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Fondazione dell’ordine degli architetti,

pianificatori, paesaggisti e conservatori


della provincia di milano Cp.368/itinerari

Progetti non realizzati / Aldo Rossi Progetti non realizzati / A. Rossi

architettonica della città che viveva e amava. Congressi la cui ombra torna a riflettere sul
Un amore spesso non corrisposto quello con Teatro del Mondo, le mura e le porte della
“Mi sembra si vada affermando quella l’orgoglio e la volontà delle prime grandi Milano che ha reso concreti solo pochissimi città e il progetto per Garibaldi-Repubblica.
mia idea di città per parti” che costituiva il costruzioni industriali” (1). dei progetti disegnati, amore comunque Uno dei rammarichi più grandi, non solo per
nucleo dell’architettura della città. Perché ricambiato da Aldo Rossi che ne ha sempre lo stesso AR, è forse la mancata realizzazione
parlo di architettura delle aree dismesse? Per immaginare la Milano ideale immaginato uno sviluppo coerente e solidale della chiesa a Cascina Rossa, il progetto per
Perché nell’affrontare questi progetti (in contenuta negli occhi di Aldo Rossi è con una storia urbana disegnata da un l’edificio religioso intriso tanto delle forme
particolare il palazzo per gli uffici della sufficiente scorrere la quantità di disegni, pensiero civile e collettivo. stratificate nella memoria e nell’uso nella
Montedison) noi tutti abbiamo sentito la schizzi, modelli dedicati ai progetti per il È una storia intrecciata e non separabile storia dei luoghi sacri lombardi quanto
presenza della vecchia fabbrica. Un’edificio capoluogo lombardo che dai primi anni quella tra realtà costruita e quella delle regole di San Carlo Borromeo. Il
bellissimo in pietra e mattoni e cemento, ’60 fino alla morte si sommano in una immaginata nei lavori di Rossi distillata contrasto tra la forte identità della facciata
una vera cattedrale dell’industria con tutto ricerca costante sul carattere e l’identità dalle radici lombarde per restituire in forme scanalata, alleggerita nella salita verticale,
contemporanee il senso civile del vivere a incastrata nel quadriportico e il volume
aldo rossi, studio per la riqualificazione dell’area garibaldi-repubblica, 1991
Milano. Tanti progetti alle scale più differenti dell’aula liturgica, severo nella povertà, nel
hanno segnato una sempre maggiore rigore e nella semplicità di forme e materia
consapevolezza, un sempre più profondo rappresenta forse, nella metafora della
pensiero spesso rivoluzionario, dai temi società, il carattere milanese più proprio.
urbani alle architetture monumento fino agli CLAUDIA TINAZZI
oggetti di design che hanno avuto anch’essi
un ruolo importante nell’identificare i
(1) Aldo Rossi, Quaderno Azzurro 42, 23 aprile 1990 - 23 settembre
caratteri poetici di una città industriale.
1990 in: Aldo Rossi, I Quaderni Azzurri 1968-1992 (a cura di
Sedie, caffettiere, librerie, come oggetti Francesco Dal Co), Electa/The Getty Research Istitute, Milano 1999.

del quotidiano, grandi complessi residenziali


alla Bicocca, a Lorenteggio, o al Ticinese, aldo rossi, Studio per il palazzo dei congressi a
milano, 1988
progetti urbani come la raffinata ricucitura
dell’area di Garibaldi-Repubblica, ma
ancora di più gli edifici cardine del senso
civile di Milano dal Centro Congressi al
Palazzetto per lo Sport sono raccontati da
schizzi continui, sovrapposti, già definiti
nell’idea più profonda, che si interrogano
sui monumenti precedenti proponendo una
continuità ideale; il recinto del Castello e il
Palazzetto dello Sport, la Torre del Centro

ALDO ROSSI E MILANO ALDO ROSSI E MILANO

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