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Ma
l mo
lie
L’apprendimento
ug
iG
ud
St

Argomenti
gli

• In questa lezione verranno trattati i seguenti argomenti:

– definizione di apprendimento;
de

– apprendimento classico;

– apprendimento operante;

– apprendimento per prove ed errori;

– psicologia della Gestalt;


si

– apprendimento vicario.
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Un

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Obiettivi

Ma
• Gli obiettivi della lezione sono:

– definire il concetto di apprendimento e comprendere


la sua funzione adattiva;

mo
– delineare le principali differenza tra differenti tipologie
di apprendimento (associativo e cognitivo);

– identificare i principi teorici e le caratteristiche del

l
lie
condizionamento classico e del condizionamento
operante;
ug
– individuare i fondamenti della psicologia della Gestalt.
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St

Definizione di apprendimento
gli

• L’apprendimento è la modificazione più o meno


stabile nel comportamento concreto o potenziale di un
de

soggetto a seguito di una esperienza della persona o


animale, solitamente ripetuta nel tempo (Canestrari e
Godino, 2007).

si
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Definizione di apprendimento

Ma
Processo di apprendimento implica

una nuova modalità di risposta stabilmente diversa


rispetto a prima (guidare).

mo
• Le condotte acquisite possono essere modificate
(cambiare modo di guidare).

l
• Il materiale appreso se non viene ripetuto può essere

lie
dimenticato (non guidare per tanti anni).

ug
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Definizione di apprendimento
gli

• L’apprendimento segue ad una esperienza (es. dei


bambini e della presa elettrica).
de

• L’imitazione non è apprendimento, ma è una condotta


transitoria.

• Un comportamento può modificarsi perché abbiamo


appreso dall’esperienza che una certa risposta ad uno


stimolo ci evita un danno o ci procura un vantaggio.
si

• Comporta un vantaggio evolutivo e rappresenta una


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forma di adattamento.
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Definizione di apprendimento

Ma
• Avviene per
contingenza
Forma più semplice di temporale (clacson

mo
apprendimento (uomo e che ci suona: paura
animali) e evitamento.
Apprendimento Perché? Abbiamo
associativo associato a quella

l
condizione un

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pericolo)

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Apprendimento cognitivo
gli

• Nell’apprendimento cognitivo c’è una


ristrutturazione cognitiva dei dati della esperienza.
de

• Nasce da una osservazione e comprensione di una


relazione logica fra esperienza e concetti (più

sviluppata nell’uomo).
si
er

• Per comprendere questo processo si utilizza il


linguaggio (analisi delle fasi del processo di
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elaborazione a livello mentale).


Un

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Apprendimento cognitivo

Ma
Processo di
insight

mo
Comprensione dei rapporti fra fattori che

l
costituiscono lo snodo dell’apprendimento

lie
cognitivo è stato dedotto dai cambiamenti
della sua condotta
(Canestrari e Godino, 2007)

ug
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St

Comportamentismo
gli

• Un classico approccio allo studio dell’apprendimento è


quello del Comportamentismo.
de

• L’assunto alla base di tale prospettiva teorica è che


l’apprendimento avvenga per un’associazione di
stimoli e risposte.

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Condizionamento classico

Ma
• Ivan Pavlov partì dagli studi sul
sistema digerente osservò che:

– nel mettere il cibo in bocca ai cani si

mo
registrava un aumento della
salivazione secondo un riflesso
naturale (comportamento del

l
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tutto automatico e
geneticamente programmato).

ug Ivan Pavlov
(1849-1936)
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Condizionamento classico
gli

• I cani producevano saliva anche con rumori che


precedevano la somministrazione del il cibo: passi
de

dell’inserviente o vista della ciotola.

• Questo riflesso non è innato di conseguenza secondo


Pavlov doveva essere appreso.

• Studio sistematico dei processi di apprendimento con


si

una metodologia sperimentale.


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Condizionamento classico

Ma
Fasi dell’esperimento
Fase 1
• Saliva
Cibo

mo
• Risposta incondizionata
Stimolo incondizionato

• La salivazione era misurata con un tubo collegato alle

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ghiandole salivari.
• Prima del condizionamento il suono della campanella non
produceva nessun tipo di salivazione.
ug
• Stimolo incondizionato (SI): non influenzato dal
ricercatore.
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Condizionamento classico
gli

Fase 2

• Suono CAMPANELLA (stimolo neutro = non ha legame


de

con il cibo) e poi CIBO.

Fase 3

• Suono della CAMPANELLA (stimolo condizionato perché


utilizzato per ottenere una data risposta) SALIVA
si

(risposta condizionata perché è stata associata al cibo)


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Condizionamento classico

Ma
Riflesso incondizionato

Stimolo Risposta
Stimolo neutro
incondizionato incondizionata
(campanella)

mo
(cibo) (salivazione)

Riflesso condizionato

l
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Risposta
Stimolo condizionato
condizionata
(campanella)
(salivazione)
ug
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Condizionamento classico
gli

• Condizionamento classico: gli individui imparano a


rispondere a uno stimolo condizionato con una risposta
de

condizionata, se questo stimolo è associato più volte a


uno stimolo incondizionato.

• Il numero delle associazioni affinché si ottenga un


si

condizionamento è variabile a seconda dello stimolo


condizionato e della specie animale.
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Condizionamento classico

Ma
Cosa ha dimostrato Pavlov?

• Uno stimolo inizialmente neutro, presentato per

mo
diverse volte in stretta contiguità temporale con uno
stimolo che per sua natura evoca una risposta riflessa è
in grado di evocare una risposta riflessa simile.

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lie
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St

Condizionamento classico
gli

• Ulteriori osservazioni:

– lasciando riposare il cane e poi sottoponendolo


de

nuovamente al test si poteva osservare che la risposta


di salivazione che era stata precedentemente appresa
ricompariva = Recupero spontaneo.

si

• Una risposta estinta non viene completamente estinta,


non si dimentica la risposta appresa.
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Condizionamento classico

Ma
• Ma c’è un limite temporale se cessano per molto
tempo le associazioni fra SC e SI (curva di estinzione).

mo
• L’estinzione dipende dalla frequenza con cui il
comportamento è stato eseguito, dall’intensità dello SI
e da molti altri fattori (individuali).

l
lie
ug
iG
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St

Condizionamento classico
gli

Fenomeno della generalizzazione dello stimolo

• La risposta condizionata non compare solo davanti


de

allo stimolo condizionato originale ma può essere


estesa alla gamma degli stimoli prossimi allo stimolo
condizionato (il cane che impara a salivare anche con
suoni con toni diversi).

• Di conseguenza è possibile addestrare il cane a


si

discriminare specifici stimoli.


er

• Secondo i comportamentisti questo meccanismo sta alla


base della fissazione delle nevrosi fobico-ossessive.
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Condizionamento operante

Ma
Burrhus Skinner (1938)

• Il condizionamento classico non riusciva a spiegare il


ruolo attivo dell’essere vivente sull’ambiente che lo
circonda.

mo
• Questo tipo di apprendimento si mette in atto tramite la
somministrazione di ricompense e punizioni.
• Si basa sul concetto di rinforzo positivo (aumenta la

l
probabilità che si produca di una risposta desiderata) o

lie
negativo (produce risposta di evitamento).
Risultato del
Apprendimento
ug condizionamento
mediante rinforzo
iG
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St

Condizionamento operante
gli

• I comportamenti sono emessi


spontaneamente dal
soggetto e sono
de

successivamente rinforzati e
aumentano o diminuiscono in
funzione del rinforzo dato.

• La Skinner Box è una gabbia


nella quale viene posto un
si

animale (ratto) in uno stato di


attivazione (fame = ricerca di
cibo) contenente una leva che
er

Skinner Box
dispensa cibo e un pavimento
collegato con energia elettrica.
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Condizionamento operante

Ma
• La frequenza di risposta di un determinato
comportamento (per es. la pressione della leva) viene
misurata in funzione del rinforzo, cioè della
probabilità che un comportamento venga reiterato nel
futuro.

mo
Rinforzi positivi Rinforzi negativi
(ricompense come per es. la (punizioni, come per es. una
somministrazione di cibo) scossa elettrica) hanno la

l
hanno la caratteristica di caratteristica di diminuire la

lie
aumentare la frequenza del probabilità che l’animale
comportamento ripeta tale comportamento

ug
iG
ud
St

Condizionamento operante
gli

Cosa ha dimostrato Skinner?


de

• Una risposta può essere attivata senza che vi sia


obbligatoriamente uno stimolo in quanto diventa
subordinata alla possibilità di una ricompensa.

si
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Apprendimento per prove ed errori

Ma
Edward Lee Thorndike (1932)

• La forma più elementare di


apprendimento, comune a tutti i
mammiferi, avviene per prove ed errori

mo
in base a:
– la legge dell’effetto
• la probabilità che un comportamento

l
venga ripetuto in futuro aumenta se

lie
seguito a breve distanza da un evento
positivo e diminuisce se seguito a
breve intervallo da un evento negativo, Edward Lee Thorndike
generalmente un sistema di premi e (1874-1949)
punizioni. ug
iG
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St

Apprendimento per prove ed errori


gli

• L’apprendimento viene rinforzato dall’esercizio e


sarebbe più probabile quando il soggetto è pronto a
de

riceverlo.

• Un esempio di questo tipo di apprendimento può essere


ritrovato nell’uomo, sottoforma di certi tipi di


si

scaramanzie.
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Apprendimento per prove ed errori

Ma
• L’uso di una penna particolare può facilmente essere
associato all’esito di un esame come la vittoria della
nazionale di calcio viene talvolta attribuita all’aver
indossato una particolare maglietta.

mo
• Queste sequenze di eventi non hanno una logica
relazione causale ma sono comunque imputate a una
relazione causa-effetto.

l
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Teoria della Gestalt


gli

Wolfgang Köhler (1958)

• La relazione tra stimoli e risposte non è talvolta


de

sufficiente a descrivere l’apprendimento.

• Gli elementi del campo possono essere connessi in modo


unitario e all’improvviso, grazie ad una intuizione

chiamata insight che comporta una ristrutturazione


del campo cognitivo.
si

• L’apprendimento si ha quando gli elementi sono


er

riorganizzati secondo una nuova configurazione


mentale.
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Teoria della Gestalt

Ma
• Esperimento: inserendo delle scimmie in gabbie ricche di
stimoli, intorno a cui è distribuito del cibo non direttamente,
la sequenza di comportamenti tipicamente osservata:

mo
– inizia con una prima fase in cui la scimmia tenta di
raggiungere il cibo;

– in caso di insuccesso, segue una pausa in cui la scimmia

l
sembra non essere più interessata al cibo;

lie
– successivamente e spesso improvvisamente l’animale,
tramite l’utilizzo di uno degli oggetti nella gabbia (per

ug
es. un bastone), è in grado di raggiungere il cibo.
iG
ud
St

Teoria della Gestalt


gli

• Questa modalità di soluzione dei problemi è chiamata


de

insight (consapevolezza delle relazioni, non esperita


come un fatto a sé stante, ma emergente dalle
caratteristiche dell’oggetto considerato).

si
er
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Teoria della Gestalt

Ma
• La ristrutturazione cognitiva avviene all’improvviso
per intuizione.

mo
• Dopo la prima intuizione gli scimpanzé erano in grado
di ripetere l’azione che avevano già effettuato in
precedenza per cui si assiste ad una forma di

l
lie
apprendimento per insight.

ug
iG
ud
St

Teoria della Gestalt


gli
de

si
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iv

Immagine tratta da Canestrari e Godino, 2007


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Apprendimento vicario

Ma
Albert Bandura (1973)

Capacità degli individui di


apprendere modalità
Apprendimento
comportamentali e tendenze
vicario

mo
affettive tramite la semplice
osservazione o modulazione.

• Si tratta di un apprendimento per mezzo del quale il

l
lie
soggetto acquisisce informazioni dalle esperienze
di successo e insuccesso degli altri, evitando di
esporsi in modo diretto al rischio dell’insuccesso
personale, favorendo,
comportamenti disfunzionali. ug
così, l’abbandono di
iG
ud
St

Conclusioni
gli

• L’apprendimento è un processo attraverso il quale si ha


un cambiamento.
de

• La forma più semplice di apprendimento è quella


associativa che avviene per contingenza temporale
degli eventi.

• Secondo il condizionamento classico (Pavlov) gli


individui imparano a rispondere a uno stimolo
si

condizionato con una risposta condizionata, se questo


stimolo è associato più volte a uno stimolo incondizionato
er
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Conclusioni

Ma
• Secondo il condizionamento operante (Skinner) i
comportamenti vengono emessi spontaneamente dal
soggetto e sono successivamente rinforzati e

mo
aumentano o diminuiscono in funzione del rinforzo dato.

• L’apprendimento umano è tendenzialmente di tipo

l
lie
cognitivo e imitativo.

ug
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gli
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