetiche. Se vi sentite sol-
levati, di certo avete compiuto un salto vibrazionale. Se invece
il desiderio va da una parte e le credenze da un'altra, lenergia si
tende e vi sentite sotto pressione, tesi e insofferenti, non sereni.
Potete colmare il divario solo in due modi:

1. Declassando il desiderio.
2. Potenziando le credenze.

Quale dei due? Alcuni insegnano che, abbandonando i de-


sideri, vi sentirete sollevati e allineati con il vostro vero sé. De-
classando il desiderio vi ponete degli obiettivi minori e più rea-
listici, aspirazioni che non vi portano al logoramento o ad avere
eccessive aspettative. Concentrarsi su un obiettivo che sta oltre
quello che siete disposti a credere è come cercare di salrare su
un treno che va troppo veloce.Non solocorreteall'impazzata

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per acciuffare il treno, ma andate anche incontro alleventualità
di fnire contusi, feritie delusi quando, caduti a terra accanto al
binario, vedrete il treno allontanarsi e scomparire. Se declassare
un desiderio signi ca far rallentare il treno, potenziare una cre-
denza signi ca mettersi a correre più veloce. Come si fa a capire
quando desideri e credenze sono allineati? Lo sentite, perché
state bene. Proviamo tutte e due le soluzioni. Come prima cosa
riformulate la lista dei desideri in modo che corrisponda di più
a quello che credete.

Esempio:

Desiderio: voglio più soldi.


Credenza: devo lavorare sodo per averli. Non voglio lavorare
sodo, quindi non posso averli.
Desiderio declassato: voglio trovare un lavoro.

Ora riformulate le vostre credenze in modo che si avvicinino


ai vostri desideri:

Desiderio: voglio più soldi.


Credenza potenziata: riesco a trovare un lavoro che mi piace.

In base alle sensazioni che avete quando formulate una cre-


denza o un desiderio, sapete se i due sono allineati o meno. Una
volta raggiunto l'allineamento, rimanete nella serenità di quello
stato. Non dovete fare altro che rimanere li. Ề tutto ciò che serve
per attrarre nella vostra vita situazioni che corrispondano alle
vostre nuove intenzioni. Non chiedete quando, come e dove av-
verrà la manifestazione. Per adesso, come prova, vi deve bastare
la sensazione di realtà che avvertite dentro. L'infnito si prende
il suo tempo per dare alla realtà una forma corrispondente alle
nuove vibrazioni.

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Ridimensionamento

Qualcuno punta in alto e fa fatica a declassare i propri desideri,


per cui vi suggerisco un altro e più specifhco metodo per poten-
ziare le credenze. Potete applicare diverse varianti a questa tec-
nica, ma prima tentate ľ'esercizio base spiegato in precedenza.

Fase l: notate un'emozione indesiderata come paura, rabbia,


frustrazione, tristezza o vergogna.
Fase 2: fatevi la seguente domanda: «Cosa devo pensare o
Credere consciamente o inconsciamente per sentirmi in questo
modo?» Mettete per iscritto quello che vi viene in mente. Scri-
vere serve a chiarire le idee, rendendole più precise e consapevo-
i, meno vaghe, fumose e sfuggenti.
Fase 3: poniamo che il pensiero che avete annotato sia di
livello 3. Declassatelo al livello 2, vale a dire esageratelo in senso
negativo, spingete la leva verso il basso peggiorando di propo-
sito quel pensiero. Poi scendete al livello 1, peggiorandolo ulte-
riormente.
Fase 4: ora create un pensiero di livello 4. Prendete quello
stesso pensiero di livello 3 e fatelo salire un po, rendendolo leg-
germente più positivo in direzione del vostro obiettivo nale,
ma mantenetelo comunque realistico. Questo pensiero nella
versione di livello 4 dovrebbe essere sì positivo, ma anche facile
da credere e da sentire, insomma un pensiero che vi dia serenità.
Se non è accompagnato anche da un sollievo di tipo sico, non
lavete formulato nel modo giusto.
Fase 5: ora create lo stesso pensiero, ma di livello 5. Aumen-
tatene la positività, arrivando a quello che davvero volete cre-
dere.

Facciamo un esempio. Poniamo che il pensiero iniziale di


livello 3 sia: «Sono sovrappeso e ci sto male». Portandolo a un
livello 2, scrivereste il pensiero cosi: «Mi sento grasso e brutto».

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Scendendo ancora al livello 1, diventerebbe: «Mi sento un ma-
iale, un ingordo, un orrendo mostro di ciccia traballante». Un
pensiero di livello 4 invece sarebbe: «Ok, sono di nuovo sovrap-
peso, ma penso di poter cambiare la situazione. Vorrei mangia-
re in modo più consapevole e camminare di più». Il pensiero di
livello 4 è abbastanza realistico da essere per voi credibile, qual-
cosa che in un certo senso già credete. Non potete sostituire
credenze negative con credenze positive alle quali non credete,
ossia credenze positive troppo ambiziose. Dovete trovare e sce-
gliere un pensiero che vi faccia sentire un po meglio. Il pensiero:
«Non sono affatto sovrappeso. Mi sento benissimo» potrebbe
non essere autentico, sincero o adeguato. Anche il pensiero di
livello 5 deve essere sincero. Dopo tutto esprime quello che dav-
vero volete: «Ok, voglio avere il mio peso ideale, mangiare in
modo consapevole, muovermi di più e apprezzare il mio corpo
cosi comè».
Procedete in questo modo con ogni pensiero che avete an-
notato, iniziando il ridimensionamento verso il basso no al
livello 1, poi verso I'alto no al livello 5. Perché ridimensionare
prima verso il basso? Perché acquisite maggiore controllo sul
pensiero stesso. Se prima scendete, inoltre, poi vi sembrerà più
facile salire. Durante il ridimensionamento verso il basso potre-
ste avere un rilascio emotivo, oppure potreste scoprire cosa si
cela al di sotto del pensiero di partenza e vederne l'aspetto più
assurdo e ridicolo, o magari tutte e due le cose insieme. Quando
invece dimensionate un pensiero verso lalto e lo fate in modo
abbastanza realistico da sentirne gli effetti nel corpo, siete ri-
usciti a cambiare il pensiero iniziale e ad aumentare la vostra
vibrazione emotiva.
La prova della nuova realtà per ora sarà soltanto l'emozione
che sentite. Col tempo inizieranno a presentarsi cose che ri et-
tono le vostre nuove emozioni.

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Apprezzamento

Apprezzare cose, luoghi o persone scioglie ogni resistenza e ac-


celera la manifestazione di situazioni desiderabili molto più di
quanto si immagini. L'apprezzamento, sentito ed espresso non
per ottenere o manifestare qualcosa, ma solo in nome dell'amo-
re e della gioia nel presente, è la bacchetta del mago.
L'apprezzamento, ovvero ammirazione, amore, piacere e ri-
conoscimento, vibra a una frequenza speciale che attrae eventi
positivi e non solo quelli che state apprezzando. Solo ciò che te-
mete può farvi male. Rivolgere l'attenzione a qualcosa e sentire
di apprezzarla equivale a canalizzare energia delle dimensioni
superiori nella realtà sica. Non dovete per forza apprezzare
cose che non vi piacciono, è una variante dell'esercizio di livello
avanzato, ma trovare cose che già apprezzate spontaneamen-
te. Più apprezzate, più sarete apprezzati dalla vita, dagli altri e
dall'in nito. Apprezare non signi ca assolutamente far nta
di essere felici, ma comprendere veramente e amare profonda-
mente persone e cose. E una forza irresistibile. Gandhi la usò
per conquistare chi voleva ucciderlo. Quando giunse lordine
di sparargli, ai soldati cominciarono a tremare braccia e gambe.
Non riuscivano ad aprire il fuoco. Perché? Gandhi usava il po-
tere, non la forza, e l'amore è l'arma più potente che esista. Non
si tratta di una sdolcinata frase new age, ma di pura realtà.
Fate una passeggiata e individuate più cose possibile alle
quali potete dire si. Ignorate ciò a cui direste no. Notate solo
le cose che apprezzate e mentalmente siate grati per la loro esi-
stenza, beneditele e ammiratele. In questo modo la vostra offer-
ta di energia vibrazionale aumenterà di migliaia di volte.
Ora fate una lista scritta di cose, persone, luoghi, culture,
eventi, ricordi, pensieri, fantasie, località, libri, lm, musica, arte
e città che apprezzate, che vi affascinano e che vorreste fossero
più presenti nella vostra vita. Non includete niente che non sia
di vostro gradimento. L'universo è inclusivo, non esclude nien-

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te. Quindi otterrete sempre ciò a cui prestate attenzione, che
diciate sì o no non ha importanza.
A questo punto, annotate alcune cose o persone che non vi
piacciono. Accanto, però, scrivete quali aspetti di queste cose
o persone apprezzate o potreste apprezzare. Se non trovate
niente, scrivete magari in che modo potrebbero esservi di aiuto,
come potreste utilizzare la loro presenza a scopo positivo o cosa
potreste imparare grazie a loro.

Ricordare la sensazione

Ci sono vari modi per concentrare l'energia: guardare qualcosa


nella realtà circostante o interiormente, cioè visualizzare o so-
gnare a occhi aperti, ascoltare, scrivere, parlare, fare oppure ri-
cordare. In questo esercizio dovete ricordare dei periodi, luoghi
o situazioni in cui avevate energia o denaro, in cui eravate felici e
realizzati. Nel momento in cui ricordate, ritornate ad allinearvi
con quell'energia, ravvivandola. Questo farà accadere qualcosa
di simile in futuro.

Emoclear

Emoclear èil termine con cui mi riferisco alla pulizia emozio-


nale, che è un altro modo per trasformare il dolore in gioia. E
importante sapere che non sono le emozioni a causare dolore.
La sofferenza deriva dal fatto che ci opponiamo a esse o che
le reprimiamo. Paura, tristezza e rabbia sono solo energia che
scorre nel corpo e il fatto che opponiate resistenza vi fa percepi-
re quel'energia come dolore. Durante l'emoclear ci lasciamo at-
traversare dalle sensazioni negative. Sono i giudizi, le etichette e
il modo in cui valutiamo a rendere le sensazioni negative. Non è
lenergia in sé che ci fa stare male, ma la resistenza che facciamo.

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I dolore è causato dalla resistenza. Quando arriva l'energia e le
af bbiate letichetta di negativa, spaventosa, triste o indeside-
rata, essa si trasforma in qualcosa di non gradito. Non sentite
l'energia in sé, ma quello che ci avete costruito sopra, una forma
di resistenza. Per tramutare l'energia in gioia dovete smettere
di evitarla o di resisterle, lasciandola scorrere dentro di voi. In
questo modo la sfruttate al meglio, la liberate, e il gioiello che
custodisce al suo interno diventa vostro di diritto. Reprimere le
emozioni crea tensioni e blocchi energetici che il corpo traduce
in dolore. Per questo gioia e paura sono la stessa cosa. Come
mai? Se l'energia che scorre nel corpo attraversa un pensiero
o una credenza indesiderati, la percepirete come paura; se in-
vece attraversa un pensiero o una credenza in linea con i vostri
desideri, la percepirete come gioia. Ecco perché, reprimendo le
emozioni, reprimete la vostra energia vitale. Rimuovendo, in-
vece, le credenze ltro indesiderate e abbandonando ogni resi-
stenza, ciò che de nite dolore si trasforma spontaneamente in
energia, che percepite come una forza neutra o come gioia.
Prendete una situazione che avete vissuto in modo proble-
matico. Immergetevi nelle emozioni che vi suscita, fate af orare
tutte le emozioni, respiratele, respirate dal loro interno, abban-
donate ogni resistenza, etichetta, opinione o giudizio nei loro
confronti, entrateci dentro, identi catevi con esse di proposi-
to e lasciate che facciano il loro corso. Alla ne l'esperienza si
concluderà e, sentendovi più leggeri, vi chiederete: «E adesso?»
Se continuate a provare una sensazione sgradevole, signi ca che
sono ancora in atto resistenze, giudizi o credenze sfavorevoli. In
quel caso potreste chiedervi: «Quale vantaggio nasconde questa
situazione problematica?» Oppure continuate ad assecondare
quella sensazione nché non si esaurisce. Quando avete lasciato
scorrere tutto e sentite che il cuore è tornato dolce e leggero,
potete iniziare a de nire le esperienze che volete vivere o co-
minciare una sessione di PURE.

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Archivi di energia

Ciò che osservi, a sua volta ti osserva. Quando guardate qual-


cosa di bello, desiderabile e piacevole, la vostra energia vibra-
zionale e le vostre emozioni si trasformano. Osservando una
cosa bella, in condizioni normali le vostre vibrazioni impie-
gano da venti a sessanta secondi per alzarsi di livello. Se vi
trovate in uno stato di dif coltà o disagio, potrebbero volerci
alcuni minuti. Un esercizio che ho inventato consiste nel rac-
cogliere immagini belle e desiderabili e sistemarle in un le nel
computer. Periodicamente inserisco in questo le immagini di
cose che mi piacciono e mi affascinano, che desidero, ricordo,
ammiro e apprezzo. Quando voglio caricare positivamente le
mie vibrazioni, mi metto a guardarle, a volte anche in moda-
lità presentazione. Ho creato le immagini diversi per argo-
menti diversi. I nomi di questi le sono frasi che descrivono
ciò che voglio manifestare. Ad esempio il nome di un e è
Posti in cui voglio rilassarmi e lavorare. In questo le ho raccol-
to foto di spiagge, montagne, e località dove si vedono persone
dall'aria sveglia, edi ci interessanti e panorami suggestivi. Un
altro le si chiama Cose che voglio possedere e contiene foto
di belle macchine, oggetti, risorse, accessori e così via. Posso-
no esserci delle varianti a questo esercizio, ma il messaggio di
fondo è: «Bada a ciò che guardi, perché anche quella cosa sta
guardando te». Fate attenzione a cosa fate entrare nel vostro
fusso di pensieri e sentimenti. Imparate a scegliere dove di-
rigere l'attenzione e le emozioni, invece di essere spazzati via
da quello che vi propone il mondo. Fate esperienza solo di ciò
che sentite. Se vicino a voi succede una catastrofe e non avete
paura, non vi accadrà niente di brutto. Vi può nuocere solo ciò
che temete. Non vi accadrà mai niente di negativo se l'amore
è dentro di voi.

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Trovare la sensazione

1. Scrivete il nome di una cosa che volete migliorare.


2. Scrivete cosa pensate realmente di quella cosa. Esagerate
un pochino, cosi sentirete chiaramente I'emozione che vi
suscita quel pensiero.
3. Ora scrivete: «Su questa cosa voglio trovare un pensiero
che mi faccia sentire meglio».
4. Fate una lista scritta di tali pensieri. Accanto a ciascun
pensiero appuntatevi se la sensazione che vi suscita real-
mente, rispetto al pensiero iniziale è:
a. peggiore;
b. uguale;
c. migliore.

Facendo questo esercizio, rimarrete concentrati sulle sen-


sazioni e riuscirete a comprendere come vi fanno sentire certi
pensieri in confronto ad altri. Scoprirete cose interessanti. Ad
esempio, alcuni pensieri che credevate vi facessero sentire bene,
in realtà non hanno alcun effetto positivo su di voi. Forse vi la-
sciano nello stesso stato vibratorio in cui eravate, oppure sono
solo diventati noiosi perché ci avete fatto l'abitudine. Altri pensie-
ri che credevate in grado di darvi sensazioni positive potrebbero
rivelarsi inadeguati al vostro attuale sistema di credenze. Forse
vi mettono sotto pressione e non vi fanno sentire a vostro agio.
Inoltre, non invalidate o analizzate mentalmente i pensieri che vi
danno la stessa sensazione del pensiero di partenza, o una peg-
giore. Perseverate nella vostra ricerca di pensieri che vi facciano
davvero sentire bene, o almeno sollevati. Forse ci metterete un po
a trovare la giusta sensazione. Prendetevi tutto il tempo necessa-
rio. A volte un giorno non basta e l'esercizio andrà ripetuto, ma
non cè niente di più importante che trovare la propria naturale
sensazione di benessere, quella sensazione con la quale stabilite
una corrispondenza con il mondo delle cose che sognate.

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Esempio:

Argomento scelto:
Non ho abbastanza tempo.

Sensazione intensi cata:


sento che il tempo stringe;
sento che sto per vomitare;
sento la pressione del tempo nello stomaco;
temo di non riuscire a soddisfare le aspettative;
sto diventando vecchia.

Lista di pensieri chevi fanno sentire meglio (tra parentesi an-


notate la reale sensazione che questo pensiero, teoricamen-
te migliore, vi suscita):
devo gestire meglio il tempo (peggiore);
ho bisogno di una vacanza (peggiore);
forse devo riconoscere che non rispetterò le scadenze (peg-
giore);
il tempo è un costruto della coscienza (uguale);
il tempo non esiste (uguale);
dovrei vivere nel qui e ora (uguale);
dovrei solo prendermi il tempo che mi serve (uguale);
perché sto facendo questa cosa? (peggiore... mi viene da
piangere):
voglio solo fare del mio meglio (migliore):
ho tutto il tempo del mondo (uguale);
mi prenderò il mio tempo (uguale);
non lo so, davvero (migliore);
forse mi voglio solo rilassare (migliore);
devo prendere una decisione: o mio marito o il lavoro (peg-
giore);
scelgo mio marito (peggiore);
scelgo il lavoro (peggiore):

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non va bene nessuna delle due decisioni (migliore.. presa di
coscienza);
non sono obbligata a decidere (uguale);
mi piace questo esercizio (migliore):
invece di prendere una decisione è il momento di alzare le
mie vibrazioni (migliore);
penso a qualcosa di bello (uguale);
penso all'ultima cosa che mi è riuscita bene (uguale);
di certo mi faccio stressare parecchio dal fattore tempo (mi-
gliore);
mi sento già un po' meglio (uguale);
be, poco meglio (migliore):
voglio solo consegnarei documenti in tempo (migliore);
il resto lo delego a Susan (uguale);
il resto lo delego a Tom (migliore).

Proseguite l'esercizio nché non sentite che i pensieri col-


legati alle emozioni positive hanno effettivamente cambiato il
vostro stato vibratorio. Poiché le cose simili si attraggono, note-
rete che vi verranno in mentesenmpre piùpensieri che vi suscita-
no emozioni positive e dei quali prima non eravate consapevoli.
Mentre fate l'esercizio, potrete ancora avere pensieri associati
a un'emozione uguale o peggiore rispetto a quella di partenza,
ma andate avanti con la pratica nché non vi sentite abbastanza
liberi da non preoccuparvene. Potete applicare questo esercizio
a qualsiasi cosa. Il nuovo stato dell'essere che raggiungerete si
trasformerà in realtà. Ecco un altro esercizio che ha il potere di
cambiare tutto.

Lista energetica

Su un pezzo di carta scrivete le cose che:

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vi interessano;
vi affascinano;
vi emozionano;
vi fanno sentire entusiasti;
apprezzate;
ammirate;
vi piacciono;
amate;
trovate belle;
trovate fantastiche;
vi danno eutoria.

Potrebbero riguardare luoghi, persone, desideri, località,


artisti, colori, lm, libri, culture, insegnanti, scenari, situazioni,
ricordi, idee, professioni, soldi, salute, corpo, amore, sesso, spi-
ritualità, politica, moda, musica, architettura, paradigmi, orga-
nizzazioni o qualsiasi altra cosa vi venga in mnente.
Avete appena creato energia allineata con îl vostro sé più au-
tentico e con il vostro scopo più alto. Non esiste niente di più
importante. Anche se alcune delle cose che avete inserito nella

.
lista potrebbero essere giudicate insigni canti dagli altri, o dal-
la società, esse rappresentano ciò che dà gioia all'essenza della
vostra anima e vi indicano il percorso della vostra vita ideale.
l progetto dellavostra vita ha più cose in comunecon un lm
che vi fa emozionare che con un ragionamento razionale privo
di entusiasmo. La verità non si trova nel capitolo successivo di
questo libro, ma nella lista che voi stessi avete creato.
Quando seguite gioia, passione, pace interiore ed eccitazione,
le cose giuste accadono in modo naturale. Apprendete spontane-
amente, vi mantenete facilmente in buona salute e i soldi vi arri-
vano senza sforzo. Non avete più neanche bisogno di pensare a
queste cose, perché vi trovate nella vostra naturale vibrazione di
ben-essere. I desideri della vostra anima non li trovate in un con-
siglio di seconda mano o in un libro usato, ma in quella lista. Fa-

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teci caso: basta soltanto prenderle in considerazione certe cose,
o scriverle, per entrare in uno stato di elevata energia. Se per la
società contemporanea la negazione è non guardare in faccia la
realtà, per il mago la negazioneè non riconoscere i propri auten-
tici desideri. Le cose indicate non devono necessariamenteessere
conformi a ciò che gli altri, o anche voi, giudicate appropriato,
né vanno intese come cose da fare o realizzare. La loro funzione
è rimettervi in connessione con le vostre emozioni. Potete con-
siderarla una lista su cui meditare o sognare a occhi aperti. E
non avete avuto condizioni da soddisfare prima di poterla sen-
tire nel qui e ora. Non avete anteposto decine di altre cose alla
sensazione di felicità. Come sarebbe la vostra vita se entraste più
spesso in contatto con emozioni come queste?Quale sensazio-
ne sica avreste e quale postura? Come vi muovereste? Come
cambierebbe la vostra espressione facciale? Cosa succederebbe
ai vostri ricordi? O alla vostra attenzione? Come cambierebbero
le vostre priorità? E il modo in cui reagite alle avversità: Come
diventerebbe la vostra voce? E il vostro modo di pensare? Quali
cambiamenti produce l'essere consapevoli di quello che vi appas-
siona? Cosa vi impedisce, di tanto in tanto, di entrare in contat-
to con queste emozioni? La realtà che vivete è un ri esso della
vostra identità e della sensazione corporea che la accompagna.
Potete creare tutto, indipendentemente da quello che succede
intorno a voi. Perché non entrare nel ffusso dell'energia adesso?
Per gli obblighi che avete? Bene. Potete continuare ad adempiere
ai vostri obblighi, ma non accumulatene cosi tanti da negarvi un
momento di gioia ogni giorno. O vi farete sfuggire il senso della
vita. Non fatevi sommergere dai doveri. Lasciate perdere, con
rispetto e integrità, quelli che non vi sentite più di portare avanti.
In passato avete fatto delle cose perché le credevate necessarie
per sopravvivere. Ora che sapete come creare la realtà, magari
non avete più bisogno di quelle cose e non siete più disposti a
portarle avanti. Lasciatele perdere. Smettete di fare quello che
non vi fa bene. Ci saranno comunque degli obblighi da adempie-

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re, come pagare le tasse, ma trascorrendo gran parte del vostro
tempo nella gioia, non ne sentirete più il peso.
Quando siete nel usso dell'energia, iniziano a veri carsi
straordinarie coincidenze per via dello scivolamento tra realtà
parallele. La lista che vi ho suggerito è solo uno dei tanti modi
per entrare nel ffusso. Ve ne suggerirò altri, ma vi invito anche
a trovarne di vostri.
Fate una passeggiata. Rilassatevi. Percepite la bellezza intor-
no a voi e fatela entrare inspirando. Trattenete il ato per un
istante, poi espirate lentamente. Ripetete questo esercizio per
almeno dieci minuti. Lasciate che il vostro senso di ammirazio-
ne si espanda. Come vi sentite?
Fate una passeggiata. Notate una cosa che normalmente cri-
ticate. Osservatela in modo neutro, abbandonate ogni giudizio.
Ora notatene gli aspetti buoni, positivi. Fate l'esercizio per circa
dieci minuti. Lasciate espandere il vostro senso di comprensio-
ne e apprezzamento. Come vi sentite adesso?
Fate una passeggiata. Immaginate che tutto quello che avete
sempre voluto, ogni vostro desiderio, ogni aspirazione, si sia già
realizzato. Respirate piano, dolcemente, profondamente. Acet-
tate la realtà di quella visione al cento per cento. Fate l'esercizio
per qualche minuto. Come vi sentite?
Pensate a una cosa che avete sempre voluto fare, ma che vi
siete negati. Scegliete una cosa facile da fare nell'immediato. Poi
fatela. Come vi fa sentire?
Fate una passeggiata. Osservate un altro essere umano. No-
tate il suo respiro e i battito del suo cuore. Notate quanto sia
simile a voi, negli alti e bassi della vita, nella ricerca di comple-
tezza. Permettetevi di sentire amore e apprezzamento. Se vole-
te, assumete il punto di vista di quella persona e guardate coni
suoi occhi. Come vi sentite?
Mettete un brano musicale che amate e lasciatevi traspor-
tare in un sogno a occhi aperti. Associate quella musica a uno
scenario che non vi dispiacerebbe vedere realizzato.

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Fate un elenco di cose che criticate di voi stessi. Posate la
mano destra sul cuore e lasciatela li per il resto della sessione.
Guardate la prima voce in elenco e fatevi questa domanda: «Se
davvero accettassie amassi me stesso, come mi sentirei riguardo
a questa cosa?» Respirate, fate attenzione a cosa succede. Anda-
te avanti cosi con tutte le voci in elenco. La lista può riguarda-
re anche altre persone o realtà sgradite che non avete accettato
pienamente.
Desiderate ciò che già avete e potrete avere ciò che desidera-
te. Fate attenzione a come vi sentite con questi esercizi. Notate
il loro impatto sulla vostra vita. L'apprezzamento, che è l'ar-
ma del mago, riesce a trasformare tutto. Nella sua luce nessuna
oscurità può prevalere.
Anche se sembrano diversi, questi esercizi fanno capo alla
stessa questione: seguite la via del cuore, che è anche la via
dell'autentico potere, o la via della forza che vi condurrà verso
linsuccesso? Siete impegnati in qualcosache incarna ivostri più
elevati interessi, o state sprecando tempo a combattere quello
che non volete?
Obiezione: non sapete quello che vi appassiona. Risposta: lo
sapete bene, ma vi ri utate di riconoscerlo nell'erronea convin-
zione che non potete fare niente per realizzarlo o che rimarrete
delusi se lo realizzerete. Laddove cè identi cazione, non aspet-
tativa, non esiste delusione. Seguire la propria passione non
vuol dire realizzare di sicuro quella passione: potrebbe anche
realizzarsi qualcosa di meglio.
Obiezione: dovete aspettare prima di poter fare ciò che ama-
te veramente. Risposta: chi sfrutta al meglio quello che ha già
a disposizione otterrà sempre di più con sempre meno sforzo.
Obiezione: la cosa che amate non è produttiva, nel senso che
non vi fa guadagnare. Risposta: vi sbagliate di grosso. Facendo
cose che non amate, i vostri guadagni saranno mediocri, giu-
sto il necessario per sopravvivere. Se la scusa per non seguire le
vostre passioni è la sicurezza, allora le vostre uniche sicurezze

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saranno una vita mediocre e un corpo mortale. Potete fare tanti
soldi solo entrando nel Ausso dellenergia e dell'amore.

La via segreta

Abbiamo parlato della creazione di stati altamente energetici,


senza i quali è impossibile manifestare. Per creare qualcosa di
nuovo serve un alto livello di energia. Ma esiste anche un altro
modo, una via alternativa che dà buoni risultati: notare qual-
cosa che già contiene energia, felicità, interesse, fascino, amo-
re, qualcosa che potete osservare intorno a voi, e muoversi in
quella direzione. Seguendo il lo di oggetti o situazioni già a
vostra disposizione, state prendendo la via più breve per per-
seguire lo scopo della vostra anima, che ve ne rendiate conto o
meno. Questo atteggiamento trastorma la vita nel viaggio più
facile che possiate immaginare. Si tratta di un metodo che in
passato era segreto, perché in genere le anime si incarnano per
fare esperienza di limitazioni e dif coltà, non per avere una vita
facile. Ma se non siete più di quell'avviso, seguite la via segreta.
Immaginate un tappo di sughero che galleggia nell'oceano: non
gli riesce dif cile rimanere in super cie, di certo fa più fatica a
stare sotťacqua, e se lo lasciate andare, ritorna automaticamente
in superhcie. Lo stesso vale per la vita senza resistenza. Non
esistono persone pigre, solo attività non allineate con il proprio
vero sé. Seguendo la via del vostro vero sé, la via della gioia,
diventerete una persona magicamente carismatica. Se una cosa,
qualsiasi cosa, corrisponde davvero a ciò che siete, lo capite dal
modo in cui vi sentite. Tuttavia, nel lago del tempo, le cose che
corrispondono al vostro vero sé si trasformano. Ad esempio, at-
taccarsi a qualcosa che non contiene più la stessa energia, amo-
re o gioia di una volta è segno che vi siete allontanati dalla via
segreta dell'anima. Continuando invece sulla via autentica, le
tessere di quel puzzle che è la vostra vita si ricomporrebbero in

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modo aggraziato e sorprendente. Ciò non vuol dire che dovete
costantemente lavorare a un progetto, dedicarvi alla carriera o
cercare lanima genmella. Può darsi, ma non è detto. Seguire la
via che vi sta davanti spesso è questione di piccole cose. Le per-
sone tendono a screditarsi quando si occupano daltro rispetto
al loro grande progetto, ma quel grande progetto non è sempre
la cosa migliore per voi. Come l'anima gemella non è sempre
l'unico argomento della vostra vita.
Seguite la via momnento per momento, ora per ora e giorno
per giorno, un passo dopo l'altro, con gentilezza. Nella pelli-
cola del lm che si svolge qui e ora, in ogni scena del momen-
to presente, avete parecchie opzioni a disposizione, un'ampia
gamma di cose su cui concentrarvi, di azioni da intraprendere.
A prescindere da chi siete o da dove vi trovate, avete sempre a
disposizione più di una scelta.
Percorrendo la via segreta dell'anima, la chiamata del divi-
no, dovete solo scegliere l'opzione più sfavillante, quella che vi
suscita il maggior interesse, o che contiene più energia, e darle
seguito nel miglior modo possibile nel momento che state vi-
vendo. In pratica, fate una valutazione della situazione e sceglie-
te tra almeno cinque opzioni che risultano abbastanza evidenti,
anche se la gamma di scelta è teoricamente illimitata.
Scegliete l'alternativa a maggior contenuto di energia, che vi
sembri sensato o meno. Gioia e interesse indicano che siete sul-
la strada giusta. Il sé materiale non può vedere dove porteranno
le sue scelte, ma può sentirlo. Tutto qui. Adesso potete mettere
via il libro, non cè nient'altro da spiegare.
E poi cosa succede? Assecondate quell'interesse no a che
non esaurite la sua energiae vi trovate in un nuovo qui e ora,
un nuovo scenario. Allora valutate ancora la situazione, esami-
nando le opzioni disponibili. Valutate le possibilità che vi stan-
no proprio davanti agli occhi, pronte per Iutilizzo, e di nuovo
scegliete quella che contiene maggiore energia. Una volta deci-
So, vi muovete in quella direzione nché potete. Portate avanti

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un'azione o una focalizzazione nché riuscite a farlo, al meglio
delle vostre conoscenze. Arriverete al punto in cui quella azione
o focalizzazione avrà fatto il suo corso e sarà scarica di energia.
Anziché screditarvi o prendervela con voi stessi, alimentando
dubbi sulla vostra esistenza, fatevi questa domanda: «Di tutte
le cose che posso fare adesso, qual è la più carica d'energia?»
Troverete sempre qualcosa che spicca, un opzione che si pro-
pone. Assecondatelae continuate il processo, no alla ne di
questa vita.
L'energia, sotto forma di gioia, interesse, amore e pace, è il
hlo da seguire per raggiungere energie diverse e gli obiettivi più
autentici della vostra vita. II lo segreto del sé superiore vi porta
verso esperienze che non sareste in grado di percepire dal vostro
limitato punto di vista, cosa che invece riesce molto bene a una
versione superiore di voi. A volte si percepisce un segnale o si ha
un'intuizione della strada che l'anima intende prendere, ma la
prospettiva limitata del sé materiale e la nevrotica forzatura del
suo libero arbitrio portano molti individui a ignorare o sminu-
ire quel segnale, anziché a seguirlo. Il sé materiale non riesce a
immaginare lo scopo o la ragione di certe azioni, mentre per il
sé superiore è naturale, poiché è dotato della visione d'insieme
che gli giunge da milioni di anni d'esperienza e da altrettante
linee temnporali. Il sé superiore è la versione giocosa di voi e vi
chiama verso una vita di gran lunga più maestosa di quella im-
maginata dal vostro sé materiale. Le emozioni vi dicono se siete
su quella strada o meno. Chi vuole sapere qual è la missione, il
destino o lo scopo della sua vita ora sa come fare. Seguite la via
segreta eil vostro scopo si rivelerà.
Cè un'altra considerazione importante da fare: dovete per-
correre la via con integrità. In che senso? Tutto è uno, quello che
irradiate o date agli altri è quello che vi tornerà indietro. Seguire
la via e assecondare le vostre passioni non signi ca comportarsi
come un pazzo a piede libero, ma con dignità e rispetto della
realtà delle altre persone, senza nuocere a nessuno. Si possono

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perseguire le proprie passioni senza danneggiare gli altri. Ma
integrità non è, ad esempio, trovarsi in una relazione svuotata
di energia, senza opportunità di crescita e di fare esperienza, e
decidere di portarla avanti solo per non far dispiacere al part-
ner. L'integrità non ha niente a che fare con lindottrinamento
sociale o la visione ipocrita di una certa morale. E un egoisnmo
di tipo costruttivo, per il quale fate ciò cheè giusto per voi senza
danneggiare intenzionalmente o consapevolmente gli altri. Tor-
nando allesempio precedente, prima di rompere il rapporto,
sarebbe opportuno prendere in esame le proprie convinzioni,
lasciando andare le credenze limitanti che riguardano il partner.
Se la situazione rimane invariata, allora si metterà ne alla rela-
zione con un atteggiamento di rispetto e considerazione dell'al-
tro. Questa è integrità.
Sono solo parole, è ovvio. In queste pagine non arde il fuoco
dell'amore, ma nella coscienza sì. E se è abbastanza intenso, tut-
to accadrà naturalmente e forse riscalderà anche le parole stam-
pate su una pagina. Quando siete in presenza del fuoco dell'a-
more, tutto il resto non conta. A volte le cose che amate o che
vi interessano sembrano non allineate con quello che pensate
di dover fare. Ma lapparenza spesso inganna. La realtà esterna
potrebbe mostrarvi una cosa, mentre I'intuizione, che è il modo
in cui lanima comunica, ne indica unaltra. Ecco un esempio
tratto da una mia sessione di coaching:

Coach: «Fai una valutazione della situazione presente. Quali


alternative hai?»
Studente: «Allora, siamo seduti qui, al parco. Posso andare a
casa a lavorare. Oppure rimango seduto qui a rilassarmi. Mi
pare di preferire questultima, mi fa sentire meglio. Ma ce
una terza cosa che mi piacerebbe più di tutto. Vorrei andare
làe dare da mangiare a quei cigni. Poi vorrei togliermii vesti-
tie saltare dentro l'acqua. Che stupidaggine, vero?»
Coach: «Bene, fai proprio quello».

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Studente: «Credo che sceglierò la seconda opzione, rimarrò
seduto qui a rilassarmi. Dopodiché magari andrò a casa a
lavorare un po. Ho bisogno di più clienti per la mia attività».
Coach: «Non vuoi provare a seguire quella sensazione che ti
è arrivata dallintuito?»
Studente: «Mi pare che non sia produttivo dar da mangiare
ai cigni e poi saltare dentro lacqua. Non mi serve a niente».
Coach: «Pensi che i cigni sarebbero d'accordo con te?»
Studente: «Be, forse loro no. Senti, niamola qui. Devo oc-
cuparmi di alcune cose importanti».
Coach: «L'entusiasmo segnala la presenza dell'in nito; è
Dio che ci chiama e ci mostra cosa dobbiamo fare, indipen-
dentemente dalle preoccupazioni dell'ego. Fidati. Seguilo».

Cosa è successo? Facendo nta di esitare, lo studente si è


alzato con un sorrisetto stampato in faccia. Appena ha iniziato
a dar da mangiare ai cigni, si è avvicinata una donna e si è mes-
sa a fare la stessa cosa. I due hanno iniziato a parlare e a fare
conoscenza. Si è scoperto poi che questa donna aveva 9000 di-
pendenti, molti dei quali poco tempo dopo diventarono clienti
del mio studente. Quei pochi minuti trascorsi al lago avevano
giovato ai suoi affari più di quanto avrebbero fatto tre mesi di
lavoro.
Se non siete allineati e non vi date di voi stessi e della vita,
ci vuole un po di coraggio per assecondare un comportamento
del genere, che può anche sembrare azzardato. Se allimprovvi-
so vi sentite sopraffatti dalla paura, meglio non seguire quella
direzione. Infatti, se credete nell'insuccesso, di sicuro andrete
incontro allinsuccesso. E opportuno che cambiate quella con-
vinzione prima di passare all'azione. Quando non siete a vostro
agio nel fare una cosa, avete due alternative: fare qualcosa di
diverso o cambiare le vostre convinzioni riguardo alla cosa che
vi mette a disagio. La pauraè solo una forma di entusiasmo alla
quale in determinate circostanze facciamo resistenza.

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Il sé superiore, una versione più estesa di voi, conosce i vostri
desideri presenti e passati. Non avete bisogno di ripeterglieli
cento volte. Sa tutto. Perciò vi offre delle alternative interes-
santi che vi porterebbero a realizzare il vostro desiderio il più
velocemente possibile, anche se così non sembra. E come se il
vostro sé superiore vi sventolasse un'esca sotto il naso per farvi
prendere una certa direzione. Appena entrati nel nuovo spazio,
subito diventano visibili i passi successivi da fare e alla ne ve-
dete chiaramente come tutto ciò che avete seguito vi ha portato
a realizzare il vostro desiderio.
Per poter modulare e calibrare azione, concentrazione e di-
rezione da prendere in base ai vostri autentici interessi, ancora
una volta è necessario il silenzio, dovete fare una pausa. Non
potete valutare le alternative del momento se vi spostate fre-
neticamente da una situazione all'altra, senza darvi il tempo di
ri ettere. Prima di proseguire con la fase successiva della gior-
nata, allora, perché non vi prendete un istante per considerare
le alternative a vostra disposizione ed esaminare la fase della
giornata in cui entrerete? Non solo, perché non dichiarare bre-
vemente cosa avete intenzione di sperimentare nella fase che
seguirà? É troppo chiedervi di vivere la vostra vita in modo un
po più consapevole, intenzionale e meno automatico?
Stesso principio in scala ridotta: camminate senza una meta
speci ca. Notate un oggetto che attira la vostra attenzione. An-
dategli incontro, osservatelo, toccatelo, studiatelo bene no a
che non saprete qualcosa di quell'oggetto e la vostra curiosità
non sarà soddisfatta. Poi continuate a camminare in cerca di
un'altra cosa interessante. Passate da una situazione, un luogo,
un oggetto all'altro, cavalcando l'onda crescente dell'euforia.
Camminate in uno stato di assorto stupore. Riportate alla
mente lo stupore che avevate da bambini o che avete ancora
quando viaggiate in paesi stranieri. Camminando, provate a os-
servare ogni cosa con questo senso di stupore, gli occhỉ un po
più aperti, il respiro più profondo, la postura più eretta.

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Camminate con un senso di gratitudine nel cuore. Pensate
alle cose per le quali siete grati, tutto quello che riconoscete di
aver ricevuto. Rilassatevi, rimanete in silenzio e allargate questo
senso di gratitudine alle persone e agli oggetti che vi circondano.
Fate una passeggiata con lidea che farete esperienza di una
cosa inaspettata, di una bella sorpresa. Mantenete quella sensa-
zione per cui tutto può accadere in qualsiasi momento, come se
ogni angolo nascondesse novità e sorprese. Ipotizzate una vita
piena di miracoli, avventura e mistero. Notate come tale suppo-
sizione nigliori il vostro umore.
Stupore + gratitudine + apertura + apprezzamento = un
irresistibile campo di energia.

Opzioni

Guardatevi intorno in cerca delle opzioni che avete. Natural-


mente, ogni qui e ora contiene milioni di alternative e di vie
praticabili. Ma diciamo che ne notate solo alcune: tre, quattro
o cinque. Se volete, potete metterle per iscritto. Ora, tra queste
cinque possibilità, una o due brillano più intensamente delle
altre, ossia vi suscitano più interesse, ispirazione, gioia, senso di
rilassamento o passione rispetto alle altre. Scegliete l'alternativa
che vi interessa di più e che allo stesso tempo non nuoce agli
altri o contrasta con seri impegni presi in precedenza. Questo
è seguire a propria gioia con intregrità. Poi agite, sentite l'ener-
gia che si produce ed esplorate quell'opzione nché l'energia
non inizia a scomparire, nché lesperienza non viene comple-
tata. Appena ľinteresse viene meno, fermatevi. Vi troverete in
un nuovo qui e ora, con alternative del tutto diverse rispetto a
quelle notate la prima volta. Siete in un nuovo punto di vista,
siete una persona diversa da quella di poco tempo fa. Esaminate
le alternative e scegliete la più interessante, quella più carica di
gioia, rilassamento, amore o passione. Non rimanete bloccati

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su una cosa che non vi interessa più solo perché una volta vi
interessava. Valutate: quali possibilità avete ora? Qual è la più
interessante? Quale vi fa sentire meglio? Quale potete seguire
con integrità, vale a dire senza infrangere le leggi dello Stato o
nuocere intenzionalmente gli altri? Agite su quella possibilità,
prendetene l'energia. Seguire questo metodo per il resto della
vita è un po come seguire un lo di perle, quella collana che il sé
superiore, lanima, ha predisposto per voi. E la strada più breve
per arrivare allo scopo della vostra vita, alla coscienza superiore
e all'esperienza di tutto quello che volevate vivere.

Paura

Se avete paura di una cosa, la attraete. Ciò che temete è già ac-
caduto, visto che ne state già soffrendo. Tutte le scelte possibili
alla ne si riducono a due: paura o amore.
Sappiamo che queste affermazioni new age e di psicologia
popolare sono vere, ma non sono davvero utili, perché la paura
della paura genera ancora più paura. Quello della paura è un
argomento trattato da centinaia di libri e di corsi. La paura è
il motore di intere industrie, addirittura di intere civiltà. Visto
che di paura si è già parlato tanto, vorrei proporre un approccio
discordante. Secondo uno dei concetti più travisati nella storia
dell'umanità, la paura è il nemico e dobbiamo sbarazzarcene il
prima possibile. Ma vivere, e vivere in modo consapevole, può
davvero essere soltanto sbarazzarsi della paura? Sarebbe una
loso a da codardi. Il problema non è la paura, ma il mnodo in-
fantile di gestirla: volersene liberare il prima possibile senza do-
ver comprendere il suo messaggio. Nello scivolamento tra realtà
parallele la paura non costituisce un problema in quanto essa è:

amica;
guida;

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servitore;
barometro;
energia.

Éi per dirvi che, nel momento in cui la provate, non vi state


riconoscendo come causa della realtà. Questo approccio farà di-
minuire la paura, anche se non la eliminerà mai del tutto. E perché
dovrebbe poi? Perché dovreste volervi liberare del sistema di navi-
gazione che vi segnala la direzione da prendere o da non prendere?
Un altro errore è credere che la paura sia un concetto gene-
rale, mentre in realtà è sempre collegata a qualcosa di specifco e
si può affrontare con strumenti psicospirituali. II vero problema
nasce quando ci si vuole liberare della paura in generale. Supe-
rare la paura dei ragni non vuol dire che non si avrà più paura
di niente, solo che non si avrà più paura dei ragni. Quando la
coscienza si espande, incontra nuovi limiti, realtà sconosciute
che faranno riemergere la paura. Se avete paura, vuol dire che vi
state espandendo, che vi state spostando verso nuove frontiere.
In generale, la paura segnala che avete scarsa dimestichezza
con qualcosa. Più vi abituate a quella cosa, più la paura diminu-
isce. La con denza verso una cosa aumenta se aumenta anche
l'attenzione per quella cosa. Perciò, un modo per diminuire la
paura è prendere conhdenza con la cosa che ci spaventa. Un
altro modo, di cui abbiamo già parlato, è quello di immergersi
completamente nella paura, sentendone l'energia a livello si-
co e abbandonando al tempo stesso ogni giudizio o resistenza,
nché quella sensazione non scompare o si trasforma in ciò che
era n dallinizio: energia. Un ulteriore modo di gestire questa
emozione è considerarla segno di una discordanza tra ciò che
credete e ciò che desiderate. La paura si trasforma a seconda
del tipo di intenzione conscia che esprimete. Senza di essa non
vi accorgereste neanche di avere intenzioni contraddittorie. La
paura può anche indicare che unazione, una persona o un pro-
getto non sono in linea con il vostro autentico sé. Il messag-

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gio quindi sarebbe: «Cambia direzione». Cambiando credenza
o azione, la paura si placa. Hla raggiunto il suo scopo e nonè
più necessaria. Un altro sistema consiste nel ride nire la paura
come eccitazione, anziché insistere nel vederla come una cosa
brutta. Osservate cosa succede cambiando de nizione, oppure
passando dalla paura alla rabbia, che a livello emotivo si trova
un gradino sopra alla paura. Se trovate una cosa che vi fa arrab-
biare, transitate velocemente dalla paura a uno stato emotivo
in cui vi sentite più forti. Ci sono anche altri modi per gestire
questa emozione: concentrarsi su una cosa più gioiosa; affron-
tarla, guardare la tigre negli occhi; chiedervi cosa potrebbe suc-
cedere se la cosa che temete si veri casse e poi cosaltro potrebbe
succedere dopo che si è verifcata, continuando a farvi questa
domanda no a che non trovate quello che realmente temete;
in ne, terrorizzarla e attaccarla, immaginando di trasformarvi
in una cosa più grossa e più brutta della paura stessa.
Come vedete, ci sono tante alternative; non dovete per forza
subire la paura come avete fatto in passato. Quando smettete di
comportarvi da vittima e state al gioco, la paura non vi distur-
berà più tanto spesso.

Sfruttare la paura

Questa è una tecnica segreta in cui usate, anzi sfruttate, la pau-


ra, invece di essere sue vittime. Sapete che si attrae ciò che si
teme. Allora, la prossima volta che avrete paura, provate a in-
tensi care quell'emozione e a collegarla al pensiero di una cosa
che volete attrarre.
Quando trasformate le emozioni, le liberate. Quando le tra-
sferite spostandole su un altro oggetto, non le liberate, bensi le
usate per fare determinate esperienze.
Ad esempio, possiamo trasferire la paura di una cosa indesi-
derata su una cosa desiderata.

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La paura dei ragni può diventare paura del cioccolato, se vo-
lete liberarvi di una dipendenza da cioccolato.
Il dubbio nei confronti delle vostre capacità può diventare
dubbio nei confronti delle vostre incapacità.
La rabbia verso una persona può diventare rabbia verso la
vostra pigrizia, se desiderate essere più attivi.
Sono solo alcuni esempi di come si può utilizzare l'energia
negativa in modo positivo.

Vibrazioni troppo alte

Vorrei qui accennare a un particolare tipo di paura. Quando si


entra in contatto con vibrazioni troppo elevate rispetto a quelle
che si riesce a sostenere, a volte si reagisce con paura o resi-
stenza. Immaginate un uFO che atterra nel giardino di vostra
nonna. Sarà pure una vibrazione alta, ma non necessariamente
le farà bene.

Quando siete in diffcoltà

Quando la gente ha dei problemi, cioè sembra aver perso la


connessione con tutto ciò che è, tende a comnportarsi in modo
reattivo. Se siete nei guai, dovete assolutamente ritrovare il si-
lenzio. Ritiratevi nelle sue profondità e rimanete li, diventate
colui che osserva, anziché la persona totalmente immersa nel
problema. Osservate pensieri ed emozioni senza resistenza o
giudizio. Quello che vedete sta li per una ragione, permettetegli
di essere là. II solo fatto di rimanere in uno stato di quiete può
portare a soluzioni sorprendenti o comunque a una maggiore
serenità.
Prendétevi la responsabilità incondizionata di tutto ciò che
sta accadendo adesso. Partite dal presupposto di essere gli unici

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creatori della situazione che state vivendo, anche se sembra che
qualcuno o qualcosaltro l'abbia creata. Ri ettete sul fatto che
quella situazione vi è utile, forse per proteggervi da qualcosa che
pensate vi possa nuocere. Questo può accadere a un livello in
cui le credenze non si notano facilmente. Essere sempre al ver-
de potrebbe proteggervi dall'essere una persona cattiva, se avete
la credenza che solo le persone cattive sono economicamente
agiate. L'assunzione di responsabilità vi permette di saltare la
ricerca delle credenze subdole o nascoste e di passare diretta-
mente alla fase successiva. Ora spostate la vostra attenzione su
una versione migliore di voi stessi. Accogliete la versione ideale
di voi, notate la diversa postura hsica e lespressione sul viso.
Identifcatevi con quella versione come se la realtà che preferite
si fosse già realizzata. Sentite cosa si prova e rimanete con quel-
la sensazione.

Giocare con l'energia

Ecco un esercizio giocoso e creativo da svolgere a piacere.


Scegliete una situazione che vi dà una sensazione sgrade-
vole, provocandovi tensione, dolore o una forte emozione. Ora
manipolate questa energia e...
...spostate l'attenzione al suo interno (sincronizzazione);
...sostituite la vostra de nizione negativa («è brutta») con
una positiva («è energia!» );
...respiratela;
..immaginate che abbia un colore (cura);
.canticchiatela;
-.peggioratela e poi miglioratela;
..posateci sopra una mano, trasferite quella energia nella
mano e sentite che si è spostata li;
..trasferitela in un oggetto e poi riportatela nel corpo;
..trasferitela nell'aria e poi riportatela nel corpo;

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...notate quanto è migliorata, su una scala da uno a dieci. Se
è migliorata, pensate che può continuare a migliorare.

Meditazione sull'origine

Prendete coscienza delle cose che vi circondano.


Parlate alle cose che vi circondano.
Sentite che l'ambiente che vi circonda è parte di voi.
Rilassate il corpo.
Dichiarate un'intenzione. Fate un respiro profondo.
Dichiarate una cosa per la quale vi sentite grati. Fate un re-
spiro profondo.
Dichiarate un'altra intenzione. Fate un respiro profondo.
Dichiarate una cosa che siete in grado di perdonare.
Toccate qualcosa.
Toccate un'altra cosa.
Notate una cosa che potete cambiare. Cambiatela.
Notate una cosa che non potete cambiare. Cambiatela lo
stesso.
Muovete la vostra energia.
Concentratevi solo su quello che udite.
Fate esperienza della bellezza.
Dimostrate di avere una postura del corpo decisa.
Chiedetevi: «Quando ho smesso di ridere, cantare e ballare?»
Recuperate il vostro spirito.
Dichiarate un'intenzione ottimistica. Fate un respiro pro-
fondo.
Chiedetevi: «Se avessi solo un altro mese di vita, cosa farei?»
Chiedetevi: «Cosa sarei in grado di ammettere a me stesso
adesso?»
Sorridete no a che non sentite nascere un sorriso dentro.

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RC: una tecnica naturale

Pretendere di imparare la creazione della realtà in poco tempo


denota un sé materiale carente, impaziente e disperato. La RC
èlopposto di tutto quello che viè stato insegnato; ci può vole-
re una vita per comprenderla pienamente. E vero, i risultati si
vedono da un giorno all'altro. Ma la RC nonè una cosa che si
impara in fretta e vi fa esclamare: «Ok, capito. E dopo?» La RC
vi accompagna per una vita intera, perché la legge della corri-
spondenza opera per la ita, e oltre. Tra laltro, in ambito della
RC non è corretto misurare cambiamenti o miglioramenti nel
contesto del tempo lineare. A volte siete nel fusso, a volte no,
a prescindere dalla fase della RC che state vivendo. Se vi ssate
su quanto tempo ci vuole per apprenderla bene, dimostrate di
credere totalmente a una qualche forma di tempo lineare. In
qualsiasi momento potete usare la RC in maniera magistrale o
in modo pietoso. Tutto dipende dalla vostra resistenza o dispo-
nibilità ad adottare un nuovo punto di vista. Essere pronti a un
salto nel buio è sempre d'aiuto. Puntare tutto su una sola carta,
su un'unica realtà, accelera il processo. Puntare su carte diver-
se lo rallenta, ma rende le cose più facili. Ci sono persone che
fanno il salto solo quando sono nel pieno di una crisi, ma non
è detto che serva una crisi per saltare dentro un nuovo mondo.
La cosa più importante è usare la RC in modo sempre più na-
turale. Buttate via il bagaglio delle conoscenze, delle domande,
delle complicazioni e rimanete nella gioia interiore. Applicate
le vostre conoscenze alla vita di tutti i giorni senza fare tan-
to trambusto. Quando vi succede una cosa bella, non de nite
l'accaduto incredibile o strano, perché cosi facendo dareste per
scontato che la RC è qualcosa di raro e innaturale. Non fatevi
prendere dalla frenesia, né rimanete attaccati a determinate cre-
denze. Fate diventare la RC naturale come respirare.
Molti insegnano che il potere di creare deriva dal deside-
rio o dalla volontà. Secondo la RC non si tratta esattamente di

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desiderio o di volontà, ma di disponibilità e sollecitudine. Ad
esempio, potreste essere consapevoli di qualcosa che non volete,
ma a qualche livello siete disposti a tollerarlo. Se cosi non fosse,
quella cosa non farebbe più parte della vostra esperienza. Op-
pure potreste notare qualcosa che volete, ma a qualche livello
non siete ancora pronti a farne esperienza. E il classico esem-
pio di chi cerca il partner pertetto, ma è talmente impegnato
in tante altre cose da non essere in realtà disposto ad accettare
un'altra persona.

Fate questo esperimento:

Scrivete alcune cose che volete.


Scrivete alcune cose che siete disposti a vivere.
Scrivete alcune cose che non volete.
Scrivete alcune cose che non siete più disposti a vivere.

Solo le cose presenti in tutte e quattro le liste (nelle ultime


due appariranno come ľopposto delle prime due) si manifeste-
ranno.

Riassunto

Tutti gli argomenti trattati in questo libro hanno a che fare con
le emozioni. Ad esempio, I'emozione è collegata all'attenzione,
in quanto ciò che sentite spinge l'attenzione in una determi-
nata direzione. Ma anche l'attenzione imprime una direzione
alle emozioni. Spostate l'attenzione e le emozioni cambieranno,
cambiate le emozioni e ľ'attenzione si sposterà. Lo stesso prin-
cipio si applica ad azioni, credenze, credenze chiave e identità,
come si è detto nel capitolo sui cinque livelli di creazione della
realtà. Le emozioni vi indicano con quale credenza, o attraverso
quale identità state guardando il mondo, poiché assumere una

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certa identità produce anche una sensazione corporea. Ecco
perché potete usare le emozioni come il sistema di navigazio-
ne che in realtà sono, anziché reprimerle, cercare di produrne
di nuove o fare le cose sconsiderate che siete stati abituati a
fare. Non create le emozioni, ma usate quelle che avete come
indicatori di ciò che state creando. Ricordate che niente vi può
nuocere quando vi sentite entusiasti. E dif cile ammalarsi in
uno stato di euforia, come è dif cile avere problemi di appren-
dimento in uno stato di interesse. Contrariamente alla credenza
popolare, è impossibile essere feriti da una persona che amate.
Solo la persona o la cosa che temete può ferirvi. Le emozioni vi
mostrano come si muove la vostra energia. Quando lo capite,
potete facilmente prevedere se state andando incontro a cose
belle o brutte.

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