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Approfondimento di scienze - Matteo Scognamiglio

LE ERE
GEOLOGICHE
LA FORMAZIONE L’ORIGINE DELLA LA VITA DURANTE ERE:
DELL TERRA VITA LE ERE ARCHEOZOICO Pag. 3
PALEOZOICO Pag. 4
GEOLOGICHE MESOZOICO Pag. 5
Pag. 1 Pag. 2 Pag. 3 CENOZOICO Pag. 6
NEOZOICO Pag. 7

LA FORMAZIONE DELLA TERRA


E’ impossibile dedurre con certezza come si sia formato il nostra pianeta,
tuttavia è possibile elaborare varie ipotesi. La più accreditata è che il nostro
pianeta sia nato dall’accumulo di polveri e granelli di roccia, che erano
dispersi nello spazio. A causa della forza di gravità la massa rocciosa si
ingrandì, attirando verso di se nuova materia. Contemporaneamente, il
pianeta in formazione divenne sempre più caldo per tre ragioni principali:
1) Il bombardamento da parte di corpi solidi;
2) La pressione degli stati esterni su quelli interni; La Struttura Interna della
3) Il fenomeno della radioattività, che fa trasformare gli atomi di alcuni Terra: lo strato più esterno
della Terra è la crosta
elementi chimici liberando energia.
terrestre (SIAL = Silicati
Con l’elevato calore la Terra diventò una grossa sfera di magma e, circa Alluminio) che si estende
quattro miliardi e mezzo di anni fa, i materiali più densi, ferro e nichel, dai 5 ai 70 km; il mantello
affondarono verso il centro formando il nucleo. Col passare degli anni, i è lo strato intermedio dove
la temperatura supera i
materiali più leggeri, come i silicati di alluminio, diedero origine alla crosta
2000°C, qui si trova il
mentre quello più pesanti, come il magnesio, diedero origine agli strati magma (SIMA = Silicati
intermedi, il mantello. Magnesio); poi vi è il
Dall’interno della sfera uscivano gas, simili a quelli emessi oggi dai vulcani, che nucleo (NIFE = Nichel e
Ferro) che si divide in
originarono la prima atmosfera, composta per lo più da vapore acqueo (80%)
esterno, con materia allo
e diossido di carbonio (18%). Il pianeta, gradualmente, iniziò a raffreddarsi, stato liquido, ed interno,
emettendo calore verso lo spazio, facendo così solidificare la crosta. In fine il con materia allo stato
s o l i d o . Tra g l i s t ra t i
vapore acqueo inizio a condensare dando origine ai mari e agli oceani.
p o s s o n o e s s e rc i d e l l e
discontinuità.
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LE ERE GEOLOGICH E
L’ORIGINE DELLA VITA
L’origine della vita è databile in un periodo compreso
tra i 4,5 miliardi di anni fa, quando l’H2O comparve
allo stato liquido, e i 3 circa, quando iniziò l’attività
di fotosintesi. Dal punto di vista scientifico, la
spiegazione dell'origine della vita parte dal
presupposto fondamentale che le prime forme viventi
si originarono da materiale non vivente, attraverso
reazioni che, attualmente, non sono più in atto sul
nostro pianeta. La prima tappa fondamentale è stata
la produzione di semplici molecole organiche, come
amminoacidi e nucleotidi, che costituiscono "i
mattoni della vita". La questione più difficile è TEORIA DEL BRODO PRIMORDIALE
spiegare come, da questi semplici composti organici, Il brodo primordiale è una soluzione molto calda di
concentrati nei mari in un brodo primordiale, acqua e molecole di carbonio che avrebbe interagito
poterono formarsi delle cellule dotate dei requisiti
con i componenti chimici dell'atmosfera terrestre
minimi essenziali per poter essere considerate viventi,
cioè la capacità di utilizzare materiali presenti primitiva (metano, idrogeno, ammoniaca), per dare
nell'ambiente per mantenere la propria struttura, origine alle prime molecole organiche, in condizione
organizzazione e potersi riprodurre. Molti scienziati anaerobiche a causa della mancanza di ossigeno
hanno cercato di chiarire, attraverso ipotesi ed
nell’atmosfera, in un processo ipotizzato dal
esperimenti, le tappe fondamentali che hanno
biochimico russo Oparin. Col passare del tempo le
condotto alla vita, elaborando diverse teorie.
molecole sarebbero divenute aggregazioni di
nucleotidi ed enzimi. Il processo fu poi dimostrato
dal chimico americano Miller, facendo interagire un
brodo primordiale simulato con i componenti
chimici dell'atmosfera primitiva, attraverso scariche
elettriche che simulavano quelle prodotte da fulmini,
eruzioni e meteoriti presenti nell’ambiente terrestre.

I primi organismi viventi erano molto semplice e


dotati di una sola cellula, unicellulari, e si
svilupparono nell’acqua, come tutta la vita in un
primo momento. Poi nacquero i protozoi e i primi
animali autotrofi, capaci di svolgere la fotosintesi
come le alghe azzurre. Col passare del tempo gli
organismi unicellulari si evolsero in multicellulari,
originando i primi tessuti nei viventi.
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LE ERE GEOLOGICH E
L A V I TA D U R A N T E L E E R E
GEOLOGICHE
Un era geologica è una delle suddivisioni della scala dei tempi geologici.
Avendo stabilito che certi organismi sono vissuti soltanto in una
particolare era, e questo legato ai grandi cambiamenti ambientali, è stato
necessario dividere la storia della Terra e della vita in cinque ere:
1) L’Archeozoico, “era della vita primitiva”, detto anche Precambriano;
2) Il Paleozoico, “era della vita antica”, detto anche Era Primaria;
3) Il Mesozoico, “era della vita di mezzo”, detto anche Secondario;
4) Il Cenozoico, “era della vita recente”, detto anche Terziario;
5) Il Neozoico, “era della vita nuova”, detto anche Quaternario.

ARCHEOZOICO
I fossili più antichi sono gli Periodi: Catarcheano o Adeano (dal greco “Katà”, in giù e “arkhainos”,
stromatoliti, residui di vita
antico); Archeano (dal greco “arkhainos”, antico); Protozoico (dal greco
batterica (prima figura). Fossili
datati verso la fine “proto”, primo e “zoin”, animale).
dell’Archeozoico testimoniano la Durata: inizio 4,6 miliardi di anni fa e fine 570 milioni di anni fa.
presenza di organismi Eventi: si pensa che la Terra, circa 4,6 miliardi di anni fa, si stata colpita
pluricellulari, probabilmente
da un enorme planetoide. Il materiale che si distaccò diede origine alla
eterotrofi. Si tratta della
cosiddetta fauna di Ediacra, dal Luna. Nascono le prime forme di vita circa 3 miliardi di anni fa, si
luogo australiano in cui questi evolvono fino a diventare pluricellulari e autotrofe.
fossili sono stati scoperti.
Biologia: esistenza di sola vita batterica tranne durante la fine dell’era
quando, alle porte della cosiddetta esplosione cambriana, nascono i pirmi
organismi pluricellulari, ritrovati in Texas e India, e le prime alghe
azzurre.
Morfologia: presenza di un unico grande continente precedente alla
Pangea, Rodinia.
Atmosfera e clima: scarsa presenza di ossigeno nell’aria, clima torrido.
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LE ERE GEOLOGICH E
PALEOZOICO
Periodi: Cambriano (nome latino del Galles); Ordoviciano
(dal nome della tribù degli Ordovici, mitici abitanti del
Galles); Siluriano (dal nome della tribù dei Siluri, altri mitici
abitanti del Galles); Devoniano (dalla contea di Devonshire
in Inghilterra); Carbonifero (per l’abbondanza di carbone
nelle rocce di questo periodo); Permiano (dal nome della
città russa di Perm).
Durata: inizio 570 milioni di anni fa e fine 225 milioni di
anni fa. Durante il carbonifero i pesci uscirono dall’acqua
Eventi: Nascono nuove specie animali e vegetali, sempre più mutando le pinne in arti, divenendo anfibi. Anfibi
che, a loro volta, si evolveranno in rettili tramite la
complesse, che iniziano ad abitare la terra ferma. Grandi
comparsa dell’uovo amniotico.
foreste che causano l’abbondanza di combustibili fossili nelle
rocce di questo periodo. L’era termina con la più grande
estinzione di massa della storia, passarono circa 30 milioni di
anni prima che la vita potesse riprendere nuovamente.
Biologia: all’inizio dell’era la fauna era limitata a primitive
forme di batteri, alghe, spugne e di una varietà di strane
forme di vita (fauna di Burgess). In seguito gli insetti e altri
invertebrati, all’ora di dimensioni enormi, colonizzarono la
Ecco invece gli animali che costituivano la fauna di
terra ferma dominandola fino all’avvento di anfibi e rettili, Burgess all’inizio del Paleozoico.
evolutosi dai pesci.
Morfologia: Il grande continente si disgrega in tanti piccoli
altri che si riuniscono verso la fine dell’era, formando la
Pangea.
Atmosfera e clima: con l’aumentare delle foreste e, quindi,
del processo di fotosintesi, l’aria si riempie di ossigeno. Clima
umido ed equatoriale in molte zone del globo.

Durante il paleozoico nacquero anche gli squali,


alcuni dei quali oggi sono dei fossili viventi.
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LE ERE GEOLOGICH E
MESOZOICO
Periodi: Triassico (“tre parti”); Giurassico (dalla catena Giura in
Svizzera); Cretaceo (dal francese “craie” che indica una roccia del
periodo).
Durata: inizio 225 milioni di anni fa e fine 65 milioni di anni fa.
Eventi: Comparsa dei dinosauri che domineranno le terre emerse fino
alla loro estinzione alla fine del cretaceo, con causa principale l’impatto di
un meteorite.
Biologia: oltre la comparsa dei dinosauri e di molte altre specie di rettili
seguì quella dei mammiferi, allora molto piccoli, e degli uccelli, entrambi
evoluti da rettili. Tra le piante spuntarono le prime angiosperme.
Morfologia: La Terra inizia a dividersi nei continenti, denominando le
terre a nord Laurasia e quelle meridionali Gondwana.
Atmosfera e clima: La temperatura globale era molto elevate, con forte
influenza dei monsoni, causa dell’estinzione di molte forme di vita
primitive

Durante il mesozoico i rettili si evolsero nelle più varie forme. I dinosauri, di ogni tipo e dimensione,
dominavano le terre ferme dove si scontravano in violente battute di caccia. Alcuni di questi
divennero molto intelligenti e svilupparono ottime strategie di sopravvivenza o armi micidiali. Nei
mari vivevano i rettili marini, alcuni simili a delfini e altri a serpenti, come il plesiosauro. Mentre nei
cieli presero il sopravvento i rettili volanti, alcuni con
aperture alari impressionanti, come lo pteranodonte.
Durante il mesozoico nacquero anche gli odierni rettili: i
coccodrilli, i serpenti, le tartarughe e le iguane. I
mammiferi, che vivevano ancora all’ombra dei dinosauri,
erano, per lo più, di piccola taglia, infatti molti dei quali
erano topi e affini. I mammiferi si evolsero dai, così
chiamati, rettili-mammiferi: rettili primitivi, a sangue caldo,
capaci di graduare la propria temperatura corporea. Gli
uccelli invece si evolsero dai dinosaur i tramit e
l’archeopteryx: un rettile dotato di piume e ali.
a
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LE ERE GEOLOGICH E
CENOZOICO
Periodi: Paleocene (dal greco “antico cene”); Eocene
(dal greco “aurora del recente”); Oligocene (dal greco
“poco recente”); Miocene (dal greco “meno recente”);
Pliocene (dal greco “più recente”).
Durata: inizio 65 milioni di anni fa e fine 2 milioni di
anni fa.
Eventi: I mammiferi si evolvono e sostituiscono i
dinosauri, estinti, come specie dominante sulla terra.
Compaiono gli ominidi.
Biologia: I mammiferi diventano sempre più grandi e
si evolvono in numerose famiglie e specie. In Africa
nasce l’australopiteco, il primo ominide.
Morfologia: Si amplia l’Oceano Atlantico e l’India si
attacca all’Asia, i continenti ha una disposizione molto
simile a quella odierna.
Atmosfera e clima: Il clima, generalmente, diventa più
secco.

Circa 20-15 milioni di anni fa, gli ominidi iniziarono a


vagare per le savane in cerca di cibo: qui la pressione
selettiva favorì quegli individui capaci di ergersi sugli arti
posteriori potendo così, ad esempio, avvistare in anticipo
un predatore. Iniziò così l'evoluzione fisiologica e
culturale di questi primati: impararono infatti ad
afferrare, trasportare, scegliere piante e cibo ed osservare
la natura. Con il passare del tempo il gli ominidi si
evolsero grazie ad il lento mutamento del cranio che,
mano a mano, lasciava sempre più spazio per un cervello
che, di conseguenza, diveniva sempre più grande.
L’uomo abilis fu il primo ominide ad usare e modellare,
sebbene in modo grezzo e rudimentale, gli oggetti come
strumenti in grado di aiutarlo per la caccia. L’uomo
erectus fu il primo ominide a raggiungere la posizione
eretta completa, uguale alla nostra, e inizio a migrare
verso l’Asia e l’Europa.

Il primo ominide ritrovato fu una femmina di


Australopiteco, chiamata Lucy in memoria della canzone
dei Beatles “Lucy In The Sky With Diamonds”.
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LE ERE GEOLOGICH E
NEOZOICO
Periodi: Pleistocene (dal greco “il più recente”);
Olocene (dal greco “del tutto recente”).
Durata: inizio 2 milioni di anni fa e dura tutt’ora.
Eventi: All’inizio grandi glaciazioni. L’uomo diventa la
specie dominante. Le condizioni del pianeta sono a
rischio a causa delle azioni umane. Estinzione dei
alcune specie a causa dell’uomo.
Biologia: L’uomo di evolve da quello di cromagnon
sino a quello Sapiens Sapiens. Gli animali si evolvono
L’ULTIMA ERA GLACIALE
in quelli odierni. Alcune specie si sono estinte per
L'ultima Era Glaciale iniziò 40 milioni di anni fa con
mano dell’uomo, specie dominante, ed altre sono a
la crescita della calotta glaciale sull'Antartico, ma si
rischio.
Morfologia: La Terra è divisa in 6 continenti (America intensificò nel Pleistocene, circa 3 milioni di anni fa,

del Nord, America del Sud, Europa, Africa, Asia e con l'espansione della calotta glaciale nell'emisfero

Oceania) più due calotte polari. settentrionale. Da allora, vi sono stati dei periodi di
Atmosfera e clima: All’inizio del Neozoico il clima era glaciazione della durata di 40.000 e 100.000 anni,
freddo con glaciazioni poi, con il progresso tecnologico durante i quali le calotte si sono estese e ritirate
dell’uomo, si è verificato un surriscaldamento del ciclicamente. L'ultimo periodo glaciale, la glaciazione
clima, un forte inquinamento e il buco nell’ozono. Würm, è terminato circa 10.000 anni fa. La
tradizione suole però chiamare piccola glaciazione il
clima freddo che caratterizzò l'Europa del XVII
secolo.

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