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Epica

EPICA = non è un prodotto originale della cultura latina ma fin dalle origini assume i caratteri dall'epica
grecoarcadica ed ellenistica per elaborarli in una nuova situazione
PRIMO ESPERIMENTO EPICO LATINO fu un rifacimento di OMERO: nell'epica rimangono intatte le
convenzioni omeriche
Poi RIFERIMENTO CLASSICO diventa ENEIDE: Virgilio condiziona per lingua e contenuti e vengono riprese
frasi formulari
Mentre in epoca post-virgiliana scompare quasi del tutto Ennio e Omero è ridotto ad una presenza di
secondo ordine
Continua oscillazione tra classicismo e sua negazione: con Eneide imponente celebrazione di Roma, con
Metamorfosi celebrazione poco convinta, con Lucano negazione di tutti i valori e miti dell’età augustea…

LIVIO ANDRONICO o Con lui nasce la letteratura latina o Traduce in latino l'Odissea (solo pochi frammenti in
saturni) o Interessante il PROBLEMA LINGUISTICO che è importante testimonianza sulla fase arcaica con
vocaboli e morfologia che non compaiono più successivamente (es. resa dal greco dei nomi propri in
quanto non si tollerano desinenze greche)
o Prima manifestazione di TRADUZIONE ARTISTICA = raffinata operazione letteraria che in latino
veniva definita vertere vertere e che non si limitava all’atto di tradurre ma presupponeva vero e
proprio rifacimento del modello
o È figura di POETA DOTTO

NEVIO o Dà forma ai caratteri dell'epos latino o Partecipò alla PRIMA GUERRA PUNICA o BELLUM
POENICUM è un POEMA STORICO che preannuncia la funzione celebrativa dell'epos - Ci sono
2 sezioni:
1) mitica dalla distruzione di Troia alla fondazione di Roma
2) storica sulla 1° guerra punica
- Concentrazione della materia di Iliade e Odissea nello stesso poema (narra infatti anche i viaggi
di Enea)
- Scrive il suo poema in saturni (antico metro epico)

ENNIO o ANNALES (18 libri) è la grande OPERA EPICA PRODOTTO DELLA MATURITÀ pubblicata in parti diverse
- Storia di Roma dalle origini ai tempi del poeta
- Il titolo rimanda ai resoconti ufficiali degli avvenimenti che venivano depositati anno per anno o
EPOS ENNIANO = è portatore di un'etica individualistica nell'ambito dell'esaltazione di Roma o
Ennio era legato a Fulvio Nobiliore (come patronus) e ne segue anche i cambiamenti politici o
FORMAZIONE DI ENNIO-> greco italico importato a Roma dove conosce la cultura romana o
Giudizio severo: accusato di rozzezza e ricerca di facili effetti MA è indubbio che la sua poesia
influenzò i posteri (soprattutto Lucrezio e Virgilio)
o Fu il primo a usare gli ESAMETRI al posto dei saturni o Salda il legame con il modello omerico anche
sul piano metrico e si pone come cantore delle imprese romane, prosecutore e imitatore del poema
ellenistico di Nevio e portatore a Roma della tradizione omerica

NOMI DI MINORI: Gneo Mazio, Sueio, Ninnio Crasso, Furio Anziate, Ostio, Furio Bibaculo, Varrone Atacino
Tentativi di Cicerone-> Aratea e poemi autocelebrativi
Dopo Ennio = è periodo di crisi dell'epos latino MA crisi fruttuosa con sperimentazioni e che mette in
discussione tutto (lingua, temi e poetica)
Travaglio politico dello Stato alla fine della repubblica-> crisi morale e politica delle guerre civili del I secolo

EPILLIO = è una forma raffinata di un piccolo epos che la letteratura alessandrina aveva contrapposto al
grande poema epico della tradizione
A ROMA compare dalla poesia neoterica e ne diventa elemento caratterizzante:
- STRUTTURA A CORNICE con inserzione di racconti nei racconti
- No temi epici ma EROTICI E PERSONALI
- Epillio latino non è un semplice calco di quello ellenistico ma è presente lo sfondo
moralistico Es. epilli pervenuti integri dell'Appendix Vergiliana, il Culex, la Ciris e il Moretum ed altri
esempi della letteratura tardo-antica

VIRGILIO o ENEIDE (12 canti) è un POEMA EPICO A CARATTERE CELEBRATIVO giunto incompleta e non
nella versione definitiva
o Narra le vicende mitiche dell’eroe troiano Enea dall’abbandono della sua terra natia all’arrivo nel
LAZIO diventando PROGENITORE DEL POPOLO ROMANO-> legittima il dominio di Roma sul mondo e
il potere della gens Iulia attraverso la discendenza da Ascanio Iulio (figlio di Enea) o L’IDEOLOGIA
AUGUSTEA viene ESALTATA o STRUTTURA ben definita e che rispetta il modello omerico
- 12 libri divisi in 2 esadi con un proprio proemio: primi 6 odissiaci - ultimi 6 iliadici
- Peculiarità di Virgilio: Omero racconta fatti mentre Virgilio sensazioni ed effetti sui personaggi -
DESCRIZIONE PSICOLOGICA DALL'INTERNO DEL PERSONAGGIO in 2 modi:
1) visualizza gli avvenimenti attraverso le sensazioni dei personaggi
2) propone le reazioni che gli accadimenti raccontati suscitano nel narratore (esclamazioni e
apostrofi)
- ORIGINALITÀ DI VIRGILIO = sta nell’aver creato grandi personaggi come Didone che è eroina
tragica con propria dignità
- Ma il personaggio più discusso è Enea che ha un duplice movimento nel poema: personaggio
autonomo e strumento del Fato
- Fini programmatici: intento morale e didascalico sulle origini di Roma

OVIDIO o Il poema epico ovidiano è diverso da quello virgiliano per scelta poetica e ideologica o
METAMORFOSI (15 libri) è un POEMA EPICO DI GRANDI DIMENSIONI con riferimenti alla poesia
ellenistica
- Rapporto labile con ideologia augustea: i riferimenti ad Augusto sembrano più una facciata che
una reale adesione al programma culturale
- Carmen perpetuum = serie ininterrotta di racconti cha hanno come tema saghe e miti diversi gli
uni dagli altri
- Da Callimaco riprende elemento giocoso + tendenza alla piccola digressione
- Interesse principale del poema è il miracoloso + al centro: la narrazione della METAMORFOSI
(Ovidio è il primo a descrivere la mutazione nel suo divenire) mediante l’uso della METAFORA =
illusione di un mondo in cui non c'è mai certezza della differenza tra essere e apparire
- Mancanza di interazione psicologica con i personaggi: le descrizioni psicologiche sono analisi
quasi clinica volta a evidenziare il perverso e patologico

o FASTI (12 libri ma che arriva fino al 6°) sono un POEMA IN DISTICI ELEGIACI probabilmente
contemporaneo alle Metamorfosi
- Contenuto: illustrazione del calendario romano con rievocazione di miti e circostanze
leggendarie
- Dedicata a Germanico a cui viene offerta come un'alternativa al poema epico
- Vicina all'ideologia augustea attraverso la celebrazione dei riti pubblici di Roma

EPICI MINORI AUGUSTEI E POST-AUGUSTEI


Nei poeti minori non si possono trovare tendenze
La presenza di Virgilio risulta quasi soffocante suscitando reazioni e opposizioni
In epoca flavia-> il regime accentua sempre più il suo autoritarismo attraverso la celebrazione dello
stato non delle singole personalità

LUCANO
o BELLUM CIVILE (10 libri) narra la guerra tra Cesare e Pompeo fino al 47 a.C.
- Il piano originario era scrivere 12 libri e concludere con suicidio di Catone a Utica ma esilio e
morte hanno impedito la conclusione dell'opera
- Diviso in 3 sezioni di 4 libri: in ciascuna domina un personaggio (nella prima Cesare, poi Pompeo,
poi Catone)
- Non in linea con celebrazione di Roma ma rievocazione di un momento di crisi e lacerazione
dello stato-> prende la parte degli sconfitti (i difensori della repubblica)
- Razionalismo di base che sopprime ogni presenza divina rompendo con tradizione epica
- Drammatizzazione estrema delle scene e innesto di forme tragiche (coro) - Tensione
stilistica e comprensione del testo difficile

VALERIO FLACCO
o ARGONAUTICHE (8 libri ma ultimo incompleto)
- Cospicuo ampliamento rispetto a quelle di Apollonio Rodio
- Attualità presente ma sempre mediata + toglie riferimento troppo esplicito
- No contorni ben delineati: ne soffre linearità dell'azione e coerenza nel carattere dei personaggi
o Giasone è ben caratterizzato: è eroe di rilievo ma anche rappresentato nelle sue debolezze o
Medea è influenzata dalla tradizione tragica del personaggio e descritta con tinte fosche,
presagi e rinvii al destino che la attende
o Gli altri personaggi rimangono sullo sfondo

o Valerio è bravo indagatore dell'animo umano e in molti casi la narrazione psicologica prende il
sopravvento su quella dei fatti

STAZIO
o TEBAIDE (12 libri)
- Tema mitologico del repertorio tragico: lotta fratricida tra i figli di Edipo
- Diviso in 2 parti: 2° tratta della guerra molto influenzata da Virgilio e Omero
- NO protagonista che sovrasti gli altri ma figure che si contrappongono l'una all'altra
- Difetto dell'opera è la mancanza di unità: azione non sempre coerente e spesso spezzettata da
excursus
- I personaggi non hanno psicologia verosimile né evolvono durante le vicende

o ACHILLEIDE
- Rimasta la parte compiuta: 1° libro + piccola parte del secondo
- Caratteri risaltano a confronto con Tebaide: personalità di Achille sovrasta gli altri fin dalla
giovinezza

SILIO ITALICO o
PUNICA (17 libri) -
Narra la guerra
di Roma contro
Annibale
- È difficile raggruppare i libri in sezioni: la narrazione è un continuum e la divisione è casuale
- Fonte principale è Livio Modello poetico è Virgilio
- Non c'è un protagonista e le varie figure non hanno tratti individuali
- Annibale è il personaggio più caratterizzato assimilato a un dio crudele e feroce
Poema didascalico
A ROMA Virgilio prende il posto di Omero ma Eneide ha funzione didascalica senza essere stata scritta per
questo
POEMA DIDASCALICO = deve compiere una duplice funzione estetica e didattica
Il successo estetico del poema è direttamente connesso a vitalità del messaggio di cui è portatore
PRIMO POEMA DIDASCALICO LATINO fu Hedyphagetica di Ennio
Forma del poema didascalico è imperativo II p. sing. -> destinatario che ha bisogno di una guida

LUCREZIO o Lucrezio ha restituito al genere didascalico l’originario compito di farsi portatore di un


messaggio o DE RERUM NATURA (6 libri) è un POEMA DIDASCALICO in esametri - 6 libri divisi
in 3 DIADI:
1) principi della fisica epicurea (1°-2°)
2) natura umana e rapporto anima-coscienza (3°-4°)
3) origine del mondo e fenomeni naturali (5°-6°)
- Ci sono 4 elogi a EPICURO + 2 PROEMI
- Interlocutore è Gaio Memmio ma destinatario reale è pubblico più vasto colto ma non troppo
elitario
- METAFORA DELLA MEDICINA E MIELE: contenuto grave e poco appetibile reso accettabile da
una forma allettante
- PECULIARITÀ: entusiasmo + coinvolgimento emotivo dell'autore

VIRGILIO o GEORGICHE (4 libri) sono un POEMA EPICO-DIDASCALICO dedicato a


Mecenate
- Virgilio dichiara la prosecuzione del genere seguendo il modello lucreziano (il 2° libro è un vero
e proprio omaggio a Lucrezio)
- Condizionate dall'ideologia augustea: elaborazione di un nuovo modello/nuovo cittadino = un
individuo che nella condotta pubblica e privata esprimesse i grandi valori della Roma arcaica
- Viene introdotto un committente che porta richieste precise e precisi intendimenti su un
programma culturale da affiancare a quello politico
- PECULIARITÀ = argomento agricolo (lavoro dei campi + coltivazione delle piante + allevamento
del bestiame + apicoltura) è solo parzialmente quello vero
+ ARGOMENTO MORALE= è messaggio più importante
- Reale significato del poema si coglie nelle DIGRESSIONI che hanno cadenza regolare
- Rapporto con Lucrezio fondamentale: influenza nella dizione poetica e nella rappresentazione
della natura + scelta del sublime per il genere MA diverso stile rispetto alle Bucoliche
- Sul piano linguistico METAFORE DELLA SFERA UMANA per descrivere piante, animali, paesaggi +
estensione del pathos a tutto universo extra umano
- CLASSICISMO nella ricerca dell'armonia e nella struttura con digressioni = non excursus
esornanti ma sedi privilegiate per i messaggi ideologici e morali
- Si conclude con narrazione della vicenda di Aristeo
- Attraverso la tecnica dell’epillio si inserisce la storia di Orfeo ed Euridice

EPIGONI E ALTRI POEMI DIDASCALICI


Le Georgiche contribuiscono alla codificazione del genere letterario a Roma
Insieme a Lucrezio Virgilio è il fondamento dei poemi didascalici successivi
A loro due si rivolge Ovidio per l'inversione parodica del genere: Ars Amatoria, Remedia Amoris e
Medicamina faciei

Bucolica
BUCOLICHE di Virgilio (10 carmi)
POESIA BUCOLICA = era coltivata a ROMA già prima di Virgilio
A indirizzare l'interesse di Virgilio verso la poesia pastorale ha contribuito la pubblicazione in quegli anni di
raccolte di poemi pastorali e edizioni commentate di TEOCRITO
Virgilio è inventor del genere a Roma = primo a scrivere raccolta sistematica e omogenea di carmi bucolici
con Teocrito come modello
DATAZIONE è 42-39 a.C. ma difficile datare i singoli carmi
Non è detto che non sia esistito un disegno nella mente di Virgilio (10 come idilli teocritei)

MODELLO DI TEOCRITO
- MOTIVI DI FONDO= contemplazione della vita agreste e gioia del canto
+ influssi nella TECNICA DELL’ESAMETRO

- Nomi greci ai pastori ma con colorito romano


- Non precisa status dei singoli ma sottolinea diversità di status

- DISTACCO DELL’IMITATORE: spazio alla storia (guerre civili) + pathos sincero + idealizzazione dei
personaggi

- Viva partecipazione ai sentimenti dei personaggi

- SFONDO di pura fantasia (NON Sicilia teocritea): Sicilia + Nord Italia + Arcadia

ALESSANDRINISMO = chiara adesione a poetica callimachea MA filtrata attraverso poetica neoterica

Stile: stile humilis (non significa però sermo communis) + rispetto della variatio
Virgilio per cercare di rendere vive ed efficaci le sue parole deve essersi sforzato d’imitare la lingua
dei pastori

ALLEGORIA = per rievocare situazione contemporanea di guerre civili e crisi


(mentre i pastori di Teocrito vivono in un tempo particolare della finzione bucolica)
…ma ricorso sporadico e non sistematico
Finzione del MONDO PASTORALE= mondo lontano nel tempo e nello spazio attraverso descrizione del
paesaggio campestre e di particolari relativi alla vita e alle usanze dei pastori
… in bilico tra realismo e allegoria
ARCADIA è rifugio dell’anima per personaggi che vivono la situazione declinante della repubblica

POESIA BUCOLICA POSTVIRGILIANA


SOTTO PRINCIPATO DI NERONE: aemulatio di Virgilio + ripresa del principato
augusteo

Lirica
LIRICA = è una produzione poetica individuale che si rivolge a stretta cerchia di lettori eruditi

INFLUSSO DELL’ALESSANDRINISMO confluito a Roma come fatto culturale MA anche per condizioni politiche
e sociali (insanabile frattura tra vita pubblica/privata)

ETÀ DI MARIO E SILLA-> precursori del movimento neoterico attorno al cenacolo di Lutazio Catulo (interesse
verso letteratura erudita)
- EPIGRAMMI EROTICI
- AUTOBIOGRAFIA = manifestazione dell’individualismo

PRENEOTERICI = Valerio Edituo + Porcio Licinio + Levio

POETAE NOVI= si realizza concretamente il rifiuto delle forme letterarie tradizionali


Definizione di Cicerone che dà giudizio negativo con considerazioni di ordine sociale e di costume
(capisce che hanno ideale di vita in cui valori tradizionali come famiglia e donno sono soppiantati da altri
ritenuti più moderni)

SCANDALO= protagonista è donna di nascita libera e sposata


NOVITÀ non è alessandrinismo ma scelta di Callimaco come modello

CAPOSCUOLA del circolo neoterico è Valerio Catone

CATULLO o Poesia distaccata dalla produzione neoterica + perfezionamento della forma e della materia
poetica o LIBER CATULLIANO
- Tripartizione per metro (polimetri, carmina docta, epigrammi in distici elegiaci)
MA è dubbio che l'organizzazione risalga a Catullo (epilli circolavano separatamente) + non
viene seguito l'ordine cronologico (infatti i carmi più recenti sono nella prima parte) -
Autobiografia è occasione di poesia
- AMORE CATULLIANO = ha toni diversi da quello callimacheo
È il primo che rende pubblico proprio amore per donna sposata e rivive in modo personale amori
mitici)
- LESBIA =Clodia Metelli come Sapphica puella
Lesbia non è una cortigiana e Catullo è sottomesso all'amata
Si rovesciano i rapporti convenzionali e LA DONNA È AL CENTRO

NB! Non esiste storia d’amore se non esiste contrasto (non potrà mai avere un legame coniugale con
una donna d'alto rango già sposata)
Legame coniugale sostituito da foedus amoris collegato con fides = vigilanza del rispetto del patto è
affidata agli dei

Amore = malattia, follia


RIMEDIO = è che dei vengano in suo aiuto (rimedio intimistico)
+ amore è espresso sempre al presente/passato perché è vissuto intensamente (NO futuro)
LINGUAGGIO DELL’AMORE simile a quello dell’amicizia: grazie a Catullo linguaggio d’amore acquista
diritto di cittadinanza
Altre tematiche: vita politica resta ai margini, galleria di personaggi dell’epoca (amici o nemici) in cui si
assiste all’amore per il folclore romano (personaggi descritti con tratti rapidi ma incisivi)

ORAZIO
LIRICA:
- Per i GRECI era canto eseguito con l’accompagnamento della
lira
- Per i LATINI è canto in versi lirici

o È poeta pessimista in contrasto con la ventata di ottimismo che voleva portare Augusto
o 38 a.C. CIRCOLO DI MECENATE o EPODI (libro dei giambi) scritti tra il 40 e il 30 a.C.
- RISPETTA PRINCIPIO ALESSANDRINO DELLA POIKILIA/VARIATIO = molteplicità di temi trattati +
variazione metrica + mistione dei generi nel singolo carme
- Si professa prosecutore di Archiloco
NB! Archiloco scrive per comunità mentre Orazio scrive per raffinati intenditori
- METRO: richiama atmosfera della poesia archilochea + inserisce MOTTO ARCHILOCHEO o Non
avversione dei poetae novi ma superamento: vuole ricollegarsi agli ideali di lirica arcaica in cui il
poeta era vate della comunità + immissione di sentimento nuovo che non rinnegherà poetica
neoterica
Bucoliche: speranza di età dell’oro mentre Orazio: sconforto e soluzione nella fuga

o ODI (Libri I-III editi nel 23 a.C., Libro IV nel 13 a.C., nel 17 si colloca il Carme saeculare) -
Varietas: diversi livelli stilistici
- PRESUPPOSTI CALLIMACHEI: ricerca di poesia raffinata + avversione per lungo poema (carmen
tenue) + arte aristocratica per pochi (labor limae)
- RICERCA DI DIALOGO: si rivolge a un interlocutore
Importante il rapporto con Mecenate, Messalla Corvino, Asinio Pollione e Sallustio
- SUPERAMENTO DEGLI EPODI: elemento conviviale, componente civile, poesia più legata alla vita
della comunità e portatrice di un messaggio a tutti, non solo a pochi

BIPARTIZIONE DELLE TEMATICHE:


1) CARMI INTIMI: autobiografia, dialoghi con amici, meditazioni esistenziali paesaggio
dell’anima + campagna come rifugio e porto sicuro + tempo che trascorre inesorabile +
ansia e angoscia per instabilità umana + precarietà anche fisica

Carpe diem= all'angoscia per l'incessante scorrere del tempo si può reagire cercando di vivere
intensamente il presente (invito a non pensare al domani)
FINE: raggiungere una saggezza tale che possa rendere l'uomo libero
metriotes = giusto mezzo e autarkeia = autosufficienza stoica e epicurea

2) CONTENUTO POLITICO E RELIGIOSO/ POESIA CIVILE: elogio del principato (perché


garantisce serenità necessaria per raggiungere libertà dello spirito) + universalità del
dominio di Roma sul mondo (Roma caput mundi) + continuità di tradizione tra repubblica
e principato

CULTO DELL’IMPERATORE nel Carmen saeculare-> augura prosperità perenne A ROMA ed eterno
dominio sul mondo ai ludi saeculares indetti da Augusto per fine guerre

Elegia
PROBLEMA DELLE ORIGINI
IPOTESI-> derivazione da poesia elegiaca alessandrina perduta MA per Jacoby origini epigrammatiche (ma
epigramma troppo povero!)

ELEGIA = è approfondimento di elementi intimi e soggettivi


La STRUTTURA è combinazione di vari generi letterari (epigramma, epillio, elegia ellenistica) e degli influssi
letterari più disparati

Problema dell’inventor-> Non c’è!


INFLUENZA DI CATULLO che è il primo che produce epigrammi alla maniera alessandrina in cui compare mito
in distici elegiaci-> Carme 68 (antecedente all’elegia augustea) in cui apparato mitologico sfruttato per
chiarire e approfondire la situazione e l’esperienza del poeta

AMORE ELEGIACO = coinvolge a tal punto il poeta da diventarne motivo di vita


Amore è fonte di sofferenze continue

Properzio soffre per l'amore non corrisposto, odia il mondo, vuole scappare
Decide di scrivere versi d’amore e sceglie anche stile di vita= paupertas + antipodi della morale tradizionale
romana: vs denaro, guerra, onori, vita politica, vita coniugale
Esperienza amorosa in primo piano + donna ha ruolo centrale
- foedus amoris= riconosce alla donna pari condizione + non condanna il tradimento della donna
- Amore = dolor per tradimento o indifferenza e implica militia amoris = poeta è schiavo d’amore
(solo se NO tracotanza della donna verso stato romano es. Antonio e Cleopatra)
- Donna gode di estrema libertà e impone legge in caso di violazione del patto d’amore È
iraconda, capricciosa, volubile, incostante
ð Amore deve essere infelice e con contrasti … altrimenti sarebbe noioso per lettore

CORNELIO GALLO o Perdita dell'opera e cenni troppo vaghi dei


contemporanei o AMORES
- 1 contenenti tutti motivi poetici sfruttati da successori oppure 2 parti erotico-soggettive e resto
esposizione di temi alessandrini?
- Domina al centro dell’esperienza di vita + nequitia = programma esistenziale dell’innamorato +
nome di LICORIDE o Egloga X di Virgilio: autore indica all’amico C.G. rimedi all’amore = vita
pastorale o riscrivere in timbro bucolico quanto già scritto (ma “omnia vincit Amor” rinuncia di
Gallo è definitiva)

PROPERZIO o 29 a.C. libro di elegie (4 libri) in cui AMORE PER CINZIA è tema dominante o Fama
immediata + Mecenate lo ammette nel suo circolo (non ci sarà però adesione piena del poeta al
programma augusteo se non nell’ultima fase)

TIBULLO o Circolo di Messalla o MOTIVI= AMORE PER DELIA + rifiuto della guerra + esaltazione della
vita tranquilla al riparo da affanni + lode campagna
- 1° libro: tranquillitas= amore associato a sogno di vita iners da trascorrere nella campagna
arcadica a contatto con la natura
- 2° libro: Nemesi (=avida di denaro, lusso e crudele) diversa da Delia
OVIDIO o Generazione sotto il dominio
augusteo
NO solidi legami con valori e ideologia della tarda repubblica: scissione letteratura e realtà
politicosociale

o Ovidio gravita attorno a Messalla Corvino o Impianto del lusus raffinato ed elegante
o Vita mondana di Roma-> facile accesso a salotti per popolarità
MA al massimo della fama RELEGATIO a Tomi (8 d.C.) per “carmen et error”: Ars amatoria (andava
completamente contro ideologia di matrimonio e natalità che si voleva proporre)

o AMORES (5 libri poi ridotti a 3)


- NUCLEO= amore tra poeta e CORINNA ma adesione poco convinta al genere erotico - Ripresa
di motivi di elegie properziane
- Si comporta in piena libertà anche nei confronti della elegia latina: toni scanzonati e leggeri +
intenti ironici ma non troppo
- DOPPIO PUNTO DI VISTA: poeta-innamorato e autore-Ovidio

o TRISTIA è il POEMA DELL’ESILIO-> vuole ottenere dall’imperatore revoca della relegatio


- Disagi del viaggio + amici + ultimi momenti trascorsi a Roma + condizioni tristi dell’esilio -
Usa il distico elegiaco
- Opera deve fare da ambasciatore e arriva all’imperatore= Augusto è implicito destinatario

GLI EPIGONI
STAZIO o Al tempo di
Domiziano o SILVAE
- Titolo si riferisce a multiformità di avvenimenti narrati o al carattere improvvisato?
- Stilus remissor= scarsa elaborazione artistica (da Stazio stesso) ma rivendica piena dignità a
poesia leggera
- FUNZIONARIO MODELLO= deve essere fedele all’impero + dedito nell’esercizio del dovere

POETAE NOVELLI
EPOCA DI ANTONINI: insegnamenti della seconda sofistica
Poetae novelli su modello dei poetae neoteroi

Anniano Falisco, Settimio Severo, Alfio Avito, Mariano

Componimento più riuscito: Pervigilium Veneris (anonimo)

Satira
Tota nostra est= genere interamente latino (Quint. vede in Lucilio non l’inventore ma colui che vi conseguì
per primo insignem laudem)
Era difficile per gli antichi delimitare e definire il genere perché la tradizione della satira non appariva
unitaria!

2 generi di satira:
- Satira di Lucilio, Persio, Giovenale…
- Satira più antica di Ennio, Pacuvio, Varrone (menippea-> variegata)

Satura come invettiva personale es. frammento di Pompeo Leneo vs Sallustio scritto di sola
invettiva non rientra in trad. satirica

Satura attestato come titolo di opere di Atta, Pomponio, Nevio


MA va inteso come “donna gravida” o nome di pietanza o nome greco di donna

Identità ben riconoscibile MA quali caratteri fondamentali?


Mancanza di un corrispondente genere greco (simili forse le raccolte di componimenti minori in giambi)
+ problema di ricostruzione di prime fasi letteratura latina

SATURA DI ENNIO = termine latino scelto come titolo per la prima volta da Ennio

Rinvia a precedenti tradizioni culturali italiche?


LIVIO attribuisce nome saturae a uno spettacolo scenico nel 364 a.C. => Romani nel corso di pestilenza per
placare l'ira degli dei istituiscono ludi scenici chiamando danzatori etruschi che danzavano al suono del
flauto
La gioventù romana imita queste danze inserendovi scherzi rozzi
Attori romani professionisti = Histriones iniziarono a recitare Sature piene di ritmi
… dopo alcuni anni LIVIO ANDRONICO fu il primo che ab saturis costruì una fabula romana con l'intreccio
sancendo l’inizio del dramma letterario romano
Per Livio SATURA = era il nome di una forma di spettacolo composito che univa musica, mimica, canto su un
testo scritto MA senza un intreccio unitario

MA nessun autore connette satira con forma di teatro popolare indigeno perché AGGRESSIVITÀ non era
tratto tipico della satira arcaica ma solo nella forma luciliana

Quindi forse
… connessione della satira letteraria con la satura drammatica attraverso una rivalutazione etimologica?
Diomede dà 4 ETIMOLOGIE di satira:
- a Satyiris = riferito al dramma satiresco greco continuato anche nel teatro ellenistico MA
decretato falso dalla filologia moderna
- Satura lanx = vassoio pieno di primizie offerto agli dei secondo un antico rito
- Farcimen = nome del ripieno (di cui Varrone riporta una ricetta + frammento di Meleagro)
- Lex satura = molte disposizioni di un singolo provvedimento (in saturam = provvedimenti
cumulativi)

Satura = è il femm. sing. dell’aggettivo satur = “pieno”, “sazio” => idea di pienezza associata alla VARIETÀ

= rifiuto dichiarato di porsi sul piano dei generi canonici con le loro regole convenzionali dato dall’esigenza di
esprimere l’esperienza quotidiana in forma personale con stile di livello basso, naturalezza e comicità

ENNIO o
SATURAE
- Varietà metrica + varietà di contenuto
- Elementi di cultura popolare (es. contrasto vita/morte)
- LINGUA ricca di espressioni colorite e mimetiche
- Intrattenimento nelle pause di otium del circolo dotto

LUCILIO
o Lucilio dà al genere della satira una nuova identità o Poeta di ELEVATA CONDIZIONE
ECONOMICA E SOCIALE-> può coltivare la poesia come pausa di diletto non come
“mestiere”
Quindi sceglie genere “non canonico” e non professionale o NOVITÀ= uso esclusivo
dell’esametro indica SCELTA DI PUBBLICO PRECISA = non ignoranti ma non troppo dotti
o Aspra censura del comportamento dei contemporanei o PRETESA DI NATURALEZZA=
realismo sul PIANO LINGUISTICO E STILISTICO parlato= usa varietà di effetti, di toni e di
immagini sulla base della commedia
ð Ricerca di giudizio morale + si attribuiva RUOLO DI GUIDA MORALE o
MODELLI:
- Callimaco per scelta di poesia minore
- Catullo per rinuncia a carriera politica
MA si differenzia da loro per: non-professionalità, rifiuto del lettore troppo dotto, stile
sovrabbondante, vigoroso realismo, attualità politica

VARRONE o SATIRA
MENIPPEA
20 anni dopo la morte di Lucilio Varrone apre una nuova e diversa prospettiva della satira iniziando la
composizione delle Menippee (databili circa tra l’80 e il 67)
- INTENTO DI DIVULGAZIONE FILOSOFICA-> filosofia accettabile a minus docti
- Rifacimento a Menippo di Gadara
- Altri modelli: commedia greca e romana + materiale folclorico (proverbi) + parodia
mitologica
- È andata quasi del tutto perduta e ha avuto scarsa continuazione -> Apocolocyntosis di
Seneca

ORAZIO o Orazio ha l’ambizione di portare genere satirico alla rigorosa dignità e ricchezza di valori o
SERMO = carattere di conversazione urbana, di intrattenimento colto + pretesa di informalità -
RAPPORTO CON LUCILIO = si sente autorizzato a praticare aggressività MA non è la sua intenzione
primaria
- PRASSI POETICA: osservazione del comportamento aberrante degli altri + trovarne la norma
di comportamento
- RICERCA DI EQUILIBRATA MISURA =μετριότης
+ ATTENZIONE ALL’IDEALE DI AUTOSUFFICIENZA=αυτάρκεια
o Il sermo oraziano NON vuole sedurre e convincere le masse MA è una ricerca personale verso una
CERCHIA DI UDITORI SCELTI-> il poeta è GUIDA E MODELLO
Orazio si è creato una MASCHERA DEL SATIRICO MA io del satirico e io autobiografico non sovrapponibili
o EPISTULAE trattano di filosofia morale
- Sono destinate a destinatario lontano dal poeta
Vecchiaia + stanchezza + senso di vuoto = bisogno di trovare conforto nella filosofia
PERSIO o Si pone ALL’INSEGNA DI LUCILIO-> slancio aggressivo + spirito di denuncia o COSTANTE
PRESENZA DI ORAZIO: sermo, situazioni, temi, singole espressioni MA tipo di satira
diverso
o Concentrato nella “persona” del SATIRICO = moralista che denuncia i vizi come mali radicali degli
individui e della società-> denuncia della degradazione attuale saranno capiti da pubblico ristretto
o Cerca un linguaggio nuovo capace di rivelare la dura verità MA oscurità e durezza del suo linguaggio
limitano la sua accessibilità

GIOVENALE
o Ultima figura di poeta satirico nella letteratura antica o MODELLO: Lucilio e non Orazio
o La sua satira è violenta + denuncia del vizio dettata da indignazione
LA SATIRA È VOCE ISOLATA DI DENUNCIA E AMMONIMENTO spinta dalla coscienza incorrotta del
SATIRICO (depositario della verità) di fronte al vergognoso spettacolo del comportamento umano
o NO intrattenimento e riferimenti alla commedia perché umanità ha raggiunto depravazione e non
può essere oggetto di commedia ma solo di tragedia
o Tratta di argomenti contemporanei attraverso esempi del passato per dare un quadro della Roma
contemporanea
+ Sensibilità lucida per le trasformazioni sociali (forza pervasiva del denaro nella società del tempo,
oppressione della ricchezza e del potere sulla povertà e sulla debolezza)

Epigramma
Difficoltà a fissare limiti del genere
PERCHE’ non sono solo carmi brevi in distici elegiaci perché Marziale usa anche carmi in altro metro +
non certa determinazione nel dire che un epigramma è carme breve di carattere occasionale, personale,
satirico o morale
Terminologia usata dagli antichi non è univoca -> x Marziale “epigrammata” indica componimenti di vario
carattere e metro ma c’erano anche altre denominazioni
È rimasto pochissimo (oltre Catullo e Marziale solo poche raccolte anonime e carmi epigrafici non databili)
Più antica produzione-> ISCRIZIONE SEPOLCRALE
GELLIO ha tramandato epigrammi funerari di Nevio, Plauto e Pacuvio per propri sepolcri

Cicerone cita 2 epigrammi di Ennio per proprio ritratto e sepolcro


+ 2 che celebrano Scipione Africano e il suo sepolcro

I più antichi epigrammi latini autentici appartengono a ENNIO= poeta che ha introdotto a Roma l’esametro e
il distico elegiaco

LUCILIO = epitaffio di uno schiavo del poeta


(ipotesi di un libro interamente dedicato a epitaffi come questo)

Circolo di LUTAZIO CATULO + Valerio Edituo + Porcio Licino = 2 epigrammi di erotica omosessuale + 2 +1
Forse circolavano in una raccolta (sintomo di un circolo?)

TIBURTINO = epigrammi erotici in distici conservati in graffiti pompeiani

Inizio A ROMA di una poesia d’amore sentimentale e la prima affermazione di otium letterario orientato a
eleganza raffinata realizzata in componimenti brevi con totale distacco da forme epigrafiche

ETÀ DI CESARE E AUGUSTO-> poesie d’amore di Orensio + Servio Sulpicio Rufo = continuazione di epigrammi
erotici di Lutazio Catulo

Cicerone, Manilio, Papinio = epigrammi giocoso-polemici che non hanno contatti con l’epigramma greco
(piuttosto con tradizione popolare romana di scherzi e indovinelli)

Poeti neoterici = per alcuni di essi elegante diletto mondano: omaggi, biglietti, dediche
… la poesia minore entra nella vita privata

Nuova maturità e consapevolezza = componimenti più aggraziati + nuovo linguaggio di quotidianità

CATULLO = l’epigramma suggella momenti significativi della sua vita + esprime sua scelta di vita e di
letteratura
Il Liber di Catullo è stato diviso in:
- Carmi brevi giambici: più vivacità, immaginazione, fantasia
- Carmi in distici: andamento più composto, riflessività, equilibrio
Non sappiamo se separazione è dovuta a Catullo o editore postumo ma non bisogna separarli drasticamente
Catullo ha esaltato nel carme la dimensione della soggettività
MA sua poesia come momento cruciale della storia della lirica piuttosto che dell'epigramma

Marziale è considerato autore canonico dell’epigramma


Solleva epigramma da dimensione di occasionalità banale e di marginalità a dignità di progetto artistico
MA si dichiara erede di Catullo e da lui prende il linguaggio, tecniche compositive e anche citazioni

Epigrammi continuano a essere scritti come passatempo dai senatori, imperatori e poeti che coltivano
generi maggiori
MARZIALE
o Prima di iniziare la pubblicazione in libro dei suoi epigrammi ha scritto carmi occasionali di vario
genere destinati al consumo nell’attualità: Liber de spetaculis, Xenia e Apophoreta
o Pubblicazione di un libro di epigrammi vari senza finalità “pratiche” che si proponeva come opera
letteraria
o Riserve di critica ma successo di pubblico o Rappresentazione letteraria della società = VERO TEMA
DI FONDO DELLA POESIA o Adotta forma minore perché è quella che aderisce alla molteplicità degli
aspetti esterni della vita così come concretamente è vissuta e sentita dagli uomini
o Successo = riprova che tutti sono stanchi di poesia solenne e hanno bisogno di poesia aderente
all’esperienza
o VOLTO AL FENOMENO ESTERNO non alle cause o alla morale: di cui individua stranezze, bizzarrie,
contraddizioni
o MODELLI: epigramma comico di Catullo, Marso, epigramma scommatico (=volto a deridere difetti
fisici e caratteri sociali) di Lucilio
MA vivacità, calore, varietà inventiva dell’epigramma comico di Marziale non ha precedenti

FAVOLA
La FAVOLA nella letteratura latina nasce con FEDRO
(III libro datato intorno al 31 d.C.)
Prima di lui il materiale favolistico era scarsamente usato in lett. latina per il suo
carattere umile
- commedia
- carmi minori catulliani
- satira
ENNIO: Gellio parafrasa in prosa racconto favolistico di Ennio = semplicità, carattere didattico,
sviluppo abbastanza lungo alla storia, vivacità mimetica
LUCILIO: materiale favolistico occasionalmente utilizzato
ORAZIO: situazioni esopiche in pochi versi arricchite di sfumature e caratterizzazioni personali
(topo di campagna e di città: metafora della condizione umana e riferimento sfumato a propria condizione)

FEDRO ha il merito di essere fondatore del genere favolistico latino + primo nell'antichità a scrivere favole in
forma poetica

PRIMA DI LUI raccolte greche di favole in prosa non avevano carattere letterario ma erano repertori per uso
pratico e retorico
Raccolta di Demetrio Falerio (IV a.C.) -> forse fonte di Fedro ma solo ipotesi

- BREVITÀ: NON per mancanza di interesse letterario


MA corrisponde a idea di essenziale del racconto

- Orgoglio di Fedro -> “nuovo classico” da contrapporre alla Grecia (libro I, II: da Esopo; gli
altri attinge da varie tradizioni + innova)

NB! Ha scelto genere minore non perché mancasse a Roma, ma perché è uomo che ha sperimentato
la schiavitù, le umiliazioni, le amarezze della condizione e vuole esprimerle attraverso la favola
esopica, garantendosi la copertura della simbologia animale Linguaggio fortemente valutativo
Lineare semplicità per delineare realtà impietosa
promitio/epimitio (morale inziale o finale)
Speranza dell’immortalità MA né cultura ufficiale né pubblico gli riconoscono meriti e non apprezzano
brevità stilistica
Coltivato solo nella tarda antichità e nel Medioevo

CAPITOLO 4: IL TEATRO
COMMEDIA ARCHAIA = struttura comica è il luogo di grandi ambizioni rivoluzionarie

COMMEDIA NEA = da cui deriva la commedia romana


Si riduce nello spazio stretto di case e vite private e riduce i suoi obiettivi a al benessere familiare

IL MODELLO FUNZIONALE DELLA NEA-> COSTANTE è il rapporto tra generazioni strutturato secondo
aggressività edipica= desiderio amoroso di un giovane maschio è ostacolato da figura paterna: risoluzione è
trionfo della libido)

Schiavo è strumento che porta alla vittoria= servo astuto abile negli inganni e ricco di inventiva
Tyche (= dea della Fortuna) si presenta come dominio assoluto della volontà stessa
Exempla illustri + molte metafore militari
Il conflitto può essere superato con la concordia o spostato (il padre perde la sua autorità)
Spostamento del luogo: queste cose succedono ad Atene, non a Roma
Struttura dell’inganno

LA COMMEDIA DI PLAUTO

Mostellaria = padre risarcito dei beni ma non della ridicolaggine in cui incappa per perdono concesso
Epidicus = commedia decisa dalla tyche
Epidico => valore demiurgico = decisione presa dentro di sé ha valore determinante per
comportamento altrui
Bacchides = fitta serie di equivoci e scambi di persona (inganno)
Mercator
Casina rivalità tra padre e figlio=> alla fine vittoria del giovane
Asinaria
Poenulus
Pseudolus= beffa-capolavoro commedie contro il lenone
Curculio = è astuto parassita (è bersaglio dell’aggressività astuta)
Persa aggressività sociale contro il lenone
Miles gloriosus= commedia più lunga
=> espediente del “doppio”
inganno Amphitruo
Captivi= no intrigo amoroso inganni anomali
Trinumnus= inganno condotto con buone
intenzioni
Truculentus
Aulularia= tema aristofanesco della mania
Menaechmi commedie “senza inganno”
Rudens
Stichus

LA COMMEDIA DI TERENZIO
6 commedie terenziane
MODELLO: poeta ateniese Menandro

Hecyra
Andria
Phormio
Eunuchus

Le ultime due commedie affrontano il problema del rapporto tra padre e figlio=>CRISI DI UN MODELLO
PATRIARCALE AUSTERO E INDISCUSSO
Heautontimorùmenos= AGNIZIONE (dal latino agnitio = riconoscimento) è un topos delle opere narrative o
drammatiche
=improvviso e inaspettato riconoscimento dell'identità di un personaggio che determina una
svolta decisiva nella vicenda

Adelphoe= Micione e Demea sono fratelli portatori di due modelli pedagogici opposti
- Demea è un padre fin troppo rigoroso
- Micione è mite e tollerante

LA TRAGEDIA ARCAICA (Pochi frammenti)

TEATRO DI SENECA
Patetismo + riflessività puntigliosa
Si leggono in filigrana MODELLI GRECI ma consapevole distacco operato da loro

Medea
Hercules Furens
Anfitrione
Oedipus
Thyestes
Agamennone
Fenicie
Fedra

NB! Nelle tragedie senecane si afferma anche la possibilità di una scelta virtuosa => umanità può sostituire il
non più funzionante modello degli dei mitici anche nel bene => vir sapiens sfugge al vitae dirus amor e al
nescire mori

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