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Studi / Contributions

I
Sospensione del procedimento con messa alla prova

Antonella Di Spena e Antonino Urso

ntroduzione che può far guidare i propri comportamenti


dalla ragione e, quindi, dalla capacità di giudi-
care ciò che è bene e ciò che è male. La rapida
tecnicizzazione ha cambiato profondamente la
nostra vita e la nostra convivenza. Lo stesso
L’uomo moderno è ormai intriso da una
sviluppo tecnologico comporta che, in molti
cultura i cui valori dominanti sembrano essere
campi, non siano più i giovani ad imparare
solo il potere e il successo; l’individuo moderno
dagli anziani, ma viceversa. In tal modo cadono
è tenuto ad avere successo, più che a essere per-
in discredito i modelli di comportamento,
sona: si è provato a sostituire i rapporti
anche morale, che questi ultimi vorrebbero tra-
relazionali affettivi con le figure significative
smettere alle nuove generazioni. L’imponente
(familiari, amici) con rapporti di tipo formale
sviluppo della tecnica ha portato a far sì che,
(professionali-strumentali), l’artigianato e
nella valutazione dei più, la ragione strumen-
l’amore per il proprio lavoro con l’efficienza e
tale (il pensare secondo le categorie della
l’efficacia di un lavoro sempre più veloce, sofi-
fattibilità) abbia preso il sopravvento sulla
sticato e cangiante, che stringe a tempi sempre
ragione pratica (il pensiero etico). Ulteriori
più stretti. Tutto ciò al fine di essere sempre più
motivi della decadenza dei valori tradizionali
competitivi. Oggi sembra diffondersi un senti-
sono lo spirito concorrenziale e la seduzione
mento depressivo che si può definire come
della mentalità consumistica. Nel primo caso
“paura di vivere”. La paura di vivere è legata
ciò comporta una diminuzione della capacità di
all’autostima, alla fiducia di base. Oggi
immedesimarsi negli altri; nel secondo caso
viviamo in una società che isola, certo non ci
l’individuo si lascia guidare dall’esterno, abdi-
isoliamo se decidiamo di non farlo, ma per
cando sempre più alla coscienza personale, per
poter scegliere è necessario avere una persona-
cui è insicuro circa l’atteggiamento da assu-
lità matura. Non sempre, però, la vita riserva un
mere e dipende dal riconoscimento degli altri.
terreno fertile per la formazione di una perso-
La metamorfosi dei valori oggi in atto signifi-
nalità adulta. Spesso non esiste dialogo in
cherebbe che in primo piano non stanno più
famiglia o non esiste empatia fra i suoi membri.
miglioramenti tecnici. I valori post-materiali
Molti genitori per ambire a un miglioramento
non migliorerebbero le nostre condizioni mate-
delle condizioni di vita per i loro figli propon-
riali di vita, ma le nostre relazioni con il
gono loro un mondo facile, scevro da difficoltà
prossimo e la qualità soggettiva della nostra
e problemi. Provano a mascherare la realtà con
i suoi innumerevoli problemi quotidiani con un vita.
mondo virtuale intriso di illusioni e false spe- Harlow studiò gli effetti della depriva-
ranze. Come già sostenuto da molti, ad es. zione di affetto: come crescerà un bebè che non
Nucci (2001), dall’educazione morale tradizio- ha visto soddisfatto il suo bisogno di amore?
nale basata sull’idea che l’acquisizione della Per rispondere a questa domanda i bebè scim-
moralità implichi un’accettazione degli stan- mia vennero privati di qualsiasi contatto con
dard e delle norme sociali si è passati, via via, altri simili durante i primi mesi di vita. Le
ad un’idea che potremmo definire più aristote- scimmie, private della possibilità di soddisfare
lica, dove l’uomo non è più considerato un il bisogno d’amore, ma non certo di cibo, rice-
automa governato dalle passioni o dalla cieca vuto anzi in abbondanza, dopo qualche mese
adesione alle norme sociali, bensì una persona si comportavano come i pazienti di un Ospe-
numero uno 24 febbraio 2017
Il reinserimento dei detenuti

dale Psichiatrico o come criminali aggressivi e gie, da non avere possibilità di soddisfare le ne-
violenti; non furono successivamente in grado cessità psicologiche: ad es. lavorare dall’alba al
di comunicare affetto sotto nessuna forma: le tramonto in un setting lavorativo che non favo-
femmine non erano in grado di avere rapporti risce le relazioni sociali, non soddisfa il bisogno
sessuali neanche se avvicinate da un maschio di autostima e non consente di aver tempo per
adulto particolarmente esperto e, se costrette le relazioni affettive, produce sì un individuo
alla procreazione, non sviluppavano alcun non deprivato materialmente, ma solo e insod-
istinto materno. Una di esse, ad es., portò alla disfatto di se stesso, quindi infelice.
bocca la testa del suo piccolo (appena nato) e la
Come sostenuto da A. Lowen nell’intro-
sgranocchiò come fosse una patatina fritta; altre
duzione al suo testo “Paura di vivere” (1982):
schiacciavano la faccia del bebè contro il pavi-
mento; le uniche eccezioni si verificarono [...] il nevrotico ha paura di aprire il proprio
cuore all’amore, paura di scoprirsi o di farsi
quando qualche piccolo, particolarmente capace valere, paura di essere pienamente se stesso.
di insistere nel richiedere affetto, continuò a ri- Possiamo spiegare queste paure da un punto
chiedere le loro cure anche dopo ripetute fru- di vista psicologico: aprendo il proprio cuore
strazioni: allora e solo in qualche caso la all’amore, si diventa vulnerabili alle ferite;
scimmia madre cominciò a rispondere all’af- scoprendosi, ci si espone al rifiuto; facendosi
valere, si rischia di essere distrutti. […] Poi-
fetto richiesto.
ché abbiamo paura della vita, cerchiamo di
La rieducazione di queste scimmie si è rive- controllarla o di dominarla. Crediamo che es-
lata estremamente lunga e complessa ed è riu- sere trasportati dalle emozioni sia nocivo o
scita solo molti anni dopo i primi esperimenti pericoloso. [...] Questo può farci sentire do-
grazie al tenace lavoro di Melinda Novak, lore, ma se abbiamo il coraggio di accettarlo,
una collaboratrice di Harlow: non è stato suf- proveremo anche piacere. Se sappiamo far
ficiente infatti esporle a modelli adulti ade- fronte al nostro vuoto interiore, riusciremo a
guati, segno che il solo reinserimento nel realizzarci. Se siamo in grado di andare in
gruppo di scimmie sane non riporta automa- fondo alla nostra disperazione, scopriremo la
ticamente queste scimmie alla normale capa- gioia. E in questa impresa terapeutica ab-
cità di dare e ricevere affetto. Per recuperarle biamo bisogno di aiuto. L’individuo nevro-
è occorso un lungo lavoro di psicoterapia, ef- tico è in conflitto con se stesso. […] Il suo Io
fettuato tramite il contatto continuo, durato tenta di sottomettere il corpo; il suo pensiero
anni, con un terapeuta scimmia che rispon- razionale, di controllare le emozioni; la sua
deva a particolari caratteristiche: permetteva volontà, di superare paure e angosce. Seb-
la regressione (doveva avere un terzo dell’età bene questo conflitto sia per lo più inconscio,
della scimmia - paziente) ed era particolar- il suo effetto è di esaurire le energie di una
mente accettante, tanto da permettere il feno- persona e di distruggere la pace della mente.
meno conosciuto come “transfert”. Il carattere nevrotico assume forme diverse,
Per essere felici, quindi, non basta soddi- ma tutte implicano una lotta all’interno del-
l’individuo tra quello che è e quello che crede
sfare i bisogni materiali, che costituiscono solo di essere. […] I genitori, come rappresentanti
il prerequisito minimo per evitare la sofferenza della cultura, hanno la responsabilità di in-
ed uscire dallo stato di deprivazione; l’uomo ha fondere i propri valori ai figli. Esigono da
soprattutto bisogno di amare e di sentirsi amato, loro atteggiamenti e comportamenti destinati
di socializzare e di stimarsi, di giudicarsi cioè a inserirli nel contesto sociale e culturale di
appartenenza. Da una parte il bambino op-
positivamente rispetto alle proprie aspettative.
pone resistenza a queste richieste perché
Ne consegue che non può bastare che la società equivalgono a un addomesticamento della
si preoccupi di soddisfare i bisogni materiali dei sua natura animale ma per diventare parte del
cittadini: dovrà provvedere anche a quelli psi- sistema, deve essere domato. D’altra parte il
cologici. Viceversa ci troveremmo in una so- bambino desidera conformarsi a queste esi-
cietà di infelici: tali sarebbero infatti quegli genze per ottenere l’amore e l’approvazione
dei genitori. Il risultato dipende dalla natura
individui che, preoccupandosi solo dei bisogni delle richieste e dal modo in cui sono impo-
materiali, dovessero occupare per il loro soddi- ste. Con l’amore e la comprensione è possi-
sfacimento una tale quantità di tempo ed ener- bile insegnare al bambino le abitudini e le

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regole di una cultura senza soggiogare il suo specie quello di derivazione cattolica, come la
spirito. Ma, purtroppo, nella maggior parte destinazione universale dei beni, il bene co-
dei casi, il processo di adattamento del bam-
mune e la solidarietà. Negli anni ottanta, con la
bino alla cultura indebolisce la sua persona-
lità, e ciò lo rende nevrotico e timoroso della fine delle grandi ideologie e l’emergere della
vita. cosiddetta “network society,” post-moderna e
globalizzata, la società tradizionale ancorata a
A ciò si può aggiungere l’affermazione di
ben definiti valori si è trovata improvvisamente
Pavlov che: “... una persona è realmente sana
impreparata al cambiamento globale caratteriz-
se persegue uno o più obiettivi a lungo ter-
zato da una sempre maggior interdipendenza tra
mine” (in Cuny, 1964); infatti
i diversi piani della realtà socio-economico e
Solo chi per tutta la vita persegue uno scopo politica in differenti contesti del mondo. Ciò ha
accessibile [...] ha una vita bella e intensa.
Ogni progresso, ogni conquista, sono fun-
generato la “società liquida” (Bauman, 2002)
zioni di questo riflesso di scopo. La vita cessa dove le situazioni in cui gli uomini agiscono, si
di essere attraente dal momento che manca modificano prima che i loro modi di agire rie-
di scopo. I suicidi mettono fine ai loro giorni scano a consolidarsi in abitudini e procedure.
perché non trovano più alcun senso nella vita; Nel contesto odierno globalizzato e post-mo-
la loro tragedia consiste nel non poter supe-
rare una fase di momentanea inversione del
derno, la trasmissione dei contenuti risulta pos-
riflesso di scopo. sibile in tanto quanto si pongano in essere
idonei processi comunicativi in una prospettiva
Sostiene Adler (1975, pag. 4) che: interazionista, mediata a livello simbolico, che
Il fatto fondamentale nello sviluppo umano è coglie come il giovane costruisce intersogget-
costituito dalla tendenza dinamica e finalistica tivamente la propria identità, ruolo sociale e
della psiche. Un fanciullo fin dalla sua prima
infanzia è impegnato in una continua lotta per analisi della realtà sociale sul palcoscenico
affermarsi e questa lotta tende a un fine che è della vita quotidiana (Archer, 1997). L’effetto
vissuto inconsciamente, ma che è sempre pre- del processo di individualizzazione che ne de-
sente in lui e che corrisponde ad una visione riva si può anche descrivere come la crisi del-
di grandezza, perfezione e superiorità. Questa l’idea di cittadino che ricerca il proprio
lotta, questa attività formativa di mete, rispec-
chia naturalmente la particolare maniera di benessere, la propria realizzazione attraverso
pensare e di immaginare dell’uomo e domina l’impegno nel conseguimento del benessere
tutte le nostre specifiche azioni nel corso della della città e della collettività. Infatti, la tendenza
vita. Essa domina anche i nostri pensieri per- odierna, porta l’individuo ad una certa indiffe-
ché noi non pensiamo obiettivamente, ma in renza verso principi fondamentali quali il bene
funzione del fine e dello stile di vita che ci
siamo costruiti. comune, la solidarietà, la partecipazione e a
massimizzare la propria libertà di agire, se-
Frankl parla invece di “significato della condo i propri desideri o interessi, anche a sca-
vita”. Il nucleo concettuale della proposta di pito dell’altrui dignità umana e dei diritti
Frankl indubbiamente sta proprio nella ripresa fondamentali. Sono quindi venuti a mancare i
e nello sviluppo della “volontà di significato”, tradizionali modelli di dipendenza e intera-
poiché “il preoccuparsi del significato della zione, stabili riferimenti entro cui muoversi.
propria esistenza caratterizza l’uomo in quanto Con il processo di secolarizzazione, si è infatti
tale” (Frankl, 1974). Frankl propone di lavorare assistito alla caduta dei modelli di riferimento
sul significato da dare alla propria vita, come tradizionali ed il conseguente imporsi di moda-
momento preminente durante una psicoterapia. lità di interfaccia con l’ambiente a seconda
Ci ricorda Bauman che dinanzi alle sfide della circostanza. Con la progressiva destruttu-
della globalizzazione, del relativismo culturale, razione dei valori culturali condivisi e in un
dell’individualismo, in un certo senso parados- contesto caratterizzato dall’incertezza e dal ri-
salmente, aumenta l’interesse verso alcuni prin- schio, si deve rilevare altresì, l’inevitabile de-
cipi fondamentali elaborati del pensiero sociale, potenziamento della metodologia educativa
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Il reinserimento dei detenuti

classica basata sul modello educativo integra- tune della vita; chi invece continua testarda-
zionista e conflittualista, come ben descritto da mente a non voler crescere, a non superare lo
Bauman: stato adolescenziale, e confronta il proprio e
“Il coordinamento (forse persino l’armonia l’altrui comportamento con un modello ideale
preordinata) tra lo sforzo di “razionalizzare” (irraggiungibile, in quanto tale), col conse-
il mondo e lo sforzo di educare esseri razio- guente rifiuto di se stesso e dell’altro. La per-
nali adatti ad abitarvi, ossia l’assunto di sona psichicamente sana non sarà quindi quella
fondo del progetto educativo moderno, non
pare più credibile” (2002, pagg. 175-176). libera da modelli di comportamento e che vive
del soddisfacimento dei propri desideri, ne’
In questo contesto diviene centrale il di- quella che rifiuta continuamente se stessa o l’al-
battito sulle condizioni dell’educazione e della tro perché inadeguati nei confronti del modello
trasmissione valoriale alle giovani generazioni ideale; sarà invece quella che riconosce ed ac-
in particolare in rapporto alle metodologie di cetta la propria e l’altrui limitatezza e nello
comunicazione. Tale dibattito molto spesso ap- stesso tempo continua ad amare se stessa e gli
pare contrassegnato da un atteggiamento di ri- altri.
piegamento rinunciatario dovuto, da un lato,
dalla presa di coscienza del fallimento del- Quando ci si vuole impegnare nell’edu-
l’azione educativa tradizionalmente intesa e cazione non si può prescindere dal fatto che i
dall’altro dalla sfiducia nutrita verso il mondo valori, in modo più o meno conscio, orientano
giovanile percepito come inesorabilmente in le azioni e costituiscono gli elementi base per
declino morale. Purtroppo molti genitori non la costruzione dell’identità. Essi sono il mezzo
sono in grado di proporre modelli realistici e con cui le persone giudicano sé stesse, gli altri
non sempre trovano aiuto negli altri educatori e il sistema dove sono inserite e quindi rappre-
(gli insegnanti del resto non possono sostituirsi sentano un fattore essenziale per comprendere
alla famiglia), nei consiglieri spirituali (sempre e leggere le rappresentazioni, le percezioni che
meno richiesti e spesso senza alcuna prepara- gli attori sociali costruiscono attorno al sistema
zione psicopedagogica) e tanto meno nei mass sociale. A fronte di un progresso talora indiscri-
media (che sembrano non far altro che proporre minato e alla produzione su scala universale, da
idoli, eroi falsi costruiti su misura per attrarre: più parti si condivide la necessità di una rego-
falsamente perfetti ed ancora più falsamente fe- lamentazione gerarchizzata dei valori in campo
lici). Troppo spesso accade di incontrare adulti che parta dalla difesa della dignità umana e dei
non cresciuti che, non possedendo un modello diritti umani. La nuova attenzione alla vera na-
reale (risultato di una corretta conoscenza di sé tura umana, insieme alla necessità di una soli-
e della realtà circostante = scala valori reale), darietà universale tra tutti gli uomini, può
persistono nel confrontare il proprio e 1’altrui divenire quel terreno comune capace di guidare
comportamento con un’immagine ideale (pro- la globalizzazione. A questo punto diviene cen-
veniente non dalla conoscenza dell’esistente, trale il problema della trasmissione dei conte-
ma di ciò che “dovrebbe essere”), col risultato nuti valoriali attraverso l’attivazione di un
di vivere costantemente in uno stato di insoddi- processo partecipato e dinamico che parta da
sfazione e col rischio di giungere al rifiuto di quello che possiamo scorgere nel mondo della
qualsiasi modello, nel vano tentativo di supe- vita dei giovani e dalla necessità di trovare pro-
rare tale insoddisfazione. La diretta conse- cessi comunicativi adatti. Considerando infatti,
guenza che ne scaturisce è vivere solo sulla il significato di comunicazione, come abilità
spinta dei propri desideri, perdendo il senso emotiva, che consiste nel creare negli altri
della vita e dell’esistenza. Ne conseguiranno un’esperienza tale da coinvolgerli fin nelle vi-
due forme di patologia: quella di chi rifiuta di scere, si deve rilevare l’insufficienza del mo-
confrontare il proprio comportamento con un dello trasmissivo comunicativo tradizionale di
modello e vive schiavo degli avvenimenti, ed i tipo gerarchico-burocratico che si risolve in una
cui umori e percezioni seguiranno le alterne for- mera trasmissione di informazioni e nozioni,
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per quanto con modalità creative e coinvolgenti alle difficoltà di entrata e stabilizzazione nel
(Goleman, 1996). L’apprendimento cosiddetto mercato del lavoro. Oggi l’universo giovanile
scolastico-tradizionale, luogo di trasmissione di è descritto generalmente in una permanente
un patrimonio conoscitivo consolidato alle crisi d’identità. Il fatto che i giovani siano i sog-
nuove generazioni su mandato della società, è getti più coinvolti in questo repentino e radicale
oggi soppiantato in larga parte da un approccio mutamento sociale è oggi un dato di fatto; così
cognitivo di stampo costruttivista dove il sog- che le giovani generazioni, complice anche la
getto che apprende è il reale protagonista di un prolungata crisi economica e occupazionale
processo di costruzione della propria cono- globale, risultano le più danneggiate dall’at-
scenza attraverso un’attività cognitiva, conte- tuale negativa congiuntura economica. I dati
stualizzata e integrata all’interno di attività che statistici confermano che le giovani genera-
si svolgono nel mondo sociale. La corretta im- zioni, già detentrici di minor risorse e posizioni
postazione parte dal presupposto che le radici rispetto agli altri attori sociali, per la prima
comunicative dell’attività formativa devono es- volta non riusciranno a mantenere il tenore di
sere rilette all’interno di un modello interazio- vita raggiunto dai propri genitori.
nista comunicativo simbolico che si caratterizza
per la creazione e l’interpretazione di significati Parlare di giovani oggi appare questione
rispetto alla realtà attraverso il rapporto inter- tutt’altro che semplice e scontata se si considera
soggettivo e l’interazione reciproca degli attori come nelle società preindustriali non vi fosse un
sociali. Fondamentale appare la centralità del tempo per esserlo e il passaggio all’età adulta
soggetto e la sua capacità di comunicare; sog- avvenisse con il raggiungimento di una deter-
getto caratterizzato da un’identità narrativa in minata età biologica convenzionale. Il concetto
grado di reinterpretare e risignificare la realtà, di stampo giuridico di “giovane adulto” (18-25
tradizionalmente data per scontata, cognitiva- anni) risulta essere anch’esso difficile da defi-
mente, relazionalmente e riflessivamente. Per nire. Utilizzare una semplice definizione biolo-
comunicare non è neppure sufficiente l’abilità gica del resto non risulterebbe corretto poiché il
tecnica degli strumenti mass-mediatici. S’im- percorso di maturazione della sfera psicologica
pone la necessità di un profondo cambiamento e culturale della persona non è necessariamente
culturale e di prospettiva. Il panorama scienti- direttamente connesso all’età anagrafica. La let-
fico ha preso atto della rivoluzione avvenuta nel teratura in materia è concorde nel considerare la
mondo giovanile con l’avvento della globaliz- giovinezza come una rappresentazione sociale,
zazione e della società post-moderna, nel modo dai confini e dai caratteri indefiniti, fluida, sem-
di concepire e costruire la propria vita che ha pre relativa e non estrapolabile dal contesto sto-
portato a superare il modello tradizionale li- rico e sociale in cui viene essa stessa definita.
neare a fasi consecutive (formazione, lavoro, Essa è ben descritta da Levi e Schmitt:
pensionamento) con uno scenario caratterizzato Si colloca all’interno dei margini mobili tra
dalla discontinuità delle carriere di vita e con la dipendenza infantile e l’autonomia del-
un intreccio di esperienze formative e lavora- l’età adulta, in quel periodo di puro cambia-
tive. Il passaggio da una fase della vita ad un’al- mento e di inquietudine in cui si realizzano
le promesse dell’adolescenza, tra l’immatu-
tra è diventato, per le generazioni giovani rità sessuale e la maturità, tra la mancanza e
caratterizzate da un’identità fluida (Bauman, l’acquisizione di autorità e di potere. In que-
2001, pag. 153), via via meno netto e più sfu- sto senso, nessun limite fisiologico è suffi-
mato. Per i giovani si è verificato un continuo ciente a identificare analiticamente una fase
differimento delle scelte di vita personali, in della vita riconducibile piuttosto alla deter-
minazione culturale delle società umane, al
particolare di quelle che identificano la transi-
modo in cui esse cercano di identificare, di
zione dalla giovinezza all’età adulta, dovuto dare ordine e senso a qualcosa che appare ti-
anche al prolungamento del percorso scolastico picamente transitorio, vale a dire caotico e
medio, all’invecchiamento della popolazione e disordinato” (1994, 6).

numero uno 28 febbraio 2017


Il reinserimento dei detenuti

L’età giovanile, del resto, è generalmente sità per adattarsi alla Società, per essere rico-
considerata una fase transitoria che segna pro- nosciuto nel proprio ruolo ed essere accettato
gressivamente l’addio dell’adolescenza e la come persona; siamo chiaramente in una logica
contestuale assunzione delle funzioni e delle pirandelliana. Il panorama scientifico ha preso
caratteristiche del mondo adulto. In Italia le atto della rivoluzione avvenuta nel mondo gio-
prime indagini facevano rientrare nella catego- vanile con l’avvento della globalizzazione e
ria dei giovani coloro che avevano un’età com- della società post-moderna, che hanno portato
presa tra i 15 e i 24 anni; delimitazione che è un radicale cambiamento nel modo di conce-
andata successivamente e progressivamente pire e costruire la propria vita, ciò ha portato al
ampliandosi fino ad arrivare ai nostri giorni ad- superamento del modello tradizionale di tipo li-
dirittura sino ai 34 anni. Se nella prima parte neare a fasi consecutive (formazione, lavoro,
del Ventesimo secolo, la giovinezza indivi- pensionamento) con uno scenario caratterizzato
duava una breve fase della vita, nella seconda dalla discontinuità delle carriere di vita e con
metà la situazione si modifica sensibilmente un intreccio variegato di esperienze formative
fino a essere considerata come destinata ad e lavorative. I giovani non desiderano essere
un’infinita estensione. In sostanza, i passaggi ingabbiati dentro i binari di una transizione li-
più significativi, dopo la comparsa della gio- neare secondo i confini della generazione pre-
ventù negli anni cinquanta, sono caratterizzati cedente, in quanto molte delle promesse che
dalla caduta della continuità e conformità tipica l’accompagnano si sono rivelate poco realiz-
di quegli anni e dalla successiva ribellione, zabili e carenti di sicurezze. Il passaggio da una
molte volte collettiva, e il conseguente scontro fase della vita ad un’altra è diventato, per le ge-
diretto fra generazioni. Tale contrapposizione è nerazioni giovani, caratterizzate da un’identità
andata via via scomparendo lasciando il campo fluida (Bauman 2001), via via meno netto e più
a un crescente rapporto di empatia del mondo sfumato. Si tratta di una fluidità esperienziale,
giovanile con la realtà adulta. Il cosiddetto data dalle continue transizioni tra diverse atti-
scarto generazionale, molto evidente negli anni vità e ruoli sociali, nella ricerca che ogni gio-
sessanta-settanta, si stempera così a partire vane compie per trovare il proprio posto nel
dagli anni ottanta, riavvicinando progressiva- mondo.
mente le generazioni sotto il profilo degli stili Il fatto che i giovani siano i soggetti più
di vita e di consumo, in una sorta di colonizza- coinvolti in questo repentino e radicale muta-
zione reciproca, dove si evidenzia la tendenza mento sociale è oggi un dato di fatto, confermato
al giovanilismo (quando un adulto si maschera anche da autorevoli ricerche internazionali, dove
da giovane) negli adulti e per contro all’adul- le giovani generazioni, complice anche la pro-
tismo (quando un giovane si maschera da lungata crisi economica e occupazionale glo-
adulto) nei giovani, soprattutto per quanto ri- bale, certamente risultano le più danneggiate
guarda l’anticipazione di comportamenti adulti dall’attuale negativa congiuntura economica.
e la richiesta di autonomia nelle scelte e nella Dai dati statistici emerge che quest’ultime, già
libertà di movimento. Il ritardo e la reversibilità detentrici di minor risorse e posizioni rispetto
del superamento del passaggio tra la giovane agli altri attori sociali, per la prima volta non riu-
età e la vita adulta hanno influito fortemente nel sciranno a mantenere il tenore di vita raggiunto
rendere la linea di demarcazione sempre meno dai genitori. In generale, ciò che forse riguarda
identificabile, con l’insorgenza di un processo maggiormente i giovani e le loro interazioni con
di confusione tra la condizione giovanile e la le generazioni adulte, è il passaggio da un si-
condizione adulta. Sino al punto che diventa stema sociale strutturato e prestabilito, caratte-
sempre più difficile distinguere la maschera rizzato da determinate attese sociali e familiari,
(intesa come un mediatore tra l’Io e il mondo ad un sistema in cui nulla viene considerato
esterno) che l’individuo indossa dalla realtà che scontato, con un conseguente aumento esponen-
ad essa sottende. Quindi maschera come neces- ziale delle possibilità di scelta per l’individuo.
numero uno 29 febbraio 2017
Studi / Contributions

Con il processo di secolarizzazione, si è infatti • essere educati assumendosi rischi e re-


assistito alla caduta dei modelli di riferimento sponsabilità attraverso sfide reali con degli
tradizionali ed il conseguente imporsi di moda- adulti di riferimento;
lità di interfaccia con l’ambiente a seconda della • essere accompagnati nelle scelte con pa-
circostanza. Si è passati quindi da una struttura zienza e ascolto, senza giudizi di valore già pre-
familiare verticale ad un modello orizzontale ca- fabbricati;
ratterizzato dalla trasformazione del ruolo della • capire le regole e vederle rispettate nella
donna, dal progressivo contenimento dei tassi di pratica;
natalità, della compresenza di più generazioni e • essere affascinati da testimoni che atte-
dall’irresistibile ascesa della socialità ristretta stino la possibilità di condurre vite autentiche.
(famiglia mononucleare). Per i giovani si è ve-
rificato un continuo differimento delle scelte di Quattro punti che possono essere consi-
vita personali, in particolare di quelle che iden- derati quasi un codice di regole su come biso-
tificano la transizione dalla giovinezza all’età gnerebbe comportarsi quando si vuole diventare
adulta, dovuto anche al prolungamento del per- un valido formatore dei giovani. Specie laddove
corso scolastico medio, all’invecchiamento della si ci vuole impegnare nella trasmissione di con-
popolazione e alle difficoltà di entrata e stabiliz- tenuti valoriali di stampo opposto a quelli già
zazione nel mercato del lavoro. presenti (criminali) nel gruppo di giovani con i
quali si vuole lavorare; ciò risulta possibile in
In questo contesto diviene centrale il di- tanto quanto si pongano in essere idonei pro-
battito sulle condizioni dell’educazione e della cessi comunicativi in una prospettiva interazio-
trasmissione valoriale alle giovani generazioni nista, mediata a livello simbolico, che coglie
in particolare in rapporto alle metodologie di come il giovane costruisce intersoggettivamente
comunicazione. Tale dibattito molto spesso ap- la propria identità, ruolo sociale e analisi della
pare contrassegnato da un atteggiamento di ri- realtà sociale sul palcoscenico della vita quoti-
piegamento rinunciatario dovuto, da un lato, diana. Questo risulterà realizzabile nella misura
dalla presa di coscienza del fallimento del- del verificarsi di una nuova disponibilità al-
l’azione educativa tradizionalmente intesa e l’ascolto, all’accompagnamento e alla comuni-
dall’altro dalla sfiducia nutrita verso il mondo cazione da parte degli educatori (in particolare
giovanile percepito come inesorabilmente in i conduttori dei gruppi) risultato di una ricerca
declino morale. Ciò da cui invece non si può di strategie comunicative efficaci che dovranno
prescindere è il fatto che i valori, in modo più tener conto che gli attori sociali interpretano il
o meno conscio, orientano le azioni e costitui- mondo come macro-sistema attraverso i riferi-
scono gli elementi base per la costruzione del- menti culturali e linguistici del proprio micro-
l’identità. Essi sono il mezzo con cui le persone sistema (il proprio ambiente) esistendo uno
giudicano sé stesse, gli altri e il sistema dove stretto rapporto fra cultura di un determinato
sono inserite e quindi rappresentano un fattore contesto e percezione/capacità espressiva.
essenziale per comprendere e leggere le rappre-
sentazioni, le percezioni che gli attori sociali
La Riforma del Sistema Giustizia
costruiscono attorno al sistema sociale.
La legge n. 67 del 28 aprile 2014, costi-
A ciò bisogna integrare il fondamentale tuisce il primo importante tassello di una ri-
aspetto della “riconciliazione tra le genera- forma di tutto il sistema della giustizia, che
zioni” che emerge da indagini empiriche attra- punta all’individuazione di una giusta propor-
verso le domande rivolte dai giovani ai loro zione della sanzione penale in relazione al bene
adulti di riferimento a cui, anche se prendendo violato, alla gravità del comportamento e alla
le distanze dalle modalità educative tradizio- pericolosità sociale del soggetto. La prima
nali, chiedono l’instaurazione di un rapporto di parte della legge delega il Governo ad emanare
dialogo finalizzato a: uno o più decreti legislativi per la riforma del
numero uno 30 febbraio 2017
Il reinserimento dei detenuti

sistema delle pene detentive non carcerarie at- mero dei procedimenti penali (basti pensare che
tuando il principio secondo il quale: “la deten- quelli con autore noto, avviati in tribunale negli
zione in carcere deve essere considerata come ultimi tempi, hanno superato il milione al-
una extrema ratio”, limitata ai delitti gravi e l’anno) e al senso di incertezza e sfiducia col-
alla quale ricorrere quando altre sanzioni risul- lettiva che ne deriva.
tino inefficaci, garantendo, comunque le esi- L’istituto della messa alla prova nell’am-
genze di sicurezza sociale. Ciò che è sotteso a bito del processo penale degli adulti, pur costi-
questo principio è la sostanziale fiducia (basata tuendo l’estensione di uno strumento già da
sulle ricerche della psicologia moderna, in par- diversi anni sperimentato nel rito penale mino-
ticolare quella di orientamento cognitivo com- rile, mira ad adeguarsi alle esigenze tipiche del
portamentale (in particolare Skinneriana) e gli processo penale, in modo da coniugare le fina-
studi di Harlow e Bowlby che: il comporta- lità risocializzanti con quelle preventive. Esso
mento dell’individuo è il risultato dei condi- realizza una rinuncia alla potestà punitiva dello
zionamenti sociali (le sue esperienze di vita) e Stato, condizionata al buon esito di un periodo
non della sua natura criminale: il suo carattere di prova controllata ed assistita e trova applica-
innato (come sostenuto da certa psichiatria di zione per i reati punibili con la reclusione fino
un non lontano passato). Ne consegue che a 4 anni (non si applica ai delinquenti e con-
l’individuo che ha commesso crimini non va travventori abituali, professionali o per ten-
rinchiuso o terminato (giustiziato tramite ghi- denza). Inoltre, a differenza del probation
gliottina o camera a gas) come fosse un’ani- minorile, nel caso degli adulti l’istituto deve es-
male feroce e pericoloso per gli altri esseri sere richiesto dall’interessato, il quale, perso-
umani. Ma, coscienti che qualsiasi essere nalmente o a mezzo di procuratore speciale,
umano, se messo in determinate condizioni, entro i termini perentori espressamente indicati
potrebbe comportarsi come un criminale in- dalla norma, dovrà rivolgersi all’Ufficio di ese-
callito; va, viceversa: rieducato. Con la con- cuzione penale esterna territorialmente compe-
seguenza, quindi, di consolidarsi in una tente per la definizione di un programma di
forma di intervento che tende ad avvicinarsi trattamento, da allegare all’istanza di sospen-
a quei sistemi penali, specialmente anglosas- sione del procedimento con messa alla prova.
soni, nei quali la pena si modula ogni volta: L’Ufficio, quindi, trasmette il programma di
sulle reali e concrete esigenze rieducative del trattamento che dovrà garantire l’organicità dei
soggetto, senza mai perdere di vista le va- contenuti, la chiarezza degli impegni e la con-
lenze retributive e preventive che la pena gruità degli obiettivi, unitamente all’indagine
deve sempre e comunque mantenere. socio-familiare con le considerazioni che lo so-
Accanto all’esigenza di trovare soluzioni stengono. Dalla formulazione e dai contenuti di
deflattive per gli istituti penitenziari, vi è anche detto programma, congiuntamente ad eventuali
quella sollecitata dai documenti provenienti altre informazioni (acquisibili attraverso gli or-
dall’Unione europea di individuare istituti al- gani di polizia o altri enti pubblici) il giudice
ternativi al processo penale, idonei a dare una trae gli elementi per valutare la personalità
diversa risposta a determinate categorie di reati. dell’imputato, la sua estrazione sociale, il con-
A tale esigenza risponde la seconda parte della testo familiare e la propensione a delinquere e
legge, che introduce nel nostro ordinamento la può decidere se ammetterlo alla prova “sentite
sospensione del procedimento con messa alla le parti, nonché la persona offesa”. Considerata
prova, una forma di probation giudiziale che, l’ampiezza dei benefici cui potrebbe aspirare il
lungi dall’essere un istituto clemenziale, per- soggetto che ha richiesto la misura, ogni atteg-
mette ai giudici di concentrarsi sui delitti che giamento lassista è da ritenere inaccettabile.
creano maggiore allarme sociale. Un’esigenza Così come inaccettabile è la formulazione di un
deflattiva per gli uffici giudiziari, in questo programma di trattamento che non tenga in de-
caso. Esigenza molto sentita, visto l’elevato nu- bito conto le negative ricadute sulla collettività
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Studi / Contributions

che ciò comporterebbe, anche in termini di cre- decorso il periodo di sospensione del procedi-
dibilità del servizio medesimo e dell’intero si- mento con messa alla prova, il giudice, tenuto
stema della giustizia. conto del comportamento dell’imputato, qualora
Altra importante novità attiene alla disci- riterrà che la prova abbia avuto esito positivo,
plina dei contenuti dell’istituto che sono previ- dichiarerà, con sentenza, estinto il reato. Invece,
sti dal legislatore ex ante e possono essere nel caso di esito negativo della prova, per grave
suddivisi in quattro macro categorie: e reiterata trasgressione del programma di trat-
tamento o delle prescrizioni, per il rifiuto oppo-
• reinserimento sociale dell’imputato; sto alla prestazione del lavoro di pubblica utilità,
• prescrizioni riparatorie; per la commissione durante il periodo di prova
• affidamento al servizio sociale; di un nuovo delitto non colposo o di un reato
• condotte finalizzate alla promozione della stessa indole di quello per cui si procede,
della mediazione con la persona offesa. il giudice, con ordinanza, dispone la revoca
della misura e la ripresa del procedimento. In
Con la sospensione del procedimento,
questo caso, dalla pena da eseguire in caso di
l’imputato viene affidato, con ordinanza, al-
condanna, si detrae un periodo corrispondente
l’Ufficio di esecuzione penale esterna per lo
svolgimento del programma di trattamento ri- a quello della prova eseguita, che va calcolato
tenuto idoneo dal giudice e, al fine di evitare secondo precisi parametri.
che l’istituto si trasformi in una sorta di gratuita Per la piena attuazione della riforma in
impunità per l’imputato, durante il periodo di atto si è cercato di implementare e consolidare
prova, è sospeso il corso della prescrizione. le connessioni esistenti tra i servizi territoriali
Elemento imprescindibile del programma di probation, la magistratura ordinaria e il com-
di trattamento e che costituisce il nocciolo san- plesso di agenzie pubbliche e private nonché del
zionatorio con componente afflittiva della volontariato presenti nelle comunità. Tali siner-
nuova misura è: lo svolgimento del lavoro di gie, sono volte al superamento di alcune criticità
pubblica utilità. Si tratta di un tipo di attività la- ancora purtroppo presenti e al miglioramento
vorativa che presenta le seguenti caratteristiche: della qualità degli interventi previsti per far
fronte alle sempre più numerose richieste di
• deve essere una prestazione non retri-
messa alla prova, che hanno comportato l’avvio
buita;
di oltre 25.000 nuovi procedimenti per gli uffici
• va determinata tenendo conto delle spe- territoriali, già da tempo in grave sofferenza e
cifiche professionalità e attitudini lavorative per i quali è indifferibile che si provveda all’in-
dell’imputato;
dividuazione di soluzioni più strutturali e defi-
• deve avere una durata minima di 10 nitive.
giorni anche non continuativi;
Al fine di non compromettere ulterior-
• è una prestazione da svolgere in favore
mente la già precaria credibilità del sistema
della collettività presso lo Stato, le Regioni, le
Province, i Comuni, presso le aziende sanitarie della giustizia penale italiana, occorre garantire
o le organizzazioni di assistenza sociale, sani- il miglior funzionamento possibile del nuovo
taria e di volontariato, anche internazionali; istituto. Funzionamento che appare stretta-
mente legato sia agli investimenti che il nostro
• la durata giornaliera non può superare le
paese saprà realizzare nel sistema del proba-
8 ore;
tion, posto che, oltre all’evoluzione dell’attuale
• deve essere svolta con modalità tali da approccio metodologico, organizzativo e pro-
non pregiudicare le esigenze di lavoro, di stu- cedurale, solo un adeguato numero di profes-
dio, di famiglia e di salute dell’imputato. sionisti potrà realizzare la prospettiva di una più
L’efficacia dell’istituto è strettamente con- efficace risocializzazione “sul campo” in grado
nessa al corretto e serio adempimento dei con- di sostituire del tutto il processo e la sanzione
tenuti del programma di trattamento, infatti, per il reato commesso, sia all’evoluzione cul-
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Il reinserimento dei detenuti

turale di cui saprà rendersi portatrice la stessa pia Cognitivo Comportamentale di Gruppo
comunità laddove sarà in grado di costruire una (vedi allegato).
rete integrata di servizi atta a garantire serietà, Allegato
affidabilità e consistenza delle attività che è
chiamato a svolgere chi è ammesso alla prova Progetto di servizio civile “INSIEME: per un
(lavori di pubblica utilità, attività di volonta- nuovo modello di giustizia di comunità”
riato, di mediazione penale, risarcimento del della Direzione Generale dell’esecuzione penale
danno), nonché a fornire una fattiva collabora- esterna e di messa alla prova del Dipartimento
zione ed un supporto adeguato agli uffici di ese- della giustizia minorile e di comunità del Mini-
cuzione penale esterna e, quindi, in questo stero della Giustizia (formulato al fine di rispon-
modo, contribuire a favorire l’aumento della dere al bando per progetti di servizio civile
percezione di sicurezza nella collettività. Se nazionale per l’anno 2017 del Dipartimento
l’istituto non è ben costruito e se mancano le della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale
necessarie garanzie, rischia di essere applicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri).
in maniera arbitraria, creando nuove ed intolle- Progetto che di fatto costituirebbe la prima espe-
rabili disuguaglianze. Esso costituirebbe un ul- rienza di impiego di volontari del servizio civile
teriore privilegio per soggetti socialmente forti a livello nazionale nei servizi di probation. -
e che hanno la fortuna di vivere in zone più ric- estratto della partecipazione in partneriarato del-
che e dotate di un miglior sistema di welfare, l’Ente “Associazione Italiana Psicoterapia Co-
mentre ai meno fortunati (emarginati o stra- gnitivo Comportamentale di Gruppo”:
nieri) continuerebbe ad applicarsi il “classico”
“… … ... L’ente “Associazione Italiana Psico-
sistema delle reazioni alla devianza, sovver-
terapia Cognitivo Comportamentale di
tendo completamente quelle che sono state le
Gruppo” si impegna a fornire il seguente
condizioni che hanno favorito, all’inizio del
apporto al progetto:
‘900, la nascita del probation in Inghilterra,
scaturito proprio dalla “messa a sistema”, del La motivazione a partecipare al progetto nasce
servizio offerto dalle molte associazioni di vo- dalla volontà di rispondere in particolare a tre
lontariato di ispirazione cristiana che, motivate esigenze ben conosciute da chi opera
dai valori della carità e della misericordia, si in questo campo:
preoccupavano di controllare e di favorire il • Il bisogno di migliorare le attività con-
reinserimento sociale dei soggetti devianti più nesse con l’indagine socio-familiare come
difficili, più problematici e, frequentemente, prima conoscenza della persona che ha pro-
appartenenti alle classi sociali più marginaliz- blemi di giustizia in modo da avere tutti gli ele-
zate e povere, ammessi a sanzioni diverse dalla menti per la definizione del programma di
detenzione e che solo successivamente, è stato trattamento su cui si articolerà la misura alter-
progressivamente sostituito in tutta Europa da nativa o il progetto di messa alla prova.
professionisti ed organizzazioni statali. • Il bisogno di migliorare gli interventi di
supporto per gli imputati in messa alla prova in
In tale direzione si muove il progetto di
modo da garantire il buon esito della misura di
servizio civile “INSIEME: per un nuovo mo-
Comunità e diminuire la recidiva.
dello di giustizia di comunità” sviluppato e
progettato dalla Direzione Generale dell’ese- • Il bisogno di sperimentare le occasioni di
cuzione penale esterna e di messa alla prova “rinnovamento” del servizio connesse con la
del Dipartimento della giustizia minorile e di nuova misura della messa alla prova che con-
comunità del Ministero della Giustizia, cui par- sente l’estinzione del reato e la diminuzione
tecipano, in partneriato, due Associazioni di delle persone detenute.
Psicologi: l’Associazione Italiana di Psicologia In Particolare, partendo dall’analisi dei
Giuridica e l’Associazione Italiana Psicotera- bisogni rilevati e dalla capacità di risposta fi-
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Studi / Contributions

nora attivate, gli obiettivi generali del progetto o Ordine dei Medici Chirurghi) abilitati all’eser-
saranno quindi: cizio della psicoterapia.
• Formare gli operatori del Servizio Civile
che parteciperanno al progetto. Bibliografia
• Migliorare le attività connesse con le in-
dagini socio-familiari per l’accesso alla messa Adler A. (1975) “La psicologia individuale”, New-
alla prova. ton Compton, Roma.
Aristotele “Etica Eudemia - Etica Nicomachea”,
• Migliorare gli interventi di supporto per
Laterza (1983).
l’esecuzione della messa alla prova.
Archer J. E. (1997) “The Nineteenth-Century Allot-
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psicoterapia (individuale e/o di gruppo) sulle Argyle M. (1988) “Psicologia della felicità”, Raf-
vittime. faello Cortina, Milano.
Bauman (2001) “The Individualized Society”, Cam-
Ne consegue che i Beneficiari (destinatari
bridge: Polity Press.
dell’intervento) saranno, in particolare:
Bauman (2002) “Society Under Siege”, Cambridge:
• I condannati Polity Press.
• I familiari dei condannati Bruner J. (1990) “La ricerca del significato”, Bollati
• I familiari degli imputati Boringhieri, Milano.
• Le vittime per il risarcimento del danno Ciarpi M. e Turrini Vita R. (2015) “Le trasforma-
zioni del probation in Europa” ed. Laurus Ro-
previsto dalla Messa alla prova
buffo, febbraio 2015.
Gli Strumenti utilizzati a tal fine (da con- Circolare n. 0078423 del 5/3/2015 “Programma di
cordare con l’Ente promotrice) potranno essere: trattamento per richiedenti misure alternative –
art. 72, c. 2, lett. C) dell’ordinamento peniten-
• Test, questionari, schede di osservazione
ziario – e sospensione del procedimento con
e monitoraggi, e altri Strumenti studiati all’uopo messa alla prova – art. 464 bis c.p.p. – Avvio
per monitorare la personalità ed il comporta- della sperimentazione”.
mento (specie emotivo e cognitivo) dei parteci- Compagnoni F. (ed.) (2006) “Etica della Vita”, ed.
panti alla “messa alla prova”. Al fine di poter San Paolo.
adeguatamente valutare l’andamento della Cuny H. (1964) “Pavlov e la teoria dei riflessi con-
messa alla prova e poter relazionare ai Magi- dizionati”, Ed. Riuniti, Roma.
strati responsabili del procedimento. Di Bonito T., Sciamplicotti G. e Urso A. (1999)
• Gruppi psicoterapeutici su: Ansia, De- “Prosocialità e altruismo: una strada da percor-
pressione, Problem Solving motivazionale, As- rere”, Oikonomia: rivista di etica e scienze so-
sertività e Prosocialità. ciali, Anno1, n° 0, 17-22.
• Gruppi di Supervisione per gli operatori Eysenck, H. J. (1982). “Personality, genetics, and
del Servizio Civile che parteciperanno al pro- behavior: Selected papers”, New York, NY:
Praeger. Chicago
getto.
Frankl V.E. (1974) “Psicoterapia nella pratica me-
I professionisti coinvolti saranno Soci del- dica”, Giunti-Barbera, Firenze.
l’Associazione iscritti all’Elenco degli Psicote- Freud S. (1915-17) “Introduzione alla psicoana-
rapeuti di Gruppo Cognitivo Comportamentale. lisi”, in “Opere di S. Freud”, Boringhieri, Torino,
Si tratta di psicoterapeuti con esperienza speci- 1967-1980.
fica di intervento sui Gruppi iscritti al rispettivo Lettera circolare n. 0174874 del 16.05.2014 “De-
Ordine di appartenenza (Ordine degli Psicologi leghe al Governo in materia di pene detentive

numero uno 34 febbraio 2017


Il reinserimento dei detenuti

non carcerarie e di riforma del sistema sanzio-


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