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Documento contenuto nel prodotto Macchine e Impianti - Recipienti per attrezzature a pressione

Direttiva PED edizione 2009.


E' vietato l'uso in rete del singolo documento e la sua riproduzione. E' autorizzata la stampa per uso interno.

NORMA ITALIANA Attrezzature a pressione UNI EN 764-3


Definizione delle parti coinvolte

DICEMBRE 2003

Pressure equipment
Definition of parties involved

CLASSIFICAZIONE ICS 01.040.23; 23.020.30

NORMA EUROPEA
SOMMARIO La norma specifica i termini e le definizioni delle parti coinvolte nella pro-
gettazione, fabbricazione, prova e collaudo delle attrezzature a pressione
e degli insiemi considerati secondo la Direttiva Europea 97/23/CE (PED).

RELAZIONI NAZIONALI

RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 764-3:2002


La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 764-3 (edizione maggio 2002).

ORGANO COMPETENTE CTI - Comitato Termotecnico Italiano

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 16 ottobre 2003

UNI © UNI - Milano


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 1 UNI EN 764-3:2003 Pagina I


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PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN 764-3 (edizione maggio 2002), che assume
così lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
Il CTI, ente federato all’UNI, segue i lavori europei sull’argomento
per delega della Commissione Centrale Tecnica.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli-


cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di es-
sere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI
corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

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INDICE

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1

2 TERMINI E DEFINIZIONI 1

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NORMA EUROPEA Attrezzature a pressione EN 764-3


Definizione delle parti coinvolte

MAGGIO 2002

EUROPEAN STANDARD Pressure equipment


Definition of parties involved

NORME EUROPÉENNE Equipements sous pression


Définition des parties impliquées

EUROPÄISCHE NORM Druckgeräte


Definition der beteiligten Parteien

DESCRITTORI

ICS 01.040.23; 23.020.30

La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 29 aprile 2002.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden-
ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon-
sabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il me-
desimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

© 2002 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.

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PREMESSA
Il presente documento EN 764-3:2002 è stato elaborato dal Comitato Tecnico CEN/TC 54
"Recipienti a pressione non sottoposti a fiamma", la cui segreteria è affidata al BSI.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o median-
te pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro novembre 2002,
e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro novembre 2002.
La presente norma europea è stata elaborata nell'ambito di un mandato conferito al CEN
dalla Commissione Europea e dall'Associazione Europea di Libero Scambio.
La presente norma europea è composta dalle sette parti seguenti:
Parte 1: Definitions of pressure, temperature and volume
Parte 2: Quantities, symbols and units
Parte 3: Definition of parties involved
Parte 4: Establishment of technical delivery conditions for metallic materials
Parte 5: Inspection documentation of metallic materials and compliance with the material
specification
Parte 6: Operating instructions
Parte 7: Safety systems for unfired pressure equipment
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Malta,
Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e
Svizzera.

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1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma europea definisce i termini e le definizioni delle parti coinvolte nella
progettazione, fabbricazione, prova e collaudo delle attrezzature a pressione e degli
insiemi considerati secondo la Direttiva europea 97/23/CE.

2 TERMINI E DEFINIZIONI

2.1 fabbricante del materiale: Individuo o organizzazione che produce materiale, sotto forma
di prodotto base, utilizzato per la costruzione di attrezzature a pressione.

2.2 fornitore del materiale: Individuo o organizzazione, che può coincidere o meno con il
fabbricante del materiale, che fornisce materiale o parti utilizzate per la costruzione di
attrezzature a pressione e insiemi.

2.3 fabbricante: Individuo o organizzazione responsabile della progettazione, costruzione,


prova e collaudo di attrezzature a pressione e dell’insieme ove necessario.
Nota 1 Il fabbricante, sotto la propria responsabilità, può subappaltare uno o più dei sopracitati compiti.
Nota 2 Negli Stati Membri dell’UE il fabbricante è responsabile della conformità alla Direttiva relativa agli apparecchi
a pressione 97/23/CE. Per i fabbricanti al di fuori dell’UE tale responsabilità è assunta dal loro rappresentante
all’interno dell’UE.

2.4 progettista, realizzatore e/o installatore, subappaltante del fabbricante: Individuo o


organizzazione che, se necessario, esegue rispettivamente la progettazione, costruzione,
collaudo e installazione dell’attrezzatura a pressione come da contratto del fabbricante.

2.5 prima parte: Individuo o organizzazione che progetta, costruisce o fornisce l’attrezzatura
a pressione o l’insieme.

2.6 seconda parte: Individuo o organizzazione che utilizza e/o fa funzionare l’attrezzatura a
pressione o l’insieme.

2.7 terza parte: Individuo o organizzazione indipendente dalla prima e dalla seconda parte.
Nota Gli ispettori dei fornitori del materiale, fabbricanti, fabbricanti/installatori o loro subappaltanti non sono ispettori
di terza parte.

2.8 utilizzatore e/o operatore: Individuo o organizzazione che utilizza e/o fa funzionare
l’attrezzatura a pressione o l’insieme.

2.9 acquirente: Individuo o organizzazione che acquista attrezzature a pressione, insiemi o


parti a pressione per conto dell’utilizzatore e/o operatore o per proprio uso personale.

2.10 ispettore: Individuo indipendente dalla produzione, responsabile dell’esecuzione dei


collaudi finalizzati a verificare la rispondenza al/ai requisito/i tecnico/i.

2.11 autorità responsabile: Organizzazione competente che è indipendente dal fabbricante.


Nelle applicazioni all’interno della giurisdizione dell’Unione Europea, questa organizza-
zione può essere un organismo notificato, una organizzazione riconosciuta di terza parte
o un ispettorato dell’utilizzatore. Nelle applicazioni al di fuori della giurisdizione dell’Unione
Europea, questa organizzazione può essere un ente di regolamentazione governativa o
una autorità d’ispezione indipendente. Ai fini della presente norma tutte le organizzazioni
sono state collettivamente definite autorità responsabili (RA).

2.12 organismo notificato: Organizzazione definita dall’articolo 12 della Direttiva 97/23/CE


relativa alle attrezzature a pressione.
Nota I nomi e i compiti degli organismi notificati sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.

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2.13 entità riconosciuta di terza parte: Organizzazione definita dall’articolo 13 della Direttiva
97/23/CE relativa alle attrezzature a pressione.
Nota I nomi e i compiti delle organizzazioni di terza parte riconosciute sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.

2.14 ispettorato degli utilizzatori: Organizzazione definita dall’articolo 14 della Direttiva 97/23/CE
relativa alle attrezzature a pressione.
L’ispettorato dei consumatori agisce esclusivamente per il gruppo di cui fa parte. I nomi e
i compiti dell’ispettorato dei consumatori non sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee. La designazione di un ispettorato dei consumatori è facoltativa per gli
Stati Membri.

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UNI
Ente Nazionale Italiano La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
di Unificazione dell’Industria e dei Ministeri.
Via Battistotti Sassi, 11B Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 Nº 633 e successivi aggiornamenti.
20133 Milano, Italia

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