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La personalità
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St

Argomenti
gli

• In questa lezione verranno trattai i seguenti argomenti:

– definizione di personalità;
de

– tratti di personalità;

– Big Five;

– teorie psicodinamiche;

– teorie comportamentali.
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Obiettivi

Ma
• Gli obiettivi della lezione sono:
– comprendere la complessità della struttura della
personalità e saper distinguere tra personalità,
carattere e temperamento;

mo
– identificare i principali tratti di personalità e i
fondamenti delle teorie dei tratti;

l
– comprendere il passaggio da tratto di personalità a

lie
disturbo di personalità;

ug
– analizzare i principi teorici delle teorie
personalità dinamiche e comportamentali.
di
iG
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St

Definizione di personalità
gli

• La personalità evidenzia una complessità strutturale


che consegue da predisposizioni biologiche
de

ereditate e da fattori esperienziali che portano a una


differenza nei funzionamenti individuali.

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Definizione di personalità

Ma
• Organizzazione Mondiale della Sanità (1992):

– la personalità è “una modalità strutturata di pensiero,

mo
sentimento e comportamento che caratterizza il tipo
di adattamento e lo stile di vita di un soggetto e che
risulta da fattori costituzionali, dello sviluppo e

l
lie
dell’esperienza sociale”.

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Definizione di personalità
gli
de

Gian Vittorio Caprara e


Gordon Allport (1961): Daniel Cervone (2000):
la personalità è la personalità è un complesso
l’organizzazione dinamica di insieme di sistemi psicologici
che contribuiscono all’unità e
tutti quei sistemi che

alla continuità della condotta


determinano l’adattamento e dell’esperienza individuali,
di un soggetto al suo sia come viene espresso sia
si

ambiente. come viene percepito


dall’individuo e dagli altri.
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Distinzione tra personalità, carattere e
temperamento

Ma
• Il termine “carattere” compare con Teofrasto, discepolo
di Aristotele e deriva dal greco:

mo
Kharássein: incidere, tratteggiare, iscrivere
e

Kharaktér: segni incisivi e affilati e strumento atto a

l
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produrli.

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Distinzione tra personalità, carattere e


temperamento
gli

• Jean Bergeret (1974) il carattere è:


de

– l’emanazione stessa della struttura profonda nella vita


relazionale, (…) la testimonianza visibile della
struttura di base della personalità, il vero “segno

esteriore di ricchezza o di povertà strutturale”.


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Distinzione tra personalità, carattere e
temperamento

Ma
• Ippocrate (V sec. a.c.) ha studiato per primo il
temperamento.

Temperamento: combinazione dei seguenti


quattro umori fondamentali

mo
Sangue, tipo Bile gialla,
sanguigno collerico Bile nera, Flemma,
(eccesso di (eccesso di melanconico flemmatico

l
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sangue): bile gialla): (eccesso di (eccesso di
persona con persona bile nera): flemma):
comportamenti irascibile, persona persona pigra
gioviali e permalosa e avara e triste. e lenta.
allegri. superba. ug
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Distinzione tra personalità, carattere e


temperamento
gli

• Più recentemente Buss e Plomin (1984)


de

emotività: bassa
soglia di attivazione
emotiva
insieme di tratti
stabili,

biologicamente attività: livello di


Temperamento determinati, dal attivazione
quale possono dell’organismo
si

essere estratti tre


fattori
socievolezza:
er

tendenza a trovare
gratificazione dai
rapporti
intersoggettivi
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Tratti e dimensioni della personalità

Ma
• Tratto = dimensione stabile dell’individuo (Allport,
1961).

mo
DSM-IV-TR (2002)

• Tratti = "modalità costanti di percepire e di mettersi in


relazione con l'ambiente sociale e con se stessi", messe in

l
lie
atto in un'ampia gamma di situazioni e determinanti nel
guidare i comportamenti dell'individuo.
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Tratti e dimensioni della personalità


gli
de

dimensione stabile
Allport (1961) Tratto
dell’individuo

"modalità costanti di
percepire e di mettersi in
relazione con l'ambiente
DSM-IV- sociale e con se stessi",
si

messe in atto in
TR Tratti un'ampia gamma di
(2002) situazioni e determinanti
nel guidare i
er

comportamenti
dell'individuo.
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Teorie dei tratti

Ma
• Presupposto di base: le persone sono predisposte fin
dalla nascita, per natura, a reagire e a comportarsi
secondo stili e tipologie della condotta che possono

mo
essere sistematizzati come tratti del carattere o della
personalità (Renzo Canestrari e Antonio Godino, 2007).

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Teorie dei tratti


gli

• Cattell (1943) per primo fornisce una misura della


personalità attraverso la divisione di questa in tratti (o
fattori di personalità) misurabili.
de

• Attraverso una complessa procedura statistica l’autore ha


distinto i seguenti 16 tratti bipolari (contrapposti a due
a due).

• Il questionario messo a punto dall’autore per la


si

misurazione dei 16 tratti della personalità è il 16 PF


(Personality Factors).
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Teorie dei tratti

Ma
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Immagine tratta da Canestrari e Godino, 2007
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Teorie dei tratti


gli

• Teoria di personalità Hans Eysenck (1982):

– modello fattoriale della personalità che si riferisce


de

anche agli aspetti biogenetici.


• Le modalità generali di reazione corrispondono ad un


diverso modo di funzionamento interno (a livello
si

fisiologico) dell’organismo.
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Teorie dei tratti

Ma
• Primo momento due dimensioni in grado di spiegare
buona parte delle differenze individuali:

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Stabilità/
Introversione/
Instabilità (o

l
Estroversione

lie
Nevroticismo)

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Teorie dei tratti


gli

• Alle due dimensioni, Eysenck ne ha aggiunta una terza


nel 1975:
de

– modello tridimensionale.

• Psicoticismo:

– aspetti come l’impulsività, l’autonomia, l’aggressività,


si

la ricerca di sensazioni e l’insensibilità.


er

• Sulla base di questa teoria, Eysenck ha creato l’Eysenck


Personality Questionnaire (EPQ).
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I Big Five

Ma
• La teoria dei Big Five si colloca tra l’estrema complessità
della teoria di Cattell (16 fattori) e l’estrema
semplificazione della teoria di Eysenck (3 fattori),

mo
attraverso la descrizione di 5 fattori

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I Big Five

Energia
gli

• orientamento fiducioso ed entusiasta nei confronti delle varie circostanze


della vita, la maggior parte delle quali sono interpersonali.

Amicalità
de

• ad un polo, caratteristiche come l'altruismo, il prendersi cura, il dare


supporto emotivo, e, al polo opposto, caratteristiche come l'ostilità,
l'indifferenza verso gli altri, l'egoismo.

Coscienziosità

• caratteristiche come la precisione e l'accuratezza, l'affidabilità, la


responsabilità, la volontà di avere successo e la perseveranza.
si

Stabilità emotiva
• varietà di caratteristiche collegate all'ansietà e alla presenza di problemi di
tipo emotivo, quali la depressione, l'instabilità di umore, l'irritabilità, ecc.
er

Apertura mentale
• apertura verso nuove idee, verso i valori degli altri e verso i propri
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sentimenti.
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I Big Five

Ma
• 132 item totali con risposta su scala Likert a 5 punti da
assolutamente falso a assolutamente vero.

• Adattamento italiano di Caprara et al., 1994

mo
• Ad ogni dimensione corrispondono due
sottodimensioni per un totale di 10:
– dinamismo, dominanza, cooperatività, cordialità, scrupolosità,

l
perseveranza, controllo dell'emozione, controllo degli impulsi,

lie
apertura alla cultura e apertura all'esperienza.

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Dal tratto al disturbo di personalità


gli

• I disturbi di personalità possono essere considerati


come esagerazioni o distorsioni dei tratti sottostanti, nel
de

momento in cui le modalità di rapporto che essi


rappresentano si fanno troppo rigide e disadattive,
provocando i disagi citati e impedendo di rispondere

adeguatamente agli agenti stressanti nella vita


dell'individuo (DSM-IV-TR, 2002).
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Teorie psicodinamiche della personalità

Ma
• Sigmund Freud L’evoluzione del soggetto passa
attraverso una serie di fasi psicosessuali geneticamente
determinate

Fase-orale

mo
Fase-anale

l
Fase-fallica

lie
Fase-di-latenza

ug
Fase-genitale
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Teorie psicodinamiche della personalità


gli

• La fissazione ad una di queste fasi determina le


peculiarità psicologiche di una personalità:
de

– ad esempio l’ordine, la parsimonia e ostinatezza tipica


della personalità anale o l’eccessiva sicurezza di sé,
la tendenza a imporsi, la vigorosità propria della

personalità fallica.
si
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Teorie psicodinamiche della personalità

Ma
• L’importante apporto dato da Freud risiede, quindi, in una
concezione dinamica della personalità considerata
in relazione a varie tendenze in conflitto che si

mo
rapportano raggiungendo un equilibrio “instabile”.

l
lie
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Teorie psicodinamiche della personalità


gli

• Carl Gustav Jung (1921) ha delineato una struttura


quaternaria della personalità, costituita dai seguenti
quattro aspetti del funzionamento psichico che sono
de

complementari, non in contrapposizione:

Ragione
Sentimento

si

Sensazione
er

Intuizione
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Teorie psicodinamiche della personalità

Ma
• Tali funzioni rappresentano le modalità peculiari
attraverso cui i soggetti si relazionano col mondo e
percepiscono le esperienze.

Intuizione e sensazione: • Funzioni irrazionali

mo
Ragione e sentimento: • Funzioni razionali

l
• Secondo Jung non è possibile, per una persona,

lie
sviluppare tutte le quattro funzioni allo stesso modo;
– è, dunque, inevitabile che qualcuna si sviluppi

inferiore).
scarsamente ug
maggiormente (funzione superiore) e che altre
rimangano sviluppate (funzione
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Teorie psicodinamiche della personalità


gli

Otto Kernberg e le organizzazioni di personalità


de

• Il tentativo di spiegare la personalità unicamente in


termini di fissazione istintuale si è dimostrata tuttavia
riduttiva (McWilliams, 1994), tanto da sollecitare una

visione multidisciplinare attenta alle determinanti


si

relazionali, biologiche e psicologiche della personalità


normale e patologica.
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Teorie psicodinamiche della personalità

Ma
• Otto Kernberg (1984; 1996) distingue tre diverse
organizzazioni di personalità:

mo
Nevrotica Borderline Psicotica

l
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Teorie psicodinamiche della personalità


gli

• Le organizzazioni si differenziano tra loro in relazione


alle seguenti caratteristiche:
de

– Funzionamento dell’Io: un Io che sia in grado di


svolgere la funzione di favorire l’esame di realtà e di
rimandare un’immagine congruente di Sé.

– L’Io è responsabile dei seguenti compiti:


• orientamento spazio temporale;
si

• giudizio;
• canalizzazione delle pulsioni;
er

• tolleranza alla frustrazione;


• percezione generale.
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Teorie psicodinamiche della personalità

Ma
– Relazione con la realtà (esame di realtà): è una
conseguenza del funzionamento dell’Io.

mo
– Stili difensivi: esprimono il livello di gravità della
patologia, il livello di strutturazione e l’integrazione
dell’Io.

l
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Teorie comportamentali
gli

Paradigma comportamentismo
de

Stimolo Risposta

• Ogni manifestazione comportamentale è stata


condizionata, per cui anche ogni aspetto della
si

personalità è stato appreso.


er
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Teorie comportamentali

Ma
• Burrhus Skinner: ogni aspetto
della condotta ha origine in una
esperienza di apprendimento

mo
condizionato.

• Concetto di rinforzo che


interferisce nella scelta di alcuni

l
lie
comportamenti piuttosto che di altri
in funzione dell’esito positivo o
Burrhus Skinner
meno.
ug (1904-1990)
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Conclusioni
gli

• La personalità può essere definita (Allport) come


l’organizzazione dinamica di tutti quei sistemi che
determinano l’adattamento di un soggetto al suo
de

ambiente.

• Secondo Ippocrate il temperamento è la combinazione


di quattro umori fondamentali: sanguigno,

flemmatico, collerico e melanconico.


si

• Secondo la teoria dei tratti le persone sono predisposte


fin dalla nascita, per natura, a reagire e a comportarsi
er

secondo stili e tipologie della condotta che possono


essere sistematizzati come tratti del carattere o della
personalità.
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Conclusioni

Ma
• Il modello dei Big Five si pone come punto di incontro
tra la teoria di Cattell e di Eysenck e identifica cinque
fattori principali:

mo
– Energia, Amicalità, Coscienziosità, Stabilità emotiva e
Apertura mentale.

l
lie
• La teoria psicodinamica di Freud pone in relazione la
personalità con le fasi dello sviluppo libidico/pulsionale.
ug
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St

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gli
de

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